IL PUZZLE MORO

Il Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi di Alessandria organizza la Conferenza :

”  Il Puzzle Moro”
40 anni dopo la verità sull’ omicidio e sul rapimento di Aldo Moro

Sabato 12 Maggio 2018 ore 17,00, Teatro Parvum, Via Giuseppe Mazzini n. 85 Alessandria

Intervengono :

Dott. Giovanni Fasanella- autore del Libro il “Puzzle Moro” edito da Chiare Lettere

Introduce e modera : Avv. Marco Mensi- Presidente Centro Studi e Ricerche Urbano Rattazzi

IMG-20180507-WA0006

Appuntamento per i soci FAI

Cari tutti,
esclusivamente per i soci FAI, domenica 13 Maggio apertura della
POLVERIERA DEL SAN MICHELE
Cittadella dalle ore 15.00 alle 19.00

La polveriera di San Michele. Edificata tra il 1749 ed il 1752, la Polveriera di San Michele era collocata in modo tale da garantire l’approvvigionamento di munizioni al fronte sud-occidentale della Cittadella e formato dai bastioni di Bastione San Michele – Santa Cristina – San Tommaso. La struttura è formata da un corpo di fabbrica dotato di copertura a prova di bomba. La polveriera è circondata da una intercapedine di comunicazione e da due massicce traverse in muratura destinate a contenere l’onda d’urto di una eventuale esplosione accidentale e proteggere la copertura del magazzino da tiri d’artiglieria d’infilata. Internamente venne ricavata una grande sala voltata il cui pavimento ligneo rialzato dalla quota di campagna ed isolato dal suolo tramite uno strato di carbone vegetale allo scopo di mantenere il più possibile asciutto l’ambiente. Le strutture interne della Polveriera di San Michele sono perfettamente integre, uno dei pochi esempi di questo genere giunto ai giorni nostri e forse la più bella al mondo!!!!!!!!!!
Vi aspettiamo
Grazie
Ileana

Mal di pietre di Milena Agus recensione di Cristina Saracano

L’Italia del dopoguerra, il mondo isolano e isolato sardo.

Una donna che ama amare, ed è per questo considerata una pazza, un’amicizia profonda con un reduce di guerra: la scoperta di affinità e affetto mai provato prima, grazie a un incontro per curarsi “il mal di pietre”, i calcoli renali. 

L’autrice narra la storia come se parlasse della vita di sua nonna: lo fa con una scrittura semplice e diretta, ma molto immediata.

Il breve romanzo è una sintesi di un’Italia che riparte dopo il dramma della seconda guerra mondiale, un’Italia chiusa in un mondo fatto di provincialismo, pettegolezzi e stupide credenze.

Alcune pagine intense ed emozionanti, nel complesso una storia piacevole.

Appuntamento al laboratorio sociale di Cristina Saracano

Domani sera, 10 maggio 2018, al laboratorio sociale di Alessandria, assemblea pubblica alle ore 21.

Il laboratorio sociale è da anni un importante punto di riferimento per la città: ospita concerti, incontri e corsi di lingua italiana per stranieri.

E deve poter continuare la sua attività.

Ugo Mulas e la composizione di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria 

Terzo appuntamento de “I fotografi che tengo nel borsone”, curato da Daniele Robotti ad Alessandria.

Si è parlato di Ugo Mulas  (1928/1973), nativo della provincia di Brescia, trasferitosi a  Milano per studiare Giurisprudenza, si dedica, invece, alla fotografia.

Frequenta l’accademia di Brera e gli artisti del bar Jamaica,dove scatta le sue prime foto.

Di solito esse sono in formato quadrato, la forma elegante per eccellenza, in bianco e nero, soltanto sul finire della carriera, si dedica un po’ al colore.

Mulas ci insegna soprattutto la composizione delle immagini, le geometrie che sanno creare le foto ai nostri occhi, il saper sfruttare le diagonali visive.

Ha collaborato per diverse riviste, ha partecipato alla biennale di Venezia e conosciuto il panorama artistico  degli Stati Uniti negli anni Sessanta.

Purtroppo è scomparso prematuramente.

Compleanno alessandrino, di Cristina Saracano

Questo fine settimana la città di Alessandria ha festeggiato i suoi 850 anni: sono stati due giorni ricchi di eventi, spettacoli culturali e di intrattenimento vario. Domenica è stata anche celebrata una messa solenne e una marcia per le vie del centro cittadino.

Un appuntamento davvero interessante che vale la pena di essere ricordato.

In queste immagini alcuni momenti delle performance teatrali di alcuni attori che hanno rievocato episodi e personaggi alessandrini con la cornice storica cittadina.

Foto di Enrico Barbetti

DSC_0212FDSC_0235FDSC_0250FDSC_0285FDSC_0307FDSC_0319F

Omaggio a Melies di Cristina Saracano

Da qualche giorno, il web mostra immagini di Georges Méliės. Cerchiamo di sapere qualcosa in più su di lui. 

Mélies , Parigi 1861/1938 è considerato il secondo padre del cinema, dopo i fratelli Lumiére.

È  stato il primo ideatore del cinema fantastico e fantascientifico, ha creato effetti speciali e nuove tecniche di montaggio.

Per la prima volta, grazie a lui, la pellicola veniva colorata direttamente a mano: un lavoro che richiedeva infinita pazienza e molto tempo, e veniva svolto soprattutto dalle donne.

Aveva iniziato a lavorare come prestigiatore, perfezionando poi le tecniche cinematografiche come, ad esempio, lo scatto singolo di un’immagine, per non farla apparire inanimata.

Gli effetti speciali cinematografici di oggi esistono anche grazie a lui.

Lo spazio vuoto di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Lo spazio vuoto, laboratorio di scrittura creativa e teatro, ideato e diretto da Massimo Brioschi e Maurizio Pellegrino, ha voluto ricordare il compleanno di Alessandria.

Dopo una serie di lezioni e prove, ieri sera, 2 maggio, presso La Casetta di Alessandria, si è tenuto lo spettacolo scritto e recitato dagli stessi otto partecipanti, coadiuvati dagli ideatori.

La storia era un classico per Alessandria: la leggenda di Gagliaudo, contadino locale che salva la città dell’assedio del Barbarossa ingrassando una mucca solo per ingannare il nemico, facendo credere di avere ancora tanto cibo, quando invece tutti erano alla fame.

La storia è stata rivista in chiave ironica, suscitando ilarità e interesse nel pubblico.

Ancora tanti auguri Alessandria!

Il premio recensione di Cristina Saracano

Diretto da Alessandro Gassmann.

Con Alessandro Gassamann, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Anna Foglietta.

Un noto scrittore italiano, insignito del premio Nobel per la letteratura, deve recarsi a Stoccolma per ritirarlo.

Avendo paura del viaggio in aereo, decide di viaggiare in auto.

Lo accompagnano il suo uomo di fiducia Rinaldo, (Rocco Papaleo), il figlio in crisi matrimoniale (Alessandro Gassamann) e la figlia,  blogger e appassionata di letteratura  (Anna Foglietta).

Un’avventura attraverso il centro Europa dove si snodano avventure e personaggi del presente e del passato, tutti molto particolari.

Un’interpretazione magistrale dei quattro protagonisti, in una storia dai contenuti scarni e simile a un cinepanettone.

Tragicomico e molto all’italiana il finale.

Mi sono piaciuti solo gli attori.

Vent’anni di Echos di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

Quest’anno il Festival musicale Echos ha raggiunto la ventesima edizione.

Partito in sordina, è oggi uno degli eventi musicali più seguiti di tutto il Piemonte.

Anche per il 2018 è previsto un nutrito programma di musicisti di fama internazionale che si esibiranno nei luoghi caratteristici della provincia di Alessandria.

Un modo per far viaggiare la musica e diffonderla, arricchendo il programma con visite guidate per scoprire tutto il bello della nostra provincia.

Buon Festival!

Lacci di Domenico Starnone recensione di Cristina Saracano

Cristina Saracano Alessandria

L’amore che finisce lascia amarezza e rancore che non si assopisce.

La famiglia deve, comunque, venire prima di tutto, anche prima dell’amore? E’ giusto vivere un amore bellissimo, ma di nascosto per non ferire i figli, la moglie, le persone con le quali si dovrebbe vivere “finché morte non ci separi”?

Quando arriva, l’amore, quello vero, quello che ti fa sentire bene, che fa scorrere il tempo allegramente, con spensieratezza, non chiede il permesso, non dà regole: arriva e basta.

Una narrazione a tre voci che incuriosisce pian piano il lettore.

Una storia classica, trattata in maniera originale, ben scritta.

Ancora una volta non sono rimasta delusa da quest’autore, Domenico Starnone, prima insegnante, poi scrittore di storie sull’ambiente scolastico, da cui sono stati tratti anche spunti per alcune serie televisive e vincitore del Premio Strega nel 2001 con il romanzo in parte autobiografico Via Gemito.

Consiglio “Lacci” a chi crede nell’amore.