Non esiste altro tempo che questo,

il freddo del cuore,

piove e tremano luci su fasci di pioggia,

e io ti chiedo,

un barbone sotto un cartone,

un cane bagnato, perchè?

Un androne di un portone,

un vecchio legno consumato,

schegge gialle che feriscono,

dove io non posso dormire,

io ti chiedo, perchè?

La goccia cade e si stacca,

circonferenze dall’odore di benzina,

arcobaleni di carburante,

io ti chiedo, perchè?

Gli alberi sono nudi,

le panchine solitarie,

un aiuola di rosmarino,

cellophane di sigarette,

scontrini e piccoli fiori.

Tuona la strada,

piove, piove,

io ti chiedo perchè’. Iris G. DM