Domani e’ la Ricorrenza Mondiale contro la violenza sulle Donne e non possono essere solo le parole a cambiare le tante crudeltà che nel tempo hanno vessato e vessano le Donne…Ci vuole un cambiamento e pene certe e severe e un cambiamento intellettuale, culturale , etico morale per poter dare adito ad un vero cambiamento. Voglio tracciare dei dati per farvi rendere conto di cosa certi energumeni hanno perpetrato ai danni della Donna. Intanto vi prego di leggere tutto l’articolo fino alla fine e poi cerchiamo di riflettere e dare il giusto senso a questa ricorrenza .
La cronaca nera è, purtroppo densa di eventi criminosi incentrati sulla coppia, eventi in cui l’amore è teatro di violenza, di aggressioni, che può comportare alla lesione fisica e morale della vittima, fino all’estrema conseguenza: la morte.
Amore e crimine sono spesso legati. Lo riscontriamo nelle pagine dei giornali, consultando il web, scorrendo le notizie di un telegiornale o facendo zapping tra i programmi televisivi che ricostruiscono episodi in cui le vittime, o i parenti, raccontano vicende drammatiche.
La dinamica vede, quasi sempre, autore del delitto l’uomo, che, per un raptus o con premeditazione, mette in atto un piano in cui – quella che considerava la sua compagna, il suo amore – la deve “pagare”, come se questo fosse l’unico modo per ristabilire un equilibrio nella propria vita.
La storia e la letteratura raccontano lo “schema” di cui parliamo: basti pensare a Otello, la tragedia shakespeariana dove Otello uccide Desdemona o l’Inferno dantesco dove si racconta la vicenda di Paolo e Francesca. Oggi come ieri la gelosia è ancora l’elemento scatenante di violenza e uccisioni.
Il dramma della violenza sulle donne :
Non parliamo di quella gelosia che ordinariamente caratterizza il rapporto tra due innamorati: parliamo di qualcosa di patologico, della morbosità che prima s’introduce e poi prende possesso della mente di un uomo e che fa strada all’idea di un atto di violenza.
La violenza eseguita a danno delle donne può manifestarsi nell’abuso “emozionale”, in quello “psicologico”, nella violenza sessuale o lesiva a qualsiasi grado. Inutile dire che qualsiasi forma di violenza è dannosa e crea ferite nella donna, siano esse visibili all’occhio umano o siano impresse nella sua anima e nei suoi ricordi.
L’abuso “emozionale” è l’espressione di un disprezzo della personalità della donna che sottomette il pensiero e abbassa l’autostima. Può sembrare una violenza di “serie B”, perchè non uccide fisicamente una persona: ma questa inferiorità morale crea donne deboli, infelici, a loro volta madri incapaci di essere una valida guida per i figli. L’abuso “psicologico” è come quello emozionale, ma rinforzato da atti di violenza fisica. L’abuso sessuale è un atto di prepotenza che mira a distruggere la donna nella sua intimità, nella sua parte più profonda e fragile. Gli atti di violenza fisica ai danni della donna sono l’espressione più esasperata, perchè sono spesso “definitivi”, e sono quelli che possono condurre alla sua morte. Che sia un fatto accidentale oppure premeditato, la conclusione – nei casi estremi – è la perdita di un familiare, di un’amica… e tutto per motivi futili: il desiderio di dominare, di “avere l’ultima parola”.
L’ amore che diventa crimine tocca troppe pagine di cronaca nera: fidanzati o mariti in preda a raptus omicidi, ex fidanzati o ex mariti che non si rassegnano alla separazione o alla fine di una storia.
L’emancipazione femminile che finalmente ha posto la donna in condizioni -almeno formalmente- paritarie rispetto all’uomo, ha evidentemente sconvolto gli equilibri. Tanta violenza verso un donna sembra la risposta di un uomo esasperato dalla consapevolezza di essere inadeguato al dialogo con una compagna in grado di competere con lui in ogni campo; la risposta di un uomo schiacciato dall’incapacità di gestire il confronto con una persona che, oltre a non essere più sottomessa dal punto di vista economico e lavorativo, ha riacquistato la piena autonomia decisionale anche in campo affettivo.
Le leggi di alcuni paesi riconoscono ancora una sfumatura di legalità in tanti comportamenti violenti contro le donne come lo stupro e le percosse del coniuge, come fossero ordinarie e legittime manifestazioni all’interno di un rapporto coppia. Molte donne hanno il timore di denunciare per paura di esporsi ad un sacrificio che possa rivelarsi inutile, che possa peggiorare le cose.
Il filo conduttore di questi drammi è la frustrazione maschile, un senso di incapacità di gestire un presunto tradimento, il timore dell’abbandono, l’annunciata separazione o semplicemente la divergenza di opinioni: tutte situazioni che inducono l’uomo a convincersi che si “debba dare una lezione” alla donna. La violenza è mancanza di vocabolario…Non riuscire a esprimersi con concetti chiari e allora risolve con la violenza…Chiamasi adesso ” Femminicidio “.
Il femminicidio è un termine che tristemente e prepotentemente è entrato nella nostra quotidianità. I dati in Italia sono infatti impietosi perché ogni anno quasi duecento donne vengono uccise.
Statistiche sicure non ce ne sono. Si potrebbero contare le sentenze di condanna per fatti di violenza contro le donne ma non sarebbe un numero attendibile perché sono pochissime le donne che denunciano di aver subito violenza, e ancora meno poi i casi che arrivano a sentenza.
Oltre ai singoli dati sopra riportati, l’ultimo studio ufficiale strutturato sull’Italia risale al 2014: è una ricerca dell’Istituto di Statistica italiano, l’Istat, che ha chiesto ad un campione di 24.761 donne di raccontare se negli anni precedenti avevano subito violenze o molestie. Risultato: le stime sono terribili. Dai risultati è emerso che “6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri” e ancora “Le donne subiscono anche molte minacce (12,3%). Spesso sono spintonate o strattonate (11,5%), sono oggetto di schiaffi, calci, pugni e morsi (7,3%). Altre volte sono colpite con oggetti che possono fare male (6,1%).”
Forse si può pensare che la violenza contro le donne sia soltanto lo stupro consumato, ma non è così. Quello è un reato, anche molto grave, ma non è l’unica forma di violenza contro le donne: l’associazione “Noi No, uomini contro le violenze”, riassume il fenomeno in tre parole: “Minacciare, Umiliare, Picchiare”: “La violenza di genere non è solo l’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma include anche vessazioni psicologiche, ricatti economici, minacce, violenze sessuali, persecuzioni. Compiute da un uomo contro una donna in quanto donna. A volte sfocia nella sua forma più estrema, il femminicidio”.
Speriamo di aprire tanti occhi e molti cuori maschili che ancora non si rendono conto di cosa a volte si macchiano le mani e della crudeltà mentale , anche se nel genere maschile ci stanno pure Angeli, sensibili ed empatici che venerano la Donna .
Faccio una premessa che possa rimanere incisa nella mente di ogni Donna .
Non buttatevi via e non andate giù ogni volta che un uomo vi fa star male e non importa che sia un marito, un padre, un Amico, un fratello , un” Essere maschio “qualsiasi perchè l’uomo non si rende conto, lo fa per un bisogno atavico e perchè non ha avuto un’educazione che gli ha potuto inculcare il rispetto per l’Essere Donna .
Una Donna non viene ferita solo con ceffoni , calci , pugni e botte. L’Essere uomo che vuole calpestarti , ti fa sentire in colpa, anche se colpa non hai…
Ti colpevolizza tanto fino a farti pensare che ci sia colpa anche dove non c’è .
Ti dice che non sei bella per mortificare il tuo essere Donna e tu ci credi perchè per te è difficile piacerti e trovi anche quei difetti che mai hai avuto .
Ti dirà che sei una buona a nulla che non farai mai nulla di buono, stroncando la tua voglia di fare , anche se sei istruita e una persona capace , inizierà ad instillarti dubbi che si infiltreranno dentro come aghi.
Ti dirà che prima di te ci sono gli altri e finirai per metterti da parte e non contare nulla per te…
Ti dirà che sei vecchia e sciatta anche se hai 28 anni.
Ti metterà in ombra portando ad esempio la tizia che a lui piace e tu gli dirai che ha ragione, perchè in quel momento sei disordinata perchè hai pulito casa , cucinato e badato ai figli…
Sì… dirai di sì perchè quasi in tutte le donne pesa l’eredità della sottomissione .
Ti consiglierà di mettere da parte le tue ambizioni e i tuoi sogni perchè il tempo non ti avanza mai e dovrai sempre mettere al primo posto le faccende e la casa e solo se avanza tempo potrai dedicarti a ciò che ti piace.
Ti manderà dei fiori o ti porterà un regalo dopo averti maltrattata , picchiata e derisa e ti dirà una frase che saprà ti farà ammorbidire, ti dirà che ti ama e che non lo farà più e tu gli sorridi e gli crederai.
Far male ad una Donna è facile perchè le Donne siamo sensibili e senza protezione cadiamo nella trappola delle parole negative come si scivola nelle sabbie mobili .
A noi Donne non basta a volte un lavoro di successo , non basta la bellezza, non basta essere colta e avere una laurea , non basta il consenso, ma abbiamo spazi di fragilità che coltiviamo come cicuta e sono l’insicurezza, l’inadeguatezza e il bisogno famelico d’Amore, il bisogno di essere amate e questo farà sanguinare sempre il cuore.
Solo se sarà capace di proteggersi con la forza interiore che arriva dalla sua Anima potrà rivalutarsi, trovare fiducia, autostima e solo allora ritroverà anche la sua intramontabile bellezza.
Solo allora sarà impossibile poterla ferire perchè ascolterà altre parole quelle che la sua Anima trova dentro la sua essenza di Donna .
Credo che ogni uomo… in un certo qual modo abbia mortificato, molestato o anche solo infastidita una Donna… Bisogna scuotere i rami e far cadere le parole… Non dire nulla non cambia le cose… Ho rabbia dentro per ciò che succede e nel tempo sul mio profilo ho scritto tanto su questa tematica infelice e una volta da uno che credevo un Amico , mi son sentita dire che odiavo gli uomini… Non odio gli uomini, ma vorrei ci fosse una giustizia anche per poter asserire che c’è una parità che ancora nel 2022 non c’è e credo mai ci sarà… Che sporco mondo è il mondo in cui viviamo… Non per la spazzatura e tutto quello che si lascia in giro che inquina il Pianeta , ma per la carenza morale che c’è in tanti uomini, forse al tempo delle caverne c’era più senso morale… Quello a cui tenevo farvi sapere l’ho scritto…Se volete potete dire la vostra opinione o la vostra esperienza , ma non scriverò altro perchè ho già scritto tanto… Scusate la prolissità e grazie per chi decide di andare a fondo con la lettura
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Desirè Kariny

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