Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

Social Media Manager – https://alessandria.today/

Violenza contro le donne: le rime di Mimmo Mòllica come contributo

24/11/2022 – Alla vigilia della «Giornata internazionale per la lotta contro la violenza sulle donne» il Governo ha approvato ieri nuove misure per il contrasto dei reati che colpiscono il mondo femminile, con l’istituzione di una commissione bicamerale d’inchiesta.
La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato all’unanimità il testo unificato per istituire la commissione bicamerale di inchiesta sul Femminicidio ed ogni forma di violenza di genere, approvata all’unanimità. 

E noi pubblichiamo la «Filastrocca contro la violenza sulle donne» di Mimmo Mòllica, per celebrare, attivamente il 25 novembre, la «Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne». 

«Filastrocca contro la violenza sulle donne» di Mimmo Mòllica

Donna vuol dire vento di conquista,

vento di una stagione pacifista,

perché non sia però solo apparenza,

sia la stagione della non violenza.

Nascono fuori o in casa dei conflitti

quando vengon negati dei diritti,

nascono allora le lotte sociali, 

per conquistar diritti naturali.

Se della donna non puoi fare senza

allora perché mai tanta violenza?

Perché compagne, mogli e fidanzate,

donne che vanno amate e rispettate,

invece a volte vengono picchiate, 

sfruttate, calpestate e maltrattate,

negate nei diritti ed umiliate? 

Non la chiamiamo «violenza privata»

ogni violenza è «pubblica» e sbagliata,

perciò i violenti siete sbagliati voi, 

chi fa male a una donna lo fa a noi!

E a volte il male sta nelle parole,

la lingua batte dove il dente duole, 

perché un violento non è mai un «malato»,

è un prepotente, perfido e «sbagliato».

Perciò non dire “t’amo da morire”

ch’era «amore malato» non lo dire,

che è «troppo amore» non è vero mai,

l’amore com’è fatto non lo sai.

Che è «troppo amore» non è affatto vero,

«mia o di nessuno» non dirlo mai davvero; 

“delitti passionali”, la «gelosia che acceca»,

son stupide parole, stupido è chi le spreca.

Per ogni donna maltrattata e offesa 

siam sempre tutti noi la «parte lesa».

Mimmo Mòllica