Alessandria: Ho appena appreso la notizia della scomparsa di Giovanni Gilardengo, padre di Roberto Gilardengo ma soprattutto grande amico di mio padre e della mia famiglia. Per me era il tipografo dai valori saldi della sinistra e del socialismo.

Lo ricordo con il suo grembiule nero da lavoro, lo ricordo con i suoi occhiali e ricordo la sua capacità di lavoro rigorosa, mai disgiunta da una passione e da una visione delle cose, di cui parlava mentre componeva le lettere a piombo per stampare pagine di giornale, manifesti o volantini.

La sua tipografia era in cia XXIV maggio, in Alessandria, ricordo un luogo in penombra in cui si stava bene anche per il profumo di carta e inchiostro che si respirava. Ho ricordi legati alla mia infanzia e alla mia adolescenza, quando seguivo mio padre in quella militanza operativa, tutta tesa a trasformare i valori ideali in azioni e linguaggi capaci di essere vicino alle persone. Il manifesto, il volantino erano gli strumenti di proposta, propaganda, dialogo. Volantini semplici tipici di un tempo eroico. In quei passaggi o pomeriggi ascoltavo i confronti di Angiolino con Giovanni ed era anche quella, per me, allora inconsapevole, pedagogia della politica. Giovanni non ha mai tradito quei valori e non ha mai mancato di fare la sua parte. Grazie Giovanni. Un abbraccio a Roberto e ai tuoi cari, che la terra ti sia lieve.

Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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