Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

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IL MIO GATTO NON È MIO FIGLIO….

Sono stufa di ascoltare la gente dirmi “tratti il tuo gatto come se lo fosse”. Lo so che non è mio figlio, è IL MIO GATTO!

Ho ben chiaro che il sentimento che una mamma prova verso suo figlio è qualcosa senza pari. Però ho un gatto, un gatto che adoro e che a differenza di un figlio, non diventerà mai maggiorenne mentalmente, non se ne andrà da casa e non mi curerà quando diventerò vecchietta.

Non diventerà mai indipendente, né autosufficiente: avrà sempre bisogno di me per mangiare, bere o semplicemente fare un po’ di esercizio.

Non diventerà mai adolescente e non sentirò frasi tipiche di quell’età “tu non mi capisci” o “che palle che sei mamma”, ma nemmeno ascolterò mai “ti voglio bene”, “grazie”, “ho bisogno di te”.

Non mi giudicherà, non contesterà le mie idee e le mie decisioni.

A differenza di un figlio, non vedrò mai una parte di me nel mio gatto, né fisica, né mentale. Insomma, nessun carattere ereditario.

Vedrò il mio gatto crescere ed invecchiare.

Non solo sarò chi se ne prenderà cura in quella tappa, ma anche chi lo vedrà andarsene per sempre. Semplicemente, questo sarà il nostro destino. Il mio gatto è un animale, non una persona e tanto meno mio figlio.

Ciò nonostante, io sì sono sua madre.

Ironico? Come può essere possibile?

Credo sia ben chiaro quello che è un figlio, ma… una madre?

Cosa credi che sia una madre?

Una madre è quella persona meravigliosa che si sacrifica per i suoi figli, che ne ha cura e che cambia la propria vita per il benessere della sua famiglia. Una madre coccola, educa e ama incondizionatamente.

Per tutto questo, IL MIO GATTO NON E’ MIO FIGLIO, MA IO Sì, SONO SUA MADRE.

Sono tutto quello che ha, sono il capobranco. Non sono il suo padrone, né il suo proprietario. Per lui sono parte della sua famiglia, di quello che per un gatto può essere una famiglia.

Provo pena per chi non riesce a capirlo, perché mai sapranno quello che significa provare amore per un esserino che non parla, che non maturerà e che non si esprime come un umano.

Non potranno mai avere quello che io possiedo nell’osservare quello sguardo con cui il mio gatto mi dice tutto.

Il mio gatto non è mio figlio, ma io sono sua madre e grazie a me conduce una vita sana, piena e felice. a proposito… sono due gatti … La femmina nera e il siamese, maschietto Blu Point amatissimi e unici ❤! (Tutti gli altri… li ho nel cuore!) ❤