La fattoria degli animali, George Orwell

di Pasquale De Falco 

Il libro fu concluso nel 1943 ma Orwell riuscì a pubblicarlo solamente nel 1945 alla fine del secondo conflitto mondiale.

L’opera si presenta quasi come una favola, un racconto leggero per bambini con protagonisti gli animali, ma andando a scavare nel profondo, si vede come ogni avvenimento che viene raccontato nel romanzo è l’allegoria di ciò che stava succedendo sia durante l’era stalinista che nella Seconda Guerra Mondiale Ogni animale e ogni personaggio corrisponde infatti ad un preciso evento storico e come ogni favola che si rispetti esiste anche una morale finale. Continua a leggere “La fattoria degli animali, George Orwell”

Paesaggi Liberi: progetto contro la violenza sulle donne.

di Pasquale De Falco

 

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani

(Kofi Annan)

 

Oggi vi parlo di Paesaggi Liberi: contro la violenza sulle donne. Progetto di cui sono l’ideatore e il responsabile.

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Fin da adolescente ho avuto a cuore il problema della violenza sulla donna, un atto che ho sempre ritenuto uno dei peggiori che l’uomo possa compiere. Con il tempo questo problema è diventato una parte molto importante del mio pensare e del mio essere uomo e qualche anno fa ho deciso di scrivere qualcosa sul tema, Continua a leggere “Paesaggi Liberi: progetto contro la violenza sulle donne.”

La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco

di Pasquale De Falco

La ballata dell’amor cieco ( o della vanità)  fa parte dell’album Tutto Fabrizio De Andre’ del 1966

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Un’ interpretazione è data nella canzone stessa: “la vanità fredda gioiva un uomo s’era ucciso per il suo amore”. Un amore non corrisposto, ma incoraggiato dalla vanità del ricevente, che poi sfrutta il suo potere sull’altro fino all’estremo.

D’altra parte, questa caratteristica dell’ amore, di essere cieco, sembra essere vicina alla sua essenza. Infatti l’ amore non guarda al proprio tornaconto, altrimenti non è amore ma interesse. In un modo paradossale, la canzone propone una vecchia tesi: cioè che sia preferibile amare che non essere amati.

Questo perché amare ci fa apprezzare l’ altro in se, ci fa abbracciare l’ altro anche se solo nel desiderio, e ci fa perdere nell’incontro con l’ altro, e questo può dare la felicità anche in mancanza di una corrispondenza (il testo dice: “Morir contento e innamorato“).

Questa scena esagerata si direbbe, racchiude quindi una verità, che potrebbe essere raccolta anche in misura minore, ma con profitto. Continua a leggere “La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco”

Gita al faro di Virginia Woolf

di Pasquale De Falco

 

Gita al faro è un romanzo di Virginia Woolf,  la trama è incentrata su eventi riguardanti  la famiglia Ramsay e i loro amici, la protagonista principale è la signora Ramsay, personaggio nella quale l’autrice rivede la figura della madre,  intorno  a questa ruotano tutti gli altri personaggi: i restanti membri della famiglia Ramsay e i loro amici, Lily Briscoe, pittrice molto affezionata alla signora Ramsay, Charles Tansley, ospite dei Ramsay, che sostiene che le donne non sono capaci né di dipingere né di scrivere.

 

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La citta’ delle bestie di Isabel Allende

di Pasquale De Falco

Leggendo questo libro ci si può fare un’idea sulla vita degli Indios e conoscere le cause che stanno portando un luogo incontaminato alla distruzione da parte dell’uomo.

Libro molto scorrevole da leggere che vi trasporterà in un mondo magico.

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Con La città delle bestie Isabel Allende, racconta una storia meravigliosa ricostruendo un mondo magico e incantevole che coinvolge anche i lettori più giovani in un’avventura fantastica nella misteriosa Amazzonia. Una spedizione dell ‘ International Geographic costituita dall’intraprendente giornalista sessantenne Kate Cold, due fotografi inglesi e il professore Ludovic Leblanc, luminare dell’antropologia, si reca nella foresta amazzonica sulle tracce di una straordinaria Bestia dai micidiali poteri. Con la giornalista viaggia il nipote Alexander Cold, quindicenne californiano affidato alla nonna paterna per il grave cancro che ha colpito la madre Lisa. Inoltre alla spedizione, guidata da César Santos e la figlia Nadia, si aggiungono la dottoressa Torres, indios di origine e desiderosa di impedire lo sterminio del suo popolo grazie alle vaccinazioni contro le malattie dei bianchi, l’imprenditore di dubbia onestà Cairas, due indios, Karakawe e Maturawe, e alcuni soldati. Protagonista indiscusso è il fantastico mondo naturale in cui i personaggi vivranno incredibili avventure tra il magico e il misterioso. Continua a leggere “La citta’ delle bestie di Isabel Allende”

La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)

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di Pasquale De Falco 

La guerra di Piero (anno 1966) è uno dei più celebri brani di Fabrizio De Andrè, un cult non solo nella sua discografia, ma nell’intero panorama musicale italiano.

L’autore canta non di una guerra in particolare, ma della guerra in sé, attraverso le voci del narratore prima, e dello stesso protagonista poi.

La guerra di Piero è dunque una vicenda metastorica e quando il giovanissimo De Andrè racconta di Piero, si riferisce più in generale a tutti i soldati morti, sotto qualsiasi bandiera e in ogni tempo, per una causa che non li riguardava, per volere di altri.

L’umanità di Piero accompagna l’intero svolgersi della storia, e ne diventa anzi l’argomento principale, spingendo in secondo piano i più truci fatti bellicose. Le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue paure, sono i veri protagonisti. Il momento della morte non viene raccontato con macabre immagini sanguinolenti, bensì attraverso i suoi ultimi pensieri, dedicati a Ninetta, la sua compagna, assegnando all’amore il primato sulla morte. Continua a leggere “La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)”

L’11 gennaio 1999 moriva Fabrizio De Andrè

di Pasquale De Falco

L’11 gennaio 1999 alle ore 2,30 di notte Fabrizio De André muore stroncato da un carcinoma polmonare, all’Istituto dei Tumori di Milano dove era ricoverato da qualche tempo.

Al capezzale del cantautore, c’erano la moglie Dori Ghezzi , il figlio Cristiano e la figlia Luvi. “Papà è morto serenamente” ha detto Cristiano. “Gli eravamo accanto, gli stringevamo le mani”.

Per volontà dei familiari, non fu allestita una camera ardente in ospedale perché non desideravano visite alla salma prima dei funerali, o comunque prima del trasferimento a Genova che avvenne il 13 gennaio.

I suoi funerali si svolgono il 13 gennaio a Genova alla presenza di oltre diecimila persone. È durata poco più di un’ora la cerimonia funebre nella basilica di Santa Maria dell’Assunta in Carignano e all’uscita della bara dalla basilica è stata eseguita l'”Ave maria sarda” composta da Fabrizio De André, emozionando ulteriormente l’immensa folla.

E una gran folla ha accolto il feretro di Fabrizio de André anche al cimitero di Staglieno dove è stato portato subito dopo il funerale. Gente da ore in attesa, nonostante il freddo pungente, ha atteso l’arrivo della bara, trasferita nella piccola camera mortuaria.

Nella bara sono stati messi un pacchetto di sigarette, una sciarpa del Genoa, sua squadra del cuore, un naso da clown e un drappo blu.

Dopo la cremazione(testimone incaricato dalla famiglia fu l’amico Beppe Grillo), avvenuta il giorno seguente alla cerimonia funebre, le ceneri sono state disperse, per sua espressa volontà, al largo di Genova, nel Mar Ligure, sebbene il suo nome compaia anche all’interno della tomba di famiglia nel cimitero di Staglieno, nello stesso loculo del fratello Mauro (poiché le ceneri vi furono inizialmente messe e l’urna custodita), posto fra quello della madre Luisa Amerio e quello del padre Giuseppe; sulla tomba sono messi anche alcuni sassi raccolti sulla spiaggia, una sigaretta e una conchiglia.

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Quando la morte mi chiamerà

forse qualcuno protesterà

dopo aver letto nel testamento

quel che lascio in eredità,

non maleditemi non serve a niente

tanto all’inferno ci sarò già

( Il testamento di Fabrizio De Andrè)

Violenza psicologica

di Pasquale De Falco

Con il termine “violenza psicologica” ci riferiamo ad una serie di atteggiamenti e discorsi volti direttamente a denigrare l’altra persona e il suo modo di essere. Rientrano in questa definizione tutte quelle parole e quei gesti che hanno lo scopo di rendere l’altro insicuro, così da poterlo controllare e sottomettere.

 

Violenza psicologica
Violenza psicologica

 

La violenza psicologica si articola intorno a particolari comportamenti e/o atteggiamenti che si ripetono e si rafforzano nel tempo; una serie di micro violenze che generalmente seguono il seguente schema: tutto inizia con il controllo sistematico dell’altro, si passa poi alla gelosia e alle molestie assillanti, fino ad arrivare alle umiliazioni ed al disprezzo. Continua a leggere “Violenza psicologica”