La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)

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di Pasquale De Falco 

La guerra di Piero (anno 1966) è uno dei più celebri brani di Fabrizio De Andrè, un cult non solo nella sua discografia, ma nell’intero panorama musicale italiano.

L’autore canta non di una guerra in particolare, ma della guerra in sé, attraverso le voci del narratore prima, e dello stesso protagonista poi.

La guerra di Piero è dunque una vicenda metastorica e quando il giovanissimo De Andrè racconta di Piero, si riferisce più in generale a tutti i soldati morti, sotto qualsiasi bandiera e in ogni tempo, per una causa che non li riguardava, per volere di altri.

L’umanità di Piero accompagna l’intero svolgersi della storia, e ne diventa anzi l’argomento principale, spingendo in secondo piano i più truci fatti bellicose. Le sue emozioni, i suoi pensieri e le sue paure, sono i veri protagonisti. Il momento della morte non viene raccontato con macabre immagini sanguinolenti, bensì attraverso i suoi ultimi pensieri, dedicati a Ninetta, la sua compagna, assegnando all’amore il primato sulla morte. Continua a leggere “La guerra di Piero (Fabrizio De Andrè)”

L’11 gennaio 1999 moriva Fabrizio De Andrè

di Pasquale De Falco

L’11 gennaio 1999 alle ore 2,30 di notte Fabrizio De André muore stroncato da un carcinoma polmonare, all’Istituto dei Tumori di Milano dove era ricoverato da qualche tempo.

Al capezzale del cantautore, c’erano la moglie Dori Ghezzi , il figlio Cristiano e la figlia Luvi. “Papà è morto serenamente” ha detto Cristiano. “Gli eravamo accanto, gli stringevamo le mani”.

Per volontà dei familiari, non fu allestita una camera ardente in ospedale perché non desideravano visite alla salma prima dei funerali, o comunque prima del trasferimento a Genova che avvenne il 13 gennaio.

I suoi funerali si svolgono il 13 gennaio a Genova alla presenza di oltre diecimila persone. È durata poco più di un’ora la cerimonia funebre nella basilica di Santa Maria dell’Assunta in Carignano e all’uscita della bara dalla basilica è stata eseguita l'”Ave maria sarda” composta da Fabrizio De André, emozionando ulteriormente l’immensa folla.

E una gran folla ha accolto il feretro di Fabrizio de André anche al cimitero di Staglieno dove è stato portato subito dopo il funerale. Gente da ore in attesa, nonostante il freddo pungente, ha atteso l’arrivo della bara, trasferita nella piccola camera mortuaria.

Nella bara sono stati messi un pacchetto di sigarette, una sciarpa del Genoa, sua squadra del cuore, un naso da clown e un drappo blu.

Dopo la cremazione(testimone incaricato dalla famiglia fu l’amico Beppe Grillo), avvenuta il giorno seguente alla cerimonia funebre, le ceneri sono state disperse, per sua espressa volontà, al largo di Genova, nel Mar Ligure, sebbene il suo nome compaia anche all’interno della tomba di famiglia nel cimitero di Staglieno, nello stesso loculo del fratello Mauro (poiché le ceneri vi furono inizialmente messe e l’urna custodita), posto fra quello della madre Luisa Amerio e quello del padre Giuseppe; sulla tomba sono messi anche alcuni sassi raccolti sulla spiaggia, una sigaretta e una conchiglia.

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Quando la morte mi chiamerà

forse qualcuno protesterà

dopo aver letto nel testamento

quel che lascio in eredità,

non maleditemi non serve a niente

tanto all’inferno ci sarò già

( Il testamento di Fabrizio De Andrè)

Violenza psicologica

La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani, il diritto al rispetto che a nessuna donna deve essere mai negato

di Pasquale De Falco

Con il termine “violenza psicologica” ci riferiamo ad una serie di atteggiamenti e discorsi volti direttamente a denigrare l’altra persona e il suo modo di essere. Rientrano in questa definizione tutte quelle parole e quei gesti che hanno lo scopo di rendere l’altro insicuro, così da poterlo controllare e sottomettere.

 

Violenza psicologica
Violenza psicologica

 

La violenza psicologica si articola intorno a particolari comportamenti e/o atteggiamenti che si ripetono e si rafforzano nel tempo; una serie di micro violenze che generalmente seguono il seguente schema: tutto inizia con il controllo sistematico dell’altro, si passa poi alla gelosia e alle molestie assillanti, fino ad arrivare alle umiliazioni ed al disprezzo. Continua a leggere “Violenza psicologica”