TORTA CAFFÈ E PINOLI, di banannakitchen

Torta

di banannakitchen

Questa ricetta della torta al caffè arriva direttamente dal ricettario di mia mamma, quindi vi assicuro che è stata provata e riprovata negli anni ed non può non essere un successo! Oltre al caffè gli altri ingredienti golosi sono i pinoli e l’uvetta… ma provate a sostituirla con dei pezzetti di prugne secche: una delizia!

Ingredienti:
200 g farina
2 uova
160 g zucchero di canna
100 g burro
2 cucchiaini lievito
2 cucchiaini caffè solubile
3 cucchiai latte
80 g pinoli
40 g uvetta o prugne secche
un pizzico di sale
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Inutilizzabili quasi la metà dei Leopard 2 della Bundeswehr

Inutilizzabili

Come si evince dall’articolo, l’UE disporrà di un efficientissimo esercito europeo …

I media tedeschi hanno evidenziato le pessime condizioni operative della componente corazzata della Bundeswehr indicando che solo 95 dei 244 carri armati Leopard 2 in servizio sono operativi.

Altri 53 carri sono in fase di conversione alla nuova versione A6M mentre 86 sono inutilizzabili a causa di carenze di parti di ricambio. Non è la prima volta che emergono grazie ai media rapporti interni alle forze armate tedesche sullo stato di (in)efficienza di molti equipaggiamenti. Nell’agosto scorso il contingente tedesco in Malì soffrì di carenze di manutenzione e parti di ricambio per gli elicotteri a attacco Tigre schierati nel paese africano e costretti a forti limitazioni dopo l’incidente che coinvolse uno di questi velivoli. Continua a leggere “Inutilizzabili quasi la metà dei Leopard 2 della Bundeswehr”

Proprietari di casa, ovvero pecore da scorticare!

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In una delle ultime riunioni tenutasi al Circolo della Concordia parlando di tasse, ci è stato illustrato il Rapporto 2017 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica.

Un rapporto che possiamo definire un vero e proprio “grido di dolore”: metà del nostro stipendio se ne va tra contributi e tasse.

IL rapporto della Corte ha fornito al relatore anche lo spunto per una riflessione sulla “TASSAZIONE SULLA CASA”. Ci è stata illustrata, a tal proposito, l’Enciclica Rerum Novarum promulgata dal Pontefice Leone XIII nel 1891.

Leggiamo in essa che “le leggi devono fornire il diritto alla proprietà privata e fare in modo che cresca il più possibile il numero dei proprietari. ..La proprietà privata non venga oppressa da imposte eccessive. ..E’ ingiustizia ed inumanità esigere dai privati più del dovere sotto il pretesto di imposte – perché la proprietà privata concretizza   – una più equa ripartizione della ricchezza nazionale”. Continua a leggere “Proprietari di casa, ovvero pecore da scorticare!”

Martinazzoli: dallo statista bresciano una lezione di serietà, perciò attuale

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Qualche giorno fa, nella Sala della Lupa alla Camera dei deputati, è stato presentato il volume contenente i “Discorsi parlamentari” di Mino Martinazzoli. La raccolta consente di cogliere le peculiarità e la ricchezza del contributo alla vita politica e istituzionale del nostro Paese offerto dallo statista bresciano, la cui lezione di serietà – come scrive Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire – è sempre attuale, forse oggi ancor più di allora. Continua a leggere “Martinazzoli: dallo statista bresciano una lezione di serietà, perciò attuale”

Alessandria: Mercato biologico in piazza Libertà

Comune

Alessandria: Anche nelle giornate di sabato 9 e sabato 16 dicembre sarà presente, come di consueto, dalle 9 alle 18, il mercatino dell’associazione produttori Biologici della Provincia di Alessandria.

Le bancarelle saranno collocate sull’anello rialzato di piazza Libertà, nell’area prospiciente la Cassa di Risparmio di Alessandria, come ideale prosecuzione del casette natalizie

CIA: A Norcia, in visita solidale

Una delegazione della Cia di Alessandria si è recata in visita a Norcia per un sopralluogo nelle aziende associate Cia terremotate e per la consegna di nuove risorse in aiuto alle stesse, a seguito di iniziative sul territorio alessandrino a fine benefico.

All’incontro erano presenti il presidente provinciale Gian Piero Ameglio, il vicedirettore Germano Patrucco, il vicepresidente regionale Cia Piemonte Gabriele Carenini e la responsabile di Zona di Casale Monferrato Silvia Patrucco.

L’azienda destinataria dell’ultimo contributo solidale è l’agriturismo “Il Margine” di Nunzio dell’Orso, ad indirizzo prevalentemente zootecnico (caprini e suini) la cui struttura (14 posti letto e 28 per la ristorazione) è completamente inagibile dal sisma del 2016. La famiglia (due figli di 14 e 10 anni) vive ora in un piccolo prefabbricato e l’attività agricola prosegue tra tante difficoltà. Continua a leggere “CIA: A Norcia, in visita solidale”

Le donne di Caravaggio (attraverso 82 capolavori) Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR, da La lettura

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di ettoremar

La Lettura Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR

Annuccia «dai capelli rosci», Fillide «turbolenta», Lena «amante di ecclesiastici d’alto rango» Chi sono le donne, quasi tutte prostitute, che hanno prestato il volto a eroine, sante e madonne

Storie maledette eppure bellissime. Storie di violenza, di soprusi, di corpi venduti a basso prezzo nascoste nei volti di quelle prostitute trasformate (di volta in volta) in una Maria Maddalena pallida e dolente, in una Giuditta determinata e senza paura, in una Madonna commossa e stupita. Dentro Caravaggio è anche questo: una mostra (al Palazzo Reale di Milano) capace di raccontare in venti capolavori tutto l’universo di un genio che riempiva le tele delle sue cortigiane e dei suoi ragazzi di vita ai quali affidava spudoratamente i ruoli di beate o di martiri. Di loro, con le sue pennellate pesanti e con i suoi incredibili giochi di ombre, Caravaggio ha messo in scena una verità senza idealizzazioni. Operazione assai ardita per il suo tempo: tanto che (secondo quanto racconta Giovanni Baglione, tra i suoi grandi antagonisti) quando la Madonna dei Pellegrini (1606) venne messa sull’altare della chiesa di Sant’Agostino a Roma «ne fu fatto dai preti e dai popolani estremo schiamazzo». Perché, appunto, nel suo volto erano riconoscibili i tratti di Maddalena Antognetti detta Lena, conosciutissima cortigiana romana. Continua a leggere “Le donne di Caravaggio (attraverso 82 capolavori) Di STEFANO BUCCI e ALEX CONNOR, da La lettura”

Da La lettura: “Un assassino illuminò l’arte” di ALEX CONNOR (traduzione di Angela Ricci)

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La Lettura

3 Dec 2017

di ALEX CONNOR ( traduzione di Angela Ricci) ©

Particolare de Martirio di Sant’Orsola (1610, olio su tela) Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, in mostra a Milano alle Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo

Il nome di Caravaggio evoca subito immagini precise: il genio criminale, la rockstar dell’arte, l’assassino, il bisessuale, il duro. Tutte queste cose sono in parte vere, ma sono anche insulti rivolti a uno dei più grandi pittori mai esistiti. Il punto è che per dare un giudizio veramente obiettivo dobbiamo considerare l’epoca in cui Caravaggio visse… continua su: https://ettoremarini.com/2017/12/08/da-la-lettura-un-assassino-illumino-larte-di-alex-connor-traduzione-di-angela-ricci/

Il manipolatore affettivo, di bloodyivy

di bloodyivy

A lettura terminata ho commentato con un deluso “Embé?! Tutto qua?”. Cercavo un tomo di quelli pesanti, dove un capitolo per essere compreso va letto due volte, per concentrarmi e allontanarmi completamente da tutto, e invece mi son bevuta le 132 pagine del libro (perché è così scorrevole e un capitolo tira l’altro come le noccioline) tutto d’un fiato.

È impostato per mettere una pulce nell’orecchio, in modo che qualche donna si chieda con coscienza, se sia per caso vittima di relazioni sbagliate. In realtà mi è parso uno spreco restringere così il campo delle possibilità di relazioni malsane, così io, mentre lo leggevo, avevo mentalmente presenti tutti i vari tipi di relazione possibili oltre a quelli amorosi: amici, colleghi, compagni di scuola, famigliari, fin al rapporto con il proprio medico, l’avvocato, l’elettricista, la cassiera del supermercato vicino a casa… continua su: https://bloodyivy.it/il-manipolatore-affettivo-di-cinzia-mammoliti/

Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  

di Ettore Marini

  • Corriere della Sera
  • 8 Dec 2017
  • Di Paolo Di Stefano

Sebastiano Vassalli negli anni 60. A destra: il manoscritto della Notte della cometa e i volumi delle edizioni autoprodotte Ant. Ed.

Nel percorso degli scrittori c’è spesso un momento di svolta in cui tutto o almeno qualcosa cambia nel rapporto con il lettore: si avverte un’accoglienza che prima non c’era, e forse una comprensione più ampia. È anche questione di numeri. Prendiamo Sebastiano Vassalli. Il suo nome oggi, per il pubblico, coincide con La chimera, il romanzo storico del 1990 che narra la vita e la morte della giovane Antonia, la strega di Zardino vittima dell’Inquisizione. Quel libro, uscito da Einaudi con una bella immagine di copertina (un ramo autunnale, con sopra un corvo nero, disegnato da Giuliano della Casa), ha vinto il premio Strega, è diventato prima un bestseller poi un tascabile, infine un longseller che ha circolato nelle scuole e ha superato il milione di copie. Da allora Vassalli si è imposto come autore di romanzi storici di ampio respiro ambientati nella Roma augustea, nel Settecento veneziano, durante la Grande Guerra, nell’epoca dei movimenti studenteschi eccetera. Continua a leggere “Da «poeta furibondo» a narratore. Ecco il Vassalli prima di Vassalli  “

C’era una volta lo sci, il turismo sulla neve sta cambiando

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di Punto.Ponte

Settimane bianche, code agli skilift, piste ovunque. C’è stata un’epoca, tra gli anni ’60 e ’90, in cui il miraggio dell’oro bianco alimentava i sogni di ogni valle alpina. E coerentemente  con questo sogno, iniziarono su tutto l’arco alpino i lavori di civilizzazione e addomesticamento della montagna attraverso al costruzione di decine di impianti di risalita.

Oggi lo sci è al novanta per cento un’industria dell’artificiale, legata al consumo energetico e sfruttamento invernale delle risorse idriche. Inoltre lo sci di discesa è una disciplina “sintetica”, nel senso che ogni suo ingrediente è il risultato di un processo di sintesi teso a ottimizzare e omologare il prodotto, con risultati uguali e certi per ogni praticante: neve programmata, piste larghe e lisce come autostrade, impianti rapidissimi che annullano i tempi d’attesa, attrezzi sciancrati che garantiscono il raggio di curva. Lo spazio per l’invenzione personale è ridottissimo e l’emozione è pianificata, prendere o lasciare.. continua su: https://puntoponte.wordpress.com/2017/11/11/cera-una-volta-lo-sci-il-turismo-sulla-neve-sta-cambiando/

Alessandro e Chiara del blog di viaggi “Un Trolley per Due” dedicano una poesia a Monteriggioni

di chiantipoesia

Monteriggioni

“Fortezza si erge nel cielo toscano

vigne e colline la cingon d’assedio

Sto lungo il cammino

del viandante peregrino

e la vista mi è dolce

ancor più nella fatica.

Monteriggioni!

Del Chianti sei cinta

dell’autunno sei dipinta,

di nuvole fugaci e di vigne odorose.”

Alessandro e Chiara

www.untrolleyperdue.it

A volte l’Amore può sembrare ossessione, o paranoia, di Antonella Commendatore

a volte

di Antonella Commendatore

Poesia, Emozione ed Arte

A volte l’ Amore può sembrare ossessione, o paranoia.
Ma chi lo prova sente solo una sensazione delicata e di pienezza, che inonda l’ anima di luce e calore.
È vero a volte fa anche soffrire quando non è ricambiato, é un agonia non poterlo vivere e assaporarlo, ma lui sta lì, non lo controlli, vive, pulsa e si nutre con i tuoi respiri, con i tuoi battiti, con i tuoi soavi pensieri.
Anche se tu lo abbandoni e lo allontani, lui vive lo stesso dentro te, in un angolino se ne sta buono buono per non farsi sporcare.

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Tre volte sono stato. Mai ritornato, di Mirco Corbellin

di Mirco Corbellin

Tre volte sono stato. Mai ritornato.
La baita di montagna. Come neve e filo spinato.
Come la guerra che mai ha liberato.
Come l’ ignoranza. Vecchia vipera sempre in agguato.
Una donna addobba un povero pino tagliato per l’ occasione.
Palle e ciondoli tra rami e fili colorati.
Il bambino applaude e grida di gioia…
Fuori un soffice vento sparpaglia residui di farina e friabile nevischio…

Soltanto astio immemore di un angusto passato.
La logora divisa numerata nel campo di concentramento.
L’ uomo che mortifica ed umilia ad oltranza un suo simile.
Persino gli animali hanno più rispetto tra loro.
Solo la fame e la sopravvivenza giustificano certi abusi.
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