GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] “La maestra veniva dalla città e sebbene capisse perfettamente il dialetto, parlava solo in italiano, per insegnarlo agli alunni, che invece parlavano sempre e soltanto in dialetto, tra loro e in famiglia. A scuola erano obbligati a parlare in italiano, ma si esprimevano con molta difficoltà. A Gora piaceva immensamente ascoltarla: anche lei avrebbe imparato a parlare bene l’italiano, perché il dialetto non le piaceva per niente!” […]

AI CONFINI DEL CIELO, di Miriam Maria Santucci

12 Ai confini del cielo
AI CONFINI DEL CIELO
di Miriam Maria Santucci
Umilmente ti appresti a ritornare

nel grembo eterno del tuo Creatore.
Nuvole di ricordi e di preghiere
volteggiano attorno al capezzale.
Solo a chi parte è dato contemplare
il Mistero che avvolge questo mondo
e una luce di pace e di stupore
appare all’improvviso sul tuo volto.
Lasci le tue angosce e il tuo patire
e sigilli i tuoi affetti dentro il cuore.
Un ultimo respiro e ti trasporti
nell’altra dimensione dell’Amore.
Un angelo ti rimane accanto
e ti avvolge nel suo candido velo.
Poi dolcemente prende la tua mano
e ti accompagna ai confini del cielo.

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

FIORE RECISO, di Miriam Maria Santucci

03 Fiore reciso
FIORE RECISO
di Miriam Maria Santucci
Ti ho visto lì,
seduto tra le foglie,
tra gli aceri d’un viale senza fine,
come un petalo rimasto chissà come.
In mano reggevi le tue scarpe
e un orsettino che chiamavi “Amore”.
Petalo vivo tra le foglie morte…
Occhi perduti in un punto lontano
e nel tuo sguardo ho letto il tuo dolore,
nel tuo silenzio ho udito il tuo richiamo.
Ho poggiato la mano sul tuo viso
e il tuo calore mi ha marchiato il cuore.
Tu mi hai fissato pieno di stupore
e hai lasciato un attimo le scarpe.
Fiore reciso, senza più parole…
Fiore reciso, senza più un affetto…
Petalo vivo tra le foglie morte…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci.

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] Gora vide la sua compagna di banco che parlava animatamente con un’alunna, figlia di un noto avvocato. Avvicinandosi, colse il finale della loro conversazione: «…ma non sembra nemmeno campagnola!», disse con veemenza la sua compagna di banco. «Non sembra, ma lo è!», rispose l’altra seccamente. Gora allora le si piazzò davanti e la fissò dritta negli occhi: «invece tu sembri intelligente, ma non lo sei!». Poi le voltò le spalle e andò a sedersi al proprio posto. […]

COME UN FIORE, di Miriam Maria Santucci

 

2.COME UN FIORECOME UN FIORE
di Miriam Maria Santucci

Volto solare,
bianchi i tuoi capelli,
profondi gli occhi,
come profondo è il mare.
Ormai sei sola
in mezzo al prato verde
e oscilli sotto il cielo,
come un fiore.
Senti il richiamo
di chi se n’è già andato
lasciandoti quaggiù,
col tuo dolore.
Ma ora anche tu
hai già lasciato il prato…
Profumi su nel cielo,
come un fiore…

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

NOTTE DI STELLE, di Miriam Maria Santucci 

 

4- NOTTE DI STELLENOTTE DI STELLE
di Miriam Maria Santucci

Spunta all’orizzonte la luna
e il firmamento s’accende.
Ammaliato il mio sguardo rimira
miriadi di stelle.
Ma non sono lucenti quei punti
che si agitano in mezzo alle onde:
sono tante manine di bimbi
che il mare nasconde.
Non vorrei più staccare lo sguardo
dalle stelle che brillano in cielo,
ma non ho davvero coraggio
a stendere un velo.
Sulla Terra che l’uomo ha annientato
resta ormai solo angoscia e dolore:
ogni speranza è perduta
senza l’amore.

(2016)

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016- Miriam Maria Santucci

MILITE INGLESE, di Miriam Maria Santucci

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MILITE INGLESE
di Miriam Maria Santucci

Capelli color grano, occhi di mare,
petto scheggiato e sangue sul tuo viso.
Braccato come bestia dal nemico
giungesti nella notte al casolare.
Fissasti l’uomo apparso nel cortile:
come un padre lavò le tue ferite,
ti posò una coperta sulle spalle
e ti nascose in fretta nel fienile.
Passarono i mesi e una mattina
udisti il pianto forte di un neonato.
Ti rallegrasti per la nuova vita
e saltasti dal fienile sul selciato.
Dicesti addio col cuore a chi ti accolse,
temendo che arrivassero le squadre…
Quel neonato ero io, milite inglese;
colui che ti nascose era mio padre!

(2015)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA #stralci_qua_e_là

[…] Attraversò quindi ben di corsa e si fermò solo quando arrivò dall’altra parte della strada.
Gora aveva sentito uno stridio di freni: incuriosita, si voltò a guardare e vide scendere da una macchina un uomo ben vestito, capelli brizzolati e le mani sopra la testa. Aveva lasciato la portiera della macchina spalancata e si mise a cercare qualcosa sulla strada: guardava a destra, a sinistra, sotto le ruote.
Gora s’incuriosì ancor di più e rimase ad osservare per vedere che cosa potesse esserci sull’asfalto. […]

L’ULTIMO DONO, di Miriam Maria Santucci

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L’ULTIMO DONO
di Miriam Maria Santucci

Dolce bambina in mezzo al grano d’oro,
il vento soffia lieve sul tuo viso.
Guardi pensosa quel frutto del lavoro
e sulle labbra hai un timido sorriso.
Tuo nonno coltivava quel frumento,
con le sue mani e con la sua costanza.
Scrutava ogni sera il firmamento
e in Dio riponeva ogni speranza.
Ti sovvengono i racconti dell’anziano
su allegri folletti attaccabrighe…
Abbracci con lo sguardo l’ultimo dono:
una dorata distesa di spighe.

Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci

QUANDO NASCE IL GIORNO, di Miriam Maria Santucci

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QUANDO NASCE IL GIORNO
di Miriam Maria Santucci
 
 
 
Quando nasce il giorno
e il manto bianco copre le rovine,
tutto pare intatto come prima
e l’accaduto un incubo irreale.
Nel silenzio ovattato del mattino
sembra di udire voci di bambini
e adulti che vanno a lavorare.
La neve copre ogni cosa e spazio
e non ci sono più le case intorno.
Le macerie pesano nel cuore
ma la speranza vuole ritornare…
 
 
 
 
Poesia tratta dalla raccolta “Oltre l’Orizzonte”
© Copyright 2018 – Miriam Maria Santucci
foto di Patrizia Minervini

LA MEMORIA DEL CUORE, di Miriam Maria Santucci

LA MEMORIA DEL CUORE
(Dedicata a una malata di Alzheimer)
di Miriam Maria Santucci

Cammini sul viale lentamente,
lo sguardo vuoto, pieno di stupore.
Ricordi il suo nome ed il suo volto
e la voce che parlava dolcemente,
ma non ricordi altro e non trovi
colui che accanto ti restava sempre.
Non sai chi sei… Non sai più ricordare…
Stringi forte il guinzaglio del tuo cane
ed esso con amore t’accompagna,
si ferma e s’accuccia sulla terra
dove ora riposa il suo padrone…
Riaffiora un ricordo flebilmente
e scivola pian piano dentro il cuore…
Sfiori con le tue mani quella croce
poi t’inginocchi e t’appresti a pregare,
ma rimani in silenzio a mani giunte
perché hai scordato tutte le parole.
T’aggrappi a quel guinzaglio nuovamente…
Appoggi la tua testa sul tuo cane
con un misto di dolcezza e di dolore.
Unico filo che ancora ti consente
di risvegliare la memoria del cuore…

Poesia tratta dalla raccolta “Le Impronte della Vita”.
© Copyright 2015 – Miriam Maria Santucci

ANIMA VIOLATA, di Miriam Maria Santucci

ANIMA VIOLATA
di Miriam Maria Santucci

Sorriso colmo d’amore.
Occhi lucenti e puri.
I sogni ti volteggiano
nell’anima e nel cuore.
All’improvviso un grido
si perde tra le ombre,
nel vortice pauroso
di un cielo trasparente.
Poi il silenzio e il nulla.
Svaniscono i tuoi sogni.
Si spegne il tuo sorriso.
L’anima si schianta!

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

IL SILENZIO M’AVVOLGE, di Miriam Maria Santucci

 

IL SILENZIO M’AVVOLGE
di Miriam Maria Santucci
(scritta a 12 anni)

Stavamo giocando come sempre
e all’improvviso sei volata via. 
Ora intorno a me
c’è solo un gran silenzio,
traboccante di malinconia. 
Ho davanti un’unica visione: 
una croce e una tomba.
Fredda. 
Come il mio cuore.

(1957)

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.
© Copyright 2016- Miriam Maria Santucci