La Sanità italiana, miliardi di sprechi, che pagano sempre i cittadini

Ospedale

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Secondo alcuni media un farmaco su 10 finisce nella spazzatura, con uno spreco di 1,6 miliardi di euro all’anno. 

Non mancano consulenze d’oro per 780 milioni di euro, servizi di mensa e pulizia pagati più di quanto si deve, con uno spreco di circa 1 miliardo di euro. 

Project financing molto costosi per costruire ospedali a volte inutilizzati, spese legali inutili, con costi per 2 miliardi di euro.  Continua a leggere “La Sanità italiana, miliardi di sprechi, che pagano sempre i cittadini”

Miniera Instagram “ Così facciamo soldi nel social dei selfie”, di VLADIMIRO POLCHI

da Repubblica ROMA

Centomila follower per me posson bastare… ». È la canzoncina che da qualche tempo circola anche in Italia tra gli abitanti di Instagram, il social network dove si postano selfie e foto di vita privata. Sì perché, all’ombra dei record di Chiara Ferragni e Gianluca Vacchi (11 milioni di follower), aumentano le piccole star che, a partire da “soli” 100mila seguaci, monetizzano la propria immagine.

Tra i 14 milioni di italiani iscritti a Instagram, «il club dei 100mila si allarga ogni giorno di più» conferma Luca Leoni, fondatore della Show Reel, «oggi tutti possono avere una comunità con cui comunicare». Show Reel è un’agenzia creativa 2.0: nata 10 anni fa a Milano, ha ora 30 dipendenti e 40 social star. Tra questi, Sofia Viscardi (1.6 milioni di follower) e il cantante Michele Bravi (oltre 900mila)… continua su: https://ettoremarini.com/2017/12/01/miniera-instagram-cosi-facciamo-soldi-nel-social-dei-selfie-di-vladimiro-polchi/

PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?

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Il sistema agroindustriale statunitense sta distruggendo l’ambiente e minando la salute degli agricoltori e consumatori

di CONTROINFORMAZIONE 

Fonte:  http://www.controinformazione.info/

Di William Engdahl*

Per gran parte del secolo scorso, la cultura pop occidentale ha sistematicamente denigrato e sminuito quella che dovrebbe essere la professione più onorevole di tutte. Chi lavora la terra giorno dopo giorno per produrre il cibo che mangiamo ha troppo spesso assunto lo stesso stato sociale della terra che dissoda. Nessuno si pone una semplice domanda: cosa faremo una volta che avremo fatto fuori tutti gli agricoltori? Alcuni ingenui cittadini diranno: “Ma abbiamo la produzione industrializzata; ormai non c’è più bisogno di lavoro agricolo manuale.”

E i numeri sono davvero notevoli. Prendiamo gli Stati Uniti. Nel 1950 la popolazione totale era di 151.132.000 persone, di cui 25.058.000 agricoltori: poco più del 12% della forza lavoro totale. C’erano 5.388.000 aziende agricole con una dimensione media di 87 ettari. Quarant’anni dopo, nel 1990, gli USA avevano una popolazione di 261.423.000, di cui meno di 3 milioni agricoltori: appena il 2,6% della forza lavoro. Il numero delle aziende si era ridotto a 2.143.150, ovvero una perdita del 60%, ma la dimensione media era diventata di 187 ettari. Continua a leggere “PERCHE’ I ROCKEFELLER CERCANO DI DISTRUGGERE GLI AGRICOLTORI?”

Coldiretti Alessandria: incontro sulla sicurezza in agricoltura

sicurezza sul lavoroAlessandria: Oggi è estremamente importante conoscere ed affrontare il rischio salute e la sicurezza in agricoltura con determinazione e consapevolezza, affinchè le aziende e il territorio possano crescere e, soprattutto, guardare al futuro.
Con questo obiettivo è stato pensato il convegno che Coldiretti, in collaborazione con CadirLab, ha organizzato martedì 12 dicembre, con inizio alle 9.15, a Castelnuovo Scrivia in Sala Pessini, al fine di informare sulle ultime novità entrate in vigore in materia di sicurezza del lavoro in agricoltura.
Si parlerà di gestione delle emergenze, del ruolo del medico del lavoro, di patentini, di revisioni e di requisiti dei locali fitosanitari.
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Inaugurato oggi il mercatino di Natale dell’Associazione Fulvio Minetti Onlus

mercatino_telia_2017_CSL’Associazione Fulvio Minetti Onlus, operativa presso l’Hospice Il Gelso dell’ASL AL, rinnova la tradizione del Mercato solidale di Natale dedicato al ricordo della sua preziosa ed amata volontaria Telia Pellati, scomparsa lo scorso anno. Donna brillante e di talento, ha dato negli anni un contributo importante alle iniziative solidali dell’Associazione, realizzando a mano capi di qualità come sciarpe e cappelli e contribuendo, con le sue doti innate di abile e accattivante venditrice, a raccogliere offerte significative in cambio di un Natale più bello per chi offriva e riceveva in dono i suoi oggetti.

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“IL GOVERNATORE DIMEZZATO” Il commento di Massimo Giannini su crisi bancarie e carenze della Vigilanza di Bankitalia

di ettoremar

È vero: c’è un’euforia compiaciuta e malsana, nel modo in cui i commissari della Santa Inquisizione Parlamentare speculano sui peccati commessi dalla Banca d’Italia. C’è una foga giustizialista e malriposta, nella fretta con la quale la politica si autoassolve dalle sue colpe, per scaricarle tutte su Ignazio Visco, il “governatore dimezzato”.

Come se le crisi bancarie di questi anni fossero un “beneficio” elettorale ad uso dei partiti, e non un “costo” sociale a carico dei cittadini.

Ma stavolta c’è altro, al di là delle solite zuffe intorno al credito tra i capponi di Renzo (o di Renzi).

A dispetto delle peggiori intenzioni della vigilia, e depurato dai veleni che spurgano tra i tre poli, il lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta guidata da Casini si sta rivelando tutt’altro che inutile (come pure si poteva temere).

Qualche verità sta venendo a galla. Dalle audizioni a San Macuto emerge un quadro disarmante sul funzionamento della Vigilanza. Continua a leggere ““IL GOVERNATORE DIMEZZATO” Il commento di Massimo Giannini su crisi bancarie e carenze della Vigilanza di Bankitalia”

LiberaMente- Un’evasione culturale, di Francesca Ottobre

FRANCESCA OTTOBRE

Il progetto LiberaMente-Un’evasione culturale è nato da un’idea del Rotary Club Campania Napoli e si pone come obiettivo per l’anno 2016/2017 la realizzazione di biblioteche all’interno delle strutture ospedaliere campane.

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Il progetto è nato dall’osservazione di una carenza imponente nelle strutture pubbliche del territorio campano e da qui l’idea di creare dei punti di cultura che possano accrescere la qualità della vita e migliorarla e incentivare la diffusione della cultura e in questo caso della lettura in luoghi dove queste non sono contemplate. Lo scopo è quello di poter offrire ai pazienti dei diversivi per poter alleggerire la loro permanenza in ospedale e cosa c’è di meglio di un buon libro?

Come è possibile donare i libri?

inviare i libri (nuovi o usati in condizioni ottimali) a casa di uno dei soci fondatori del Rotary Club, il dott. Alessandro Ganguzza presso Corso Vittorio Emanuele 54-Napoli. Potete fargli recapitare i libri tutti i giorni, possibilmente avvisando via mail all’indirizzo alessandroganguzza@gmail.com Continua a leggere “LiberaMente- Un’evasione culturale, di Francesca Ottobre”

Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M

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di Enrico Sozzetti

Una multinazionale statunitense che vende a una famiglia italiana. Succede a Predosa, in provincia di Alessandria, dove la storia di quella che era partita come la tipica chiusura di un impianto produttivo perché la società aveva deciso “di uscire dal business dei sistemi per l’identificazione dei cavi elettrici” si è conclusa con una cessione (sui termini economici è stata imposta la più totale riservatezza) che ha riportato la vita e l’occupazione (38 i posti salvati su 42) nello stabilimento che sorge nella zona industriale del paese che conta poco più di duemila abitanti. Dal primo dicembre la 3M non esiste più ed è tornata la Grafoplast, grazie all’operazione che ha visto protagonista la famiglia genovese Piana.

È il 1963 quando Giovanni Piana fonda la Grafoplast e brevetta il primo sistema di identificazione di cavi elettrici chiamato ‘Trasp’. Durante la guida della seconda generazione, con Silvano Piana, lo stabilimento viene ceduto nel 2008 proprio all’americana 3M. Fino a quando questo ramo d’azienda è stato strategico, tutto è filato liscio, ma poi arriva la svolta. Repentina e senza segnali premonitori. All’inizio dell’estate la direzione di 3M Italia annuncia di volere uscire dal business entro novembre, con la diretta conseguenza della chiusura dell’impianto di Predosa. Continua a leggere “Dalla multinazionale alla gestione familiare: la bella storia di Grafoplast che rinasce dopo l’addio di 3M”

Alessandria today: La linea editoriale del nuovo blog

Alessandria today

Buongiorno a tutti i visitatori, desidero informare che la redazione del blog Alessandria Post è cresciuta, ora è composta da cinque componenti:

Pier Carlo Lava – Amministratore e Autore

Federica Ghisolfi – Autrice, sezione sport e cronaca

Maria Luisa Pirrone – Autrice, sezione cultura

Lia Tommi – Autrice, sezione cultura

Cristina Saracano – Autrice, sezione cultura

A seguito di quanto è emerso in una recente riunione di redazione abbiamo deciso di creare un nuovo blog, Alessandria Today: https://alessandriatoday.wordpress.com/ (che affiancherà Alessandria Post: http://piercarlolava.blogspot.it/) per il quale è prevista un impronta prevalentemente culturale, ambientale, welfare e verde Urbano.

Pertanto tutti i post relativi alla cultura, poesie, racconti, eventi culturali, interviste ad esponenti culturali, ecc., quelli relativi all’ambiente e quelli relativi al welfare e al verde Urbano, verranno pubblicati gradualmente ma con priorità nel nuovo blog Alessandria today.

Questa decisione riguarda una prima fase della nuova linea editoriale nella gestione dei due blog, in seguito valuteremo con attenzione se e quali modifiche apportare alla stessa.

Secondo le nostre analisi, confortate anche dal trend dei risultati in termini di visite sia su Alessandria post che ora su Alessandria today, l’interesse verso il mondo della cultura a 360° in particolare è in crescita esponenziale e pertanto questa decisione viene incontro anche a tale evoluzione. Grazie per l’attenzione.

Pier Carlo lava

Federica Ghisolfi

Maria Luisa Pirrone

Lia Tommi

Cristina Saracano

Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta …

Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta, perché promuove il commercio e la pace e riduce implicitamente l’egemonia industriale militare e soprattutto monetaria americana, ne accelera il declino di superpotenza, spostando in Asia la supremazia, soprattutto in termini progettuali, finanziari, di investimenti e di intraprendenza politica e imprenditoriale. Temo che possano reagire in maniera funesta per l’umanità a loro non asservita.

Claudio Martinotti Doria

al governo

Fonte: Desh Gold

Il commercio è un gioco win-win, [in cui tutti vincono] eppure più volte nella storia umana si è preferito optare per una svolta protezionista, mettendolo da parte.

La One Belt One Road Initiative è un progetto che vuole contrastare le tendenze protezioniste e deflazionarie dell’attuale ambiente economico, ma, in particolare per chi è digiuno di informazioni a riguardo, è difficile coglierne il carattere rivoluzionario.

In questo articolo, cercheremo di approfondire i fini di un ambizioso progetto con radici in millenarie.

La più grande scoperta dell’umanità, a livello economico, è di certo il commercio.

Lo scambio di merci di diversa natura, è difatti l’unico elemento contemplato dalla teoria economica incapace di deludere le attese. Continua a leggere “Al governo USA, sia quello ufficiale che quello occulto o profondo, non piace il megaprogetto cinese della Via della Seta …”

Piero Alberto Capotosti: quando l’equilibrio non è indifferenza, né distacco

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di Renato Balduzzi

Si è tenuto la scorsa settimana, a Palazzo dei Marescialli, l’incontro annuale dell’Associazione Bachelet, dedicato alla memoria del prof. Piero Alberto Capotosti e avente ad oggetto il nuovo regolamento interno del CSM. Alla presenza del Capo dello Stato e dei familiari del professore, i relatori del convegno non hanno mancato di sottolineare le scelte di equilibrio compiute nell’ambito della recente riforma regolamentare. Un equilibrio che trova idealmente molteplici riferimenti nel pensiero e nell’attività istituzionale del prof. Capotosti, che al tema del regolamento interno si dedicò da studioso e da vicepresidente dell’organo di governo autonomo della magistratura. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 30 novembre 2017.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Illusioni, bugie e paure di Giancarlo Patrucco

di Giancarlo Patrucco http://www.cittafutura.al.it/

Il confronto politico, preso l’abbrivio dal caso Sicilia, ormai si sviluppa in modo crescente con l’obiettivo delle elezioni di primavera. A livello nazionale si prende spunto da ogni possibile argomento, dagli immigrati all’Europa, dalle tasse al lavoro, dalla giustizia alla sanità, dal vinceremo noi all’invece saremo noialtri a spuntarla. A livello locale, nell’associazione che edita questo giornale, il confronto è sempre acceso, ma circoscritto a un punto solo, quello del centrosinistra: separato o no, che ne sarà?

Io, tiepidamente, seguo.

Il dibattito nazionale è più variegato e più divertente. Da qualche giorno in qua, ad esempio, quasi tutti i partiti hanno preso a disputare di fake news. Per chi fosse in dubbio, spiego: l’espressione “fake news”, tipico esempio della propensione dei giornalisti nostrani a seguire i tempi moderni, qui da noi è traducibile in “notizie false”. In altre parole bufale, notizie create a bella posta che vengono immesse sui social al solo scopo di inquinare il dibattito, prendendo di mira gli esponenti politici più in vista negli schieramenti contrapposti.

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Su questo argomento, che la dice lunga relativamente al nervosismo imperante, molti partiti hanno preso posizioni di denuncia.

Degli altri, ovviamente. Ognuno di loro subisce soltanto.

Già, peccato che la denuncia non si sia allargata alle notizie illusorie, quelle promesse che tutti stanno facendo, ben consci del fatto che non potranno mantenerle, visto lo stato del Paese e soprattutto dei suoi conti. Noi promettiamo… noi assicuriamo… noi faremo… E giù una valanga di dichiarazioni ammiccanti, quasi complici, di toni roboanti al limite del ridicolo, di sguardi ammalianti diritti in telecamera. Continua a leggere “Illusioni, bugie e paure di Giancarlo Patrucco”

Fuffa di Bruno Soro

di Bruno Soro http://www.cittafutura.al.it/

“Il segreto dell’agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui”.

K. Kraus, Detti e contraddetti, Adelphi, Milano 1972

Il signor Giuseppe Monticone, Presidente del comitato “Oltre il fango”, mi ha onorato della sua attenzione commentando il mio scritto su “Bufale, proteste e disinformazione” con le seguenti osservazioni:

“Fantomatiche, inesistenti dighe sul Tanaro”. Non mi spiego certe affermazioni e impegno il mio tempo in altre attività che poco mi concedono a queste sterili polemiche. Sentire i “racconti” di personaggi che studiano il Tanaro da oltre 20 anni…. e non hanno trovato una diga, posso solo invitarli a studiare il fiume su cartine meno farlocche. Ricordo una per tutte la diga di ENTRACQUE: alta oltre 100 m, scarica nel Tanaro, passando dagli Orti. L’ho imparato in 3° elementare nella scuola di Conzano Monferrato.

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Ma il mio intervento è per segnalare una bufala di ben altra gravità: gli alluvionati lasciati a bagno per la terza/quarta volta da comportamenti irresponsabili, sono fatti oggetto di attenzioni singolari, da parte di “piazzisti di polizze”.  Sfruttano la disperazione e lo scoramento di chi non vede possibilità d’uscita da situazioni tanto folli, quanto indecenti e raccontano di possibilità d’assicurarsi contro gli eventi alluvionali.

Gli alluvionati di novembre 2016 devono sapere che le loro abitazioni non sono assolutamente assicurabili”. Continua a leggere “Fuffa di Bruno Soro”

Federica Ghisolfi: Il volontariato mi ha fatto crescere

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Alessandria: La redazione di Alessandria today, anche a seguito delle richieste di numerosi lettori che volevano conoscerla meglio, ha deciso di pubblicare un intervista effettuata ad una collaboratrice preziosa, Federica Ghisolfi, ecco le sue risposte alle nostre domande.

Federica ciao e benvenuta nel blog ci puoi raccontare chi sei?

Ciao sono una ragazza di 37 anni, allegra, piena di vitalità e con tanta voglia di apprendere, perché dalla vita non si finisce mai di imparare. Inoltre mi ritengo una ragazza buona, sincera, umile e con tanta voglia di aiutare gli altri.

Che cosa fai nella vita, ce ne vuoi parlare?

Da circa cinque anni lavoro come O.S.S nelle scuole aiutando i ragazzi diversamente abili, nelle loro necessità primarie, lo svolgo con molta solarità perché questi ragazzi hanno bisogno, visto le loro difficoltà di persone allegre e che sappiano infondere sicurezza. Non cambierei per nulla al mondo questo lavoro, perché questi ragazzi sanno insegnarti tante bellissime cose e ti trasmettono tanta voglia di vivere. Inoltre da cinque anni svolgo volontariato presso la Croce Rossa della mia città, non solo con servizi di emergenza, ma anche aiutando le persone, accompagnandole a fare le visite. Il volontariato mi ha aiutato tanto facendomi crescere dal punto di vista umano e professionale. Continua a leggere “Federica Ghisolfi: Il volontariato mi ha fatto crescere”

Alessandria città delle biciclette inaugura il suo Museo, di Lia Tommi

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Il 30 novembre, alle ore 18, si inaugura il nuovo Museo  Alessandria Città  delle Biciclette, a Palazzo Monferrato, via San Lorenzo, 21 (Terzo piano e sala conferenze). . All’inaugurazione  saranno presenti  una serie di campioni e di famiglie  di campioni del presente e del passato.

Con un omaggio di pista condotto dalla due volte olimpionica Antonella Bellutti,   in compagnia di  Marino Vigna, Domenico De Lillo  e Marco Vanni Pettenella.

La mostra  ripropone  in modo permanente un’esposizione retrospettIva sulla prima bicicletta  giunta in Italia, da Parigi ad Alessandria  nel 1867, e che  ancora oggi pedala a ritroso nel tempo, conquista ed appassiona in un  luogo  della  memoria  a due ruote che diventa Museo.

ALESSANDRIA CITTÀ DELLE BICICLETTE  – CVA Circolo Velocipedisti  Alessandrino