Alessandria, pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

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Il rifornimento tornerà ad incidere su bilanci già fortemente provati da altri aumenti 

Bollette: caro gas e carburante pesano su famiglie e imprese, costi fuori controllo

Costo dell’energia si riflette in tutta la filiera dal campo alla trasformazione e la distribuzione

L’aumento del gas pesa su famiglie e imprese costrette a fare i conti con costi energetici fuori controllo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ aumento della bolletta del gas a dicembre stimato pari al 20% da Nomisma.

“L’azzeramento degli oneri di sistema ha reso “più leggere” le bollette della luce nel primo trimestre del 2023, ma lo stesso non accadrà per il rifornimento carburante, che tornerà a incidere di più sulle tasche delle famiglie, già provate dagli altri aumenti – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Bene quanto stabilito nella Manovra contro il caro energia dove viene riconosciuto, per il primo trimestre 2023, il credito di imposta in favore delle imprese agricole e per i conterzisti, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi utilizzati, credito di imposta riconosciuto anche per la spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali”.

Non dobbiamo dimenticare che la spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’inverno. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la distribuzione.

La produzione agricola e quella alimentare in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Enea.

Con gli aumenti di elettricità e gas, la promozione di rete energetiche alternative rappresenterebbe un contributo determinante alla transizione green ma anche per contrastare l’aumento dei costi per famiglie e imprese. In questo senso l’agricoltura gioca un ruolo strategico. 

“E’ importante cogliere le opportunità che vengono dall’economia circolare dotando il Paese di una riserva energetica sostenibile attraverso un fotovoltaico “intelligente” che non consuma suolo fertile e una rete per il biometano, per favorire la transizione ecologica, trasformando gli sprechi in energia, e di dire sì al digestato come fertilizzante per evitare di fare un favore alle multinazionali straniere – ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -.Partendo, ad esempio, dall’utilizzo degli scarti delle coltivazioni e degli allevamenti è possibile arrivare alla realizzazione di impianti per la distribuzione del biometano a livello nazionale per alimentare le flotte del trasporto pubblico come autobus, camion e navi oltre alle stesse auto dei cittadini. In questo modo sarà possibile generare un ciclo virtuoso di gestione delle risorse, taglio degli sprechi, riduzione delle emissioni inquinanti, creazione di nuovi posti di lavoro e sviluppo della ricerca scientifica in materia di carburanti green”. 

Un aiuto importante arriva dal fotovoltaico pulito ed ecosostenibile senza sottrarre terra alle coltivazioni ma utilizzando solo i tetti delle stalle, oltre che di cascine, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole ma superando a livello europeo il limite dell’autoconsumo come barriera agli investimenti agevolati.