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Momenti di poesia. Nel gorgo della barbarie e dell’annientamento di Grazia Denaro

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Siamo tutti assediati

in un mondo che si combatte

e come prede e pedine ci mordiamo,

serpenti che hanno bisogno d’espellere il loro veleno

in un circolo vizioso che chiude un crudele cerchio.

 

Figli e figliastri di cui non poter mischiare il seme

in questo tempo di migrazioni,

di lampi viola, di canti funebri,

di mistificazioni e d’ipocrisie

vissute in tempeste d’astrazioni

e di massacri attuati sotto un cielo impassibile

e all’orrore incomprensibile

che si perpetra da una parte all’altra del pianeta.

 

Un incubo devastante

che ci coinvolge tutti in questa crudele ordalia

velata di nebbia nel sentore del clangore.

 

Ormai non è più tempo di silenzi né di temporeggiare

se si riesce ad arrivare fin nel cuore dell’Europa

 a perpetrare stragi e massacrare innocenti genti ignare

 a cui viene cancellato il sorriso all’improvviso.

 

E’ tempo di risvegli da ponderare nella ricerca di un rimedio

per non essere dal demone risucchiati

nel gorgo della barbarie e dall’annientamento.

 

@Grazia Denaro@

In evidenza

Momenti di poesia. Il suo esaltante frastuono di Grazia Denaro

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Mi gemmi nel cuore

in quel dolce sentire

che come assolo di violino

accompagna i miei giorni

quando mi rifugio nel silenzio

per poterti meglio percepire vicino.

 

E’ allora

che mi scorre in petto

quella musica soave e magica

avente la tonalità

della tua voce profonda

quando si rivolge a me

nei momenti d’abbandono

quale sovrana meraviglia

coinvolgendo

il cielo, la luna, le stelle

ed il creato tutto.

 

Ed io come viva meridiana

tra lo scorrere magnifico del tempo

a cadenzare il tocco tuo solenne

che mi coinvolge

nel suo esaltante frastuono.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Il tuo ricordo papà di Grazia Denaro

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Manchi tra le parole non dette,

manca il tuo volto sereno,

il tuo fare schivo e di poche parole,

il tuo sguardo, il tuo sorriso.

 

Anche questa giornata

tersa ed azzurrata

è consacrata al tuo ricordo papà

e questa nostalgia viene da lì,

dal tempo della fede e dai canti armoniosi

vissuti tra le tue giornate più luminose

di cui fosti il perno della mia giovinezza

ricca di un contesto armonioso

e sereno.

 

Sei respiro di ogni mia cellula,

sei stato il nocchiero

che mi ha accompagnato

nel viaggio della vita

infondendo saggezza,

speranza ed amore.

 

Ora che non ci sei più

mi manchi immensamente,

è dono prezioso che tengo

gelosamente custodito

nello scrigno del mio petto.

 

@Grazia Denaro@

 

Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro

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Avete mai assaggiato una Blue java? Probabilmente no, ma potete comunque immaginare il gusto di questa banana dalla buccia bluastra (ma solo quando è acerba) dato che assomiglia a quello del gelato alla vaniglia di cui ricorda anche un po’ la consistenza.

C’è chi la considera la banana più gustosa al mondo e per questo la consuma al posto di un dolcetto. Si tratta della Musa acuminata × balbisiana, comunemente conosciuta come ‘Blue Java’, frutto originario del sud-est asiatico ma molto diffuso anche nelle isole hawaiane e in generale negli Stati Uniti.

A differenza della maggior parte degli alberi da frutto tropicali, infatti, le piante di Blue Java possono resistere anche a temperature al di sotto dello 0°, il che significa che possono crescere nella maggior parte della California, nelle zone del Pacifico nord-occidentale e ovviamente più a Sud. Continua a leggere “Blue Java: le banane blu che sanno di gelato alla vaniglia. Articolo di Grazia Denaro”

Momenti di poesia. Rigoglioso splendore di Grazia Denaro

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Cieli cobalto

venati da cirri

come ali d’angelo

m’incantano stamane

donandomi presagio

di dolcissima vita nel divenire.

 

Adoro le albe cristalline

che sbocciano come rose tee

ad ingentilire le cose osservate,

quelle origliate,

le ore sperate

e le cose progettate.

 

Sono presagi beneauguranti

quei mattini sorridenti

che abbracciano l’anima

colmandola di speranza,

aprendo a quella gioiosità

pregna di caldo calore

buono e prolifico ramo

dai mille  benefici fruscii

in cui si rispecchia la luce

dell’opulenta natura

quand’è all’acme

del suo rigoglioso splendore

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Il tuo riflesso di Grazia Denaro

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Il tuo riflesso  – palpito –

mi accompagna

anche quando non ci sei

e quando sei lontano

sento lo sfiorarmi delle tue dita.

 

Ma quando sei vicino

un giorno fulgido s’accende

dalla finestra aperta su un cielo grande

di sorrisi e canti in armonie accordate

al suono degli eventi.

 

Così procede l’impronta impressa

e calpestata dai nostri cuori schiusi

che portano agli altari membra calde

tra spighe di grano ondeggianti

pregne di soavi suoni sotto pelle

a pregustare il pane quotidiano

con i dolci frutti dell’azzurra magia

che fa dimenticare quei venti incostanti

che a volte hanno alitato

scacciati da un astro

[sempre risorto]

di caldo ristoro.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Magico istante di Grazia Denaro

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Magico istante tra noi…

quel fioco grido che ci unisce

è un canto!

 

Si, un canto che sgorga dall’anima

intriso di gioia e sentimento.

 

Se al futuro guardo,

penso che anche il deserto selvaggio

per noi due sarà giardino ameno.

 

Immagino splendide fioriture

dento il cerchio delle nostre braccia

fili d’erba come seta

e fiori profumati

ci accompagneranno

lungo i bordi dei sentieri

e parole a coprire l’ombra dei pensieri

in una luce sontuosa

senza ombra d’inganno

in una fiamma rifulgente di zaffiro.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Ottobre – acrostico di Grazia Denaro

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O rlate colline d’assente suono

T integgiate da verde spento, di foglie caduche

   e da colori che vanno dal cremisi al rugginoso

T rattegiate in un tempo che si smarrisce nella foschia

O ttobrina d’inizio autunno

     avviando ad un tempo di semina e di stasi.

B rumosa stagione che respira nel sussurro della quiete

  e delle sementi a dimora nei solchi vangati

R espingendo anzitempo il sole verso ovest

E nergia di dolce frescura a dissipare la calura dell’estate.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Tra veglia e sonno di Grazia Denaro

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Tra veglia e sonno,

nel torpore del mattino

il tuo soffio dolcissimo

accarezza la mente e il cuore.

 

E’ un dolce cullare

l‘emozione che sento,

ma anche il ristagno del tempo

che vivo in una favola rosa

  mi fa apprezzare

questo convivio colmo di pace

immerso nella luce

 che va oltre gli spiragli del tempo

donanti spire di sole

carezze di vento

qualche nuvola chiara

ad intrecciare le nostre essenze

in un pulviscolo d’universo

assorbito nella magia del sentimento

sospesi nella beatitudine gioiosa

 vissuta attimo per attimo

della nostra vita.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Fusione d’anime di Grazia Denaro

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Stanotte

assaporo quell’ebbrezza impaziente,

onda sinuosa su piaceri d’intesa

che stuzzica il cuore

ed irretisce i sensi…

 

ricama sapori di brezza leggera

e d’intenso vento

disinibendo remore nell’abracciare

regalando sinfonie

in fusione d’anime,

nell’elargire suadenti carezze,

e fruscio di baci

adagiati come cascate di foglie

sullo scrigno del cuore.

 

Allacciami i fianchi  

[ti dico piano]:

 

… portami nella tua serra

d’ esotiche piante

ed inondami di odorosi umori…

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Scivolano le ombre di Grazia Denaro

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Ormai l’estate

non ha più il suo suono

 e ridimensiona i suoi colori

allentando il calore della stagione

che dà il passo all’autunno.

 

 Già scivolano le ombre

nell’aria leggera e volatile

dove il gioco del vento fresco

muove le fronde degli alberi,

le pale eoliche

tenendo in sua balia

tutte le cose.

 

Il rosso tende ad incombere

in ogni sua declinazione

facendo da contraltare

al verde ed al giallo della natura.

 

Una stagione

in fase di cambiamento

dona un’aura

un po’ soffusa all’universo

che col suo rumore intrinseco

svela la metamorfosi della terra

e  dei profumi muschiati nei boschi

in cui si respira meraviglia.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Sinfonia di luce poesia di Grazia Denaro

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Alanina luce

l’essenza del tuo moto ambisco,

essa, per me,

vince il rombo più potente dell’universo.

 

Nel gaudio del tuo giglio

di niveo lucore mi rifugio

poiché sei il vento dell’amore

che mi accarezza dolcemente

ed il mio pianto

al tuo riso si confonde.

 

Ha un canto questa luce astrale

d’illuminante giorno

paradigma del musicante tuo sguardo

che si riversa sopra gli odorosi cedri

e sui boschi di tenera ginestra

come quando

ti stendi nell’ansa del mio letto

ed io stringo il morbido tuo ventre

che aderisce al mio,

allora la tua carne si fa mia

ed io bacio la voce del tuo sguardo

e la tua bocca che alla mia si fonde

in un alito denso di pregiato aroma

che diviene profumo intenso

e delicato ad esaltare i sensi

per quella sinfonia di luce che ci avvince.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Tocco di vita di Grazia Denaro

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Giorno di luce e parole

mi vieni incontro

in un soffio di voce

 col tuo soffuso colore

attraendomi

col tuo dolce tepore.

 

Tu vieni a me

come biondo uccello

in rabbuffato sbalzo

a spaziare nell’immensità

del cielo blu

colmandomi interiormente

d’emozione gioiosa

con la carezza alata

del tuo respiro

che il cuore fa vibrare

nel margine del petto,

mentre il tuo profumo

è tocco di vita

ravvivata

delle tue affettuose dita.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Sinfonia d’autunno di Grazia Denaro

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Giornata dai ramati colori

rilucente di soffusi bagliori

in percorsi indefiniti

attrae il pensiero

donando vertigine

che va dagli occhi al cuore

che come caduca foglia

al soffio del vento muore.

 

Giornata sfolgorante

di luce ambrata e nuvole bianche

sotto un cielo terso e cristallino

eppure nido autunnale

nel silenzio degli uccelli,

 nei vessilli di quiete

che abitano la campagna,

nell’odore di terra smossa

pronta ad accogliere le sementi

per una nuova procreazione.

 

Così s’appresta il giorno

nel suo calmo rito

del cammino che dirige i passi

al vestibolo della nuova stagione.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Pensiero di Grazia Denaro

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 Come rivolo scorrevole corre il pensiero
ma a volte non riesce ad aleggiare
prigioniero com’è
di una roccia satura di calcare.

Rimane bloccato lì
e il suo grido interiore si contrae
non riuscendo ad esternare
ciò che è noto
all’ansa dell’anima dolente.

Muta rimane l’eco imprigionata
in una sospensione
nella quale soggiorna
il peso di un rospo gracidante
abbandonato nel vento
 in un bozzolo
di stelle soffocate.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Tu non ci sei di Grazia Denaro

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Il bosco ieri sera

era un fruscio di foglie

e rumore di passi sulla ghiaia.

 

Stamani col batticuore

ho percorso il viottolo

ho ascoltato il bosco

con i suoi tenui sussurri:

il ruscello cantava argentino

nel suo lieve scorrere,

ma tu non c’eri ad aspettarmi

sotto il nostro albero.

 

Sono tornata lentamente

sui miei passi delusa e confusa…

 

stanotte ho udito il lieve canto del vento

che accarezzava le fronde,

ho visto le lucciole

come lampade itineranti

sui rami degli alberi,

ho udito il frinire delle cicale,

il calpestio in giardino

il canto dei grilli

le orme dei tuoi piedi

sull’erba crocchiante,

ed il respiro delle radici

che parlavano alla mia anima.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Animo sospeso di Grazia Denaro

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Ci sono giorni, ore

in cui tutto sembra perduto, sbiadito.

 

Ogni gesto inutile, risibile la speranza,

nessuno spiraglio di luce alberga

nel petto.

 

Solo ansia e inquietudine

imperano nella ragnatela dei silenzi

sospesi nell’ombra satura di sale.

 

E’ come quando la band impazza

con percussioni e timpani,

come si potrà udire

l’accordo di una viola,

il crescendo di un flauto,

l’armonia di un violino?

 

Non si riuscirà mai

a percepirne la dolcezza.

 

Sarà così anche

per un animo sospeso in balia di venti

che ululano talmente forte

da farlo stranire.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. In una notte silente e sfregiata di Grazia Denaro

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Notte fosca d’oscurità interiore

 fragile colomba bianca catturata

da una mente malata

cancellata in modo atroce da questa terra

tra spasmi violenti che t’hanno incenerita.

 

Nessun soccorso ti è stato prestato per codardia

da chi transitava vicino al posto dell’orrore.

 

Giovane anima immolata da un lupo perverso

che crudelmente ha deciso, senza remora

di cancellarti da questa terra

dando ascolto alla propria follia.

 

Pensieri di carta e fiori a ricordare

la tua vita stroncata all’albore.

 

Farfalla che libravi movenze armoniose

e in scarpette da ballo donavi  passi di danza,

rispecchiandoti nella musica sentitamente

con flessuose piroette come battiti d’ali

tarpate per sempre da una fiammata

in una notte silente e sfregiata.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Limpida ebbrezza di Grazia Denaro

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 Nell'ombra scalza e lenta

la sera sta morendo,

il silenzio bisbiglia i suoi segreti

mentre la luna spalanca la notte.




Tu scivoli suadente 

nelle valli del mio tempo,

danzi come pioggia

e benefica ti poggi sul mio volto,

inondi il mio corpo

come sorgente zampillante e pura 

e con impeto sovrano

irriverente ed impetuoso

mi trascini nell'estasi catarsica

che squarcia lo scrigno dei desideri...




Tu

limpida ebbrezza

impetuosa e malandrina

questa notte galoppi irriverente

a colmare la mia danza d'attesa...




@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Quel cerchio di luce di Grazia Denaro

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Quel cerchio di luce

irradiava lo stagno

e nell’attorno rifulgevano

nella luminosa estensione

le robinie, gl’iris insieme a piante rare

mentre i salici venivano carezzati dal vento.

 

Le ninfee fluttuavano

sulla superficie dell’acqua,

nivee vergini

circondate dai vibranti colori

della flora lacustre appesa al cielo

in un rispecchiarsi nei riflessi

ora gioiosi, ora quieti

a seconda delle ore

e il declinare del sole.

 

Miraggi incantati

esplicati dal sentire dell’io

impressi su tele vergini

forgiate con grande maestria

esplicando un vivere

in una sublimazione

fortemente sentita

mirabile e convergente

a contatto

 con quella splendida natura.

 

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia. Per un attimo soltanto di Grazia Denaro

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Dei giorni belli

non resta che quella luce

filtrata dallo sguardo

che arriva fino al cuore

tamburellante e sordo

come ingenuo primitivo

strumento di dolore

di quei dì colmi di tremore.

 

L’ assedio del dolore

in spire d’onde coglie

e mi rinchiude nelle segrete

della vita mia tradita

mentre l’anima nell’assolo del violino

su corde taglienti si dibatte.

 

Da quelle antiche terre mi raggiunge

la caduta di ogni suo frutto.

 

Ogni tua parola era un affondo,

un pezzo di bravura

tale da disgregare sicurezze

ed annerire lo specchio

dove noi due abbiamo brillato

per un attimo soltanto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Un giorno nuovo di Grazia Denaro

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E così sei qui

disegnato nell’estate

scolpito

in un ozio senza superficie.

 

Ma ecco il dono,

il meraviglioso dono:

riscopro finalmente la tua luce

in tutto il tuo fulgore

e nella gioia

che mi suffraga dalle incertezze

che mi hanno abitato interiormente

nell’ultimo periodo.

 

Penso sia meravigliosa la vita

accompagnata dai colori dell’iride

e da tutte le bellezze che ci regala l’universo

che mi accolgono lucide e senza più ombre

nello spicco dello sguardo.

 

Il cielo scorre nuovamente su di me…

e le nuvole sono un azzurro

visto di schiena.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Il simulacro della discordia poesia di Grazia Denaro

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Esisti sempre in ogni dove

ci sia io

e fai parte della mia anima

anche quando cupe stelle

ammonitrici

sotto un luccichio buio

 e un’assenza ostinata d’aria

mi fanno percepire

l’oscurità imbronciata del cielo.

 

Ma io sono tenace

e non mi abbatto,

aspetto con perseveranza

i giorni chiari e ventilati

che fughino le nuvole

e disarmino la belligeranza

spazzando via

quegli spiccioli d’orgoglio

che omaggiano il simulacro

della discordia.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Sentirai la mia anima fluire poesia di Grazia Denaro

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Ti vidi in un giorno di primavera

ed i miei occhi s’incontrarono con i tuoi

mi prese uno strano languore

e per incanto mi si dischiuse il cuore…

 

come petalo turgido colmo di rugiada

gli stami divennero i miei sogni.

 

Nelle mie notti rischiarate dagli astri

che irradiano la stanza di luce argentea

guardando lo stesso cielo

sentirai il mio desiderio accarezzarti

sentirai i miei respiri e sospiri

ch’emanano il richiamo

del mio cuore che arde d’amore per te.

 

Quando l’odore dei gelsomini

nelle sere d’estate i sensi trasporta

sentirai la mia anima fluire

che si lascia sinuosa danzare:

 

 tu, la vedrai

in una soffice nuvola arrivare.

 

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia. Dall’eco del tempo di Grazia Denaro

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Suonavi per me

 immemori melodie

 che recepivo

 assorbendo ogni sua nota

 regalantemi albe meravigliose

e giorni inghirlandati

riscaldati dal tuo fulgente sole

riflesso e richiamo del tuo amore.

 

Era il tempo dei nidi

e dei pigolii incrociati

complicità di sentimenti

 carezze alate

nella notti innamorate

che profumavano di te.

 

Poi foglie marce e nubi io vidi,

dall’ombra l’anima fu disseminata,

il cuore poggiò su spigoli appuntiti

e non ci  furono più nuove fioriture

a rinverdire le stagioni a venire.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Scrigno di memorie di Grazia Denaro

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Scende la sera

che col suo buio manto

scevro di stelle

tende ad avvilupparmi

al suo squallore

esaltando la mia pena.

 

Adagiata in uno scuro letto

d’inverno

in cui il gelo penetra

in un cuore ferito

dall’onta del tradimento

che non ha portato

agli altari del sentimento

né alla comunione del pane

da spezzarsi in due

per il suo vivere ruvido e rattoppato

sprofondandomi in un averno

privo d’ogni riflesso

tenendomi prigioniera

di un tramonto

di cui è saturo il mio scrigno

di memorie.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Lo sprone della nostra vita di Grazia Denaro

  1. 633d62999b6f8ed619367bee28a3b82cFerma il tempo – fermalo ora:

    – mai finiranno i nostri abbracci –

    e ridendo ribalti le coltri

    per approcciarti più vicino a me

    aprendomi le porte del paradiso.

     

    Non smettere di starmi vicino –

    dimmi, sussurrami

    che mai finirà quest’amore

    che m’invola al cielo

    accendendomi palpiti

    quando la tua bocca

    alla mia si fonde

    e nella pace dell’anima

    mi dona quell’emozione

    che mi gioisce dentro.

     

    Noi siamo rami intrecciati,

    siepi marzoline profumate

    che rifulgono nell’oro

    dell’aria azzurra del cielo:

    – fulgida luce –

     che è lo sprone della nostra vita.

     

    @Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Vento obliquo di Grazia Denaro

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I sentieri della vita
affiancarono
fin dagli albori le nostre esistenze.

Dagli anni acerbi
vivemmo in simbiosi
tra  giochi e sorrisi.

Nell’adolescenza
ricamammo con mano leggera
i nostri sogni di fragili farfalle,
poggiando i nostri passi
su tappeti di fiori profumati
scaldate dal sole
che illuminava il nostro cammino
alimentando il credere
alle sue bellezze.

Vivemmo con gioia
le nostre storie d’amore
nella leggiadria del sentimento.

Ma un vento obliquo e maligno
si girò all’improvviso
spazzando certezze e fulgori di vita,
il sentiero percorso divenne di curve
e strapiombi,
grossi nembi invasero il cielo.

Iniziò nuova meta di vita sghemba
atta a sradicare la sua intima radice
fino a farla inaridire
ed io restai sola nell’universo
stranita a guardare il mondo
che continuava a girare
donandomi immane dolore…

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia. Ali di Carta di Grazia Denaro

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E’ prova ardua

il tuo volerti involare

verso alti e limpidi cieli

ambendo

a quella libertà dell’anima

che da tempo aneli.

 

Troppo deboli sono

le tue ali di carta

perché possano innalzarti

verso la volta celeste.

 

Ti dibatti sovente

in un buio arcano che t’affligge

bloccando i passi dei giorni

precipitati nel trambusto

insulso ed enigmatico

dell’esistenza.

 

Ad ogni respiro speri

di riuscire a ribaltare

quel masso poggiato sul cuore

che ti angoscia e ti opprime

ledendoti il fiato

come per dire addio al mondo.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Linfa benefica di Grazia Denaro

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Esiste un orizzonte

che non è dato vedere:

 

è racchiuso dentro noi

e si va a visitare

attraverso viaggi fantastici

in cui tutto è bello e luminoso

e dove si può restare, si può partire

per poi ritornare

e sostare a lungo col pensiero

accompagnati dal tintinnio dell’emozione

in cui aprirsi ai lunghi respiri della vita,

ai desideri soddisfatti,

 alle aspirazioni colmate,

magari i più strampalati

perché non esiste limite né perimetro

dove si possa spaziare nella dolcezza

intrisa in quelle stille d’ambrosia e miele

di cui è colma la fantasia,

carezza per la mente ed il cuore

che si pasce

dallo scorrere festoso del sangue –

 linfa che nutre i nostri giorni.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Alimento di Grazia Denaro

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 Adoro ammirare

quelle sere turchine d’estate

camminando tra il verde dei prati

con il vento che carezza la vita

e poi scivolare nel grano

tra il biondo oro delle sue spighe

che donano con generosità

l’alimento che ci nutre.

 

Paradigma ne è l’amore

quando adorna

di gioiosi momenti l’esistenza

adagiata su atolli di rose

di un andare in simbiosi

mentre in altri ci tiene confinati

fra ombre e raffiche di vento

nella difficoltà di rimanere in piedi

fra i sentieri dell’esistenza.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Nei tenui colori dell’autunno di Grazia Denaro

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Nei tenui colori

ch’esaltano l’autunno

l’estate s’appresta a salutarci.

 

I giorni divengono meno fulgenti,

più freschi e i colori più sbiaditi,

una frescura s’eleva sulle coste

e l’umidità pregna sulla pianura.

 

Le notti sono meno accaldate

anche se illuminate

dal bagliore delle stelle.

 

La nebbia s’espande sulla campagna

ammantando di grigio le costellazioni,

ma in controtendenza il bosco

emana i suoi molteplici aromi

donandoci frutti squisiti.

 

Le cantine spilleranno il purpureo nettare

e la campagna arata con dovizia

accoglierà con diligenza il seme

che diverrà frutto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Lo sprone della vita di Grazia Denaro

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Ferma il tempo – fermalo ora:

– mai finiranno i nostri abbracci –

e ridendo ribalti le coltri

per approcciarti più vicino a me

aprendomi le porte del paradiso.

 

Non smettere di starmi vicino –

dimmi, sussurrami

che mai finirà quest’amore

che m’invola al cielo

accendendomi palpiti

quando la tua bocca

alla mia si fonde

e nella pace dell’anima

mi dona quell’emozione

che mi gioisce dentro.

 

Noi siamo rami intrecciati,

siepi marzoline profumate

che rifulgono nell’oro

dell’aria azzurra del cielo:

– fulgente luce –

 che è lo sprone della nostra vita.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Fu dolce quell’ora di Grazia Denaro

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Fu dolce quell’ora di magico incanto

d’abbacinanti luci

 ed esaltanti tocchi di rosso fuoco:

-soffi suadenti adagiati al cuore-

S’accesero coni d’azzurro

in un pullulare d’afflati

ed emozioni di caldi fremiti

che inviarono a quella danza divina

ed avvolgente di treccia d’amore

irretente i sensi

in un bagliore magnifico

che non arretra ma risplende.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, La stagione del raccolto di Grazia Denaro

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 Quella ricerca di noi due

così sereni ed imprevedibili

vissuta in quella pace

nell’essenza del presente

mi riporta al desiderio

dell’armonia

perduta piano piano

nel silenzio dormiente dell’anima

e nel non aver saputo accogliere

la pioggia di pensieri progressivi

condividendoli

e coltivando nel contempo

 i nostri sogni

perché crescessero rigogliosi

come spighe di grano maturo

 abbracciando appieno

la stagione del raccolto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Notte magica di Grazia Denaro

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Respira il cielo
a questo splendore
ch’esalta la sera
in cui in un vento accattivante
danza la marea
su cui si riflette una luna beante:

– astro risorto in questa notte –
a disperdere profonde tristezze
e nell’accendere fuochi
alla veste del desiderio
facendo fluire il sangue
verso le vie trillanti del cuore.

Questa notte magica
emana i suoi effluvi arcani
nascosti tra i riflessi dell’argento
dove noi due ci adagiamo
nella sua accogliente culla
attratti dall’esaltante incanto
che ci avvince.

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Il mio peregrinare di Grazia Denaro

22852083_1858016537548822_8389907527601656935_n Non è finito ancora

il mio peregrinare…

 

ho sempre valige da riempire

e ostelli da abitare.

 

Stanze estranee e disadorne

m’accolgono con le brezze dell’ovest

che la luna non riesce a rallegrare.

 

I miei giorni

non hanno mai fiori

da annaffiare.

 

Vivo da nomade,

lontani i dì stabili e stanziali.

 

Solo un vecchio organetto

col suo suono familiare

mi fa ritrovare ogni tanto

la vera essenza

del mio essere reale.

 

Quale sarà il porto

del mio perenne mare

in cui potrò finalmente

ormeggiare la mia nave?

 

@Grazia Denaro@

 

 

 

Momenti di poesia, Al timone dell’universo di Grazia Denaro

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Non senti l’odore dei gelsi

e lo stormire delle fronde

carezzate dal vento caldo

della nuova stagione?

 

E’ un gioire di bambini

ch’elevano al cielo il loro tripudio

colmo di grida e di risate

in una festa che battezza

l’inizio dell’estate.

 

L’aria adorna di profumi e voli

 induce all’ardore

accendendo la tavola del mondo

apparecchiata ed ospitale

verso noi fragili creature

che siamo qui a godere

di questa splendida natura

e dell’abbraccio

impercettibile dell’aria.

 

Osservo bene ombra e luce

che si posa sulle creature e sulle cose

e penso che siamo noi seme e zolla

al timone dell’universo.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Al timone dell’universo di Grazia Denaro

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Non senti l’odore dei gelsi

e lo stormire delle fronde

carezzate dal vento caldo

della nuova stagione?

 

E’ un gioire di bambini

ch’elevano al cielo il loro tripudio

colmo di grida e di risate

in una festa che battezza

l’inizio dell’estate.

 

L’aria adorna di profumi e voli

 induce all’ardore

accendendo la tavola del mondo

apparecchiata ed ospitale

verso noi fragili creature

che siamo qui a godere

di questa splendida natura

e dell’abbraccio

impercettibile dell’aria.

 

Osservo bene ombra e luce

che si posa sulle creature e sulle cose

e penso che siamo noi seme e zolla

al timone dell’universo.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Dove ora guardo il cielo di Grazia Denaro

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E ti vengo a cercare

nella volta azzurra della mia anima

che confina con l’orizzonte

da noi agognato

dove ascoltavamo la danza del vento

scaturente da quella musica lontana

che scioglieva i capelli all’abbraccio del sole

e guardandoci negli occhi

inseguivamo sogni e chimere.

 

Questa notte solitaria

mi avvolge a ritroso nei pensieri

e s’illumina di frastuoni emozionanti

a risvegliare quel seme racchiuso

nel ricordo interrato

sotto un cielo di miele e fuoco

che ha percorso la scala d’ogni senso

dell’amore e della gioia

di cui di profumi di nardo l’aria inebriava…

 

e lì, dove ora guardo il cielo

passa la tua ombra.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Ho le iridi infiorate di Grazia Denaro

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Oggi la valle

è una distesa verde

ed io dalla panchina all’ombra

osservo svolazzi e trilli di uccelli

che rallegrano il cielo

mentre il vento mi riporta effluvi

di piante in movimento.

 

Ho le iridi infiorate

dallo splendore emanante dalla natura

esaltata dai raggi fulgenti

che regnano incontrastati

sotto la volta blu cobalto

a regalare oro al paesaggio

nella luce del ridente giorno

deliziato dal suono

gorgogliante del torrente

che dona un canto di serenata

dispiegato in tutta la sua aulica poesia

di cui interiormente mi sento parte…

 

… ed il pensiero ritorna

al tempo delle trecce, delle risa,

delle gioiose grida

quando le corse non le fermavano

neppure le sbucciature alle ginocchia.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, La stagione del raccolto di Grazia Denaro

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Quella ricerca di noi due

così sereni ed imprevedibili

vissuta in quella pace

nell’essenza di quel presente

mi riporta al desiderio

di quell’armonia

perduta piano piano

nel silenzio dormiente dell’anima

e nel non aver saputo accogliere

quella pioggia di pensieri progressivi

condividendoli

e coltivando nel contempo

 i nostri sogni

perché crescessero rigogliosi

come spighe di grano maturo

 abbracciando appieno

la stagione del raccolto

 

@Grazia Denaro@

Nazim Hikmet – Grazia Denaro

Nazim Hikmet

N.H. nacque a Salonicco (oggi Grecia) nel 1901, città della quale il nonno paterno era stato governatore. Il padre Nazim Hikmet Bey (già console ad Amburgo) era funzionario di stato e la madre, Aisha Dshalila, pittrice. Studiò nel liceo di lingua francese di Galatasaray (Istanbul) e successivamente si iscrisse all’Accademia della Marina militare che dovette però lasciare per ragioni di salute. Fu esponente di spicco della cultura turca del ‘900 ed uno dei primi poeti, in quel paese, ad adottare il verso libero. Divenuto, in vita, uno dei poeti turchi più conosciuti in occidente (e per comune accordo indicato come il primo poeta turco moderno), le sue opere sono state tradotte in più di cinquanta lingue

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Durante la Guerra di Indipendenza si schierò con Kemal Atatürk (Mustafa Kemal) in Anatolia, ma rimase presto deluso dagli ideali nazionalisti e durante l’occupazione alleata della Turchia lavorò come insegnante a Bolu, nella parte orientale del paese. Nel 1922, condannato per marxismo (si iscrisse al partito comunista turco all’inizio degli anni ’20) e malvisto per la pubblica denuncia dei massacri armeni del 1915-1922, dovette trasferirsi in Russia in esilio volontario; paese verso il quale lo spinse certamente anche il fascino della recente rivoluzione d’Ottobre. Qui studiò sociologia presso l’Università di Mosca dove conobbe artisti e letterati di tutta Europa (la delusione per il sostanziale fallimento dell’esperimento comunista era ancora in là da venire…). Rientrato clandestinamente in Turchia dopo la fine della Guerra di Indipendenza (1924) iniziò a collaborare con il giornale di sinistra Ankara Independence Tribunal.

Condannato “in absencia” a quindici anni di lavori forzati per la sua opposizione al regime e per propaganda comunista, riuscì nuovamente a fuggire in Russia nel 1926, dove riprese a lavorare ed a pubblicare poesie ed opere teatrali (conobbe, tra gli altri, Majakowsky, la cui poesia futurista lo avrebbe lungamente influenzato). Poté tornare in Turchia soltanto nel 1928, a seguito dell’amnistia generale, ma, una volta in patria, dato che il partito comunista era stato dichiarato fuorilegge, si trovò sotto costante sorveglianza da parte della polizia e dei servizi segreti; continuamente incarcerato per una serie di reati spesso totalmente pretestuosi (una volta, ad esempio, fu arrestato per affissione illegale di manifesti politici). Continua a leggere “Nazim Hikmet – Grazia Denaro”

Momenti di poesia, La vita non ha più colore – trilogia di Grazia Denaro

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Era appena ieri

anche se nell’incoscienza

e nella lontananza t’incontravo.

 

Stamattina il viso immobile,

il cuore ha cessato il suo pulsare

e con esso il mio.

 

Ormai la vita non ha più colore.

quest’alba gira lontana,

corre verso la notte

rannicchiandosi

in un buio senza riparo…

né giunge alcun rumore:

spietato è il silenzio

che si assiepa attorno a te.

 

Una lama affonda il fendente

in mezzo al mio costato.

 

– Tutto si  è fermato –

il sangue s’è pietrificato dentro le mie vene,

vertigine mi coglie ledendomi il respiro

 azzerandomi la voce.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Nel gelido giaciglio dell’inverno – Trilogia di Grazia Denaro

Entrami nel cuore

Adesso sei esamine

e all’ombra emani il tuo flebile respiro.

 

Le mie fragili speranze alberganti nel petto

ogni giorno divengono più labili

come filo che si sfilaccia piano piano.

 

Ogni momento ti spingi sempre più

nel grigiore della distanza

 che ti conduce

lungo il corridoio dell’assenza.

 

Sei stato succoso frutto divenuto secco,

ora sei isola dai contorni indefiniti

a fluttuare nel mare della lontananza.

 

Sei sogno brumoso

ed evanescente delle notti

che imprimono

il marchio alla mia sofferenza

e all’instabilità dei dì

in cui il bisbiglio d’oro

non riflette più i suoi raggi

confinandoci

nel gelido giaciglio dell’inverno

circondati da cristalli infranti

emananti riflessi obliqui

che feriscono gli occhi e le carni

fino a farli sanguinare.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Al cielo s’espande – trilogia di Grazia Denaro

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Vivo giornate di attimi imperfetti

in questo scorcio di tempo

scevro di albe,

appeso all’attimo del momento

nell’attesa angosciante

che arrivi lo scialbo tramonto

e poi la notte nera a rapire l’anima

generando quella metamorfosi definitiva

adagiata in una mongolfiera solitaria

che eleva verso il cielo l’entità in attesa

di arrivare nella sua collocazione

lasciando sulla terra il suo ultimo giorno

e l’involucro che rimane nei ricordi

di chi gli è vicino in una pace arida, attonita

che ha bisogno di scavare miniere pregne

di quella rugiada che scaturisce

dal profondo del petto

a fluidificare respiri di pace

non riuscendo a staccare la spina

da quello sguardo profumato

di grano maturo

che al cielo s’espande.

 

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia, Rimani qui di Grazia Denaro

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Rimani qui

dove lo zefiro torna a carezzarci

con le lusinghe della primavera

lasciando il suo messaggio

di gioia e fiori

su cui il sole riscalda e rifulge

mettendo le ali agli occhi

e regalando sorrisi al cuore

che corre su itinerari

di dolci capriole.

 

Qui tutto parla di noi

delle albe rosate lucenti e cristalline,

delle sere vissute

nella bellezza del nostro sentire

di anime prese l’uno dell’altra

interagendo

in quella lingua infiorata

aperta al linguaggio

degli irresistibili istinti

intinti in pennellate di sogni

atti ad innalzare l’anima

verso l’apice del cielo

per rimirare le costellazioni

ed il loro incanto.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia, Nell’aria dei cieli tersi di Grazia Denaro

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Quel silenzio che si riflette

in quelle sere offuscate dalla bruma

rabbuiando prematuramente la luce

non profonde né rugiada né canto

alla nostra anima

lontani come siamo dai gioiosi mari

lasciati nei ricordi degli anni

che s’affacciavano

sopra i raduni degli imbarcaderi.

Dove viviamo adesso

c’è il sibilo del vento

che dopo il gran bisbiglio d’oro

cade sui monti singhiozzando

in una tonalità che non rincuora.

E quando s’incontra una fonte

che scroscia cantando argentina

risveglia i tempi lieti

di cui si sentono con nostalgia

gli echi di amate voci

volate via

nell’aria di cieli tersi.  

@ Grazia Denaro@

 

 

 

Lipari – Grazia Denaro

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Tra le Isole Eolie, Lipari è la più estesa, somiglia ad una piccola città, ed è sicuramente il miglior compromesso tra bellezze paesaggistiche, divertimento e comodità.

Vi regalerà non soltanto bellissime spiagge con zone selvagge e incontaminate, ma anche divertimento, arte e cultura.La baia di Marina corta è ricca di localini tipici, bar, ristoranti e gruppi musicali che si esibiscono dal vivo.

L’intera isola è facilmente percorribile con auto o motorino, ma per chi vuole godere dei veri ritmi e dei suoni dell’isola consigliamo la bicicletta.

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Il territorio di Lipari

L’isola di lipari, distante circa 38 km dalla costa settentrionale della Sicilia, con i suoi 37,6 kmq è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. È la seconda isola più vicina al promontorio di Milazzo, preceduta dall’Isola di vulcano dalla quale è divisa da una parte di mare di circa mezzo miglio, conosciuto anche come “bocca di Vulcano”

Come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, è di origine vulcanica, come dimostrato dalla conformazione idrogeologica del territorio che si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli” di origine vulcanica. Continua a leggere “Lipari – Grazia Denaro”