Prosegue fino al 10 aprile a Palazzo Mazzetti di Asti la mostra ” Giovanni BOLDINI e il mito della Belle Epoque”.

La mostra, curata da Tiziano Panconi, comprende 80 splendide opere, esposte secondo un criterio cronologico e tematico allo stesso tempo.

Attraverso questa ricca esposizione viene messa in risalto l’ abilità di Boldini di esaltare la bellezza femminile e rivelare l’ anima più nascosta della nobiltà dell’ epoca.

Inoltre si pone in evidenza la sua capacità di psicoanalizzare le sue modelle, le “divine”, che posavano per ore ed ore, mentre il pittore si dilettava a parlare mentre dipingeva, ponendo loro anche domande spudorate, fino a conoscerle nel profondo dell’ anima e ad affascinarle, pur essendo alto un metro e mezzo e non particolarmente prestante.

La Belle Epoque, i salotti, le nobildonne, la moda, sono il mondo travolgente e straordinario in cui veniamo coinvolti durante la visita a questo percorso espositivo.

Nei dipinti esposti rileviamo l’ uso di varie tecniche pittoriche e notiamo il tratto veloce, che blocca i gesti e li prolunga all’ infinito.

L’ atmosfera frivola, elegante e lussuosa è narrata oltre che dalle tele di Boldini, da quelle di altri noti artisti, tra cui Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Vittorio Matteo Corcos e Giacomo Grosso .

La mostra è realizzata dalla Fondazione Asti Musei, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Asti , con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, in collaborazione con Artemisia, con il patrocinio della Provincia di Asti, sponsor Gruppo Cassa di Risparmio di Asti.

Orario apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 19.

Lunedì chiuso.