Di Frida la loka (Lombardia)

Sorto come la fenice, dall’oscuro nulla e infame o dal fuoco amagliante e accogliente dell’universo.

Ho spalancato finestre, lenzuole scaraventate contro il muro ma… ossa e carne, sono troppo deboli ancora per disfarmene.

Successione infinita di fotogrami, pasato a colori, presente nero bianco, il futuro non s’intravede chissà, magari è più vicino di quanto pare, ragomitato, la giù, in un angolo dietro il lampione fuori.

Trascorrono le ore, il mio andare è affannoso e lento, direi affaticato e poco imbogliato.

Libreria multimediale W.press

Per oggi non ho molte aspettative, né fisiche, né mentali; quindi magro uso d’un mecanismo perfetto ( quasi)…

Tua

25 novembre, 2022.

Dal blog personale di

http://fridalaloka.com

Ripubblicato su:

http://alessandriaonline.com