Federica Sassaroli: “Il piccolo principe ed io”. Spettacolo gratutito – a cura di Marina Vicario

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DOPPIO APPUNTAMENTO PER FEDERICA SASSAROLI: L’ATTRICE PORTA IN SCENA IL SUO SPETTACOLO “IL PICCOLO PRINCIPE ED IO”, IN VERSIONE ITALIANA E IN
VERSIONE PLURILINGUE AL TEATRO GIACOMETTI DI NOVI LIGURE (AL).

Federica Sassaroli, attrice, regista, autrice e speaker, sarà in scena con il suo spettacolo “Il Piccolo Principe ed io” domenica 17 Novembre ore 16 presso il Teatro Giacometti di Novi Ligure. La Città di Novi Ligure, insieme ai Comuni di Alessandria, Tortona e Ovada, ha aderito al progetto denominato “Alleanze Educative” selezionato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

L’ingresso è gratuito.

Lunedì 18 Novembre alle ore 9 lo spettacolo nella versione scolastica e plurilingue (italiano,
inglese, spagnolo e francese) sarà messo in scena per i ragazzi dell’IC di Novi 1.
L’adattamento del testo è stato scritto e diretto dalla stessa Sassaroli, con l’aiuto di Marta Molinari per il movimenti scenici e con le musiche originali di Matteo Calabrò.
In questa versione dello spettacolo, basato sul celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo principe”, si entra in teatro e il sipario è spalancato, il palco è spoglio, senza scenografia: i nostri occhi vedono solo questo, buio e vuoto, in apparenza. Ma ecco materializzato il messaggio che Antoine De Saint-Exupéry ha dato nel suo libro senza tempo: “L’essenziale è invisibile agli occhi”. In scena una sola attrice farà apparire, con la magia della narrazione e di semplici elementi scenografici, storie e personaggi di una pietra miliare della letteratura. In uno spazio apparentemente vuoto gli spettatori si ritroveranno in bilico tra verità e magia , tra azione ed ascolto, tra comicità ed intimità . Una versione che restituisce tutta la magia e la forza del teatro che non ha bisogno di orpelli, per presentare una storia d’amore e d’amicizia per imparare a guardare in profondità se stessi e la relazione con gli altri. Continua a leggere “Federica Sassaroli: “Il piccolo principe ed io”. Spettacolo gratutito – a cura di Marina Vicario”

Libertà – l’epoca delle convinzioni giovanili

Nel ’92 avevo 23 anni ed ero in cerca della libertà, una libertà apparentemente senza genitori al seguito, senza costrizioni, senza nessuno ostacolo.
La vita, però, insegna qualcos’altro…

La gioventù è l’epoca della convinzioni senza prove, si hanno certezze che non hanno conferma.

19/05/1992
LIBERTA’
Presi la libertà
a piena mani,
la tenni tra le dita
ne respirai l’essenza
ne assaporai col cuore

Dolcemente amara,
sapore confuso
pensiero costante.

Ora sono solo
del mio essere
e all’improvviso
sento lungo il mio corpo
la meravigliosa
sensazione
della felicità

 

Marina Vicario – Poesie giovanili

Vietata Riproduzione – poesia registrata

Intervista al Prof. Paolo Mazzarello – L’inferno sulla vetta – a cura di Marina Vicario

 

 

Grazie Professore per avermi concesso questa intervista che la farà conoscere un po’ di più ai numerosi lettori di Alessandria Today.

Conosciamo il Prof. Paolo Mazzarello come docente e scrittore, chi è il Sig. Paolo Mazzarello fuori dal contesto Universitario?
È un po’ difficile separare i confini interni della propria vita che sono fluidi e porosi per tutti, e lo sono certamente per me. Vivo con mia moglie e mia figlia. Leggo e viaggio molto, soprattutto nei paesi orientali. Ho visitato due volte la Cina e il Giappone, ho fatto lunghi viaggi in Siria (qualche anno prima che scoppiasse la guerra civile), in Iran, Nepal, Egitto, Giordania, Armenia, Uzbekistan. Talvolta ho viaggiato per raccogliere materiale per i miei libri. In particolare questo è accaduto con “L’erba della Regina” (Bollati Boringhieri 2013), la storia di un decotto “miracoloso”, sviluppato da un guaritore bulgaro, per curare una malattia neurologica infettiva. Ho viaggiato nelle campagne della Bulgaria (il libro è stato tradotto in bulgaro) e del Montenegro raccogliendo molte notizie del tutto sconosciute che mi hanno permesso di ricostruire una storia affascinante nella quale il nostro paese ebbe grande rilevanza. Nel tempo libero leggo molto, sia saggi che romanzi. Il mio scrittore preferito è Lev Tolstoj, un animo titanico in grado di rappresentare la maestosità della natura e di catturare con esattezza psicologica infallibile il comportamento dei suoi personaggi. Sono un gran camminatore. Muoversi è il miglior modo per pensare. Il movimento impegnativo ma non troppo favorisce le collisioni creative. Ogni tanto scrivo sui giornali. Ho scritto articoli per La Stampa, il Corriere della Sera (e anche per i suoi supplementi settimanali, Sette e La Lettura). A parte questo, musica e amici. Vado poco al cinema.

Il suo ultimo romanzo: “L’inferno sulla vetta” (Bompiani) uscito nell’aprile di quest’anno ha già annoverato recensioni più che positive in ogni piattoforma di acquisto on line e non.
Una sorta di saggio storico che si mescola ad una parte narrativa pronta a raccontare una tragedia che, nonostante tutto, riesce ad appassionare il lettore fino all’ultima pagina.
È una di quelle trame che sembra arrivata da una scintilla creativa. Come è arrivata l’ispirazione di scriverlo per riportarlo ai futuri lettori?

L’idea di scrivere il libro è nata in Nepal durante una lunga escursione nella valle del Khumbu, lungo Namche Bazar fino a Gorak Shep e alla cima di 5463 metri del Kala Pathar, di fronte all’Everest. Viaggio impegnativo sul piano fisico che ho fatto con un mio amico, Giamba Parigi, professore di chirurgia pediatrica a Pavia ed esperto alpinista. Io non conoscevo le montagne ma ho voluto sfidare me stesso in questo viaggio, giorni e giorni a piedi in un muto soliloquio con me stesso. Mi venne in mente di aver letto un resoconto drammatico di una vicenda di montagna in cui era stato coinvolto nel 1896 Filippo de Filippi, esploratore dell’Himalaya e scalatore del Monte Sant’Elia in Alaska con il Duca degli Abruzzi. Mi è venuta voglia di scrivere di montagna e ho pensato che al ritorno avrei potuto approfondire questa vicenda che vide coinvolti anche due fratelli, Alfonso e Raffaello Zoja, figli di un medico che aveva insegnato anatomia a Pavia collaborando con il famoso fondatore dell’antropologia criminale, Cesare Lombroso. Così al mio ritorno ho raccolto il materiale sulla base del quale ho scritto il libro. 

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Escursione tra avi, paese fantasma e aperitivo letterario

a cura di Marina Vicario

EVENTO DEL 10 NOVEMBRE ALLE 9:30

L’escursione sarà guidata da Guide Ambientali Escursionistiche ai sensi della Legge 4/2013.
Foto di copertina di BorberaAmbiente
Evento Facebook: https://www.facebook.com/borberambiente.it/photos/gm.458043484920835/1226696774195070/?type=3&theater

MEMORIE IN CAMMINO: AVI, UN PAESE FANTASMA
Il crinale che da Roccaforte conduce al “Croce degli Alpini” offre scorci panoramici che diventano sempre più ampi e affascinanti, mostrando tutta la bellezza del primo tratto della Val Borbera. Il “costone La Ripa”, inoltre, rappresenta un osservatorio privilegiato per studiare sul campo alcuni aspetti delle relazioni uomo-ambiente. Le descrizioni di carattere ambientale, geologico e naturalistico verranno integrate con quelle storiche relative all’antica vita contadina, attraverso una visita narrata ad Avi, paese «fantasma» abbandonato definitivamente nel 1952 e ora avvolto dalla vegetazione. Durante l’escursione, inoltre, saranno raccontate le vicende dell’incidente avvenuto a due Stuka nei pressi di Avi, nel corso di un trasferimento verso il fronte libico (1941).

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La meravigliosa intenzione di curare sé stessi, tra arte, ballo, cultura e burlesque!

a cura di Marina Vicario

PROGETTO Ben Essere Donna: è un progetto di Cristiana De Giglio e Claudia Lustrissimi.

Cristiana grazie per averci concesso questa intervista, ci farai sapere di più su molte aspetti del prendersi cura di sé.
Benessere: una parola semplice ma con più sfaccettature. Vuoi spiegarci il tuo punto di vista?
In effetti il benessere ha molte variabili e la gamma di cui ci occupiamo noi è decisamente vasta.
Da BenEssere donna, che si trova a Casale Monferrato in via Padre Pio da Petralcina vicino al MyBar, si organizzano corsi per svariate esigenze: vari tipi di danza come flamenco, moderna, latina, Balla&Brucia, Burlesque, portamento, danza sui tacchi, canto, trucco, difesa personale, stretching, yoga, pilates, fitness strong e dinamico, tonificazione, cardiofitness, incontri con la psicologa, body Flying (allenamento in sospensione) e altri ancora.
Come si può notare ci sono corsi per varie esigenze, ma il bello è il fatto di creare un centro aperto solo alle donne, dove possono avere un angolo dedicato, per tenersi allenate, per organizzare incontri, feste, serate, per migliorarsi dentro e fuori. Continua a leggere “La meravigliosa intenzione di curare sé stessi, tra arte, ballo, cultura e burlesque!”

Fabio Gagliardi – l’artista Alessandrino espone alla mostra di Stefano Giraldi

di Marina Vicario

Giraldi e Gagliardi

L’amico di Alessandria Today, l‘artista Fabio Gagliardi, è stato chiamato dal famoso Stefano Giraldi a contribuire con la sua arte. Il nostro Fabio si inserisce in un gruppo di vero successo.

Dal 26 ottobre al 10 novembre la Pro Loco di Seravezza ospita la mostra di pitture, vignette e illustrazioni.

“Il Diavolo in Toscana – Dall’aldilà all’aldiquà”

Diavolerie di ieri e di oggi a cura di Stefano Giraldi presentazione di Marilena Cheli Artisti di ieri, dal XIII al XV secolo e di oggi tutti di rilievo:

Aloi, Cantini, Cavezzali, Contemori, Dalla Battista, De Angelis, Gagliardi, Ghiribelli,Giuliano, Latella, Nespolo, Pispoli, Presciutti, Staino, Surace, Volpi.

presso:
Pro Loco Seravezza (LU) Via Corrado del Greco 11

info 3338256123
In questo scorcio di millennio, spiegano gli organizzatori, il diavolo sembra essere tornato alla grande: un nemico, un avversario, un compagno con il quale combattere o confrontarci.
Sembra essersi avvicinato al mondo delle tecnologie, che ci insidiano, ma delle quali non sappiamo fare a meno.
Nell’arte dei secoli passati, le cattedrali romaniche forniscono un vasto repertorio sui temi demoniaci. Il pittore Bosch rappresentava il diavolo in un universo privo di relazione naturale all’ombra dell’informe e dell’orrido.
L’arte di Bruegel rappresenta il demoniaco quale senso di perdita, il pericolo di far precipitare l’anima nella cecità.
Nell’arte barocca, dove l’intenzione estetica prevale su quella religiosa, il demonio si trasforma in capriccio, in decorazione. Le opere di Salvator Rosa lo mettono in scena tra lampi, streghe e alberi piegati dal vento. Su questa strada incontriamo poi i “capricci” di Goya, gli incubi di Füssli, le visioni di Blake lungo una linea diretta che giungerà fino al Surrealismo. Continua a leggere “Fabio Gagliardi – l’artista Alessandrino espone alla mostra di Stefano Giraldi”

Il 27 Ottobre – a Gavi – Ritorna sulle scene LA SIGNORINA PAPILLON

a cura di Marina Vicario

SUPERHUMAN, la stagione organizzata dall’Associazione Commedia Community in collaborazione con il Collettivo Teatrale

Officine Gorilla, debutta anche al Teatro Civico di Gavi, domenica 27 ottobre alle ore 21, con una produzione della Compagnia della Juta: LA SIGNORINA PAPILLON di Stefano Benni.

Il testo, brillante a attuale, nonostante sia stato rappresentato per la prima volta nel 1992, ha molti riferimenti al nostro
quotidiano.
Rose Papillon abita in un giardino alla periferia di una sognante Parigi di fine ‘800, che assomiglia molto all’Italia di oggi.
La ragazza si destreggia tra due pretendenti, il poeta Millet e il militare Armand. I due, con l’amica Marie Luise e le loro mille assurdità, riescono a destabilizzare le certezze di Rose, barricata dentro il suo giardino. Le notizie del mondo esterno le arrivano filtrate dai tre personaggi: ci si domanda spesso cosa sia vero e cosa i tre intrusi si inventino per impressionare e raggirare la protagonista.
Rose assomiglia a noi, che giornalmente veniamo in contatto con notizie riportate dai social network e da altre fonti più o meno attendibili. In questo “giardino” di informazioni, come accade a Rose, ci vengono presentati stili di vita, mode e ideologie
pensate per attrarci come falene verso la luce.
Il linguaggio da opera comica maschera il messaggio sociale che Stefano Benni già nel 1992 lanciava, ma che oggi torna a farsi
sentire più che mai. Il mondo fuori vuole a tutti i costi strappare Rose dal suo giardino per strumentalizzarne la purezza e integrarla in una società che ci lusinga, terrorizza e che ci promette un miglioramento solo dietro l’accetazione del conformismo.
Lo spettacolo ci porta, con ironia, a domandarci se sia meglio chiudersi nel nostro giardino o arrendersi.

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Vivere la connessione col Tutto – 2 Novembre a Grondona

a cura di Marina Vicario

Canto per gli Antenati – Viaggio nell’eco tra i mondi…

Un Viaggio Sonoro in un giorno molto importante dell’anno.
Un’occasione speciale per riconoscere e ringraziare coloro che ci hanno preceduto nel cammino sulla nostra amata Madre Terra, per accogliere la nostra origine, per vivere la connessione con il Tutto.

Il Suono sarà la nostra guida. L’evento avrà inizio alle 15.30 circa.

I partecipanti sono invitati a indossare abbigliamento comodo, a portare con se un materassino, una coperta e una bandana per coprire gli occhi.

Condurranno l’evento:
Diego Fernando Cavanna e Francesca Marchelli

(Professionisti ai sensi della Legge 4/2013)

Diego Fernando Cavanna
Operatore Olistico, Ricercatore del Suono, Costruttore di Strumenti Sonori (NATIVE – Sonic Instruments). Collabora in qualità di Tutor con Rinascere nel Suono, Ente di Formazione per Operatori Olistici del Suono e Sound Healing.

Francesca Marchelli
Operatrice Olistica, Insegnante di Yoga, Camminante

QUANDO: Sabato 2 NOVEMBRE 2019
DOVE: IL QUINTO SOLE – GRONDONA, AL

Appuntamento per i partecipanti a Il Quinto Sole alle ore 15.00
Contributo per l’Evento:
– Soci 25€
– Nuovi Soci 30€
È NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

Per info e iscrizioni:
emanuela@chakaruna.it info@nativesonicinstruments.com – 320 0278426

Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì

a cura di Marina Vicario

A partire dal 23 ottobre 2019 dalle 20:00 alle 21:30 presso lo Spazio Librida a Genova in via del Prione 40R (vicino a Porta Soprana) si terranno incontri di disegno con un modello/a dal vivo.
Info e prenotazioni: Irene 3405031830

Ho chiesto a Irene Tamagnone, organizzatrice degli incontri di illustrarci i particolari di questi appuntamenti settimanali che si potraranno fino all’estate.

Da cosa è sorta l’iniziativa di proporre un incontro per disegnare modelli dal vivo?
Io per prima ho fatto questa esperienza per diversi anni e quando mi si è presentata l’occasione ho sentito subito il desiderio di proporla a mia volta, ovviamente personalizzandola!
L’idea è stata quella di creare un luogo intimo, coinvolgente, in cui dimenticare per un’ora e mezza i problemi di tutti i giorni e immergersi nell’osservazione profonda della figura umana e nel rapporto che si instaura tra se stessi, il modello/la modella e il foglio.
Vorrei creare un luogo di sperimentazione e di assenza di giudizio, ma anche un luogo di condivisione.
Alla fine dell’incontro i partecipanti saranno invitati a discutere dei lavori, condividere le soluzioni trovate o semplicemente mostrare agli altri i propri disegni.
Il rapporto tra il pittore e la modella è sempre stato un tema cardine nella storia dell’arte, da Canova a Modigliani, da Previati a Picasso.
Ritrarre il modello non è una mera operazione di copia, ma c’è qualcosa di più: nel disegnarla c’è l’espressione di un mondo personale, di un proprio punto di vista.
In ogni lezione di disegno del modello dal vero, tra le modelle disegnate dai partecipanti non ce ne sarà mai una uguale all’altra.
A tal proposito il famoso Oscar Wilde disse che “ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell’artista, e non del modello”.

Cosa si intende per incontri liberi?
Intendo il fatto che non richiedo una presenza fissa agli incontri. Non essendoci un programma didattico mi piace lasciare libertà di presenza, in modo che le persone non si sentano vincolate a venire tutte le settimane e che ci sia massima flessibilità per le nostre vite frenetiche. Anche il pagamento avviene per l’incontro singolo. Semplicemente Il giorno prima chiedo a tutti di farmi sapere se intendono venire in modo da organizzare l’incontro al meglio. Continua a leggere “Disegno dal vero – Irene Tamagnone illustra gli incontri liberi del mercoledì”

Stage: calligrafia e pittura medievale

a cura di Marina Vicario

Gocce di tempera e inchiostro
Sabato 26 ottobre 2019 h 14:30-17:30
Stage di avvicinamento alla pittura e alla calligrafia medievale

Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre 2019 il Museo Diocesano vi invita a scoprire e toccare con mano come si dipingeva e scriveva nel Medioevo, utilizzando perciò pigmenti colorati in polvere, uova, inchiostri e penne d’oca.

Lo stage prevede infatti la conduzione a due voci della Maestra d’Arte Francesca Cristini e del Maestro Calligrafo Yuri Zanelli, docenti dei Corsi di Arte Antica del Museo Diocesano, che vi accompagneranno nella realizzazione di un piccolo elaborato-ricordo con le antiche tecniche della miniatura e della calligrafia medievale. Non mancherà un momento di scoperta delle preziose opere del Museo cui i maestri si sono ispirati per il loro lavoro.

Lo stage ha un costo di € 30 e sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di iscritti. Termine iscrizioni: giovedì 24 ottobre h 18.

Info e iscrizioni: tel. +39 010 2475127 (chiamare da lunedì a domenica dalle 14:00 alle 18:00, chiuso il martedì) – prenotazioni@museodiocesanogenova.it

Evento organizzato da Festigium s.r.l. con la collaborazione di Associazione culturale Ianua temporis.

EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/1767715896705333/

A MILANO Emanuela Carniti presenta “Alda Merini, mia madre”

a cura di Marina Vicario

LINK EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/875569182839604/?active_tab=about

Prima presentazione ufficiale del libro di Emanuela Carniti “Alda Merini, mia madre”.

Venerdì 25 ottobre alle ore 18:00 a Milano alla libreria Libraccio dove Emanuela Carniti presenterà il suo libro assieme a Daniele Piccini.

Un ritratto letterario di Alda Merini scritto dalla primogenita Emanuela, che la coglie nell’aspetto più sincero e veritiero della sua quotidinità di madre e di poetessa.

Alda Merini, ricordata anche come la Poetessa dei Navigli, ha vissuto esperienze dolorose spesso causate dall’assurdo e fagocitante meccanismo della società. Particolarmente incisiva fu la sua permanenza in manicomio che la stravolgerà per sempre.
Talento letterario sin dalla giovane età diventerà moglie, mamma e dopo diversi ostacoli conoscerà la celebrità in tarda età.
Amata da artisti e letterati di spicco è diventata una delle icone culturali della città di Milano.


📚 http://bit.ly/AldaMeriniMiaMadre

Apertura serale Gratuita Museo del Cenacolo Vinciano

a cura di Marina Vicario

Per Cenacolo si intende l’edificio dove si trova l’opera di Leonardo da Vinci, conosciuta come l‘Ultima Cena, una delle opere più conosciute, discusse e controverse di tutti i tempi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Il Museo del Cenacolo Vinciano il refettorio del Chiostro della vicina Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in Piazza delle Grazie – Corso Magenta, numero 2 a Milano, custodisce dal 1498 una parete coperta dal dipinto di Leonardo dalle dimensioni di metri 4,60 di altezza per × 8,80 metri di larghezza.

In occasione dell’uscita del film Io, Leonardo, nelle sale già dal 2 ottobre, il Polo Museale della Lombardia e Sky Arte hanno annunciato che il Cenacolo Vinciano aprirà le porte gratuitamente per quattro aperture straordinarie nelle quali il pubblico potrà osservare il capolavoro di Leonardo da Vinci.

Le aperture straordinarie gratuite al Museo del Cenacolo sono previste
giovedì 31 ottobre
giovedì 28 novembre
giovedì 19 dicembre
giovedì 30 gennaio 2020
—— dalle 19:30 alle 22:00 ——
Qui tutte le informazioni sulle visite gratuite: https://www.milanoevents.it/2019/09/26/cenacolo-vinciano-aperture-gratuite-straordinarie/.

Gli ingressi al museo della prima domenica del mese sono gratuiti, la prenotazione è comunque obbligatoria fino ad esaurimento posti.

 

Genova Cultura Tour – Le famiglie nobiliari Genovesi

a cura di Marina Vicario

DOMENICA 20 OTTOBRE – ore 15.00

Dall’età delle Crociate e del Comune prendono avvio le prime forme cognominali e tra quell’epoca e il Cinquecento incontriamo la decisiva ridefinizione dell’istituzione familiare come specchio dell’immagine del potere genovese.
Un percorso, attraverso i secoli di storia di Genova e della Liguria, per scoprire le vicende di alcune delle famiglie nobili genovesi che hanno esercitato maggior influenza sulla politica della Repubblica di Genova.
Tra queste i Doria una delle più importanti della storia d’Italia, gli Spinola una delle più antiche e importanti famiglie genovesi con gli Imperiale e i Grimaldi. Storie e leggende di importanti personaggi che hanno reso grande e bella Genova.    

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE SOCI € 10 – NON SOCI € 12
E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

Momenti di Poesia: Un autunno lontano di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario

UN AUTUNNO LONTANO

Rivedo mia madre china sotto il noce,
a raccoglier frutti per rivigorir l’inverno
che giungerà fin troppo lesto.
Intanto mi esorta a batter i rami
con la lunga canna, io bambina corro
e scrollo e colgo, si riempie il cesto.
Lungo il sentiero del ritorno, si va
da Maddalena a raccoglier melegrane
così ammalianti con quei chicchi rossi
brillanti e agrodolci al gusto.
Poi nei prati a cercar
gambe secche e agaricus
che sapori antichi,
quale piacere a ritrovar
nel piatto, tanto sapere, amore,
trionfo del sapore. Continua a leggere “Momenti di Poesia: Un autunno lontano di Mirella Rossi”

Genova Cultura Mostre – Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza

a cura di Marina Vicario

Sabato 2 Novembre – ore 15:00
visita a cura di Barbara Cadei – storica dell’arte

A Palazzo Ducale, è arrivata la mostra Anni Venti in Italia. L’età dell’incertezza, in cui vengono rappresentati l’inquietudine e i grandi cambiamenti che hanno caratterizzato gli anni ’20. Un viaggio di indagine attraverso le arti plastiche e pittoriche per interpretare e comprendere al meglio il periodo in questione. Gli anni Venti hanno infatti rappresentato un momento cruciale: dal crollo delle certezze e dell’ottimismo che avevano pervaso il primo decennio del nuovo secolo alla crisi mondiale del decennio successivo, annunciata dal crollo di Wall Street dell’ottobre 1929, seguita dalla progressiva affermazione sullo scacchiere internazionale di regimi dittatoriali e che si è conclusa con un nuovo conflitto.
Nonostante la storiografia abbia messo in rilievo il carattere ruggente degli anni Venti, questi si presentano come un’epoca caratterizzata da una generale sensazione di inquietudine che, in campo artistico, ha trovato riscontro in una vasta gamma di enigmatiche rappresentazioni di attesa.
Oltre 100 opere tra dipinti, sculture e disegni dei grandi protagonisti che hanno caratterizzato l’arte italiana durante quel periodo, tra cui Carrà, Casorati, de Chirico, Arturo Martini, Severini, Sironi, Depero, Prampolini, Wildt. La mostra è a cura di Matteo Fochessati e Gianni Franzone.

CONTRIBUTO PER LA PARTECIPAZIONE Soci € 18 non Soci € 20

E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

INFORMAZIONI
genovacultura@genovacultura.org
0103014333- 3921152682

19 OTTOBRE a Oviglio Flamenco e dintorni – a cura di Marina Vicario

Sabato 19 Ottobre, alle ore 21, presso la Sala Consiliare del Comune di Oviglio, in collaborazione con l’Associazione OviglioArte ed il Comune di Oviglio, il Guitar Duo, composto da Angela Centola e Roberto Margaritella proporrà un’entusiasmante programma dedicato al flamenco ed alla sua storia.
Il Guitar Duo descriverà, in musica e parole la straordinaria sintesi di tradizioni che il Flamenco rappresenta in quanto magica mescolanza di balli e musiche tradizionali che nomadi, mori ed ebrei portarono con sé dalle lontane regioni d’Oriente e d’Occidente e racconto, pervaso di emozione e passionalità, della storia del popolo Gitano.
UNA SERATA INDIMENTICABILE

Per l’Evento Facebook cliccate, qui sotto, sul link.

https://www.facebook.com/events/534048097370395/

 

J.A. Ferdinand Plateau – L’INVENTORE DELL’ANIMAZIONE CINEMATOGRAFICA

A CURA DI MARINA VICARIO

Joseph Antoine Ferdinand Plateau
  • Joseph Antoine Ferdinand Plateau (14 ottobre 1801-15 settembre 1883) era un fisico belga.
    Fu una delle prime persone a dimostrare l’illusione di un’immagine in movimento. Usò dischi controrotanti con immagini disegnate ripetute con piccoli incrementi di movimento su una o più disegni e immagini distanziate regolarmente una dall’altra. Chiamò questo dispositivo del 1832 il Fenaquistiscopio (Phenakistoscope). La sua data di morte è attualmente in discussione.
    Proprio oggi Google ha voluto celebrare il suo 218 ° anniversario della nascita nella pagina iniziale del motore di ricerca.

QUI SOTTO IL LINK PER RAGGIUNGERE LA PAGINA INIZIALE DI GOOGL

https://www.google.it/webhp?hl=it&ictx=2&sa=X&ved=0ahUKEwiKr9DQq5rlAhUDAWMBHRs3CdQQPQgD

 

AFFASCINANTE VIDEO SU YOU TUBE. PER VEDERLO BASTA CLICCARE SUL TRIANGOLINO PLAY

Per saperne di più cliccate nel link qui sotto, la fonte è la più autorevole in ambito CULTURALE italiano: Enciclopedia Treccani.

http://www.treccani.it/enciclopedia/joseph-antoine-ferdinand-plateau/

CONCORSO LETTERARIO – Gatti che passione! C’è tempo fino al 31 ottobre 2019 per partecipare!

a cura di Marina Vicario

SCADENZA CONCORSO 31 OTTOBRE 2019IL CONCORSO È GRATUITO

Corrono, dormono, scattano, graffiano, rovinano divani, fanno cadere oggetti; si sa, i gatti ci mettono a dura prova, ma è proprio quello il loro fascino: la loro immutabile indipendenza. I gatti ricompensano con vero amore, e sono capaci di provare affetto e starci vicini in ogni momento.

Beh sì, a modo loro, ma lo fanno.

Il gatto è un’efficace terapia. È ormai risaputo che accarezzarlo porta buon umore e aiuta i malati a superare momenti difficili.

Diventa spesso  un amico inseparabile proprio come il cane, suo proverbiale antagonista. Una volta adottato entra a far parte della famiglia a pieno titolo, e quando viene a mancare si subisce un vero e proprio lutto.

Chi ama i gatti li mette al centro dei propri racconti ed è questo che vogliamo fare con la nostra prestigiosa antologia…

Gli autori proporranno racconti, filastrocche, poesie e canzoni. Il libro sarà corredato da informazioni e ragguagli sulle abitudini dei gatti a cura di esperti del settore.

Ogni autore può proporre più testi.

La valutazione sarà a cura di Marina Vicario che opererà in modo assolutamente neutrale. Il giudizio di selezione è insindacabile.

I testi potranno essere sotto forma di filastrocche, poesie, canzoni, poemetti in prosa (non più di 2 pagine) o di short stories, racconti e novelle (non oltre 16 cartelle editoriali, ove per cartella s’intende un documento che presenta circa 1.800 battute per pagina, comprensive di spazio tra una parola e l’altra).
Si accetteranno anche canzoni.

I testi dovranno pervenire inderogabilmente entro il 31 ottobre 2019, in formato digitale, utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica: pluriversumedizioni@gmail.com Continua a leggere “CONCORSO LETTERARIO – Gatti che passione! C’è tempo fino al 31 ottobre 2019 per partecipare!”

12 Ottobre 2019 – Giuseppe Cederna in scena ad Arquata Scrivia

a cura di Marina Vicario

Si apre Sabato 12 ottobre al Teatro di Arquata Scrivia (ore 21) la stagione teatrale 2019-20, SUPERHUMAN, che quest’anno è dedicata agli eroi senza superpoteri, agli eroi del quotidiano. La rassegna del Teatro della Juta è come sempre organizzata in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e con il patrocinio del Comune di Arquata Scrivia e del Comune di Gavi.

Il nuovo corso parte con lo spettacolo DA QUESTA PARTE DEL MARE, tratto dal libro (e dal disco) di Gianmaria Testa e portato magistralmente in scena da Giuseppe Cederna. Firma la regia Giorgio Gallione.
Lo spettacolo è il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell’album omonimo ed è un po’, anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.

E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi. Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
L’attore Giuseppe Cederna più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria, e con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, cura la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. In scena alcuni sassi e un cerchio di terra che abbraccia un simbolico mare nostrum da attraversare e da difendere. Sul palco un attore che da voce a quelli che non hanno voce per essere ascoltati.

Lo spettacolo è un continuo alternarsi di voci e personalità distinte, trovate e ritrovate su un mare che abbraccia e divide, culla e annega. L’attore si incarna nelle loro storie raccontate attraverso una recitazione impeccabile, affettuosa e graffiante, lacerante e tenerissima. Gianmaria Testa, con la sua voce sempre profonda, sempre viva, fa il controcanto in un dialogo fitto ed molto emozionate, insieme ai pensieri di Alessandra Ballerini e Marco Revelli, che hanno contribuito alla stesura del testo.
La produzione è a cura di Fuorivia e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro dell’Archivolto.

L’attore Giuseppe Cederna in scena


Giuseppe Cederna,
figlio dello scrittore e politico Antonio Cederna e nipote della scrittrice e giornalista Camilla Cederna,vanta tra le sue interpretazioni più note quella del soldato Antonio Farina nel film Mediterraneo. Sempre diretto da Gabriele Salvatores, aveva precedentemente interpretato il ruolo di uno degli amici trentenni in Marrakech Express. Al cinema la sua carriera prosegue con la partecipazione a numerosi film, come Un’anima divisa in due di Silvio Soldini, Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa, Nine di Rob Marshall, Maschi contro femmine e Femmine contro Maschi di Fausto Brizzi. Prende parte a diverse serie TV, come L’Ispettore Coliandro, 1992, 1993 e Made in Italy, mentre a teatro è protagonista, insieme agli Yo Yo Mundi del recital Resistenza e dal 2016 porta in scena il monologo Mozart – ritratto di un clown.

Per info e prenotazioni: 345.060.4219 o teatrodellajuta@gmail.com

Ingresso posto unico €12.

è ancora possibile abbonarsi a SUPERHUMAN, queste le possibili forme di adesione alle stagioni di Arquata e Gavi:

  • Stagione Arquata + Stagione Gavi (17 spettacoli) € 140
  • Stagione Arquata (9 spettacoli) € 80
  • Stagione Gavi (8 spettacoli) € 70
  • Carnet 5 spettacoli € 45
  • Carnet 10 spettacoli € 85
  • Under 26 (Arquata + Gavi) € 90

Prossimi appuntamenti con Superhuman: domenica 27 ottobre LA SIGNORINA PAPILLON al Teatro Civico di Gavi e sabato 9 novembre LEI NON SA CHI SONO IO con Federica Sassaroli a Teatro della Juta di Arquata.

PARTNERS DELLA STAGIONE 19/20: Consorzio le Botteghe di Arquata, Associazione Commercianti Gaviesi, Unitre Arquata – Grondona, Unidue Valli di Serravalle.

Teatro della Juta Info e prenotazioni: 345 0604219 www.teatrodellajuta.it; mail: teatrodellajuta@gmail.com.

La Pittrice Anna Gatto inaugura il suo Atelier d’Artista a Novi Ligure – a cura di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

La pittrice, poetessa e scrittrice Anna Gatto è una donna dal fascino magnetico, la sua bellezza esteriore si amalgama con una luce interiore che emana attraverso un sorriso sempre generoso.

Opere esclusive della Pittrice Anna Gatto accanto ai cuori dell’amico Artista Fabio Gagliardi
Anna Gatto  e il suo Libro d’Artista
valigia.

 

Sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 vi sarà l’inaugurazione del suo Atelier d’Arte a Novi Ligure e la pittrice vi aspetta dalle 11:00 alle 19:00 in Via Marconi, 53.

L’ho invitata personalmente a illustrare agli amici di ALESSANDRIA TODAY le attività e progetti che la vedranno impegnata nel suo Atelier.

Complimenti Anna, per la nuova apertura del tuo Atelier, che progetti realizzerai al suo interno?
Continuerò a dipingere ed a creare Borse e Libri d’Artista. Ho iniziato con questi ultimi una vera e propria collana di brevi racconti dal titolo “Oltre il Tramonto”.

Eseguirai opere su commissione?
Certo, su richiesta posso produrre Opere astratte su diversi tipi di supporto e con diverse tecniche.

Proponi dei servizi particolari come ad esempio il restauro?
Non eseguo restauri ma ho già costruito elementi di arredo principalmente con materiali di recupero.

Continua a leggere “La Pittrice Anna Gatto inaugura il suo Atelier d’Artista a Novi Ligure – a cura di Marina Vicario”

I 10 benefici del Flamenco – traduzione dal blog spagnolo El Rocio a cura di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

L’insegnante di flamenco
SARA STANCHI

Il flamenco è il ballo della tradizione popolare spagnola e ancor oggi rimane un punto saldo nella cultura della penisola iberica.

La mia insegnante di flamenco Sara Stanchi ha condiviso, nel gruppo Facebook: Flamenco Gitano, un articolo, dedicato ai benefici del flamenco, trattodal blog: El Rocio, di cui vi metto qui di seguito il link: https://www.elrocio.es/blog/113_los-10-beneficios-del-baile-flamenco.html?fbclid=IwAR0i91ac0fE48m_FLVBtdj8nV8DUGjk8IODnUZ_splnjM4brK26b2V0BBkc
Visto l’interesse generale di molti appassionati di flamenco, mi sono permessa di tradurlo, anche se, leggendolo in spagnolo, si capisce senza difficoltà, vista la similarità delle due lingue romanze.

Il flamenco è calore, bellezza, sensualità, passione, allegria e movimento.

Buona lettura!

I 10 benefici del flamenco
Sapevi che ballare il flamenco ti aiuta a perdere peso e mantenere il tuo corpo in sintonia, tra le altre cose? A El Rocio prendiamo in considerazione i numerosi benefici che la danza del flamenco porta e, anche se sarebbe l’ideale per iniziare in tenera età, ti mostreremo i 10 benefici della pratica della danza flamenco.

VANTAGGI DEL FLAMENCO NEGLI ADULTI

1. È un eccellente esercizio cardiovascolare. Questo perché aumenta la nostra capacità polmonare, la flessibilità del corpo e la fermezza muscolare. Inoltre, il flamenco educa le nostre abitudini posturali muovendoci, camminando e anche quando siamo seduti.

2. La danza aiuta a prevenire molti disturbi come la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi. Le donne e gli uomini adulti che ballano mantengono le articolazioni lubrificate.

3. Il flamenco e tutti i tipi di danza aiutano a bruciare calorie; Più intensa e veloce è la danza, meglio è. Il flamenco è una danza che richiede intensità, concentrazione e movimento, è uno dei più consigliati per perdere peso e mantenere l’equilibrio del corpo.

4. La danza flamenco aumenta i livelli del cosiddetto colesterolo buono (HDL) e abbassa i livelli del colesterolo cattivo (LDL). Aiuta le persone con diabete a controllare il livello di glucosio nel sangue.

5. D’altra parte, dovendo essere concentrati e ricordare i passi che facciamo esercizio mentale, ossigenando il cervello e contribuendo alla ritenzione e alla memoria. Se usi il tuo tempo di danza come una disconnessione, è un altro modo per aiutare la mente a liberarsi.

6. Ci aiuta nell’equilibrio e nel coordinamento del corpo, riducendo la propensione a determinate lesioni e migliorando il coordinamento e i riflessi.

7. Nella parte sociale, essere in gruppo è molto positivo perché la danza unisce. Persone molto diverse, di diversa estrazione possono muoversi al ritmo dello stesso brano. Questo apre la mente ed espande lo spirito. E apre le opzioni per incontrare persone.

8. Aumentare l’autostima, poiché il fatto di unirsi a un gruppo per ballare, dove sono richiesti costumi speciali, ci costringe a cercare di apparire al meglio.

9. Interagire con la musica del corpo e del flamenco solleva il nostro morale per affrontare ogni giorno.

10. È un ottimo rimedio per la depressione, il bipolarismo e lo stress, poiché quando si balla il corpo genera endocrini per migliorare il nostro umore.

E quindi via col flamenco chicas!

Maria Enrica Barbieri, Chiara Alma Atra, Antonella Traverso, Helibeth La Betty Gatti e Daniela Forella.

Continua a leggere “I 10 benefici del Flamenco – traduzione dal blog spagnolo El Rocio a cura di Marina Vicario”

Momenti di poesia: Attraversano il vento di Mirella Rossi

Foto: Alberto Maffiotti – a cura di Marina Vicario

Mirella è una poetessa capace di regalare momenti di poesia particolarmente piacevoli. Lei posa il suo sguardo su ciò che vede e osserva per esprimere le sue impressioni ed emozioni con abilità poetica e passione.
Le sue parole ci fanno passeggiare nel tempo e nelle sensazioni che attraversano gli animi di ognuno di noi.
Con “ATTRAVERSANO IL VENTO” è come se avessi chiuso gli occhi e mi fossi ritrovata a volare nella parte più intima della mia anima e dei ricordi.

Già conosciamo Mirella Rossi, amica di moltissimi membri di Alessandria Today.
Mirella è una donna dalle mille qualità e talenti, cine abbiamo appreso nei suoi post condivisi sul suo profilo.
Esperta della natura e dei benefici delle erbe, è anche un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Buona lettura!

ATTRAVERSANO IL VENTO

Attraverso iI vento,
si odono gemiti,
si scorgon sorrisi
e lacrime che segnano visi.
Attraverso il vento,
fischiano i sibili
delle voci del tempo.
Attraversano il vento,
i sogni, che silenti
non hanno risata,
non hanno lamento…
22/09/2019 Mirella Rossi
Tutti i diritti riservati

Straordianria fotografia panoramica di Alberto Maffiotti – Vietata Riproduzione

Monte Bianco: il ghiacciaio si sta sciogliendo

a cura di Marina Vicario

Ancora una volta sono le montagne, con il conseguente scioglimento dei ghiacchi, ad avvertirci del repentino cambiamento climatico.
Le strutture tecniche della Regione Valle D’Aosta e della FONDAZIONE MONTAGNA SICURA hanno confermato il pericolo di crollo del ghiacciaio Planpincieux, sul Massiccio del Giura, lungo il versante italiano del Monte Bianco.
Si tratta di una massa di circa 250 mila metri cubi a rischio collasso e sta avanzando dai 50 ai 60 centimentri giornalieri.
Il comune di Courmayeur ha disposto come misura di sicurezza la chiusura della strada comunale della Val Ferret.

Come ha spiegato Stefano Miserocchi, sindaco di Courmayeur all’ANSA, l’area intressata non riguarda fortunatamente nessun centro abitato o con presenza di strutture turistico; in ogni caso si è adoperato per provvedere all’evacuazione di alcune baite nella frazione di Rochefort, pretendendo un monitoraggio in tempo reale di ragionevoli condizioni di sicurezza.

Ulteriori notizie direttamente dal sito ANSA

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2019/09/24/clima-a-rischio-crollo-ghiacciaio-su-monte-bianco_e52a9f9f-4b2a-4a4e-bbb7-9dd6d6b1a1ab.html

FONTE per l’articolo ANSA

Cara Mamma…

di Marina Vicario

Paola Gnoli è un’autrice che molto presto vi presenterò; per il momento voglio solo dirvi che è una meravigliosa scrittrice di favole con progetti per far crescere i bambini con valori verso la natura e la vita.

Oggi mi ha colpito una missiva che ha simbolicamente inviato alla sua mamma che non c’è più. Ci sono tutti i sentimenti e le emozioni di malinconia che solo chi ha perso l’affetto della presenza di una madre può capire. Una lettera colma di amore; un amore che invece di svanire, col passare del tempo, accresce nel cuore di figlia ispirata da una sua fotografia a lei cara.

Cara mamma,

la mia infanzia… che bello era stare con te.
Era bello quando giocavi con noi, quando dormivamo a turno con te nel lettone e quando ci raccontavi le storie cambiando le voci… che poi mamma a dire il vero negli anni, sono rimaste sempre quelle.
Era bello ascoltare, quando anche da grande mi raccontavi di te bambina, degli scherzi che facevi!
Le stesse storie le avrò sentite non so quante volte e le raccontavi sempre nello stesso modo, ma mi piacevano tanto.
Me le raccontavi fino a poco tempo fa, prima di addormentarci e poi ci davamo la buona notte.
Ogni tanto mi capita di sognarti, almeno ti rivedo.

A volte litighiamo anche nei sogni ma non importa perché ti voglio sempre tanto bene.
Ti chiamavo la mia bimba perché crescendo i ruoli si scambiano.
Non ti ho mai ringraziato per averci cresciute così insegnandoci l’amore, il rispetto, la stima…e tanto altro.

I genitori non si possono scegliere ma pur con i tuoi tanti difetti io ti avrei scelta sempre e comunque!
Sei e sarai sempre con me nei pensieri, nel cuore… nelle mia vita.

Paola

 

Ogni supereroe “umano” risponderà all’appello!

a cura di Marina Vicario

Ogni supereroe “umano” è chiamato a raccolta! La stagione dedicata agli eroi senza superpoteri.

Due teatri, una stagione super.

Super perché ambiziosa, densa di appuntamenti e perché ne saranno protagonisti donne e uomini comuni che compiono imprese eroiche senza ricorrere a superpoteri.

La nuova stagione ospiterà infatti cavalieri erranti che per una donna duellano con giganti, donne che sfidano crudeli re, esseri umani che affrontano i pericoli del mare aperto alla ricerca della libertà, sorelle che rifiutano di perdersi nonostante la distanza, campioni che con grandi imprese sportive creano veri e propri capolavori artistici.

Persone comuni che diventano eroi, persone coraggiose, In una parola: SUPERHUMAN.

Poi ci sono anche i veri supereroi, con costumi, mantelli e superpoteri ma c’è da aspettarsi che non siano esattamente degli Avengers.

Tra gli artisti ospitati nella stagione 2019-2020 spiccano i nomi di artisti di fama nazionale come GIUSEPPE CEDERNA, ASCANIO CELESTINI,  MARINA MASSIRONI, ADRIANO PANTALEO e MAURO BERRUTO

Questi i titoli previsti: 

TEATRO DELLA JUTA DI ARQUATA

Sabato 12 ottobre 2019
DA QUESTA PARTE DEL MARE   Di Giorgio Gallione, Giuseppe Cederna e Paola Parinetti, con Giuseppe Cederna

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, lirico e ruvido, per storie e canzoni – quelle di Gianmaria Testa – sulle  migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. In scena alcuni sassi e un cerchio di terra che abbraccia un simbolico mare nostrum da attraversare e da difendere, sul palco un attore che da voce, attraverso le parole di Gianmaria Testa che si alternano a quelle di Marco Revelli e di Alessandra Ballerini, a quelli che non hanno voce per essere ascoltati. Continua a leggere “Ogni supereroe “umano” risponderà all’appello!”

UN OPEN DAY da segnare sul calendario

a cura di Marina Vicario

Un vero e proprio evento per conoscere tante novità della prossima stagione del TEATRO DELLA JUTA.

evento facebook: https://www.facebook.com/events/383453022601685/?notif_t=plan_user_invited&notif_id=1569148826255948

Volete sapere chi sono i protagonisti della stagione teatrale SUPERHUMAN?
Volete sapere cosa succede ai CORSI DI RECITAZIONE?
Volete sapere in cosa consistono i CORSI PROFESSIONALI?
Volete farvi due chiacchiere, ridere, scherzare e avere delle piccole anticipazioni su tutto quello che succederà quest’anno?

Se volete tutto questo parteciapate LUNEDÌ 30 SETTEMBRE, alle 21.00, al Teatro della Juta per una serata particolare, insolita, con tutto lo staff.
Non è uno spettacolo, ma potrebbe diventarlo.

Durante la serata interverranno
Lo staff del Teatro della Juta
Il Collettivo Teatrale Officine Gorilla

Davide Fabbrocino
Federica Sassaroli
Paolo Toso

INGRESSO GRATUITO!

Anna Profumi – Una scrittrice tutta da vivere

di Marina Vicario

La scrittrice Anna Profumi incarna perfettamente una citazione, attribuita a Elyzabeth Taylor, che recita:

“C’è un’eleganza, quella dell’animo,
che non s’insegna né s’apprende facilmente,
si possiede e basta”

Una personalità vivace ed elegante completa questa donna con una cultura raffinata. Lei ama definirsi “perfettamente imperfetta“, mi farete sapere voi cosa ne pensate dopo aver letto l’intervista che, gentilmente, mi ha rilasciato.

L’esordio di Anna Profumi avviene nel Maggio del 2016 con il primo romanzo, intitolato “Geisha” pubblicato da Monetti Editore. A seguire, sempre con lo stesso editore, “Una donna, una Regina” biografia storica dell’ultima sovrana d’Italia, Maria José di Savoia, edito nel Gennaio 2017, quindi “L’Inganno” nell’ Aprile 2017, “Il Filo di Arianna”, edito a novembre del  2017 e last but not least , “Il Dubbio” pubblicato a marzo di quest’anno. Alterna l’attività di scrittrice, con la recensione periodica di libri ed antologie di poesie e la pubblicazione di articoli di attualità sul web.

Buona lettura!

Chi è oggi Anna Profumi?
Innanzitutto grazie per l’opportunità che mi offre con la sua intervista. 
Proverò a raccontarmi ai lettori che mi conoscono già e a coloro che non mi conoscono ancora.
Oggi sono decisamente una donna realizzata professionalmente, amministro un gruppo culturale sul web che contra oltre 17200 iscritti e finalmente posso dedicarmi ad una delle passioni della vita, la scrittura. Dico finalmente, perché dopo una lunga carriera in ufficio come segretaria e traduttrice, non riuscivo ad intagliarmi lo spazio necessario per coltivare questo sogno.
Ma il fuoco che covava sotto la cenere è esploso improvvisamente dopo poco che ho creato il mio profilo su FB e ho iniziato a conoscere tanti amici che si cimentavano nella “difficile arte della penna”.

Chi era Anna Profumi da bambina e che cultura respirava?

Una bella domanda alla quale cercherò di rispondere attingendo ai ricordi. Sono sempre stata una bambina molto tranquilla e sono cresciuta in un contesto familiare sereno. Non mi è mancato nulla e di questo non ringrazierò mai abbastanza mio nonno, che praticamente mi ha fatto da padre. Devo a lui e alla sua cultura, l’aver appreso tutta una serie di argomenti al di fuori dei normali circuiti scolastici. Ascoltavo incantata le avventure dei suoi viaggi, assieme a lui ho iniziato a parlare inglese e a lui devo l’amore per qualunque forma di arte. Mio nonno è stato il mio primo vero maestro di vita. Devo a lui la mia passione per la storia e alle materie umanistiche che ho approfondito nel corso dei miei studi successivi. Continua a leggere “Anna Profumi – Una scrittrice tutta da vivere”

CULTURA A KM 0: la poetica del teatro itinerarante

a cura di Marina Vicario

Il tradizionale Spettacolo Itinerante del Teatro del Rimbombo quest’anno si tinge d’amore in tutte le sue forme e in tutte le sue età.
Uno spettacolo sentimentalmente itinerante, con la prossima tappa per la vie di Carrosio, per vivere le emozioni che l’amore racconta ma che la nostra ragione non sa spiegare.
Una produzione a 22 mani firmata dal teatro del Rimbombo!

Sabato 17 Agosto 2019 ORE 21:00 CARROSIO – SPETTACOLO GRATUITO NON OCCORRE PRENOTAZIONE

EVENTO FACEBOOK info:
https://www.facebook.com/events/401345224061890/

L’organizzatore Piero Carosio, in questa intervista, si fa portavoce del gruppo per darvi l’occasione di conoscere, più approfindatamente, la compagnia e l’evento dedicato all’amore.

Come nasce il vostro progetto di teatro itinerante?
Il progetto nasce a settembre 2018. Lo spettacolo itinerante del teatro del rimbombo nasce per poter dare spazio agli autori di tutto il gruppo, L’amore da 0 a 100 è stato scritto per esempio da ventidue mani differenti.
curatori e registi sono Paolo Plazza e Pierfranca Zuccotti sono stati i curatori dei testi e registi dei pezzi teatrali che vedrete in scena.

Quali sono gli argomenti che portate in scena?
Come ogni itinerante che si rispetti sono presenti nei pezzi diversi temi ma il filo rosso che unisce confluisce nell’amore. In questo caso da 0 a 100, in riferimento alle varie età della vita. L’amore è un gioco con cui inizi a ‘giocare’ presto per poi non smettere mai, un argomento di cui non si può smettere di parlare.

È uno spettacolo per tutti?
Sì, certamente.
Questo spettacolo naviga in quegli eventi dell’amore di quello dei bambini fino ad una età più adulta.

Cosa vedremo esattamente nello spettacolo a Carrosio?
La poetica utilizzata è quella dello spettacolo itinerante.
La particolarità sta nel far vivere spazi non teatrali.
Portiamo il teatro nei cortili, nelle strade e negli scorci più caratteristici del paese di Carrosio.
Il pubblico verrà accompagnato da alcuni attori, come una guida, fino a raggiungere le singole stazioni, dove potranno vedere un pezzo dello spettacolo vivendo su un piano più immersivo la magia teatrale.
In particolare quest’anno accadranno eventi molto realistici che porteranno lo spettatore a credere che stiano accadendo per davvero.

Quali sono i progetti futuri?
Il teatro del rimbombo ha in programma attualmente la stagione teatrale di Castelnuovo Bormida, Silvano D’orba e Monastero Bormida ricca di nuovi spettacole. Inoltre ripartiremo in autunno con i corsi teatrali per adulti, bambini e di teatro benessere nei teatri della stagione.

Gli attori che vi parleranno dell’amore
Uno degli attori: Fabio Sacchinelli a Castelnuovo Bormida

Il grauppo al completo! Complimenti RAGAZZI!

Il cavallo della “botticella” di Ferdinando Caputi (Roma 1982)

a cura di Marina Vicario – disegno di Ferdinando Caputi

Buona lettura!

Chi è stato a Roma avrà visto, come parte integrante delle strade più turistiche, i cavalli trainanti piccole carrozze. Sono i cavalli delle ‘botticelle’ romane, costantemente sotto al sole estivo e costretti a turni estenuanti.
Lo spirito dei più romantici porta a considerare l’usanza come qualcosa da provare per un giro turistico altri invece, come Prof. Ferdinando Caputi, ne vede il lato più terribile.
Ispirato dai sentimenti più profondi, il professore, esprime il suo dolore scrivendo una poesia per gridarlo al mondo. Come ‘posseduto’ da quella atrocità riesce a donare voce a quegli splendidi cavalli, interpretando la loro sofferenza.



Il cavallo della “botticella”. (Roma 1982)

Prigioniero
fra due briglie,
prigioniero
fra due stanghe,
prigioniero
fra due sbarre,
nella sosta anche nel sonno:
è la mia vita
due parallele infinite
che si risolvono nella morte.
Per me lo spazio
è uno scenario angusto
fra i paraocchi;
tutto il mio essere
è martoriato dal tempo,
e il mio orologio
scandisce l’ora in moneta.

Invidio i purosangue,
muta agilissima
sulla pista del premio ingente;
il fiero stallone invidio
di statue equestri
che ha trotto chiuso,
collo inarcato,
regge l’eroe in armi,
vòlto ai redenti spazi.
Io sono l’antico servo frustato
marcio rancore rumino
con la biada del mio padrone.
Il sole mi cade sugli occhi
per diritto come un fendente,
amo l’ombra
che è tutt’una cosa
coi paraocchi.
Quando il vetturino
tra una corsa e l’altra
àncora la vettura,
egli fuma,
fuma dalle narici
il mio fiato amaro.
Ora raccolta intorno
alla sua poca luce
la sera si stempera in dolcezza.
Un ubriaco vacilla,
una coppia d’amanti
l’uno all’altro abbracciati,
lenti sciolti
nel loro bacio profondo;
un cane saltella sulle sue zampe nude.
Oh, come vorrei anch’io
girare con i piedi nudi
fuori dalle dure stanghe
e dalle inflessibili guide,
liberamente a zigzag,
farneticando come un ubriaco,
pur con la mia botticella
articolata ai fianchi,
che l’olio della mia pazienza
fa leggera ai mozzi,
e che quando torno con lei vuota io più non sento
come non sente il suo guscio la lumaca.
Strattone di redini,
schiocchi di frusta:
smetto di sognare e si parte.

Su su bestia da tiro,
groppa e gambe
da balzi e da impennate,
livellato al piccolo trotto
stretto tra le stanghe.
La gioia degli uomini,
ti ferisce di gioia e di colori?
e tu non ti voltare:
ciò che si fa si fa, si briga , si festeggia,
sul marciapiede
non è affar tuo.
nel mezzo le auto, il tram che ringhia,
sulle sconnesse rotaie.
Stridio di freni,
scoppi di scintille,
ruggiti di motori,
calpestio di uomini e di bestie;
il tassametro scatta,
ti si scaglia la frusta sulla groppa:
e tu non ti distrarre,
hai per questo il paraocchi.

prigioniero fra due briglie,
fra due stanghe,
fra due sbarre,
nella sosta e nel sonno:
la tua vita è due parallele infinite
che si risolvono nella morte.

(F.C.) All rights reserved.

 

Ferdinando Caputi nato in Calabria nel 1956 è dal 1960 Alessandrino d’adozione, dove si è formato scolasticamente fino alla maturità, per poi spostarsi a Genova per Laurearsi in Storia antica con indirizzo Archeologico nel 1983 e specializzarsi in Paletnologia nel 1985 con il Prof. Tinè. Nel 1991 l’incontro con Donald Johanson che lo portò lavorando con lui a prendere un Dottorato di ricerca in Paleoantropologia. Ha lavorato in 3/4 del pianeta e dal 1996 e Direttore del Centro Internazionale Studi e ricerche Etnografiche Italiano. Per passione ha scritto 3 libri di poesie e si diverte con tutte le tecniche del disegno e della pittura. Ha pubblicato una mezza dozzina di testi riguardanti le sue materie. Ed in pensione da questo anno si dedica alla divulgazione storico scientifica, tramite Conferenze pubbliche e lezioni nelle scuole. Da 50 anni raccoglie testi riguardanti le sue materie e non solo.

ORIZZONTI – un’ode al Monferrato di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario _________________

La zona del Monferrato è una delle aeree più verdi e suggestive del territorio che si estende tra l’alessandrino e l’astigiano.
Il 1º giugno 2006 presentato ufficialmente a Parigi, dalla delegazione costituita dalla Provincia di Asti, Provincia di Alessandria e Provincia di Cuneo, il dossier di candidatura per includere il territorio del Monferrato degli Infernòt, del Barbera e dell’Asti spumante assieme a quello delle Langhe, del Roero e della Valtellina, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità dell’UNESCO.
Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità. (fonte Wikipedia)

Mirella Rossi fa parte di un gruppo di Guide Unesco che raccontano la storia di Vignale Monferrato in alcuni eventi organizzati durante l’anno.

Mirella ama così tanto la sua terra che spesso ne scrive in racconti e poesie.
Quando ho letto “Orizzonti” ho pesnsato che fosse un’ode meravigliosa al Monferrato e sono lieta di condividerla con voi.

Buona lettura!

ORIZZONTI

Il mio Monferrato,
profuma di aria verde
di collina, di fiori di prato,
di fieno essicato,
di uve mature in autunno,
di grano ora tagliato.
Colora di oro, la paglia,
che il sole cocente, attanaglia,
nei boschi che han preso posto
alle vigne, odore di muffe e frescure,
sentore di funghi, di edere amare,
di terra bruna, di campi da arare.
In un azzurro di tinta marcata,
si stacca l’orizzonte dal cielo
con linea ondulata,
è dolce paesaggio, di terra incantata.

Mirella Rossi è una scrittrice, poetessa e pittrice che vive nella bellissima zona del Monferrato.
Mamma di un figlio – ormai grande – che ha cresciuto nei valori più importanti, è una donna dalle mille qualità.

È un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Ama la natura di cui ha conoscenza in tutte le sue sfaccettature.

Follie dal caldo – di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario

FOLLIE DAL CALDO ESTIVO… di Mirella Rossi

Stiamo “leggeri” ci vuole!
Mi piacerebbe essere un personaggio delle favole, magari, un folletto, furbetto dei boschi, magari uno spirito della natura, o la maga di un giardino incantato.
Ma dato l’aspetto, l’età attuale, e la latente iniziale “demenza senile”, forse, sarebbe più adatta una sorta di vecchia fata smemorata e distratta, o una attempata strega sgangherata.

Sapete di quelle che si confondono le formule magiche, che sbagliano gli ingredienti nel pentolone dei filtri, e alla fine, versa tutto nell’orto come concime naturale, dove regolarmente crescono verdure multicolori, zucche volanti incrociate con la lattuga, che diventa parte delle ali, oppure, pomodori incrociati con I cavolfiori, che cantano filastrocche popolari, dopo le 14,00 sotto il sol cocente, in una follia smodata e divertente!

Ma ve lo immaginate, un orto così, ed un giardino, dove le rose irriverenti ridono a crepapelle, ogni volta che passa qualcuno e che invece di profumare tirino puzzette? O gigli impettiti brontoloni che si lamentano quando ricevono spruzzi d’acqua durante l’irrigazione serale, tulipani ubriachi che si scambiano i colori, nigelle danzanti al chiar di luna, a far spettacolo con le lucciole.

Se potessi entrare in una favola, mi alleggerirei di tutti i pesi della vita ed una volta assorbita dal mondo fantastico, proverei a raccontare la vita, come una favola.

Perchè per quante difficoltà presenti, val pur sempre la pena di percorrerla assaporando ogni istante, rendendosi conto, del vero senso della stessa, esserci…
Sarà il caldo, ma ancora adoro la favola della vita..

Buon luglio a tutti i sognatori e non! 😊🌹

02/07/2019 Mire Rossi

Mirella Rossi è una scrittrice, poetessa e pittrice che vive nel bellissimo Monferrato.
Mamma di un figlio – ormai grande – che ha cresciuto nei valori più importanti, è una donna dalle mille qualità.

È un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Ama la natura di cui ha conoscenza in tutte le sue sfaccettature.

Posseduta da storie

Racconto breve di Marina Vicario

Posseduta da storie

Era un giorno di Agosto.
Le strade cittadine emanavano tremolii ottici dal troppo caldo.
All’ombra di un salice, seduta su una panchina Susy dava un morso al ghiacciolo gusto fragola.
Sembrava che la collettività fosse evaporata come giusta conseguenza di quell’afa, e lei ne era rimasta l’unica superstite.
Pensò che faceva troppo caldo per addentrarsi in una storia così articolata con l’immaginazione.
Ogni spunto era buono, per lei, per iniziare a scrivere. Persino il suo ghiacciolo gusto fragola le fece venire in mente un paio di personaggi.
Scrivi di me – disse Valentina.
Eccoli che stavano arrivando… sì i personaggi; si insinuavano nella sua testa come per magia istantanea.
No scrivi di me che sono la più bella- implorò Asia.
Metti me come protagonista della storia, Valentina è la tua preferita non è giusto – piagnucolò il piccolo Sebastiano.
Sinceramente, la protagonista dovrei essere io che sono la più anziana e sono arrivata alla finale di Miss Italia nel ’52 o ’54 o era il ’60- precisò nonna Ines, perdendosi negli anni d’oro della sua giovinezza.
Allora se proprio ci deve essere un protagonista… beh! Dovrei essere io che faccio girare la testa a tutte le ragazze della storia – intervenne con boria Michele.
Stai bravo che il protagonista sono io che ho visto la guerra, ne ho da raccontare! – si fece largo nonno Anselmo.
Avrai visto anche la guerra Anselmo, ma io lavoro al Bar Tropical da 40 anni, di storie da raccontare ne ho più di te – precisò d’impeto Walter il barista..

Eh no ragazzi fermiamoci! Sto mangiando un ghiacciolo in santa pace, ora voi mi lasciate stare – urlò Susy alzandosi in piedi.

Eh va beh, datte una calmata Susa’ che non more nessuno se ce scrivi più tardi – intervenne Romeo il gatto del collosseo.

Sì vi scriverò più tardi – ora quietate!

Susy allontanò tutti ascoltando il frinire delle cicale e continuò a gustare il suo ghiacciolo gusto fragola guardando l’orizzonte.

La solitudine le fece ritornare in mente la comunità evaporata nell’afa, prima che arrivassero i rompiscatole con mania di protagonismo.

Eh no!! BASTA!

– Cara Susy noi viviamo dentro di te, non hai scampo, dovrai scrivere di noi – dissero all’unisono tutti i personaggi con tono lento e terrificante da film horror. Continuarono ripetendo: viviamo dentro di te, non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo.
Sapeva che se non avesse scritto subito quelle voci l’avrebbero inghiottita in storie assurde senza senso, da cui sarebbe stato complicato uscire.

Era sempre stato così per Susy, posseduta da storie.

Prese il piccolo computer portatile e disse: forza ora parlate e dite la vostra, il mio pc ha solo due ore di autonomia.

Esausta iniziò a scrivere: Era un giorno di Agosto…

Ad ArquAttiva il flamenco arriva dal Centro Danza Borrello di Novi Ligure

Anche quest’anno il Comune di Arquata Scrivia ritorna con ArquAttiva, una serie di iniziative atte ad allietare l’estate della provincia alessandrina.

Il 28 Giugno il paese vi accoglierà con le animazioni degli artisti di strada, laboratori per bambini, bancarelle con prodotti locali e artigianato, negozi ritoranti e bar aperti.

Le ballerine di flamenco del Centro Danza di Roberta Borrello di Novi Ligure, capitanate dall’insegnante Sara Stanchi, hanno accettato il gentile invito a partecipare come parte attiva.

Vi porteranno nell’affascinante mondo Andaluso fatto di folclore dalle radici antiche che, ancor oggi, sono parte integrante nella cultura spagnola.

Le Bailaoras di Sara Stanchi vi aspettano per condividere con voi emozionanti coreografie.

La cosa giusta

Racconto breve di Marina Vicario – Fatti e persone sono puramente casuali.

È arrivato il momento.
sono qui nella sala d’attesa della clinica svizzera.
Ci è costato un occhio della testa.
Sento freddo…
Vorrei scappare.
Ho una crisi mistica dell’ultimo minuto:
Se il buon Dio non ha voluto darmi un figlio naturalmente un motivo ci sarà.
Beh! Ma forse Dio non esiste, io sono parte dell’universo.
Sì ok, ma se l’universo non mi ha portato un figlio che cosa devo fare? Lo devo cercare?
Eh sì … l’universo mi ha messo a disposizione anche i mezzi per farlo, certo a pagamento…
Pago.
Beh, ma io ho l’istinto materno, quello è antropologico … arriva… perché allora non sono in grado di avere figli?
Ah no, io sono a posto è mio marito che ha un problema.
Quindi è lui che dovrebbe farsi questa domanda, ma sono io che mi sto massacrando per dargli questo erede.
È qui seduto vicino a me sta ‘spipplando’ con il cellulare – come direbbe mio nipote di 15 anni.
Con chi sta chattando? No, tranquilla fa scorrere solo la home di facebook.
Si sofferma su una foto di una moracciona con tutte le forme ben distribuite. Io faccio finta di leggere una rivista, ma con la coda dell’occhio sbircio.
Sono così insicura… è la quarta volta.
Ho iniziato a mangiare smodatamente da quando le prime inseminazioni inspiegabilmente non sono andate bene. Mi sento io inadeguata e lui guarda donne procaci. Posso capire che sia naturale posare lo sguardo sulle belle donne, è un uomo, è nella sua natura.
Ma in questo momento lo trovo inopportuno.
Ma con chi sto facendo un bambino?
Sì all’inizio mi amava, mi faceva sentire la sua mogliettina perfetta poi, quando ha scoperto di non essere in grado di inseminarmi, è diventato scontroso, spesso violento a parole e sempre con lo sguardo sul cellulare, anche a tavola.
Momenti di tenerezza e intimità ormai sono diventati inesistenti, come se io fossi diventata un involucro da riempire con contenuti estranei.
Mi sento così in colpa per non riuscire a rimanere incinta, che non chiedo più niente, non propongo più niente, intanto non mi ascolta. Continua a leggere “La cosa giusta”

A NOVI LIGURE la straordinaria testimonianza di Barbara Biasia

A cura di Marina Vicario

SABATO 6 APRILE – Biblioteca civica di Novi Ligure – Presentazione del libro di Barbara Biasia.

“Due motori per la vita”

Un’opera straordianaria che potrete scoprire nell’intervista che pubblicai qualche mese fa cliccando sul link sottostante.
Barbara ci parla del suo tumore al seno, della sua cara amica che l’ha spronata prima a passeggiare poi a camminare, fino ad incontrare il bungypump di cui diventerà lei stessa testimonial e istritruttrice.
Una presentazione per tutti, un’esperienza straordinaria che vi lascerà gratitudine nel cuore.

Intervista a Barbara Biasia
http://www.pensieroplurale.it/dal-libro-due-motori-per-la-vita-a-testimonial-di-bungypump-italia/


Saranno vicini a BARBARA BIASIA: il Dr Vittorio Fusco oncologo di Alessandria. Tutti i miei amici del bungypump italia di cui Barbara è testimonial, Simona, Adelio e Paola.

 

Voce ed emozioni: perfette alleate per vivere meglio

a cura di Marina Vicario

SEMINARIO ” VOCE TEATRALE “


Perché alcune volte la voce non esce fuori come si desidererebbe?
Come mai l’emotività può creare imbarazzanti difficoltà di articolazione ed emissione vocale?

Continuano gli appuntamenti al Teatro Parvum di Alessandria sul tema ”LA VOCE TEATRALE “ per conoscere e capire l’importanza della voce come mezzo espressivo e comunicativo. Il laboratorio è condotto da Daniela Tusa attrice, regista ed insegnate di teatro alla Scuola d’Arte Drammatica I Pochi.

  • Ascoltare la propria voce
  • Imparare a conoscere la propria voce
  • Giocare e creare con la voce
  • Esprimersi e comunicare con la voce
  • Esercizi di articolazione e pronuncia


Un seminario di approccio alla conoscenza dello strumento voce. Un viaggio attraverso le emozioni che scaturiscono da questa esplorazione. Verranno proposti facili esercizi pratici per ricercare, sperimentare e creare con la voce in relazione al movimento corporeo. Il percorso è utile per acquisire una maggiore consapevolezza e confidenza con la propria voce, liberandola da quei blocchi emotivi che ne impediscono l’espressione.

Domenica 14 aprile dalle ore 9 alle ore 14, Teatro Parvum Via Mazzini 85, Alessandria.

Per info ed iscrizioni chiamare o inviare whatsapp entro venerdì 12 aprile al : 3476910817

A Gavi il western è in carne ed ossa! di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Non tutte le sceneggiature scritte per il cinema diventano dei film, ma possono lo stesso arrivare al pubblico, magari in forma teatrale.
Può svilupparsi in forma di mise en espace, vale a dire con gli attori che animano la scena raccontando il film con il copione in mano, ma interpretandolo al meglio delle loro capacità.

Tutto (o quasi) viene evocato dagli attori, che trasformano il palcoscenico in uno schermo cinemascope riuscendo a materializzare davanti agli occhi degli spettatori vallate, cavalli, saloons, sparatorie e strade polverose.
Il divertimento non manca, l’avventura neppure. Lo spazio intimo regala a chi guarda la sensazione di far parte davvero della storia, di essere insomma, catapultati in un mondo lontano, ma non sconosciuto, divenuto anzi familiare grazie ai tantissimi spaghetti western che il cinema ha prodotto. Un po’ trinità, un po’ Sergio Leone, un po’ Tarantino, insomma un piccolo prezioso film che non è stato fatto, ma che non ha voluto saperne di restare chiuso in un cassetto.
Un’occasione per vivere il teatro in maniera diversa, un’ora e un quarto circa di rappresentazione ed un misterioso ospite finale che arriverà a chiudere la partita.
Una vecchia buona storia western, che saremo lieti di farvi conoscere.

In scena: Andrea Buzzi, Fulvio Ferrari, Fabio Martinello, Manuel Piras, Angelo Repetto e Paolo Scepi
Scritto da: Alberto Basaluzzo e Carlo Orlando

Sabato 23 marzo ore 21
Teatro Civico di Gavi
Per info e prenotazioni
3450604219 o teatrodellajuta@gmail.com

Torna in scena “Parenti Serpenti” – da non perdere! di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Dopo il successo dello scorso autunno la Compagnia I Pochi torna in scena con lo spettacolo “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso, sabato 23 marzo alle ore 21 al Teatro Ambra di Alessandria in viale Brigata Ravenna n. 8

In scena gli attori: Silvia Pivotto, Giancarlo Guazzotti, Alida Ciotti, Marcello Barbera, Sara Amodio, Claudio Notti, Fabrizio Odicino, Andrea De Luca, Lodovica Reggio e Michele Nicoletta Levcenco. La regia è di Daniela Tusa, la scenografia di Gianni Trinchieri e le musiche di Andrea Negruzzo.

La storia di PARENTI SERPENTI nota al pubblico grazie al film diretto da Mario Monicelli nel 1992, si svolge in Italia agli inizi degli anni ’90 . Si sta per festeggiare il Natale e come ogni anno i componenti di una famiglia si riuniscono per passare le festività insieme. Tutto sembra scorrere tranquillamente, nell’ordinaria routine festiva composta da cenone della vigilia, un Natale “ con tutti crismi”: fuori nevica ed il clima è assai allegro, ridanciano, amorevole, si cede spesso ai ricordi degli anni passati, dell’infanzia, alla nostalgia del tempo che passa e che cambia le cose, fino a quando l’anziana madre Trieste annuncia ai figli la decisione presa assieme al marito Saverio che li metterà spalle al muro costringendoli a fare i conti per la prima volta con una grande responsabilità: prendersi cura dei genitori anziani, che stanno per raggiungere quell’età in cui la perdita dell’autosufficienza diventa una probabilità concreta. Spaventati da questa eventualità i figli si scoprono incapaci di affrontare la situazione, la notizia inaspettata genera in loro un senso di frustrazione che farà emergere il loro esasperato egoismo.

Biglietti € 12 intero, ridotto € 10. Prevendita c/o Arcosport Corso Lamarmora 35 Alessandria tel. (Whatsapp) 3387702567.

SPETTACOLO PER BAMBINI CON FEDERICA SASSAROLI, di Marina Vicario

L’ATTRICE ARQUATESE FEDERICA SASSAROLI  IN SCENA ALLA RASSEGNA TEATRALE “BORGO DEL TEATRO” CON UNO SPETTACOLO TUTTO DEDICATO AI BAMBINI.

Federica Sassaroli, attrice, regista, autrice e speaker, sarà in scena domenica 17 marzo alle ore 17:30 alla Sala dell’Affresco de Il Chiostro di Santa Maria di Castello (AL) con lo spettacolo di improvvisazione teatrale per bambini “A tutto volume”.  

Lo spettacolo è inserito all’interno della rassegna teatrale Borgo del teatro, collezione inverno-primavera, organizzato dall’Associazione BlogAl con il contributo della Fondazione SociAL.

“A tutto volume” è uno spettacolo di improvvisazione teatrale per bambini.

A teatro le pagine prendono vita, respirano insieme al pubblico. Nelle biblioteche e nelle librerie le pagine sostano, vivono, si fanno ammirare fugacemente.

Un’idea semplice: la creazione di uno spettacolo teatrale la cui drammaturgia venga estrapolata dai testi che il pubblico ama di più. Protagonisti assoluti, i libri che raccontano e si raccontano. Registi, gli spettatori che portano con sé il loro libro, la loro poesia, i loro testi preferiti. Federica mette a disposizione le sue capacità d’improvvisazione per creare uno spettacolo sempre nuovo. La lettura di un libro attraverso una performance teatrale e i suoi linguaggi può avvicinare i lettori in maniera più diretta  e divertente. L’attrice sarà accompagnata da musiche e da simpatici pupazzi.

La proposta ha fatto parte per molti anni dell’iniziativa pedagogica e culturale non profit Nati per leggere, promossa dall’azione congiunta dell’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri – ONLUS e dal Centro per la Salute del Bambino – ONLUS.

Federica Sassaroli è attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.

Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV in italiano, inglese e spagnolo. È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone dal 2007, di Costa Crociere e di Last Minute Tour. Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce come comica in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico. Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME. Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret, in scena in diversi teatri del Nord Italia (Teatro della Cooperativa e Teatro Oscar di Milano, Teatro della Tosse di Genova, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Alessandrino, Teatro Moretti di Pietra Ligure …). Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico. È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti. È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

Spettacolo per famiglie.

Biglietto d’ingresso: euro 8, ridotto euro 7 (possessori Carta Giovani – Informagiovani, CulturAle ASM Costruire Insieme, tesserati F.I.T.A., tesserati FIAB, tesserati Associazione Centro Down Alessandria, Associazione Senegalese di Alessandria e provincia, Aps Sine Limes, Ostello Santa Maria di Castello Serenity, studenti universitari e di scuola secondaria di secondo grado).

Per informazioni e prenotazioni:

Federica Sassaroli in scena con “Il Piccolo Princip ed io”, nella versione bilingue

a cura di Marina Vicario

AL TEATRO CONCORDIA DI VENARIA (TO) L’ATTRICE FEDERICA SASSAROLI PORTA IN SCENA IL SUO SPETTACOLO “IL PICCOLO PRINCIPE ED IO” NELLA VERSIONE BILINGUE.

Federica Sassaroli, attrice, regista, autrice e speaker genovese, piemontese di adozione, sarà in scena lunedì 11 marzo alle ore 10.30 al Teatro Concordia di Venaria (TO) con lo spettacolo in lingua italiana e inglese “Il Picccolo Principe ed io”, un adattamento scritto e diretto dalla stessa Sassaroli basato sul celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”.

In questa versione dello spettacolo si entra in teatro e il sipario è spalancato, il palco è spoglio, senza scenografia: i nostri occhi vedono solo questo, buio e vuoto, in apparenza. Ma ecco materializzato il messaggio che Antoine De Saint-Exupéry ha dato nel suo libro senza tempo: “What is essential is invisible to the eye“. In scena una sola attrice farà apparire, con la magia della narrazione e di semplici elementi scenografici, storie e personaggi di una pietra miliare della letteratura. In uno spazio apparentemente vuoto gli spettatori si ritroveranno in bilico tra verità e magia , tra azione ed ascolto, tra comicità ed intimità . Una versione che restituisce tutta la magia e la forza del teatro che non ha bisogno di orpelli, per presentare una storia d’amore e d’amicizia per imparare a guardare in profondità se stessi e la relazione con gli altri.

La particolarità dell’adattamento creato dalla Sassaroli consiste nell’aver creato uno spettacolo in doppia lingua, in cui personaggi provenienti da pianeti diversi, che parlerebbero lingue diverse, per comunicare con il pubblico si accordano sull’uso della lingua inglese, la lingua internazionale degli affari, del commercio, delle trattative e delle comunicazioni, parlata da oltre due miliardi di persone.

Confrontarsi con qualcuno che non parla la nostra lingua sposta l’attenzione sull’altro, sul cercare di comprenderlo e vedere il mondo con i suoi occhi. L’esperienza del teatro bilingue ha come obiettivo quello di farsi promotore di motivazione verso l’apprendimento delle lingue straniere e di tolleranza e apertura verso gli altri.

Federica Sassaroli è attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.

Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV in italiano, inglese e spagnolo. È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone dal 2007, di Costa Crociere e di Last Minute Tour. Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce come comica in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico. Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME. Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret, in scena in diversi teatri del Nord Italia (Teatro della Cooperativa e Teatro Oscar di Milano, Teatro della Tosse di Genova, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Alessandrino, Teatro Moretti di Pietra Ligure …). Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico con cui collabora ancora.

È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti. Tiene corsi di lingua attraverso l’uso delle tecniche teatrali. È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

Lab di Portamento, Concerto ed Esibizione ad Alessandria

a cura di Marina Vicario

Sabato pomeriggio ad Alessandria “COME UN FIORE”: Laboratorio di PORTAMENTO, CONCERTO ED ESIBIZIONE.

L’Associazione Artemusica di Alessandria in collaborazione con l’Associazione Culturale Artes diretta da Patrizia Campassi di Alessandria, organizza sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15, l’evento dal titolo “COME UN FIORE”, inserito nell’ambito di ‘Marzo Donna 2019’ e promosso della Consulta alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

Il pomeriggio sarà così articolato: si inizia ore 15:00 con trucco e parrucco e si procede con il laboratorio vero e proprio curato da Cristiana De Giglio dedicato alla femminilità, al portamento, alla gestualità e alla realizzazione di passi di danza, che saranno poi eseguiti dalle ore 18:00.

Le musiche che accompagneranno l’esibizione sono state scelte da Ivana Zincone e Ilaira Davite che le esiguiranno dal vivo e presenteranno anche dei brani del repertorio per pianoforte a 4 mani

Verranno inoltre lette anche alcune poesie emblematiche di autrici diventate famose per il loro impegno femminile; una dimostrazione di come la cultura e la femminilità possano “andare a braccetto”.

RITORNANO L’8 MARZO! A Novi Ligure – di Marina Vicario

Che ne sapete voi che pensate che l’8 marzo sia solo la festa della donna? Una buona occasione invece è quella di infilarsi al teatro DAI LUCEDIO dove ne sentirete delle belle! Un’ esilarante proposta da non perdere! Un 8 marzo con il sorriso e ovviamente con un cast totalmente femminile!


IL SESSO COME NON L’AVETE MAI SENTITO è un “triologo” in scena per l’ennesima volta in occasione della festa della donna lvenerdì 8 marzo (h.21,00), presso il Salone Teatro DAI LUCEDIO in Via Verdi 138 a Novi Ligure.
Si tratta di una vera lezione di educazione sessuale affrontata, però, in maniera ironica e spesso paradossale. Il testo affronta le consuetudini e i luoghi comuni che riguardano gli approcci sessuali fra maschi e femmine.
Il punto di vista è soprattutto quello femminile a discapito della credibilità sessuale che hanno gli uomini.

In scena le attrici (by I Pochi) Katia Sparnacci, Olga Pezzan e Concetta Inneo.
Elaborazione drammaturgica e regia di Francesco Parise.

I posti disponibili nel Salone Teatro DAI LUCEDIO sono pochi, pertanto è consigliabile prenotare subito telefonando al numero 3391155457, oppure inviando una mail all’indirizzo dailucedio@hotmail.it. Per le signore il costo del biglietto è di soli 5 euro

EVENTO FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/433167230756759/

EQUITAZIONE e festa in maschera a Gavazzana – di Marina Vicario

Festa di Carnevale il 9 marzo 2019 alle ore 15:30: festa in maschera per bambini e ragazzi – visita della scuderia – battesimo della sella – animazione – pentolaccia – premio per la più bella maschera più bella – merenda – biglietto 10,00 € a bambino/ragazzo

Gara in maschera il 10 marzo 2019 alle ore 10:00 – concorso sociale di salto ostacoli in maschera – categoria da barriere a terra fino a B110
costo di iscrizione € 25,00

Se volete ulteriori informazioni sulla struttura, prenotare una lezione di equitazione oppure iscrivere i bambini alla festa di Carnevale contattateci: +39 349 619 6255 Stefania +39 345 062 4176 Sara

Il centro ippico “Il Cavallino d’Oro”, ideato dalla giovane amazzone Stefania Fida, si trova immerso nel meraviglioso contesto naturale del Comune di Gavazzana.

Scopo della ASD Il Cavallino d’Oro é l’insegnamento della monta inglese e delle sue specialità agonistiche: il salto ostacoli e il dressage.

Tenendo sempre presente che l’obiettivo principale è il benessere degli animali e l’armonia tra cavallo e cavaliere.

La scuola di equitazione è attiva tutto l’anno e si rivolge sia agli adulti che ai bambini a partire dai 4 anni di età.
Inoltre si organizzano meravigliose passeggiate a cavallo adatte sia a principianti sia a cavalieri più esperti con sentieri e difficoltà che variano in base al livello dei partecipanti.
I bambini a partire dai 4 anni possono avvicinarsi all’equitazione attraverso l’attività ludica, trovando nei nostri ponies dei veri e propri compagni di gioco con i quali i bambini imparano a rapportarsi e ad interagire assimilando le basi dell’equitazione attraverso esperienze uniche e varie come passeggiate nella natura, volteggio, pony games, horseball, gare di presentazione e simulazioni di percorsi di salto ostacoli!
I nostri campus sono indirizzati a bambini (dai 4 anni) e ragazzi amanti della natura e dei cavalli. I più piccoli hanno l’occasione di trascorrere intere giornate immersi nella natura, divertendosi e facendo ogni giorno nuove esperienze.
Imparano a rapportarsi in sicurezza con gli animali presenti nella struttura, apprendono le basi dello sport equestre montando i nostri bravissimi pony e si divertono con le attività ludiche propedeutiche all’equitazione vera e propria.
Sono seguiti durante la giornata da un’istruttrice per la pratica in sella e da un’animatrice professionista che ha lo scopo di stimolare la socializzazione attraverso attività mirate.

L’ultimo giorno grande festa finale, i bambini mostrano a parenti ed amici quello che hanno imparato durante il campus con una piccola dimostrazione a cavallo al termine della quale l’istruttrice consegna gli attestati di partecipazione. I campus vengono organizzati durante le vacanze scolastiche invernali, primaverili ed estive ed ogni primo sabato del mese.

A disposizione di bambini e ragazzi ci sono anche la piscina e il campo da tennis. Il centro ippico organizza frequentemente feste dedicate ai più piccoli, durante le quali i bambini possono provare l’emozione di salire a cavallo per la prima volta e sono seguiti da un’animatrice professionista che propone diversi giochi, balli e attività da fare insieme; alla fine non manca mai la merenda per grandi e piccini!

Presso la struttura é anche possibile organizzare una festa di compleanno indimenticabile per i bimbi, con battesimo della sella, animazione e tanti momenti di gioco insieme ai nostri pony.

 

 

LA BALLATA DEI SE E DEI MA – SENZA COLLARE – a cura di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Grazie ragazzi per aver accettato di presentarvi ai lettori di Alessandria Today, raccontateci chi siete e quali sono i vostri progetti.

SENZA COLLARE è un collettivo di autoproduzione musicale nato a Genova nel 2006.

I temi attorno a cui ruota il nostro interesse artistico sono:
la musica, nella quale ci immergiamo, divertendoci con passione.
la natura selvaggia e le forme di convivenza con essa,
la poesia e la letteratura con particolare riferimento ai beat
le culture native e le loro tradizioni,
la libertà, anche creativa, celebrata come faro della nostra visione,
l’infanzia e il gioco, contrapposti alla rigidità degli schemi imposti dalla società degli adulti e dalle regole spesso meschine del mondo del lavoro.
Questi argomenti definiscono le tematiche principali per la musica del gruppo.

Negli anni abbiamo realizzato, cercando sempre di allargare il cerchio dei partecipanti affinchè l’idea di Senza Collare potesse essere inclusiva e partecipativa: doppiaggi, reading e letture pubbliche, collaborazioni con danzatrici, poeti e filmmaker, blog, conferenze, presentazioni, eventi d’arte. Il tutto all’insegna della sperimentazione e dell’autoproduzione.

Stiamo ultimando le registrazioni di un nuovo album. Si tratta di un disco di canzoni legate tra loro da un tema dominante.
Abbiamo scelto di intitolarlo “LA NOTTE SVEGLI” perchè tutte le canzoni, con stili e suggestioni diverse, sono un invito a vivere in modo presente e personale la nostra vita, e a farlo in modo creativo senza lasciarsi condizionare da ciò che ci viene preconfezionato dal sistema.

Queste nostre nuove canzoni sono un invito a guardare le cose in modo diverso, a farsi delle domande, ad essere svegli, appunto, mentre il mondo dorme, spesso nel sonno di una esistenza in cui le persone non si riconoscono nei loro mestieri e nelle loro scelte, un mondo dove si cambia poco e dove sono sempre meno le persone che sono capaci di far volare il cuore, dove c’è bisogno di più poesia e meno omologazione.

Un disco che vogliamo vibrante e un po’ inquieto, che stia alla finestra a guardare la notte e a pensare come potrebbe essere la vita, ad intuirne le mille forme, un disco innamorato della vita stessa.
Abbiamo realizzato questo disco di notte dopo giornate piene non sempre di cose buone. Scrivendo musica per puro piacere, suonando come si suona insieme dopo una vita, come animali liberi, senza più uno straccio di vanità nel cuore. Lo abbiamo scritto di notte come fosse un racconto intorno al fuoco durante una tempesta. Di notte, perché di notte i suoni rimbombano e la vista si aguzza per vedere ciò che di giorno non si distingue per troppa luce. Lo abbiamo scritto incontrandoci in una terra piena di una musica nuova, che nessuno di noi tre avrebbe scritto mai, una musica che è un luogo dell’anima dove ci siamo ascoltati in silenzio, mettendo da parte i personalismi, armonizzandoci, lo abbiamo scritto ridendo tanto e prendendoci tanto in giro.

La canzone che abbiamo scelto come primo singolo dell’album si intitola La Ballata dei Se e dei Ma, e riassume molte delle tematiche del disco. Esprime il desiderio forte di vivere davvero, di inventare la vita, di pensare per esempio il nostro mestiere non come un semplice modo per inserirsi in una società di professioni preconfezionate, ma come un modo per esprimere chi siamo nel profondo e cosa possiamo offrire alla comunità in cui viviamo. Lavorare dovrebbe essere un modo per migliorare la nostra vita e quella degli altri. Abbiamo estremizzato questo aspetto nel video chiedendo ad amici di realizzare dei cartelli con scritti mestieri dei più fantasiosi e la cosa ci ha divertito molto.È una provocazione giocosa ma ha un contenuto molto serio. La produzione del video è rigorosamente autonoma e indipendente come tutta la produzione musicale, anche questo è un aspetto fondamentale del nostro approccio, la semplicità creativa molto spesso è la chiave della buona comunicazione e, con questa ballata abbiamo voluto parlare allo spirito indomabile che ogni essere umano ha infondo al cuore, un ululato di lupo nel fondo della notte.

Link per la pagina facebook:
https://www.facebook.com/musicasenzacollare/

A GAVI – La bisbetica domata – di Marina Vicario

di Marina Vicario

La stagione 2018-2019 del Teatro Civico di Gavi continua sabato 9 marzo, alle ore 21, con una delle commedie più belle di Shakespeare: LA BISBETICA DOMATA.

Protagonista della brillante rilettura, rivisitata con contaminazioni di Commedia Dell’Arte, sarà la Compagnia Teatro della Juta di Arquata Scrivia.

L’adattamento del regista alessandrino Luca Zilovich narra di un gruppo di attori stralunati e confusionari, decisi a mettere in scena proprio il classico di Shakespeare. Gli attori sono poco più che saltimbanchi, con pochi oggetti di scena, abbigliati con costumi improvvisati e con le maschere che li trasformano nei personaggi della commedia. Il passaggio dalla scena alla vita di compagnia è costante, ritorna ciclicamente, evidenziando i rapporti interni tra gli attori, e le dinamiche della loro compagnia. La Bisbetica Domata è riadattata a questa dimensione, ma mantiene i connotati del testo originario. C’è Battista, gentiluomo padovano, assediato dagli spasimanti della bella figlia Bianca, ma deciso a non darla in sposa finché la maggiore Caterina, la bisbetica, non troverà marito. Petruccio, uomo d’avventura e bisognoso di denaro, si lancia in un corteggiamento alternativo, sfrenato, combattivo, fatto di duelli con la spada e provocazioni senza possibilità di replica, suscitando in Caterina un misto di rabbia e interesse.

In qualche modo, Petruccio e Caterina sono due spiriti affini, legati da un rifiuto per le norme sociali e una stravaganza nel vivere che li fa apparire come due emarginati. L’educazione della bisbetica, diventa quindi reciproca, Petruccio doma Caterina, quanto Caterina doma Petruccio. Non solo i due protagonisti, ma anche tutti gli attori, comprendono come una vita passata a cercare di prevaricare sull’altro sia per lo più sprecata e inconcludente.

Gli attori in scena sono Giancarlo Adorno, Marta Brunelli, Erica Gigli, Simone Guarino, Francesca Pasino, Christian Primavera e Luca Zilovich.

L’adattamento del testo e la regia sono di Luca Zilovich.

La stagione teatrale del Civico di Gavi è organizzata dal COMUNE DI GAVI in collaborazione con l’Associazione Culturale Commedia Community (Teatro della Juta) e resa possibile grazie al prezioso sostegno della Fondazione Piemonte dal Vivo e della Fondazione CRT.

Stagione realizzata in collaborazione con il Distretto del Novese e l’Associazione Commercianti di Gavi.  

INIZIO SPETTACOLI ORE 21. Biglietto posto unico € 10.

Prenotazioni telefoniche al n. 345 0604219 oppure teatrodellajuta@gmail.com

VENDITA BIGLIETTI LA SERA STESSA DELLO SPETTACOLO A PARTIRE DALLE ORE 20 PRESSO IL TEATRO CIVICO DI GAVI.

(Prevendite presso il Comune Di Gavi al numero 0143-642913).

Federica Sassaroli – Accendiamo il cervello – di Marina Vicario

L’ATTRICE FEDERICA SASSAROLI SARA’ LA FORMATRICE TEATRALE DEL SEMINARIO DEL RYPEN “ACCENDIAMO IL CERVELLO”, SPONSORIZZATO DAL CLUB ROTARY.

Federica Sassaroli, speaker, doppiatrice, attrice, comica, regista, autrice e insegnante di lingue, sarà ospite in qualità di formatrice teatrale alla dodicesima edizione del seminario del Rypen, dal nome “Accendiamo il cervello”, che si terrà l’1-2-3 marzo 2019 all’Hotel Ristorante Villa Pomela di Novi Ligure (AL). Questo è il quarto anno che l’attrice viene invitata come formatrice teatrale all’evento Rypen.

Il programma Rypen è organizzato dal Club Rotary dei Distretti 2031 e 2032 (Rotary Club Gavi-Libarna), grazie al Presidente Francesco Mignone, ed è rivolto a studenti di età compresa fra i 14 e i 19 anni. Durante i tre giorni i ragazzi avranno l’opportunità di svolgere una serie di attività volte ad aumentare l’autostima, lo sviluppo della leadership e delle “competenze di vita”, per aiutarli ad affrontare le sfide di un futuro sempre più competitivo.

Federica Sassaroli condurrà un laboratorio teatrale in cui proporrà esercizi di ritmo e di ascolto, training di rilassamento e concentrazione e tecniche di improvvisazione teatrale. I ragazzi, avvicinandosi al mondo delle tecniche teatrali, potranno acquisire una maggiore sicurezza di sé nel rapportarsi agli altri e avranno occasione di sperimentare nuove e differenti concezioni del proprio “io”, aiutando se stessi nella costruzione della propria personalità.

Federica Sassaroli è speaker, doppiatrice, attrice, comica, regista, autrice, insegnante di lingue, formatrice. Presta dal 2007 la sua voce per l’IVR di Vodafone in italiano e in spagnolo, per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV, per filmati aziendali e per audiolibri. Si esibisce come comica in diversi locali, tra cui lo Zelig di Milano. Come insegnante, oltre alla docenza in scuole medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore”. Dal 2006 crea una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret. Laureata in Lingue e Letterature Straniere con il massimo dei voti presso l’Università Cattolica del S.Cuore di Milano, è inoltre docente di spagnolo attraverso le tecniche comunicative teatrali.

 

LA COMPAGNIA TEATRO DELLA JUTA AL GIACOMETTI DI NOVI LIGURE – di Marina Vicario

TORNA IN SCENA LA BISBETICA DOMATA

Dopo il tutto esaurito al Teatro Selve di Vigone (TO), torna in scena LA BISBETICA DOMATA, la produzione del Teatro della Juta di Arquata Scrivia diretta dal regista alessandrino Luca Zilovich,

L’appuntamento è per venerdì 1 marzo alle ore 21 al Teatro Giacometti di Novi Ligure, nell’ambito della stagione TeaLtro 2019.

L’adattamento messo in scena narra di una compagnia di attori stralunati e confusionari, decisi a mettere in scena proprio il classico di Shakespeare. Gli attori sono poco più che saltimbanchi, con pochi oggetti di scena, abbigliati con costumi improvvisati e con le maschere che li trasformano nei personaggi della commedia. Il passaggio dalla scena alla vita di compagnia è costante, ritorna ciclicamente, evidenziando i rapporti interni tra gli attori, e le dinamiche della loro compagnia. La Bisbetica Domata è riadattata a questa dimensione, ma mantiene i connotati del testo originario. C’è Battista, gentiluomo padovano, assediato dagli spasimanti della bella figlia Bianca, ma deciso a non darla in sposa finchè la maggiore Caterina, la bisbetica, non troverà marito. Petruccio, uomo d’avventura e bisognoso di denaro, si lancia in un corteggiamento alternativo, sfrenato, combattivo, fatto di duelli con la spada e provocazioni senza possibilità di replica, suscitando in Caterina un misto di rabbia e interesse.

In qualche modo, Petruccio e Caterina sono due spiriti affini, legati da un rifiuto per le norme sociali e una stravaganza nel vivere che li fa apparire come due emarginati. L’educazione della bisbetica, diventa quindi reciproca, Petruccio doma Caterina, quanto Caterina doma Petruccio. Non solo i due protagonisti, ma anche tutti gli attori, comprendono come una vita passata a cercare di prevaricare sull’altro sia per lo più sprecata e inconcludente.

Gli attori in scena sono Giancarlo Adorno, Marta Brunelli, Erica Gigli, Simone Guarino, Francesca Pasino, Christian Primavera e Luca Zilovich. L’adattamento del testo e la regia sono di Luca Zilovich.

INIZIO SPETTACOLO ORE 21. Posto Unico non numerato € 10 – Tariffa ridotta per studenti e con carta “Io Studio” € 5.

Per info e prenotazioni 3450604219 o teatrodellajuta@gmail.com

Prevendita presso la Biblioteca Civica, in orario di apertura, due giorni prima dello spettacolo ed il giorno stesso.

Vendita biglietti la sera dello spettacolo a teatro, a partire dalle 19.30.

 

Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario

L’intervista con Daniela Tusa è una di quelle conversazioni che non vorresti finissero mai; un mare di esperienze e nella sua voce un entusiasmo con una “compostezza” teatrale impeccabile, senza mancare di naturalezza. Incantevolmente semplice e modesta (non vuole dare consigli, nonostante se lo potrebbe permettere) questa attrice e regista si racconta, portando a noi, un ritratto di una donna straordinaria.

Grazie Daniela per consentire ai lettori di Alessandria Today di conoscerla meglio.
Quando nasce Daniela Tusa come regista?
Nasco prima di tutto come attrice. Mi sono formata al Teatro Stabile di Genova negli anni ’90 e con altri maestri nel mio percorso formativo.
Prima di questa grande esperienza avevo frequentato la scuola de I Pochi ad Alessandria; fu l’attività in questa scuola che mi diede lo slancio per intraprendere in maniera professionistica quello che, fino ad allora, era una semplice passione.
Nel 2008 ho iniziato ad insegnare nella scuola de I Pochi con mia grande gioia. Da lì è incominciato, con all’esigenza di mettere insieme uno spettacolo annuale per il saggio di fine corso, quella di intraprendere un percorso tutto mio personale di interpretazione dei testi, creando la compagnia de I Pochi che è attiva dal 2015. Ciò è stata la vera la spinta di voler fare anche la regista.

 

Quali sono i progetti a cui è più legata che porta nel cuore come grande esperienza lavorativa sul palco?
Beh! In realtà tutti i progetti che ho intrapreso. Per quanto riguarda come regista ovviamente sono legata di più al primo testo che ho messo in scena con la compagnia de I Pochi nel 2016 “La visita della vecchia signora” di Friedrich Dürrenmatt che è stato sicuramente molto importante perché ha fatto nascere il progetto della compagnia. Avevo forte necessità e forte desiderio di creare un gruppo che mi seguisse con costanza, che cominciasse a formarsi intorno a questa esperienza comune e a sviluppare anche gli intenti e ambizioni personali di ognuno, di ogni membro del gruppo.

Attualmente anche i progetti che sto portando avanti mi stanno appassionando come “UNO DI TROPPO” che andrà in scena appunto il 2 marzo prossimo e “PARENTI SERPENTI” che stiamo ancora portando sul palco. Sicuramente sono un piccolo punto di arrivo per quello che è come esperienza come regista, che ancora deve crescere tantissimo. Posso dire che sono i due allestimenti in cui mi pare di aver imparato di più sulle esigenze, soprattutto organizzative, che comporta l’allestimento di uno spettacolo.

 

Come attrice sono legata a diversi momenti di attività teatrale come quelli, molto divertenti, insieme alla compagnia GANK in tournée per due anni con La bisbetica domata. Molto belle e formative anche le esperienze precedenti con Laura Bombonato nel 2003 con Le serve di Genet, che mi ha insegnato tantissimo.
Non da poco è l’esperienza che ho maturato con Daniel Gol con Teatrodistinto, dove ho potuto finalmente mettere insieme due esigenze: quello di interpretare un personaggio, ma anche di creare la scena e quindi di iniziare quel percorso che mette insieme sia attrice che regista. Ovvero le mie due passioni che ho sempre avuto quella di giocare e di mettermi in gioco, ma anche mettermi da parte e limitarmi alla osservazione del gioco degli altri. Continua a leggere “Daniela Tusa – una regista con i sogni a rigenerazione di Marina Vicario”

Carnevale Albaraschese (AL) di Marina Vicario

Stazzano ha una lunga tradizione di feste carnevalesche, la frazione Albarasca non è da meno!
Il 24 febbraio 2019 dalle 14:30  gli abitanti vi aspettano in maschera e non.

Potrete deliziarvi con un buon vino locale…

…e non solo! Albarasca è popolato dai cittini generosi perchè vi offriranno da mangiare!
Si inizia con lo spostarsi in varie corti del paese per degustare prodotti dolci e salati fatti artigianalmente per poi finire con il mangiare la polenta con gorogonzola o cipolle e uova.

Non mancheranno divertimento e allegria!!!!

 

Federica Sassaroli in scena il 23 febbraio per il World Thinking Day – di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

IN OCCASIONE DEL “WORLD THINKING DAY”
FEDERICA SASSAROLI
PORTA AD ALESSANDRIA IL SUO SPETTACOLO
“PRIMA O POI UN TITOLO LO TROVO”.

Federica Sassaroli, attrice, regista e speaker di origine genovese, sarà in scena sabato 23 febbraio alle ore 21 con il suo spettacolo “Prima o poi un titolo lo trovo” al Salone al Cuore Immacolato della Chiesa di via Monteverde 49 ad Alessandria.

L’evento privato è organizzato per il gruppo Alessandria 2, dai lupetti ai capi, in occasione del “world thinking day”, giornata festeggiata in ambito scout da tutte le Guide del mondo, in cui si ricorda la nascita del fondatore Baden Powell ed in cui gli scout sono invitati a riflettere su una determinata tematica.

Nel 2019 la tematica riguarda le donne “leader” e socialmente fondamentali.

“Prima o poi un titolo lo trovo” altro non è che “un’autocelebrazione”, una sequenza di situazioni e personaggi che attingono e si alimentano dall’inesauribile fonte della realtà personale e sociale della protagonista.

Sul palco il mondo delle donne: dalla speaker più odiata dagli italiani, all’irriverente Lola, cuoca spagnola sempre pronta ad analizzare le strane abitudini degli italiani, passando dalla svampita Nohemi, aspirante attrice-ballerina-velina-showgirl-conduttrice, perennemente in caccia di provini. Lo spettacolo è all’insegna del divertimento e della risata, con un retrogusto di critica e qualche provocazione.

Chi è Federica Sassaroli?
È attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.
Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV e per filmati aziendali in italiano, in inglese e in spagnolo.
È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone, di Costa Crociere, di Last Minute Tour.
Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico.

Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME.
Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret.

Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole primarie, medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.
È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico con cui collabora ancora.
È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti.
È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.