Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri

Ale Fortebraccio

Piergiorgio Pulixi

La settima luna

Quarto libro della serie de I canti del male (dopo Il canto degli innocenti, La scelta del buio e Un colpo al cuore) ritroviamo qui il quartetto di investigatori guidato da Vito Strega, esperto e tormentato criminologo dall’intuito infallibile, ed accanto a lui a costituire la nuova unità investigativa sui crimini seriali, il SIS, troviamo la milanese Eva Croce e la sarda Mara Rais ed il veneto Bepi Pavan, con la loro capacità di fare squadra, nonostante le differenze caratteriali. Il gruppo è proprio nel bel mezzo dei festeggiamenti per l’avvio della nuova unità quando viene coinvolta nell’omicidio di una giovane donna nelle terre del Parco del Ticino, avvenuto con modalità che richiamano l’omicidio rituale avvenuto in Sardegna di Dolores Murgia e risolto proprio dalla loro squadra.

Ad indagare su questo omicidio ed a notare le similitudini con il caso sardo è Clara Pontecorvo, una giovane ispettrice di origine toscana, un donnone di un metro e novantotto di altezza che se da una parte approfitta della sua imponenza fisica per spaventare i sospettati, dall’altra patisce il suo sentirsi diversa. La storia, dopo una breve incursione a Su Gologone in Sardegna, si sposta nelle campagne del Ticino, in una brughiera piena di acquitrini, di freddo e di nebbia, e si dipana con la consueta capacità di Pulixi di alternare momenti più leggeri a colpi di scena ed a punte di tensione in modo estremamente ponderato. Anche in questo suo ultimo lavoro si conferma uno scrittore di grande capacità nel coinvolgere il lettore nelle sue storie che non si rivelano mai banali.