The call of money

On Blunt Scattered Oceans

It smiles at you and it eats you black.
You may have everything you want.
But happiness is a call only on anatomy,
Without the call for money.

You may have a future bright.
Exams passed, days wondered,
Places far and wide,
Visited when you're young and wild and still free.
But how long can you Daddy earn?
The day will come when notes will no longer cover my table high.
Yes, I am worried by the evil call of money.

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I feel like to shatter all the glass and shoot all those I see

On Blunt Scattered Oceans

Yes, it’s true. I can feel it rising inside me and breaking through me. I feel bewildered at such a coincidence of internal violence tearing and spanking through my upper self on the utterly crooked manner of myself. It is killing me, that obnoxious desire to break and to damage, and to fight and to plunder, with all that guns and all that bombs, and all the pretty murdering tools I find. I shall kiss them and cover them with flowers if they can remove this terribly insane itching inside me. Cause my diary and my pen isn’t being very supportive.

I would like to see before my eyes, bloodshed and the power of violence.

I would like to crack with my own hands at like 100 window panes.

I want to blunt a 100 razors, I want to fetch a thousand knives.

So I can satisfy myself without much…

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Stuff that inspired me- Quotes, Music, Writers, Poets, Artists

On Blunt Scattered Oceans

With the world giving me so much, it is time that I show back my gratitude to it. All those pieces of art, or people were some of immense talent and beauty. Maybe you coul try looking them up.

My favorite singers/ bands

  1. Lana Del Rey
  2. Coldplay
  3. Dean Martin
  4. Billie Eillish
  5. Mazzy Star
  6. Bob Dylan
  7. Don McLean

My favorite authors

  1. Gabriel Garcia Marquez
  2. T. E Lawrence
  3. Jack Kerouac
  4. Sylvia Plath
  5. James Joyce

My favorites poets-

  1. Allen Ginsberg
  2. Walt Whitman
  3. Kurt Cobain (he was a poet no less)

Some great quotes

  1. I’d rather be hated for who I am, than loved for who I am not- Kurt Cobain
  2. A friend is someone who gives you total freedom to be yourself- Jim Morrison
  3. For my part I know nothing with certainty, though the sight of the stars makes me dream- Vincert Van Gogh
  4. Ever tried. ever failed. No matter try again. Fail…

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Road to glamour

On Blunt Scattered Oceans

The broken road of life,

Upon which we vagrants stray,

Running races we know we can’t win,

Yet we fight, each time everyday

Life is a closed middle game,

One mistake and you can find your mistake,

Another one and you find yourself gone.

Life is so crazy a game,

I could take it life a heroin overdoes.

Through alleys I roam,

Through enclosed states I walk,

Look for god,

Looking for reasons to be happy,

So I may endure the path to happiness

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Momenti di poesia. IL RIDICOLO, di Roberto Bontempi

Momenti di poesia. IL RIDICOLO, di Roberto Bontempi

IL RIDICOLO

È l’occasione a render ladro un uomo

e pollo un altro. E sol per distrazione

fui derubato della mia valigia.

Di bile essendo prossimo a un travaso,

cosa ci dicon fare in un tal caso?

Corsi a dir tutto là, ai Carabinieri,

quelli di cui si ride a tutto spiano.

Scoraggiato dal fare la denuncia,

facendomi sentire un mentecatto,

si palleggiaron divertiti il fatto:

‘Non speri riaver nulla e stia più attento’,

‘Vi prendon per il naso e vi sta bene!’

‘Create i ladri voi, così sbadati’,

Soggetto mi sentii da barzelletta,

così che me ne andai con tutta fretta.

Roberto Bontempi

Momenti di poesia. Il risveglio della campagna, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Il risveglio della campagna, di Dario Menicucci

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Il risveglio della campagna

Appoggiate al vento
dalle colline
si affacciano d’oro
le nuvole.

Si accende
il verde e l’azzurro
in questa frizzante
nuova armonia.

Appena svegli
si intrecciano giocando
raggi di sole
ai vapori sparsi.

Vivaci voci
si confondono
festose
nel dondolio di foglie.

Dai rami carichi
si spande un rumorio
e rallegra
tutta la campagna.

Ricamano i prati
voli variopinti
di impalpabili
farfalle innamorate

Dario Menicucci

In ricordo di Sam

In ricordo di Sam

“Lui si chiamava Sam era un piccolo gattino di strada abbandonato dalla mamma gatta”

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today : Era stato abbandonato da una gatta randagia di un colonia felina del quartiere Borsalino, aveva circa un mese lo abbiamo visto per caso in giardino che stava morendo, lo abbiamo preso curato è stato adottato da Ungaro un gatto adulto che gli ha fatto da mamma… e dai cani Raissa 1°e Ira. (ora tutti e quattro non ci sono più).

Lo abbiamo salvato da morte certa è cresciuto anche se è rimasto sempre minuto, era incredibilmente dolce e affettuoso è vissuto con noi sino a 14 anni e poi per un tumore (come Ungaro e Ira la Doberman) ci ha lasciati… lo ricorderemo sempre!

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Grazie agli amici di facebook per le belle parole… fatte in occasione della prima pubblicazione del post a seguito della sua scomparsa.

Momenti di poesia. Haibun – Le parole per dirlo, di Daniela Cobaich Mascaretti

Momenti di poesia. Haibun – Le parole per dirlo, di Daniela Cobaich Mascaretti

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Haibun – Le parole per dirlo

Luna di giugno
Giocano i bimbi allegri
a rimpiattino

Ai miei figli, una lettera nel tempo, attraverserà giorni,
anni e arriverà nei vostri ancor lontani.
Una lettera per ricordare gli anni passati insieme
a giocare, io ero una mamma piccola, appena
più grande di voi!
Ma è stato bello, desiderarvi, avervi, crescere insieme
e con stupore ricominciare la vita…una…due…tre…
quattro volte sempre con gioia.
Vedere il mondo con i vostri occhi incantati,
una scoperta di suoni, colori e poesia, sì perché
i bimbi sono speciali e chiedono perché…perché?
Con voi è stato il mio viaggio intorno alla luna,
la mia…la nostra avventura!
E anche quando ero stanca, triste e avvilita…
guardarvi è stata una ventata di forza, di coraggio
che si è rinnovata tutti i giorni.
Sì, siete stati e siete il mio dono immenso!

Reclino il capo
Due sull’altalena
Luna di latte

Daniela Cobaich Mascaretti

SP 2016
Photo di Mariantonietta modenese

Momenti di poesia. RIMEMBRANZE, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. RIMEMBRANZE, di Gregorio Asero

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foto Museo Gambarina Alessandria, di Pier Carlo Lava

RIMEMBRANZE

Molte volte il sole sorrideva sui tuoi capelli.
Vicinissima a me
così dolce
ti guardavo
come quello che guarda le montagne.

Ma in certi sguardi che passavano in un istante
sul fondo inaridito della mia pupilla
io avvertivo quella dolcezza
quasi umile
che il gusto dei piaceri sensuali
assapora furtivo.

E tu donna orgogliosa
che le gote tradivano come rose carnali
simile al cuore delle ninfee
aprivi in una breccia il tuo cuore.

Come un gigante che scende a valle
mi inondavi del tuo amore.
.
da “Nemesi ”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Momenti di poesia. La nostra età, di Renato Papaccio

Momenti di poesia. La nostra età, di Renato Papaccio

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La nostra età

Guardami , amami , non smettere mai
negli occhi è riflessa la figura
del tuo cuore.

Nel viso vedi riflessa l’immagine
della tua anima
Guardami non sono cambiato ,
non stancarti mai

La nostra stagione non è appassita
Amiamoci ancora , con più gusto
La nostra è una stagione matura

Il frutto
si assapora di più , come
il profumo di una rosa
che si diffonte nell’aria e dà più gusto
si adatta alle circostanze
che offre la vita.

Renato Papaccio

Social che vai contenuti che trovi, di Pier Carlo Lava

Social che vai contenuti che trovi, di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Premetto che in un mondo globalizzato i passi da gigante compiuti dalla tecnologia, grazie alla quale sono stati inventati i social, ma anche Google, Amazon, YouTube, ecc. ecc. si sono rivelati decisamente utili e importanti e sopratutto uno dei rari spazi di democrazia anche se purtroppo c’è chi li inquina con le fake news.

Il termine inglese fake news (letteralmente in italiano notizie false) indica articoli o post redatti con notizie informazioni, ingannevoli o distorte, resi pubblici con lo scopo di disinformare attraverso i mezzi di informazioni social compresi. wikipedia

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Comunque è grazie ai social facebook, twitter, tumbir, pinterest, ecc. che oggi miliardi di persone da ogni parte del pianeta senza spostarsi da casa, oppure in treno, in aereo, in stazione, per strada, al bar, sull’autobus, in vacanza, ecc. si connettono, dialogano, lavorano e purtroppo taluni delinquono, ma del resto è da quando esiste la terra che ogni scoperta è stata utilizzata nel bene e nel male.

In ogni settore ad esempio in quello dell’auto, ci sono diversi livelli di qualità Mercedes, Ferrari, ma anche Fiat, Renault, ecc., perciò non può fare eccezione il mondo dei social dove le differenze non stanno nel prezzo come nel caso delle auto ma nel livello di qualità dei contenuti.

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Analizzando facebook e twitter, che hanno la stessa proprietà, si evince che il primo si può definire un social di massa dove il livello di qualità dei contenuti è mediamente basso, anche se una parte dei contenuti fa eccezione, chi naviga su twitter invece, almeno per la mia esperienza, noterà che il livello è decisamente migliore e questo non è dovuto ai limiti di spazio imposti ma ad una precisa scelta comportamentale di chi lo frequenta.

Non dimentichiamo che l’esempio conta, infatti nelle zone della città dove l’amministrazione pubblica inizia a trascurae la pulizia nel tempo il degrado aumenta in quanto molte persone si sentono quasi autorizzate a sporcare.

Concludendo possiamo quindi dire: “social che vai contenuti che trovi”, ognuno ha il social che merita, comunque buona navigazione a tutti.

foto wikipedia

Momenti di poesia. Il fascino dei versi, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Il fascino dei versi, di Cesare Moceo

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foto Museo Gambarina Alessandria di Pier Carlo Lava

Il fascino dei versi

Quasi rimpicciolito e appassito
affido ai miei versi e al loro fascino

se mai ne emanano

la sicurezza d’esser cibo per l’anima
e vestiti con cui coprirla

e non solo angosce
che trascinano in antri bui

nei quali sfogare ogni dolore
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

 

IL GIORNO DI CUI NON SI PARLA, di Nikita Placco

IL GIORNO DI CUI NON SI PARLA, di Nikita Placco

Il giorno di cui non si parla sinossi

Sinossi

Sulla superficie la vita di Rodolfo sembra scorrere normalmente, come quella di ciascuno di noi.

Come non ci fosse un ieri, solo una sequela di domani.

Ansiosi di darsi, ordinatamente in fila uno dietro l’altro oppure in saltuaria divaricazione alternativa.

Tutto appare possibile, le svariate opzioni affidate al libero arbitrio.

Eppure, il protagonista non sa – nessuno lo sa mai – che il suo tragitto è inchiodato ad un binario, che non ha scelto lui.

Ci si trova sopra dall’inizio del suo viaggio, deciso da altri.

La cui narrazione ha composto armamento, traverse e rotaie di scorrimento.

E più della narrazione, quella mancata: il rimosso, il sottaciuto, il non detto.

È in quell’ansa nascosta tra le guide parallele che le ruote metalliche fanno più attrito, ma non riescono comunque a liberarsi dalla via ferrata vincolata.

Uscire dal percorso obbligato non è facile.

Deragliare rovinosamente un rischio concreto.

La libertà di scelta cascame tra il pietrisco.

Il giorno di cui non si parla è una storia sulla verità, sul potere distruttivo del “non detto”, sulla costellazione della famiglia in perenne big bang, sull’amore, sulla genitorialità, in una sulla vita.

Difficile che ciascuno non possa ritrovarci o scoprirci qualcosa di sé o del proprio Sé, o della propria famiglia o della propria esistenza.

La potenza condizionante dei mandati famigliari, il determinismo intrapsichico dei non detti, la loro incidenza molto più profonda rispetto ai messaggi espliciti, le scelte finalmente liberate, l’amore come approdo di libertà, la paternità sostanziale e non biologica sono i temi su cui scorre una trama apparentemente più leggera. Continua a leggere “IL GIORNO DI CUI NON SI PARLA, di Nikita Placco”

Momenti di poesia. IL GIORNO DELL’AMORE PERDUTO, di Gregorio Asero

Momenti di poesia. IL GIORNO DELL’AMORE PERDUTO, di Gregorio Asero

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IL GIORNO DELL’AMORE PERDUTO

Quando venni incontro al tuo cuore
lo trovai seduto sotto la luna della tristezza
cercava il giorno dell’amore perduto

Ed io in compagnia della mia presunzione
già ti battevo il tempo del bene e del male
Si è vero ti scuotesti dal tuo torpore
e tra il ricordo degli anni andati
ti insegnai che nessuno sa quale sia stato
il giorno del tuo tramonto

Mi chiedesti quando venne l’ora mia
ed io risposi che forse era già passata
e troppo tardi mi accostai al tuo cuore

Ma ormai che il tempo delle mele
ha finito il suo corso
voglio solo dire che tanto fu
che nessuno mi darà il suo tempo
per tornare alla mia luna

Si forse è il tempo del tempo passato
e allora dolce amore mio
io ti dico che nessuno mi racconta più cose nuove
e nessuno ti racconta più cose nuove
.
da “Poesie sparse”
di Gregorio Asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Lo scrittore Nikita Placco si presenta  ai lettori di Alessandria today

Lo scrittore Nikita Placco si presenta  ai lettori di Alessandria toay

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia e “Il giorno di cui non si parla” il libro dello scrittore Nikita Placco.

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BIO Nikita Placco

La mia sensibilità, una grande empatia verso il prossimo e l’amore per tutto ciò che è arte mi hanno portato naturalmente a un profondo ascolto interiore da cui la necessità di scrivere: si scrive perché non si può fare diversamente. È una condanna: quella di vedere mondi che non esistono nella realtà e avvertire la necessità e responsabilità di doverli raccontare. In definitiva i personaggi sono demoni che mi chiedono di raccontare la loro storia. Mi ha forgiato la narrativa, dai classici alle opere moderne, con al centro l’umanità profonda, l’interiorità dei personaggi, la materia incandescente di cui è fatta la nostra anima. Tra le opere fondamentali che ho amato particolarmente c’è L’idiota di Fëdor Dostoevskij, perché tratta con delicatezza incomparabile i meandri dell’animo umano e le sue ombre. La musica fa sempre da sottofondo ai miei pensieri: che sia classica, leggera, di cantautori, melodica, ballabile, italiana o straniera, e frequentemente connotata da una nota di struggente malinconia. Musei e mostre colorano i miei occhi e la mia anima: Espressionismo, Suprematismo, Metafisico, Onirico, Surrealismo, Novecento Italiano, Arte Contemporanea. Schiele, Malevich, De Chirico, Chagall, Magritte, Pirandello, L. Freud, B. Viola, per citarne alcuni, sono gli autori che più stimolano la mia curiosità e incentivano la spinta a raccontare vite diverse dalla mia per ritrovarci sempre qualcosa di noi tutti.

Nikita Placco è nato nel maggio 1968, fa l’avvocato penalista da 25 anni, vive e lavora a Roma. Il giorno di cui non si parla è il suo primo romanzo e ci sorprende per essersi lasciato andare ad una storia così profonda, che sa parlare a tutti e che potrebbe rischiare di trascinarci dentro il turbinio delle cose e dei fatti privati e famigliari di ognuno di noi, del giorno di cui non si parla, quel segreto che ogni famiglia porta con sé.

“Attraverso una storia che non ha nulla di autobiografico, ma in cui mi riconosco come l’avessi vissuta realmente, con il massimo della finzione ho raggiunto il massimo della sincerità” (Nikita Placco).

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IL GIORNO DI CUI NON SI PARLA, di Nilita Placcos

Sinossi

Sulla superficie la vita di Rodolfo sembra scorrere normalmente, come quella di ciascuno di noi.

Come non ci fosse un ieri, solo una sequela di domani.

Ansiosi di darsi, ordinatamente in fila uno dietro l’altro oppure in saltuaria divaricazione alternativa.

Tutto appare possibile, le svariate opzioni affidate al libero arbitrio.

Eppure, il protagonista non sa – nessuno lo sa mai – che il suo tragitto è inchiodato ad un binario, che non ha scelto lui.

Ci si trova sopra dall’inizio del suo viaggio, deciso da altri.

La cui narrazione ha composto armamento, traverse e rotaie di scorrimento.

E più della narrazione, quella mancata: il rimosso, il sottaciuto, il non detto.

È in quell’ansa nascosta tra le guide parallele che le ruote metalliche fanno più attrito, ma non riescono comunque a liberarsi dalla via ferrata vincolata. Continua a leggere “Lo scrittore Nikita Placco si presenta  ai lettori di Alessandria today”