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Il Domenicale di amArgine

almerighi

Passeggiata serale nel giorno di Santa Mina
.
Sarà il secolo scorso entro mezzogiorno.
Fuoco verso la terra. Che dici di questa notte?
Sarà la tua mano sulla mia.
C’è solo buio davanti.
Sul lato sud della cappella.
La luna è in in bozzolo.
Cavalca le tenebre con i ferri di cavallo più silenziosi.
È ancora blu scuro alla luce della croce.
Ultimi colori. L’ultimo.
Ma da qualche parte lì intorno
c’è il treno –
giubbotto riscalda finestre
con le cime degli alberi.
Quella piccola donna con gli aghi incrociati
è la Moira delle linee:
tre volte si addormenta sul lavoro a maglia.
E il nonno con il giornale gualcito
gira con due mani secche
cena calda fino alle ginocchia.
Un ragazzo invisibile sulla sua spalla
lo sta superando.
È notte ed è realismo.
Una linea infinita di felci
nella fioritura del cielo di sorgo.
(Vento selvaggio, aria mite…

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