La casa benedetta di Marco Candida recensione di Cristina Saracano

Dopo un’autentica interpretazione della Bibbia, una studiosa riesce ad avere come riconoscimento il soggiorno in una casa “benedetta”: qui appaiono grandi uomini del passato e angeli protettori, qui è tutto più bello, il mondo che la circonda e anche l’aspetto fisico della donna, che ringiovanisce e ritrova una forma fisica perduta da tempo.

A metà strada tra reale e surreale, il romanzo è un’analisi del nostro inconscio, mette a nudo le nostre paure, i difetti, le manie di ognuno di noi.

Affrontando i demoni con coraggio e determinazione, ci si può conquistare la strada verso gli angeli, si può scorgere un filo di luce che affiora dal tunnel.

Tutta la narrazione è ispirata alla Divina Commedia e alle Sacre Scritture: due pilastri su cui si fondano letteratura e storia, e che non vanno mai dimenticati.

La prosa è ricca e scorrevole. Un altro bel romanzo di quest’autore tortonese che ha riscosso un grande successo anche negli Stati Uniti.

Per tutte le donne di Cristina Saracano

La violenza di genere, si sa, commette ogni giorno vittime; anche chi si rivolge al pronto soccorso, o alle forze dell’ordine  per chiedere aiuto, molto spesso, non ottiene la giusta attenzione.

Se ne parla troppo, se ne parla troppo poco, le opinioni sono molto spesso discordi, io, come donna, vorrei semplicemente ricordare quanto danno le donne alla società con queste mie poche righe:

Indossiamo il pigiama per comodità,

anche per fare le pulizie,

portiamo a spasso i cani, giochiamo coi gatti,

alleviamo i figli, giochiamo e studiamo con loro,

li aspettiamo in cucina, alla stazione, o nel silenzio della notte.

 

Portiamo borsoni per la spesa

E borsette colme di necessità,

facciamo quadrare bilanci senza calcolatrice,

e combaciare ogni impegno come pezzi di Lego,

studiamo molto, per guadagnare poco,

ma sorridiamo, perché andrà tutto bene.

 

E se le botte fanno male,

le cattive parole, talvolta, possono essere anche peggio.

Siamo irose, umorali, prolisse: ognuna ha il suo difetto,

chiediamo solo un po’ di rispetto.

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Rievocazione della battaglia di Marengo di Cristina Saracano


Ritorna anche quest’anno la rievocazione storica della battaglia di Marengo a cui parteciperanno, domani, 16 giugno, 300.figuranti

Sarà inoltre possibile visitare, nei giorni 15, 16 e 17 giugno, con apertura dal mattino alla sera, il Marengo Museum.

Per i più piccoli, il laboratorio “El cape'”, dove esperti cappellai ci parleranno di questa tradizione locale, e la presentazione del libro “L’ingratitude de Napoleon III” di G.A. De Lavo, pubblicato per la prima volta ora in italiano, ed.Falsopiano.

Non mancheranno stand gastronomici ed esposizioni artistiche.

I due timidi di Cristina Saracano

Ultimo appuntamento, questa sera e domani, 14 e 15 giugno alle 21, nel cortile del Conservatorio “A.Vivaldi” di Alessandria con Scatola Sonora.

In programma l’opera lirica di Nino Rota, su libretto di Suso Cecchi d’Amico, scritta nel 1950 e rappresentata prima in radio e, successivamente, a teatro.

La cornice del cortile del conservatorio ben si presta a questa storia d’amore e timidezza.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

Dallas Buyers Club recensione di Cristina Saracano

screenshot_2018-06-13-13-48-58-1-1692990686.pngUn film del 2013 con Matthew McConaughey e Jared Leto, diretto da Jean Marc Vallèe.

La pellicola ha ricevuto sei candidature Oscar nel 2014.

Una storia ambientata tra il 1985 e il 1988, una storia di Aids e di pregiudizi.

Il protagonista Ron, che contrae la malattia durante un rapporto sessuale con un’eroinomane, diviene in breve tempo isolato dagli amici, perde il lavoro, il virus s’impossessa di lui rendendolo sempre più debole, anche a causa del suo abuso di alcol e droghe.

Le cure prescritte in ospedale non lo aiutano: inizia il suo calvario, ma anche la sua voglia di riscatto.

Qui conosce Rayon, un omosessuale malato come lui: inizialmente Ron mantiene con lui un certo distacco, perchè fortemente omofobo, ma, successivamente, i due diventeranno amici e soci in affari.

Eh, sì, perchè Ron non molla, è un texano resistente: riesce a ottenere nuove cure creando una rete commerciale con case farmaceutiche mondiali, aiutando così anche gli altri malati, Ron e Rayon fondano un club, dove i soci, sieropositivi, pagano una retta per potersi curare come si deve.

Il tutto, ovviamente, illegalmente e all’insaputa dei propri medici curanti.

Una storia che fa riflettere sui pregiudizi, sui problemi dei malati terminali e, soprattutto, sull’enorme speculazione che riescono a mettere in piedi le case farmaceutiche lucrando su chi soffre e cerca solo un po’ di pace.

Ispirato a una storia vera, con scene crude e reali e un’ottima interpretazione dei due protagonisti, tiene col fiato sospeso per tutti i 117 minuti della proiezione.

Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano

I ghirigori sul display significano “troppo tempo senza usarlo”.

Oggi nessuna ispirazione, accidenti, Lisa voleva scrivere un racconto bellissimo. Niente da fare. Quando le idee non vengono, non c’è niente da fare.

Click su “arresta il sistema” e stacca la spina.img_9639

Ma come si fa a scrivere una spy story? Mancano due settimane allo scadere del bando e non ha ancora messo giù nulla.

Inoltre, il periodo di cassa integrazione sta per terminare, si è guardata intorno e le è venuto il magone: non ha trovato nessun altro lavoro.

La poesia si sforza, ma l’ignoranza non cede, quindi, l’arte, non dà da vivere.

Ma quale arte, poi, che sono giorni che non le riesce di scrivere nulla!

Fuori è spuntato un timido sole tra i cirri dell’imprevedibile primavera.

Un occhio al display del cellulare.

Messaggio di Giò. Cinque minuti fa.

“Facciamo un giro? Ho la macchina.”

Un’ espressione di gioia si disegna sul volto di Lisa. Un giro con Giò, in macchina, una cosa stranissima. Mezz’ora di risate, proprio quello di cui ha bisogno.

Una pettinata veloce ed è già per strada: scende una pioggerella fine fine con un sole che non vuole abbandonare la scena.

Si copre la testa col cappuccio del giubbotto, mentre l’utilitaria, datata, ma in buono stato di Giò, la raggiunge. Sale. E già si sorridono.

“Devo scrivere quella spy story per il concorso, ma non mi viene in mente niente, è difficilissimo.” Continua a leggere “Un giorno bellissimo, di Cristina Saracano”

Pochi medici di famiglia di Cristina Saracano

Cristina Saracano

Foto: dal web

Entro il 2023 21.000 medici andranno in pensione e soltanto un terzo sarà sostituito.

Il 52% dei camici bianchi ha più di 55 anni: la professione di medico di base è sempre meno ambita: i praticanti ricevono una borsa di studio decisamente inferiore a chi svolge tirocinio in ospedale e questo contribuisce a scoraggiare i giovani a intraprendere questa strada.

Il ruolo del medico di famiglia andrebbe rivalutato: in ambito sociale e sul piano della prevenzione e dell’informazione.

In questo modo si potrebbero evitare spese inutili in visite o esami specialistici e il rapporto umano paziente / medico ritornerebbe a essere in primo piano.

La sanità pubblica dovrebbe riflettere su tutto ciò: non si può arrivare ad avere 2.000 pazienti per ciascun dottore: è un numero ingestibile sotto tutti i punti di vista.

Speriamo che se ne rendano conto.

Dolce e fresco di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Foto: dal web

Gli italiani, con una media di 6kg l’anno pro-capite, sono al primo posto in Europa per comsumo di.gelato, seguiti dalla Germania, dalla Francia, e anche da qualche paese “fresco” come la Polonia.

Il preferito è sempre il gelato artigianale, una tradizione italiana che inizia la sua storia alla corte medicea fiorentina del cinquecento, dove si potevano gustare gelati e sorbetti durante feste e banchetti.

La prima gelateria oltreoceano, a New York, fu aperta nel 1770 da un genovese.

Il gelato è un alimento completo e nutriente, nei giorni caldi può sostituire un pasto perché è ricco di sostanze indispensabili.

Quindi, buona estate ricca di gelati gustosi e freschi!

Il ritorno dell’Ibis Eremita di Cristina Saracano

Animali: recuperato Ibis a Racconigi

Cristina Saracano Alessandria

Foto: Ansa.it

Poco distante dall’aeroporto di Cuneo Levaldigi è stato ritrovato un esemplare rarissimo di ibis eremita.

La specie era diffusa in Europa nel Seicento, adesso un’associazione austriaca si sta occupando di alcuni volatili ancora sopravvissuti, evidentemente Lancillotto, così è stato battezzato, ha tentato una libera fuga.

Essi si spostano in volo dal nord al sud dell’Europa alla ricerca di un clima e un habitat favorevoli.

Curato e rifocillato amorevolmente, è stato restituito gli austriaci.

Lo specchio della verità, di Cristina Saracano

Lo specchio della verità, di Cristina Saracano. Alessandria 

Lo specchio

Anche quest’anno la Compagnia Teatrale dell’ITIS A.VOLTA di Alessandria, nota come Compagnia del Carciofo, presenta il suo spettacolo “Lo specchio della vita”, 8 giugno 2018 teatro Alessandrino ore 21

La compagnia, che da molti anni offre bellissime performances interpretate dagli stessi studenti dell’Istituto, è diretta dal professor  Edgardo Rossi, docente di Filosofia presso la stessa scuola.

Una bella opportunità di crescita, un modo per mettersi in gioco e, magari, vincere le timidezze adolescenziali.

Nelle precedenti edizioni gli spettacoli trattavano tematiche molto serie come il bullismo o la dipendenza dai social.

Vedremo quest’anno come sapranno meravigliarci.

Buon lavoro!

Il verso della visione di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Il 14 giugno 2018 alle18 si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica di Daniele Robotti “Il verso della visione “, presso il Bio Cafe’ di via dell’Erba 12, Alessandria, in collaborazione con Associazione LiberaMente.

La fotografia può essere anche un modo di dare un ordine agli oggetti, di guardare dentro un’immagine, per creare immagini fuori dagli schemi convenzionali.

Le foto sono stampate con stampa Finear, stamperia a cura di Guido Bartoli.

Ingresso libero.

I ponti di Cristina Saracano

La pittrice alessandrina Niki Taverna mi ha fatto un bellissimo dono: un suo acquerello e io l’ho ringraziata con qualche riga ispiratami dal suo dipinto.

I PONTI

Si aprono, uno dopo l’altro, i ponti,

sono la nostra sete di libertà,

sono la voglia di guardare l’orizzonte,

o un tramonto, tenendosi per mano,

e invecchiare rimanendo liberi,

dialogare col sole,

fare progetti col sorriso,

abbracciare un sogno.

Un bel cammino di Cristina Saracano

Un cammino lungo due anni: progetti realizzati e nuove idee, un aiuto concreto a famiglie con minori di età inferiore a tre anni e in difficoltà economiche.

Il progetto Adozione a Km0, avvalendosi dell’aiuto di trenta parterners e facente parte del Comitato Colibrì, in Alessandria è diventato un punto di riferimento per chi, anche a causa della crisi economica, si trova in momenti difficili.

Per conoscere le storie delle persone che hanno intrapreso questo cammino, per un pomeriggio di lettura e musica, per una chiacchierata durante il coffee break,  vi aspettiamo all’Associazione Cultura e Sviluppo, Alessandria Piazza De Andrè 76, mercoledì 6 giugno 2018 dalle 15 alle 17,30.

Cammineremo insieme.

La nostra Costituzione di Cristina Saracano

Il 27 dicembre 1947, il presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, firma la nostra Costituzione, sono presenti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Bernardo Mattarella, Piero Calamandrei, Concetto.Marchesi e Giuseppe Saragat, esponenti dei partiti antifascisti.

Si è  giunti a questo traguardo dopo la vittoria della Repubblica al referendum del 2 giugno 1946 e un lungo lavoro d’intesa per la stesura della Costituzione.

Una bella pagina di storia.

MEETING MULTIMEDIALE DI CREATIVITA’ di Cristina Saracano

I SENZA STATO

5° EDIZIONE

1-2-3 GIUGNO 2018

MEETING MULTIMEDIALE DI CREATIVITA’

Cento flash di vite nascoste dei vilipesi, dei figli del lastrico, dei paria, dei reietti, dei ribelli

Performance, sculture, poesia, teatro, arti grafiche e ambientazione

Al Laboratorio anarchico PerlaNera

v. Tiziano Vecellio 2

Alessandria

programma

I SENZA STATO

Esporranno con quadri, fotografie e ambientazioni

Gelo Crew, Marco Cadau-Gaia Elisabetta, Simona Cresta, Andrea Pizzorno, Antonietta Catale, BucciarielliMiglio, Luca Farina, Carlo Capuano,

Matteo Michele Bisaccia, Miquel Soms I Serrat,

Claudio Zunino, Saer, Roberto Pestarino, Marinò,

Claudio Machetta, Stella Farina, Rosetta Bertini,

Gianna Turrin, Sporko Sanchez (famiglia Colera),

Anna Pucci e Fausto Coscia

Venerdì 1

Ore 10.00: APERTURA MOSTRA

La serata di venerdì è interamente dedicata alla scrittrice anarchica

Ursula Le Guin recentemente scomparsa

Ore 21.00 : TEATRO DEGLI ZINGARI

Presenta “BRESCI CHI” da un’idea di Roberto Gho, con Ottavia Brunetti, Michela Fabbri, Angelo Frola, Maurizio Frumento, Arianna Sale, Giampaolo Della Monica. Drammaturgia Teatro degli zingari. Contributo alla drammaturgia: Franco Fuselli, Giorgio Scicchitano e Daniela Carucci. Scene e costumi: Francesca Smith, Valentina Albino e Antonio Tancredi in collaborazione con il laboratorio Fulmikotone di Genova. Luci e regia: Antonio Tancredi.

Partendo dall’uccisione del re Umberto I, lo spettacolo fa una riflessione sulla giustizia e sull’immigrazione di allora ma anche di oggi.

Ore 22.00 : EX_TRO DUO e FRANCESCA BELLANOVA in

LA REPRESSIONE DELLA COSCIENZA”

Di Chiara Carretti.

Una performance multimediale, fatta di parole, suoni di strumenti distorti e immagini, per riflettere sui diversi aspetti dell’oppressione organizzata operata dallo Stato capitalista, che reprime l’uomo sottomettendolo a un sistema lavorativo alienante, che mira all’annientamento dell’individualità dell’essere umano a favore della creazione di una massa amorfa, privata dei mezzi culturali e rimbambita dai mezzi di comunicazione.

Sabato 2

Ore 10.00 : Apertura mostra

Ore 16.00 : Salvatore Corvaio in “LA GRANDE REPRESSIONE” terza parte del monologo “IO GIOCO A BRISCOLA” in cui si tratta del periodo intorno agli anni 80 dove, il potere mise in atto un’immane repressione al dissenso politico.

Ore 17.30 : Spazio poesia con Lia Tommi, Cristina Saracano, Saer.

Ore 18.30 : Tino Balduzzi e IL PEGGIO DEL PEGGIO: “Quelli che fanno un sequel”

Ore 19.00 : Lettura della poesia collettiva

Ore 19.10 : Marcella Lombardi: Sfilata di abiti autogestiti di recupero “Al di là del business, per un percorso creativo contro i canoni convenzionali imposti dalle mode”

Ore 21.30 CONCERTO con i

BARAONDA MERIDIONALE

Domenica 3

NELLA MIA ORA DI LIBERTA’

4° edizione del Festival del canto anarchico popolare e d’autore

Alle ore 16.00

Con

Alessio Lega

Donato e Piero: “Avanzi di Balera”

Paolo Pasi

Nuova Sintonia

Coro Stazione Rossa

Malaffare : “anarchicamente cantando”

Francesco De Francisco

Scilla e Cariddi

Santo Catanuto

All’anarcaccio

MENU’

Adatto a tutti: onnivori, vegetariani e vegani

Venerdì 1

Penne al sugo di tonno e fagioli

Penne alla crema di zucchine vegan

Frittini di riso alle erbe

Tortillas di patate con erbe di campo

Sabato 2

Cous Cous come piace a te

Polpettone ligure

Strudel di verdure di campo

Corona di verdure

Domenica 3

Fantasia di pasta alle verdure

Sogno della mondina

Cecina di zucchine

Peperonata

Desserts

Tutti i giorni Bavaresi e Crostate

TUTTI I GIORNI E’ APERTA LA MOSTRA CON SERVIZIO BAR E RISTORO, PRANZO E CENA

Appuntamento all’Associazione Cultura e Sviluppo di Cristina Saracano

Domani pomeriggio, 31 maggio, alle 17,30, l’autore Marco Damilano presenterà il suo libro “Un atomo di verità” edito da Feltrinelli presso l’Associazione Cultura e Sviluppo di Piazza De Andrè, Alessandria.

Una storia sulla fine di Aldo Moro e della politica italiana passando attraverso la crisi della Dc, tangentopoli, le vicissitudini di Bettino Craxi e la sua permanenza in Tunisia.

Una pagina di storia contemporanea che merita di essere ascoltata per capire meglio il presente.

Storie di reclusi di Cristina Saracano

Devono rimanere in carcere per almeno cinque anni.

Il tempo si dilata, non passa, non si calcola, perché si sono fermati anche gli orologi.

Nove metri quadrati di spazio da dividere con un estraneo che conoscerai in queste ore infinite.

Una televisione, una costruzione artistica con le matite, un vasetto di yogurt attaccato a un bastone per colpire gli insetti fastidiosi.

Arte e personalità in un luogo impersonale.

Perché un detenuto è  prima di tutto una persona e non va mai dimenticato.

Grazie alla Direttrice della Casa di Reclusione San Michele, Elena Lombardi Vallauri, che ha aperto le porte ai cittadini liberi. 

Grazie al fotografo Daniele Robotti, alla giornalista e autrice Mariangela Ciceri per la realizzazione del bel libro Cose recluse, è stato un piacere leggere alcune pagine di intensa emozione.

Grazie a LiberaMente, con Fabrizio Priano per l’organizzazione dell’evento, alla biblioteca civica di Alessandria che ci ha ospitato e alla mia compagna di lettura, Lia Tommi.

Arnold Newman, di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Ultimo appuntamento con “I fotografi che tengo nel borsone “, incontri curati dal fotografo alessandrino Daniele Robotti.

Questa sera abbiamo parlato di Arnold Newman, fotografo statunitense (1918/2006), studia pittura, ma in seguito al tracollo finanziario degli anni Trenta, la sua famiglia versa in difficoltà economiche che lo costringono a impiegarsi presso uno studio fotografico come assistente.

Diventa molto bravo nella ritrattistica, ed entra in contatto con soggetti come Miro’ e Chagall, successivamente ritrae scrittori, musicisti e tutti i presidenti statunitensi da Truman in poi. Continua a leggere “Arnold Newman, di Cristina Saracano”

Aspettando l’open mic di Cristina Saracano

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Siamo diventati tutti intermittenti,

e rispondiamo solo se ci va,

se no, diamo la colpa alla connessione.

Siamo svuotati,

Vogliamo sempre il meglio:

l’amore delle gite al mare

e dei cieli pieni di stelle,

e quando piove,

e quando non troviamo parcheggio,

e non abbiamo nemmeno l’ombrello,

ci lamentiamo,

incolpando:

i politici, i ladri, gli italiani, le guardie,

che poi, forse, sono tutti la stessa persona…..

 

QUESTA SERA LA CONTINUAZIONE, DALLE 21.15 ALLA SOMS DEL CRISTO, CORSO ACQUI ALESSANDRIA

Italiani oscuri di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Foto: dal web

È un dato in crescita: circa dieci milioni di italiani fanno uso di psicofarmaci, ma il 60% di loro interrompe la terapia senza ottenere risultati sperati, o prima del tempo necessario.

Nei paesi maggiormente colpiti dalla crisi economica, come Grecia e Italia, i casi di depressione sono aumentati: il male oscuro s’impossessa di noi e non bastano distrazioni o social, anzi, spesso sono ancora più dannosi, a farci guarire. 

Il problema sta nel fatto che la mente umana è molto difficile da capire: sbalzi d’umore o collera improvvisa sono spesso imprevedibili e vanno curati con molta preparazione.

Invece, nel nostro paese, si investe ancora troppo poco nella psicologia e nella psichiatria e i medici specializzati sono sottopagati.

A quarant’anni dalla legge Basaglia, con la conseguente trasformazione degli ospedali psichiatrici, non si sono ancora fatti molti passi avanti.

Occorre non trascurare il problema, o le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Storie da questo mondo, di Cristina Saracano

Storie da questo mondo, di Cristina Saracano

Alessandria: Domenica nel bellissimo spazio del chiostro di Santa Maria di Castello, o nella sala affrescata in caso di maltempo, si terrà lo spettacolo Alessandrini, storie da questo mondo.

Gli attori sono concittadini arrivati da ogni parte del globo, che ci faranno rivivere le loro storie e le loro emozioni.

La durata della performance è di circa 45 minuti e ci saranno tre esibizioni a diversi orari.

L’evento è organizzato da Gli illegali, in collaborazione con AleBlogAl e fondazione SociAl, l’ingresso è a offerta libera, si consiglia la prenotazione al numero whatsapp 3351340361, specificando a quale dei tre spettacoli: alle 15,30, alle 17, o alle 18,30.

Un bel posto, una bella storia, il tutto per passare un’ottima domenica pomeriggio.

Lo specchio della verità, di Cristina Saracano

Lo specchio della verità, di Cristina Saracano. Alessandria 

Anche quest’anno la Compagnia Teatrale dell’ITIS A.VOLTA di Alessandria, nota come Compagnia del Carciofo, presenta il suo spettacolo “Lo specchio della vita”, 8 giugno 2018 teatro Alessandrino ore 21

La compagnia, che da molti anni offre bellissime performances interpretate dagli stessi studenti dell’Istituto, è diretta dal professor  Edgardo Rossi, docente di Filosofia presso la stessa scuola.

Una bella opportunità di crescita, un modo per mettersi in gioco e, magari, vincere le timidezze adolescenziali.

Nelle precedenti edizioni gli spettacoli trattavano tematiche molto serie come il bullismo o la dipendenza dai social.

Vedremo quest’anno come sapranno meravigliarci.

Buon lavoro!

Libertà di donna di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Sono passati quarant’anni dall’approvazione della legge 194, sulla libertà di interrompere volantariamente una gravidanza.

Eppure, in Italia, ciò è possibile solo in 350 su 694 strutture ospedaliere attrezzate per farlo, il numero di medici obiettori di coscienza è altissimo e molte donne subiscono umiliazioni e soprusi nei reparti di ginecologia.

Sabato 26 maggio 2018 Non una di meno vuole ricordare questa giornata: si comincia alle 11 ai giardini di Viale dell Repubblica  e si va avanti fino alle 16 circa.

Si parlerà di coppette mestruali, di esperienze femminili, si leggeranno storie di donne, mettendo a nudo dubbi e gioie su come vivere la sessualità.

Ci saranno ostetriche e si potrà pranzare insieme: un pic-nic all’insegna della libertà.

Libertà di scegliere, di vivere la propria femminilità.

Parola sospesa di Piero Milanese, recensione di Cristina Saracano

Un sogno inquietante. Molti dubbi al risveglio. Poi, una decisione: il quarantaseienne Guido Arnaldi rinuncia a un viaggio già programmato sulle Alpi svizzere per tornare nella Val Vigezzo, dove aveva trascorso alcune estati circa venticinque anni prima.

In cuor suo spera anche di rivedere Vivienne Bonnard, il suo amore intenso e delicato di quelle estati.

L’autore alterna la narrazione con pagine ambientate negli anni sessanta, con le storie di amori, amicizie, arrampicate in montagna tra Guido e gli altri villeggianti coetanei, italiani e francesi, e momenti ambientati negli stessi luoghi circa venticinque anni dopo, quando, tornando grazie al sogno in quelle valli, il protagonista incontra alcuni vecchi compari e stringe nuove amicizie.

E Vivienne? La rivedrà?

La storia procede con pagine d’intensa forza emotiva, con Guido sempre alla ricerca dell’ormai ultraquarantenne Vivienne.

Perché Guido la cerca? Perché il loro amore non è mai realmente decollato?

Forse perché l’amore nasce da forze misteriose, inspiegabili, da dettagli mai dimenticati, dove “il non detto, ma solo immaginato” sono la soluzione.

I momenti migliori sono quelli sognati, dove la fantasia libera emozioni, senza spiegazioni o forzature.

E scalando ancora una volta quella montagna, osservando il panorama, e poco più in giù, la bellezza di Vivienne, e lei, dal basso, la dolcezza di Guido, è tutto bellissimo, e destinato a rimanere così. Come una parola sospesa.

Celebrazioni a Castelnuovo Scrivia di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Oggi e domani consueto appuntamento, per il ventesimo anno, per la precisione, con la festa medievale a Castelnuovo Scrivia (Al).

Oggi pomeriggio spettacoli itinenranti per il centro storico, stasera fuochi, possibilità di visitare una mostra sugli antichi mestieri a cura dell’Istituto comprensivo Bassa Valle Scrivia.

Domani messa solenne in duomo con benedizione del parroco con intervento della corale Matteo Bandello.

Una casa di bambola, recensione di Cristina Saracano

Una casa di bambola, recensione di Cristina Saracano

Ieri sera, 18 maggio 2018, presso il teatro Ambra di Alessandria, è andata in scena “Una casa di bambola”, regia di Maurizio Pellegrino, con Roberta Ponticello, Giovanni Pesce, Elisabetta Puppo, Marco Triches, Monica Lombardi, Antonio Coccimiglio.

Il testo teatrale originale, scritto da Henrik Ibsen, fu rappresentato per la prima volta nel 1879, a cui seguirono numerose interpretazioni, suscitò ai tempi un grosso scandalo,  in quanto fu visto come un inno al femminismo sfrenato.

La protagonista Nora, sempre vissuta tra gli agi delle quattro mura domestiche, cerca il riscatto con una vita tutta per sé quando si rende conto che il marito Torvald è soltanto un patriarca interessato alla sua carriera, disinteressato alla felicità della moglie, che tratta, appunto, come una bambola. Continua a leggere “Una casa di bambola, recensione di Cristina Saracano”

Cose recluse di Cristina Saracano

Il 29 maggio 2018, alle 17, presso la sala storica della biblioteca civica di Alessandria, avverrà la presentazione del Libro Cose recluse.

Nato da un progetto di collaborazione tra il fotografo Daniele Robotti, Mariangela Ciceri, curatrice della parte psicologica e la direttrice del carcere di San Michele Elena Lombardi Vallauri, questo volume ci illustra come nasce e si sviluppa la fotografia anche dietro le sbarre.

L’ingresso è libero, moderatore sarà Fabrizio Priano dell’Associazione LiberaMente.

La verità abbaglia gradualmente di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Il 15 maggio 1886 moriva di nefrite a 55 anni nella sua casa nel Massachusetts la poetessa statunitense Emily Dickinson.

È stata una delle maggiori interpreti della lirica del 19.secolo.

Ha condotto una vita riservata, rimanendo quasi sempre nella sua dimora, innamorandosi di un pastore protestante, ma vivendo un amore platonico.

Le sue poesie parlano della sensibilità dell’animo umano, dell’amore nella sua espressione idilliaca, della ricerca di una verità in modo lento, a piccoli passi, perché, sostiene l’autrice: “La verità deve abbagliare gradualmente, per evitare di renderci ciechi.”

Dalla purezza e semplicità dei suoi versi ho imparato molto.

Qualcosa sulla marijuana di Cristina Saracano

È la droga illegale usata più comunemente nel mondo.

Di solito si fuma come una sigaretta, chiamata spinello, si ricava da fiori, semi e foglie di canapa indiana lasciati essiccare.

Il fumo di marijuana produce effetti nel giro di pochi minuti: capogiri, perdita dell’equilibrio e uno stato mentale alterato, come se si stesse sognando.

Lo spinello crea anche maggiori danni ai polmoni rispetto a una normale sigaretta e riduce la memoria e la prontezza di riflessi del fumatore.

Nel 2005 in Italia il 17% dei giovani dai 15 ai 24 anni ha fatto uso di marijuana.

Gli effetti possono essere distruttivi per un uso prolimgato: sterilità, modifica delle strutture cellulari, indebolimento del sistema immunitario.

Tutto ciò per decidere liberamente se usare droghe.

Fonte: noalladroga.it

L’importanza della poesia di Cristina Saracano

Foto: dal web

Cristina Saracano Alessandria

Molto spesso i libri di poesia vengono snobbati o lasciati a impolverarsi tra gli scaffali, nessuno li legge. 

Eppure la poesia è parte integrante della vita di tutti i giorni: nasce da uno sguardo, da una situazione, da un ricordo.

Tutti noi conserviamo nella memoria almeno una frase di Manzoni, Foscolo,Leopardi o Pascoli che abbiamo dovuto leggere e parafrasare sui banchi di scuola.

La poesia è un rapportarsi col quotidiano in modo un po’sognatore, è  un momento di pace interiore che ci aiuta ad andare avanti.

È  bello, quindi, che esistano i libri di poesia,è bello leggere e ricordare i poeti, perché la vita si costruisce anche così: col desiderio di una bellezza sfuggente e insperata.

I giovani e l’acqua di Cristina Saracano

Lo scorso 9 maggio si è svolto un incontro organizzato dal gruppo AMAG RETI IDRICHE per sensibilizzare gli studenti sul problema delle risorse idriche.

Hanno partecipato circa 400 ragazzi degli istituti di Acqui Terme e Rivalta Bormida.
L’incontro, con tanto di spettacolo e premiazione si è svolto al teatro Ariston di Acqui Terme.

Perché l’acqua è un bene prezioso.

Nelle foto: alcuni momenti.

 

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IL PUZZLE MORO

Il Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi di Alessandria organizza la Conferenza :

”  Il Puzzle Moro”
40 anni dopo la verità sull’ omicidio e sul rapimento di Aldo Moro

Sabato 12 Maggio 2018 ore 17,00, Teatro Parvum, Via Giuseppe Mazzini n. 85 Alessandria

Intervengono :

Dott. Giovanni Fasanella- autore del Libro il “Puzzle Moro” edito da Chiare Lettere

Introduce e modera : Avv. Marco Mensi- Presidente Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

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Appuntamento per i soci FAI

Cari tutti,
esclusivamente per i soci FAI, domenica 13 Maggio apertura della
POLVERIERA DEL SAN MICHELE
Cittadella dalle ore 15.00 alle 19.00

La polveriera di San Michele. Edificata tra il 1749 ed il 1752, la Polveriera di San Michele era collocata in modo tale da garantire l’approvvigionamento di munizioni al fronte sud-occidentale della Cittadella e formato dai bastioni di Bastione San Michele – Santa Cristina – San Tommaso. La struttura è formata da un corpo di fabbrica dotato di copertura a prova di bomba. La polveriera è circondata da una intercapedine di comunicazione e da due massicce traverse in muratura destinate a contenere l’onda d’urto di una eventuale esplosione accidentale e proteggere la copertura del magazzino da tiri d’artiglieria d’infilata. Internamente venne ricavata una grande sala voltata il cui pavimento ligneo rialzato dalla quota di campagna ed isolato dal suolo tramite uno strato di carbone vegetale allo scopo di mantenere il più possibile asciutto l’ambiente. Le strutture interne della Polveriera di San Michele sono perfettamente integre, uno dei pochi esempi di questo genere giunto ai giorni nostri e forse la più bella al mondo!!!!!!!!!!
Vi aspettiamo
Grazie
Ileana

Mal di pietre di Milena Agus recensione di Cristina Saracano

L’Italia del dopoguerra, il mondo isolano e isolato sardo.

Una donna che ama amare, ed è per questo considerata una pazza, un’amicizia profonda con un reduce di guerra: la scoperta di affinità e affetto mai provato prima, grazie a un incontro per curarsi “il mal di pietre”, i calcoli renali. 

L’autrice narra la storia come se parlasse della vita di sua nonna: lo fa con una scrittura semplice e diretta, ma molto immediata.

Il breve romanzo è una sintesi di un’Italia che riparte dopo il dramma della seconda guerra mondiale, un’Italia chiusa in un mondo fatto di provincialismo, pettegolezzi e stupide credenze.

Alcune pagine intense ed emozionanti, nel complesso una storia piacevole.

Ugo Mulas e la composizione di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria 

Terzo appuntamento de “I fotografi che tengo nel borsone”, curato da Daniele Robotti ad Alessandria.

Si è parlato di Ugo Mulas  (1928/1973), nativo della provincia di Brescia, trasferitosi a  Milano per studiare Giurisprudenza, si dedica, invece, alla fotografia.

Frequenta l’accademia di Brera e gli artisti del bar Jamaica,dove scatta le sue prime foto.

Di solito esse sono in formato quadrato, la forma elegante per eccellenza, in bianco e nero, soltanto sul finire della carriera, si dedica un po’ al colore.

Mulas ci insegna soprattutto la composizione delle immagini, le geometrie che sanno creare le foto ai nostri occhi, il saper sfruttare le diagonali visive.

Ha collaborato per diverse riviste, ha partecipato alla biennale di Venezia e conosciuto il panorama artistico  degli Stati Uniti negli anni Sessanta.

Purtroppo è scomparso prematuramente.

Compleanno alessandrino, di Cristina Saracano

Questo fine settimana la città di Alessandria ha festeggiato i suoi 850 anni: sono stati due giorni ricchi di eventi, spettacoli culturali e di intrattenimento vario. Domenica è stata anche celebrata una messa solenne e una marcia per le vie del centro cittadino.

Un appuntamento davvero interessante che vale la pena di essere ricordato.

In queste immagini alcuni momenti delle performance teatrali di alcuni attori che hanno rievocato episodi e personaggi alessandrini con la cornice storica cittadina.

Foto di Enrico Barbetti

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Omaggio a Melies di Cristina Saracano

Da qualche giorno, il web mostra immagini di Georges Méliės. Cerchiamo di sapere qualcosa in più su di lui. 

Mélies , Parigi 1861/1938 è considerato il secondo padre del cinema, dopo i fratelli Lumiére.

È  stato il primo ideatore del cinema fantastico e fantascientifico, ha creato effetti speciali e nuove tecniche di montaggio.

Per la prima volta, grazie a lui, la pellicola veniva colorata direttamente a mano: un lavoro che richiedeva infinita pazienza e molto tempo, e veniva svolto soprattutto dalle donne.

Aveva iniziato a lavorare come prestigiatore, perfezionando poi le tecniche cinematografiche come, ad esempio, lo scatto singolo di un’immagine, per non farla apparire inanimata.

Gli effetti speciali cinematografici di oggi esistono anche grazie a lui.

Lo spazio vuoto di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Lo spazio vuoto, laboratorio di scrittura creativa e teatro, ideato e diretto da Massimo Brioschi e Maurizio Pellegrino, ha voluto ricordare il compleanno di Alessandria.

Dopo una serie di lezioni e prove, ieri sera, 2 maggio, presso La Casetta di Alessandria, si è tenuto lo spettacolo scritto e recitato dagli stessi otto partecipanti, coadiuvati dagli ideatori.

La storia era un classico per Alessandria: la leggenda di Gagliaudo, contadino locale che salva la città dell’assedio del Barbarossa ingrassando una mucca solo per ingannare il nemico, facendo credere di avere ancora tanto cibo, quando invece tutti erano alla fame.

La storia è stata rivista in chiave ironica, suscitando ilarità e interesse nel pubblico.

Ancora tanti auguri Alessandria!

Il premio recensione di Cristina Saracano

Diretto da Alessandro Gassmann.

Con Alessandro Gassamann, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta.

Un noto scrittore italiano, insignito del premio Nobel per la letteratura, deve recarsi a Stoccolma per ritirarlo.

Avendo paura del viaggio in aereo, decide di viaggiare in auto.

Lo accompagnano il suo uomo di fiducia Rinaldo, (Rocco Papaleo), il figlio in crisi matrimoniale (Alessandro Gassamann) e la figlia,  blogger e appassionata di letteratura  (Anna Foglietta).

Un’avventura attraverso il centro Europa dove si snodano avventure e personaggi del presente e del passato, tutti molto particolari.

Un’interpretazione magistrale dei quattro protagonisti, in una storia dai contenuti scarni e simile a un cinepanettone.

Tragicomico e molto all’italiana il finale.

Mi sono piaciuti solo gli attori.