Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

Social Media Manager – https://alessandria.today

Settimana della Ricerca: venerdì 25 la cena Slow Food solidale e fino al 28 il piatto della ricerca

Dedicati al progetto di ricerca sul trapianto di microbiota intestinale

Piatto della Ricerca e Cena solidale con la Condotta Slow Food di Alessandria: una doppia opportunità per gustare alcuni dei presidi locali e, contemporaneamente, aiutare la ricerca sul trapianto di microbiota intestinale, progetto di cui sono referenti Andrea Rocchetti, Direttore di Microbiologia, e Carlo Gemme, Direttore di Gastroenterologia, e per cui l’Azienda Ospedaliera di Alessandria ha ottenuto il riconoscimento dal Centro Nazionale Trapianti.

Nella Settimana della Ricerca, che si concluderà lunedì 28 novembre, l’osteria contemporanea Favorite!, all’interno del Collegio Universitario Santa Chiara, propone il Piatto della Ricerca, che a pranzo e cena dà la possibilità di gustare, al costo di 14 euro, il piatto presidio Slow Food composto da fagottino con cuore di cardo gobbo di Nizza Monferrato e robiola di Roccaverano, accompagnato da un bonet di cardo gobbo e castagne e dal pane grosso di Tortona da grano San Pastore. In alternativa al fagottino, è possibile scegliere il piatto Arca del gusto Slow Food con il sancrau casalcermellese cavolo di San Giovanni con salamino di Madrogne. Parte del ricavato sarà destinato a Solidal.

Ma con l’osteria contemporanea Favorite! Si potrà aiutare la ricerca anche gustando la Cena solidale: venerdì 25 alle ore 20 protagonista sarà la bagna cauda. Il costo è di 25 euro e per chi non ama l’aglio, nessun problema, perché saranno proposti anche i due Piatti della Ricerca. Prenotazioni entro giovedì 24 mandando un messaggio di Whatsapp al 351 6304935.

«Noi della Condotta Slow Food di Alessandria – ha spiegato la fiduciaria Dalia Ghisu – sosteniamo la Settimana della Ricerca e il messaggio che la salute passa anche attraverso il cibo buono, pulito, giusto e sano. Slow Food s’impegna a tutelare la biodiversità di varietà coltivate e selvatiche, anche attraverso i metodi di coltivazione e produzione. Per questo abbiamo segnalato per i Piatti della Ricerca alcuni prodotti locali oggetto di importanti progetti di Slow Food come l’Arca del Gusto, che rappresenta un catalogo di cibi dimenticati e a rischio di estinzione, e i Presidi Slow Food, che sostengono le produzioni di qualità e proteggono regioni ed ecosistemi unici, recuperano metodi di lavorazione tradizionali e salvaguardano razze animali autoctone e varietà vegetali locali. Ogni Presidio prevede un disciplinare condiviso, strumento importante che garantisce completa tracciabilità, nonché metodi artigianali e alta qualità, oltre metodi rispettosi del benessere animale, privilegino razze animali autoctone e varietà vegetali locali, utilizzino imballaggi ecologici ove possibile e favoriscano l’impiego di energie rinnovabili».

«Oggi, più che mai, il tema della cultura alimentare e della sostenibilità delle filiere alimentari si fa sempre più necessaria – ha sottolineato Irene Calamante, produttrice del pane grosso di Tortona –. Abbiamo sempre più necessità che il cibo torni a nutrire e il pane torni a essere sulle nostre tavole il simbolo di chi siamo e del territorio che abitiamo. La mia attività si è sempre basata sulla ricerca di ingredienti del territorio, a chilometro zero e a materie prime che privilegiassero coltivazioni attente alla natura. Il pane grosso di Tortona che troverete in abbinamento ai piatti, rappresenta questo modo di lavorare: infatti è realizzato da una filiera che è quella del Consorzio Nazionale Produttori San Pastore, nato per reimpiantare una varietà di grano tenero che era in qualche modo diffusa a livello nazionale e che si è andata via via perdendo. Uno dei partner del progetto legato alla filiera corta del Consorzio è l’Università del Piemonte Orientale che ne ha fatto anche un emblema di ricerca».

Piatto della Ricerca e Cena solidale arricchiscono il programma della Settimana della Ricerca, che proseguirà fino al 28 novembre e che sta coinvolgendo la comunità per diffondere la conoscenza delle attività di ricerca sanitaria condotte all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria e dell’ASL AL grazie al coordinamento del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), diretto da Antonio Maconi, e supportate da Solidal per la Ricerca.

Per conoscere tutti gli appuntamenti http://www.fondazionesolidal.it/settimana-della-ricerca-eventi-solidali-dal-18-al-28-novembre/, mentre per avere maggiori informazioni sulle iniziative di Solidal per la Ricerca è possibile scrivere una mail a solidalricerca@fondazionesolidal.it.