Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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La foresta che avanza celebra gli alberi secolari in occasione della festa dell’albero

Torino, 21 novembre. I militanti del gruppo ecologistico: “la Foresta che Avanza”, hanno omaggiato con striscioni esposti in tutta Italia recanti la scritta “MONUMENTO DELLA MEMORIA SPIRITUALE” quelli che, per valore paesaggistico, naturalistico, storico e culturale fanno parte dell’elenco degli Alberi Monumentali. 

La Giornata Nazionale dell’Albero, ricorrenza che ogni 21 novembre celebra l’importanza del patrimonio arboreo presente in tutta Italia, col fine di sensibilizzare la sua protezione da sciagurate politiche che ne minano ogni giorno l’esistenza, è stata anche l’occasione per piantumare nel parco del Valentino, un giovane esemplare di albero nella speranza che un giorno anche questi esemplari possano seguire l’esempio dei loro padri. 

Silenziosi testimoni della Storia, questi giganti della natura meritano di essere celebrati ed onorati quale esempio della volontà di vita e potenza, afferma in una nota il Gruppo Ecologista – La bellezza e la maestosità degli alberi ci richiamano ad un ideale di vita improntato allo splendore, orizzonte cui nessuno deve rinunciare, in un mondo votato all’orrida mercificazione senza anima di ogni aspetto delle nostre vite. Come fratelli maggiori, gli Alberi Monumentali ci ricordano che, per resistere alle intemperie della follia umana, occorre avere salde e profonde radici, piantate nei luoghi della tradizione, dell’identità e della memoria.

Dal loro punto di vista privilegiato, questi alberi non hanno solo dato romanticamente riparo a specie animali o arricchito e nutrito l’uomo nello svolgersi della sua vita: sono principalmente veri e propri testimoni irriducibili della Storia che si è svolta di fronte a loro, e che spesso li ha visti inconsapevoli protagonisti. Nostro compito è sensibilizzare la loro protezione, spesso messa in pericolo dall’incuria e dall’ignoranza tipiche dell’uomo moderno, e diffondere l’insegnamento che ancor oggi si può trarre dall’incanto di una vita spesa a favore della Natura”.