FOTOGRAFIA: Il fascino inquieto e terminale del “Black and White”

Verso la liberazione, al fiume Lambro, provincia di Milano, foto©kostka

(by I.T.K)

Oggi, ai tempi della supremazia dei colori, dei dispositivi digitali in grado di regalarci in qualsiasi momento delle immagini scattate con perfezione e nitidezza sorprendenti, vorrei dedicare un attimo di riflessione alla drammatica e gotica bellezza degli scatti in bianco e nero. Il loro oscuro fascino mi attrae da sempre, soprattutto la crudeltà e la magia inclusa nei contrasti, nel chiaro – scuro e nelle ombre ispirate ai dipinti di Caravaggio. Una fotografia priva di distrazione multicolore mette in evidenza la struttura degli oggetti stessi, trasformandoli spesso in forme sconosciute di espressione quasi psichedelica. La struttura delle cose e la prospettiva cambiano radicalmente, la natura e i paesaggi iniziano una seconda oscura vita, quella teatrale e inaspettata. Oserei dire ancora di più! Le visioni in bianco e nero presentano spesso l’unione perfetta tra il passato e la contemporaneità rivoluzionaria della stilistica del Realismo Terminale.

Buona visione.

Izabella Teresa Kostka

Foto: Izabella Teresa Kostka, diritti riservati

Prospettiva, le sponde del fiume Lambro, photo©kostka
Vecchia fabbrica trasformata in abitazioni recenti, photo©kostka

Continua a leggere “FOTOGRAFIA: Il fascino inquieto e terminale del “Black and White””

RITRATTI: UMBERTO BARBERA – il connubio perfetto tra la fotografia e la poesia

Umberto Barbera, Atelier Spazio Galleria dell’architetto Giovanni Ronzoni, Verseggiando sotto gli astri di… Lissone

(by I.T.Kostka)

L’arte ha mille volti e sfumature, spesso impregna l’anima di un uomo fino all’ultimo neurone. Umberto Barbera convive da anni con le sue due amate Muse: quella della fotografia e quella della poesia. Umberto è un artista generoso e umile, sempre gentile e disponibile verso il prossimo, ricco di elevata empatia e sensibilità. Ironico e sorprendente, innamorato della natura ma, allo stesso tempo, aperto alle nuove tendenze stilistiche e alle sfide. Da menzionare soprattutto quella nata dall’incontro con la corrente del Realismo Terminale, alla quale si è avvicinato partecipando al programma “Verseggiando sotto gli astri di Milano” e alle puntate con il M° Guido Oldani. La sua crescita espressiva non si ferma, il Nostro si fa apprezzare come un buon vino: la sua scrittura mette in evidenza sempre più originale e ricca creatività artistica. Chissà quante sorprese ci regalerà nel prossimo futuro!

Izabella Teresa Kostka, Milano

• NOTA BIOGRAFICA

Umberto Barbera, nato a Sandigliano, in provincia di Biella . Sognatore e amante della libertà. Il viaggiare, la fotografia e la poesia sono espressione di continua ricerca e sfogo di emozioni.
Alcune sue opere sono presenti in alcune antologie: “Bugella’S Heart”, “Il fruscio delle parole mai dette”, “Tra le braccia di Turan”, “Per non dimenticare” e “Le maree della vita”.
Nella Collana Orizzonti Aletti editore:
“Verrà il mattino e avrà un tuo verso” vol.XII, “Tra un fiore colto e l’altro donato”.
Poeta Federiciano nelle edizioni 2016 e 2018 di Rocca Imperiale “Il Paese della poesia”.
Dal 2016 fa parte dei Poeti Verseggiatori di Milano – Serate cicliche di poesie con il patrocinio del Cerifos a cura di Izabella Teresa Kostka.

• ALCUNE POESIE SCELTE

FIAMMIFERI

Erano fiammiferi,
semplici fiammiferi dalla punta rossa
colpo in testa ed il fuoco innescava

Petardi impazziti nel silenzio della notte
Mortai pronti per la battaglia
Anonime opere d’arte su quadri di tela dipinte
come i sogni dei giovani dai mille volti
dal futuro in salita verso mete ambite
Lento e faticoso il cammino al buio
tortuose e tormentate le strade

Ultimo cerino ribelle
su di un piano grezzo striscia
nuova luce infiamma
nuova marcia nel motore al minimo
pronto a risalire la china Continua a leggere “RITRATTI: UMBERTO BARBERA – il connubio perfetto tra la fotografia e la poesia”

Ai confini di altri mondi

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I giorni gravano
a volte pesantemente
altre volte meno
ma noi restiamo qui
come spettatori inermi
di meteore sfavillanti
che riescono soltanto
a lasciarsi ustionare.

E mi domando ancora
quanto conti alla fine
essere uomini o donne
dotati di pensiero se
nonostante tutto ciò
incarniamo l’alienazione
la solitudine più cupa
la sofferenza più bieca
subita clandestinamente?

Ma non c’è un’anima
che mi risponda mai
_dev’essere proprio lei
l’anima che ci manca_
l’assenza ingiustificata.

Io mi sono anche spinta
ai confini di altri mondi
ma è tempo che mi fermi
per attendere chi voglia
muovere rotta verso il mio.

_ Paola Cingolani
03/04/2017 _

 

 

 

SEKCJA POLSKA: Sztuka łagodzi obyczaje. Czy na pewno?

By I.T.Kostka

Sztuka łagodzi obyczaje…

To przysłowiowe stare powiedzonko, które pragnęłabym widzieć w “codziennym użyciu”. Niestety, większość środowisk kulturalnych, poetyckich i artystycznych jest opętane przez maniakalną zawiść, nieżyczliwość, chęć obrażania każdej inności i… nepotyzm typu “rączka rączkę myje” wśród “przyjaciół i znajomych królika”. To parafrazując mego ukochanego autora z dzieciństwa A.A. Milne. Co się z ludźmi dzieje? Dlaczego tyle agresji i chamstwa tam, gdzie powinna szerzyć się miłość do kreatywnego widzenia świata, do nowości, do demokratycznej wolności słowa, myślenia i niezależności poglądów? Być albo mieć, tworzyć albo poddać się nawałowi dzikiej złośliwości? To pytanie, na które trudno odpowiedzieć, gdyż wszystko zależy od siły naszego charakteru. Osobiście wolę być samotnym żaglem, niż uległą służką rozbestwionych samozwańczych “guru”. Dwór Apolla jest piękny, gdyż z założenia tradycyjnych poglądów na wartość i przesłanie sztuki, dla każdego wielbiciela Muzy jest w jego obrębie miejsce. To, co w przeszłości często jawiło się skandaliczne, dzisiaj uważane jest za klasyk danego nurtu czy epoki. Któż ma prawo rzucić pierwszy kamień, by atakować każdą awangardię artystyczną czy rewolucję stylistyczną? Tylko małe móżdżki, które własną ignorancję lub kompleksy uzbrajają w chamskie zachowania. I to wszystko najczęściej pod… bezpieczną ochroną ekranu portali społecznościowych typu Facebook czy Instagram.

Życzę wszystkim odwagi do walki o własną indywidualność, o prawo do swobodnego wyrażania własnych myśli i do wolnej, nieujarzmionej kreatywności w pełnym szacunku do każdej tożsamości artystycznej i kulturowej.

Z gorącymi pozdrowieniami dla Wszystkich niepokornych wielbicieli Muzy.

Izabella Teresa Kostka

Mediolan, 31.03.2019.

Zapraszam do wizyty na nowym niepokornym blogu rozwichrzonych pomysłów artystycznych:

“WICHRZYSKO”

https://wichrzysko.wordpress.com

L’anima è guasta, di Paola Cingolani

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Senza dimenticare mai

di riparare l’anima _guasta

fori uso causa disamore_

ricevo vento e

respiro mare

 

 

per scegliere

un momento della notte

e farne approdo _come

sull’isola del tesoro_

 

 

per raccogliere

le parole in un mazzo

e disporle a modo _come

i fiori in un gran vaso_

 

 

per redimere

le questioni del tempo

e sentirmi leggera _come

le piume dei gabbiani_

 

 

 

Non ti saprei dire adesso

se è stata solo fantasia

se illusione d’un momento

o proiezione _non so ancora

forse mai saprò né sapremo_

 

 

ma a te consegno il rebus _tu

potrai risolverlo con sapienza_

senza barare

con prudenza.

 

 

L’anima è guasta

non va accantonata

merita il tentativo

d’essere riparata.

 

 

___Paola Cingolani

31/03/2019___

Il ponte Meier visto dalla cittadella la fortezza di Alessandria

Il ponte Meier visto dalla cittadella la fortezza di Alessandria

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di Pier Carlo Lava

Alessandria: La nuova immagine del blog Alessandria today, il ponte Meier visto dalla cittadella la fortezza di Alessandria, ringrazio Vittorio Destro per la bellissima foto e per le molte altre che mi ha mandato…

La storia della Cittadella: https://alessandria.today/2019/03/03/la-cittadella-di-alessandria/

ANGOLO DI POESIA: Trilogia poetica sulla Primavera di Maria Rosa Oneto

Primavera a Milano, foto: I.T.Kostka 2019

Trilogia Poetica sulla Primavera di Maria Rosa Oneto

• I GIORNI MIGLIORI

S’alza il vento
e odo
il richiamo della primavera.
Trastullano i bimbi
con mani
d’acqua pura,
la barchetta di carta
sulla riva del fiume.
Adagio il cuore
al pulsare delle viole
che come uccellini
al primo nido,
gorgheggiano d’amore.
Si spacca la gemma
al tocco di una semplice carezza.
Respiro piano
per non turbare
la compostezza
teatrale
di un prato fiorito.
La melodia che
il mare va raccontando al cielo.
Vedo una rondine
sotto tetto
imbeccare i
suoi piccolini.
Cade una lacrima
su questa Terra
osannata
e risorge la vita
a passi di danza!

• A GARGANELLA

Su muri
scrostati
abbaglia il sole.
Un riverbero di mare
porta lontano
la caducità del pensiero.
Non è tempo
per morire
con Cristo pronto
a scendere dalla Croce.
Sopra uno scoglio
attendo
il levarsi del vento,
l’incresparsi
delle onde,
un pezzo di cielo
dove scrivere
il tramonto.
Sono donna,
raccolta
in un fagotto
di speranza.
I piedi dolenti.
La schiena stanca.
Non ho molta vita
davanti
per sentirmi infelice.
Il peggio è passato.
Almeno credo.
L’Inferno l’ho già
bevuto a garganella,
trattenendo il fiato.
Rimanendo
strozzata…
Risorgi Signore
al peccato di Noi Umani
e fa che ancora germogli
l’alba
di un nuovo giorno!

• UN MERLO

È venuto un merlo
a farmi compagnia.
Una spiga di velluto
tra le ali.
Voleva che fossi
felice, radiosa,
come fanciulla
al primo Amore.
È arrivato cantando,
spargendo
sementi,
lucide le piume
incoronate
di speranza.
Sulla spalla
si è posato
un attimo soltanto.
“Non crescere”
mi ha detto,
sussurrando.
Anche se oramai
era troppo tardi!

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti riservati all’autrice

Primavera a Milano, foto: I.T.Kostka 2019

HA VINTO

HECHIZO VP

Ha vinto la democrazia, ha vinto il buon senso, hanno vinto gli italiani, ha vinto il cambiamento… Che strano: vince sempre qualcuno o qualcos’altro, tu non vinci mai.

Non c’è narrazione che ti veda protagonista, esultante in cima a un podio con il tuo sudato trofeo in mano: tu, proprio tu, nomeccognome e faccia da stampare su un giornale o far girare in TV o su internet. La notizia è proprio questa: non balzerai agli onori delle cronache se non come un piccolo, anonimo tassello degli insiemi in cui ti hanno ficcato senza neanche chiederti il permesso.

Ti hanno insegnato dai tempi della scuola che “sei” parte di qualcosa e non che ne “fai” semplicemente parte, ti hanno insegnato cos’è opportuno e inopportuno pensare, cos’è vincere e perdere… ora fanno di te quello che vogliono perché hai ciecamente coltivato l’illusione di poter scegliere da che parte stare e di che colore essere quando in realtà i colori li avevano già decisi.

Questa cosa che chiamano storia è solo un racconto di cui sei ospite: ti raccontano ad esempio cos’è il Medioevo o che certe rivoluzioni hanno portato dei cambiamenti in giro, che le guerre mondiali sono soltanto due e sono entrambe finite, che hai un debito… e tu ci credi.  Sarebbe anche tutto ammissibile, non fosse per il fatto che in nessuna pagina di questa storia c’è scritto il tuo nome. Tutto ciò che “sai” ti è stato insegnato, non lo hai imparato altrimenti lo vedresti benissimo, ad esempio, che la cosiddetta “Seconda guerra mondiale” non è mai finita o che l’impero romano ha smesso d’esser tale non per colpa dei “barbari” ma dal momento in cui Roma ha smesso d’essere un’idea.

Forse per avere una qualche voce in capitolo è ciò che devi fare anche tu: smettere di essere un’idea, un’idea pensata da altri.

Riprendi tutto in mano, non è poi così difficile scovare le falle del racconto: basta osservarne le ragioni e le ragioni di chi lo ha stabilito risalendo fin addove mito e cronaca arrivano a confondersi. Per riuscire in questa impresa devi uscire dalla storia così come te l’hanno imposta perché non ti riguarda veramente, perché non hai partecipato mai alle cause ma sei sempre stato semplice spettatore delle conseguenze: la storia in fatti non l’ha mai fatta nessuno, dal luogo delle conseguenze abbiamo sempre ascoltato il racconto delle cause. Compi allora il tuo personalissimo scisma: se non esci dalla storia, la tua massima aspirazione potrà essere quella di una piccola nota a margine nel grande libro delle vittorie e delle sconfitte per cui democrazia, buon senso, cambiamento o addirittura gli italiani continueranno a vincere, tutti, al posto tuo.

http://www.hechizovp.blogspot.com

Fabio Avena è nuovo autore della redazione di Alessandria today

Fabio Avena è nuovo autore della redazione di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Il suo primo post nel blog: https://alessandria.today/2018/03/23/riflessione-sullamore-di-fabio-avena/

Alessandria today è lieta di comunicare che Fabio Avena, poeta e scrittore è un nuovo componente della redazione, qui di seguito pubblichiamo la sua biografia:

Fabio Avena, biografia

Nasco a Palermo il 22 Marzo del 1976. Vivo ad Ispica, nel ragusano. Altruista, umilmente riservato, sensibilmente empatico, genuinamente estroso. Da sempre attento osservatore di dettagli che possono sfuggire a chi vive in superficie. La mia passione primaria è il ballo, in particolar modo la Street dance.

Ho partecipato individualmente e in gruppo a manifestazioni, gare di danza urbana esibendomi anche in teatro. In età adolescenziale disegnavo su carta, riempiendo quaderni interi con figure, volti pieni di dettagli, elaborando veri e propri fumetti a tema supereroistico. Diplomato al liceo classico.

La mia formazione interiore è avvenuta gradualmente, perlopiù da autodidatta. Affascinato da diverse realtà sociali e stili di vita, penso che il linguaggio della strada mi sia stato molto più utile di varie nozioni apprese sui banchi di scuola. Continua a leggere “Fabio Avena è nuovo autore della redazione di Alessandria today”

REPORTAGE: Concluso Verseggiando sotto gli astri di Fagnano Olona “Il viaggio alla ricerca dell’uomo”

Foto di gruppo presso Sala Magna, scuole E.Fermi, Fagnano Olona, 24.03.2019

(by I.T.Kostka)

È stata una magnifica serata quella del Verseggiando sotto gli astri “Alla ricerca dell’uomo” nell’ambito della rassegna Percorsi Culturali, tenutasi il 24 marzo 2019 presso la Sala Magna delle Scuole E. Fermi di Fagnano Olona.

Il pubblico

Emozioni alle stelle! Sala Magna gremita e un magico “Viaggio alla ricerca dell’uomo” attraverso musica, danza, poesia e teatro. La serata appartenente alla rassegna ricca di variegate proposte e intitolata “Percorsi culturali”, organizzata magistralmente dal Comune di Fagnano Olona, dall’Assessore alla cultura Giuseppe Palomba, con il sostegno della ProLoco di Fagnano Olona, del Circolo Alba e dell’ACLI, con la preziosa collaborazione del poeta Verseggiatore Claudio Mecenero.

L’assessore alla cultura del comune di Fagnano Olona Giuseppe Palomba

Il poeta Claudio Mecenero

Ho presentato con grande emozione questo eccezionale connubio di arte in ogni sua forma e sfumatura – l’unione perfetta tra il Medio Oriente e l’Occidente, il Nord e il Sud, in pieno rispetto di ogni ricchezza culturale e ogni espressione artistica.

Izabella Teresa Kostka (ideatrice e coordinatrice del Verseggiando, presentatrice eventi) e Antonio Vaccaro, il Presidente del Circolo poetico – culturale “L’ Alba”

Ringrazio il Comune di Fagnano Olona, l’Assessorato alla Cultura in primis Giuseppe Palomba, tutte le Autorità Competenti per la straordinaria accoglienza, Claudio Mecenero per l’impeccabile collaborazione, gli Artisti Ermanno Librasi, Daniel Kolle e Laura Zahira per la magia ragalataci con passione durante il loro straordinario e coinvolgente spettacolo dal titolo “Note di viaggio” (musica, voce, danza, arte visiva). Continua a leggere “REPORTAGE: Concluso Verseggiando sotto gli astri di Fagnano Olona “Il viaggio alla ricerca dell’uomo””

Un’ef_fusione, di Paola Cingolani

S’è svalutato il tempo
sì che avrei voluto
potergli conferire
diverso valore
più d’un fattore
da non prezzolare
_ e chissà poi
qual buon vento? _

mi hai spiegato bene

tanto che dovrei
essermi arresa
almeno piegata

sembra un sudario
_ bandiera bianca
era dir poco? _

piagata _ questo sì
resa _ non è l’ora
valuto _ ancòra

ma sogno di fondermi
per poi confondermi
e sorvolare altrove

sento la vibrazione
l’infinito desiderio
diventa stupore

che mi si sciolga
se non m’è data
un’ef_fusione.

bIBO

__ Paola Cingolani
26/03/2019 __

SEKCJA POLSKA: Nowa pozycja w katalogu Wydawnictwa Krywaj, Koszalin (Polska)

(by I.T.Kostka)

W tych dniach ukazała się antologia autorów wybranych “Kawiarenka poetycka 5”, w której obok licznych poetów współczesnych znalazły się i moje wiersze, tym razem w języku polskim. Książka wydana w sposób bardzo profesjonalny i z dużą życzliwością skierowaną do wszystkich autorów, jest kolejną pozycją literacką w katalogu Wydawnictwa Krywaj z Koszalina, marzec 2019.

Do zakupu w formacie książkowym w sklepie internetowym online Krywaj.

Zapraszam serdecznie do poczytania!

*

È appena uscita una nuova antologia dal titolo “Kawiarenka poetycka 5 / Cafè Poetico 5”, all’interno potrete trovare la mia breve biografia e sette poesie, stavolta in lingua polacca. Casa editrice Krywaj, Koszalin 2019, Polonia. Da acquistare in cartaceo direttamente dal sito della casa editrice Krywaj.

Buona lettura agli interessati!

IL PIANETA DI GRETA

Hechìzo VP

Il pianeta di Greta è un posto davvero strano: è identico al nostro in tutto e per tutto – una sorta di specchio – ma fatto di abitudini estreme e popolato di gente esageratamente sensibile a certi temi, insomma ci tengono alla pelle e a quella di tutti. Valutato ad esempio il fatto che un solo volo in aereo per coprire un’ipotetica  distanza da New York a S.Francisco produce il 20% dei gas serra emessi in un intero anno da un’automobile non catalizzata, il traffico aereo è stato interamente paralizzato fino al completo sviluppo di nuovi carburanti, manca poco comunque: da decenni i grandi colossi finanziari si sono mossi con investimenti di centinaia di miliardi di dollari/euro in energie a impatto-zero, quello che sta succedendo – con fatale ritardo – anche sul nostro pianeta dal momento in cui Goldman Sachs, JP Morgan & affini hanno deciso di proiettare i loro interessi sulle rinnovabili, d’altronde qui sono i soldi che decidono sulla nostra salute e sul destino del pianeta stesso non certo il bene supremo dell’individuo universalmente inteso, come succede là sul pianeta di Greta. Puoi figurarti come, sul pianeta di Greta, l’automobile (superata da un pezzo come mezzo di spostamento privato) fosse a suo tempo considerata una vera iattura, nessuno gongolava più per la cazzo di automobiluccia nuova… e non parliamo di internet e inquinamento elettromagnetico… sì forse esagerano, credi? A ben guardare ciò che distingue, almeno culturalmente, gli abitanti di quel pianeta da noi è un fattore su tutti: il “principio della delega”. Sul nostro pianeta infatti, o almeno in una sua parte (quella “progredita” diciamo), finché un aspetto della realtà non viene elevato su uno spettro di massa è come se non producesse effetti sulla realtà stessa, o questi effetti fossero del tutto ininfluenti. Come può una caccolina del mio naso lanciata fuori dal finestrino mentre attendo il verde del semaforo contribuire a una catastrofe ambientale planetaria? Quale processo industriale implicato nella produzione del mio “make up”, del mio vestito nuovo o del mio capuccinoecornetto può mettere in discussione il mio intero sistema di abitudini e valori? E’ così, inquini da quando sei nato e i tuoi genitori prima di te: anche il tuo respiro malato di modernità contamina l’ambiente intorno a te.  E pensare che fai una differenziata chirurgica, non mangi carne e guai a chi ti tocca i cani, per non parlare di tutti quei selfie che comprovano le tue filantropiche militanze… e cos’ altro posso fare io che non sono nessuno? Vabbè… deleghiamo a qualcuno il compito di guidarci, qualcosa inventeranno, magari gli stessi che ci hanno messo in questo casino. Fa’ finta di niente allora e prega che non si sappia troppo in giro della tuia indole inquinante, continua a essere nessuno, spera che la tua esistenza non si scolli dalla confortante e anonima realtà quotidiana per diventare uno spettacolo di massa: non avresti scampo, l’esercito di “Greta” verrebbe a cercarti e sarebbero veramente cazzi tuoi: non dal semaforo, non dalla macchina, ma dal destino della tua caccola dipenderebbe quello dell’intero pianeta Terra se il pulpito lo decidesse, esso direbbe chi sei, in cosa credere e cosa devi fare… altro che differenziata. Oppure lasciala stare quella ragazzina, non tifarle contro o a favore, ignorala, non inquinare anzitutto la tua attenzione, non distrarla da ciò che va fatto, intervieni su te stesso cioè la porzione di realtà che più ti riguarda prima che lo faccia il pulpito mediale se vuoi seriamente rendere il tuo pianeta almeno simile al pianeta di Greta di cui, forse, fino a qualche giorno fa ignoravi persino l’esistenza: il venerdì continua ad andare a scuola o a lavoro, ma vacci in un modo diverso: ti stupirà pian piano capire che sul pianeta di Greta non esiste nessuna “Greta”, mentre qui fai ancora in tempo a prendere in considerazione le logiche conseguenze della  possibilità che esista tu e le tue abitudini assurde.

http://www.hechizovp.blogspot.com

MateriAnima

Ci sono rare cose
che si misurano diversamente:
c’è un’altra grandezza
potrei dirla ‘materianima’
– strano lemma, solo mio – 
lo cito per chi spazia
da dimensioni note, comuni
fino all’essere profondo.

***

Tu, pezzo di cuore,
ci sei dentro tutto
con le altre poche unicità
che l’universo mondo
generoso casualmente
m’ha dato per regalo.

***

Una gentile concessione
non preventivata
né scontata, anzi,
ma ci siete e m’acquietate.

***

Spero solo di meritarvi
domani, poi domani e oltre.

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__Paola Cingolani
25/07/2019__

In dissolvenza

IoEvanescenteInDissolvenza

 

 

Diventare evanescenti
in una dissolvenza
intermittente
quand’è utile
_fosse possibile
sarebbe bello_
senza connotazioni
né connotati mistici
cancellando tutti
i desideri inevasi
_pratiche scomode
e non espletate_
per riprendere il fiato
per tirare un sospiro
per quel po’ di sollievo
_essere dotati
di un interruttore_
e accendersi
o spegnersi
al bisogno
come lucciole
nelle notti
calde d’estate
_fermare le idee
specie il pensiero_
all’occorrenza
è la sapiente
sopravvivenza
di chi prosegue

pur stando senza.

 

__Paola Cingolani
24/03/2019__