Intervista di Concetta La Placa blogger, giornalista di Alessandria Today a Maria Cristina Buoso. Breve biografia e poesia dell’autrice, articolo di Concetta La Placa. Roma

Intervista di Concetta La Placa blogger, giornalista di Alessandria Today a Maria Cristina Buoso. Breve biografia e poesia dell’autrice, articolo di Concetta La Placa. Roma

Foto cortesia concessa dall’autrice Maria Cristina Buoso.

Roma li’, 23 novembre 2025.

Oggi, cari amici, vi propongo l’intervista che ho realizzato nei confronti dell’autrice, poetessa Maria Cristina Buoso .

Prima pero’ procedo, dandovi qualche breve notizia sull’autrice.

Breve biografia della autrice MARIA CRISTINA BUOSO.

Scrive le prime cose quando era giovanissima, inizia con fiabe e poesie crescendo amplia la sua scrittura con racconti brevi, copioni, romanzi, gialli, thriller e altro.

Ha ricevuto diversi riconoscimenti in vari campi nel passato e recentemente le è stato conferito il Certificato di collaboratrice della China Writers Association e del Club dei Lettori della Cultura orientale e Letteratura cinese, per il suo impegno nella divulgazione nel suo blog, tramite Fiori Picco, con cui collabora da diversi anni.

Da gennaio 2023 fa parte degli autori che scrivono su Italianewsmedia.com di Pier Carlo Lavahttps://alessandria.today/

 

Pubblicazioni recenti  

2025 – Le avventure di Lily la lumachina

2024 –  Intervista con la Befana (libro per i bambini) – Vorrei dirti

2023 – Anime (2° Ed.). Intervista a Babbo Natale (libro per i bambini) – 

2022  – “L’Incidente”. Alcune sue poesie sono state inserite in “DONNE D’AMORE: Antologia poetica al Femminile”, Il mistero dei sei tiramisù. 

2021  – “Schegge di parole” , “Delitto al condominio Magnolia”, “Vernissage”.

2017  – “Anime” (1° ed).  

 Alcuni   social …

https://binario31.blogspot.com/

Intervista di Concetta La Placa blogger, giornalista di Alessandria Today a Maria Cristina Buoso. 

D. 1) In che modo vuoi presentarti ai nostri lettori?

R.-   In un modo molto semplice… Ciao, sono autrice da sempre e blogger da pochi anni e mi piacerebbe che una volta letti i miei libri mi diciate cosa ne pensate. E se vi va di fermarvi un po’ nel mio blog, sarete i benvenuti. Sono certa che troverete di sicuro qualcosa di interessante da leggere tra una fermata ed un’altra… dimenticavo, non vi serve il biglietto, la corsa è sempre gratuita. https://binario31.blogspot.com/

D. 2) Come scrittrice, poetessa  e come persona, c’è qualche differenza? Se si quale? 

R. – Ci sono sempre, per me, delle differenze tra la persona e l’autore, ed è giusto che sia così. In questo modo l’autore è più libero nello scrivere anche situazioni imbarazzanti o difficili perché, anche se mette qualcosa di personale, non è mai lui completamente nella storia a meno che non sia una biografia.

Per esempio, ogni volta che entro in modalità scrittore, è come se entrassi in una bolla “speciale” in cui i personaggi o le parole mi parlano ed io le visualizzo in un grande schermo con una musica che mi accompagna e che mi avverte quando qualcosa non va, perché stona, stride nella mia testa obbligandomi a prestare maggior attenzione a quello che sto scrivendo. Questo mi succede soprattutto quando scrivo poesie, dove le parole hanno un loro ritmo; qui la musica attira ancor di più la mia attenzione obbligandomi a concentrarmi maggiormente per cercare di capire come sistemare il verso o la parola nel modo più corretto, per far arrivare il messaggio o la sensazione il più possibile a destinazione.

D. 3) Come é nata la tua prima ispirazione? E come continua, tutt’oggi?

R – Io nasco come lettrice onnivora e curiosa. Fin dal primo libro letto in terza elementare, il mondo delle parole e l’odore della carta mi hanno sempre affascinata. Il passo per la scrittura è stato breve,perché avendo sempre avuto molta fantasia fin da bambina, alla fine mi sono detta…”e se provassi anche io a scrivere una storia?”.  Avevo circa dieci anni… e da allora, passo dopo passo, non mi sono più fermata. A volte mi sono presa delle pause più o meno lunghe, ma mai fermata. E queste pause mi sono servite per scoprire qualcosa di me come autrice e migliorarmi. Anche oggi, continua la ricerca su me stessa come autrice per poter continuare a crescere e scrivere storie che possano coinvolgere il lettore, storie in cui credo e che cerco di rendere il più possibili reali e coinvolgenti.

D. – 4) Quando scrive, pensa ai suoi lettori? E quale tipo di lettore vorrebbe leggesse i suoi scritti o componimenti poetici?

R.- Lo so che si deve pensare ad un lettore specifico quando si scrive, ma io non ci riesco perché le storie hanno una loro vita ed io cerco di farle uscire al meglio dando voce ai personaggi rendendoli il più possibile reali e concreti. La mia speranza è che i lettori che leggeranno i miei libri si ritrovino inquello che scrivo e che le storie riescano a coinvolgerli nel mio mondo di parole che, una volta su carta, diventa anche il loro mondo se io ho saputo fare bene il mio lavoro di autrice. 

Le idee, per i libri, possono arrivarmi da fonti diverse e varie come, per esempio, suggerite da una amica per “Anime”. Invece, per le poesie, la situazione è diversa perché io cerco di dare voce a delle emozioni personaliche ho provato in prima persona; come qualcosa che ho letto o sentito o visto in un film o anche da una immagine che ho visto da qualche parte. Posso avere una reazione immediata, per cui scrivo di getto, oppure tutto si sedimenta dentro di me per poi uscire quando è arrivato il momento giusto e le parole vengono da sole senza che io le forzi. E se il lettore prova qualcosa mentre legge una mia poesia o si ferma a riflettere, allora vuol dire che la mia poesia è arrivata a destinazione, e questo mi rende felice.

D. – 5) Come considera e definisce la poesia? 

D. – Definire la poesia non è facile… potrei paragonarla ad una scatola di cioccolatini. Ogni “assaggio” è una riflessione o emozione che ti porta a prenderti del tempo per te stesso, senza fretta, nessuna abbuffata ma solo “degustazione” di parole scritte per far riflettere o solo per il piacere della lettura in modalità “lenta”. Mentre, quando leggi un libro, la trama ti prende e la voglia di terminarlo ti porta a “divorarlo”. Potrei usare molte parole per definire la poesia, però credo che questo pensiero sia significativo.

“Una poesia non deve significare, ma essere.”  (Archibald Mc Leish)

D. – 6) Come sceglie il linguaggio e lo orienta alla poesia o alla prosa? 

R. – Ho impiegato molto tempo per trovare la mia voce nella poesia e nella prosa e credo che la mia crescita non sia ancora finita ma che debba modificarsi ancora nel tempo.  Le mie poesie sono scritte in un modo diverso dalla prosa, io le chiamo poesie visive, perché hanno una forma un po’ particolare, e proprio per questo bisogna prestare un po’ di attenzione nella lettura.

Mentre nella prosa cerco una scrittura il più possibile immediata ed essenziale lasciando alla fantasia del lettore il compito di colmarne le immagini che spero arrivino attraverso le parole. Nel tempo sono passata da una scrittura prolissa ad una dove ho imparato a togliere per rendere la narrazione il più snella ed immediata possibile. Ho messo in pratica, negli anni, uno dei tanti consigli ricevuti per migliorarmi.

D. – 7) come è nato il suo primo libro e cosa l’ha ispirata a scriverlo? 

R. – Il primo libro che ho scritto risale a molti anni fa. Ero molto giovane e fino ad allora avevo scritto solo poesie, racconti brevi e qualche fiaba, per cui non ero sicura di riuscire a scriverne uno. Un giorno, ho letto su una rivista di un concorso dove era richiestoun minimo di 100 pagine per il romanzo. Così ho voluto provare a vedere se ci sarei riuscita, ma dovevo trovare una trama che si prestasse alla narrazione; una volta deciso cosa scrivere mi sono messa davanti alla macchina da scrivere e… ho scritto il mio primo romanzo. Tanta fatica ma che soddisfazione alla parola fine. E da allora ho scritto molti altri libri, alcuni pubblicati, altri in attesa di revisione e altri iniziati e in attesa di essere terminati. Per mia fortuna, le idee non mi sono mai mancate, quello che mi manca è il tempo per trasformarle in storie.

D. – 8) Come ritiene che sia stata nei confronti delle sue opere la critica letteraria? 

R. – Bisogna fare un distinguo tra le recensioni fatte dai blogger e quelle scritte dagli addetti ai lavori. Avere recensioni dagli addetti ai lavori non è facile e trovarne qualcuno è una impresa. Quando ero giovane, qualcuno ho avuto la fortuna di trovarlo. Tutti mi hanno sempre dato consigli che ho cercato di applicare per migliorami e, per fortuna, molti mi hanno incoraggiato a continuare e a seguire il mio sogno di autrice.  Questo loro incoraggiamento mi ha sostenuto quando mi veniva la voglia di mollare.

Le blogger le ho scoperte in tempi recenti, quando a mia volta ho voluto provare a cimentarmi in questo ruolo ed in questa realtà, di cui non sapevo nulla di nulla. 

Per mia fortuna, le recensioni sono sempre state quasi tutte positive. Sono consapevole che non si può piacere a tutti e che la stessa storia che qualcuno ha trovato super ad un altro può risultare indifferente. Ma, per mia fortuna, le persone a cui non sono piaciuti i miei libri sono sempre state rare. Ultimamente, ho l’impressione, che molte cose stiano cambiando anche in questo mondo e credo che trovare blogger per le recensioni sia diventato sempre più difficile; questo mi dispiace perché così sarà sempre più complicato farsi conoscere dai lettori che spesso, in libreria, trovano in bella vista scrittori e scrittrici maggiormente valorizzati dalle case editrici o già famosi e conosciuti.

D. 9) Come valuta l’attuale panorama letterario in Italia e nel mondo in generale?

R- Faccio una premessa…  da qualche anno faccio parte della giuria di un concorso (tranne in questi ultimi due anni in cui, per motivi familiari, ho dovuto rinunciare), ho letto diversi libri di autori poco conosciuti e devo dire che la maggior parte dei libri che mi sono stati inviati erano buoni, alcuni veramente ottimi.

Credo che la maggior parte delle persone che scrivono siano diventati più consapevoli di quello che vogliono raccontare e più accurati nel narrare le loro storie.  Purtroppo, non hanno quella visibilità che li porti a farsi conoscere. Oggi, i lettori hanno sempre minor tempo da dedicare alla lettura e anche meno soldi da spendere per i libri e credo anche minor voglia di sperimentare autori sconosciuti, ed è un peccato. Io, molti autori cheoggi sono super famosi, li ho scoperti per caso quando ancora nessuno li conosceva.

D. 10) Cosa pensi delle donne che scrivono.? C’è stata una evoluzione nel tempo nella loro scrittura? Esiste una scrittura femminile che si contrappone a quella maschile’?  Se si, secondo te esiste un pregiudizio di genere in letteratura e nella poesia? 

R. – La donna, come in tutti i campi, ha dovuto lottare contro pregiudizi e non solo per farsi accettare in quanto persona pensante e per questo capace al pari di un uomo.  In ogni epoca ci sono state scrittrici importanti e famose che hanno faticato a fare pubblicare i loro libri e a farsi leggere e sono sicura che molte altre sono rimaste nell’ombra. Molti dei loro libri oggi sono considerati dei classici ma di sicuro all’epoca hanno lottato per farsi accettare non solo dagli editori ma anche dai lettori. Detto questo, credo che, come per gli uomini, anche le donne hanno avuto una loro evoluzione negli anni in tutti i campi in cui si sono cimentate.  Penso che oggi le autrici non abbiano paura di cimentarsi in tutti i generi letterari perché hanno acquisito una maggiore consapevolezza e sicurezza nello scrivere e non hanno paura nel confronto con i lettori. Però, sono convinta che ci siano generi in cui è più facile trovare autori che autrici e viceversa. Faccio un esempio, ma correggetemi se sbaglio, nella fantascienza credo che i nomi siamo per lo più maschili mentre nel romance femminili. In altri generi magari giocano alla pari come per i thriller. È una mia impressione ma potrei anche sbagliarmi. E questo mi porta a fare una considerazione sul tipo di scrittura che distingue una scrittrice da uno scrittore, non parlo di chi scrive meglio o peggio ma di come si affrontano certi argomenti o il modo di narrare. Il punto di vista e la sensibilità sono diverse e di conseguenza la stessa scena, ad esempio, viene descritta in modo diverso.

Anche nella poesia, credo che ci sia una distinzione tra il linguaggio femminile e quello maschile legatanon solo a come vengono percepite e trasmesse le emozioni o i punti di vista ma anche al background che ogni autore ha dentro di sé.  

Provate a leggere le poesie di Ungaretti e della Merini, la loro esperienza di vita è stata diversa e diverso sarà il linguaggio che usano per fare arrivare il loro pensiero.

In merito al pregiudizio in ambito poetico, vorrei sottolineare una mia sensazione, non so se corretta o meno ma è l’idea che mi sono fatta recentemente. Quando propongo il mio libro di poesie “schegge di parole” per una recensione, le blogger che sono disposte a farla sono rare perché la maggior parte “non legge poesie”  da quando andava a scuola. Questo mi ha portato a pensare che oggi i libri di poesia siano letti poco e proprio per questo non abbiano mercato, in quanto le persone si sono disabituate alla lettura delle poesie, forse perché hanno un ricordo legato alla scuola non troppo piacevole. Se mi sbaglio correggetemi pure.

A seguire vi indico un piccolo estratto tratto dalla favola scritta dall’autrice e intitolata: “Le Avventure di Lily la Lumachina”, di recente pubblicazione.

Lily e il quadrifoglio


“Ci sono storie che scorrono veloci e altre
che si assaporano lentamente, proprio come il viaggio della nostra piccola protagonista,
Lily la lumachina.

Questa favola ci insegna
che non importa quanto tempo ci mettiamo per
arrivare a destinazione: ciò che conta davvero è il percorso, le emozioni e gli incontri lungo la strada. Ma questa non è
solo una storia da leggere. È anche un libro
da colorare,
un mondo da rendere vivo con la
propria fantasia!

Ogni pagina attende il
tocco creativo di chi la sfoglia: che colore
avrà il cielo al tramonto?
E il quadrifoglio di Lily? Sarà verde, blu
o magari arcobaleno?
Non ci sono regole, solo immaginazione!” (Cit.).

Il sole stava spegnendosi all’orizzonte e i
suoi colori illuminavano le colline che si
stagliavano contro il cielo.
Da sotto una foglia di malva, dove si era
fermata a riposare un po’, una lumachina
osservava il tramonto. Era stanca, ma
doveva fare ancora un po’ di strada prima
di arrivare a destinazione. Con un sospiro
riprese il suo lento cammino.
Si chiamava Lily e avrebbe dovuto essere già
arrivata al Pino Verde dove si festeggiava
il compleanno di Pyx, il leprotto.
Lily si era messa in cammino molto presto
quel mattino.
Era uscita da sotto il quadrifoglio dove
viveva, che si trovava vicino a un grosso
cespuglio di rovi, aveva fatto una breve
colazione come tutte le mattine e, quando 
primi raggi del sole si erano affacciati sul
prato, si era avviata verso il Pino Verde.
Per strada aveva incontrato il porcospino
Ivi, che litigava come sempre con Dippy il
passerotto e, come sempre, il motivo era un
prelibato bocconcino. Questa volta litigavano
per una bella e grossa mela rossa come il
sole splendente nel cielo di mezzogiorno
(..)”


Titolo: Le avventure di Lily la lumachina
Autrice: Maria Cristina Buoso
Editore: Balzano Editore
Collana: Fiabe illustrate – Libro 3 di 3
ISBN: 9791281906244
Formato: Copertina flessibile – 16.99 x 0.79 x 21.01 cm
Pagine: 136
Lingua: Italiano

 

Articolo di ©Concetta La Placa 

Se volete leggere altri articoli della stessa autrice, cliccate su questo link, di seguito indicato.

https://alessandria.today/author/concetta/

Per leggere la biografia dell’autrice cliccate sul seguente link.

https://wikitia.com/wiki/Concetta_La_Placa

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Concetta La Placa

Concetta La Placa Tumminelli (born July 30, 1960) is an Italian poet, writer, aphorist, amatorial journalist, cultural promoter, and social activist. She has been recognized for her contributions to literature and social work, with her poetry translated into multiple languages, including Arabic, Spanish, English, Albanian, Nepalese, and Persian. La Placa has published several poetry collections and has been featured in numerous international anthologies also with her tells.

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