Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

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PUNTO INDIETRO

Sul ponte che non m’elide

da te (c’è una figliola

che dice i punti del ricamo:

il punto a croce, quello a giorno, quello

a montagna, il festone, il punto erba,

il punto indietro…)

ritrovo le tue spalle, il collo

come il giorno lontano che avevi

la veste blu pervinca.

Morso dai veltri del vento

il lago sputa colombe.

Presto pioppi ti do

freschissimi fino in fondo al cuore,

e un quadrante bianco nuovo,

e una pioggia con aghi indolori.

GIORGIO ORELLI, aprile 1976

Questa poesia fa parte di “Sinopie”, Mondadori Milano 1977. Strofa unica di 15 versi; ho contato 3 ottonari, 2 settenari, 3 novenari, 5 endecasillabi, 2 quinari.

Parafrasi. ‘m’elide’: allontana; ‘i punti del ricamo’: con l’ago e il filo; ‘il punto indietro’: richiama il titolo della poesia; ‘pervinca’: azzurro violetto; ‘veltri’: cani da inseguimento; ‘sputa’: verbo forte e un poco disgustoso; ‘quadrante’: strumento di misura astronomico. Orelli descrive la moglie mentre sta ricamando una stoffa; la guarda e vede, nel ricordo, le spalle di lei, il collo, il vestito colorato; sempre nel ricordo, suppongo, rivede il lago colpito dal vento forte, le colombe, i pioppi; e ritrova nel proprio cuore il quadrante bianco – una mappa o uno strumento, come la meridiana, per misurare il tempo – e le gocce di pioggia, ‘aghi indolori’.