Alessandria, post pubblicato a cura di Pier Carlo Lava 

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Ci sono nuvole di Provenza,

cariche di ocra e di lavanda,

che si perdono sul mare

e navigano in simpatie

di correnti, cercando

la risalita verso le cime

degli olivi e dei pini

del Gran Mondo.

Risucchiate dalle mille gore

delle Meraviglie infilano

la Roja e si fanno, tra le rocce,

tremule: cavedani, temoli e trote

d’acque verdi, bianche, viola

per sfarsi poi, quando scompare

a Briga il fiume.

NICO ORENGO

Questa poesia fa parte della raccolta ‘Cartoline di mare vecchie e nuove, Einaudi 1999. Strofa unica, con 15 versi di lunghezza varia; ho contato: 3 decasillabi, 4 novenari, 2 ottonari, 2 settenari, 1 quaternario, 1 endecasillabo, 1 doppio senario, 1 quinario. Descrive il paesaggio marino della Provenza, affascinante e carico di colori: rosso azzurro verde bianco viola; ‘ocra e lavanda’: i colori del tramonto; ‘Gran Mondo’: quello in cui viviamo, ironico; ‘Roja’: il fiume; ‘cavedani temoli trote’: pesci di mare e di fiume. Immagini: le nuvole che si perdono nel mare; ‘simpatie di correnti’: il fascino delle correnti del mare; le nuvole che cercano di risalire sulle cime degli olivi e dei pini marittimi; ‘le gore’: i canali; ‘le Meraviglie’: della Provenza; le rocce tremule’: battute dalle onde del mare; ‘Briga’: borgo francese; ‘scompare il fiume’: perché sfocia nel mare.