Lipari – Grazia Denaro

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Tra le Isole Eolie, Lipari è la più estesa, somiglia ad una piccola città, ed è sicuramente il miglior compromesso tra bellezze paesaggistiche, divertimento e comodità.

Vi regalerà non soltanto bellissime spiagge con zone selvagge e incontaminate, ma anche divertimento, arte e cultura.La baia di Marina corta è ricca di localini tipici, bar, ristoranti e gruppi musicali che si esibiscono dal vivo.

L’intera isola è facilmente percorribile con auto o motorino, ma per chi vuole godere dei veri ritmi e dei suoni dell’isola consigliamo la bicicletta.

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Il territorio di Lipari

L’isola di lipari, distante circa 38 km dalla costa settentrionale della Sicilia, con i suoi 37,6 kmq è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. È la seconda isola più vicina al promontorio di Milazzo, preceduta dall’Isola di vulcano dalla quale è divisa da una parte di mare di circa mezzo miglio, conosciuto anche come “bocca di Vulcano”

Come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, è di origine vulcanica, come dimostrato dalla conformazione idrogeologica del territorio che si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli” di origine vulcanica. Continua a leggere “Lipari – Grazia Denaro”

Momenti di poesia, Ora che sono tornata di Grazia Denaro

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Ora che sono tornata

sono vuote le strade

non c’è più quel vociare

quel via vai di gente

che le rendeva allegre.

 

Cerco tra i miei affetti,

anche i più lontani

ma nessuno risponde

al mio richiamo.

 

Il sole sembra malato

malgrado si sia in piena estate,

solo il vento sembra voler interloquire

ma l’aura che aleggia d’attorno

tende a rompere ogni approccio.

 

So che la consuetudine

non è dei tempi spezzati,

si formano mancanze e vuoti

impossibili da colmare.

Non si può rincorrere

ciò che non c’è più

e a cui eravamo tanto attaccati…

meglio custodirlo

al fondo dell’anima

come prezioso segreto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Enigmatico errare di Grazia Denaro

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Migro lontano da me stessa

con gli occhi velati

attraverso aridi deserti.

 

Vento di scirocco

m’avviluppa come cappa.

 

Attorno a me tutto scorre

e tutto s’adagia

in una silente solitudine.

 

Solo la voce del vento sibilante

nell’accompagnarmi

in questo squallido cammino

pare voglia parlarmi

frustando le mie brucianti ferite

nel mio stanco arrancare

in questo enigmatico errare…

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, L’armonia del nostro divenire di Grazia Denaro

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Amo levarmi presto

nelle mattine estive,

al canto degli uccelli

e l’allodola canta insieme a me.

 

Ho il calore del tuo abbraccio

che m’infonde amore e coraggio

nel prosieguo della giornata,

è un cerchio di affetti consolidato il nostro

che raggiunge con semplicità

le fibre del cuore.

 

Amiamo la nostra terra,

dov’è piantata la nostra radice.

 

Osservo le tue mani lavorare:

rastrellare, scavare solchi,

piantare semi, tagliare arbusti,

strappare erbacce

perché il prato del nostro giardino

sia eden prezioso.

 

Un sogno vissuto ad occhi aperti

in un vivere semplice ed agreste il nostro

che ci tiene legati agli stessi intenti

involandoci nella gioia del nostro divenire

colmo di musica, d’aromi e d’armonia.

 

@Grazia Denaro@

San Vito lo Capo – Grazia Denaro

Mare azzurro, sabbia bianchissima, quasi caraibica, palme, vegetazione e l’imponente Monte Monaco che delinea i contorni. Fare un viaggio a San Vito lo Capo significa scoprire un autentico angolo di Sicilia, in provincia di Trapani.

Lungo la costa occidentale dell’isola, questa città vi affascinerà per la sua posizione, per il centro storico e per le sue incredibili (e pluripremiate) spiagge. In questo articolo abbiamo realizzato una utile guida a cosa vedere, alle spiagge più belle e alle informazioni utili per raggiungere San Vito Lo Capo.

San Vito lo Capo

San Vito è incastonato tra la piana dell’Egitarso e il Promontorio di Monte Monaco. Si trova a poco più di 40 km da Trapani ed è famoso in tutto il mondo per le sue spiagge caraibiche e per il Cous Cous Fest, il festival di sapori e civiltà che ogni anno celebra il cous cous come piatto della pace e dell’integrazione.

San Vito è anche un bellissimo borgo caratterizzato tipiche casette bianche dei pescatori e da stradine strette che profumano di bouganville, circondato da paesaggi naturali incredibili; troverete a poca distanza dal mare uliveti, vigneti e mandorli e due incredibili luoghi naturali che meritano una visita: la Riserva dello Zingaro e la Riservadi monte Monaco.

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Cosa vedere

Cosa vedere a San Vito lo Capo? Di seguito trovate la lista delle attrazioni da non perdere a San Vito e dintorni

  • Santuario di San Vito Lo Capo, Piazza Santuario
  • Cappella di Santa Crescenzia, Contrada Valanga
  • Faro di San Vito, Via Faro
  • Riserva dello Zingaro
  • Tonnara del Secco, Via del Secco
  • Monte Monaco
  • Riserva Monte Cofano
  • Caletta del bue Marino, Contrada di Macari
  • Scopello, Castellammare del Golfo
  • Grotta Mangiapane, Custonaci

La vostra visita alla città non può che iniziare dal Santuario, la Chiesa Madre, che sorge su quella che era una vecchia fortezza realizzata nel 300 dai Saraceni. Non perdete una passeggiata al Faro, simbolo di San Vito Lo Capo che è in funzione dal 1959. Raggiungete la torre Falta 43 metri, la fatica sarà ampiamente ripagata.

Nelle vicinanze del Porto troverete il Torrazzo di San Vito Lo Capo, una piccola torre araba utilizzata come guardia della tonnara. Non troppo distante dal paese, in una zona conosciuta come Contrada Valanga, fate visita alla Cappella di Santa Crescenzia, una piccola cappella in stile moresco realizzata in onore della nutrice di San Vito. Continua a leggere “San Vito lo Capo – Grazia Denaro”

Momenti di poesia, Notti asfittiche ed illuni di Grazia Denaro

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Notti asfittiche ed illuni

mi tengono per mano

alitando pensieri

che inquietano il mio io.

 

Tra le pieghe dei giorni

non so se ci saranno ombre

che intesseranno segreti

per ora sopiti.

 

Duro sarà il risveglio nel camminare

tra strade lastricate

di sassi appuntiti.

Non sarà più lo stesso

se incomberà luce obliqua

che potrebbe dare l’avvio ad un tramonto

fosco e tempestoso

attirandomi nel suo vortice oscuro.

 

Vorrei potermi risvegliare ancora

in quei mattini rosati e colmi di letizia

in cui il mio tempo

apriva le porte all’oro dei giorni.

 

@Grazia Denaro@

Prima lince eurasiatica nata dopo quasi un secolo in Europa – Grazia Denaro

Straordinaria nascita presso un centro naturalistico di recupero animali spagnolo, dove è stata data alla luce una lince europea. Era quasi un secolo che non accadeva. Considerato estinto in Europa centrale e occidentale, l’ultima volta che questo esemplare venne visto sulle montagne spagnole e francesi fu negli anni ’30. Il centro “MónNatura Pirineus” ha pubblicato le immagini del piccolo felino, due mesi dopo la sua nascita in cattività.

 

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Miquel Rafa, il direttore della “Fundació Catalunya La Pedrera”, ha sottolineato l’importanza di questa nascita e ha spiegato che ciò rafforzerà il lavoro di educazione ambientale svolto nel centro, dove ci sono altre specie di animali a rischio estinzione. La nascita del cucciolo è stata del tutto inaspettata: nessuno degli adetti si era infatti accorto che della gravidanza della madre, Liu.

 

Momenti di poesia, Il suo supremo incanto di Grazia Denaro

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Splende l’aurora boreale

in uno sfolgorio di luci e colori

scorgo i tuoi occhi in lontananza

mio desiderato fiore che al sole brilli

con i tuoi capelli d’oro

ad esaltare la tua prestanza

che si rispecchia in mezzo alla natura.

 

Tenerezza mi tocca il tuo viso

illuminandomi della tua essenza

che si spande

nell’aria fluttuante di questa valle

con una voce che mi dona

così tanto entusiasmo

da abbracciare il mio onirico sogno

che dal vivo ora

mi professa il suo supremo incanto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Questo mare giallo di Grazia Denaro

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In questa splendente giornata di sole

è germogliato il grano all’improvviso.

 

Osservo un mare giallo oro

che fluttua dolcemente all’alito di vento

e in cui risaltano qua e là papaveri

a disegnare proficue macchie  di rosso colore

che si offrono al cielo, omaggio della natura

risvegliata a nuova vita.

 

Mi sorge un sogno

portato da bagliori gioiosi di pensieri

mentre lo sguardo si perde

in questo mare ondeggiante

che domani donerà

il suo seme abbondante.

 

Il rosso tramonto pare voler abbracciare

quest’onda fluttuante

con un colore acceso d’amante.

 

Profumo di terra smossa appena bagnata

il vento muove in soave folata

come dono da inalare a me

che ammirata da tanta beltà rimiro emozionata.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, In quella grotta di Grazia Denaro

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Entriamo in quella grotta

esponiamoci ai riflessi della luce

che giocano col sole

carezzando l’acqua in spicchi d’oro.

 

Palpabili muschi nel carezzare curve

arricciano la pelle in fremiti di sensi

ad accendere purpureo desiderio

che inspira e spinge a fondo

in anfratti nascosti d’umido sapore

e fessure arcane di molecole spore.

 

Sassi giocosi

si offrono alla vista ed al tatto

in un gioco di mani esperte

 dischiuse a calde e passionali carezze.

 

In un toccar d’affondo

si sente all’unisono il giubilo di un grido

e il riecheggiare di un gioioso sorriso.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, I giorni magici di allora di Grazia Denaro

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 Bello ti ritrovo

dopo anni di lontananza.

 

La mia anima

sente sciogliersi quel nodo

che da sempre le alberga dentro.

 

Il tintinnio della tua voce

scaturisce brividi sulla pelle

e di petali odorosi

m’investe il tuo profumo

riportandomi ai giorni magici

 di allora.

 

@Grazia Denaro@

La scala dei turchi, di Grazia Denaro

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In Sicilia c’è una meraviglia da visitare, si trova lungo la costa di Agrigento ed è un paradiso naturale plasmato dall’incessante lavoro del mare e del vento. È la Scala dei Turchi, una falesia bianca come il latte che si erge a strapiombo sul mare.

La Scala dei Turchi si trova a Realmonte, in provincia di Agrigento, sembra scolpita dalla sapiente mano di un artista e protegge alcune tra le più belle spiagge della Sicilia. È costituita da una roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa, la marna, dal caratteristico colore bianco.

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La Scala dei Turchi sembra sospesa tra cielo e mare, e si trova non troppo distante da Porto Empedocle. Il suo nome è legato alla leggenda secondo cui il luogo era il riparo delle navi turche i quali salivano i gradoni nella roccia per a depredare i luoghi lungo la costa. La tipica forma a scalinata è dovuta al processo di erosione causato da acqua e vento.

Questa scogliera mozzafiato si erge tra spiaggette di sabbia dorata, per raggiungerle occorre passeggiare lungo la scala naturale di pietra calcarea,  dall’alto della sua sommità il panorama è bellissimo, abbraccia tutta la costa di Agrigento fino a Capo Rossello.

In questo angolo di paradiso troverete calette riparate e angoli di paradiso protette dalla roccia bianca, per raggiungere occorre un po’ di fatica ma sarete ricompensati dalla meraviglia. La scala è stata magistralmente descritta da Andrea Camilleri nella sua opera la prima indagine di Montalbano.

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Finalmente, dopo qualche anno di attesa, riaprirà al pubblico l’unico accesso via terra alla Scala dei Turchi. Da dicembre 2017 infatti, un’ordinanza del Comune di Realmonte, ne impediva il transito a causa della caduta di massi.

Notizie immagini dell’articolo raccolte dal Web.

Momenti di poesia, Fremito di disappunto di Grazia Denaro

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La tua rabbia

posata come daga sul mio cuore

viva rende la spina dell’abbandono

al tuo implicare al mio convincimento

memorie risveglianti quell’oscurità

di eventi che parlano ancora

la triste lingua del dolore

e un fremito di disappunto lasciano.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Intervallo di pura magia di Grazia Denaro

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Cerco risalire

della bassa marea

su torrenti a bordo di giunchi

nella brama di osare

nel raggiungere Il mio scoglio dorato

col sangue che fuma

nel risveglio vivace della coscienza.

 

Di trame oscure:

uno spiraglio si schiude…

 

al di sopra del valico

spunta l’aperto tra il buio e la luce.

 

Esiste ubriachezza più bella

del dormiveglia?

 

Intervallo di pura magia

e di semi coscienza,

quando la mente trilla

come foglia sonante

che sussurra segreti alla

sua vicina di ramo.

 

@Grazia Denaro@

Selinunte, di Grazia Denaro

Arte e cultura della Scilia Occidentale

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Selinunte, nel periodo che va dal V al III secolo a.C., è stata un’antica città greca che si trova sul litorale sud-ovest della Sicilia occidentale.

Adesso fa parte del territorio del comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Il suo Parco Archeologico è il più grande d’Europa. Ma questa località ha anche molto da offrire a chi desidera trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del mare e del completo relax. Spiagge incontaminate e una suggestiva Area Protetta Marina.

Oltre alle bellezze paesaggistiche, nella stagione estiva, si ha modo di gustare nei ristoranti lungo il litorale i prodotti tipici e le prelibatezze della cultura gastronomica siciliana.

Ma adesso iniziamo esplorare le bellezze naturali, artistiche e archeologiche di una realtà alquanto suggestiva, come Selinunte.

 

Selinunte è una località molto ricca di storia per via del suo Parco Archeologico che si estende per oltre 1700 km quadrati e ci offre tantissime testimonianze della dominazione greca di cui ha subito l’influenza nell’antichità. Al suo interno, si possono visitare ben 5 templi di cui solo uno è stato ricostruito per intero, il Tempio di Era.
Molti reperti rinvenuti sono stati trasferiti al Museo Archeologico di Palermo. Eccetto la statua di Efebo che è rimasta in zona e può essere visitata al Museo Comunale di Castelvetrano.
Tra i siti di interesse archeologico, che si trovano all’interno del Parco, si segnala l’Acropoli dedicata alle divinità greche. Molto probabilmente in parte era anche abitata durante il periodo di dominazione greco-punico.

Da non perdere anche l’affascinante Malophoros, il santuario di Demetra Malophoros, una divinità al tempo invocata in più aree della Sicilia. Nella collina orientale del Parco si trovano 3 dei più antichi e grandi Templi greci, risalenti intorno alla metà del V secolo a.C..

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Parco Archeologico di Selinunte

 

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Tempio di Demetra