ANGOLO DI POESIA: TANIA DI MALTA – intrecci amorosi oppure terminali?

(by I.T.Kostka)

Oggi, in occasione della Festa degli Innamorati, sarebbe assai scontato parlare d’amore nel modo tradizionale. Cuoricini, palloncini ma… dov’è la vera essenza del sentimento? Frizzante o squarciante, piccante o melenso, infantile o maturo, vero o fasullo: l’amore è come gli scatti di un cortometraggio e riesce a sorprenderci sempre, come la talentuosa e scintillante poetessa Tania Di Malta, un’ autrice appartenente da poco alla corrente del Realismo Terminale, poliedrica e coinvolgente, intensa e scherzosa. Tania è capace di usare la sua penna come un pennello, dipingendo sui nostri volti sia sorrisi che stupore. Semplicemente perfetta! Buona lettura.

ARTURO

Arturo mio ti amo ancora,
il ricordo di te è una ferita,
una soluzione di continuo
che continua, continua…
Una vite spanata
su un bullone arrugginito.
Scaglie di mandorle e torrone
frantumate dal martello della vita.
Eri camino e canna fumaria
treno e locomotiva
pane e tostapane
bistecca e graticola,
pisello e baccello.
Eri il mio Colombo,
mentre tu… la Nina, la Pinta e la Santa Maria…
Arturo eri tutto per me:
Eppure mi hai lasciata!!!

IL CAPPELLO

Scusa caro pigolai
ti ho comprato un bel cappello
caruccio a dire il vero,
ma per te ogni cosa, amore.
Mi guardasti un po’ freddino
tu che non amavi le burlone,
a te la donna piaceva asciutta
con scudiscio nello sguardo.
E gli anni son passati
oggi di me saresti fiero:
vedessi che marescialla,
che piglio battagliero.
Ogni tanto metto il cappello,
che alla fine non ti ho dato
e in ricordo di come ero
scuoto le orecchie… e ti penso.

L’ADDIO

Se non avessi smagliato le calze
forse tu mi ameresti ancora,
e invece rimasi li con i miei alluci
a fare ciao ciao dalle pantofole.

Tania Di Malta

Tutti i diritti riservati all’autrice

ANGOLO DI POESIA: Izabella Teresa Kostka “TURBINA” (testo aderente al Realismo Terminale)

(by I.T.Kostka)

Carissimi Lettori!

Oggi, soffocata dallo smog e dalla realtà quotidiana, vorrei proporre alla Vostra attenzione un mio testo appartenente al Realismo Terminale: la corrente artistica fondata dal poeta melegnanese di fama internazionale Guido Oldani. Il mio primo incontro col M° Oldani è avvenuto nel lontanissimo 2004. Dopo la nascita ufficiale del RT nel 2010, mi sono avvicinata molto alla sua stilistica e ho deciso di abbracciarla nel 2015. Ovviamente è una delle sfumature della mia scrittura ma, lo affermo onestamente, il suo manifesto considero in piena simbiosi col mio modo di vedere il Mondo. Siamo come marionette soppresse dal sistema, sottomesse alla supremazia degli oggetti.

Buona lettura!

Testo “Turbina” in versione bilingue in italiano (originale) e in polacco (traduzione).

TURBINA

Nei labirinti mentali
scaviamo come ruspe,
spostando i grumi di dogmi
che pesano sul fertile suolo.

Ci impregnano di leggi
– solvente della resistenza
messa nello sgabuzzino
dei tempi migliori.

Siamo sostituibili rotori
nella spietata turbina
creata per alimentare
i Mai Sazi di questo Mondo.

Generatore della sofferenza.

TURBINA

W labiryntach umysłu
zagłębiamy się jak koparki
przesuwając grudy dogmatów
obciążające urodzajną glebę.

Nasycają nas przepisami
– rozpuszczalnikiem każdego oporu
umieszczonego w poczekalni
lepszego czasu.

Jesteśmy wymiennymi wirnikami
w bezlitosnej turbinie
stworzonej by wykarmić
Nienasyconych tego Świata.

Generator cierpienia.

Izabella Teresa Kostka

2018, edita

LIBRI: SABRINA SANTAMARIA “GERMOGLI… SCRITTI IN EMOZIONI” e la freschezza della giovinezza

(by I.T.Kostka)

Vista dai giovani, la vita è un avvenire infinitamente lungo. Vista dai vecchi, un passato molto breve.
(Arthur Schopenhauer)

Esistono giorni in cui abbiamo voglia di tornare alla nostra infanzia, ai tormenti dell’adolescenza, ai primi battiti del cuore, alle gioie e alle sconfitte della giovinezza. È bello quando possiamo realizzare questo piccolo sogno addentrandoci semplicemente nella lettura di un libro, grazie alla sua magia tornare indietro nel tempo, alla nostra primavera e al “germoglio della nostra vita”. Di recente ho ricevuto un dono da una giovane e talentuosa donna piena di entusiasmo, coraggio e voglia di combattere per i suoi sogni, una ragazza ambiziosa, istruita e di elevata sensibilità d’animo. Questa persona si chiama Sabrina Santamaria e mi ha regalato il suo libro d’esordio “Germogli… Scritti in emozioni”, un’opera che ha catapultato i miei sensi verso lande lontane, quelle della fresca e ingenua giovinezza. “Germogli” è un libro di carattere diaristico epistolare, composto da una serie di lettere in cui la protagonista confessa al suo amico Antonio le avventure e turbolenze sentimentali, le aspettative e i desideri riguardanti il tanto desiderato studio all’Università, i rimorsi, le speranze e i propri dubbi esistenziali. Argomenti ingenui e un po’ scontati? Forse a prima vista potrebbe sembrare così ma sarebbe un giudizio completamente sbagliato, affrettato e superficiale. Sabrina Santamaria scrive con la freschezza e la leggerezza di un’autrice esordiente, ma nei suoi pensieri troverete una profonda capacità di elaborare e trasmettere problematiche contemporanee come l’immigrazione, lo scontro culturale, le difficoltà economiche delle giovani generazioni e, infine, l’amore.
Sicuramente “la penna” è ancora influenzata dalla giovane età della scrittrice ma, allo stesso tempo, si percepisce il suo già significativo potenziale intellettuale ed una buona preparazione culturale (numerose citazioni di Grandi Autori molto ben inserite nel contesto dell’ intera opera), l’abilità nel condurre e creare la trama nonché una grande fantasia. Il libro della Nostra autrice è di facile, scorrevole e piacevole lettura, ci trasporta nel mondo delle prime scoperte e delle battaglie, dell’insicurezza e dell’apprendimento, delle importanti scelte nella vita. Non è sorprendente ma meravigliosamente amichevole, permette di ritrovarci tra le sue pagine come se fossimo a casa. Credo che Sabrina Santamaria abbia davanti un grande e brillante futuro. In bocca al lupo!

Izabella Teresa Kostka

• NOTA BIOGRAFICA

Sabrina Santamaria è nata a Messina il 27/04/1994. Fin da ragazzina amava la letteratura italiana ed europea. Nel 2016 ha pubblicato un epistolare di stampo diaristico che si intitola “Germogli… scritti in emozioni” edito da Di Nicolò Edizioni. L’attrazione per le Scienze umane le ha fatto conseguire la laurea in Scienze della Formazione e della Comunicazione a Messina nel 2017. Attualmente è laureanda alla laurea Magistrale di Scienze Pedagogiche. Nel tempo libero si diletta a scrivere recensioni e intervista poeti e scrittori contemporanei per il blog “Verso – Spazio letterario indipendente”. Da qualche anno si cimenta a scrivere poesie, dal 2017 il Cavaliere della Repubblica Italiana Silvano Bortolazzi l’ha nominata Membro Onorario dell’Unione Mondiale dei Poeti. Dal 2018 è Scudiero dell’Unione Mondiale dei Poeti e la casa editrice Kimerik ha pubblicato una sua poesia dal titolo “La libertà del poeta” nella raccolta “Unione Mondiale dei Poeti 2018”.

Contatti: sabrinasantamaria@yahoo.it

Estratti:
“Trascorrevano tutte le giornate insieme soli, si stringevano, si sussurravano molte infinite verità, i nostri personaggi erano la luna che ha bisogno del cielo e delle stelle, maree di costellazioni che non si bastano da sole, ecco cari lettori loro erano così.”
“Quando passeggio per strada capisco quanto essenziale, piccolo e semplice sia il creato, la leggera brezza estiva che mi accarezza il volto, la squisitezza di certe promesse amorose che un ragazzino fa ad un ragazzina; qualche tempo fa, non ricordo quando, vidi due ragazzini che si tenevano mano per la mano con sicurezza di cuore, stavano fermi lì e si capiva dai loro sguardi che non volevano perdersi.”
“I nostri terreni erano distese immense di libri, di storie, e dopo aver vissuto pure noi la vita di tutti i personaggi dei racconti che abbiamo letto, forse un giorno potremo andare fantasticando che la nostra vita era stata resa scritta, “letteraturizzata.”

“(…) È molto più accettabile essere una vita di scarto, piuttosto che arrendersi completamente a questa società che ci pretende tutti identici, come se fossimo stati creati con uno stampino; l’originalità deve essere in testa a qualsiasi altra cosa! Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere diverso! (…)”

Cit. Sabrina Santamaria “Germogli… Scritti in emozioni”

Cover: copertina flessibile
Titolo: “Germogli… Scritti in emozioni”
Serie: seconda edizione
Data di pubblicazione: Gennaio 2016
Autore: Sabrina Santamaria
Pagine: 63 pagine
Formati disponibili: Cartaceo, Ebook
Editore: di nicolò edizioni
Genere: letteratura italiana contemporanea
Prezzo: 10€

EVENTI: 23° VERSEGGIANDO – POESIA, MUSICA e SPETTACOLO presso TEATRO CENTRO POLIVALENTE DI SANDIGLIANO (BI)

(by I.T.Kostka)

Con grande piacere Vi invitiamo al 23° pomeriggio di poesia, teatro e musica, organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri di Milano” dal titolo “L’ aurora della pace”. La kermesse avrà luogo sabato 23 febbraio dalle ore 17.00, presso il Teatro Centro Polivalente di Sandigliano (BI), via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’Assessorato alla cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano e l’importante supporto organizzativo dell’Associazione Amici del Cinema. Nel corso della serata si esibiranno sul palco numerosi affermati artisti, tra cui il Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano, il cantautore e pianista Corrado Coccia, l’attrice drammatica Domitilla Colombo e ben diciotto poeti contemporanei provenienti da diverse regioni del Bel Paese. Condurrà lo spettacolo Izabella Teresa Kostka, scrittrice italo – polacca fondatrice e coordinatrice generale del programma. Si ringrazia il poeta biellese Umberto Barbera per il suo prezioso contributo all’organizzazione dell’evento.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info:

verseggiando.eventi@yahoo.it

ANGOLO DI POESIA: BARBARA RABITA – versi con artigli

Foto: Umberto Barbera, Barbara Rabita durante l’evento “Yin e Yang” – Verseggiando sotto gli astri nell’ambito della rassegna letteraria internazionale Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, Cascina Linterno.

(by I.T.Kostka)

Esiste la poesia al femminile? Può darsi, ma Barbara Rabita appartiene piuttosto alle autrici senza peli sulla lingua, scrive “versi con artigli” con forza ed espressività di una vera guerriera. I suoi testi non temono nessun argomento né stilistica: navigano con successo tra le onde del Realismo Terminale per, a volte, sbarcare sulle sponde più classiche, scavano nella tematica sociale per, allo stesso momento, sfiorare quella più introversa e riflessiva. Barbara è imprevedibile e sorprendente, mai melensa, i suoi versi sanno “affettare” l’attenzione di un lettore come se fossero “coltelli d’acciaio”. È sicuramente una delle voci femminili più interessanti e incisivi che io conosca grazie al programma “Verseggiando sotto gli astri”.

• ALCUNE POESIE SCELTE

IL QUADERNO

Il quaderno liso
è aperto su pagine bianche
le mie mani lo accarezzano ruvide:
sono millimetro di singoli quadretti.

Ogni cancellatura un insuccesso
i bordi masticati
di una copertina rosa
come la pelle della mano.

Indugia il tirapugni
su un apostrofo di troppo
errori da ripetere
per poter essere altro
da goffe storpiature.

SALDI

In vetrine incolori
sfilano i vestiti
forniti di gambe
lisce e snelle.

Sono ciò che
non ero mai stata
in questi colori dorati
luccicanti di poco
e sorrisi di commesse
sempre convincenti.

Il vestito mi indossa
si rimira, si compiace
mi compra a poco prezzo
esce soddisfatto,
sfilano gli oggetti
gli fanno i complimenti.

ARTICOLO 2

Ho il diritto di associarmi
e il dovere d’isolarmi
quando reco danno al prossimo
ma so stare insieme agli altri
quindi bene che io scelga
di riunirmi e coalizzarmi
nelle scuole e nelle piazze.

Ho il diritto di parola
e il dovere di tacere
quando offendo e ribadisco
con atteggiamenti osceni,
ma ho il permesso a un’opinione
sia pur labile e importuna.

Il diritto a una vita
non può includere il dovere
di continuo sgomitare
per un posto in prima fila.

SCIENZA E COSCIENZA (leggendo Harari)

Come righe su lenti d’ occhiali
siamo increspature
nel flusso eterno di dati.

Sottopelle un microchip
ci potenzia nella mente
ne riassorbe la coscienza,
partorisce ultra-umani
efficienti come bit in sequenza
soli, come un dato condiviso.

Barbara Rabita

Tutti i diritti riservati all’autrice

LIBRI: GUIDO OLDANI “LA GUANCIA SULL’ASFALTO” (Mursia)

(by I.T.Kostka)

La mia grande conquista: l’ultimo libro del M° Guido Oldani “La guancia sull’asfalto” – raccolta calda, crudele e preziosamente ruvida. Il Realismo Terminale D.O.C. che seguo col cuore dopo averlo abbracciato nel 2015 / 2016. Nota introduttiva a cura del Prof. Giuseppe Langella, editore Mursia. Testi crudi, perfettamente sincronizzati con le onde della nostra complicata tecnologica vita moderna, gettata come un rifiuto nella discarica dei sentimenti privi di misericordia. Ci siamo persi tra vari oggetti soppressi dai codici a barre, dimenticando di essere “semplici e fragili mortali”. La poetica travolgente, geniale nella sua trasparenza e metrica, scritta con una leggerezza stupefacente e un linguaggio sobrio ed efficace, mai artificiale nonostante la difficile impronta civile dell’intero volume. Libro imperdibile che consiglio sinceramente a Tutti!

Foto: Izabella Teresa Kostka. Guido Oldani – fondatore del Realismo Terminale, febbraio 2019

RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi

L’architetto Giovanni Ronzoni presso il suo prestigioso Atelier Spazio Galleria a Lissone

(by I.T.Kostka)

“Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.”

(Pablo Picasso)

Provare cose diverse, osare e sperimentare, creare dal nulla l’essenza dell’arte in ogni sua forma e sfumatura senza cedere alla ripetizione, ai vecchi modelli del passato, alla banalità, essere un artista a 360 gradi diventano, allo stesso tempo, un vero e stimabile “Ambasciatore della Cultura”, essere un personaggio di spicco e altissima caratura artistica senza dimostrare la superiorità e l’egocentrismo, condividere e offrire il proprio spazio creativo (Atelier a Lissone), fornendo in questo modo un supporto “fisico e concreto” alla diffusione della cultura e dell’arte. Sì, tutte queste preziose doti si uniscono perfettamente nella raffinata ed elegante persona dell’architetto Giovanni Ronzoni, un artista che come disse il grande Picasso “… è un ricettacolo di emozioni che vengono da ogni luogo: dal cielo, dalla terra, da un pezzo di carta, da una forma di passaggio, da una tela di ragno”.

• NOTE BIOGRAFICHE

Giovanni Ronzoni, nasce a Lissone nel 1952. Dopo gli studi superiori all I.P.S.I.A. di Lissone, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano ed avvia da subito il suo studio professionale firmando numerosi progetti privati e pubblici con il suo segno minimalista ben riconoscibile. La sua poliedrica personalità e l’inesauribile creatività lo porta negli anni a sviluppare sempre più il suo lato artistico e ad avvicinarsi ad altre discipline come la grafica, la fotografia, la pittura, la scultura e la poesia. Giovanni Ronzoni utilizza i vari linguaggi espressivi e li piega al suo volere per portare avanti una ricerca artistica in cui tutti questi linguaggi diventano sintesi per dare forma e voce al suo pensiero.

• Architettura_Design

Nel 1980 fonda lo Studio Ronzoni. Successivamente nel 1997 rileva un capannone sede della fabbrica di vernici, nel quale il padre ha lavorato negli anni della seconda guerra mondiale.
Lo ristruttura radicalmente, pur conservando lo spirito dell’enorme spazio ininterrotto a grande navata centrale con volta a botte, fondendo gli interni con il paesaggio circostante, tramite la demolizione parziale della parete che si affaccia sull’imponente linea ferroviaria Milano Chiasso.
Ne fa la sede dello Studio Ronzoni, collocandovi lo spazio operativo di progettazione ed uno Spazio Galleria al livello soppalcato, che ospita sculture proprie e una collezione privata di autori vari, in progress, oltre ad organizzare eventi ed installazioni.

Il suo segno distintivo del progetto, da sempre provocatorio e teso alla poetica, è l’essenzialità, che si traduce nella realizzazione di spazi concepiti per sottrazione e silenzio. Il bianco, la luce e il vuoto ospitano arredi minimali in pezzi unici su disegno, alla ricerca di un linguaggio estremizzato, caratterizzato da un’atmosfera che si carica armoniosamente di tensioni e profonda spiritualità.

Lo Studio Ronzoni ha firmato ville ed edifici residenziali e commerciali, di matrice minimalista, concept e realizzazioni di prestigiosi stores_sistema moda nei centri storici di Milano, Monza, Perugia e Fukuoka (JP), restyling di palazzi storici e di svariati appartamenti residenziali in Italia, curando anche l’architettura degli interni.
Nel Design ha collaborato con note aziende italiane firmando diversi progetti, ed a volte vestendo il ruolo di Direzione Artistica.
Parallelamente si occupa di Urbanistica e Paesaggio. Continua a leggere “RITRATTI: GIOVANNI RONZONI – un artista a 360 gradi”

RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia

Foto: Umberto Barbera, Omar Gellera al 22° Verseggiando sotto gli astri “Il coraggio di ribellarsi” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone, 26.01.2019

(by I.T.Kostka)

La poesia non è morta, anzi, sta bene e trova sempre un Apostolo Nuovo. La giovane generazione è ricca di vari interessanti volti, di anime artistiche stimolanti e talentuose, che con garbo e forza espressiva esplorano i sentieri della Musa, portando “freschezza” della scoperta e delle novità. Omar Gellera sicuramente farà strada sia come un giovane scrittore e poeta esordiente, sia come un bravo e coinvolgente performer. Ecco il suo breve ritratto letterario e due poesie scelte. Buona lettura!

OMAR GELLERA nasce il 17 Agosto 1988 a Milano. Studia lingue al liceo mentre nel 2016 si laurea alla magistrale
in psicologia sociale, con una tesi sull’identità di genere.
Attualmente si occupa di interventi sociali sul territorio di Milano: coordina un progetto di prevenzione
all’abuso di alcol e droghe e lavora in un progetto inclusione sociale rivolto a madri con bambini. Fuori dal
lavoro fugge appena può in montagna o al cinema, ha una singolare passone per le tartarughe marine e
naturalmente per la scrittura.
Il 22 settembre 2018 vince un Poetry Salm presso lo Spazio delle arti – Museo Alda Merini di Milano,
classificandosi quarto alla finale del torneo. Con la vittoria del 22 Settembre parteciperà alla finale del
campionato nazionale di Slam Italia 2018-2019.
Il 13 e 14 ottobre 2018 partecipa a “La Piuma sul Baratro” una maratona poetica di 25 ore promossa dal
Piccolo Museo della Poesia di Piacenza.
A metà gennaio 2019 è uscita la sua prima silloge poetica dal titolo “Saltando nel vuoto ho raccolto l’oro”, edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.
Da febbraio 2018 collabora anche con il Festival internazionale di poesia di Milano, ormai giunto alla sua terza edizione.

Continua a leggere “RITRATTI: OMAR GELLERA – un Apostolo Nuovo della poesia”

ARTISTI VERSEGGIATORI: IL CORO A.N.A. “LA CESËTA”

(by I.T.K.)

Manca poco al 23° incontro organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri”, stavolta dal titolo “L’Aurora della pace”, presso il Teatro Centro Polivalente a Sandigliano (Biella), il 23 febbraio 2019 dalle ore 17.00, in via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’ Assessorato alla Cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano ed è curato in ogni dettaglio in stretta collaborazione tra Izabella Teresa Kostka (fondatrice e coordinatrice di “Verseggiando”, scrittrice), Umberto Barbera (poeta biellese) e l’Associazione Amici del Cinema di Sandigliano e, ovviamente, con la preziosa partecipazione del Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano.

Il recital de “La Cesëta” insieme alla performance dell’attrice drammatica Domitilla Colombo e alla sublime musica del cantautore Corrado Coccia aumenteranno sicuramente le emozioni e lo spessore artistico dell’intera serata poetica.

Ecco un po’ di informazioni dettagliate riguardanti il tanto apprezzato gruppo corale:

– Il coro A.N.A “La Cesëta” del gruppo alpini di Sandigliano Sezione di Biella nasce nel 1992 da alcuni alpini amanti del canto corale appartenenti al gruppo di Sandigliano, decisi di unirsi per cantare insieme il “ Signore delle Cime“ durante la funzione in memoria di Don Pietro Bricarello amato sacerdote e cappellano militare alpino.

Sono proprio le penne nere, legate al ricordo di quel sacerdote che tanto seppe farsi amare che danno vita al coro “La Cesëta”, splendida chiesetta all’ingresso del paese che da tempo ospita la sede del gruppo alpini e del coro. Fin dalla sua fondazione il coro ha posto, tra le sue finalità, la costituzione di un fondo per la conservazione e la ristrutturazione di questa perla architettonica e l’aiuto alle realtà socio-assistenziali del paese.

Nel 1992 cominciava un’avventura, oggi si colgono i frutti: il coro infatti è diventato una solida realtà e continua a riscuotere apprezzamenti non solo per la musicalità, ma per la capacità organizzativa nelle diverse occasioni che hanno fatto del coro un punto di riferimento. Continua a leggere “ARTISTI VERSEGGIATORI: IL CORO A.N.A. “LA CESËTA””

ANGOLO DI POESIA: TITO TRUGLIA

Foto: Umberto Barbera, Tito Truglia durante la serata organizzata nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” dal titolo “Yin e Yang”, Bookcity di Milano, 18 novembre 2018, presso la Cascina Linterno, via Fratelli Zoia 194 MI.

(by I.T.Kostka)

Una boccata di freschezza condita con una sana dose di frizzante ironia. Il poeta Tito Truglia ha mille volti e la sua brillante penna sa sorprendere sempre. Oggi, con gioia e grande simpatia, vorrei proporre alcuni suoi testi ironici, così leggeri e divertenti come un soffione! Buona lettura Carissimi.

MINERVA, TRA IL DIRE E IL FARE

Minerva, ora capisco il detto di Marziale
quando afferma che prometti
tutto quello che non dai.

Atena è donna casta e non la dà
anche se non dice mai di no;
tu la dai sempre invece
e sempre dici no!

Sii sincera finalmente,
se vuoi darla dalla,
oppure dillo quanto costa
il cammino dell’amore
tra il dire e il fare.

VARIANTE PER GUIDO GOZZANO

L’amore non muove il sole,
l’amore non muove nemmeno le stelle,
l’amore muove il nostro stupido sesso
verso piccole cose
di pessimo gusto.

AMOROSA VISIONE

La notte era davvero gelida
e io avevo bisogno del tuo calore.
Tu hai fatto del tuo meglio,
non dico di no…
Però come potevi…
se nel sogno mi sei apparsa
divisa in due
stipata nel frigo.

L’ AMORE

L’amore è un’arancia matura
in un bicchiere di vino bianco.

SUL VERO AMORE

La moglie chiese
al filosofo: “Perché
mi ami così tanto?”
Egli rispose: “Quando
dici così tanto, ti riferisci
all’intensità, alla profondità,
alla frequenza o
alla durata?”

Tito Truglia

Tutti i diritti riservati all’autore

SEKCJA POLSKA: Refleksje o czasie (by I.T.Kostka)

(by I.T.Kostka)

Nigdy nie przejmowałam się swoim wiekiem i upływem czasu. Myślę, że mam to po Mamie, która od zawsze dodaje sobie lat w rozmowach z nieznajomymi. Czym to tłumaczyć? Nie, nie chodzi o to jak obchodzi się z nami Matka Natura, ale o radość z przeżytych doświadczeń, o wspomnienia czyli nasze bogactwo wewnętrzne, które rzeźbi nas jak dłuto artysty. Z doświadczenia wiem, jak i Wy również, że nie każdemu z nas jest dane szczęście liczenia pierwszych zmarszczek, czy “… pierwszych siwych włosów na skroni”. Wielu z moich włoskich i polskich Przyjaciół już nie ma na tej zwariowanej planecie… Odeszli młodo, zbyt młodo, u szczytu świeżego piękna i młodzieńczych uniesień. Jestem pewna, że oddaliby wiele za kurze łapki, czy nawet postępującą łysinkę.

Kochani!

Dlaczego dzisiaj to moje wynurzenie? Carpe Diem, cieszmy się życiem, jego każdą chwilą i odcieniem bo, jak uczy nas okrutna historia ludzkości, jesteśmy ulotnym dymem i pyłem tego świata. Ileż to istnień ludzkich zostało bezlitośnie unicestwionych przez wojny, epidemie, klęski żywiołowe, zamachy terrorystycznych itd.

Nie, nie chcę wygłaszać pustego, retorycznego kazania. Proszę Was tylko o jedno: kochajcie siebie i Bliskich o każdej porze ich życia… Wiosna, lato, jesień czy zima: kochajcie się wzajemnie, bo tak szybko przemijamy. Cieszcie się śladami czasu na Waszej twarzy, bo to właśnie ząb czasu świadczy o tym, że jeszcze żyjecie.

Pozdrawiam Was serdecznie!

Izabella

RITRATTI: SERENA VESTENE – a spasso col tautogramma

Foto: Umberto Barbera, Serena Vestene durante la serata “Yin e Yang” nell’ambito del programma”Verseggiando sotto gli astri” alla rassegna letteraria internazionale BOOKCITY di Milano, Cascina Linterno, 18 novembre 2018.

(by I.T.Kostka)

Un’artista poliedrica e sorprendente, la sua creatività spazia tra la poesia e la musica, tra la pittura e le performance quasi teatrali con l’accompagnamento d’arpa o violino. Serena Vestene, una donna di spiccata sensibilità e raffinatezza poetica, molto femminile nella stilistica eppure mai scontata né banale. Ama osare e sperimentare creando, con successo, molto interessanti e stimolanti tautogrammi, raccolti nella sua ultima silloge dal titolo ” Inginocchiata a picco sul cielo” (Robin Edizioni, 2018). Oggi conosceremo meglio il suo ricco di sorprese mondo artistico:

SERENA VESTENE

Poetessa veronese.

Nell’aprile 2013 ha pubblicato la sua prima silloge di poesie “Ad occhi spenti” edita “Edizioni Photocity”.

Nel luglio del 2017 è uscito il cd audio di poesia “I volti della luce” – Freecom srl – nel quale la poetessa recita 16 delle sue poesie intrecciate alla musica d’arpa. Nel febbraio 2018 esce la sua seconda silloge poetica dal titolo “Inginocchiata a picco sul cielo” con la Robin Edizioni. Qui la peculiarità è l’utilizzo della forma stilistica del TAUTOGRAMMA. I suoi lavori vengono presentati in librerie e spazi culturali sparsi per l’Italia, oltre a Verona, anche a Firenze, Roma, Bologna, e in Radio (sulle frequenze di Verona, Milano fino ad Adelaide, in Australia), si presenta anche in locali e mostre di pittura con la formula di reading con accompagnamento d’arpa o violino, oppure in reading conciliati per tematica alla musica d’autore. Alcune sue poesie hanno ricevuto menzioni di merito in concorsi nazionali e internazionali. Da qualche anno organizza rassegne di poesia nel veronese con la partecipazione anche di poeti contemporanei di rilievo da tutta Italia. Serena Vestene è anche pittrice, e peculiare è la sua pittura su velluto, partecipando a mostre collettive, nelle quali unisce, in occasione dei vernissage, la parola poetica e l’arte pittorica con il suono d’arpa.

• DUE TAUTOGRAMMI

AMARSI

Amarsi.
Avremmo altrimenti anteposto
attrazioni arcane
all’assaporarsi appariscente?
Avvolgente abbandonarsi
accettandosi
azzurrità abissali,
acque amare.
Abbeverarsi, assetarsi, abbeverarsi ancora.
Assaggiarsi ancora.
Affinché avvengano
antiche appartenenze,
angelico annidarsi
all’alba agrumata.
Assediarsi,
assestandosi angoli atomici.
Accogliersi,
ad anime allargate.
Ascoltarsi all’apice
ansimanti alveoli
alleggerite, agitate
ali alle arterie.
Abbandonarsi.
Accaldandosi attorno all’altro
andare avanti
ad accadersi ancora.

DIAMANTI

Decidi dove depormi.
Dopo dedicherò dita
dorso, denti,
delicati dimenamenti
dal direzionarti
dentro dune
dorate di desiderio.
Disarcionante destriero.
Delizia delirante.
Dimorerai.
Divorerai.
Danzerai.
Dappertutto.
Diverremo diamanti.
Dal denudarci
di dimenticati deserti.
Dal disorientarci
dentro duplici debolezze,
da dentro dolcezze dissipate,
disperse, denutrite,
dilateremo desiderio
dal dolore,
distingueremo durezza
da dita dominanti.

Dappertutto.

Dimorandoci. Dappertutto.
Divorandoci. Dappertutto.
Destandoci. Degustandoci.
Dappertutto. Dappertutto.

Serena Vestene

Tutti i diritti riservati all’autrice

RITRATTI: GABRIELLA CINTI – una donna fatta poesia

(by I.T.Kostka)

Una donna fine dall’aspetto angelico grazie alla sua chioma dorata, una donna fatta poesia ma di grande forza espressiva. Ribelle? Difficile indovinare e giudicare, Gabriella Cinti è entrata a far parte della grande famiglia artistica del programma “Verseggiando sotto gli astri” lo scorso sabato, presso il suggestivo e impregnato d’arte contemporanea Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone.

È stata accolta calorosamente e applaudita con entusiasmo. Oggi vorrei presentarLa ai lettori della testata giornalistica “Alessandria Today”.

• NOTA BIOGRAFICA

Gabriella Cinti, nata a Jesi, italianista, poeta, scrittrice, saggista, performer in greco antico.
Libri: Poesia: Suite per la parola (Péquod, 2008), Euridice è Orfeo, (Achille e la Tartaruga, 2016), Madre del respiro, (Moretti e Vitali, 2017). Saggi: Il canto di Saffo-Musicalità e pensiero mitico nei lirici greci, Moretti e Vitali, 2010. Di prossima pubblicazione: La lingua del sorriso: poema da viaggio.
Sulla sua poesia, il saggio: Franco Manzoni, Femminea estasi. Sulla poetica di Gabriella Cinti, Algra editore, Catania, 2018
Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, sue poesie sono presenti in diverse antologie. Tradotta in inglese e greco moderno.

• DUE POESIE SCELTE

INTERSECARE L’ESSERE (Da “Madre del respiro”)

Albergo nell’invisibile,
dove un chiarore inconsueto discerne
il groviglio del mio corpo pensiero.

Accolgo il mondo perché mi si fa suono,
quando pur sfioca
il giallo del divino sorriso

e le mani mie più non sono
che anello congiunto all’essere
dentro un tunnel frusciante di vocali.

Mi porto il passato addosso,
chiocciola d’immenso
alonante intorno al mio dire,

mentre la carne delle cose
si ricompone nel corpo sottile del segno.

Converto la rinuncia in progetto
e scelgo il nulla come sfida,
ricompongo macerie come tasselli di vita.

Intreccio da straniata tessitrice
i fili del senso e semino
talismani di colore nel vuoto
di vita allestito nell’ombra.

Mi abbandono per intero all’improbabile
e mentre sorvolo la vita
alla ricerca del giorno,

scopro l’orizzonte del pieno
che mi chiama ad un diverso con-senso.

Avvolta a spirale tra il nulla ed il tutto,
mi basta un seme di parole
per intersecare l’essere.

LA STELLA DEL SÌ (Da “Madre del respiro”)

Seppure anche oggi
il vento mi sospinge
sui bordi di un oriente di senso
che naufraga nel fuoco strabico
delle mie antenne sfrangiate,

mi ritrovo per segni e sogni
indecifrabili e sconnessi
a cercare l’anima di ottobre
e la mia,
ricomposte in stagione.

Appoggio la fronte sul silenzio,
ruggente nelle tempie,
mentre curvo in spada
il cuneo ferrato del volere.

Il varco chiuso ostenta
la sua arcana blindatura.

Tutte le vite passate ad infrangere
anelli stretti di non senso,
per ritrovarsi ancora
a trepidare per l’invisibile

E nell’ultimo scatto
che allenti infine la presa del qui,
mi immenso la pupilla di respiro,

mentre nell’opaca solidità del diniego,
si irradia la stella del sì
dal punto d’oro nel cuore del mandala.

Gabriella Cinti

Tutti i diritti riservati all’autrice

Gabriella Cinti su YouTube:

https://youtu.be/CKnoK0wHnwE

Foto: Umberto Barbera, 22° “Verseggiando sotto gli astri” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni, Lissone 26.01.2019

ANGOLO DI POESIA: ANTONIO LANEVE – la crudeltà del realismo

(by I.T.K)

Oggi nel nostro “Angolo di poesia” invito alla lettura dei versi di Antonio Laneve. Testi molto contemporanei, incisivi e compatti, una bella dose del crudo e “scarno” realismo. Buona lettura!

VOCE DISTORTA

I compagni di branco
non tollerano dubbi
durante i filmati
fatti in overdose
d’impotenza altrui.

E allora sia voce
distorta su quell’ordine
d’obbedienza impura
è schiaffo urlante
contrario alla mimetica
della vigliaccheria.

E sia rivolta
di tutte le schiavitù
dal guinzaglio dei codardi.

STECCATO MORTALE

In ogni recinto
c’è una morte che attende
collaudata e graziosa
come frusta di norme
da osservare silenti.

Vattene in fretta
e clamorosamente!

Sputa al destino
apparecchiato alla nascita,
getta i tuoi sogni
dove vinti e obbedienti
non sapranno mai perdersi.

Vattene ora
perché il salto fatale
è rinuncia da fermi.

Antonio Laneve

Tutti i diritti riservati all’autore

Foto: Umberto Barbera

Concluso il 22° “Verseggiando sotto gli astri” presso Atelier Spazio Galleria dell’Architetto Giovanni Ronzoni a Lissone

Foto: Umberto Barbera e Luciano Di Sisto

Foto reportage dell’evento del 26 gennaio 2019:

Atelier Spazio Galleria dell’architetto Giovanni Ronzoni impregnato di arte e strapieno di pubblico caloroso e attento durante il 22° Verseggiando sotto gli astri “Il coraggio di ribellarsi” a Lissone.

Fantastica serata conclusa gioiosamente nella pizzeria ristorante Pasnù. Protagonisti della serata: Elisabetta Ubezio (attrice teatrale),

Corrado Coccia (pianista cantautore), Maria Teresa Tedde (poetessa), numerosi poeti contemporanei selezionati dal bando.

Ringraziamo l’Architetto Giovanni Ronzoni per la calorosa accoglienza e collaborazione.

Coordinatrice e presentatrice evento: Izabella Teresa Kostka per “Verseggiando sotto gli astri di Milano”.

26 gennaio 2019