Momenti di riflessione – Il mio senso della vita – di Paola Cingolani

Da un paio di anni mi sono detta che nella vita ci sono due grandi “P”.
Preziosa.
Precaria.
Ne ho subito aggiunta un’altra, di “P”.
Paradossale.
Posso – quindi devo – arrivare alla quarta “P”, fondamentale nella mia esistenza: “Paola”.

La morte improvvisa di alcuni miei affetti mi ha fatta arrivare a questo: la vita è preziosa perché precaria. Spesso paradossale, tutto sembra un grande arcano ma – a guardarlo bene – è proprio quando ci sentiamo appesi a un filo che dobbiamo trovare la forza di guardare le cose diversamente.
La ricerca del senso della vita va condotta dentro di noi. Ed ecco che arrivo a Paola, la mia quarta lettera “P”.

Ho il dovere di dire con onestà le cose che penso, anche per questo – in molti – mi apprezzano. Non ho energie da spendere inutilmente, nel tentativo vano di convincere un altro di come sono o di come non sono. Che mi veda come vuole, ha il diritto di vedermi anche come il diavolo in persona e di evitarmi, è padrone del suo libero arbitrio.
Però non mi deve nuocere, nessuno ha questo diritto.
Se decide che io sono una persona da evitare, mi deve evitare, e basta.
Deve dirmi “Io non mi rapporto bene con te per questo e quest’altro”, ne prendo atto, saluto cordialmente e amici più di prima.
Non è che io debba arrivare a leggere nel pensiero e nei comportamenti – spendendo tempo dunque vita preziosa – ascoltando giudizi e pregiudizi di chi mi attribuisce torti asseconda di quelle che sono le sue convenienze.

Non se è stato “parzialmente sincero”, non se è stato disonesto intellettualmente perché – sia chiaro – accetto consigli o insegnamenti solo da chi è migliore di me.

A farmi etichettare malamente (da chi mi dovrebbe solo ringraziare per essere stata più generosa e più onesta?) non ci sto.

E – mi sembra sia giusto e lecito – io abbia il diritto di arrabbiarmi là dove si è offesa la mia intelligenza.

Questa dell’indignazione è la reazione più umana di chiunque scopra un affronto morale.

Ma, considerando come io non intenda campare male (dando liceità di ferirmi a chi è più scorretto di me) ho smesso anche di arrabbiarmi. Ho chiuso in credito, dato che sono in attivo di verità.

Non si può condividere un ragionamento, anche minimo, con qualsiasi persona avvezza ad alzare muraglie: inutile dispendio di buona fede; ormai – le prove di cui dispongo a livello logico – sono schiaccianti.
Per non dire di quelle pratiche, inconfutabili.
Prove che non mi sono procurata da sola, fingendo il nulla, come non avessi visto; invece ho visto, capito e atteso il momento opportuno per non ferire chi ha avuto il mio stesso trattamento, se non peggiore.

Quando si intersecano rapporti con le persone, è doveroso si giudichi quello che accade con le stesse persone. Bisogna trovare una sintesi di idee, il resto è solo mancanza di civiltà. E, a questo punto, rimetto Paola in posizione centrale nella mia vita preziosa, precaria, paradossale. Chi mi sarà vicino – ora – avrà molta più consapevolezza di quanto si possa credere.

 

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In evidenza

Se dovessi rinascere ripeterei la stessa scelta professionale

Chi sono?

Lava Pier Carlo – Alessandria: Le mie esperienze lavorative: ho svolto per molti anni il ruolo di Dirigente Industriale nel settore commerciale & marketing, un mondo che affascina, motiva e stimola e che ha contribuito a farmi crescere sotto il profilo professionale e umano. 

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Molti di noi potendo ricominciare da capo intraprenderebbero altre attività, altri percorsi ma, personalmente, non cambierei quasi nulla e ripeterei la stessa scelta professionale.

Forse l’unica cosa che cambierei sarebbe quella di dare maggiore spazio alla famiglia perchè confesso di averla trascurata a causa del mio lavoro.

Sono da circa dieci anni un cittadino attivo per la città di Alessandria, mi occupo di tutte le problematiche esistenti, segnalandole alla Pubblica Amministrazione in carica e cercando soluzioni per risolverle anche tramite il mio blog“Alessandria Post”, le pagine social collegate: facebook, twitter, tumbir, pinterest e la mia Home page su YouTube.

Background (esperienze professionali):

• Exportex s.p.a. Milano   Venditore Alessandria – Capo zona Piemonte

• Bairo s.p.a. Bologna   Capo zona Liguria – Sardegna

• Bristol Mayer s.p.a. Milano   Capo distretto Aree Nielsen 1 e 2

• Barbero s.p.a. Canale d’Alba   Capo zona Piemonte

• Gazzoni s.p.a. Bologna   Direttore Vendite Italia

• Cora Costigliole d’Asti   Direttore Vendite Italia

• Pernigotti s.p.a. Novi Ligure   Direttore G.D.O. Italia

• Bosca-Tosti s.p.a. Canelli   Direttore Commerciale & Marketing Italia

• Consulente Commerciale & Martketing  Società Industriali

• Consulente & Account   Agenzie di Marketing e comunicazione d’impresa

Pier Carlo Lava

Intervista a Izabella Teresa Kostka #Screpmagazine

#screpmagazine
#intervista #izabellateresakostka

Carissimi!

Vorrei segnalarVi la mia ultima intervista “un po’ particolare”.

Sono profondamente emozionata e ringrazio il giornalista, redattore Vincenzo Fiore del magazzino culturale romano “Screpmagazine” per il nostro incontro e questa splendida intervista, la quale ho rilasciato con gioia ed emozione presso Chiostro Nina Vinchi a Milano. L’intervista molto diversa da tutte le altre, molto personale e, quasi, “intima”. Invito tutti gli interessati alla lettura!

Link all’articolo:

https://screpmagazine.com/una-intervista-molto-particolare/

Izabella Teresa Kostka, Milano

Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano

NEL NOME DEL MURO

Peter Fechter

Ricorre in questi giorni l’anniversario di un crollo (1), quello del più famoso tra i muri, che diviene disputa attuale fra le stesse mani destre e sinistre che da sempre giocano a edificarne. No, il tempo e il suo racconto – che usiamo chiamare “storia” – non si sono fermati a quel 9 novembre di trenta anni fa: sulle macerie che avrebbero dovuto unire l’Est e l’Ovest si sono invece moltiplicati altri muri come quello tra il Nord e il Sud del mondo, o quello tra Occidente cristiano e Oriente musulmano in una sorta di bussola dell’odio e della diffidenza dove basterebbe seguire l’ago della forza e non quello della direzione politica per comprenderne il reale significato.

Il gioco di quelle mani è nel dare etichette (2) scadute a fatti nuovi, perché – se ogni istante è irripetibile – interpretare oggi un fatto di ieri rappresenta in sé un fatto nuovo, mentre “fascismo” e “comunismo” sono “quei” fatti di “quel” prima che “quel” muro ha trasformato in un prima e in un dopo.

Dare sovrannomi alla dittatura, scambiarseli vicendevolmente a colpi di dritto e rovescio, destra e sinistra è l’illusorio tennis delle nomenclature dove la rete è una blanda rappresentazione del muro ideologico che non crollerà mai: quello delle proprie calcificate convinzioni; ma a prescindere da qualsiasi nome, la dittatura è sempre pre-potenza, pre-varicazione, pre-forma: gioco, set, partita. Partito. Preso (3).

Al rosso moderno internazionalista però quel muro un po’ piaceva, il moderno nero dal canto suo lo chiama “rosso” ma ne vorrebbe suoi di nuovi, anche verdi perché no. Amanti dei colori, ambite a un sano daltonismo (4) e pensate: se un muro separa due dittature (capitalismo vs comunismo ad esempio), cosa separa in realtà se non i loro nomi e basta, il loro reciproco riflesso? E allora il nome è uno: dittatura, e quel muro non esiste affatto, esiste soltanto il suo nome. Continua a leggere “NEL NOME DEL MURO”

Arte&Mostre. Vernissage mostra fotografica “Paesaggi di terra” di Roberto Molinari. Articolo di Maurizio Coscia.

Sabato 9 novembre 2019, si è svolto il vernissage della mostra fotografica di Roberto Molinari dal titolo PAESAGGI DI TERRA presso la Galleria d’Arte AL51PuntoLab in via Trotti ad Alessandria, con contestuale presentazione dell’omonimo libro che raccoglie le immagini dedicate alle trunere.

AL51PuntoLab è un riferimento culturale per l’esposizione di opere pittoriche, fotografiche, scultoree. La galleria è uno spazio dedicato a chi ama l’arte, nato dalla volontà di strutturare un salotto di idee, immagini, visioni, forme tridimensionali, musica, letteratura e colori, aperto al pubblico. L’ambiente sorto da questa sinergia intellettuale e manuale custodisce il gusto per la ricerca artistica innovativa insieme con la rivalutazione degli aspetti più tradizionali dell’arte pittorica, in particolare. Presso la galleria espositiva vengono anche organizzati corsi per conseguire tecnica e preparazione in disegno, pittura, lingue, musica per principianti e avanzati. Sono in attivazione anche corsi di scrittura creativa, calcografia e di incisione. Con cadenza settimanale il salotto artistico-culturale propone anche conferenze su arte, filosofia e letteratura e periodicamente pubblica una sua fanzine, Fattoriale de AL51puntoLab.

Roberto Molinari, alessandrino, classe ’64, biologo, entomologo, giardiniere e chef per passione gestisce con equilibrio fioriture e ricette con misura nell’innovazione e attenzione alle tipicità territoriali presso il ristorante “Le Cicale” di Spinetta Marengo (Alessandria). E’ appassionato di fotografia e arte. Continua a leggere “Arte&Mostre. Vernissage mostra fotografica “Paesaggi di terra” di Roberto Molinari. Articolo di Maurizio Coscia.”

ANGOLO DI POESIA: Izabella Teresa Kostka “Egli” (dittico)

EGLI

I

Dell’amico immaginario
son rimaste le tracce
tra gli scatoloni impolverati
della mia cantina,
segni delle unghie
su scrostati muri
– stabili guardiani
d’una segreta infanzia.

Laggiù, nascevano le paure
dense e intense come un rosolio,
quelle slabbrate e accecate,
scucite come una pigotta.

Ci sono notti
in cui EGLI ritorna,
affetta il silenzio con una (sarcastica) risata,
desta i pipistrelli nella mia mente
offuscata, coperta di troppe ragnatele,
afferra il mio corpo portandolo lontano,
aggrappato come una pulce
al suo mantello.

E divento una bambola
tra le sue mani,
un riciclato giocattolo
fino all’alba.

II

Ha detto di conoscermi bene
dall’epoca delle mele verdi
quando orgogliosa mostravo
uno sdentato sorriso
– quel simbolo di passata “lattea” infanzia.

Sapeva tutto di me:
ogni traiettoria di deviata festa,
baci proibiti, perverse carezze,
fumate sigarette, frantumati bicchieri,
amanti sbagliati gettati come stracci.

Mi sentivo accolta
come in un cesto di paglia
sulle sue ginocchia larghe e calde,
sfogliava i pensieri come un libro
di cui ero l’unica protagonista.

Speravo di ritornare bambina
mentre apriva una scatola di caramelle
somiglianti ai fasulli,
adulti piaceri.

Mi son alzata
con un fragore di sveglia
stringendo tra le mani
un sacchetto di confetti.

Ed EGLI non c’era…

Izabella Teresa Kostka
2018 tutti i diritti riservati all’autrice, edito

Paolo Baratto giornalista pubblicista è un nuovo autore della redazione di Alessandria today

Paolo Baratto giornalista pubblicista è un nuovo autore della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di comunicare che Paolo Baratto giornalista pubblicista è un nuovo componente della redazione del blog. Baratto si occuperà prevalentemente della sezione sport con particolare riferimento all’Alessandria calcio. In attesa di leggere i suoi post è con piacere che gli do benvenuto anche a nome di tutti gli altri componenti della redazione.

My beautiful picture

Note biografiche

Nato ad Alessandria nel giugno del 1983, si laurea in scienze politiche nel 2008.

E’ iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, come pubblicista, da settembre 2016.

In passato speaker radiofonico, conduttore di trasmissioni sportive, ha collaborato per varie testate online nazionali.

E’ addetto stampa dell’Alessandria Calcio Femminile.

E’ redattore presso Hurrà Grigi, fotografo durante le gare casalinghe dell’Alessandria Calcio. 

Crede che lo sport sia lo spettacolo più grande dopo il big bang,

VIAGGI IN PROSA: “LE NEBBIE DI PITER” di VERONICA LIGA

Veronica Liga. Foto: Pavel Tokarev


LE NEBBIE DI PITER

Da una settimana sono tornata a casa. La mia casa di Cantù. La vera CASA, dove scorre il mio quotidiano, la mia routine, dove mi sento a mio agio, al sicuro da tutto tranne che da me stessa e i miei demoni che affronto “in pace”, non vista da nessuno. Forse la prima casa che posso dire MIA: scelta, comprata e arredata da me, a gusto mio, a mia immagine e somiglianza.
Ogni volta che vado a San Pietroburgo (Piter per gli amici), c’è chi mi dice “Torni a casa?” e ricominciano i soliti tentativi di spiegazione. No, non è “tornare a casa”, anche perché la casa dove avevo vissuto per 30 anni è venduta e sicuramente oramai resa irriconoscibile, non vado nemmeno a visitare quel palazzo e quel quartiere di periferia. Non avrebbe senso per me.
Andare a San Pietroburgo è sempre una stranissima sensazione. Alcuni aspetti sono riconoscibili, altri completamente diversi – perché è cambiata la città e sono cambiata pure io. È un po’ come andare a ritrovare dopo tanti anni un parente o un compagno delle medie. O meglio ancora… è come viaggiare in un universo parallelo – teoria che mi ha sempre affascinata e che mi ha pure ispirato una poesia, “Alterna-vite”. Un rapporto surreale di per sé che si crea con una città surreale.Surrealismo in cubo, un cubo di Picasso :)…

Continua a leggere “VIAGGI IN PROSA: “LE NEBBIE DI PITER” di VERONICA LIGA”

ANGOLO DI POESIA: Due poesie di Giuseppe Leccardi

Giuseppe Leccardi, foto: Davide Carella

VERITÀ NASCOSTE

Se mi vedi è perché sto altrove
su strade di silenzi e di frontiera
che corrono le valli del disgelo
fra monti senza neve né memoria.

Solo le ombre fissano il confine
al volo delle aquile, al pensiero
ed oltre il blu del cielo e la sua luce
risplende l’orizzonte del mistero.

Formica che si perde in una crepa
dell’intonaco d’un muro screpolato,
nel ciuffo d’erba magro, sofferente
che spunta dal cemento o dall’asfalto.

L’uomo è un nano che s’affanna
alla ricerca di verità nascoste
nelle pieghe dell’anima e del tempo
ma invece di certezze e di risposte,
trova soltanto briciole di pane.

DECLINO

Arriveranno i giorni del declino
inaspettati, muti, in processione
con ceri d’albe grigie indifferenti.
Perduti avrai gli affetti familiari
lasciati i libri amati, ogni ricordo,
l’ascolto delle voci dell’inconscio.
tra le pareti amiche della casa.

Percorrerai le scale ed i cortili
di edifici freddi, inaccoglienti
e lunghi corridoi di marmo, ostili.
Si chiuderanno con rumori secchi
dietro di te le porte già varcate
e sorretto da robuste braccia
sarai portato dove non vorresti.

Resterai solo dentro l’onda amara
di mille, innumerevoli pensieri,
nell’ombra delle stanze del silenzio.
Sarà l’ora del distacco, l’abbandono
fra gente sconosciuta ed infermieri,
perfetto intruso in un mondo alieno.

Giuseppe Leccardi

Tutti i diritti riservati all’autore

Momenti di poesia – I sogni veleggiano lievi – di Paola Cingolani

Anelare all’universale
è venirsi incontro
_ ondate _
oltrepassando come venti
quelle improbabili
e mute cartografie
del silenzio
dando voce
moto e vita
agli elementi tutti
per salpare pure da fermi
con l’anima libera
 
 
e i sogni veleggiano lievi
non esistono più tempeste
l’orizzonte espande i mari
raggiungendo ogni porto
 
 
tu vieni e siediti qui vicino
osserva le luci del molo
quand’è sera
al tramonto
vedrai sartie dondolare
e vecchie reti penzolare
_i sugheri a sciabordare
suoneranno la musica_
mentre vecchi parabordi
daranno un ritmo lento
così noi potremo danzare

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La scrittrice e blogger Elena Gozzi è una nuova autrice di Alessandria today

La scrittrice e blogger Elena Gozzi è una nuova autrice di Alessandria today

https://alessandria.today/

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare una nuova autrice della redazione del blog, la scrittrice e blogger Elena Gozzi, della quale alleghiamo la biografia, in seguito avremo il piacere di leggere anche i suoi post con le recensioni dei libri e molto altro.

Elena Gozzi copia

Note biografiche

Ciao mi chiamo Elena sono nata a Siena il 25 febbraio 1984 e ho 35 anni.  

Vivo e lavoro in un piccolo paese della provincia di Siena di nome Radicondoli e faccio l’educatrice in un nido domiciliarie.

Mi sono appassionata ai libri per bambini e agli albi illustrati da quando ho iniziato a lavorare come educatrice, e mi sto appassionando soprattutto alla lettura ad alta voce.

Ho aperto da gennaio 2019 una pagina Facebook e Instagram di recensioni di libri per bambini e da giugno ho aperto anche un canale YouTube e pagina Twitter.

Nel 2018 ho fatto un pezzo  del cammino di Santiago e al mio ritorno mi sono appassionata alla lettura di libri sulla crescita personale…

Amo molto fare le passeggiate all’aperto. 

Con il lavoro mi sono appassionata anche alla ricerca di albi illustrati sempre più particolari con temi importanti come:la diversità, l’amicizia, la condivisione, l’amore, la natura e i doni che ci fa. In più per le occasioni delle feste comandate realizziamo, con le mie colleghe, dei lavorini, presi da internet o ideati da noi, fatti dai bambini da regalare alle attività del paese.

Amo il mio lavoro e Il mio tempo libero lo dedico alle recensioni e alla lettura. 

 

Eventi: “Abajo Los Muros” in occasione del 30° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino

Guido Oldani

~
In occasione del 30° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino, si è svolto ieri l’evento multiculturale e multietnico “Abajo los muros”, alla quale hanno partecipato numerosi poeti e slammers internazionali residenti in Italia. Ho portato anch’io la mia testimonianza ricordando quella storica notte di novembre attraverso un mi testo bilingue “Dittico sul carburante” (Realismo Terminale) e ricordi personali…

Ringrazio la poetessa di origine tedesca Antje Stehn per l’invito.

Con Guido Oldani, Antje Stehn, Sis Lav, Elisa Longo, Barbara Rabita, Antonio Laneve, Val Dica, Massimo Silvotti, Sabrina De Canio e tanti altri..

08.11.2019 Cascina Casottello Centro Internazionale di Quartiere, Milano.

• mi ricordo ancora quella notte:

• “Dittico sul carburante / Dyptyk o paliwie” in versione bilingue:

Continua a leggere “Eventi: “Abajo Los Muros” in occasione del 30° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino”

ANGOLO DI POESIA: MURO DI BERLINO / MUR BERLIŃSKI di Izabella Teresa Kostka

Foto Pixabay

In occasione del 30° Anniversario della Caduta del Muro di Berlino propongo questo mio testo bilingue:

MURO DI BERLINO

Scatole di terrore
incastrate nel muro
facevano da cibo per il regime,
pietrificati cuori e dottrine regnavano
accavallate alle transenne,

si moriva per la libertà là,
ove la coscienza è diventata di piombo
rimbalzando le vite come pallottole
sparate, all’impazzata, nel vuoto.

Si aggrovigliavano le grida
ai fili spinati mentre
crollava l’ira
come mattoni color sangue.

MUR BERLIŃSKI

Puszki strachu
poupychane w murze
służyły za pokarm dla reżimu,
skamieniałe serca i doktryny królowały
zakotwiczone o szlabany,

umierało się za wolność tam,
gdzie sumienie stało się z ołowiu
odbijając życia jak kule
wystrzeliwane, na oślep, w pustkę.

Wplątywały się krzyki
w kolczaste druty, gdy
upadała złość
jak czerwonokrwiste cegły.

Izabella Teresa Kostka, 2019

Edita / Wydana

Diritti intellettuali riservati

ANGOLO DI PROSA: DANIELE OSSOLA ” RAVIOLUSCION”

Daniele Ossola, foto: Umberto Barbera. “Verseggiando sotto gli astri”, Teatro Polivalente di Sandigliano 2019.

RAVIOLUSCION

Quand’ero piccina, avevo circa 6-7 anni, i miei genitori mi spedivano, di solito durante le vacanze estive quasi fossi un pacco, da mia nonna in campagna.
Salivo, con la mia fedele bambola di pezza, su una sgangherata corriera che partiva da Piazza Castello e, in quattro ore, mi portava in uno sperduto paese della bassa mantovana. Ad attendermi c’era il figlio del mungitore, di nome Agide, il quale si preoccupava di portarmi alla cascina percorrendo lunghe, a volte tortuose e sconnesse, strade in terra battuta, seduti su un nero calesse a due posti con tettuccio in tela che ci riparava dal sole del mezzogiorno.
Iniziava così una vita fatta di odori di stalla, di maiali e di cenere del camino che veniva usata per lavare, in grandi catini di legno, le lenzuola che poi svettavano alte su corde che univano i filari di uva americana.
Tutti i giorni, mentre gli uomini erano nei campi con i trattori, io trascorrevo il mio tempo con nonna Cecca. Continua a leggere “ANGOLO DI PROSA: DANIELE OSSOLA ” RAVIOLUSCION””

La scrittrice e blogger Elena Gozzi è una nuova autrice di Alessandria today

La scrittrice e blogger Elena Gozzi è una nuova autrice di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare una nuova autrice della redazione del blog, la scrittrice e blogger Elena Gozzi, della quale alleghiamo la biografia, in seguito avremo il piacere di leggere anche i suoi post con le recensioni dei libri e molto altro.

Elena Gozzi

Note biografiche

Ciao mi chiamo Elena sono nata a Siena il 25 febbraio 1984 e ho 35 anni.  

Vivo e lavoro in un piccolo paese della provincia di Siena di nome Radicondoli e faccio l’educatrice in un nido domiciliarie.

Mi sono appassionata ai libri per bambini e agli albi illustrati da quando ho iniziato a lavorare come educatrice, e mi sto appassionando soprattutto alla lettura ad alta voce.

Ho aperto da gennaio 2019 una pagina Facebook e Instagram di recensioni di libri per bambini e da giugno ho aperto anche un canale YouTube e pagina Twitter 

Nel 2018 ho fatto un pezzo  del cammino di Santiago e al mio ritorno mi sono appassionata alla lettura di libri sulla crescita personale…

Amo molto fare le passeggiate all’aperto. 

Con il lavoro mi sono appassionata anche alla ricerca di albi illustrati sempre più particolari con temi importanti come:la diversità, l’amicizia, la condivisione, l’amore, la natura e i doni che ci fa. In più per le occasioni delle feste comandate realizziamo, con le mie colleghe, dei lavorini, presi da internet o ideati da noi, fatti dai bambini da regalare alle attività del paese.

Amo il mio lavoro e Il mio tempo libero lo dedico alle recensioni e alla lettura. 

Momenti di poesia. Fammi danzare di Grazia Denaro

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Fammi sentire

il canto del cielo

le carezze del mare,

fammi danzare con te

l’erotico sogno.

 

Con caldi tocchi di sole

accendi i sensi d’ardore

donandomi turbamento sublime.

 

Stammi vicino

fammi inalare

il tuo aroma

in questa notte lunare.

 

La tua lingua di sirena

m’irretisce

alle tue immaginifiche voglie

esaltando i sensi,

rendendomi schiava e regina

in quest’estasi divina

che m’innalza e m’annulla

nel respiro ansante

dell’immane desiderio

assurgendomi

in un fluttuare magnifico

oltre la soglia del cielo.

 

@Grazia Denaro@

 

 

Momenti di poesia – Calcoli strani – di Paola Cingolani

Calcoli strani.
C’è che
per alcuni
_ e sono tanti _
si deve smembrare
s’ha da fare divisione
spezzettamenti operati
con chirurgica attitudine
trasformano l’intero
in particelle infinitesimali
polverizzandolo.
Conteggi differenti.
C’è che
per altri
_ e sono rari _
si deve riunire
va fatta condivisione
sommatorie ed aggiunte
con ricercata costruzione
elevano il singolo
in vastità universali
moltiplicandolo.

Ipotesi stravaganti
concetti vani
_ tutto è corrivo
e quasi non c’è _
dis_unità d’intenti
ambiguità di tanti
eppure
ancora desidero
contenere moltitudini.

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[ A M. Sitchinava Photo ] – @lementelettriche Paola Cingolani

 

MUSICA: INTERVISTA ALLA CANTANTE LIRICA SOPRANO MONIKA LUKACS (a cura di Izabella Teresa Kostka)

INTERVISTA ALLA CANTANTE LIRICA SOPRANO MONIKA LUKACS (a cura di Izabella Teresa Kostka)

Monika Lukacs

È per me una grande emozione intervistare una delle voci più preziose e affascinanti del palcoscenico operistico: la cantante lirica soprano di coloratura, Monika Lukacs.

1. I.T.K: Benvenuta Monika. La tua storia mi è molto cara, perché entrambe abbiamo lasciato la nostra terra di origine per il Bel Paese. Sei nata nella calorosa e accogliente Ungheria, una Nazione flagellata in passato da numerosi “turbamenti politici”. Quali sentimenti nutri e quali sono i ricordi che legano la tua memoria ai drammi della tua Patria?

M.L.: Cara Izabella, ti ringrazio della tua intervista. Sono onorata.
Sono nata a Miskolc, ho vissuto fino a diciotto anni con i miei genitori; dopo il liceo musicale-artistico, mi sono trasferita a Budapest dove ho iniziato gli studi di canto lirico al Conservatorio di Santo Stefano. Sono stati anni importanti per la mia formazione musicale e Budapest è una città meravigliosa, colta, vivace, piena di musica. Durante i miei anni di studio ho fatto tanti concerti, iniziando dalla gavetta: a 21 anni ho debuttato in “Rigoletto” al Teatro dell’Opera Erkel come Paggio, accanto ai grandi cantanti del teatro. Ero la più piccola, nonostante ciò alla prova generale ho invece cantato dalla buca d’orchestra Gilda, perchè la cantante era malata.
Ho avuto una bella infanzia, tranquilla, sono cresciuta in una famiglia semplice che mi ha amato molto. La musica era da sempre presente nella nostra vita, mia madre aveva una voce bellissima, era un soprano di coloratura che cantava nel coro, mentre mio padre suonava il sassofono.
Ero felice. Sono sempre stata una persona positiva e solare. Mi piace trasmettere emozioni attraverso il mio canto e aiutare le persona bisognose. Faccio tanti concerti di beneficenza sia come cantante che come pianista ma anche in qualità di docente con i miei allievi.

2. I.T.K.: Com’è iniziata la tua grande avventura nel mondo del canto lirico? È stata una passione influenzata dalla famiglia oppure è nata in modo spontaneo dal tuo “sentire interiore”?

M.L.: Adoravo la musica fin da bambina. All’inizio suonavo il piano ma poi, a 9 anni, sono stata scelta dalla mia maestra di musica della scuola elementare per cantare davanti a 600 docenti, in occasione di una commemorazione della città, ed ho superato la prova, appassionandomi così al palcoscenico. All’età di 17 anni ho iniziato a prendere lezioni di canto, mentre frequentavo ancora il liceo, girando tutta l’Europa con il coro femminile per concerti e concorsi internazionali. Ne sono conseguite tante soddisfazioni e successi.
I miei genitori mi hanno sempre sostenuta, fin da piccola, ed io sono sempre stata molto determinate: quando tornavo tardi a casa dopo le lezioni di musica andavo subito al teatro oppure alla Filarmonica a sentire i concerti oppure mi impegnavo nelle prove. Avevo bisogno della musica, faceva parte del mio DNA. Continua a leggere “MUSICA: INTERVISTA ALLA CANTANTE LIRICA SOPRANO MONIKA LUKACS (a cura di Izabella Teresa Kostka)”

Ciglio Introverso, di Alessandra Solina

 

Dante Gabriel Rossetti

E’ ruvido

il tuo ciglio

sbattuto

nella mia mente.

Vorrebbe flettere

i pensieri ma è

avvinghiato

tra le curve grigie.

Neppure l’abile mano di

un neurochirurgo

saprebbe estrapolare

quella virgola

che prima ti apparteneva.

E’ strana la vita!

Quando ti ho conosciuto

era solo un gioco,

sguardi al finestrino

di treni

in direzioni opposte.

Eppure mi sei

entrato in testa

per non uscirne più.

Alessandra Solina

Art: Dante Gabriel Rossetti

Momenti di poesia – Silenzio assenzio – di Paola Cingolani

Pronunciamo male le parole
o le scriviamo sbagliando
le edulcoriamo
le inaspriamo
_ all’uopo _
quasi sospinti dallo scopo
di essere trascendenti
docenti o insipienti
volenti o nolenti
 
siamo spudorati e nascosti
o ci vogliamo uniformare
nessuna distinzione
nessuna unicità
solo pletora
_ bieca _
e come non bastasse
riusciamo a peggiorarci
con canali di comunicazione
celebrativi dell’incomunicabilità
 
un silenzio assenzio
per avvelenare lentamente quei poveri negletti
quelli che abbiamo voluto eludere noi stessi
quelli rei di possedere idee in autonomia
quelli che spaventano _ ancora oggi _
quelli concepiti come nemici
quelli anticonvenzionali
 
ci si è specializzati _ a difesa del nulla _
nella polemica del vuoto cosmico
e c’è chi tenta di colmarlo
mentre _ i più _ vuotano il mare a secchiate
o scrivono sull’acqua con le dita
così per non lasciare cenno alcuno
né traccia di un passaggio fugace

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Intervista a Manuela Moschin, scrittrice e amante dell’arte

Intervista a Manuela Moschin, scrittrice e amante dell’arte

di Pier Carlo Lava

Manuela ciao, tu sei anche autrice su Alessandria today e Alessandria post, dopo la pubblicazione della tua biografia e i numerosi post con i quali hai saputo farti apprezzare dai lettori sono lieto farti anche un audio intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Com’è nata l’idea di creare il Blog e Gruppo Facebook L’arte raccontata nei libri?    

Come sono strutturati gli articoli che scrivi e qual è l’obiettivo del tuo blog?

In questi giorni hai inaugurato un canale YouTube – VideoBlog di arte. Qual è lo scopo dell’iniziativa?

Quali altre novità prevedi per il futuro?

Ci puoi parlare dei diversi Blog con i quali collabori?

A tuo avviso quale deve essere la mission di Alessandria today e degli altri blog con i quali collabori?

Infine, vuoi regalare una tua riflessione ai lettori di Alessandria  Today che ti seguono con affetto? 

video: https://youtu.be/KCOkQo3ghLI

     

ANGOLO DI POESIA: “Trittico sulla morte” di Izabella Teresa Kostka

TRITTICO SULLA MORTE – tratto dall’antologia “Le maree della vita” col patrocinio del programma culturale “Verseggiando sotto gli astri di Milano” e del gruppo per la diffusione delle arti “Valchiria” (CTL Editore, 2017)

THE DAY AFTER (Il giorno dopo)

Quello che le labbra non dicono
rimane tra gli spazi vuoti delle abbandonate stanze,
negli armadi spogli di vestiti
sfrattati in fretta al suono del campanello,

nella polvere delle parole sotto un letto.

Di gelido acciaio diventa il silenzio
che digrigna sui vetri delle finestre,
pende la tristezza dal lampadario
come lacrime ferme sulla frangia delle ciglia.

Mi accompagnano soltanto le tue impronte
incise sulla maniglia
sfiorata dalla morte.

NIENTE REPLICHE

Son immobile,
inutile come un pupazzo
fuori dal teatrino dei burattini,
ho le corde tagliate per l’ultimo addio
agonizzante sul palco dopo l’unica prima.

Sei andato a brindare con la Nera Signora
seduta silenziosa nella prima fila.

Non hai chiesto alcun doppiatore
per le repliche nella prossima uscita.

L’INIZIO

E tutto tace.

Non ci sei
eppur il tuo nucleo s’aggira tra le vertebre del presente
ancorato in questo solitario vissuto.

Avrà mai i tuoi riccioli neri?

Magari lo sapessi.

Un giorno ci fermeremo sulla ripa dei baci
ove tutto ebbe inizio,
lui (o lei) invocherà il tuo nome
così come si fa per la Festa del Padre.

Non verseremo più le lacrime
venerando l’inizio dopo ogni fine.

Izabella Teresa Kostka, 2017

Tutti i diritti riservati all’autrice

10 Post da record su Alessandria post

10 Post da record su Alessandria post: https://piercarlolava.blogspot.com/

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Quante donne voglio amare, Antonio Scarito  18.297

SONO SOLO, Caterina Silvia Fiore 14.124

Nibali con un capolavoro fa suo il Giro 10.166

Federica Ghisolfi: Grigi, verso nuovi traguardi con più compattezza 5.407

DENTRO DI ME, Luisa Simone 5.012

IN CERCA DI PAROLE, Silvia Cozzi 4.496

Non c’è, Maria Cristina Sabella 4.234

Nadal si ritira dal Roland Garros 4.108

Scuola di vita di un eroe senza nome 2.737

In ricordo di Giuseppe Fanunza, artificiere 2.617

Momenti di Cultura. Brividi, opera pittorica di Anna Gatto. Giovane pescatore, di Maurizio Coscia.

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BRIVIDI, opera pittorica di Anna Gatto, olio 100×100 cm

Studio d’Arte di Anna Gatto

Via Marconi 53

15060 Novi Ligure

Alessandria

Giovane pescatore

 

Gli han detto…

porterai a caso tanto,

in quel golfo,

getta la tua rete.

Giovane pescatore,

al largo della costa,

come un re,

direziona la barca,

ma… ma…

e sbanda e sobbalza e gira,

tra tutti i flutti,

potenti azzurri.

Il golfo sta vincendo la sua battaglia

non vuole intrusi,

via,

da quel golfo,

il giovane pescatore,

via

da quel mare burrascoso,

come osa?

Via.

 

(Lirica di Maurizio Coscia)

 

 

 

Momenti di poesia – La grandezza delle cose semplici – di Paola Cingolani

Ad esserci
con la grandezza delle cose semplici
_ quelle apparentemente insignificanti _
essenziali
che ciclicamente
avvengono
come la riva per il mare
come la luna per la notte
come il sole per il mattino
come la rugiada per il fiore
come il vento per la nuvola
come il cielo per la rondine
come la parola per la bocca
come il pensiero per la mente
oppure
come il fiato per il respiro
come il battito per il cuore
come il sangue per la vena
come il bacio per chi fa l’amore
come la terra per questo immenso universo.
Ad esserci
con la potenza delle onde marine
_ quelle che erodono la scogliera _
implacabili
che inarrestabilmente
divengono
come la goccia che buca la roccia
persino della vetta più scoscesa di tutte.
Ad esserci
con la credibilità di chi vuole trovarcisi
nonostante tutto
e a qualsiasi costo.

 

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IO, JOKER E LA NOTTE DELL’IDENTITA’

by HECHIZO VP

C’è forse qualcosa di più oltre all’ipnotica interpretazione dell’ottimo Joaquin Phoenix, dietro al successo del “Joker” di Phillips? Il messaggio artistico muove specialmente quando è capace di far vibrare le corde dell’identificazione, trattiamo in tal caso di quel narcisismo ancestrale che ci riguarda un po’ tutti: un peccato originale del comportamento umano di cui il villain (1) della DC Comics è una classica ed efficace rappresentazione.

La ferita narcisistica del pre-Joker inizia a bruciare quando vi viene sparso il sale di un avvilente anonimato: sono i media a deporlo sui margini aperti e sanguinanti di quel “Sé” che fatica a decodificarsi e inizia a farlo attraverso una risata che devia nello starnazzo (2): un malefico scherzo  della natura che il “buon” Arthur vorrebbe trasformare in mestiere; non un’occupazione qualsiasi ma una consacrazione che varrebbe l’esorcismo di una vita riscattata ancor prima di compiersi poiché il narcisista non smette mai di contemplarsi, quindi completarsi.

E’ proprio attraverso i media che il pre-Joker definisce il suo autoritratto, e nella sua moltiplicazione attraverso la maschera indossata dai manifestanti che inneggiano al pagliaccio (1): egli è finalmente la voce del popolo che ne legittima gli eccessi istituzionalizzandoli nel ruolo dell’antagonista ma rivelandone anche la reale forma schizofrenica e ancora compressa all’interno di quel “Sé”, sempre pronta a esplodere fra i lembi dell’antica ferita che hanno nome – per lui come per tutti – Madre e Padre. Continua a leggere “IO, JOKER E LA NOTTE DELL’IDENTITA’”

ANGOLO DI POESIA: Antologia proustiana “Cherchez la femme” 2018 e “Due poesie” di Izabella Teresa Kostka

LE SPOGLIE DELLA MADDALENA

Appendo la tristezza al chiodo
sulla croce cariata dalle lacrime della Maddalena,
non conosco il peso della colpa
che le vieta l’ingresso al paradiso.

Noi, femmine di carne morbosa,
col grembo vasto come il letto di un fiume
sbocciamo nella foce delle liquide voglie
che sgorgano nell’atto della creazione.

Ci fondiamo unite al vostro corpo
generato, per capriccio, dal fango e dal sangue,
scaldando le membra di freddo acciaio
vi stiamo addosso come una seconda pelle.

Respirate le nostre intime fragranze
indossandole di notte come un cappotto,
maledite, offuscati, le estreme curve
che vi fanno sbandare in un cieco tunnel.

Abbraccio ai piedi della croce
le nude spoglie della Maddalena.

Non è cambiato nulla dai secoli della lapidazione:
ci venerate,
fecondate,
come una sigaretta
gettate…

FEMMINILITÀ PERDUTA (aderente al Realismo Terminale)

Ho dimenticato di essere donna
ferma al semaforo rosso
sullo svincolo di questa vita,
sbandata come una macchina
tamponata in attesa del pagato pedaggio.

Ho messo ogni curva
nel rottamaio dell’usato:
seni, fianchi, candido ventre
allo stoccaggio dei pezzi di ricambio.

Femminilità,
quella scordata
come un bicchiere di vodka
svuotato troppo in fretta.

Izabella Teresa Kostka, 2018

Diritti intellettuali riservati

EVENTO: “CANZONI IN CHIAROSCURO” ad ACQUI TERME

“ CANZONI IN CHIAROSCURO “

Corrado Coccia a pochi mesi dall’uscita del suo nuovo lavoro discografico intitolato “SANTI E DISFATTI” (Produzione Pachamama di Roberto Arzuffi), vuole congedarsi dal suo recente passato, regalando e regalandosi uno spettacolo in ricordo della precedente produzione “ CHIAROSCURO “ . Insieme a Corrado Coccia, ci sarà il suo fedele collaboratore Maestro Vito Silvestro al sassofono ed interverrà il poeta locale Giampiero Nani.

Questo incontro assolutamente unico, avverrà nella SALA SANTA MARIA di Acqui Terme (Alessandria) Sabato 9 Novembre alle ore 21. Una location incredibile. Questa sala fa parte del complesso monumentale dell’Abbazia di Santa Maria. Continua a leggere “EVENTO: “CANZONI IN CHIAROSCURO” ad ACQUI TERME”

Momenti di poesia – Operare la magia – di Paola Cingolani

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[A Mariam Sitchinava Photo]

Dai conflitti non nascono altro che negatività.
 
È il primo segnale _ da cogliere _ evitando pericoli imminenti.
 
Scelgo sempre i confronti obiettivi
_ i confronti leali e gestiti con rispetto
sono costruzioni di consapevolezze _
la nostra mente agisce in automatico
con programmi già cablati dall’abitudine
e risponde agli stimoli così condizionata.
 
Cercare la sintesi _ o un punto d’incontro _ è la soluzione.
 
Possediamo la capacità di operare la magia
_ trasformare un conflitto in un confronto
resta la sola maniera per dirci ragionevoli _
la misura della nostra intelligenza è questa
col suo grado più o meno civile d’esistere
e con l’onere di gettare il ponte che manca.
 
Oltrepassarlo concordando _ o evitando il peggio _ è etico.
 
Là dove non c’è alcuna traccia d’etica
_ per regola della logica _
mancano pure i canoni
della giustizia
della morale
della vita
ché _ se il conflitto la rinnega
il confronto la rende degna _ è la storia
nulla e nessuno la potrà mai rinnegare.
 
Vittime sacrificali _ da secoli e millenni _ non bastano?
Altari _ ad immolarci fra simili _ per non saper capire?
 
L’istinto animale è meno crudele
dell’insana necessità cosiddetta umana
di fare _ e sopraffare _ senza la minima pena.
 
Se io fossi dio mi chiederei dove ho sbagliato
e _ nell’imperfezione _ dubiterei persino di me.
 
 

Momenti di poesia. Col sorriso nel cuore di Grazia Denaro

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E’ a sera

che nel silenzio

riallaccio i pensieri

di tutto il giorno.

 

Spesso faccio una cernita

e scelgo ciò che mi è gradito,

non desidero che la mia notte

divenga greve.

 

Esalto i pensieri

d’amore in generale:

 

per me un sentimento

da appendere alle stelle

sagomando voci e volti a me cari.

 

E, così m’avvio al sonno

col sorriso nel cuore.

 

@Grazia Denaro@

EVENTO: #BOOKCITY a Milano – 32° Verseggiando “Dalla bella Babele al Realismo Terminale”

Nell’ambito della rassegna #Bookcity di Milano, in occasione del 32° #Verseggiando sotto gli astri di Milano invitiamo all’evento dal titolo:

“Dalla bella Babele al Realismo Terminale” con “Omaggio al cantautore milanese Nino Rossi”.

Tema della serata: le poesie in diverse lingue del Mondo, poesia dialettale e quella del Realismo Terminale visto come un linguaggio artistico nuovo.

Nel programma:
– interventi del M° Guido Oldani e del Prof. Giuseppe Langella

– recital di Corrado Coccia (cantautore) e della fisarmonicista Costanza Covini “Omaggio al cantautore milanese Nino Rossi”

– performance dell’attrice Elisabetta Ubezio

– le letture delle poesie dei poeti Realisti Terminali e invitati:

Condurrà evento: Izabella Teresa Kostka

In collaborazione con l’Associazione Amici Cascina Linterno

SABATO 16 NOVEMBRE, ore 15.00 presso la Chiesetta dell’Assunta di Cascina Linterno, via Fratelli Zoia 194, Milano.
INGRESSO LIBERO

Momenti di poesia – Una buona allieva – di Paola Cingolani

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[ Ziquian Liu Photo ]

Ho compreso cose importanti
sono una buona allieva
_ mi permetto di allungare il passo
dal mio mondo parallelo _

la visuale è assai ampia
la memoria è pure ottima
la ragione è sempre fervida

i sensi _ pensati _ aiutano nell’intendere

i luoghi però non ricordano
ed è vero
ma le persone sì

l’ho imparato

aggiungo che la gente tiene bene a mente
specie il proprio sentire

_ falla soffrire e ricorderà nitidamente
falla divertire e ricorderà solamente _

conserverà un cenno del tuo passaggio
e _ questo _ sarà di tua pertinenza

non dire significherà aver gridato un no
non fare sarà aver scelto d’imporre un no
non rispettare diventerà peccare d’egoismo
scegliere di non esporsi _ poi _ è di già negarsi
come non esserci mai stati affatto se non parzialmente

mi perplime che ancora ci sia chi crede
quasi la negazione fosse un’entità superiore
riservata _ per investitura pseudo divina _ a uno solamente

non avere memoria degli altrui sentimenti
è come definirsi un triste luogo disanimato
privo d’esperienze umane
il vuoto cosmico.

@lementelettriche

 

 

 

ANGOLO DI POESIA: DUE LIRICHE di GIACOMO PICCHI

Giacomo Picchi

FOLLE SPERANZA

Figurati Bologna nella sera
sul rosso del tramonto un fiocco scioglie
una candela che fiorisce il ghiaccio
ti tocca dove Dio puntò la mano.
Figurati mattoni nel mio petto
portici schiusi per i tuoi racconti
conditi da schiamazzi d’Adriatico.

Figurati lassù sulle due torri
le braccia verso un cielo di bisogni
respiri il vento, porta via la nebbia
su quelle mani merlate di vita
che compagni leggeri fanno in fretta
allattati a speranze, cantando i rosari.

Per noi la vita è in ferie nella notte
in sottovesti di seconda mano
lenzuola di una madre senza dote
scaldate sopra il nostro abbraccio strano
fra te e l’innocente tentazione
scolpita sulla dignità dei pezzi
voltandomi chiedevo “Tu che pensi?”.

Se i tuoi capelli un giorno avrai salati
con tramonti o montagne americane
Bologna sarà come marmo chiaro
ci accudirà tenendoci per mano
portandoci come bambini nati
al nostro nuovo asilo di Amore lacerato.

MURI DI PIETRA

Tra lettere e sfondi variopinti
ti ho vista a distanza
mentre ti parlavi e mi dicevi
che sei come un bruno muro
di pietra. Diviso tra venature
come fiumi duri, solcato
dalla malta del passato che tiene
su insieme i tuoi sassi
a difesa dell’anima.
Come un pozzo intorno
come un dritto fondale
di granita durezza.
Ma tu sei una roccia che splende
e sfila sulla pellicola del passato
facendo mostra
di una bellezza fragile
come una goccia di guazza
sul filo d’erba che si bagna di sole
nel mattino di inverno.
Non c’è differenza e tutti siamo muri
siamo scalate effimere e corpi
ondeggianti nelle nebbie
che tra tempo e tempo ci illudono
di compiangerci o realizzarci
oppure avere un senso.
E in mezzo a queste convinzioni acerbe
tra le righe del non esserci
quello che conta è come ci sgretoliamo,
conta se ci facciamo sabbia
per le carezze del vento che arriva
e che vuole portarci via.

Giacomo Picchi

• Nota biografica

Giacomo Picchi è nato a Figline Valdarno (Firenze) nel 1987 e vive a Pavia. Si è laureato in Scienze Politiche presso la Facoltà Cesare Alfieri dell’Università di Firenze, si occupa di Risorse Umane e ha lavorato in alcune importanti multinazionali. Appassionato di letteratura e poesia, le sue liriche sono apparse sull’Antologia del Premio Letterario “Ossi di Seppia” 2019, sulle Antologie “Bouquet” e sulla rivista Luogos, edite entrambe dall’Associazione Culturale Giglio Blu di Firenze, di cui è socio. Nel 2019 ha ricevuto una menzione speciale per la poesia inedita al Premio Letterario Nazionale “Città di Conza della Campania” e nello stesso anno ha vinto il Premio Letterario Internazionale “J. Prevért” con la silloge inedita intitolata “Muri”, che sarà pubblicata nel 2020 dalla Casa Editrice Montedit.

Teatro del Rimbalzo di Ombretta Zaglio. Presentazione corsi “La palestra delle emozioni” presso AL51PUNTOLAB di Alessandria.

Alessandria: Venerdì 25 ottobre 2019 alle ore 18, OMBRETTA ZAGLIO presenta i corsi di teatro della nuova stagione. Aperitivo e immancabile performance dell’artista presso AL51PUNTOLAB, in via trotti, 47 ad Alessandria.

 

Corsi del Teatro del Rimbalzo

Momenti di poesia – Volteggiamo leggiadre fra ingerenze da cortile – di Paola Cingolani

Non sono sciocca _ anzi _ volteggio fra verità diverse
accetto le difficoltà per meglio costruire il mio Sé
faccio tesoro degli insegnamenti buoni
e _ ricordo _ quanto sono più preziosi quelli dolorosi

tengo a mente le cose belle
ma _ queste _ sono state gratuite e casuali
non mi sono costate nulla
né le ho sofferte affatto

là dove ho pagato un prezzo esoso
ho acquisito alta crescita spirituale
sebbene fosse una rapina
mi sono _ comunque _ sdebitata

così _ ora _ posseggo l’ampia libertà
_ comprata di tasca mia _ per valutare
e in special modo per me sola
senza le altrui ingerenze

ché non ho mai concesso liceità d’offesa
_ ed è successo alla mia ragione _

ché non ho mai autorizzato il falso
_ però mi è stato proferito con dolo _

dovrei sentirmi vittima o colpevole?

Assolutamente né l’una, né l’altra
non è sudditanza e neanche insipienza

_ piuttosto penso sbaglino coloro i quali
hanno disconosciuto l’etica e la morale _

se poi mi sento orgogliosa di me stessa?

Certo che sì _ le ferite al mio orgoglio
mi hanno sospinta ad esprimermi _
è pur vero che l’onestà mi ha concesso
di poterlo fare senza tema di smentita.

Tutti siamo il fastidio di qualcuno _ infondo _

il giusto lo è per l’imbroglione
l’ingiusto lo è per il sincero
lo schietto non piace al temporeggiatore

e _ almeno io _ anche di questo scrivo
perché sia d’aiuto a me stessa sempre
_ restando signorile _
perché sia d’aiuto a chi mi legge
riconoscendosi nelle mie modeste parole

_ si volteggia leggiadre fra ingerenze da cortile _  dice un’eco.

 

 

Gallinaccio 2

@lementelettriche

Momenti di poesia. Stato di quiete di Grazia Denaro

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M’avvolge il silenzio

in influssi

accompagnanti la luce

del trasparente giorno

volto in un invaso di pace

deposto

sul palmo delicato del tempo

tale da volerne fermare

l’istante fuggente.

 

Desiderio

di rimanere in stato di quiete

e a non seguire quel vento

che spira di corsa,

rimanere in uno stato di sosta allargata

che si assiepa calma attorno all’io confuso.

 

Pensieri vagano, scolpiti, levigati:

istantanee lucide

presenti con la vividezza della loro voce,

fune lanciata alla finestra aperta

della vita

che lascia riflettere sul passato

e sul tempo a venire.

 

@Grazia Denaro@

ANGOLO DI POESIA: due testi scelti dal libro “Gli espulsi dall’Eden”, di Izabella Teresa Kostka

Due testi scelti dal libro “Gli espulsi dall’Eden” 2016, CTL Editore.

AL NEMICO

Meschino, vigliacco è il tuo sorriso
profumato di marci baci di Giuda,
gettatomi in faccia in piena luce
somigliante a un sacco di immondizia.

Tossiche, putrefatte vuote parole
coperte di muffe e di falso calore,
striscianti come cobra le tue braccia,
micidiali gli sguardi colmi di cianuro.

Godi e odi l’urlo d’invidia
crescente con forza nel tuo ventre,
gioisci urtando ogni principio
della ragione e competizione.

Miserabile pagliaccio,
schiavo di te stesso,
rinchiuso nella gabbia d’inutile rabbia,
non avrai mai il mio odio
soltanto la muta, neutra compassione.

NESSUNO

Io sono nessuno.

Non chiamatemi in causa
mentre crolla sbriciolato
il vostro truccato Ego,
nei meandri dell’ipocrisia
coltivate le false lusinghe,
stregate le piccole vipere
promettendo le prelibatezze dell’Eden.

Come mai temete
udendo la voce d’un libero pensiero?

Voi, Numi, maledite il mio sentiero,
cancellate l’orme di ogni sorriso
sbocciato innocuo in un semplice istante.

Io sono n e s s u n o,
eppure
come un tarlo logoro la Vostra gloria.


Izabella Teresa Kostka , tutti i diritti riservati
CTL Editore 2016 “Gli espulsi dall’Eden”

Momenti di poesia. Il simulacro della discordia di Grazia Denaro

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Esisti sempre in ogni dove

ci sia io

e fai parte della mia anima

anche quando cupe stelle

ammonitrici

sotto un luccichio buio

e un’assenza ostinata d’aria

mi fanno percepire

l’oscurità imbronciata del cielo.

 

Ma io sono tenace

e non mi abbatto,

aspetto con perseveranza

i giorni chiari e ventilati

che fughino le nuvole

e disarmino la belligeranza

spazzando via

quegli spiccioli d’orgoglio

che omaggiano il simulacro

della discordia.

 

@Grazia Denaro@

POESIA BILINGUE: “È piovuto quel giorno / Padało tego dnia” di Izabella Teresa Kostka

È PIOVUTO QUEL GIORNO

Estese pianure tra le maree
della vita che non sa perdonare,
lunghi corridoi affollati di domande
e risposte che affondano nel vuoto,

mi ricordo le nostre dita
aggrovigliate come fili di ferro,
legami spezzati e affetti a terra
gettati come cocci d’un vaso.

È piovuto quel giorno in Piazza Duomo…

Si è infilata la felicità
tra i piccioni sulle grondaie
è volata via in fretta
col vapore della metropolitana.

PADAŁO TEGO DNIA

Rozległe niziny przypływów
życia, co nie potrafi wybaczać,
długie korytarze zatłoczone pytaniami
i odpowiedzi ginące w próżni,

pamiętam nasze palce
splątane jak żelazne druty,
rozerwane więzy i uczucia na ziemi
rzucone jak skorupy wazonu.

Padało tego dnia na Placu Katedralnym…

Wmieszało się szczęście
pomiędzy gołębie na rynnach,
odleciało szybko
wraz z parą uchodzącą z metra.

Izabella Teresa Kostka, 2019

©kostka2019

Piazza Duomo, Milano. Foto: Kostka

Momenti di poesia. Eclatanti fiamme prigioniere di Grazia Denaro

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Nel respiro della notte

 i sensi s’accendono

di mille fiammelle

ad incendiare le ore d’ardore

nel caldo tepore dei nostri afflati

conducendoci per mano

in contrade misteriose

d’emozioni profonde…

 

sensazioni crescenti inanellano

carezze dentro le viscere

come mare che accarezza lieve e culla

seguendo una melodia congiunta al cielo

che nella tessitura d’acque e luce

non indietreggia ma avanza

verso ciò che brama e trema dentro:

– eclatanti  fiamme prigioniere

finalmente liberate –

@Grazia Denaro@