Si avvicina la nuova edizione del Festival Ferrero (Cinema e Critica).

Si avvicina la nuova edizione del Festival Ferrero (Cinema e Critica).

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Alessandria: L’Associazione di cultura cinematografica e umanistica La Voce della Luna – che ha co-organizzato le precedenti edizioni 2017 e 2018 – tuttavia, non ci sarà, per ragioni di natura organizzativa e personale dello Staff, nonché per una diversa visione dell’ animazione culturale maturata nel corso del tempo.

Nel porgere i nostri Auguri per la manifestazione, ci teniamo a ricordare il valore artistico, formativo e culturale del cinema, che merita di essere celebrato con diverse voci e che la Voce della Luna continuerà a presidiare sul territorio alessandrino con le sue iniziative.

Barbara Rossi,

presidente Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna”

A Nettuno la rassegna cinematografica ‘Tutto in una notte’

A Nettuno la rassegna cinematografica ‘Tutto in una notte’

Sarà l’attrice Chiara Pavoni ad accogliere e guidare il pubblico in un viaggio nel genere ‘horror’ durante la rassegna cinematografica ‘Tutto in una notte’ inserita nel programma estivo ‘Nettuno Summer 2019’.

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L’appuntamento è il 22 agosto alle ore 21 presso il Forte Sangallo via Antonio Gramsci, 5, Nettuno, una serata organizzata da Chiara Pavoni e Antonio Barone. Con il contributo artistico del regista Luigi Pastore verrà proiettata una clip celebrativa per ricordare le edizioni passate dell’Italian Horror Fest, che si sono svolte a Nettuno.

Chiara Pavoni intervisterà Pastore e subito dopo ci sarà la proiezione del film “Simphony in blood red” (Come una Crisalide). Seguirà l’intervista alla protagonista Federica Carpico, sono previsti, inoltre, altri interventi a sorpresa.

Poi ancora proiezioni: in anteprima la prima puntata della social serie-web ‘Hypnotized’ di Antonio Barone, concepita per essere raccontata attraverso Facebook, e un trailer più un teaser di pochi minuti della serie web-tv ‘No Escape’, soggetto sempre di Antonio Barone. Si ringraziano per la disponibilità e collaborazione il Sindaco di Nettuno Alessandro Coppola e tutta l’amministrazione comunale, il presidente della Pro Loco di Nettuno Marcello Armocida

Michela Zanarella 

Giornalista pubblicista – redattrice di Periodico Italiano Magazine

Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo (RIDE-APS)

Referente Relazioni Internazionali EMUI EuroMed University

Presidente A.P.S. “Le Ragunanze”

Extraordinary Ambassador for Naji Naaman’s Foundation for Gratis Culture 

BOHEMIAN RHAPSODY (IL FILM) di Roberto Busembai

Mi ero proposto di non vederlo, e ho resistito all’uscita nazionale, ho resistito alle varie repliche ma ieri sera, quasi per caso, ho visto in un cinema estivo “Bohemian Rhapsody” e …avevo ragione a non andarlo a vedere.

Questo non è un film su Freddie Mercury e non è un film sui Queen, questo è un film che parla di un “finocchio” isterico che trova dei qualsiasi suonatori che soddisfano le “manie” di questo eclettico personaggio e hanno poi la “fortuna” di essere ascoltati e amati da un pubblico che, guarda caso improvvisamene scopre la musica rock e l’Inghilterra fa soldi gratuiti per un concerto di beneficienza per i bambini dell’Africa. La fortuna di questa pellicola invece è quella di usare i sottofondi musicali di una grande e inimmaginabile band che sono stati poi i veri Queen.

Un “genio” è tale quando la sua mente e il suo agire e il suo fare e il suo stesso pensare, hanno sregolatezze dal comune e dal giornaliero e dall’assoluto “normale” di ognuno, un “genio” ha la facoltà di superare e di andare oltre il pensabile e oltre il fattibile di ogni cosa, e di ogni cosa ne travia e ne eccelle il contenuto, il sapore e il colore. Un “genio” quando si dedica a ogni cosa, lo fa esclusivamente con la mente e soprattutto con il cuore, e vi apporta tutta la sregolatezza che il suo essere gli possa estraniare, non conosce limiti e non conosce rigori, ma si applica al suo intento, unico e particolare che è in quel momento dominante nel suo stesso essere “geniale” .

E allora nascono e vivono e producono e incantano i vari Michelangelo, Leonardo, Einstein, Roger Waters, Michael Jackson e tanti altri e nasce e vive e produce e incanta Freddie Mercury.

Freddie è stato un genio della musica e soprattutto della vocalità musicale, ha incantato per il suo salire e dominare sul palco, il suo fascinoso trasportare della gente con il cuore e tutta la sua anima, è stato il trascinatore, la forza, il fulcro degli stessi Queen. Continua a leggere “BOHEMIAN RHAPSODY (IL FILM) di Roberto Busembai”

Addio Raffaele Pisu, l’attore dai mille volti

Addio Raffaele Pisu, l’attore dai mille volti

E’ morto a 94 anni il popolare conduttore e comico televisivo bolognese che raccontò l’Italia dal dopoguerra a oggi. Prigioniero dei nazisti, recitò nel capolavoro drammatico “Italiani brava gente” e ha fatto ridere gli italiani con il Giaguaro, Provolino e Striscia la notizia fino all’ultimo “Nobili bugie”. I funerali venerdì 2 agosto alle 15.40 nella chiesa di Santo Spirito a Imola

31 luglio 2019 repubblica.it

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BOLOGNA – Si è spento nella notte all’hospice di Castel San Pietro, nel Bolognese, l’attore Raffaele Pisu. Aveva 94 anni. Nato a Bologna il 24 maggio del 1925 è stato uno dei più popolari comici e conduttori radiofonici e televisivi nell’Italia del Dopoguerra, nell’epoca del boom televisivo, partecipando a trasmissioni di grande successo nazionale degli Anni Sessanta come “L’amico del giaguaro”, “Ma che domenica amici” e “Senza rete”. I funerali si terranno venerdì 2 agosto nella chiesa di Santo Spirito a Imola, alle 15.40. Il feretro partirà alle 15.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale Civile… continua su: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/07/31/news/addio_raffaele_pisu_italiano_bravo_attore-232424741/

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today @ Web Media Network nasce a dicembre 2017, partendo da zero ha già raggiunto oltre 570.000 visite con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i numerosi Autori e Autrici che scrivono e pubblicano i loro post, che con l‘occasione ringrazio per l’impegno profuso e la qualità del livello creativo del loro lavoro.

La redazione vuole ulteriormente crescere, perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato su messenger di facebook  (Pier Carlo Lava) oppure per mail precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

L’invito è rivolto a tutti in particolare ai blogger, in tal senso informo che attualmente sono già molti nella redazione.

Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post, se non un civile rispetto dei numerosi lettori di oltre 130 paesi nel mondo.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

Cineforum nel Museo “C’era una volta”: quarto appuntamento con “L’ultimo uomo della Terra” diretto da Ubaldo Ragona (1964)

Cineforum nel Museo “C’era una volta”: quarto appuntamento con “L’ultimo uomo della Terra” diretto da Ubaldo Ragona (1964)

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Alessandria Museo della Gambarina: Quarto e ultimo appuntamento per il mese di Luglio del progetto “Film in Gamba(rina)”, nato dalle ragazze del Servizio Civile, Valeria e Francesca, in collaborazione con il circolo Adelio Ferrero.

Il film proposto per Mercoledì 31 luglio 2019 è “L’ultimo uomo della Terra”, pellicola del 1964 di Ubaldo Ragona basato sull’omonimo romanzo post apocalittico di Richard Matheson, uscito nel 1954 e considerato il più fedele alla trama del libro.

Trama: Settembre 1965. Il dottor Morgan (Vincent Price) è l’unico superstite sulla Terra mentre tutti gli altri esseri umani si sono trasformati in vampiri a causa di una strana epidemia portata dal vento. Per sopravvivere, di giorno è costretto a sterminare quanti più mostri possibile e la notte deve difendersi in ogni modo dalla contaminazione. È convinto di essere l’ultimo fino a quando non scopre l’esistenza di una comunità di “semi-infetti”. Da quel momento lui sarà il “diverso” …

La proiezione inizierà alle ore 21:00 al Museo della Gambarina; presentano e conducono il dibattito Fabrizio Amerelli e Alex Reale.

L’ingresso è gratuito; durante il film saranno offerte delle bibite fresche.

Eventi in Cittadella. 7° Raduno Nazionale Mezzi Militari d’Epoca. Servizio fotografico a cura di Maurizio Coscia (Sargon)

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Alessandria: Nel mese di luglio, con la partecipazione di un pubblico piacevolmente interessato, si è svolto il 7° Raduno Nazionale dei Mezzi Militari d’Epoca, organizzato dalla sezione alessandrina Bersaglieri “E FRANCHINI” in Cittadella ad Alessandria. Anche quest’anno, la manifestazione, ad ingresso ad offerta libera, non ha deluso le aspettative, coinvolgendo l’arrivo e lo stazionamento di numerosi mezzi militari all’interno dell’antica e prestigiosa fortezza alessandrina.

Nella Piazza d’Armi, vi è stata la sistemazione dei veicoli, delle tende e di altri allestimenti militari. Numerosa è stata anche la presenza di figuranti e comparse in costume d’epoca, abbigliate da soldati americani, italiani e tedeschi, da partigiani e civili.

Nel corso dell’evento, vi è stata l’esposizione dei mezzi militari storici al pubblico, la visita guidata alla Cittadella e al Museo delle Uniformi Storiche, la possibilità di acquistare oggetti d’epoca e l’escursione con veicoli militari nei fossati a visitare le strutture di difesa della fortezza. Inoltre, i figuranti in costume hanno eseguito, sulla Piazza d’Armi, azioni di combattimento con armi ad uso scenico e, alla manifestazione, hanno fatto da colonna sonora le melodie di balli e suoni swing in auge negli anni della seconda guerra mondiale. Continua a leggere “Eventi in Cittadella. 7° Raduno Nazionale Mezzi Militari d’Epoca. Servizio fotografico a cura di Maurizio Coscia (Sargon)”

“Io sono leggenda” al Cineforum della Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria: Cineforum nel Museo “C’era una volta” : terzo appuntamento con “Io sono leggenda” diretto da Francis Lawrence (2007).

Terzo appuntamento del progetto “Film in Gamba(rina)” nato dalle ragazze del Servizio Civile, Valeria e Francesca, in collaborazione con il circolo Adelio Ferrero.
Il film proposto per Mercoledì 24 luglio 2019 è “Io sono leggenda”, pellicola del 2007 di Francis Lawrence basato sull’omonimo romanzo fantascentifico di Richard Matheson, uscito nel 1954. Trama: New York ,2012. Una terribile epidemia ha ucciso gli uomini e li ha trasformati in vampiri. Il dottor Robert Neville (Will Smith) che sembra essere l’unico uomo sopravvissuto al contagio, lotta disperatamente per cercare una cura.
La proiezione inizierà alle ore 21:00 al Museo della Gambarina; presenteranno e condurranno il dibattito Danilo Arona e Alex Reale.

L’ingresso è gratuito, durante il film verranno offerte delle bibite fresche.

Spettacolo&Cinema. Pablo Escobar, il fascino del male. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

Pablo Escobar, il fascino del male è un movie del 2017, drammatico e biografico, girato in Spagna e Bulgaria per la regia di Fernando León de Aranoa. Chi era esattamente Pablo Emilio Escobar Gaviere? Chi era Pablo e, chi, Escobar? Il film cerca di rispondere a questo interrogativo, spiegando perché, come detto nel finale dalla giornalista, sua amante e biografa, si possa essere innamorati di Pablo e, al tempo stesso, odiare Escobar: “Loving Pablo, hating Escobar”. Pablo è un uomo di umilissime origini, cresciuto nella povertà, nell’indigenza e col pane stentato, giorno per giorno, un personaggio che, per questo motivo, impara ad amare profondamente solo ciò che gli è più vicino, la sua famiglia: “mi Familia”… tutto il resto non gli interessa granché, affettivamente, e ha un solo grande valore positivo al di fuori di quelli familiari, il desiderio di porsi quale “paladino” di giustizia e riscatto per quei poveri tra i quali ha vissuto, dai quali si è distinto grazie alla sua ambizione di fare soldi ed accumulare denaro. Pablo, infatti, lo sa bene: nella società in cui vive, solo i soldi contano e danno potere ed allora entra in azione come Escobar, un uomo risoluto e determinato che non si ferma davanti a nulla, che si circonda di fedelissimi e collaboratori capaci, che vende droga al mondo intero e non ha nessuna remora ad utilizzare una spietata violenza per raggiungere rapidamente i suoi obiettivi, instaurando il monopolio o cartello di Medellin per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Escobar, così, diventa ricchissimo e con il denaro compra persino la sua elezione a senatore, volendosi dedicare alla politica del suo paese, la Colombia, e dichiarando di avere un ideale di stampo populista, volto a migliorare, in primo luogo, la condizione dei più poveri. Tuttavia, il senatore Escobar non piace in Parlamento, perché è risaputo che sia un narcotrafficante ed il ministro di giustizia, prossimo ad essere assassinato brutalmente, gli dà contro fin dall’inizio. Dopo l’assassinio del ministro ad opera dei narcotrafficanti, è guerra aperta tra il governo ed Escobar e, dalle forze governative, viene persino organizzata una speciale task force militare per dargli la caccia. Alla fine, dopo tanto sangue e dopo che gli uomini migliori di Escobar non ci sono più e dopo che gli affari del suo narcotraffico entrano in crisi, “el patron” Escobar si consegna alle forze governative perché fare la guerra al governo colombiano gli costa molti soldi e perché patteggia di venire incarcerato, a sue spese, in una residenza-prigione privata con tutti i confort da cui possa continuare a gestire i suoi affari di narcotrafficante. A questo punto, è responsabile di un duplice e brutale assassinio per motivi di narcotraffico, all’interno della sua stessa prigione “dorata” ed è, allora, obbligato ad evadere perché, diversamente, sarebbe costretto a risponderne innanzi alla giustizia. E’, di nuovo, caccia aperta all’uomo in tutto il paese e siamo quasi all’epilogo della sua vicenda e alla fine della sua storia, manca, infatti, solo una cosa, il ritorno di Pablo sulla scena, dell’uomo che ama profondamente la sua famiglia (moglie e due figli, un maschio e una femmina). E’ Pablo a tradire Escobar perché Pablo, dopo che i suoi familiari vengono “presi in ostaggio” da chi gli sta dando la caccia, tenta il tutto per tutto per mettersi in contatto con sua moglie ed i suoi figli ed Escobar viene, allora, intercettato e localizzato, telefonicamente, dalle forze dell’ordine che, piombando all’improvviso nel suo nascondiglio, lo “freddano” con le armi in pugno e senza pietà mentre per l’ennesima volta cerca di fuggire…

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Film in GAMBArina, di Lia Tommi

Scarface- Lo sfregiato del 1932 – Film in GAMBArina

mercoledì 17 luglio alle ore 21:00

Museo Etnografico “C’era una volta”
Piazza della Gambarina 1, 15121 Alessandria

Secondo appuntamento del progetto “ Film in GAMBA(rina)” nato dalle ragazze del Servizio Civile, Francesca e Valeria, in collaborazione con il circolo Adelio Ferrero.
Dopo il successo di mercoledì scorso, il film proposto per mercoledì 17 luglio 2019 è “ Scarface – Lo sfregiato”, pellicola del 1932 di Howard Hawks che denunciò il gangsterismo di Al Capone al culmine della sua attività.

Presenteranno e condurranno il dibattito Roberto Lasagna e Fabio Zanello.
L’ingresso è gratuito.

«LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN»: IL RITORNO TRIONFALE DI XAVIER DOLAN

«LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN»: IL RITORNO TRIONFALE DI XAVIER DOLAN

di Francesca Cerutti  https://www.frammentirivista.it

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Appena usciti dalla sala dopo aver visto un film superlativo, è sempre difficile trovare le parole per descriverlo. Troppa paura che nessuna parola possa essere all’altezza delle emozioni provate. Ci si sente un po’ così dopo aver visto La mia vita con John F. Donovan del canadese Xavier Dolan, uscito in Italia lo scorso 27 giugno.

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Leggi anche:
Xavier Dolan, “enfant terrible” del nuovo cinema francese

La locandina del film.

Un’amicizia “da lontano”

Il film ruota attorno all’amicizia nata e sviluppatasi “da lontano” tra Rupert Turner (Ben Schnetzer), un giovane attore, e John F. Donovan (Kit Harington), anche lui attore, morto di overdose undici anni prima. Perché “da lontano”? Perché i due si sono scambiati lettere per cinque anni, senza mai incontrarsi.

A soli sei anni, aiutato dalla madre (Natalie Portman), il piccolo Rupert (Jacob Trembley) scrive una lettera a Donovan, il suo idolo. A sorpresa, la star gli risponde, dando così il via a una strana corrispondenza che entrambi tengono segreta al mondo per anni. Da un lato, Rupert – americano, incapace di ambientarsi in Inghilterra – teme che possa interrompersi l’amicizia con la sola persona che sembra davvero capirlo. Da un altro, John F. Donovan sa che nessuno capirebbe perché mai un uomo di più di vent’anni scriva con assiduità a un bambino. Continua a leggere “«LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN»: IL RITORNO TRIONFALE DI XAVIER DOLAN”

«NUREYEV»: TALENTO, BELLEZZA E RIBELLIONE

«NUREYEV»: TALENTO, BELLEZZA E RIBELLIONE

di  Valentina Cognini

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Rudolf Nureyev viene al mondo nel 1938 su un treno della transiberiana, nei pressi di Irkutsk. Questa nascita sicuramente atipica segnerà la sua vita, rendendolo un apolide per natura, uno spirito libero insofferente alle regole e al di fuori di ogni schema. Cresciuto in una desolata cittadina ai margini dell’Unione Sovietica, imbrigliato in una società che sembra non offrire vie di fuga, Rudolf matura un latente spirito di ribellione che lo porterà a diventare simbolo di una libertà espressiva che non conosce limiti.

Nureyev – The White Crow : il regista

Alla regia di Nureyev – The White Crow, piccola perla del cinema estivo, ritroviamo Ralph Fiennes che, al suo terzo film da regista, si ritaglia qui il ruolo dello stimato maestrodell’Accademia Vaganova Alexander Pushkin, che per primo aveva riconosciuto in Nureyev la scintilla del genio. La grande conoscenza della cultura russa sta alla base della scelta di Fiennes di recitare nella lingua originale del suo personaggio.

Figlio di una famiglia di artisti (quattro dei suoi sei fratelli lavorano nel cinema e nel teatro), Ralph Fiennes è stato l’eroe romantico Heathcliff in Cime tempestose (1992), il conte ungherese László Almásy ne Il paziente inglese (1996), il protagonista di A bigger splash (2015) e lo spietato ufficiale nazista Amon Goeth in Schindler’s List (1993). Tra le sue produzioni come regista ricordiamo Coriolanus (2011) e The Invisible Woman (2013)… continua su: https://www.frammentirivista.it/nureyev-talento-bellezza-e-ribellione/