Romanzo d’esordio ambientato in una Milano trafelata ed enigmatica edito per la collana Eclypse da Arkadia. Una storia che si sviluppa attraverso tre linee conflittuali parallele: familiare, sentimentale e professionale.

In una Milano trafelata ed enigmatica, l’autrice meneghina Elena Zucchi ambienta il suo romanzo d’esordio “Le scintille di Alma” (Arkadia Editore, Collana Eclypse).
Già autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, coautrice in passato di libri e tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola nel 2020, in queste pagine ci racconta di una donna tormentata dal conflitto fra la ricerca dell’amore e lo scioglimento di un nodo decisivo del proprio passato, relativo alla morte misteriosa della mamma.
Con l’aiuto di un giornalista argentino, la protagonista si cimenta in un’indagine che esiterà nella scoperta della verità. Sulla morte della madre, sui segreti che l’uomo sfuggente di cui è innamorata nasconde, ma anche su sé stessa.
La storia si sviluppa attraverso tre linee conflittuali parallele: familiare, sentimentale e professionale ed esita nella scoperta della verità da parte di Alma. Si conclude con un sogno che rappresenta la possibilità per Alma di liberarsi dal passato e aprirsi a un nuovo futuro, sentimentale ed esistenziale.

Per lavoro mi occupo di crescita personale, come psicologa e coach incontro tante vite e tante storie – ha dichiarato l’autrice Elena Zucchi – Negli anni ho pubblicato diversi articoli e qualche libro sull’approccio che utilizzo e sulle mie esperienze professionali. A un certo punto è sorto in me il desiderio che tutto questo prezioso “materiale” potesse farsi narrativa, raccontando una storia il cui fulcro fosse proprio la ricerca della autenticità personale. Alma, la donna protagonista del mio romanzo, ha imparato a convivere con la sua ferita, che risale alla morte misteriosa della mamma quando era bambina. Alcuni fatti del presente, in particolare l’incontro con un uomo affascinante e sfuggente, ne fanno saltare la sutura. Questo per me è uno dei cuori del libro: cosa fa la donna con la sua ferita riaperta e dolorante è il dispositivo drammatico della storia. Inizia un viaggio di ricerca e scoperta che esita nella scoperta della verità sulla morte della madre, sui segreti che l’uomo di cui si è innamorata nasconde, ma anche su sé stessa”.
Si tratta di un romanzo psicologico, che mette al centro proprio la ricerca della propria autenticità.
Parte della storia è ambientata nel quartiere Isola di Milano, di cui vengono descritte la complessa evoluzione e le diverse “anime” che la caratterizzano oggi.

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