Anna Profumi – Una scrittrice tutta da vivere

di Marina Vicario

La scrittrice Anna Profumi incarna perfettamente una citazione, attribuita a Elyzabeth Taylor, che recita:

“C’è un’eleganza, quella dell’animo,
che non s’insegna né s’apprende facilmente,
si possiede e basta”

Una personalità vivace ed elegante completa questa donna con una cultura raffinata. Lei ama definirsi “perfettamente imperfetta“, mi farete sapere voi cosa ne pensate dopo aver letto l’intervista che, gentilmente, mi ha rilasciato.

L’esordio di Anna Profumi avviene nel Maggio del 2016 con il primo romanzo, intitolato “Geisha” pubblicato da Monetti Editore. A seguire, sempre con lo stesso editore, “Una donna, una Regina” biografia storica dell’ultima sovrana d’Italia, Maria José di Savoia, edito nel Gennaio 2017, quindi “L’Inganno” nell’ Aprile 2017, “Il Filo di Arianna”, edito a novembre del  2017 e last but not least , “Il Dubbio” pubblicato a marzo di quest’anno. Alterna l’attività di scrittrice, con la recensione periodica di libri ed antologie di poesie e la pubblicazione di articoli di attualità sul web.

Buona lettura!

Chi è oggi Anna Profumi?
Innanzitutto grazie per l’opportunità che mi offre con la sua intervista. 
Proverò a raccontarmi ai lettori che mi conoscono già e a coloro che non mi conoscono ancora.
Oggi sono decisamente una donna realizzata professionalmente, amministro un gruppo culturale sul web che contra oltre 17200 iscritti e finalmente posso dedicarmi ad una delle passioni della vita, la scrittura. Dico finalmente, perché dopo una lunga carriera in ufficio come segretaria e traduttrice, non riuscivo ad intagliarmi lo spazio necessario per coltivare questo sogno.
Ma il fuoco che covava sotto la cenere è esploso improvvisamente dopo poco che ho creato il mio profilo su FB e ho iniziato a conoscere tanti amici che si cimentavano nella “difficile arte della penna”.

Chi era Anna Profumi da bambina e che cultura respirava?

Una bella domanda alla quale cercherò di rispondere attingendo ai ricordi. Sono sempre stata una bambina molto tranquilla e sono cresciuta in un contesto familiare sereno. Non mi è mancato nulla e di questo non ringrazierò mai abbastanza mio nonno, che praticamente mi ha fatto da padre. Devo a lui e alla sua cultura, l’aver appreso tutta una serie di argomenti al di fuori dei normali circuiti scolastici. Ascoltavo incantata le avventure dei suoi viaggi, assieme a lui ho iniziato a parlare inglese e a lui devo l’amore per qualunque forma di arte. Mio nonno è stato il mio primo vero maestro di vita. Devo a lui la mia passione per la storia e alle materie umanistiche che ho approfondito nel corso dei miei studi successivi. Continua a leggere “Anna Profumi – Una scrittrice tutta da vivere”

CULTURA A KM 0: la poetica del teatro itinerarante

a cura di Marina Vicario

Il tradizionale Spettacolo Itinerante del Teatro del Rimbombo quest’anno si tinge d’amore in tutte le sue forme e in tutte le sue età.
Uno spettacolo sentimentalmente itinerante, con la prossima tappa per la vie di Carrosio, per vivere le emozioni che l’amore racconta ma che la nostra ragione non sa spiegare.
Una produzione a 22 mani firmata dal teatro del Rimbombo!

Sabato 17 Agosto 2019 ORE 21:00 CARROSIO – SPETTACOLO GRATUITO NON OCCORRE PRENOTAZIONE

EVENTO FACEBOOK info:
https://www.facebook.com/events/401345224061890/

L’organizzatore Piero Carosio, in questa intervista, si fa portavoce del gruppo per darvi l’occasione di conoscere, più approfindatamente, la compagnia e l’evento dedicato all’amore.

Come nasce il vostro progetto di teatro itinerante?
Il progetto nasce a settembre 2018. Lo spettacolo itinerante del teatro del rimbombo nasce per poter dare spazio agli autori di tutto il gruppo, L’amore da 0 a 100 è stato scritto per esempio da ventidue mani differenti.
curatori e registi sono Paolo Plazza e Pierfranca Zuccotti sono stati i curatori dei testi e registi dei pezzi teatrali che vedrete in scena.

Quali sono gli argomenti che portate in scena?
Come ogni itinerante che si rispetti sono presenti nei pezzi diversi temi ma il filo rosso che unisce confluisce nell’amore. In questo caso da 0 a 100, in riferimento alle varie età della vita. L’amore è un gioco con cui inizi a ‘giocare’ presto per poi non smettere mai, un argomento di cui non si può smettere di parlare.

È uno spettacolo per tutti?
Sì, certamente.
Questo spettacolo naviga in quegli eventi dell’amore di quello dei bambini fino ad una età più adulta.

Cosa vedremo esattamente nello spettacolo a Carrosio?
La poetica utilizzata è quella dello spettacolo itinerante.
La particolarità sta nel far vivere spazi non teatrali.
Portiamo il teatro nei cortili, nelle strade e negli scorci più caratteristici del paese di Carrosio.
Il pubblico verrà accompagnato da alcuni attori, come una guida, fino a raggiungere le singole stazioni, dove potranno vedere un pezzo dello spettacolo vivendo su un piano più immersivo la magia teatrale.
In particolare quest’anno accadranno eventi molto realistici che porteranno lo spettatore a credere che stiano accadendo per davvero.

Quali sono i progetti futuri?
Il teatro del rimbombo ha in programma attualmente la stagione teatrale di Castelnuovo Bormida, Silvano D’orba e Monastero Bormida ricca di nuovi spettacole. Inoltre ripartiremo in autunno con i corsi teatrali per adulti, bambini e di teatro benessere nei teatri della stagione.

Gli attori che vi parleranno dell’amore
Uno degli attori: Fabio Sacchinelli a Castelnuovo Bormida

Il grauppo al completo! Complimenti RAGAZZI!

Il cavallo della “botticella” di Ferdinando Caputi (Roma 1982)

a cura di Marina Vicario – disegno di Ferdinando Caputi

Buona lettura!

Chi è stato a Roma avrà visto, come parte integrante delle strade più turistiche, i cavalli trainanti piccole carrozze. Sono i cavalli delle ‘botticelle’ romane, costantemente sotto al sole estivo e costretti a turni estenuanti.
Lo spirito dei più romantici porta a considerare l’usanza come qualcosa da provare per un giro turistico altri invece, come Prof. Ferdinando Caputi, ne vede il lato più terribile.
Ispirato dai sentimenti più profondi, il professore, esprime il suo dolore scrivendo una poesia per gridarlo al mondo. Come ‘posseduto’ da quella atrocità riesce a donare voce a quegli splendidi cavalli, interpretando la loro sofferenza.



Il cavallo della “botticella”. (Roma 1982)

Prigioniero
fra due briglie,
prigioniero
fra due stanghe,
prigioniero
fra due sbarre,
nella sosta anche nel sonno:
è la mia vita
due parallele infinite
che si risolvono nella morte.
Per me lo spazio
è uno scenario angusto
fra i paraocchi;
tutto il mio essere
è martoriato dal tempo,
e il mio orologio
scandisce l’ora in moneta.

Invidio i purosangue,
muta agilissima
sulla pista del premio ingente;
il fiero stallone invidio
di statue equestri
che ha trotto chiuso,
collo inarcato,
regge l’eroe in armi,
vòlto ai redenti spazi.
Io sono l’antico servo frustato
marcio rancore rumino
con la biada del mio padrone.
Il sole mi cade sugli occhi
per diritto come un fendente,
amo l’ombra
che è tutt’una cosa
coi paraocchi.
Quando il vetturino
tra una corsa e l’altra
àncora la vettura,
egli fuma,
fuma dalle narici
il mio fiato amaro.
Ora raccolta intorno
alla sua poca luce
la sera si stempera in dolcezza.
Un ubriaco vacilla,
una coppia d’amanti
l’uno all’altro abbracciati,
lenti sciolti
nel loro bacio profondo;
un cane saltella sulle sue zampe nude.
Oh, come vorrei anch’io
girare con i piedi nudi
fuori dalle dure stanghe
e dalle inflessibili guide,
liberamente a zigzag,
farneticando come un ubriaco,
pur con la mia botticella
articolata ai fianchi,
che l’olio della mia pazienza
fa leggera ai mozzi,
e che quando torno con lei vuota io più non sento
come non sente il suo guscio la lumaca.
Strattone di redini,
schiocchi di frusta:
smetto di sognare e si parte.

Su su bestia da tiro,
groppa e gambe
da balzi e da impennate,
livellato al piccolo trotto
stretto tra le stanghe.
La gioia degli uomini,
ti ferisce di gioia e di colori?
e tu non ti voltare:
ciò che si fa si fa, si briga , si festeggia,
sul marciapiede
non è affar tuo.
nel mezzo le auto, il tram che ringhia,
sulle sconnesse rotaie.
Stridio di freni,
scoppi di scintille,
ruggiti di motori,
calpestio di uomini e di bestie;
il tassametro scatta,
ti si scaglia la frusta sulla groppa:
e tu non ti distrarre,
hai per questo il paraocchi.

prigioniero fra due briglie,
fra due stanghe,
fra due sbarre,
nella sosta e nel sonno:
la tua vita è due parallele infinite
che si risolvono nella morte.

(F.C.) All rights reserved.

 

Ferdinando Caputi nato in Calabria nel 1956 è dal 1960 Alessandrino d’adozione, dove si è formato scolasticamente fino alla maturità, per poi spostarsi a Genova per Laurearsi in Storia antica con indirizzo Archeologico nel 1983 e specializzarsi in Paletnologia nel 1985 con il Prof. Tinè. Nel 1991 l’incontro con Donald Johanson che lo portò lavorando con lui a prendere un Dottorato di ricerca in Paleoantropologia. Ha lavorato in 3/4 del pianeta e dal 1996 e Direttore del Centro Internazionale Studi e ricerche Etnografiche Italiano. Per passione ha scritto 3 libri di poesie e si diverte con tutte le tecniche del disegno e della pittura. Ha pubblicato una mezza dozzina di testi riguardanti le sue materie. Ed in pensione da questo anno si dedica alla divulgazione storico scientifica, tramite Conferenze pubbliche e lezioni nelle scuole. Da 50 anni raccoglie testi riguardanti le sue materie e non solo.

ORIZZONTI – un’ode al Monferrato di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario _________________

La zona del Monferrato è una delle aeree più verdi e suggestive del territorio che si estende tra l’alessandrino e l’astigiano.
Il 1º giugno 2006 presentato ufficialmente a Parigi, dalla delegazione costituita dalla Provincia di Asti, Provincia di Alessandria e Provincia di Cuneo, il dossier di candidatura per includere il territorio del Monferrato degli Infernòt, del Barbera e dell’Asti spumante assieme a quello delle Langhe, del Roero e della Valtellina, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità dell’UNESCO.
Il giorno 22 giugno 2014, durante la 38ª sessione del comitato UNESCO a Doha, è stato ufficialmente incluso, assieme a Langhe e Roero, nella lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità. (fonte Wikipedia)

Mirella Rossi fa parte di un gruppo di Guide Unesco che raccontano la storia di Vignale Monferrato in alcuni eventi organizzati durante l’anno.

Mirella ama così tanto la sua terra che spesso ne scrive in racconti e poesie.
Quando ho letto “Orizzonti” ho pesnsato che fosse un’ode meravigliosa al Monferrato e sono lieta di condividerla con voi.

Buona lettura!

ORIZZONTI

Il mio Monferrato,
profuma di aria verde
di collina, di fiori di prato,
di fieno essicato,
di uve mature in autunno,
di grano ora tagliato.
Colora di oro, la paglia,
che il sole cocente, attanaglia,
nei boschi che han preso posto
alle vigne, odore di muffe e frescure,
sentore di funghi, di edere amare,
di terra bruna, di campi da arare.
In un azzurro di tinta marcata,
si stacca l’orizzonte dal cielo
con linea ondulata,
è dolce paesaggio, di terra incantata.

Mirella Rossi è una scrittrice, poetessa e pittrice che vive nella bellissima zona del Monferrato.
Mamma di un figlio – ormai grande – che ha cresciuto nei valori più importanti, è una donna dalle mille qualità.

È un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Ama la natura di cui ha conoscenza in tutte le sue sfaccettature.

Follie dal caldo – di Mirella Rossi

a cura di Marina Vicario

FOLLIE DAL CALDO ESTIVO… di Mirella Rossi

Stiamo “leggeri” ci vuole!
Mi piacerebbe essere un personaggio delle favole, magari, un folletto, furbetto dei boschi, magari uno spirito della natura, o la maga di un giardino incantato.
Ma dato l’aspetto, l’età attuale, e la latente iniziale “demenza senile”, forse, sarebbe più adatta una sorta di vecchia fata smemorata e distratta, o una attempata strega sgangherata.

Sapete di quelle che si confondono le formule magiche, che sbagliano gli ingredienti nel pentolone dei filtri, e alla fine, versa tutto nell’orto come concime naturale, dove regolarmente crescono verdure multicolori, zucche volanti incrociate con la lattuga, che diventa parte delle ali, oppure, pomodori incrociati con I cavolfiori, che cantano filastrocche popolari, dopo le 14,00 sotto il sol cocente, in una follia smodata e divertente!

Ma ve lo immaginate, un orto così, ed un giardino, dove le rose irriverenti ridono a crepapelle, ogni volta che passa qualcuno e che invece di profumare tirino puzzette? O gigli impettiti brontoloni che si lamentano quando ricevono spruzzi d’acqua durante l’irrigazione serale, tulipani ubriachi che si scambiano i colori, nigelle danzanti al chiar di luna, a far spettacolo con le lucciole.

Se potessi entrare in una favola, mi alleggerirei di tutti i pesi della vita ed una volta assorbita dal mondo fantastico, proverei a raccontare la vita, come una favola.

Perchè per quante difficoltà presenti, val pur sempre la pena di percorrerla assaporando ogni istante, rendendosi conto, del vero senso della stessa, esserci…
Sarà il caldo, ma ancora adoro la favola della vita..

Buon luglio a tutti i sognatori e non! 😊🌹

02/07/2019 Mire Rossi

Mirella Rossi è una scrittrice, poetessa e pittrice che vive nel bellissimo Monferrato.
Mamma di un figlio – ormai grande – che ha cresciuto nei valori più importanti, è una donna dalle mille qualità.

È un’ottima cuoca ed è insuperabile nella preparazione di conserve e confetture – famosa è la sua gelatina alla rosa.

Ama la natura di cui ha conoscenza in tutte le sue sfaccettature.

Posseduta da storie

Racconto breve di Marina Vicario

Posseduta da storie

Era un giorno di Agosto.
Le strade cittadine emanavano tremolii ottici dal troppo caldo.
All’ombra di un salice, seduta su una panchina Susy dava un morso al ghiacciolo gusto fragola.
Sembrava che la collettività fosse evaporata come giusta conseguenza di quell’afa, e lei ne era rimasta l’unica superstite.
Pensò che faceva troppo caldo per addentrarsi in una storia così articolata con l’immaginazione.
Ogni spunto era buono, per lei, per iniziare a scrivere. Persino il suo ghiacciolo gusto fragola le fece venire in mente un paio di personaggi.
Scrivi di me – disse Valentina.
Eccoli che stavano arrivando… sì i personaggi; si insinuavano nella sua testa come per magia istantanea.
No scrivi di me che sono la più bella- implorò Asia.
Metti me come protagonista della storia, Valentina è la tua preferita non è giusto – piagnucolò il piccolo Sebastiano.
Sinceramente, la protagonista dovrei essere io che sono la più anziana e sono arrivata alla finale di Miss Italia nel ’52 o ’54 o era il ’60- precisò nonna Ines, perdendosi negli anni d’oro della sua giovinezza.
Allora se proprio ci deve essere un protagonista… beh! Dovrei essere io che faccio girare la testa a tutte le ragazze della storia – intervenne con boria Michele.
Stai bravo che il protagonista sono io che ho visto la guerra, ne ho da raccontare! – si fece largo nonno Anselmo.
Avrai visto anche la guerra Anselmo, ma io lavoro al Bar Tropical da 40 anni, di storie da raccontare ne ho più di te – precisò d’impeto Walter il barista..

Eh no ragazzi fermiamoci! Sto mangiando un ghiacciolo in santa pace, ora voi mi lasciate stare – urlò Susy alzandosi in piedi.

Eh va beh, datte una calmata Susa’ che non more nessuno se ce scrivi più tardi – intervenne Romeo il gatto del collosseo.

Sì vi scriverò più tardi – ora quietate!

Susy allontanò tutti ascoltando il frinire delle cicale e continuò a gustare il suo ghiacciolo gusto fragola guardando l’orizzonte.

La solitudine le fece ritornare in mente la comunità evaporata nell’afa, prima che arrivassero i rompiscatole con mania di protagonismo.

Eh no!! BASTA!

– Cara Susy noi viviamo dentro di te, non hai scampo, dovrai scrivere di noi – dissero all’unisono tutti i personaggi con tono lento e terrificante da film horror. Continuarono ripetendo: viviamo dentro di te, non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo, viviamo dentro di te non hai scampo.
Sapeva che se non avesse scritto subito quelle voci l’avrebbero inghiottita in storie assurde senza senso, da cui sarebbe stato complicato uscire.

Era sempre stato così per Susy, posseduta da storie.

Prese il piccolo computer portatile e disse: forza ora parlate e dite la vostra, il mio pc ha solo due ore di autonomia.

Esausta iniziò a scrivere: Era un giorno di Agosto…

Ad ArquAttiva il flamenco arriva dal Centro Danza Borrello di Novi Ligure

Anche quest’anno il Comune di Arquata Scrivia ritorna con ArquAttiva, una serie di iniziative atte ad allietare l’estate della provincia alessandrina.

Il 28 Giugno il paese vi accoglierà con le animazioni degli artisti di strada, laboratori per bambini, bancarelle con prodotti locali e artigianato, negozi ritoranti e bar aperti.

Le ballerine di flamenco del Centro Danza di Roberta Borrello di Novi Ligure, capitanate dall’insegnante Sara Stanchi, hanno accettato il gentile invito a partecipare come parte attiva.

Vi porteranno nell’affascinante mondo Andaluso fatto di folclore dalle radici antiche che, ancor oggi, sono parte integrante nella cultura spagnola.

Le Bailaoras di Sara Stanchi vi aspettano per condividere con voi emozionanti coreografie.

La cosa giusta

Racconto breve di Marina Vicario – Fatti e persone sono puramente casuali.

È arrivato il momento.
sono qui nella sala d’attesa della clinica svizzera.
Ci è costato un occhio della testa.
Sento freddo…
Vorrei scappare.
Ho una crisi mistica dell’ultimo minuto:
Se il buon Dio non ha voluto darmi un figlio naturalmente un motivo ci sarà.
Beh! Ma forse Dio non esiste, io sono parte dell’universo.
Sì ok, ma se l’universo non mi ha portato un figlio che cosa devo fare? Lo devo cercare?
Eh sì … l’universo mi ha messo a disposizione anche i mezzi per farlo, certo a pagamento…
Pago.
Beh, ma io ho l’istinto materno, quello è antropologico … arriva… perché allora non sono in grado di avere figli?
Ah no, io sono a posto è mio marito che ha un problema.
Quindi è lui che dovrebbe farsi questa domanda, ma sono io che mi sto massacrando per dargli questo erede.
È qui seduto vicino a me sta ‘spipplando’ con il cellulare – come direbbe mio nipote di 15 anni.
Con chi sta chattando? No, tranquilla fa scorrere solo la home di facebook.
Si sofferma su una foto di una moracciona con tutte le forme ben distribuite. Io faccio finta di leggere una rivista, ma con la coda dell’occhio sbircio.
Sono così insicura… è la quarta volta.
Ho iniziato a mangiare smodatamente da quando le prime inseminazioni inspiegabilmente non sono andate bene. Mi sento io inadeguata e lui guarda donne procaci. Posso capire che sia naturale posare lo sguardo sulle belle donne, è un uomo, è nella sua natura.
Ma in questo momento lo trovo inopportuno.
Ma con chi sto facendo un bambino?
Sì all’inizio mi amava, mi faceva sentire la sua mogliettina perfetta poi, quando ha scoperto di non essere in grado di inseminarmi, è diventato scontroso, spesso violento a parole e sempre con lo sguardo sul cellulare, anche a tavola.
Momenti di tenerezza e intimità ormai sono diventati inesistenti, come se io fossi diventata un involucro da riempire con contenuti estranei.
Mi sento così in colpa per non riuscire a rimanere incinta, che non chiedo più niente, non propongo più niente, intanto non mi ascolta. Continua a leggere “La cosa giusta”

A NOVI LIGURE la straordinaria testimonianza di Barbara Biasia

A cura di Marina Vicario

SABATO 6 APRILE – Biblioteca civica di Novi Ligure – Presentazione del libro di Barbara Biasia.

“Due motori per la vita”

Un’opera straordianaria che potrete scoprire nell’intervista che pubblicai qualche mese fa cliccando sul link sottostante.
Barbara ci parla del suo tumore al seno, della sua cara amica che l’ha spronata prima a passeggiare poi a camminare, fino ad incontrare il bungypump di cui diventerà lei stessa testimonial e istritruttrice.
Una presentazione per tutti, un’esperienza straordinaria che vi lascerà gratitudine nel cuore.

Intervista a Barbara Biasia
http://www.pensieroplurale.it/dal-libro-due-motori-per-la-vita-a-testimonial-di-bungypump-italia/


Saranno vicini a BARBARA BIASIA: il Dr Vittorio Fusco oncologo di Alessandria. Tutti i miei amici del bungypump italia di cui Barbara è testimonial, Simona, Adelio e Paola.

 

Voce ed emozioni: perfette alleate per vivere meglio

a cura di Marina Vicario

SEMINARIO ” VOCE TEATRALE “


Perché alcune volte la voce non esce fuori come si desidererebbe?
Come mai l’emotività può creare imbarazzanti difficoltà di articolazione ed emissione vocale?

Continuano gli appuntamenti al Teatro Parvum di Alessandria sul tema ”LA VOCE TEATRALE “ per conoscere e capire l’importanza della voce come mezzo espressivo e comunicativo. Il laboratorio è condotto da Daniela Tusa attrice, regista ed insegnate di teatro alla Scuola d’Arte Drammatica I Pochi.

  • Ascoltare la propria voce
  • Imparare a conoscere la propria voce
  • Giocare e creare con la voce
  • Esprimersi e comunicare con la voce
  • Esercizi di articolazione e pronuncia


Un seminario di approccio alla conoscenza dello strumento voce. Un viaggio attraverso le emozioni che scaturiscono da questa esplorazione. Verranno proposti facili esercizi pratici per ricercare, sperimentare e creare con la voce in relazione al movimento corporeo. Il percorso è utile per acquisire una maggiore consapevolezza e confidenza con la propria voce, liberandola da quei blocchi emotivi che ne impediscono l’espressione.

Domenica 14 aprile dalle ore 9 alle ore 14, Teatro Parvum Via Mazzini 85, Alessandria.

Per info ed iscrizioni chiamare o inviare whatsapp entro venerdì 12 aprile al : 3476910817

A Gavi il western è in carne ed ossa! di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Non tutte le sceneggiature scritte per il cinema diventano dei film, ma possono lo stesso arrivare al pubblico, magari in forma teatrale.
Può svilupparsi in forma di mise en espace, vale a dire con gli attori che animano la scena raccontando il film con il copione in mano, ma interpretandolo al meglio delle loro capacità.

Tutto (o quasi) viene evocato dagli attori, che trasformano il palcoscenico in uno schermo cinemascope riuscendo a materializzare davanti agli occhi degli spettatori vallate, cavalli, saloons, sparatorie e strade polverose.
Il divertimento non manca, l’avventura neppure. Lo spazio intimo regala a chi guarda la sensazione di far parte davvero della storia, di essere insomma, catapultati in un mondo lontano, ma non sconosciuto, divenuto anzi familiare grazie ai tantissimi spaghetti western che il cinema ha prodotto. Un po’ trinità, un po’ Sergio Leone, un po’ Tarantino, insomma un piccolo prezioso film che non è stato fatto, ma che non ha voluto saperne di restare chiuso in un cassetto.
Un’occasione per vivere il teatro in maniera diversa, un’ora e un quarto circa di rappresentazione ed un misterioso ospite finale che arriverà a chiudere la partita.
Una vecchia buona storia western, che saremo lieti di farvi conoscere.

In scena: Andrea Buzzi, Fulvio Ferrari, Fabio Martinello, Manuel Piras, Angelo Repetto e Paolo Scepi
Scritto da: Alberto Basaluzzo e Carlo Orlando

Sabato 23 marzo ore 21
Teatro Civico di Gavi
Per info e prenotazioni
3450604219 o teatrodellajuta@gmail.com

Torna in scena “Parenti Serpenti” – da non perdere! di Marina Vicario

a cura di Marina Vicario

Dopo il successo dello scorso autunno la Compagnia I Pochi torna in scena con lo spettacolo “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso, sabato 23 marzo alle ore 21 al Teatro Ambra di Alessandria in viale Brigata Ravenna n. 8

In scena gli attori: Silvia Pivotto, Giancarlo Guazzotti, Alida Ciotti, Marcello Barbera, Sara Amodio, Claudio Notti, Fabrizio Odicino, Andrea De Luca, Lodovica Reggio e Michele Nicoletta Levcenco. La regia è di Daniela Tusa, la scenografia di Gianni Trinchieri e le musiche di Andrea Negruzzo.

La storia di PARENTI SERPENTI nota al pubblico grazie al film diretto da Mario Monicelli nel 1992, si svolge in Italia agli inizi degli anni ’90 . Si sta per festeggiare il Natale e come ogni anno i componenti di una famiglia si riuniscono per passare le festività insieme. Tutto sembra scorrere tranquillamente, nell’ordinaria routine festiva composta da cenone della vigilia, un Natale “ con tutti crismi”: fuori nevica ed il clima è assai allegro, ridanciano, amorevole, si cede spesso ai ricordi degli anni passati, dell’infanzia, alla nostalgia del tempo che passa e che cambia le cose, fino a quando l’anziana madre Trieste annuncia ai figli la decisione presa assieme al marito Saverio che li metterà spalle al muro costringendoli a fare i conti per la prima volta con una grande responsabilità: prendersi cura dei genitori anziani, che stanno per raggiungere quell’età in cui la perdita dell’autosufficienza diventa una probabilità concreta. Spaventati da questa eventualità i figli si scoprono incapaci di affrontare la situazione, la notizia inaspettata genera in loro un senso di frustrazione che farà emergere il loro esasperato egoismo.

Biglietti € 12 intero, ridotto € 10. Prevendita c/o Arcosport Corso Lamarmora 35 Alessandria tel. (Whatsapp) 3387702567.

SPETTACOLO PER BAMBINI CON FEDERICA SASSAROLI, di Marina Vicario

L’ATTRICE ARQUATESE FEDERICA SASSAROLI  IN SCENA ALLA RASSEGNA TEATRALE “BORGO DEL TEATRO” CON UNO SPETTACOLO TUTTO DEDICATO AI BAMBINI.

Federica Sassaroli, attrice, regista, autrice e speaker, sarà in scena domenica 17 marzo alle ore 17:30 alla Sala dell’Affresco de Il Chiostro di Santa Maria di Castello (AL) con lo spettacolo di improvvisazione teatrale per bambini “A tutto volume”.  

Lo spettacolo è inserito all’interno della rassegna teatrale Borgo del teatro, collezione inverno-primavera, organizzato dall’Associazione BlogAl con il contributo della Fondazione SociAL.

“A tutto volume” è uno spettacolo di improvvisazione teatrale per bambini.

A teatro le pagine prendono vita, respirano insieme al pubblico. Nelle biblioteche e nelle librerie le pagine sostano, vivono, si fanno ammirare fugacemente.

Un’idea semplice: la creazione di uno spettacolo teatrale la cui drammaturgia venga estrapolata dai testi che il pubblico ama di più. Protagonisti assoluti, i libri che raccontano e si raccontano. Registi, gli spettatori che portano con sé il loro libro, la loro poesia, i loro testi preferiti. Federica mette a disposizione le sue capacità d’improvvisazione per creare uno spettacolo sempre nuovo. La lettura di un libro attraverso una performance teatrale e i suoi linguaggi può avvicinare i lettori in maniera più diretta  e divertente. L’attrice sarà accompagnata da musiche e da simpatici pupazzi.

La proposta ha fatto parte per molti anni dell’iniziativa pedagogica e culturale non profit Nati per leggere, promossa dall’azione congiunta dell’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri – ONLUS e dal Centro per la Salute del Bambino – ONLUS.

Federica Sassaroli è attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.

Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV in italiano, inglese e spagnolo. È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone dal 2007, di Costa Crociere e di Last Minute Tour. Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce come comica in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico. Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME. Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret, in scena in diversi teatri del Nord Italia (Teatro della Cooperativa e Teatro Oscar di Milano, Teatro della Tosse di Genova, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Alessandrino, Teatro Moretti di Pietra Ligure …). Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico. È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti. È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

Spettacolo per famiglie.

Biglietto d’ingresso: euro 8, ridotto euro 7 (possessori Carta Giovani – Informagiovani, CulturAle ASM Costruire Insieme, tesserati F.I.T.A., tesserati FIAB, tesserati Associazione Centro Down Alessandria, Associazione Senegalese di Alessandria e provincia, Aps Sine Limes, Ostello Santa Maria di Castello Serenity, studenti universitari e di scuola secondaria di secondo grado).

Per informazioni e prenotazioni:

Federica Sassaroli in scena con “Il Piccolo Princip ed io”, nella versione bilingue

a cura di Marina Vicario

AL TEATRO CONCORDIA DI VENARIA (TO) L’ATTRICE FEDERICA SASSAROLI PORTA IN SCENA IL SUO SPETTACOLO “IL PICCOLO PRINCIPE ED IO” NELLA VERSIONE BILINGUE.

Federica Sassaroli, attrice, regista, autrice e speaker genovese, piemontese di adozione, sarà in scena lunedì 11 marzo alle ore 10.30 al Teatro Concordia di Venaria (TO) con lo spettacolo in lingua italiana e inglese “Il Picccolo Principe ed io”, un adattamento scritto e diretto dalla stessa Sassaroli basato sul celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”.

In questa versione dello spettacolo si entra in teatro e il sipario è spalancato, il palco è spoglio, senza scenografia: i nostri occhi vedono solo questo, buio e vuoto, in apparenza. Ma ecco materializzato il messaggio che Antoine De Saint-Exupéry ha dato nel suo libro senza tempo: “What is essential is invisible to the eye“. In scena una sola attrice farà apparire, con la magia della narrazione e di semplici elementi scenografici, storie e personaggi di una pietra miliare della letteratura. In uno spazio apparentemente vuoto gli spettatori si ritroveranno in bilico tra verità e magia , tra azione ed ascolto, tra comicità ed intimità . Una versione che restituisce tutta la magia e la forza del teatro che non ha bisogno di orpelli, per presentare una storia d’amore e d’amicizia per imparare a guardare in profondità se stessi e la relazione con gli altri.

La particolarità dell’adattamento creato dalla Sassaroli consiste nell’aver creato uno spettacolo in doppia lingua, in cui personaggi provenienti da pianeti diversi, che parlerebbero lingue diverse, per comunicare con il pubblico si accordano sull’uso della lingua inglese, la lingua internazionale degli affari, del commercio, delle trattative e delle comunicazioni, parlata da oltre due miliardi di persone.

Confrontarsi con qualcuno che non parla la nostra lingua sposta l’attenzione sull’altro, sul cercare di comprenderlo e vedere il mondo con i suoi occhi. L’esperienza del teatro bilingue ha come obiettivo quello di farsi promotore di motivazione verso l’apprendimento delle lingue straniere e di tolleranza e apertura verso gli altri.

Federica Sassaroli è attrice, speaker, comica, autrice, insegnante di lingue, formatrice.

Presta dal 2007 la sua voce per pubblicità nazionali per radio e TV, per doppiaggi TV in italiano, inglese e spagnolo. È, tra le diverse aziende, la voce ufficiale di Vodafone dal 2007, di Costa Crociere e di Last Minute Tour. Vincitrice del Festival Nazionale del Cabaret in Rosa e del Festival delle Arti, si esibisce come comica in diversi teatri e locali tra cui lo Zelig di Milano e il Teatro della Tosse di Genova, le cui registrazioni vanno in onda sul canale Comedy Central di Sky all’interno della trasmissione Copernico. Lavora per diversi anni per la fondazione per la lettura per ragazzi “Il battello a vapore” della casa editrice PIEMME. Dal 2006 crea e mette in scena una serie di spettacoli di narrazione in italiano e in lingua straniera, per ragazzi e non, di teatro comico e di cabaret, in scena in diversi teatri del Nord Italia (Teatro della Cooperativa e Teatro Oscar di Milano, Teatro della Tosse di Genova, Teatro Alfieri di Asti, Teatro Alessandrino, Teatro Moretti di Pietra Ligure …). Laureata in Lingue e Letterature Straniere con indirizzo in comunicazione con il massimo dei voti, insegna Spagnolo in scuole medie inferiori e superiori, collabora per Mondadori al testo “Spagnolo da Zero” ed è la “profesora” dei DVD dell’omonimo corso con John Peter Sloan, in edicola per il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. È stata docente dell’Accademia di Comunicazione Consapevole di Milano diretta da Luca D’Amico con cui collabora ancora.

È teacher internazionale di yoga della risata ed è da 15 anni formatrice teatrale per bambini e adulti. Tiene corsi di lingua attraverso l’uso delle tecniche teatrali. È facilitatrice avanzata di Psych-K® e facilitatrice di processi creativi attraverso percorsi di gruppo in cui si integrano tecniche teatrali ed energetiche.

Lab di Portamento, Concerto ed Esibizione ad Alessandria

a cura di Marina Vicario

Sabato pomeriggio ad Alessandria “COME UN FIORE”: Laboratorio di PORTAMENTO, CONCERTO ED ESIBIZIONE.

L’Associazione Artemusica di Alessandria in collaborazione con l’Associazione Culturale Artes diretta da Patrizia Campassi di Alessandria, organizza sabato 9 marzo, a partire dalle ore 15, l’evento dal titolo “COME UN FIORE”, inserito nell’ambito di ‘Marzo Donna 2019’ e promosso della Consulta alle Pari Opportunità del Comune di Alessandria.

Il pomeriggio sarà così articolato: si inizia ore 15:00 con trucco e parrucco e si procede con il laboratorio vero e proprio curato da Cristiana De Giglio dedicato alla femminilità, al portamento, alla gestualità e alla realizzazione di passi di danza, che saranno poi eseguiti dalle ore 18:00.

Le musiche che accompagneranno l’esibizione sono state scelte da Ivana Zincone e Ilaira Davite che le esiguiranno dal vivo e presenteranno anche dei brani del repertorio per pianoforte a 4 mani

Verranno inoltre lette anche alcune poesie emblematiche di autrici diventate famose per il loro impegno femminile; una dimostrazione di come la cultura e la femminilità possano “andare a braccetto”.