Carnevale Albaraschese (AL) di Marina Vicario

Stazzano ha una lunga tradizione di feste carnevalesche, la frazione Albarasca non è da meno!
Il 24 febbraio 2019 dalle 14:30  gli abitanti vi aspettano in maschera e non.

Potrete deliziarvi con un buon vino locale…

…e non solo! Albarasca è popolato da cittini generosi perchè vi offriranno da mangiare!
Si inizia con lo spostarsi in varie corti del paese per degustare prodotti dolci e salati fatti artigianalmente per poi finire con il mangiare la polenta con gorogonzola o cipolle e uova.

Non mancheranno divertimento e allegria!!!!

 

Federica Sassaroli in scena il 23 febbraio per il World Thinking Day – di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

IN OCCASIONE DEL “WORLD THINKING DAY”
FEDERICA SASSAROLI
PORTA AD ALESSANDRIA IL SUO SPETTACOLO
“PRIMA O POI UN TITOLO LO TROVO”.

Federica Sassaroli, attrice, regista e speaker di origine genovese, sarà in scena sabato 23 febbraio alle ore 21 con il suo spettacolo “Prima o poi un titolo lo trovo” al Salone al Cuore Immacolato della Chiesa di via Monteverde 49 ad Alessandria.

L’evento privato è organizzato per il gruppo Alessandria 2, dai lupetti ai capi, in occasione del “world thinking day”, giornata festeggiata in ambito scout da tutte le Guide del mondo, in cui si ricorda la nascita del fondatore Baden Powell ed in cui gli scout sono invitati a riflettere su una determinata tematica.

Nel 2019 la tematica riguarda le donne “leader” e socialmente fondamentali.

“Prima o poi un titolo lo trovo” altro non è che “un’autocelebrazione”, una sequenza di situazioni e personaggi che attingono e si alimentano dall’inesauribile fonte della realtà personale e sociale della protagonista.

Sul palco il mondo delle donne: dalla speaker più odiata dagli italiani, all’irriverente Lola, cuoca spagnola sempre pronta ad analizzare le strane abitudini degli italiani, passando dalla svampita Nohemi, aspirante attrice-ballerina-velina-showgirl-conduttrice, perennemente in caccia di provini. Lo spettacolo è all’insegna del divertimento e della risata, con un retrogusto di critica e qualche provocazione.

Chi è Federica Sassaroli?
È attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.
Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV e per filmati aziendali in italiano, in inglese e in spagnolo.
È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone, di Costa Crociere, di Last Minute Tour.
Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico.

Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME.
Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret.

Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole primarie, medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport.
È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico con cui collabora ancora.
È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti.
È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

La Compagnia Teatrale Stregatti si presenta ai lettori di Alessandria Today

A cura di Marina Vicario

STREGATTI CHI SIAMO?

La Compagnia Teatrale Stregatti nasce nel 2007 e si occupa a livello nazionale e internazionale di produzione e promozione di eventi, stagioni teatrali, artistiche, animazioni e spettacoli. Direttore artistico Gianluca Gino’ (regista teatrale) e direttore organizzativo e didattico Giusy Barone (attrice e formatrice professionale).

M.AR.T.(E). Stagione teatrale iconica della Compagnia  Stregatti acronimo Mmusic ARart Ttheatre Eexperiment  nata nel 2012.

M.AR.T.(E). è diventato negli anni un vero e proprio brand culturale, declinabile in base alle programmazione proposta. I fili conduttori principali che legano tra loro gli spettacoli della Stagione 2018/19 sono la riscoperta dei grandi Classici presso il Teatro San Francesco di Alessandria, nostra residenza artistica.

LA COMPAGNIA TEATRALE STREGATTI fa parte del progetto della FONDAZIONE PIEMONTE DAL VIVO “CortoCircuito” che aiuta e valorizza i talenti e le eccellenze teatrali del Piemonte.

Nell’anno della riapertura 2016\17 della sala Ferrero del Teatro Comunale di Alessandria la Compagnia Stregatti ha curato la direzione artistica di SIPARIO e di SET Sport &Teatro, un Festival per gli amanti e gli appassionati sportivi. Come compagnia di giro è specializzata nella produzione di spettacoli di prosa rivisitati e teatro d’innovazione con testi originali scritti da Giusy Barone e Gianluca Ghno’. Attualmente la compagnia è in giro con lo spettacolo LAMPI 4 atti unici di A. Cechov con  il noto attore e cantante Giulio Casale e l’ attore di cinema e televisione Alberto Basaluzzo.

Inoltre la compagnia da anni si occupa di:
Didattica per l’arte attraverso laboratori negli asili nidi, scuole materne, elementari, medie e superiori. Scuola Professionale per Attori
Laboratori di TeatroArte che mirano insegnamento delle arti visive attraverso le tecniche teatrali
Corsi d’aggiornamento insegnanti
Laboratori d’arte\terapia presso case di riposo ed istituti di reclusione Laboratori\eventi\spettacoli teatrali con associazioni che si occupano di tematiche sociali
Fundraising per attività culturali.
TUTTE LE INFO NEL SITO: https://www.teatrostregatti.it/stregatti

2 marzo 2019 – I Pochi in scena – di Marina Vicario

 

La compagnia I Pochi presenta questa nuova esilarante commedia sulla complessità e le nevrosi della società contemporanea, sugli aspetti assurdi e patetici della relazione umana.

Sei personaggi animati da una grande bisogno d’amore in una società dove è difficile incontrarsi e conoscersi,dove ognuno ancor prima di disporsi all’ascolto dell’altro, è impegnato a dare retta alle proprie ansie incontrollabili generando situazioni via via sempre più esasperanti e al limite della realtà, ma dall’effetto comico assicurato.

Sabato 2 marzo 2019 dalle ore 21:00 alle 23:00
Ambra Brama di Musica & Teatro
Viale Brigata Ravenna 8, 15121 Alessandria

Con Andrea Bartolo, Luca Cacciabue, Sara Marcellino, Claudio Notti, Olga Pezzan e Michel Zavattaro.
Regia Daniela Tusa

Biglietto €12, ridotto €10

Intervista a Enzo Ventriglia – autore e regista – di Marina Vicario

Enzo Ventriglia autore e regista. Tante esperienze raccontate nell’intervista che vi faranno conoscere meglio questo arquatese con la passione di mettere in scena un vero spettacolo di qualità. Lo troverete stasera al Teatro della Juta alla regia di Ballate per inguaribili ottimisti con I PROVINCIALI.

BUONA LETTURA!


Chi è Enzo Ventriglia?
È un 46enne arquatese anche se qualche anno vivo ad Alessandria.

Il mio legame con Arquata Scrivia è forse ancora più forte di prima perché come mi capita spesso di dire, Arquata è un posto dal quale vuoi scappare quando ci vivi e in cui non vedi l’ora di tornare quando ne sei lontano.

Questa considerazione è necessaria per spiegare quello che faccio oggi, insieme a chi con me collabora alla crescita del Teatro della Juta.
Sì perché soltanto da un forte senso di appartenenza poteva nascere l’idea di immaginare un teatro nei locali che sono sorti anni fa al posto di quella che era una vera istituzione della nostra città: l’Industria Juta. Senso di appartenenza che ho per fortuna riscontrato nelle persone che collaborano con me, a partire da mia moglie Cristina, nell’attuale amministrazione comunale e nelle persone che frequentano i nostri corsi di teatro, tutti indispensabili per creare lo “zoccolo duro” che sta finalmente restituendo il senso di comunità che la vecchia fabbrica rappresentava nei decenni passati.

Cosa smuove la sua ispirazione?
Quello che mi muove, sempre, è la curiosità. Anche se forse è un tipo di curiosità molto selettiva. Insomma, mi appassiono soltanto di quello che sento possa smuovermi davvero qualcosa e che possa farmi crescere. La mia passione per il cinema ha fatto sì che passassi dalla gestione di una videoteca (la classica conduzione familiare con mia sorella) alla professione di videomaker, con tanto di corso di Regia prima di poter approcciare il mondo del video come un mestiere.
Ok, forse non ho avuto la carriera di Quentin Tarantino, anche lui partito da una videoteca, ma qualche soddisfazione me la sono tolta lo stesso.Con il Teatro della Juta l’approccio all’inizio è stato organizzativo. La prima stagione “sperimentale”, nel 2013, ha aperto la strada a collaborazioni con realtà teatrali professionali. Da qui il pezzo di strada fatto con la Compagnia Stregatti di Alessandria e l’inserimento nel progetto “Corto Circuito” della Fondazione Piemonte dal Vivo, che ha portato poi alla gestione della stagione anche del Teatro Civico di Gavi. Tutto questo lungo preambolo per dire che da queste esperienze è stato poi naturale confrontarci anche con la strada della produzione di nostri spettacoli.

C’è stato quindi quella che chiamo la nostra palestra: un musical – L’Accademia delle Stelle – con più di venti persone che lavoravano sul palco e dietro le quinte. Da quella esperienza sono nate tante collaborazioni, e diversi spettacoli, con molte delle persone che ancora gravitano attorno alla Compagnia della Juta.

Io credo però che sia fondamentale, soprattutto in realtà piccole come la nostra provincia, instaurare collaborazioni, mai isolarsi. Da soli non potremmo mai affrontare il percorso di crescita che stiamo cercando di portare avanti in questo momento. L’incontro con le Officine Gorilla, un collettivo teatrale di Alessandria che ha sposato la causa arquatese, è stato quindi fondamentale per rendere le nostre produzioni ancora più professionali e soprattutto per poter portare avanti la creazione di un polo teatrale e culturale che speriamo di veder crescere sempre di più.
In realtà, come dicevo prima, con il teatro ho avuto un approccio più organizzativo ma la curiosità a cui accennavo prima mi ha portato anche a confrontarmi con la scrittura. Credo di essere un buon osservatore e quindi l’ispirazione arriva da ciò che vedo, dalle persone soprattutto.
Mi piace immaginare persone “normali”, mi si passi il termine, alle prese con situazioni più grandi di loro. Adoro i contrasti. Per fare un esempio, raccontare la vita spericolata di una rockstar è scontato, cosa succede quando sotto i riflettori – quali essi siano –  ci finisce, che so, un impiegato del catasto? 

Mi ha sempre appassionato la capacità degli artisti di creare dei mondi, che fossero quadri, romanzi, film o spettacoli teatrali. E la sfida di provare a farlo anche io era troppo intrigante per poter rinunciare. E poi adoro lavorare con le persone. E vedere quello che si è scritto “su carta” prendere vita grazie agli attori è un’emozione impagabile. Credo basti questo per spiegare perché in questo momento la mia vita ha preso questa direzione.

Chi era da bambino Enzo Ventriglia?
Bella domanda. E’ passato così tanto tempo che faccio fatica a ricordarlo. Scherzi a parte se guardo a me da piccolo sembra di guardare ad un’altra persona, ma credo che questa sia una sensazione che hanno un po’ tutti. Se mi limito a parlare del lato professionale e artistico, forse quel bambino neanche immaginava che si potesse intraprendere una strada simile. Diciamo che negli anni ’80 ad Arquata Scrivia essere un 13enne – l’età in cui c’è la prima “sliding door” della nostra vita – non aiutava a potere immaginare un futuro simile. All’epoca per la mia generazione il lavoro era quello dei nostri genitori – la fabbrica, il negozietto – e il mondo dell’arte era quello che veniva proposto in televisione. E, per quanto affascinante, sembrava irraggiungibile. Per fortuna se c’è qualcosa che ho mantenuto di quell’epoca, è la curiosità. Solo che adesso ho imparato ad ascoltarla.

Pensando alle risposte date alle sue domande, credo che lo spettacolo I PROVINCIALI. BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI nasca proprio da tutto questo. Dalle considerazioni fatte sulla vita in un piccolo paese come Arquata, in realtà non così differente da una piccola città come Alessandria, a sua volta non così distante dalla provincia italiana, così piena di personaggi da poter raccontare, senza inventare nulla, storie da qui ai prossimi cento anni. I personaggi che fanno da sfondo allo spettacolo sono quindi i tipici abitanti della provincia italiana, grotteschi, divertenti e indispensabili. E i due protagonisti sono il simbolo del contrasto interiore che chi abita in provincia necessariamente porta dentro di sé: la voglia di fuggire per scoprire com’è il mondo là fuori, o la necessità di restare perché in fondo sono le persone a rendere speciale un posto… o forse perché per andarsene ci vuole una bella dose di coraggio.La musica di Paolo Toso – altro arquatese doc –  è stato lo spunto per iniziare il viaggio di questo spettacolo, nato come un concerto ma che abbiamo voluto allestire come un vero e proprio racconto di frontiera, come di frontiera sono le sue canzoni, perfette per fare accompagnare la storia raccontata fino ad un finale, che non svelo, tanto sorprendente quanto forse inevitabile.

Profili: giovane, bella e talentuosa – Marta Borille in scena – a cura di Marina Vicario

Che sia bella e giovane è inequivocabile ma Marta Borille è molto di più! Nell’intervista scoprirete che è anche molto preparata! È la protagonista femminile, a partire da stasera. in Ballate per inguaribili ottimisti di Enzo Ventriglia in scena con I PROVINCIALI alle ore 21 al teatro della Juta – link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo

Buona Lettura!

Chi é Marta Borille?
Sono una ragazza di 23 anni, nata e cresciuta ad Alessandria, città a cui sono profondamente legata e in cui torno sempre il prima possibile. Mi divido tra la mia città natale e Milano, dove in questo momento sto studiando per un master universitario in comunicazione d’impresa all’Università Cattolica. All’attività di studentessa universitaria affianco quella di “esploratice del mondo teatrale”, un universo complesso e affascinante che mi ha sempre attirato.

Quando nasce come attrice?
Il mio percorso come attrice é curioso, nasce per caso: in realtà vengo dal mondo della danza, ho studiato danza per quasi 20 anni presso la scuola Peter Larsen Dance Studio di Alessandria, prendendo parte a numerosi stage e seminari di danza.
Dal 2011 al 2018 sono stata assistente e insegnante ai corsi propedeutici per bambini nella mia scuola di danza, a cui sono ancora molto legata.
Nel 2015 ho fatto parte come danzatrice del cast “L’accademia delle stelle”, musical prodotto dall’associazione culturale Commedia Community. La stessa produzione poco tempo dopo aveva bisogno di alcune attrici per una piccola parte nello spettacolo “Quando la moglie é in vacanza”.
Il regista dello spettacolo mi chiese di “provare”… e la prova andó bene! Ottenni questa piccola parte nello spettacolo, stupendomi delle mie apparenti capacità nascoste (non avevo mai studiato recitazione e non avrei mai pensato di farlo).
Da quel momento in poi ho cominciato ad affiancare la passione per la danza a quella del teatro.
Ho frequentato per un anno la scuola d’arte drammatica “I Pochi” di Alessandria, ho seguito alcuni seminari di recitazione e preso parte come attrice ad alcuni spettacoli. (In questo momento sono ferma dallo studio del teatro perché mi sto dedicando all’università, ma spero di poter ricominciare al più presto).

Chi era Marta bambina?
Silenziosa ma super curiosa, e già da piccola entusiasta del mondo teatrale: mio papà conosceva alcuni addetti ai lavori del Teatro Comunale di Alessandria, e ogni occasione era buona per portarmi a vedere le prove di spettacoli.
Amavo osservare gli artisti in prova e il dietro alle quinte, é già da quei momenti che secondo me si può scorgere la magia e la vera essenza del teatro.

Che cos’è per lei la recitazione?
Divertimento e evasione. Mi piace pensare che con la recitazione sei legittimata a diventare quello che vuoi. Nella vita sono una persona tranquilla e pacata e mi diverte molto quando per copione devo fare sfuriate che nella vita normale non farei mai. Un po’ come succede ad un certo punto de “I provinciali”, dove il mio personaggio, Caterina, fa una sfuriata ad Alex.

Chi é il tuo personaggio in Ballate per inguaribili romantici?
Caterina é una ragazza di 27 anni. Fa la barista nel bar di un paesino minuscolo, 3425 passi dal cartelli “Benvenuti” al cartello “Arrivederci”. Sta bene nella sua piccola realtà ma nasconde una voglia di evasione che progressivamente verrà scoperta nel corso dello spettacolo. Mi rivedo un po’ in Caterina, divisa tra l’amore per la terra in cui é nata e la voglia di scoprire cosa c’è là fuori.

Profili: Paolo Toso un musicista in scena – a cura di Marina Vicario

Paolo Toso sarà in scena come autore ed esecutore musicale con BALLATE PER INGUARIBILI OTTIMISTI con I PROVINCIALI a partire da oggi 16 febbraio 2019 presso il Teatro della Juta di Arquata Scrivia. ( link dell’articolo sull’evento teatrale https://alessandria.today/2019/02/12/16-febbraio-2019-i-provinciali-in-scena-a-cura-di-vicario-marina/?fbclid=IwAR3KD6SlopVZ4o_X15aXIlaAF6xnp0Vl3P8T731_BkZI5xp9l8OJYn2reuo )

Un’intervista schietta e concreta di un uomo che con i piedi per terra pensa alla musica e ne concretizza il fascino sul palcoscenico.
Buona Lettura!

Grazie Paolo per aver concesso la possibilità di farti conoscere meglio ai lettori di Alessandria Today.
Iniziamo subito con chiederti – Chi è Paolo Toso?

Sono nato ad Alessandria 51 anni fa, ma ho praticamente vissuto ad Arquata da sempre dove ho la mia famiglia e i miei amici più cari. Sono una persona molto semplice, senza troppi grilli per la testa, mi piace ovviamente la musica e la letteratura specialmente quella di memoria, legata ai grandi autori italiani del secondo dopoguerra (Fenoglio. Pavese in primis).
Sono un educatore professionale e ho lavorato per quasi 20 anni in case famiglia e comunità per persone diversamente abili fino a quando, grazie alla mia compagna, non mi sono appassionato all’ apicoltura che è la mia attuale occupazione.

Cos’è per lei la musica? Quando ha capito che poteva diventare un musicista?
Musicista è una parola troppo grande per definirmi. Ho iniziato a strimpellare la chitarra intorno ai 16 anni e da allora, seppur con alti e bassi non ho mai smesso.
La musica per me è sempre stata una grande passione, ma mai più di un hobby anche se confesso che molti anni fa ho provato a farne anche un lavoro, ma non ci sono riuscito. La musica ha sempre fatto parte della mia vita in qualche modo fin da bambino. Mio padre ha cantato per anni in squadre di trallallero genovese ed io con tutta la famiglia lo seguivano spesso quando andava ad esibirsi. Io stesso in tenera età cantavo nelle voci bianche del coro della parrocchia. Quindi posso dire senz’altro di aver avuto un ottimo rapporto con la musica fin da piccolo.


Da quanto tempo compone musiche e da dove trae ispirazione?
Fin da quando ho imparato a mettere in fila due o tre accordi, ho sempre avuto l’ambizione di provare a scrivere cose mie, perché mi ha sempre dato più soddisfazione che riprodurre cose di altri.
Musicalmente sono sempre stato un amante delle sonorità anglosassoni e d’oltre oceano.
Nella mia attuale veste di cantautore a tempo perso mi riferisco in particolare ai grandi cantautori americani da Cash a Dylan e Neil Young cercando di rivisitati in modo contemporaneo. Per quanto riguarda i testi le mie canzoni parlano per lo più di fatti intimi e personali. Mi piace molto usare metafore che si riferiscono agli eventi naturali.( Le stagioni, il vento, la neve ecc.)

Come è nata la collaborazione per lo spettacolo del 16 al teatro della Juta?
La collaborazione con il Teatro della Juta è nata circa un anno fa quando fui chiamato a scrivere alcuni temi per accompagnare una lettura di poesie in teatro. Da cosa nasce cosa e ad Enzo venne in mente di scrivere un testo teatrale in parte ispirato ai testi delle mie canzoni. Da qui uno spettacolo misto di monologhi, dialoghi e canzoni che ci apprestiamo a mettere in scena sabato prossimo.

La Poetessa Marinella Brandinali si presenta ad Alessandria Today

a cura di Marina Vicario

Ho chiesto alla Poetessa Marinella Brandinali di descriversi e parlare un po’ di sé. Nei giorni precedenti le ho proposto di candidarsi con alcune poesie a “Verseggiando” (organizzato dalla poliedrica e bellissima Izabella Teresa Kostka). Ebbene! Marinella Brandinali partirà alla volta di Biella per parteciparvi come finalista.

Buona lettura!

Colgo l’invito di Marina Vicario, direttrice Ufficio Stampa di Pluriversum Edizioni, per presentarmi ai lettori di Alessandria Today.

Preferisco le interviste ma cercherò di provare a raccontare un po’ di me e come sono arrivata alla poesia.

Sessant’anni fa in una sera d’inverno aprivo gli occhi Marinella Brandinali io, e il mio destino era tracciato, spensierata come un mattino d’aprile crescevo sotto gli occhi di un padre sole, fino all’età scolare dove cominciai a tracciare i miei scritti con tenera emozione.

Ma il destino era in agguato mi ha regalato un amore, un figlio sempre con fatica, come il duro inverno poche tracce di sole hanno illuminato il cammino e i miei scritti sempre più flebili hanno smesso di parlare.

Han taciuto per anni, come fiori avvizziti sono rimasti nel mio giardino sino a 5 anni fa, dove un onda in crescendo ha spezzato gli argini, portando nuove lacrime e parole.

Per gioco i miei scritti son tornati, a parlare di me, e del mondo circostante, han portato nuovo vigore e son nati 3 libri con altre voci e, pian piano, le mie flebili parole sono diventate realtà.

Due anni fa MARE VENTO E ANIMA è stato il mio primo libro in assolo, poi a seguire l’anno scorso 20 POSSIBILITA’ DI ESSERE DONNA  (edito da Pluriversum Edizioni) che festeggia il mio essere donna con le altre tanti concorsi dove il finale è stato emozione e puro scambio

Da pochi mesi l’ultima fatica SIMBIOSI DI UN RESPIRO (sempre edito da Pluriversum Edizioni) , che rimane nell’aria sospeso, come una dolce folata.

Resto qua, a parlare di me, di voi, della vita e del cuore, con certezza di entrare in punta di piedi ed emozionare.

Sono io un fiore di ghiaccio con il cuore caldo da donare, sono …respiro

Grazie per aver letto un po’ di me.

Marinella Brandinali


Pluriversum Edizioni

 

http://www.pluriversumedizioni.it/prodotto/simbiosi-di-un-respiro/

Pluriversum Edizioni

http://www.pluriversumedizioni.it/prodotto/20-possibilita-di-essere-donna/

 

Incontri in biblioteca – a cura di Vicario Marina

Continunano gli incontri invernali con l’autore 2019 presso l’area incontri-biblioteca comunale di Arquata Scrivia.

Venerdì 15 febbraio alle ore 21:00 presenterà il suo libro BARBARA FERRARI introdotto da PATRIZIA DEMICHELI.

Il lungo oblio dei sogni
di Barbara Ferrari

La trama

Quella di Maddalena è una storia vera, di una donna di cui si perdono le tracce per decenni. Nato dalla leggerezza della gioventù, la voglia di riscatto e il mito della fama nel mondo dello spettacolo, il sogno di affermarsi la porta a conoscere molto presto gioie e asperità della vita, passioni e delusioni. 

Ma tutto si perde in un lungo oblio dei sogni, che di lei cancella le tracce, per poi rivelarle, in maniera del tutto inaspettata, quando ormai è troppo tardi per essere ricordata, ma forse non troppo per essere riscattata.

Il personaggio di Maddalena è l’emblema del desiderio di riscatto. Una donna che cerca la rivalsa rincorrendo ricchezza e fama.
Saranno le peripezia della vita, l’amore sbagliato, l’orgolio a tratti distruttivo che la porteranno all’oblio come punizione e espiazione per avere avuto l’ambizione di realizzare un sogno.

il lungo oblio dei sogni

La storia passa attraverso il periodo storico italiano alla fine degli anni ’30 fino al termine degli anni ’40 del secolo scorso con accenni alle leggi razziali e alla guerra.
I personaggi che ruotano intorno a Maddalena, con la loro personalità ben definita, rendono formidabile l’intreccio della storia.

Il lungo oblio dei sogni è una fotografia, un fermo immagine di quel periodo storico della seconda guerra mondiale, dove le donne emancipate venivano viste come una minaccia e le ambizioni nel mondo dello spettacolo erano solo per le poco di buono.

Un romanzo avvincente e scritto con passione. Una lettura che vi farà vivere in prima persona le vicende di Maddalena; pagina dopo pagina l’amerete e inizierete a desiderare per lei la piena realizzazione dei suoi sogni.

L’autrice

Barbara Ferrari è nata nel 1972 ad Alessandria, dove ha frequentato il liceo classico Giovanni Plana. Vive da sempre in una frazione della città, con il marito e la figlia, la madre e il suo inseparabile beagle, Snoopy.

Laureata in lettere moderne e storia dell’arte a Pavia, insegna lettere, professione che adora, nella scuola secondaria. Ha una passione per l’arte e la fotografia, che coltiva con la figlia Noemi. Per un periodo scrive per la rivista di arte e cultura “Nuova Alexandria”, Ugo Boccassi editore, per il quale ha scritto un breve capitolo, da giovane ricercatrice universitaria, del testo “Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti” (cui ha collaborato, tra gli altri, Umberto Eco).

Ama nuotare, fare yoga, scrivere, leggere e…dormire. Crede fermamente nell’amicizia, cui dà tutta se stessa con questa filosofia: “Io mi dono, chi mi tradisce fa i conti con se stesso, io sono serena”.

Con Matteo Torre pubblica nel 2015 “Gulp! La scuola. Il fumetto tra letteratura e scienze”, ed. Photocity e nel 2016 scrive una serie di contributi poetici, accompagnati da fotografie proprie, in AA.VV., “Immagini e Parole”, ed. Pagine (Celeste, Cosa rechi con te donna? La città sul mare, La sombra messicana, Oro, Zahira).B

Il libro è dedicato a mia figlia Noemi, alla mia cara nonna, Angiolina, che non è più con me ma i cui racconti del passato, così nitidi e particolareggiati, mi sono entrati dentro, facendomi spesso desiderare di fare un tuffo negli anni, seppur difficili, in cui lei era una giovane donna. Ho dedicato il libro anche a mia madre, la mia anima, e a mio marito. Una dedica particolare è “a Lino”, l’uomo che è stato per me mio padre”. Barbara Ferrari

Incontri in biblioteca – a cura di Vicario Marina

Continuano gli incontri invernali con l’autore 2019 presso l’area incontri-biblioteca comunale di Arquata Scrivia.

Venerdì 15 febbraio alle ore 21:00 presenterà il suo libro BARBARA FERRARI introdotto da PATRIZIA DEMICHELI.

Il lungo oblio dei sogni
di Barbara Ferrari

La trama

Quella di Maddalena è una storia vera, di una donna di cui si perdono le tracce per decenni. Nato dalla leggerezza della gioventù, la voglia di riscatto e il mito della fama nel mondo dello spettacolo, il sogno di affermarsi la porta a conoscere molto presto gioie e asperità della vita, passioni e delusioni. 

Ma tutto si perde in un lungo oblio dei sogni, che di lei cancella le tracce, per poi rivelarle, in maniera del tutto inaspettata, quando ormai è troppo tardi per essere ricordata, ma forse non troppo per essere riscattata.

Il personaggio di Maddalena è l’emblema del desiderio di riscatto. Una donna che cerca la rivalsa rincorrendo ricchezza e fama.
Saranno le peripezia della vita, l’amore sbagliato, l’orgolio a tratti distruttivo che la porteranno all’oblio come punizione e espiazione per avere avuto l’ambizione di realizzare un sogno.

La storia passa attraverso il periodo storico italiano alla fine degli anni ’30 fino al termine degli anni ’40 del secolo scorso con accenni alle leggi antirazziali e alla guerra.
I personaggi che ruotano intorno a Maddalena, con la loro personalità ben definita, rendono formidabile l’intreccio della storia.

Il lungo oblio dei sogni è una fotografia, un fermo immagine di quel periodo storico della seconda guerra mondiale, dove le donne emancipate venivano viste come una minaccia e le ambizioni nel mondo dello spettacolo erano solo per le poco di buono.

Un romanzo avvincente e scritto con passione. Una lettura che vi farà vivere in prima persona le vicende di Maddalena; pagina dopo pagina l’amerete e inizierete a desiderare per lei la piena realizzazione dei suoi sogni.

Barbara Ferrari è nata nel 1972 ad Alessandria, dove ha frequentato il liceo classico Giovanni Plana. Vive da sempre in una frazione della città, con il marito e la figlia, la madre e il suo inseparabile beagle, Snoopy.

Laureata in lettere moderne e storia dell’arte a Pavia, insegna lettere, professione che adora, nella scuola secondaria. Ha una passione per l’arte e la fotografia, che coltiva con la figlia Noemi. Per un periodo scrive per la rivista di arte e cultura “Nuova Alexandria”, Ugo Boccassi editore, per il quale ha scritto un breve capitolo, da giovane ricercatrice universitaria, del testo “Alessandria è una comoda poltrona: ti siedi e ti addormenti” (cui ha collaborato, tra gli altri, Umberto Eco). Continua a leggere “Incontri in biblioteca – a cura di Vicario Marina”

“NOI DUE” in scena a Sale – a cura di Marina Vicario

NOI DUE Con Yasmin Sabatini e Alessandro Baldi, regia di Davide Sannia.

Lui è uno scrittore, lei sua moglie. Li vediamo rientrare in casa dall’ospedale con lei che cerca di mettere a proprio agio colui che non ricorda d’essere suo marito e d’aver abitato in quell’appartamento. Ma è proprio così? A chi e a cosa bisognerà credere?

QUANDO
– Giovedì 14 febbraio –
Ore 21 – Evento S.Valentino, festeggeremo con un dolce e un bicchiere di spumante, ingresso € 14 – SOLD OUT;
– Sabato 16 febbraio – Ore 21 – Ingresso € 10;
– Domenica 17 febbraio – Ore 17. – Ingresso € 10

DOVE
Teatro Sociale – SOMS – Via Piave 4 – Sale (AL) INFO e PREVENDITE Posti limitati – Prenotazione obbligatoria granidisale@gmail.com Prevendite presso Edicola 63 – P.zza Verdi 63 – Sale (AL) THANKS

L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione Impegno Culturale Onlus e rientra ne “Ra Carsèra” che gode del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e del patrocinio e contributo del Comune di Sale.
Collaborano con noi anche la SOMS di Sale e l’Associazione Culturale Karkadè di Novi Ligure .

IL BURLESQUE INCONTRA IL FLAMENCO – a cura di Marina Vicario

Inizia Venerdì 15 febbraio dalle 18.30 alle 20 presso Peter Larsen Dance Studio, via Cardinal Massaia 19, info 3481520766, uno degli incontri dedicati alla femminilità, gestualità, burlesque, portamento.

Si inizia Venerdì con il Flamenco.
La lezione sarà tenuta
dall’insegnante Sara Stanchi
“La gestualità del flamenco incontra le appassionate del Burlesque. Uno stage divertente per conoscere un altro modo di esprimere la propria femminilità, naturalmente ballando!”
S. Stanchi

I prossimi appuntamenti saranno pubblicizzati sulla pagina Facebook della scuola e tratteranno:

burlesque
portamento
jazz
chair dance
musical
con Peter Larsen, Gabriele Stillitano e Cristiana De Giglio che coordina i vari incontri.

Sono invitate a partecipare tutte le donne che amano divertirsi, sperimentare vari stili, esaltare la femminilità.

Abbigliamento consigliato: leggins, top, scarpe comode con tacchi bassi e per questa occasione scialle o sciarpa, i ventagli sono forniti durante la lezione.

Cristiana De Giglio è insegnante d Burlesque e ha fondato il gruppo delle Sweet Dolls Alessanadria ed è anche direttrice del sito nazionale Burlesque News.

16 febbraio 2019 – I PROVINCIALI in scena! a cura di Vicario Marina

Ad Arquata Scrivia spettacoli di qualità

Alessandria today @ Pier Carlo Lava

a cura di Vicario Marina

MUSICA E PAROLE “DI FRONTIERA” AL TEATRO DELLA JUTA:
I PROVINCIALI, PER RACCONTARE SOGNI E VITA IN UNA CITTA’ COME TANTE

SABATO 16 FEBBRAIO ORE 21

Sabato 16 febbraio al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena fuori cartellone una delle nuove produzioni dell’Associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo I PROVINCIALI – ballate per inguaribili ottimisti, un viaggio fatto di musica e parole che racconta una storia “di ordinaria follia”, che accade in un giorno qualunque, in una città qualunque, dalla quale sembra impossibile poter fuggire.

Protagonisti di questo racconto “di frontiera” la musica di un artista arquatese, PAOLO TOSO (chitarra e voce), accompagnato da MAURIZIO FOCANTE (contrabbasso elettrico) e ALBERTO BIANCHI (batteria), moderni menestrelli di questa storia, narrata con voce giovane e fresca da SIMONE GUARINO e MARTA BORILLE.

Testo e regia sono di Enzo Ventriglia, a completare…

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16 febbraio 2019 – I PROVINCIALI in scena! a cura di Vicario Marina

a cura di Vicario Marina

MUSICA E PAROLE “DI FRONTIERA” AL TEATRO DELLA JUTA:
I PROVINCIALI, PER RACCONTARE SOGNI E VITA IN UNA CITTA’ COME TANTE

SABATO 16 FEBBRAIO ORE 21

 

Sabato 16 febbraio al Teatro della Juta di Arquata Scrivia va in scena fuori cartellone una delle nuove produzioni dell’Associazione Commedia Community/Teatro della Juta, dal titolo I PROVINCIALI – ballate per inguaribili ottimisti, un viaggio fatto di musica e parole che racconta una storia “di ordinaria follia”, che accade in un giorno qualunque, in una città qualunque, dalla quale sembra impossibile poter fuggire.

Protagonisti di questo racconto “di frontiera” la musica di un artista arquatese, PAOLO TOSO (chitarra e voce), accompagnato da MAURIZIO FOCANTE (contrabbasso elettrico) e ALBERTO BIANCHI (batteria), moderni menestrelli di questa storia, narrata con voce giovane e fresca da SIMONE GUARINO e MARTA BORILLE.

Testo e regia sono di Enzo Ventriglia, a completare il taglio “made in Arquata” del progetto.

L’ironico racconto ha i sapori e i colori di una città sonnolenta e addormentata, una di quelle città di provincia dove non accade mai niente. Un ragazzo torna a vivere coi suoi dopo una carriera fallita nella grande città. Qui rincontra Caterina, il primo amore, che invece non ha mai avuto il coraggio di andarsene ed è finita a lavorare come cameriera nell’unico bar del paese. I due tornano a parlarsi dopo lungo tempo, scoprendosi diversi e disillusi. Tra ricordi d’infanzia, personaggi grotteschi e ambizioni frustrate, i due si ritrovano complici involontari di un gesto folle ma eroico, che li condurrà al termine di questo viaggio di ritorno. Continua a leggere “16 febbraio 2019 – I PROVINCIALI in scena! a cura di Vicario Marina”

VAMOS A BAILAR CON GLI STREGATTI! OLÈ VIVA LA CARMEN! a cura di Vicario Marina

Alessandria today @ Pier Carlo Lava

Locandina dell’evento facebook
https://www.facebook.com/events/396514897781568/?notif_t=event_calendar_create&notif_id=1549922870504553

Domenica 24 febbraio TEATRO SAN FRANCESCO ALESSANDRIA
Compagnia Teatrale Stregatti insieme a Flamenco Gitano di Sara Stanchi
LA CARMEN spiegata ai Bambini con Stage di Flamenco alla fine dello spettacolo ore 16 (spettacolo a pagamento 5 euro)

VENITE VESTITI DA SPAGNOLA, RIEMPIAMO IL TEATRO SAN FRANCESCO DI POIS ROSSI, BIANCHI, NERI OLE’!
Vamos a bailar …………….

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