Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta

Secondo alcuni studi 2 adulti su 10 sono ipertesi, cioè hanno la pressione arteriosa troppo alta ma metà di loro lo ignora perché questa condizione di solito non dà disturbi, ma, al massimo, piccoli segnali non sempre facili da cogliere. L’ipertensione si sviluppa quando le pareti delle arterie perdono la loro elasticità naturale, diventano rigide e i vasi più piccoli si restringono. Ideali per la salute sono valori inferiori a 130 massima e 85minima, mmHg.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Tenere sotto controllo la pressione arteriosa quindi è importante per salvaguardare il nostro fisico da vari rischi fra i quali, infarti, ictus, collassi, ecc. che a volte possono anche rivelarsi fatali e questo indipendentemente dall’età e dal sesso di ogni individuo.

Pressione arteriosa alta e sbalzi non controllati nel tempo determinano effetti negativi sul nostro motore il cuore, che sottoposto a continui sforzi rischia di avere dei problemi di funzionamento che a volte non sono risolvibili solo con i farmaci ma  è necessario ricorrere ad interventi chirurgici.

leggi anche La mia esperienza al pronto soccorso di Alessandria: https://alessandria.today/2019/07/08/la-mia-esperienza-al-pronto-soccorso-di-pier-carlo-lava/

Le cause che possono alterare la nostra pressione arteriosa sono molteplici, fra le quali il sovrappeso, obesità e quindi l’alimentazione ricca di grassi e con troppo sale, la mancanza di esercizio fisico e il ruolo dello stress giornaliero a cui siamo sottoposti nell’attuale società, responsabile della secrezione di adrenalina e altre sostanze che causano modificazioni a livello dei vasi sanguigni.

A questo proposito se non si vuole andare in palestra sarebbe buona norma, ma una cosa non esclude l’altra, muoversi camminando tutti i giorni almeno per 30 minuti e ovviamente per le persone anziane in orari consentiti, ed inoltre alimentarsi con una dieta sana ed equilibrata che tenga conto dell’energia consumata dal nostro fisico in base all’età e al lavoro svolto. Continua a leggere “Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava”

Momenti di poesia. Il poeta (secondo me) di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Il poeta (secondo me) di Cesare Moceo

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Il poeta (secondo me)

Ultimo tra gli ultimi
orlato da germogli d’affetti
adunamenti paradisiaci
nei quali vive la voglia
d’allontanarsi dalla sua vergine anima
lascia il respiro lento del suo mare
nella magia che avvolge i pensieri
E se Voi leggendolo
v’accorgerete che sia andato
oltre la più intima e confusa fantasia
fermatevi a riflettere
ch’Egli vuol solo rappresentarvi
tutta la sua miseria
e donarvi immagini
d’amorose e fiorite ferite
coltivate nell’ansia delle sue pene
e nell’ondeggiar tumultuoso di un passato
appannato dagli aliti dei suoi abissi
E così v’accorgerete che anche l’oblìo
ha la sua memoria
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Lontano dalle fiabe, di Rosario Rosto

Momenti di poesia. Lontano dalle fiabe, di Rosario Rosto

Lontano

Lontano dalle fiabe

Vorrei essere uno
di quegli scrittori,
capace di far sorridere
e allo stesso tempo
insieme, pensare.

Possedere la capacità,
di scrivere fiabe e racconti
che darebbero vita e voce
alle cose di tutti i giorni.

Tra le mie scritture
chiuderei ogni meraviglia
ed ogni storia d’amore
in una bolla di vetro.

Adesso, solo le scarpe
che ho consumato
e i passi che hanno solcato
raccontano la mia vita.

Ma ogni volta che traccio una riga,
lei mi insegna che la realtà
vive lontano dalle fiabe.

Allora tra le mie rime
e le mie scarpe appese
parla il silenzio
madre di ogni suono
regina di ogni poesia.

Rosario Rosto

Fotografia
Rocco Sellitto

Momenti di poesia. Parlo, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Parlo, di Rosetta Amoroso

Parlo
Sempre di bambini
Si , sono esseri preziosi
Nessuno osi mai disturbarli
Nessun adulto duci nessuno rida su un bambino , per ignoranza i per sfottere mai , non ti fa onore appari solo stupida All occhi di chi ha cervello , ogni bambini è una perla un zaffiro un diamante ogni bambino ha i suoi pregi e giustamente anche difetti come tutti, ma non essere mai cattiva / o nei loro confronti i stupidamente bulla perché mentre ridi di loro altri ridono dei tuoi e invece i bambini vanno salvaguardati e guidati cin cura.

Non incitatore mai i tuoi figli ad essere bulli li porti fuori strada in un mondo schifoso
Amiamoli
Amali tutti senza distinzione Mai . Loro sono il nostro riflesso . 😡😡😡

Amoroso Rosa “@”

Momenti di poesia. Mi sei venuto in mente, di Maria Strazzi

Momenti di poesia. di Maria Strazzi

Nu sciusc’e viento

Mi sei
venuto
in mente
mentre
scarica
un tuono
la
sua
rabbia
riempio
due
calici
di
vino
e brindo a te,
immagine ideale
che
svanisce
intanto
che bussa
alla finestra
la solitudine
del
vento.

@MariaStrazzi

Momenti di poesia. Dolce Amore mio, di Antonella Commendatore

Momenti di poesia. Dolce Amore mio, di Antonella Commendatore

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Dolce Amore mio

Le tue piume bagnate ho asciugato
e le tue ali hanno ripreso a volare

Le tue lacrime ho addolcito
e il tuo cuore di gioia si è riempito

La tua anima dalla pena ho alleggerito
e sulle tue labbra il sorriso è spuntato

Carezze baci e abbracci senza fine
ti ho donato e tu fra le mie braccia sei rinato

Dolce Amore mio il mio cuore hai conquistato
e mai più via sei andato
Così voglio viverti
Così voglio amarti

Quel mio dolcissimo pulcino bagnato
che l’Amore ha salvato

@Antonella Commendatore
copyright

https://www.facebook.com/Poesia-Emozione-ed-Arte-1197409923686446/

Momenti di poesia. Ragni annidati, di Thomas Amadei

Momenti di poesia. Ragni annidati, di Thomas Amadei

Ragni annidati

al posto degli occhi,
tessono trame di parole,
dalla voce sorda di un verso
verticale.

Ci si colma di silenzi,
nel grembo materno
di una notte di pioggia,
lasciando naufragare
il vuoto che respira
tra il lampo e il tuono.

09/07/019
Thomas Amadei

Momenti di poesia. Si sono spente, di Maria Cristina Sabella

Momenti di poesia. Si sono spente, di Maria Cristina Sabella

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Si sono spente

Si sono spente le luci
sul campo bagnato,
lacrime giovani
nel fiore del tempo,
il cuore è scoppiato
nel petto innocente,
mentre negli occhi
la morte appariva,
la luna ha spiato
l’ anime in volo,
stretti attoniti
tra i rottami taglienti,
nel profondo silenzio
si sono spenti
sogni di vita e gioventù,
su note alte
di una canzone
che non suonerà più,
luci blu tra suoni stridenti
di camionette
con cavi e tiranti,
lenzuoli bianchi
ultima veste,
sopra quei corpi
di giovani inermi,
si apre il cielo
a un sogno silente,
lei sopravvissuta
a quell’acqua pungente, Continua a leggere “Momenti di poesia. Si sono spente, di Maria Cristina Sabella”

Momenti di poesia. EMPITO, di Anna De Filpo

Momenti di poesia. EMPITO, di Anna De Filpo

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EMPITO

Se mi mancasse quell’attimo
desiato tra le corse affannose,
in mezzo ai conflitti del giorno,
dopo le delusioni e gli affanni,
respirato in penombra
allo specchio di me,
non potrei vivere, Io respiro tra le spine!
Sono un vampiro d’amore,
fiorisco in un deserto cristallino.
E cosi’ lungo e’ il respiro
all’ombra di me, che il piacere
m’ innamora e m’ ingegna alle rime!
Rincorro palpiti d’ amore,
come di Arianna il filo. Mi addentro!
Mi parlano le cose,
scopro e dipingo il senso dei perche’.

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ Copyright. 14/07/2019. Photoweb.

Castellano (FdI): “La Commissione Politiche Sociali e Sanitarie è pronta a sostenere l’Unione Italiana Ciechi”

Castellano (FdI): “La Commissione Politiche Sociali e Sanitarie è pronta a sostenere l’Unione Italiana Ciechi”

Alessandria today: Si è tenuta mercoledì scorso la Commissione Politiche Sociali e Sanitarie presieduta da Piero Castellano (FdI). Durante la commissione è stato dato ascolto all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti provinciale per ascoltare le sue richieste e le esigenze dei soci disabili del territorio alessandrino. 

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Il vice Presidente dell’U.I.C. Giuseppe Bruzzese, dopo aver portato i saluti del Presidente Walter Scarfia, ha spiegato ai presenti che il nuovo C.D.A si è insediato nel mese di Aprile e che, come prima mission, si è dato quella di raggiungere il maggior numero di disabili della vista sia attraverso gli sportelli territtoriali (Casale, Novi, Ovada, Tortona ed Acqui di prossima apertura), che con il giornalino La Piazzetta.

Verranno programmate visite a domicilio per i soci più anziani sia attraverso l’uso dei social che aprendo la sezione il mercoledì pomeriggio per permettere anche ai soci che lavorano di potersi incontrare.

Il consigliere delegato Enrica Bosio ha espresso grande soddisfazione per il corso di operatore telefonico che, dopo molti anni, si svolgerà presso l’ente di formazione E.N.A.I.P. di Alessandria e per la collaborazione che vede ormai da sempre un lavoro in rete tra l’U.I.C. ed il Centro di Ipovisione.

Il Consigliere dell’U.I.C Paolo Adriano Bolzani (rappresentante dell’U.I.C per la F.A.N.D.) ha parlato delle problematiche per tutti i disabili nell’accesso al trasporto pubblico e in alcune zone della città. La Dott.ssa Muzio ha illustrato le procedure per l’assegnazione della pensione agli invalidi civili facendo la distinzione tra ciechi assoluti e ciechi parziali. Continua a leggere “Castellano (FdI): “La Commissione Politiche Sociali e Sanitarie è pronta a sostenere l’Unione Italiana Ciechi””

Momenti di poesia. Vivo i giorni, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Vivo i giorni, di Cesare Moceo

Buongiorno a tutti. ..

Accontentarsi, ma come si fa ?

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Vivo i giorni

sedotto dalla solitudine
nell’anima inquieta

arido deserto
disseminato di spinosi pianti

tra silenzi e tarli

che impongono il proprio diritto
d’esser attesi

E sono arrivato ormai
dove s’e’ fermato il tempo

dove echi di note stonate
fanno mancare il respiro

e urlano dentro
lamenti e tristezze

dove brillano lacrime silenziose
che scivolano asciutte

dentro le rughe dei ricordi
di splendenti ore di sole cocente

E non servon piu’ albe colorate

ne’ attese di caldi abbracci
o rapimenti d’incanti

in questo vento di nulla
che accarezza l’anima ribelle

e rimprovera al mondo
il mancar di compagnia

senza aver il coraggio
di dirmi in faccia …e’ solo colpa mia

.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

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Famosi.

Siete diventati famosi,
per colpa di un essere inutile,
messo sulla terra, soltanto per far del male agli altri.
Voi, due ragazzini seduti su un gradino,
cugini ed amici per la vita,
anche nell’aldilà.
Vi hanno rubato la vita,
piccoli voi, davvero piccoli,
per finire così in una delle tante sere d’estate,
tra risate, chiacchierate,
sguardi di vera amicizia.
Avete avuto la stessa sorte,
bastarda, come il bastardo,
che vi ha fatto del male.
Ed a tutto questo non c’è nemmeno una semplice spiegazione,
ne ci sarà mai rassegnazione.
Chissà in quel momento preciso,
cosa avete provato,
quanto dolore avete sentito.
Spero solo che il Signore,
vi abbia dato un posto in prima fila,
uno dei migliori,
per i veri amici, che insieme,
sono diventati angeli del Signore.
Lo stesso Signore che dovrà dare il suo conforto alle vostre famiglie,
perché nulla sarà come prima.
Tocca a loro il compito più importante,
difficile da affrontare.
Quello di sopravvivere.

A Simone ed Alessio D’antonio.
11/7/19 14/7/19 Vittoria.
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Racconti. COSI’ TANTO PER … di Gregorio Asero

Racconti. COSI’ TANTO PER … di Gregorio Asero

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COSI’ TANTO PER …

Sono molte le figure che un artista o un poeta descrive nelle sue canzoni, esaltazione degli eroi, oppure delle genti comuni. Entrambe a mio parere hanno qualcosa di unico da raccontare. Mi viene in mente, mentre sto scrivendo questo pensiero, che anche i miei amici animali hanno avuto o hanno qualcosa di molto importate da raccontarci.

Ecco ad esempio penso al mio cane che ha passato la sua vita al mio fianco, fedele compagno di giochi quando era “fanciullo” e maestro di vita quando vecchio e cadente,mi guardava pensoso. Immaginavo che leggesse i miei pensieri e si struggeva per il fatto di non potermi aiutare a risolvere i miei guai terreni.

Un’altra immagine che mi corre alla mente, è lo “Zu Janu”, era un vecchio che lavorava alla masseria di mio padre, molti molti anni fa, quando ancora felice vivevo nella mia amata terra. Ebbene quest’uomo era lo Zio di tutti. A dire il vero non capivo perché tutti lo chiamassero Zio, ma tant’è, era così. Continua a leggere “Racconti. COSI’ TANTO PER … di Gregorio Asero”