Una riflessione di Dario Ricciardo

dario ricciardo

– Mi piace la tua ironia.
– Mi ha sempre difeso, anche se ora a volte si spinge fino quasi al sarcasmo, le devo molto sin da quando ho scoperto di averla a dodici anni.
– Come lo hai scoperto?
– Da bambino ero timido, ricordo che ad una festa sono rimasto tutto il tempo in un angolo. C’era una ragazzina che mi piaceva e mi dicevo ora la invito a ballare, ma appena stavo per fare il primo passo mi batteva il cuore troppo forte e così restavo fermo. Andavo in seconda media e lei si chiamava Alessandra.
Poi in terza media mi sono fatto coraggio: mi fermavo a parlare in dei gruppetti con ragazzi e ragazze, facevo delle battute e loro, le ragazze, ridevano, quindi ho pensato: sono divertente.
– Lo sei ancora nonostante le smagliature di sarcasmo.
– Dopo qualche mese di battute, Alessandra la ragazza del cuore che mi batteva fortissimo, è diventata la mia ragazza. La mia prima.
– Bello. Scrivici un post.