Intervista al Cantastorie Matteo Curatella “Le Matt”, di Giusy Caligari scrittrice

Matteo lo ho incontrato una sera di una manciata di anni fa al caffè Letterario di mio fratello. Allora lui spettatore di una mia performance di poesia accompagnata dal cantautore Pablo Palacios che conosceva ed era venuto a sentire. Succede sempre così nel modo delle arti minori, quelle che tendono a rendere felici le vite delle persone attraverso artisti generosi che dedicano al propria esistenza a non tradire se stessi, che nel nostro mondo troppo spesso significa più o meno morire poveri, dicevo, succede sempre così: ci si incontra, ci si sfiora, si fa qualcosa insieme e poi via ognuno per la propria strada. Per me questi incontri, forse perché la mia arte principale è la scrittura, non sono mai momenti ne persi ne dimenticati. Così gli artisti che incontro li seguo da lontano nel loro viaggio aspettando il momento giusto per incontrali di nuovo e farmi raccontare per poi raccontarli.

Oggi vi racconto Matteo Curatella il cantastorie itinerante.

Matteo è già lì più che puntuale sotto casa mia, stanco sudato e sorridente. Questo non lo ferma da abbracciarmi con affetto.

Ciao Matteo. Vieni entriamo che l’asfalto ci si fonde sotto i piedi. Iniziamo subito. La sua esuberanza è palese.

D. Ciao Matteo. So che arrivi dagli spettacoli che fai nei centri estivi di una cooperativa con la quale collabori. Quindi visto che sei ancora caldo…Vuoi raccontarci come si svolgono le tue attività in questi contesti?

R. In questi giorni sto lavorando in diversi centri estivi gestiti dalla cooperativa Alemar con cui collaboro da sette anni soprattutto nei mesi di giugno, luglio e dove vado a fare spettacoli e laboratori per l’infanzia e la primaria su di un tema specifico.

D. E come si svolgono le tue attività in questi contesti?

R. Come cantastorie, attore, musicista, clown, uomo di spettacolo, lavoro in qualsiasi ambiente: teatri, scuole, strade, ospedali insomma ovunque mi chiamino a raccontare le mie storie… in questo caso, nei centri estivi che sono quei luoghi dove i genitori mandano i bambini alla fine della scuola e che sono spesso gestiti dai Comuni che appaltano poi alle cooperative, vengo chiamato a fare spettacoli come specialista di spettacoli per bambini e ragazzi. Continua a leggere “Intervista al Cantastorie Matteo Curatella “Le Matt”, di Giusy Caligari scrittrice”

Stefania La Pianista. Intervista a cura di Giusy Caligari

( Stefania La Pianista – Rapallo)

Ho conosciuto Stefania Cannizzaro per caso entrando in un negozio una sera d’estate.Da subito abbiamo iniziato a chiacchierare ed è stata la mia solita invadenza verbale a farle raccontare di essere una pianista. Da li a breve ci sarebbe sta una manifestazione musicale dedicata proprio a questo strumento: diversi pianoforte sarebbero stati posizionati nelle piazze e nelle strade e anche in altre location più prestigiose: Stefania avrebbe suonato in una di queste ed io non me la sarei persa per nulla al mondo!

Le sue mani volavano sulla tastiera d’avorio ed i miei pensieri inseguivano le emozioni. Volevo sapere di più di lei, della sua musica.

D. Ciao Stefania. Eccoci qui. Io con le mie domande e curiosità e tu costretta a rispondermi…

R. Costretta? Figurati, lo sai che mi piace parlare di musica.

D. Lo so eccome, ma adesso dobbiamo raccontare anche a chi ci legge… Inizierei con il chiederti: quando hai capito che avresti suonato il pianoforte?

R. Ero a Venezia con i miei familiari, città straordinaria che amo, avevo 6 anni, la sera dopo cena, nel bellissimo albergo San Marco, si alternavano musicisti per allietare i clienti con dolci note al pianoforte. Un verticale ottocentesco con ancora i candelabri sopra la tastiera. Un ragazzo americano suonava un tema sonoro veneziano, io mi avvicinai interessata, quasi ipnotizzata dalla bellezza di quelle note, lui mi guardò e mi invitò a sedermi sulle sue gambe. Mi indicò quali tasti suonare, ed io seguii con le mie piccole dita esattamente le note da lui eseguite. Naturalmente rimasero stupiti sia mamma che papà, ed al nostro rientro a casa in Liguria la fatidica domanda che cambiò il corso della mia vita : “Lo vuoi un pianoforte?”, ed io in estasi, “SI PAPÀ” ! Papà mi regalò il mio primo pianoforte ottocentesco in legno marrone con i tasti in avorio ed i segni dei candelabri. Iniziai a prendere lezioni di pianoforte e non smisi mai più di suonare. Continua a leggere “Stefania La Pianista. Intervista a cura di Giusy Caligari”

Intervista a chi?, di Giusy Caligari

Chi sarà il primo personaggio di una carrellata di grandi piccoli nomi, di artisti sconosciuti ai più ma non da meno dei nomi più famosi fra i contemporanei ? Già questa è di per se una bella domanda da porsi e che potrà incuriosire  chi si affaccia alla piattaforma di Alessandria Today !

E già perché questa nuova blogger ha nella manica così tanti nomi appartenenti a svariate arti che fare una scaletta diventa necessario come il canovaccio di uno spettacolo!

Gli artisti vivono in città differenti, e viaggiano portando le loro arti a spasso per il mondo quindi averli nel salotto di Giusy Caligari non è poi così semplice.

Ma… non perdiamoci d’animo perché se non saranno loro nel suo salotto sarà lei a raggiungerli, seguirli… e, che sia un ristorante, una strada, una panchina o un divano, le interviste ci saranno eccome ed i protagonisti si racconteranno riempiendo i nostri cuori di emozioni e le nostre menti di spunti per arricchire la conoscenza e spingerci ad approfondimenti e scoprire luoghi del sapere per molti mai visitati.

Mantenete alta l’attenzione che il primo personaggio è in arrivo e le sue dita viaggeranno leggere, e porterà nei suoi capelli una leggera brezza di mare…

Il suo nome Stefania, la sua arte la musica, lo strumento il pianoforte.

(foto di repertorio)