Di seguito, è inserita in questo articolo una bellissima poesia della pittrice ANNA GATTO che, da alcuni giorni, ha concluso la sua personale, TRASFIGURAZIONE IN GENESI, presso STUDIO 55, in via G. Marconi, 55 a Novi Ligure (AL).

I versi che costituiscono la lirica dell’artista sono dedicati alla mostra stessa e sembrano essere un Salmo biblico che si concentra sul tema della genesi, sia come creazione del nuovo perché dalla MADRE proviene il figlio, sia come trasformazione e metamorfosi ovvero creazione del cambiamento perché, di seguito, nella seconda parte della poesia, la MADRE diviene figlio ed è probabile che, qui, si alluda al forte legame empatico che può esserci tra un genitore e la prole, tanto da identificare l’uno con l’altro, legame tanto più forte, quando protagonista ne è una donna (madre appunto, come in questo caso) piuttosto che un uomo, per via della maggiore sensibilità che, in genere, le donne hanno. Nella lirica di ANNA GATTO, MADRE è colei che ha assunto non un semplice appellativo, ma un vero e proprio titolo onorifico nel momento della procreazione ed è dotata di regalità… MADRE, inoltre, è colei che accompagna, per mano, sulle strade dell’esistenza chi aspira a crescere, sviluppando se stesso, secondo i suoi progetti, concepiti sulla base di talento e predisposizione naturale e MADRE, infine, è colei che avverte nell’intimo l’interiorità del figlio tanto da sentirsi come lui, assumendo l’aspetto di un arlecchino cangiante di colore perché non si colora più solo della tinta della sua anima, ma anche di quella del figlio… in precedenza, meravigliosamente, germinato nel suo seno.