Viento Pippo Bunorrotri di Giuseppina De Biase.
È una profonda e delicata Poesia che usa il vigore della natura, il vento, per ricordarci che, nonostante i colpi duri della vita, ciò che resta e “germoglia di nuovo” ha un valore immenso.
Il nostro Poeta ci trasmette un vero e proprio insegnamento etico e psicologico.
Il vento che “urla per risvegliare il mondo” ci richiamata alla realtà. Spesso viviamo in una specie di torpore e il Poeta ci insegna che a volte serve un evento traumatico, uno schiaffo o anche un urlo, per ricordarci la vera essenza del tempo e dell’esistenza.
Ci insegna che il dolore e l’imprevisto non vanno evitati, perché sono inevitabili. Usando l’immagine del vento che colpisce “senza preamboli” e “schiaffeggia la faccia”, ci sussurra che la vita non è sempre benevole, può colpire duramente e senza dare spiegazioni.
Spesso viviamo in uno stato di sonnolenza emotiva o di abitudine. Il Poeta vede nella furia del vento (e quindi nelle crisi della vita) una funzione utile: scuoterci.
“Oggi il vento urla / per risvegliare il mondo”
La lezione qui è che il dolore, per quanto brutale, ha il potere di renderci più lucidi, più presenti a noi stessi e meno attaccati a ciò che è superfluo.
Questa è la lezione più importante, contenuta negli ultimi versi. Il poeta ci invita a cambiare punto di osservazione: invece di piangere su ciò che il vento porta via (le perdite, il passato, le delusioni…) dobbiamo concentrarci su ciò che germoglia di nuovo.
La lezione finale è di grande ottimismo: la forza della vita che rinasce è intrinsecamente “più grande” della forza distruttrice che ci ha colpito. Il Poeta ci insegna che il cambiamento, per quanto violento, è lo spazio necessario affinché qualcosa di nuovo possa nascere.
Il nostro Poeta che ha un animo immenso e nobile e che ha dovuto combattere nella vita con questa Poesia ci insegna proprio questo, con una grande forza di ottimismo, di non restare a terra dopo lo schiaffo, ma osservare il terreno dove, proprio grazie a quella tempesta, qualcosa di nuovo sta per germogliare perché la vita ha una forza rigeneratrice superiore a qualsiasi tempesta.
VIENTO
Pippo Bunorrotri
Hoy el viento es iracundo
llega con un arrebato extraño
golpeando sin preámbulo
como si quisiera
apartarme de su camino
con el brío de su empuje
con el coraje de su ordeno y mando,
queriendo borrar el tiempo
con su agudo silbido,
pasa deprisa atropellando
como huyendo de algo,
como persiguiendo su miedo.
Hoy el viento está enojado
como si protestase por su tiempo
insistiendo con abofetear mi rostro
recordándome que la vida golpea
sin esperar contragolpe.
Hoy el viento grita
para despertar al mundo
diciéndole sin preámbulo
que lo que se va en el viento
no es más grande
que lo que brota de nuevo.
Pippo Bunorrotri
VENTO
Pippo Bunorrotri
Oggi il vento è arrabbiato
Arriva con uno strano impeto
colpendo senza preamboli
come se volessi
togliermi dal suo cammino
con il vigore della sua spinta
con il coraggio del suo comando e della sua autorità,
volendo cancellare il tempo
con il suo fischio acuto,
corre, travolgendo
come fuggendo da qualcosa,
come inseguendo la sua paura.
Oggi il vento è arrabbiato
come se stesse protestando contro il suo tempo
insistendo a schiaffeggiarmi la faccia
ricordandomi che la vita colpisce duramente
senza aspettare contraccolpi.
Oggi il vento urla
per risvegliare il mondo
dicendogli senza preamboli
che ciò che viene portato via dal vento
Non è più grande
Di ciò che germoglia di nuovo.
Pippo Bunorrotri
