Viguzzolo: Programma 25 aprile

Viguzzolo: Programma 25 aprile

Segnalo e allego il programma degli eventi previsti il 25 aprile a Viguzzolo.

Renzo Penna

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Ore 9.15 Piazza della Libertà Raduno dei partecipanti alla manifestazione

Ore 9.30 Saluto del Sindaco

Formazione del corteo

A seguire:

Monumento a Virginio Arzani

Deposizione corona a “Chicchirichì”

Targa a Domenico Salvatico

Deposizione corona

Via Virginio Arzani

Posa della targa a “Chicchirichì

Via Generale Giuseppe Bernardelli

Posa della targa a “Claudio”

Ore 11 Pieve Romanica Santa Messa

Ore 11.30 Saluto del presidente ANPI sezione di Viguzzolo

Segue: Orazione ufficiale del On. Renzo Penna, storico della Resistenza

Nel corso della manifestazione è previsto l’intervento degli alunni della scuola secondaria

In caso di maltempo si terrà nella Sala Consigliare

Sabato Matteo Salvini a Biella e poi a Torino: parte ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte

Sabato Matteo Salvini a Biella e poi a Torino: parte ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte

Sabato 27 aprile sarà il segretario federale Matteo Salvini ad aprire ufficialmente la campagna elettorale della Lega in Piemonte.

L’arrivo del Ministro degli Interni è previsto per le ore 18.30 a Biella, a supporto del candidato sindaco del centro destra Claudio Corradino.

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Sarà poi il Golden Palace Hotel di Torino (Via dell’Arcivescovado 18) alle ore 21 la cornice in cui Matteo Salvini presenterà ufficialmente tutti i candidati piemontesi della Lega al Parlamento Europeo e al Consiglio Regionale, oltre a tutti i candidati sindaco.

In una serata che si annuncia piena di pathos e di entusiasmo Matteo Salvini, accompagnato dall’on. Riccardo Molinari, segretario della Lega Piemonte e capogruppo della Lega alla Camera, incontrerà centinaia di amministratori locali, militanti ed elettori, illustrando il programma, le idee e i progetti con cui la Lega si appresta a chiedere a tutti i piemontesi un voto di cambiamento, per l’Europa, per il Piemonte e per numerose amministrazioni locali.

Ufficio Stampa Lega Piemonte

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO, di Lorella Torti e Elvio Bombonato

CERENDERO  E  LA  CHIESA  DI  SAN  RUFINO

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Raccontiamo la storia, affascinante e assurda, emozionante e irragionevole, di una chiesa antica, crollata agli inizi dell’ ‘800;  ricostruita, solenne e maestosa, alla fine del secolo, e di nuovo crollata.

Cerendero è un paese della Val Borbera, situato nella valle di Gordanella  sopra il torrente omonimo, noto per  le cascate di Gordena.  Fu abbandonato negli anni ‘60, ma ora viene ripopolato d’estate da una ventina di famiglie, che si sono organizzate per farlo rinascere. 

A poca distanza, nel bosco sotto il cimitero, esiste una chiesa monumentale, quasi una cattedrale, dedicata a San Rufino,  un eremita del VI secolo.  

Il suo documento più antico risale al 1248; divenne parrocchia autonoma (dipendeva già allora da Mongiardino) nel 1647; l’edificio subì gravi danni, causati da una frana, a partire dal 1790; dopo il crollo del tetto nel 1820, il declino irreversibile.

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Nel 1891 il nuovo parroco, originario di Gordena, don Agostino Tambutto, l’anima del paese, volle ricostruirla. L’ingegnere genovese  Luigi Balbi relazionò sulla situazione geologica che aveva provocato il crollo dell’antica chiesa:  fondamenta poco profonde, materiali scadenti, infiltrazioni d’acqua; Il terreno in discesa (spianato senza costruire i muretti in pietra per bloccarlo), non sopportò l’ingente peso dell’edificio, con i muri ormai lesionati, costruito proprio a ridosso della montagna, dalla quale defluiva l’acqua infiltratasi, e iniziò a slittare verso la valle sottostante.

Tuttavia gli abitanti di Cerendero ridiedero vita alla propria “cattedrale”, e la vollero nello stesso luogo;  poste le fondamenta, fu ricostruita in tempi brevissimi:  dal 1898 alla consacrazione nel 1904. Un impegno straordinario, logistico ed economico, incredibile.  Furono trovati i benefattori, l’intera comunità si impegnò;  nel tempo libero, gli abitanti  trovarono e trasportarono le pietre per i muri, lavorando agli ordini del capomastro, che seguiva il progetto dell’ingegnere. 

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Il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio in visita alla Centrale del Latte

Il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio in visita alla Centrale del Latte.

Alessandria – Sabato 27 Aprile – Ore 10

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Dopo una breve visita allo stabilimento produttivo, il Ministro, accompagnato dall’On. Riccardo Molinari e dal Sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica, affronterà i temi “caldi” dell’agenda locale con i rappresentanti delle associazioni agricole e delle categorie economiche: dalle politiche di sostegno al settore lattiero-caseario all’impatto di una corretta informazione a tutela della salute e sicurezza alimentare.

Alessandria, 24 Aprile 2019

La Centrale del Latte di Alessandria e Asti ha il piacere di comunicare che Sabato 27 Aprile alle ore 10 è prevista l’importante visita istituzionale del Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, presso la sede di Viale Massobrio 10/12 ad Alessandria.

Accompagnato dall’On. Riccardo Molinari, dal Sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dalle altre Autorità locali, il Ministro Centinaio sarà protagonista di una breve visita guidata al nostro stabilimento di produzione e di un momento di confronto sugli importanti temi che investono tanto il Paese quanto il nostro territorio: innanzitutto l’azione legislativa per mantenere la partecipazione degli Enti Locali nel capitale delle Centrali del Latte, a ulteriore garanzia del controllo della filiera di produzione e della diffusione di una corretta cultura alimentare. E poi gli impatti dei cambiamenti climatici e della siccità sulle produzioni agricole, la preoccupante diffusione delle fake news sui temi alimentari ma anche la crescente sensibilità dei consumatori verso le produzioni a filiera corta e sostenibili che rappresenta una importante opportunità economica e ambientale per gli operatori locali. Continua a leggere “Il Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio in visita alla Centrale del Latte”

Momenti di poesia. Quel cuore di Madre… di Rosario Rosto

Momenti di poesia. Quel cuore di Madre… di Rosario Rosto

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Quel cuore di Madre
che è la vita.

All’interno dei nostri
pensieri nascosti,
fra le parole non dette
vagano riflessi della nostra vita.

Ed è di lei, che io spesso scrivo.
È un modo per renderle
omaggio sempre.

Questa vita è “il cuore” di tutti noi.

Ella si concede,
attraverso emozioni
a volte non facili,
talvolta con dispiacere,
a volte con dolore.
A volte, come
la più dolce delle Madri.

Con la pazienza
che solo l’amore sa darle.
Lei rimane li, ad aspettare
sempre il tuo ritorno.

Rosario Rosto

Molinari (Lega) su Atp Tennis 2021-2025 a Torino: “Un grande traguardo, frutto della nostra determinazione e concretezza”

Molinari (Lega) su Atp Tennis 2021-2025 a Torino: “Un grande traguardo, frutto della nostra determinazione e concretezza”

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“Una grande conquista non solo per il tennis italiano, ma per il nostro Piemonte. La dimostrazione che la Lega promette e realizza, dopo che altri hanno perso occasioni importanti come le Olimpiadi. Sono davvero soddisfatto: ed è solo un antipasto, rispetto ai risultati che il centro destra a traino Lega potrà ottenere per il Piemonte nei prossimi cinque anni”.

Riccardo Molinari, segretario della Lega in Piemonte e capogruppo alla Camera, non nasconde la soddisfazione: “solo qualche giorno fa Fabio Fognini ha vinto il torneo di Montecarlo, riaccendendo l’entusiasmo di milioni di appassionati di tennis. Oggi arriva una notizia per noi piemontesi ancora più bella: Torino sarà sede ufficiale delle Atp Finals, il torneo più importante del tennis maschile dopo le quattro prove Slam, dal 2021 al 2025.  Per Torino, dopo l’occasione persa delle Olimpiadi, è un’opportunità fondamentale per ribadire la vocazione internazionale della città, e dell’intero Piemonte”. Continua a leggere “Molinari (Lega) su Atp Tennis 2021-2025 a Torino: “Un grande traguardo, frutto della nostra determinazione e concretezza””

Intervista alla scrittrice Giulia Bocchio. L’arte deve essere libera dalle strategie

Intervista alla scrittrice Giulia Bocchio. L’arte deve essere libera dalle strategie

Intervista alla scrittrice Giulia Bocchio

Alessandria today, dopo la sua biografia che trovate a questo link:https://alessandria.today/2018/10/05/giulia-bocchio-scrittrice-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today-2/, è lieta di pubblicare anche un intervista alla scrittrice alessandrina Giulia Bocchio.

Giulia è nata nel 1991 a Tortona, esplicita la propria febbre creativa nel 2013 pubblicando la silloge Harmattan Poetico (Lorenzo Ed.) che il celebre poeta e critico torinese Armando Santinato definirà sulla rivista Vernice “ (…) Una comparsa del tutto nuova nel firmamento della poesia italiana e non solo. Una silloge che cattura e coinvolge, al di là d’ogni steccato convenzionale, per originalità dell’ispirazione e la provocazione simbolica del messaggio ”.

Giulia Bocchio foto copia

Qual è il valore che tu dai all’arte?

L’arte? Quasi una religione per me, di sicuro un credo. Ha un valore fondativo e diverse forme espressive ma è il compromesso per l’eterno. Gli artisti sono mortali, l’arte no, un’opera trascende il tempo, addirittura il presente e si dona a più epoche, attraversandole tutte se è autentica, se è libera. L’impulso creativo, che ha nell’immaginazione il suo abisso e il suo apice, non è che il tentativo tutto umano di lasciare un messaggio, una traccia perenne di sé, un disperato restare. Rispetto alla storia del mondo la nostra esistenza non è che un frammento infinitesimale di tempo, ma trasformare un vissuto, una sensibilità, un’idea in un’opera d’arte ti permette di esistere oltre il tuo stesso vissuto. Dai segni sulla pietra, agli affreschi, dalla musica ai romanzi l’arte è un universo che si alimenta di occhi: io stessa mi dico che le mie poesie, i miei libri sopravviveranno a me e questo è salvifico.

Per la Casa Editrice Marsilio hai pubblicato il tuo terzo libro “L’Olimpo Nero del sentire”, un saggio di Estetica dedicato alla bruttezza, pieno di citazioni e riflessioni filosofiche. È stato difficile rendere affascinante il brutto? E perché hai deciso di scrivere un libro così particolare?

Per scrivere sul “brutto” bisogna amare molto il suo contrario. L’Estetica è uno dei settori più interessanti del pensiero filosofico, così mi sono occupata della bruttezza attraverso un vero viaggio fra aggettivi, quadri, personaggi e teorie facenti parte di un Olimpo effettivamente nero, fosco, molto lontano dall’ideale e dal canone. Questo libro ti porta in basso, ti fa scendere fra i meandri dell’orrifico ma nello stesso tempo ti dà il braccio fra gli abissi inesplorati di un brutto che sa anche affascinare perché ricco di attitudini inconsuete. Ho esaltato il brutto, omaggiandolo quasi, non per renderlo più affine al bello, ma per renderlo altrettanto incantatore. E allora, a quel punto, dov’è il confine fra i due opposti?

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Una riflessione di Valeria Montaldi

Una riflessione di Valeria Montaldi

Riflessioni da scrittrice durante una notte insonne. Detto che, almeno qui in Italia, la narrativa che va per la maggiore è quella “gialla” (o poliziesca, o thriller, chiamatela come volete, non c’è grande differenza), detto che il motivo per cui questo genere si vende senza difficoltà è legato alla volontà di esorcizzare il male da parte del lettore (“e’ tutto finto, quindi il male è solo sulla carta”), detto che invece, purtroppo, il male esiste davvero e che finché non lo troviamo pronto ad azzannarci non ce ne rendiamo conto, mi chiedo se noi scrittori non potremmo, almeno di tanto in tanto, volgere lo sguardo (o meglio, spostare le dita sulla tastiera) verso altre tematiche.

L’umanità è fatta di bene e di male, come sappiamo tutti, e quindi basta descriverla con cura, senza il bisogno, credo, di aggiungere sangue “finto” a quello che già ci cola intorno.
P.s.- questa riflessione, prima che ad altri stimatissimi colleghi, è rivolta a me stessa, ovviamente…

U vicu da Carreria, di Vincenzo Pollinzi. Il Vicolo (Traduzione in Italiano dal Dialetto Rocchisano)

U vicu da Carreria, di Vincenzo Pollinzi

U vicu ù duna segni e vita
e sutta nu sule vruscente
ppe cose e gianti,
para abbannunatu a iddru stessu.
Sagghiannu si quattru scaluni
nu pensiaru ammucciatu
appiccia torna chiddra nostalgia
sempre custodita intra
nu morziciaddru e pagura,
quasi ara tenire luntanu e mia stessu.
Ma si nne si luntanu e chiudi l`uacchi
rijiasci miaghju a capiscire i sianzi
e ne vidi e malincunie…
e chiddru chi te manca.
U`c`è sù cchiù e fimmine
sedute subba u muriattu
chi tuttu senta,cumpari e pacenziusu.
U`c`è cchiù…e d`è ammutata puru
a parrasia a festa di quatrariaddri loru.
E duve su ghjùti i ziariaddri cu ra canottìara
chi mustravanu aru vìantu du vicu
u pìattu,a faccia e l`arrummulare e l`anni?
È cuamu si a d`ammutare forra a Vita stessa!
Tuttu cumincia,se trasforma e finiscia…
s`arrummula e va avanti.
Vulerra ca su circhiu du mia,
mentre se strincia senza frica,
u se chiuderra ccà,intra su Vicu,
duve tuttu ppe mia è cuminciatu
e duve tuttu vulerra u se finiscia.

Diritti Riservati

Il Vicolo (Traduzione in Italiano dal Dialetto Rocchisano)

La strada non dà segni di vita
e sotto un sole spietato
per cose e Genti,
sembra abbandonata a se stessa.
Salendo i pochi gradini
un pensiero nascosto
riaccende la nostalgia
sempre custodita
in un pizzico di paura,
quasi a volerla tenere distante da me.
Ma se sei lontano e chiudi gli occhi
riesci meglio a carpirne i sensi
e ne metti a fuoco le malinconie…
E quello che ti manca.
Non ci sono più le donne
sedute a ridosso del muretto
che tutto ascolta,paziente e complice.
Non c`è più… e tace anche
il vociare festoso die loro bambini.
E dove sono finiti i vecchietti in canottiera
che consegnavano al venticello del vicolo
il petto,la faccia e l`avanzare degli anni?
È come se a tacere fosse la vita stessa.
Tutto comincia,si trasforma e tutto finisce,
si avvicenda e va avanti.
Vorrei che il mio cerchio
nel suo restringersi senza fretta
si chiudesse qui,in questo luogo,
dove tutto per me è incominciato
e dove tutto vorrei che finisse.

Diritti Riservati

Nota: Un grazie di cuore a mio nipote Pierino Pollinzi che con pazienza e affetto mi ha aiutato nella stesura del Testo in Rocchisanu, perchè mancando da molto certe sfumature un pò sono andate perse. Grazie a tutti se siete arrivati fin qua.

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino

Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino

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di Pier Carlo Lava

Alessandria, incontrare un artista, vedere le sue creazioni e visitare il suo laboratorio è sempre una grande emozione, come quella che abbiamo provato quando siamo andati a trovare l’alessandrino Francesco Coppero.

Coppero da quarant’anni, oltre a quella dei cani, coltiva le sue due grandi passioni il modellismo navale e l’intarsio del legno, con il quale realizza le sue opere nel laboratorio di via Rosselli ad Alessandria.

Una passione quella di Coppero nata quando ancora ragazzino, realizzava piccoli velieri con gusci di noci e stuzzicadenti. Continua a leggere “Francesco Coppero, modellismo navale e intarsio del legno, le passioni di grande un artista alessandrino”

Momenti di poesia. Passeri ciechi, di Yuleisy Cruz Lezcano

Momenti di poesia. Passeri ciechi, di Yuleisy Cruz Lezcano

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Passeri ciechi

Mentre qualcosa sprofonda
dentro lo sguardo,
nei miei occhi
bandate di passeri
mi offrono il volo.
Passeri senza occhi
si muovono su fogli di carta,
palpitanti sulle pagine
consolano ore immobili
di orologi addormentati.
Apro gli occhi
a mondi inventati,
apro i sensi a canti intrusi
e sono nel paradiso degli illusi,
di coloro che non hanno mai smesso
di sognare.

Y. C. L.

Momenti di poesia. Non si può sognare, di Daniela Forcos

Momenti di poesia. Non si può sognare, di Daniela Forcos

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Non si può sognare

Fulmini lontani attraversano il cielo
mentre le tue parole tacciono
e gli occhi tuoi
fissi sul mio corpo
e sui miei pensieri
come se me li volessero leggere .

Non si può sognare sempre !

L’avevano detto le stelle
rassegnate anche esse
perché l’amore vola
e poi si blocca per qualche tempo .

Lo dicono le mie labbra
che provano a dire qualche parola
dimenticando che sono
avidamente prigioniere
del tuo dolce bacio.

tutti i diritti riservati di @Daniela Forcos

Ritrovarsi

Poesie d'altre rime

Pierre Auguste Renoir – Ballo al mulino de la gal

Ritrovarsi

Mentre aspetti la

prima vera festa

ti trucchi e

inebriata dai profumi

di rose rosse sul balcone

cerchi

con lo sguardo profondo

giù, in fondo alla piazza

l’anima gemella

con la cui identità

finalmente

ritroverai la felicità.

Poesia scritta da Massimo Romano

il 19 Aprile 2019

© copyright 2019

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