Circolo del Cinema: Retrospettiva Classici “La grande guerra” di Mario Monicelli

Circolo del Cinema: Retrospettiva Classici “La grande guerra” di Mario Monicelli

martedì 23 aprile 2019 — Al Circolo del Cinema

STAGIONE 2018-2019

PER LA RETROSPETTIVA CLASSICI, UN GRANDE CAPOLAVORO DELLA STORIA DEL CINEMA NELLA VERSIONE RESTAURATA 

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MARTEDI’ 23 aprile 2019, ore 21,15 proiezione del film: 

“LA GRANDE GUERRA” di Mario Monicelli

con: introduzione e commento al film di Andrea Pellizzari e Franco Zanello 

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti, la proiezione unica avverrà come di consueto presso la  MULTISALA KRISTALLI 

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema (Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00

Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00

Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.

I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).
In allegato, tutti i dettagli e la scheda del film.

Sito del Circolo del Cinema Ferrero:  http://circoloferrero.blogspot.it/

 

[Film] Doppia proiezione: “Duel” di Steven Spielberg (mercoledì 17 aprile 2019) e “La casa di Jack” di Lars von Trier

[Film] Doppia proiezione: “Duel” di Steven Spielberg (mercoledì 17 aprile 2019) e “La casa di Jack” di Lars von Trier

(giovedì 18 aprile 2019) Al Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019 QUESTA SETTIMANA, ULTERIORE DOPPIA PROIEZIONE! DUE CAPOLAVORI IMPERDIBILI

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MERCOLEDI’ 17 aprile 2019, dalle ore 20,45

SERATA SPECIALE PER FRANCO LA POLLA. UN MAESTRO DELLA CRITICA CINEMATOGRAFICA  proiezione del film (ore 21,45):

“DUEL” di Steven Spielberg

con: introduzione e commento al film di Roberto Lasagna 

Ingresso gratuito,

presso Associazione Cultura e Sviluppo, piazza De André – Alessandria Continua a leggere “[Film] Doppia proiezione: “Duel” di Steven Spielberg (mercoledì 17 aprile 2019) e “La casa di Jack” di Lars von Trier”

“La prima colazione”, di Marco Pappalardo, un cortometraggio ispirato a un racconto di Patrizia Caffiero

“La prima colazione”
un cortometraggio di Marco Pappalardo liberamente ispirato a un racconto di Patrizia Caffiero

Il racconto “Prima colazione”, di Patrizia Caffiero, pubblicato nella raccolta “Incredibili vite nascoste nei libri”, edita da Musicaos Editore, ha ispirato un cortometraggio, scritto e realizzato da Marco Pappalardo.

Il regista Marco Pappalardo vive e lavora a Bologna dal 2000, è laureato in scienze del servizio sociale e lavora come assistente sociale. Dal 2016 crea, in collaborazione con la Biblioteca di Minerbio, il progetto de “I Videatori”, dove offre la possibilità a ragazze e ragazzi di imparare e sperimentarsi con il video, ritenuto uno strumento utile per proporre tematiche sociali ai più giovani in modo divertente. Un booktrailer realizzato con “I Videatori” si è classificato quarto, al Festival Mare di Libri di Rimini. Sul canale Youtube de “I Videatori” si possono visionare i vari cortometraggi e video realizzati in questi anni.

Il cortometraggio ‘La prima colazione’ è frutto di una sinergia con l’autrice del racconto Patrizia Caffiero e gli altri componenti dello staff (con la collaborazione di Erica Cameran, Marco Borio, Barbara Lanzoni) conosciuti presso il laboratorio teatrale condotto da Francesco Simonetta dei Cantieri Meticci di Bologna.

Gli interpreti del corto sono la stessa autrice, Patrizia Caffiero, con Ma ReaElia Quimey Bonafè e Carlotta Borio. Il racconto “Prima colazione” è incentrato sulla storia familiare di un bambino di nome Vince. Il piccolo ama suo padre ed è innamorato della sua bellissima mamma. Come ogni bambino della terra, vorrebbe che lei fosse felice. L’autrice, che nel racconto riesce a descrivere momenti familiari, anche difficili, ha incontrato la sensibilità del regista, che ha riletto la scrittura di Patrizia Caffiero realizzando la sceneggiatura originale de “La prima colazione”.

“La prima colazione”,

sceneggiatura: Marco Pappalardo
regia: Marco Pappalardo
interpreti: Patrizia Caffiero, Ma Rea, Elia Quimey Bonafè, Carlotta Borio
musiche: Jamendo.com
Parkside, Lucid Dreamer
Get Jazz – Geoff Harvey, Dark Mater

si ringraziano per la collaborazione: Erica Cameran, Marco Borio, Barbara Lanzoni

 

Elisa Cegani, l’antidiva dei telefoni bianchi, di Donatella Pezzino

 

(Photo by Mondadori Portfolio via Getty Images)

Delicata, signorile, un po’ altera. Un fascino magnetico e decisamente femminile, ma senza la carnalità esasperata e le pose tanto di moda fra le sue colleghe. Elisa Cegani, torinese di origine veneziana, era una bellezza semplice e luminosa; in un cinema che ereditava dal muto la tendenza all’espressività marcata e quasi caricaturale, il suo stile recitativo si distingueva per linearità, intelligenza e moderazione.

Con Amedeo Nazzari in “Cavalleria” (1936)

Nata nel 1911, la Cegani apparve per la prima volta sul grande schermo in Aldebaran (1935) con lo pseudonimo di Elisa Sandri; la dirigeva Alessandro Blasetti, regista a cui sarebbe rimasta per sempre legata, anche nella vita.

In “La corona di ferro” (1941)

Elegante e controllata, l’attrice piacque subito sia al grande pubblico che agli “addetti ai lavori”, tanto da acquisire risonanza anche all’estero; in breve, divenne una delle star più quotate di quel genere cinematografico noto come “cinema dei telefoni bianchi”. Continua a leggere “Elisa Cegani, l’antidiva dei telefoni bianchi, di Donatella Pezzino”

Terzo appuntamento con la rassegna Acit Film Forum-Registe: “I quattro re Magi”

Il terzo appuntamento della rassegna ACIT FILM FORUM-REGISTE avrà luogo lunedì 8 aprile alle ore 21.15, presso l’Associazione Cultura e Sviluppo, Piazza de Andrè 76, Alessandria, con la proiezione del film “4 Könige” (I quattro re Magi, 2015) della regista Theresa von Eltz.

Quattro giovani si trovano a trascorrere le feste di fine anno isolati all’interno di una clinica psichiatrica. La proposta di utilizzare una telecamera amatoriale per interrogarsi reciprocamente sul senso del Natale diventa per i quattro l’occasione per lasciar cadere maschere e meccanismi difensivi e vivere giorni di commovente intensità e profonda maturazione. Opera prima vincitrice del Premio Alice nelle Città, sezione dedicata ai giovani registi della Festa del Cinema di Roma.

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Terzo appuntamento con la rassegna Acit Film Forum-Registe: I quattro re Magi

Terzo appuntamento con la rassegna Acit Film ForumRegiste: I quattro re Magi

Alessandria: Il terzo appuntamento della rassegna ACIT FILM FORUM-REGISTE avrà luogo lunedì 8 aprile alle ore 21.15, presso l’Associazione Cultura e Sviluppo, Piazza de Andrè 76, Alessandria, con la proiezione del film 4 Könige (I quattro re Magi, 2015) della regista Theresa von Eltz.

I quattro re magi film

Quattro giovani si trovano a trascorrere le feste di fine anno isolati all’interno di una clinica psichiatrica. La proposta di utilizzare una telecamera amatoriale per interrogarsi reciprocamente sul senso del Natale diventa per i quattro l’occasione per lasciar cadere maschere e meccanismi difensivi e vivere giorni di commovente intensità e profonda maturazione. Opera prima vincitrice del Premio Alice nelle Città, sezione dedicata ai giovani registi della Festa del Cinema di Roma.

La presenza femminile nel cinema tedesco, tradizionalmente legata alla recitazione e al fascino delle sue grandi attrici, registra un crescente numero di donne impegnate come registe, autrici di importanti film, spesso di grande successo, con una straordinaria originalità e diversità di temi e linguaggi.
Alla più recente produzione delle registe tedesche è dedicato questo ciclo dell’Acit Film Forum.
La rassegna Acit Film Forum è organizzata da Acit (Associazione Culturale Italo-Tedesca) di Alessandria e Goethe Institut di Torino, in collaborazione con Associazione Cultura e Sviluppo, Alessandria News, La Voce della Luna, Associazione di cultura cinematografica e umanistica.
I commenti introduttivi ai film sono a cura di Barbara Rossi, docente di cinema, dell’Associazione La Voce della Luna. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info: www.acitalessandria.altervista.org; http://www.voceluna.altervista.org; Fb: VoceLuna

Ultimo appuntamento: 

Lunedi 13 maggio, ore 21.15

Western di Valeska Grisebach, 2017, 121 min.

La storia di un gruppo di lavoratori tedeschi impegnati a costruire “infrastrutture” in Bulgaria, narrata utilizzando in forma straniante i classici stilemi del cinema western e affrontando al tempo stesso il tema dell’attuale espansione economica tedesca nei paesi dell’Europa dell’Est. Coprodotto dalla casa di produzione indipendente di Maren Ade, autrice di Vi presento Toni Erdmann. Premio della critica tedesca come miglior film e miglior interprete principale maschile.

Cinema Macallè: “Border” e “La promessa dell’alba” dal 4 al 9 aprile

Programmazione da giovedì 4 a martedì 9 aprile

BORDERCREATURE DI CONFINE ( 108 minuti )

Regia di Ali Abbasi con Eva Melander ed Eero Milonoff
TRAILER https://youtu.be/S_7ETK8TabU
Una guardia che lavora sul confine si trova ad affrontare la novità di non riuscire più a riconoscere i fuorilegge.
Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Premi Oscar, è stato premiato al Festival di Cannes e ha ricevuto 4 candidature agli European Film Awards.
► giovedì 04 aprile ore 21.00
► venerdì 05 aprile ore 21.00
► sabato 06 aprile ore 18.30 e ore 21.00
► domenica 07 aprile ore 16.30 e ore 21.00
► lunedì 08 aprile ore 21.00
► martedì 09 aprile ore 21.00

LA PROMESSA DELL’ALBA ( 130 minuti)

Regia di Eric Barbier con Charlotte Gainsbourg, Pierre Niney
TRAILER https://youtu.be/J2YPv4cBUQ0
► domenica 07 aprile ore 18.30

INFORMAZIONI:

INGRESSO PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE 5 €

Cinema Macallè – Via Marsala 1/A – Castelceriolo, Alessandria
Info 0131 585001 / 334 9488905

Comunicato stampa

Che fine ha fatto “Sperduti nel buio”? , di Donatella Pezzino

Roma, 1943. Una pattuglia di soldati tedeschi agli ordini del tenente Van Daalen fa irruzione nei locali del Centro Sperimentale di Cinematografia e porta via quasi tutto il materiale custodito negli archivi. Nel bottino, un patrimonio di grandissimo valore culturale e artistico: la Cineteca, infatti, conservava pellicole di varie epoche, alcune delle quali rarissime. Fra queste, il capolavoro del muto Sperduti nel buio (1914), nell’unico esemplare ad oggi conosciuto.

Basato sull’omonimo dramma teatrale di Roberto Bracco (1901), Sperduti nel buio porta la firma di quel genio multiforme e avanguardista che fu Nino Martoglio. Attraverso l’opera di Bracco, Martoglio tradusse il verismo letterario in immagini di intenso impatto emotivo, con intuizioni che, secondo molti critici, hanno anticipato in modo sorprendente alcuni caratteri peculiari del cinema neorealista.

Merito dello scrittore e regista catanese fu l’aver compreso che ciò che rappresentava un limite in teatro poteva diventare un punto di forza sul grande schermo. Il lavoro teatrale di Bracco, infatti, era concepito con una struttura “a blocchi” che presentava alcune inevitabili difficoltà al momento di essere messo in scena: la vicenda non procedeva fluida e continua, ma “saltava” da uno scenario all’altro, spezzando l’uniformità del tessuto narrativo.

Sul palcoscenico, dove è la parola a focalizzare l’attenzione, questo impianto poteva risultare statico e di difficile comprensione; nel film, invece, dove è la sequenza di immagini a farla da padrone, esso poteva rendere la narrazione più varia e dinamica, grazie soprattutto ad un espediente tecnico di grande efficacia: il montaggio. Di grande effetto, nel caso di Sperduti nel buio, fu il cosiddetto “montaggio di contrasto” che metteva bruscamente a raffronto gli ambienti lussuosi e quelli più miseri. Continua a leggere “Che fine ha fatto “Sperduti nel buio”? , di Donatella Pezzino”

Un progetto di ricerca sull’intimità al Circolo del Cinema Adelio Ferrero, di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019
UN PROGETTO DI RICERCA SULL’INTIMITA’,
IN UN TERRITORIO SCONOSCIUTO
TRA PROIBIZIONE, PAURA E LIBERTA’

MARTEDI’ 2 aprile 2019, ore 21,15
proiezione del film:

“OGNUNO HA IL DIRITTO DI AMARE –
TOUCH ME NOT”
di Adina Pintilie
con:
introduzione e commento al film
di Roberto Lasagna,

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00
Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

Cinema Macallè: “Peterloo” e “La promessa dell’alba” dal 28 marzo al 2 aprile

Questa settimana al Cinema Macallè sono previste repliche di PETERLOO (154 minuti) e di LA PROMESSA DELL’ALBA (130 minuti).

Due film da vedere! Ora anche il giovedì!

CALENDARIO:

PETERLOO (154 minuti). Regia di Mike Leigh

TRAILER https://youtu.be/mC2Che-BceM

► giovedì 28 marzo ore 21.00
► venerdì 29 marzo ore 21.00
► sabato 30 marzo ore 21.00
► domenica 31 marzo ore 15.30 e ore 21.00
► lunedì 01 aprile ore 21.00
► martedì 02 aprile ore 21.00

LA PROMESSA DELL’ALBA (130 minuti). Regia di Eric Barbier, con Charlotte Gainsbourg, Pierre Niney

TRAILER https://youtu.be/J2YPv4cBUQ0

► sabato 30 marzo ore 18.30
► domenica 31 marzo ore 18.30

INFORMAZIONI:

INGRESSO 5 € – CONTATTI 334 9488905

Cinema Macallè – Via Marsala 1/A – Castelceriolo, Alessandria
0131 585001 / 334 9488905

Comunicato stampa

TRIO BOSSA al Ortozero Café

TRIO BOSSA al Ortozero Café

Alessandria: Sabato 30 marzo 2019 ore 21 Ortozero Café p.za Santa maria di castello 6, Alessandria

trio SELENE MAGGIO

TRIO BOSSA Presenta

Brazilian mood.

Selene Maggio – voce, Giorgio Penotti – sax e flauto Alberto Graziani – chitarra

Apericena a partire dalle ore 19.30 E’ gradita la prenotazione 0131/532051 Consumazione obbligatoria.

Selene Maggio e Alberto Graziani collaborano dal 2016 in un progetto di ricerca intorno al repertorio, i suoni e le atmosfere della bossa nova e della musica Popular brazileira. Selene Maggio è una cantante di estrazione jazzistica che ha militato per anni nel trio Bossabarrique.

ok trio bossa

Alberto Graziani è un chitarrista che nel corso degli anni ha collaborato in studio e dal vivo con importanti esponenti della musica brasiliana: Moacyr Luz, gilson Silveira, Heitor Costita Bisignani, Francesca Ajmar.

A loro si aggiunge l’eclettico polistrumentista Giorgio Penotti, qui in veste di saxofonista e flautista, da sempre innamorato della musica brasiliana, il tocco di colore che serviva per completare il quadro.

Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat

Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria 

STAGIONE 2018-2019

UNA SINGOLARE COMMEDIA – THRILLER AMBIENTATA NEL MONDO DELL’ARTE, IN UN PAESE SOSPESO TRA ILLUSIONE E REALTA’ 

MARTEDI’ 26 marzo 2019, ore 21,15 proiezione del film: 

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“IL MIO CAPOLAVORO” di Gastòn Duprat

con: introduzione e commento al film di Roberto Lasagna, con DAVIDE MINETTI 

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti . La proiezione unica avverrà come di consueto presso la

MULTISALA KRISTALLI 

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema

(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo) 

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00 Continua a leggere “Una singolare commedia – thriller — “Il mio capolavoro” di Gastòn Duprat”

Cinema Macallè: “Peterloo” e “La promessa dell’alba” dal 21 al 26 marzo

PROGRAMMA DAL 21 AL 26 MARZO AL CINEMA MACALLE’:

► giovedì 21 marzo ore 21.00 – PETERLOO ( 154 minuti ) di Mike Leigh – INGRESSO 5 €

► venerdì 22 marzo ore 21.00 – PETERLOO ( 154 minuti ) di Mike Leigh – INGRESSO 5 €

Sabato 23 Marzo 2019 Wilko Johnson Band
Apertura ore 21, Concerto ore 22
Ingresso: € 30 Platea, € 25 Galleria
Info e Prenotazioni 389 422 61 72

► domenica 24 marzo ore 15.30 e ore 21.00 – PETERLOO ( 154 minuti ) di Mike Leigh – INGRESSO 5 €
► domenica 24 marzo ore 18.30 LA PROMESSA DELL’ALBA ( 130 minuti) – INGRESSO 5 €

► lunedì 25 marzo ore 21.00 – PETERLOO ( 154 minuti ) di Mike Leigh – INGRESSO 5 €

► martedì 26 marzo ore 21.00 –
PETERLOO ( 154 minuti ) di Mike Leigh –
INGRESSO 5 €

TRAILER

PETERLOO

LA PROMESSA DELL’ALBA

INFORMAZIONI 334 9488905

Cinema Macallè – Via Marsala 1/A – Castelceriolo, Alessandria
Info 0131 585001 / 334 9488905

Comunicato stampa

La promessa dell’alba. Recensione di Cristina Saracano

Mina, una madre sola, lascia la Polonia col suo unico figlio, per sfuggire alle persecuzioni razziali dei primi anni Trenta.

I due si trasferiscono in Francia, dove la donna, sarta forte e ambiziosa, cerca di realizzare il suo sogno aprendo un’importante atelier di moda frequentata dalla borghesia.

Non è tutto così facile, mentre è sempre sorprendente la determinazione della donna, il coraggio con cui affronta da sola, le tragiche vicissitudini di una vita quasi mai fortunata.

Inoltre Mina è una madre premurosa, follemente innamorata del proprio unico figlio, che è costretta a crescere da sola, facendogli da padre e da madre.

Lo vorrebbe prima musicista, poi ambasciatore e scrittore, il suo affetto smisurato per lui è fonte di discussioni e accesi diverbi tra i due, che segnano la crescita fisica e psicologica del ragazzo.

Egli trascorre la sua adolescenza a Nizza, dove la genitrice impegna anima e corpo nelle gestione di un albergo, per accontentare la madre, si arruola nell’aviazione francese durante la Seconda Guerra Mondiale, alternando la vita militare a quella di scrittore.

Le curve e gli imprevisti della sua esistenza sono sempre dietro l’angolo, così come arrivano, faticosamente, i primi successi con i suoi romanzi, apprezzati dalla madre che, nonostante sia divenuta nevrotica e malata di diabete, rimane la presenza costante della sua vita e, cocciuta come sempre, lo spinge a dare il meglio di sè, per ottenere tutta la fama che, secondo lei, merita.

E lui, forse anche inconsciamente, finirà con l’accontentarla sempre.

Il film, per la regia di Eric Barbier, è l’autobiografia dello scrittore polacco naturalizzato francese Romain Gary, è una storia d’amore materno totale, incontrollato, unico, la storia di una donna che ha perduto per sempre l’uomo che amava e riversa tutta la sua passione e la vita stessa su quel figlio che è l’unica cosa bella che le è rimasta.

Magistrale l’interpretazione di Mina da parte dell’attrice Charlotte Gainsbourg.

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Cinema in biblioteca, di Cristina Saracano

Protagonista del terzo appuntamento del ciclo “Deus absconditus. Rappresentazioni
dell’incorporeità nella storia del cinema”, in programma per lunedì 25 marzo in Biblioteca, è il grande regista svedese Ingmar Bergman. Bergman, che nacque a Uppsala nel 1918 e morì nel 2007, è considerato universalmente uno dei maestri della settima arte, di cui padroneggiava ogni aspetto: dalla fotografia al montaggio alla sceneggiatura.

Ci ha lasciato una lunga carriera, una filmografia densa – qualitativamente e quantitativamente – premiata con numerosi Oscar e in tutti i maggiori festival del cinema europei (Berlino, Cannes, Venezia).
Si impose a livello mondiale con “Il settimo sigillo” (1957) che affronta direttamente molte tra le tematiche implicite nelle sue pellicole precedenti, e che diverranno dominanti nella cosiddetta “trilogia del silenzio di Dio”, composta da “Come in uno specchio” (1961, secondo Oscar dopo “La fontana della vergine”), “Luci d’inverno” (1962) e “Il silenzio” (1963): la grazia, la redenzione, il peccato e la ricerca umana di un segno da un Dio silenzioso e nascosto.
In particolare “Luci d’inverno”, la storia di un pastore luterano (come il severo padre di
Bergman) in profonda crisi religiosa, riscuote un successo di scandalo, suscitando un vasto dibattito. Negli anni successivi diede ancora capolavori come “Persona” (1966),
“Sussurri e grida” (1972), “Fanny e Alexander” (1982). Continua a leggere “Cinema in biblioteca, di Cristina Saracano”