Momenti di poesia. Dissonanze, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Dissonanze, di Stefania Pellegrini

Quando la mente
chiude fuori la luce
pare che aghi di ghiaccio
congelino volontà
percepite estranee.
Sono giorni di stillar lento d’ore
accentuati
da contrasti d’ombre
in un saliscendi opaco
ed incolore.
Ansia invadente
si fa padrona silenziosa
e da sottile roditore indisturbato
afferra lo spirito
lo invade, lo logora.
Giorni di confusi pensieri
momenti, ore bigie
a cercar di scacciare
gli spiriti maligni
in un proliferare continuo
di dissonanze
tra la mente e il cuore.
E l’apatia assale
con tristezza amara,
posa sul cuore,
appanna la mente,
imbriglia e blocca.

Stefania Pellegrini©
DIRITTI RISERVATI

LISBONA e Tago e tutto, di Marco Grassano

LISBONA e Tago e tutto, di Marco Grassano
In mezzo al caseggiato, in un alternarsi di luce e di ombra (o meglio, di luce e di minor luce), il mattino si scioglie sulla città. Sembra che esso non nasca dal sole ma dalla città, e che la luce dell’alto si stacchi dai muri e dai tetti. Fernando Pessoa 

Libro

“Perché alcune città hanno un’importanza che va ben oltre il ragionevole?
Perché mai Lisbona, che, dopo tutto, per gli standard urbani contemporanei è una piccola città e, sebbene sia una capitale, è completamente emarginata nel lontano occidente, ecco, perché mai Lisbona brilla così tanto?
Forse perché ha ricevuto vari nomi, partendo dai Fenici e passando attraverso i Romani, i Visigoti e i Mori… Ma molte città europee potrebbero vantare una storia altrettanto ricca. Sarà forse allora perché nel suo nome sussiste, secondo certe teorie, qualcosa dell’ossimoro che definisce Lisbona a volte una baia piacevole e un porto sicuro, e a volte il luogo in cui, secondo Tolomeo, i cavalli del sole muoiono in mare…
Sembra evidente, in ogni caso, che la posizione geografica di Lisbona le ha garantito, nel corso della sua storia, un lustro che nessuno si sognerebbe di negare.
Così vicina e tuttavia così lontana dal mondo mediterraneo, Lisbona è un rifugio aperto sull’ignoto – per il peggio e per il meglio.
Analogamente alle perle, che concrezionano uno strato dopo l’altro sotto l’influenza combinata del minerale e del mare, Lisbona ha sedimentato la propria storia con le spalle alla terraferma e il viso al vento. Come le perle, il suo splendore è il suo oriente: rivolta verso Ovest e il grande Oceano Atlantico, ogni passo che la allontanava dall’Est la avvicinava all’Oriente. Come la Luna e le maree, Lisbona si avvicina, Lisbona si allontana…
(…)
Di Lisbona, Marco Grassano ci fa leggere e ascoltare qui, sul filo di percorsi terrestri e marittimi, le care voci che, da Pessoa a Tabucchi, non hanno mai taciuto, e che cantano nel nome di Lisbona. Nell’eco delle vie e seguendo prospettive insolite, l’autore ci fa così comprendere quanta pienezza si trovi aprendo un luogo al mondo intero.”
dalla prefazione di Régis Poulet
Presidente dell’Istituto Internazionale di Geopoetica Continua a leggere “LISBONA e Tago e tutto, di Marco Grassano”

Lo scrittore alessandrino Marco Grassano si presenta ai nostri lettori

Lo scrittore alessandrino Marco Grassano si presenta ai nostri lettori

di Pier Carlo Lava
Siamo lieti di presentare ai nostri lettori la biografia e il libro “Lisbona e Tago e tutto” dello scrittore alessandrino Marco Grassano.

Marco foto

Note biografiche: Marco Grassano, nato ad Alessandria nel 1961.
Da quasi trent’anni si occupa di tutela ambientale, dapprima al Consorzio di Bonifica del Bacino dello Scrivia (attualmente, Gestione Acqua), e quindi presso la Direzione Ambiente della Provincia di Alessandria.
“In una vita precedente” (1995-2004), è stato Sindaco di Alluvioni Cambiò (ora Alluvioni Piovera), suo Comune di origine.
Una figlia, studentessa di filosofia alla Statale di Milano e di fotografia presso l’Istituto Europeo di Design, sempre a Milano. Ha pubblicato, presso Franco Muzzio Editore: la prima edizione di “Lisbona e Tago e tutto” (1997), “Fin dove cresce l’ulivo – itinerari mediterranei” (1999) e, in collaborazione con altri, “Il Tanaro – guida illustrata al paesaggio, alla flora e alla fauna” (2007). Con l’editore Muzzio ha pure collaborato per allestire il volume di Rocco Morandi “L’Appennino piemontese – percorsi, paesaggi, natura e storia del tratto piemontese di Appennino” (prima edizione, 2009; nuova edizione in uscita da Tarka nei prossimi giorni). Ha scritto per la rivista “Piemonte Parchi” e curato le presentazioni critiche per i cataloghi di varie mostre d’arte, organizzate dal Comune di Alessandria, dalla Provincia di Alessandria e da altri Enti locali e Gallerie (in particolare, su: Luigi Spinolo, Ennio Morlotti, Davide Minetti, Ugo Martinotti, Michele Mainoli, Nevio Zanardi, Lanfranco Quadrio, Claudio Magrassi, Marco Mazzoni, Alberto Boschi, Giacomo Soffiantino, Anselmo Carrea, Franco Repetto, Claudio Olivieri, Omero Quarati…).
Scrive da un decennio reportages di viaggio (Liguria, Umbria, Toscana, Provenza e Camargue, Porto, Malta, Olanda, Creta…) e recensioni sulla rivista di rete ALIBI Online.
Quest’estate, l’editore Tarka ha pubblicato una nuova edizione, interamente riveduta, aggiornata e ampliata, del libro su Lisbona. Continua a leggere “Lo scrittore alessandrino Marco Grassano si presenta ai nostri lettori”

“Incendio nel Bosco”, di Marco Candida

“Incendio nel Bosco”, di Marco Candida

Incendi ma anche devastazione dell’ambiente conseguente alla rabbia distruttiva e alla collera degli esseri umani.

Incendio nel bosco, di Marco Candida

Sinossi: Tra London e Conrad passando per Eugenio Montale questo romanzo a perdifiato, senza un attimo di tregua, è soprattutto un romanzo sull’uccisione della bellezza, nei nostri territori e nel nostro pianeta. Un romanzo sulla collera. Sulla rabbia distruttiva. Rabbia che da sempre caratterizza la nostra specie.
Il fuoco si costituisce fin da subito, in tutta evidenza, come metafora di questa sete di obliterazione e il romanzo stesso altro non è, in fondo, se non una fenomenologia di questa metafora. Furia omicida. Devastazione. Cupio dissolvi.
Tuttavia, accanto a questa dimensione simbolica, viene narrata anche la realtà drammatica del fenomeno degli incendi boschivi, con realismo, assoluta aderenza a fatti che conosciamo da cronache e bollettini. In un flusso quasi ininterrotto di parole, la vicenda prende inizio con la descrizione di un incendio in un bosco sul Monte Argentea nell’Appennino ligure.
Danni alla vegetazione, agli insetti, e agli animali, per arrivare ai due protagonisti della storia. Si trovano nel bosco per un picnic: Rosa e Fiore. Fiore e Rosa sono amanti. Si trovano in un bosco che, benché parco aperto al pubblico, è di proprietà di Silvano, il marito di Rosa. Mentre le fiamme dell’incendio bruciano tutto “dando la caccia” ai due, veniamo a sapere chi è Fiore (commesso in un negozio di esche) e chi è Rosa (una biologa marina) e anche chi è Silvano (un ricco e abile imprenditore nel settore del legname con la passione per botanica e zoologia).
E veniamo anche a conoscenza di varie storielle: come la vicenda di Fiore con Zara, una control-freak che con l’ausilio del cellulare comanda Fiore a bacchetta; o la vicenda di Liam e Silia: lei parla nel sonno dicendo tutta la verità sul loro rapporto in apparenza idilliaco; e quella del ragioniere Teodoro Rumi, e una voce di un registro che diventa realtà. Rosa e Fiore riusciranno a sfuggire a un incendio voracissimo che nulla sembra voler risparmiare? O sono già intrappolati, senza saperlo, nel piccolo cuore verde in fiamme di Silvano? Una romanzo pieno di storie, al cardiopalma, che muta e si trasforma passando dal lirismo che evoca i poeti più raffinati ai romanzi d’avventura di un dì… con uno sconvolgente colpo di scena finale. Continua a leggere ““Incendio nel Bosco”, di Marco Candida”

Lo scrittore Marco Candida si presenta ai lettori (biografia e ultimo libro)

Lo scrittore Marco Candida si presenta ai lettori (biografia e ultimo libro)

di Pier Carlo Lava
Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e “Incendio nel Bosco”, l’ultimo libro dello scrittore Marco Candida.

Marco Candida

Note biografiche
Marco Candida ha pubblicato tredici romanzi e due raccolte di racconti. Nel 2007 ha esordito con La mania per l’alfabeto, Sironi Editore. Giulia dall’Aquila, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Università di Bari, ha incluso La mania per l’alfabeto in un saggio pubblicato nei Quaderni di didattica della scrittura, 10/2008, Carrocci. Rossella Neri ha incluso La mania per l’alfabeto nella sua tesi di Dottorato di Ricerca in Letteratura e Filologia presso il Dipartimento di Linguistica, Letteratura e Scienze della comunicazione all’Universita’ degli studi di Verona. Titolo della tesi “La metanarrativa, le teorie, la storia, i testi”. Nel 2008 ha pubblicato il secondo romanzo dal titolo Il diario dei sogni, Las Vegas Edizioni.

Parte di questo romanzo è stata inclusa nel 2010 nell’antologia americana Best European Fiction 2011 a cura di Aleksandar Hemon assieme ad autori come Ingo Schulze, Hilary Mantel, Colum McCann, Enrique Vila Matas – http://marcocandida.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Corriere_Della_Sera2010-12-04_page59.pdf. Sempre nel 2008 è uscito anche un terzo romanzo dal titolo Domani avrò trent’anni per Eumeswil. Continua a leggere “Lo scrittore Marco Candida si presenta ai lettori (biografia e ultimo libro)”

Intervista a “Marco Candida” su “Incendio nel bosco”, il suo ultimo libro

Intervista a “Marco Candida” su “Incendio nel bosco”, il suo ultimo libro
di Pier Carlo Lava
Oggi siamo con lo scrittore alessandrino Marco Candida che ci parla di “Incendio nel Bosco”, il suo ultimo libro. Ciao Marco e benvenuto su Alessandria post e Alessandria today.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo, ed inoltre ti definisci uno scrittore che scrive storie diverse su un tema preferito oppure no?
Ci vuoi parlare del tuo romanzo Incendio nel Bosco?
Quindi non solo incendi ma anche devastazione dell’ambiente conseguente alla rabbia distruttiva e alla collera degli esseri umani?
Nel romanzo ci sono anche racconti di vicende umane che cercano di spiegare perchè succedono questi fatti?
Chi volesse comperarlo dove lo può trovare?
Stai già scrivendo il tuo prossimo libro e nel caso ce ne puoi parlare?
video: https://youtu.be/DSAM9Vs0bQ0

Arpa Gentil

ARPA GENTIL con una giovane promessa del “Vivaldi”

Sabato 30 novembre alle 17:00, al Museo Etnografico per il ciclo MUSICALIA, un concerto interamente dedicato all’arpa, con una giovane promessa alessandrina, Floriana Cuomo. Floriana ha iniziato lo studio dell’arpa molto piccola, sotto la guida di Elisabetta Zanaboni, proseguendo poi gli studi nella classe di Sara Terzano.
Proporrà un programma con brani tratti dall’importante repertorio arpistico sette-ottocentesco, attraverso il quale è stato definito e codificato lo stile dello strumento, nell’alternanza tra virtuosismo strumentale e poetiche suggestioni romantiche.
In alternanza con i brani musicali, la voce recitante di Alessandro Tocco interpreterà testi poetici riferiti all’arpa.
Floriana Cuomo ha partecipato a numerose manifestazioni pubbliche promosse dal Conservatorio Vivaldi: da solista, in formazione cameristica e nell’orchestra del conservatorio diretta da M. Rota , in occasione di svariati eventi (Giornate europee del patrimonio, Invasioni musicali di Tortona, tutte le edizioni della Maratona del Conservatorio…)
Nel 2017 ha suonato per “Torino città delle mille corde” in una formazione di 140 arpe.
Ha vinto il primo premio al Concorso Musica Insieme di Asti nel 2018.
Nel 2019 ha partecipato alla Masterclass di Villa Faraldi (SV).
Parallelamente agli studi al “Vivaldi”, presso cui è diplomanda, ha frequentato il liceo Plana. Segue attualmente anche il corso di laurea in Storia presso l’Università agli studi di Torino.

Sulle cime dell’Adamello

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 18,00 presso
Il Salone di Rappresentanza della Basile, in via Tortona n. 71, Alessandria
si terrà la presentazione del libro
a cura di Valter COTTI COMETTI
“Sulle cime dell’Adamello
La guerra 1915-1918”

Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Con il libro di Valter Cotti Cometti, medico cardiologo, alpino e scrittore, dal titolo «Sulle cime dell’Adamello. La guerra 1915-1918», si torna a parlare dell’Adamello. Un nuovo appuntamento sul “secolo breve” raccontando una pagina dolorosa della prima guerra mondiale che ha visto morire centinaia di soldati tra il ghiaccio dell’Adamello. Una ricerca storica e umana, un ricordo affranto e solidale in memoria di tutti quei soldati affinché il loro sacrificio serve da monito alle generazioni future”.

Valter COTTI COMETTI
È nato il 3 maggio del 1963 in val Camonica, a Darfo Boario Terme, in provincia di Brescia .
Nel 1989 si laurea con lode in medicina e chirurgia presso l’Università
degli Studi di Brescia.
Nel 1991 consegue il Perfezionamento Professionale in Neurologia
presso la Clinica Neurologica dell’Università di Brescia.
Dal 1992 presta servizio presso l’Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Valle Camonica.
Dal 2008 è Vice Direttore dell’Unità Operativa e l’anno dopo diventa Dirigente responsabile dell’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica.
Nel 1995 si specializza in Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Milano.
Dal 1991 al 1996 è docente presso la Scuola per Infermieri Professionali “Paola di Rosa” di Brescia. Dal 1998 al 2007 è docente del corso Malattie dell’Apparato Cardiovascolare nel corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Brescia.
E’ autore/coautore di dieci pubblicazioni scientifiche a valenza nazionale ed internazionale.
Dall’aprile 1994 all’aprile 2004, per due mandati, presiede il Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto Pubblico di Assistenza e Beneficenza “Giovannina Rizzieri” di Piamborno.
Dal 1996 al 2003 è Direttore Sanitario della Residenza Sanitario Assistenziale per Anziani di Pisogne.
Dal 1997 al 2000 è Direttore Sanitario della Residenza Sanitario Assistenziale per Anziani di Bienno.
Dal 1999 al 2004 è Vice Presidente dell’Unione Provinciale Istituti Autonomi della provincia di Brescia.
Dal 2009 è socio del Rotary Club Lovere-Iseo-Breno insignito del titolo Paul Harris Fellow, è l’attuale Presidente del Club.
Dall’ottobre 2012 è Delegato bresciano dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon; dal 2014 è Guardia d’Onore Scelta.
È membro della Consulta dei Senatori del Regno.
È Cavaliere dell’Ordine Militare e Religioso dei Santi Maurizio e Lazzaro.
È Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
È insignito delle medaglie di bronzo e d’argento di benemerenza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Nel 2013 è stato insignito della medaglia di benemerenza Sachsischen Fluthelfer-Orden (Ordine Sassone del Soccorso nell’Alluvione).
E’ socio perpetuo della Società Solferino e San Martino.
Alpino, vice capogruppo dell’Ana di Fiume in esilio e socio dell’Unione monarchica italiana.
È un appassionato cultore della storia della sua terra.

“SULLE CIME DELL’ADAMELLO. LA GUERRA 1915-1918”

Non per aggiungere pagine alle tante già scritte sull’epopea tragica e valorosa della Grande Guerra che cent’anni fa sconvolse il mondo, ma perché anche all’ultimo dei comuni mortali non è permesso di chiamarsi fuori dalla storia, perché chiunque deve offrire a figli e nipoti, amici e lettori «briciole di sapere con cui alimentare la memoria storica della nostra Patria e fare in modo che ciascuno diventi portatore dei valori irrinunciabili di pace e libertà». Valter Cotti Cometti, cardiologo stimato, responsabile dell’Unità cardiologica dell’ospedale di Valle Camonica, è un alpino convinto e generoso, appassionato cultore e sostenitore del tanto di buono che il passato ha consegnato al presente. CON LA PAZIENZA del certosino e la precisione del chirurgo, ha raccolto pensieri, foto, memorie, manifesti, cartoline, ritagli di giornale, copertine della mitica «Domenica del Corriere», volti di persone e visioni di paesaggi che il tempo ha sbiadito ma non ancora cancellato e li ha fatti diventare un libro – «Sulle cime dell’Adamello: la guerra 1915-1918», edizione a cura del Rotary Club Lovere Iseo Breno – buono per il vecchio che cerca le sue radici, ma soprattutto per il giovane che affacciandosi alla vita ha il diritto di sapere che cosa è avvenuto in quegli anni di «guerra cruenta» e di conoscere coloro che per garantire dignità alla Patria hanno scarificato la loro gioventù. «Ha fatto bene l’autore a elaborare una sintesi storica, geografica, umana e militare di tutto quello che è successo alle proibitive quote delle principali cime del gruppo Adamello» scrive Gian Mario Martinazzoli nella prefazione. Nella premessa, l’autore fa memoria di chi è andato avanti avendo il cruccio di non vedere «la sua Italia Unita e libera» e dice che «in mezzo alla neve che risucchiava i passi affaticati dei soldati si aprì un capitolo nuovo della storia», quello che dall’orrore trovava la forza per ribadire «il ripudio della guerra», perché proprio in quel «mai più la guerra» vi è racchiuso «il principio fondante di ogni società civile: la promozione della pace». Questo anelito, ha aggiunto Valter Cotti Cometti, attuale presidente di questo Rotary, «è la missione da compiere per tutti i rotariani, un impegno da onorare ogni giorno, perché nessuno dei morti, in Adamello come ovunque la guerra abbia fatto sentire il suo lugubre rombo, è morto invano. Ognuno di loro, infatti, ha dato generosamente la sua vita alla Patria, non per timore di pena o speranza di ricompensa, ma perché l’Italia fosse unita e libera». Per Alberto Rizzi, past president del Club Sebino Camuno, il libro vuole essere un ulteriore incentivo a «conservare la memoria per vivere meglio il presente e progettare in modo più consapevole il futuro».
L’agile volume – 142 pagine ricche fotografie storiche – mentre si chiude l’anno centenario, dice che «Sulle cime dell’Adamello» ci sono brandelli di storia che appartengono a chiunque. “
Luciano Costa

La culla e i giorni

Venerdì 29 novembre la presentazione del libro
“La culla e i giorni” di Gianfranco Miroglio
alla Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria

Venerdì 29 novembre 2019 alle ore 17.30 nelle Sale Storiche della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria (piazza Vittorio Veneto 1) è in programma la presentazione del libro “La culla e i giorni” di Gianfranco Miroglio (edizioni puntoacapo di Pasturana).
Nel libro Gianfranco Miroglio racconta la storia di due gemelli: un dialogo tra due bambini che attraversano insieme luoghi misteriosi fra Langhe, Roero e Monferrato alla ricerca di affetti, di amici e del mare…
Gianfranco Miroglio, nato ad Asti, è stato insegnante e dirigente scolastico. Studioso di educazione ambientale, dopo la Presidenza dell’Ente di gestione parchi e riserve naturali dell’astigiano, ora presiede l’Ente di gestione del Parco Paleontologico della sua città.
Ha pubblicato, prima de “La culla e i giorni”, i volumi “Ferragosto” “Amaro come il miele” e “Rossocorriera”.
Introduce l’incontro Mauro Ferrari, direttore editoriale di puntoacapo, mentre Fulvia Maldini legge brani del racconto.
L’accompagnamento musicale è a cura di Piercarlo Cardinali, Marina Delle Piane, Gianpiero Malfatto e Betti Zambruno.

Info:
Biblioteca Civica “Francesca Calvo” – piazza Vittorio Veneto 1, Alessandria
tel. 0131 515901 – 0131 515933
e-mail: direzioneBCA@comune.alessandria.it

Parliamo di libri

Silenzi, di Luca Brunoni
Il Taccuino: Lo scrittore svizzero Luca Brunoni presenta “Silenzi”, un romanzo crudo e realista, raccontato con la delicatezza di un autore che riesce a trattare il dolore e la miseria con lirismo, rivelando una struggente bellezza che non è visibile a chi guarda con superficialità. La storia di Ida rispecchia quella di tanti ragazzi invisibili, che in anni duri hanno conosciuto la sofferenza dell’abbandono, e che come inutili pacchi sono stati spediti in luoghi stranieri, affidati a gente sconosciuta, vittime innocenti di un mondo che non li meritava. 
 
Titolo: Silenzi
Autore: Luca Brunoni
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Gabriele Capelli Editore
Pagine: 200
Prezzo: 18,00 €
Codice ISBN: 978-88-97308-88-1
 
«Domani sarà uguale, e dopodomani pure. Però se continuo a lavorare bene avrò il mio letto, avrò da mangiare e una vita come ce l’hanno tante altre persone. Una vita che, anche se dura, non è certo una punizione. Il che significa che la punizione arriverà in un altro modo […]».
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

Blu Stanzessere, di Roberta Zanzonico
Il Taccuino: La scrittrice e psichiatra romana Roberta Zanzonico presenta “Blu Stanzessere”, un viaggio nella mente umana, nel suo disperato bisogno di tenere legati a sé i ricordi ma anche nella sua necessità di lasciare andare, di dimenticare. Una storia onirica ambientata in un labirinto di corridoi oscillanti, che si aprono su stanze vive e senzienti; in ognuna di esse c’è una donna che chiede di essere ascoltata, e di essere accettata per quello che rappresenta: una goccia di memoria cristallizzata nello spazio, un frammento d’esistenza incastonato nel tempo. Titolo: Blu Stanzessere
Autore: Roberta Zanzonico
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Edizioni Ensemble
Pagine: 100
Prezzo: 12,00 €
Codice ISBN: 978-88-688-13-673
 
«Le stanze sono tutte vive. Non c’è solo una donna là, c’è tutto. La stanza potrà ingrandirsi, rimpicciolirsi, anche piangere. Dipende dal pezzo di vita lì racchiuso. E dalla stanza. Ma devi capire che non c’è differenza tra i due[…]».
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

Il Principe di Venezia, di Andrea Zanetti
Il Taccuino: Andrea Zanetti presenta “Il Principe di Venezia”, un romanzo storico ambientato nella Venezia a cavallo tra il XV e il XVI secolo. Venezia è la più potente delle Repubbliche marinare, la ricchezza e lo sfarzo riempiono le sale dei palazzi di ricchi mercanti e signori, ma sulla città incombe un pericolo e una guerra sembra inevitabile. Intrighi e giochi politici condiscono questa storia dai toni avventurosi, in cui personaggi potenti e donne affascinanti lottano per custodire un segreto che, se svelato, sconvolgerebbe il destino di tutta l’Europa. “Il Principe di Venezia” inaugura la trilogia “Sulle ali del Leone” dedicata al Cinquecento veneziano.
 
Titolo: Il Principe di Venezia
Autore: Andrea Zanetti
Genere: Romanzo storico
Casa Editrice: Piazza Editore
Pagine: 400
Prezzo: 16,00 €
Codice ISBN: 978-88-6341-198-0
 
«Caterina Cornaro aveva 39 anni ed era ancora bellissima. La carnagione molto chiara metteva in risalto labbra armoniose, di un rosso naturale e due occhi castani profondi come un pozzo pieno di desideri. Il viso allungato, proporzionato, non aveva spigoli ma sembrava dipinto con mano leggiadra e delicata. I piaceri della tavola le donavano un aspetto sano e solare, i capelli lucenti non avevano bisogno di essere schiariti dal sole per sembrar dorati. Non le piacevano le sue mani, a causa di dita troppo corte per portare più di un anello per dito, peraltro di modeste dimensioni, tanto che per non sembrare goffa, finiva per non indossarne alcuno. […]».
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

Lascia che le cose accadano, di Ksenija Stojic
Il Taccuino: La scrittrice croata Ksenija Stojic presenta “Lascia che le cose accadano”, un delicato romanzo che racconta la nascita di un rapporto speciale tra una giovane donna, Mare, e un’anziana signora, Giovanna. Un legame indissolubile che segnerà nel profondo la vita di entrambe. Una storia che parla di dolore e di solitudine, di accettazione e di rinascita attraverso il punto di vista di due donne reduci da un’esistenza complicata. Giovanna ha già imparato a navigare a vista nel burrascoso oceano della vita, e diventa per la giovane amica il faro che la orienterà verso la consapevolezza piena di sé stessa. 
 
Titolo: Lascia che le cose accadano
Autore: Ksenija Stojic
Genere: Narrativa contemporanea
Casa Editrice: Europa Edizioni
Collana: Edificare Universi
Pagine: 177
Prezzo: 14,90 €
Codice ISBN: 978-88-5508-429-1
 
«Bisognava lasciarle sole e osservare col passare del tempo quale piega avrebbe preso questo scambio tra vecchio e giovane, tra chi la vita l’ha vissuta e chi ha paura di viverla, tra chi non ha paura della morte e chi la teme da sempre […]».
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione è la migliore medicina preventiva 
di Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani
Il Taccuino: Sergio Maria Francardo e Enrico Mariano presentano “La stagionalità degli alimenti – nutrirsi con i cibi di stagione è la migliore medicina preventiva”. Ritornare a trovare la connessione tra alimenti e cicli stagionali è il monito per stare in salute. Capire il ritmo della natura diventa la chiave per trovare il ritmo psico-fisico, percorrendo la sana strada della prevenzione. Tradizione e scienza trovano una nuova connessione. 
 
Titolo: La stagionalità degli alimenti
Autori: Sergio Maria Francardo e Enrico Mariani
Genere: Alimentazione, medicina e scienze
Casa Editrice: Edilibri
Pagine: 160
Prezzo: 18,00 €
Codice ISBN: 978-8886943888
 
« […] la natura ci offre gli agrumi durante l’inverno e le albicocche alla fine della primavera; le loro proprietà nutritive sono diverse e proveremo a considerarne le differenze, ma resta un punto fermo, cioè che la pianta affronta condizioni simili a quelle che incontriamo noi in quel momento, in quella stagione: è questa davvero la chiave dell’importanza e del valore di quel frutto e di quella verdura. Oltre alle conoscenze della nostra tradizione, oggi ci sono diversi studi scientifici che evidenziano come i vegetali consumati nella loro specifica stagione di maturazione posseggano proprietà nutritive superiori rispetto a un frutto o a una verdura maturati al di fuori del proprio arco temporale ideale.»
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

Inferorum Gemmae Saga di F. Vanessa Arcadipane
Il Taccuino: La scrittrice siciliana F. Vanessa Arcadipane presenta l’opera in tre volumi “Inferorum Gemmae Saga”, un fantasy dalle tinte dark in cui si ripropongono figure e simboli derivanti dai racconti biblici e rielaborati dalla fervida fantasia dell’autrice. Una saga appassionante che fa riferimento al folklore giapponese, e in cui si ritrovano echi danteschi e miltoniani per raccontare di creature demoniache e angeliche in perenne lotta tra loro per l’anima dell’essere umano. La protagonista di questa storia, Lilith, diventerà il precario punto di equilibrio che permetterà alle due fazioni di convivere, e di non distruggersi.
 
Titolo: Inferorum Gemmae Saga
Autore: F. Vanessa Arcadipane
Genere: Dark Fantasy/Young Adult
Casa Editrice: Self-publishing
Pagine: Vol I 544; Vol II 560; Vol III 544
Prezzo: Vol I 16,90€; Vol II 17,50€; Vol III 16,90€
 
«La realtà è che non amiamo né il Bene, né il Male, amiamo quel continuo gioco di luci e ombre, quelle mescolanze chiaroscurali che ci circondano. I libri vengono scritti con inchiostro nero su carta bianca; il momento più bello della giornata è il tramonto, quando già la luna è alta nel cielo ma il sole rimane lì ad osservarla quasi come se le stesse dando un ultimo addio… e così tante altre cose. Cos’è il Male senza Bene e cos’è il Bene senza Male? Cos’è l’odio senza amore e cos’è l’amore senza odio? Sarebbe solo una vita fredda, immobile e monotona che non avrebbe neanche senso vivere […]».
https://iltaccuinoufficiostampa.com
Proposte di lettura del mese di Novembre
Per richiedere una copia fisica (se disponibile) o l’ebook di uno o più libri o un’ intervista con uno degli autori in proposta, potete scriverci su:
Iltaccuinoufficiostampa@gmail.com oppure
copywriter.iltaccuino@gmail.com
specificando titoli ed Indirizzo ed indirizzo di spedizione completo.

Momenti di poesia. Nelle nebbie, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Nelle nebbie, di Stefania Pellegrini

Oscilla vascello nelle nebbie
battuto dalle correnti
il grigiore nasconde la rotta
pone limiti e confonde.
Una cantilena lamentosa
fluttua nell’aria sospesa
avanza vascello intimidito
avanza e non molla.
Insperato
mostra le ali il cielo
appena un attimo e
feritoie di luce, brividi di sole.
Un chiarore abbaglia
poi scompare nel vento
salito improvviso
e di nuovo s’apre
in guizzi di tepore
su luce amica.
Allora a prua
si squarcia l’infinito
vaporose nebbie salgono
e gli occhi pungono alla luce.
Forte e tagliente adesso
lo sguardo scalda il cuore.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta “Isole”)

Piccolo Grande Mondo dei Libri recensione “La casa sull’albero”

Salve a tutti piccoli grandi lettori la recensione di oggi è:

piccolograndemondodeilibri #bibliotecaradicondoli

“La casa sull’albero” di Marije Tolman & Ronald Tolman

Edizione: #lemniscaat #marijetolman #ronaltolman 

VIDEO YOUTUBE
LA CASA SULL’ALBERO

TRAMA 

Questa è una storia senza parole e parla principalmente di una “casa sull’albero” e di tutti i piccoli grandi ospiti che vanno a starci per un po’.

Il primo animale che “trova” la casa è un Orso bianco e arriva nuotando, nella pagina seguente arriva un altro Orso bruno, in barca. I due orsi si stabilizzano nella casa sull’albero, mangiano, dormono, leggono un libro, nel frattempo arrivano tanti, tantissimi fenicotteri Che ricoprono tutte le pagine del libro. Girando le pagine dopo i fenicotteri arrivano: un rinoceronte, due panda, un pavone, un ippopotamo, due civette e un gufo, una cicogna, uno stormo di corvi, un altro Orso su una barca a vela volante, e giocano nella “casa sull’albero”, lo sfondo delle pagine diventa giallo arancione come il tramonto. Cambia di nuovo lo sfondo ed è arrivato il momento di salutarsi e tutti gli animali se vanno, restano soltanto l’orso bianco e l’orso bruno che insieme si guardano la luna nel cielo…

RECENSIONE 

 Il libro, essendo senza parole, parla da sé e ognuno lo interpreta come più preferisce, il cambio continuo dello sfondo delle pagine e dell’arrivo continuo di nuovi animali, da la sensazione del trascorrere del tempo, i personaggi hanno sempre volti sorridenti e da l’impressione che si divertono tantissimo nella casa sull’albero, anche la grandezza del libro aiuta a dare questa sensazione…

Spero che vi sia piaciuta questa recensione se sì mettete “MI PIACE “ e condividete, seguitemi sul canale YouTube su Facebook su Instagram #piccolograndemondodeilibri e su Twitter @piccologrande25, trovate i link qui sotto.

Grazie e buona lettura da Piccolo Grande Mondo dei Libri E🍀…

LA CASA SULL’ALBERO

LINK PER ACQUISTARE IL LIBRO: https://amzn.to/37xLPKp

(Acquistando il libro tramite il link, mi aiuterai a creare altre recensioni e video come questo: guadagnerò una piccola percentuale sulla vendita del libro, ovviamente senza nessun costo aggiuntivo per te. Grazie mille!)

link per facebook: https://www.facebook.com/piccolograndemondodeilibri/?modal=admin_todo_tour

LINK PER VEDERE IL VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Sgf-_digPME&feature=youtu.be

Iscriviti al mio canale YouTube per vedere altri video: https://www.youtube.com/channel/UCmrvhO6w1LakvYiDoIt23Fw?view_as=subscriber

playlist piccolo grande mondo dei libri: https://www.youtube.com/playlist?list=PLWajlERCpjVT71P4ZJ5-V3ZBd12sJpdkc

playlist idee regalo di Natale: https://www.youtube.com/playlist?list=PLWajlERCpjVRUhdkT57YErTB34ZOcpxyR

Momenti di poesia. Il nostro solitario andare di Grazia Denaro

1509093_709399165804735_115663466760170322_n

Un vento impetuoso

ci sconvolse quel giorno

fu un improvviso gelo maligno

a scansarci e ad azzerare

il sentimento che ci aveva uniti.

 

Impervia la strada

della divisione del cuore

ci portò con angoscia

ad affrontare solitudine e dolore.

 

Di colpo per noi non brillò più il sole

fu fredda bruma

che accompagnò

il nostro solitario andare…

 

un enigma il nostro futuro

non più fra noi parole del cuore

ma lontananza e silenzi

nel nostro divenire…

@Grazia Denaro@

 

Percorsi e soste

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee
INVITA
Giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18,00 presso

BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932
all’inaugurazione della mostra dal titolo

“PERCORSI E SOSTE ”
di ITATI

Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata a ITATI, proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. La Sculto Pittrice ITATI presenta una preziosa collezione di opere di piccole dimensioni ma di grande raffinatezza che invitano l’osservatore ad una attenta riflessione intimista”.

ITATI Sculto Pittrice

23.03.1973
Nasce a Novi Ligure (AL)
Con il padre, Guido SELMI, eclettico scultore ed instancabile organizzatore di eventi culturali, frequenta sin dai primissimi anni di vita in modo molto assiduo ambienti e personaggi di grande spessore artistico e culturale (Maurizio Corgnati, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Piero Vignoli, Arnaldo Graglia, Andreani, Coscia, Brescianini, Reggiori, Bellini…)
Si diploma Maestro d’Arte e consegue la maturità artistica. Frequenta corsi di modellato, decorazione pittorica e tecniche di ingobbio presso la Scuola di Ceramica di Albissola (Savona) e corsi di restauro architettonico intervenendo con importanti Maestri d’arte nei lavori di fabbrica nel Museo Napoleonico, al Fonte Battesimale della Chiesa Natività di Santa Maria Vergine di Spinetta Marengo e di vari monumenti storici nella zona di Genova e Novi Ligure.
Nonostante un periodo dedicato a studi scientifici di biologia e attività lavorativa presso laboratori di ricerca cosmetica, ritorna e frequenta prevalentemente gli ambienti dove da bambina ha respirato la magica atmosfera che l’arte trasmette, rafforzando la consapevolezza che l’arte procura momenti di profonda quiete, riflessioni, voglia ed esigenza di comunicare il valore ed il messaggio che essa esprime a tutti coloro che le si rivolgono con animo aperto.
Nel 2000 si dedica allo studio, ricerca e sperimentazione di vari materiali e crea sculture in legno, metallo, creta, cemento, vinilici ed epossidici.
2001 Anagni (FR)
Partecipa con Alda Merini alla Manifestazione Internazionale ANAGNI-ARTE. L’opera è permanente presso lo stabilimento Dob far, Centro Internazionale di ricerca chimico-farmaceutica.
2001 ROMA
Partecipa alla manifestazione Internazionale presso il gruppo “BUILDING- GROUP-ART “ POST POST SCRIPTUM” ARTE NEGLI SPAZI PUBBLICITARI.
2002 ALESSANDRIA
Realizza un Manifesto , iniziativa progetto A. FIRPO, il cui tema è “L’ALBERO”.
Dal 2003 ad oggi partecipa a Biennali, Simposi di Scultura (Valdapozzo), collettive, progetti e rassegne (da ricordare a Castel Boglione “CECI N’EST PAS UNE BARRIQUE?” presso l’azienda vinicola Noceto Michelotti di Graham Kresfelder.
Porta a termine e presenta l’opera “IL FILO”, un volume scritto a mano con la collaborazione del grafico Stefano LEARDI. Il libro, attraversato in ogni pagina da un filo rosso, sottolinea momenti vissuti, raccontati e confessarti, si trova nella Biblioteca Civica di Alessandria ed è consultabile dal pubblico.
2005 NOTO (SR)
Personale presso la Loggia della Baronessa.
2012 RADDA IN CHIANTI (SI)
Personale presso il Palazzo del Podestà.
Sue opere si trovano in esposizione permanente presso il “FOYER DES
GUIDES” a Valtournenche, presso la Galleria “ORTARTE “ sul Lago d’Orta,
presso lo studio ZEITER a Martigny in Svizzera e presso il SHARJAH-ART-
MUSEUM negli Emirati Arabi.

Bistagno in palcoscenico

A

rrivano i Clown a “Bistagno in Palcoscenico”
Anche quest’anno, per il quarto anno di fila, la rassegna teatrale di Bistagno in Palcoscenico 2019/2020 parte con un SOLD OUT di abbonamenti e di biglietti per il primo spettacolo LA SOMMA DI DUE, con Marina Massironi e Nicoletta Fabbri. Dopo un inizio così entusiasmante, non si può fare a meno di ringraziare il sempre più partecipe pubblico e anche la Fondazione Piemonte dal Vivo che, grazie alla proficua collaborazione con Quizzy Teatro, permette di creare un’offerta artistica di grande qualità.
Si ringrazia inoltre la S.O.M.S. di Bistagno che, insieme al Comune di Bistagno, ospitano Quizzy Teatro e sostengono energicamente le attività della piccola ma agguerrita residenza teatrale di Bistagno.
In questo periodo di prefestività, Quizzy Teatro ha deciso di sospendere il Cartellone Generale per dare spazio ad un Cartellone OFF natalizio e completamente dedicato alle famiglie. Quest’anno, infatti, Quizzy Teatro ospita due spettacoli creati da due professionisti dell’arte clownesca, rispettivamente, domenica 15 dicembre 2019, La lettera di Natale di e con Marco Pernici, e, lunedì 6 gennaio 2020, Equilibri di un clown con Raffaele Pecoraro, in arte Lello Clown.
Quest’anno si intende ragionare insieme agli spettatori sulla figura del Clown, che spesso si presenta come una figura stereotipata e poco professionale. In realtà l’arte della clownerie richiede una formazione specifica e un lungo percorso di training, fisico soprattutto, ma anche interiore. La figura del Clown è infatti capace di accentuare e valorizzare aspetti introspettivi che difficilmente una persona nel suo quotidiano è disposta a mostrare; l’artista di clownerie riesce infatti a guardare dentro sé stesso e a costruire un personaggio che valorizza e accetta la natura caratteriale dell’artista stesso, dando quindi un forte messaggio di auto-accettazione e di autostima. Il fallimento, a esempio, viene visto dalla figura del Clown come un evento che può essere trasformato in una vera e propria sfida con sé stessi che, a forza di tentare, si vince anche solo per il fatto di averci provato.
Questi spettacoli sono, perciò, davvero indicati per i più piccoli che possono confrontarsi con una figura adulta che non teme di far emergere il proprio lato fanciullesco e di mettersi sempre in gioco con il fine di migliorare sé stesso e la propria condizione di vita, facendo tentativi non privi di sbagli ed errori, che però producono solo una grossa risata!
Approfondiamo ora meglio chi sono gli artisti che porteranno in scena l’arte della Clownerie.
Marco Pernici ha come punti di riferimento e di ispirazione Buster Keaton e tutti i grandi comici del cinema muto americano, Charlie Chaplin su tutti. In ambito teatrale contemporaneo, i Silent Clown Avner Eisenberg, Paolo Nani e gli storici mimi-clown milanesi Alessandro Larocca e Andrea Ruberti.
Nei suoi spettacoli, Marco Pernici cerca di unire la comicità fisica con una drammaturgia contemporanea e un timing moderno, il tutto con una spruzzata di musica dal vivo; ingredienti che tengono incollati alle sedie i bambini più e meno piccoli, che sono il pubblico principale. Questo stile teatrale valorizza la potenza del gesto, del movimento e la gag fisica, che, con l’aggiunta di storie e personaggi accattivanti, sono sempre leggibili e apprezzate in ogni tempo e luogo (Fonte: http://www.lospaventapasseriteatro.com).
Raffaele Pecoraro (in arte Lello Clown) si presenta invece come un vero e proprio artista di strada, con un’esperienza lavorativa di lunga data nelle scuole, a contatto con bambini di ogni età. Lello Clown si presenta come una figura professionale formata, che sceglie la strada e le scuole come luoghi principali per le sue esibizioni. La grande tecnica ed il costante allenamento fisico fanno di questo professionista un incantatore capace di utilizzare gli oggetti di scena in modo innovativo ed estremamente creativo. Grazie alla sua formazione specifica nel campo dell’educazione e della sua decennale esperienza con i bambini, Lello Clown si presenta davvero come una figura educativa capace di stimolare i più piccoli (ma anche i più grandi) su questioni introspettive molto importanti per la crescita personale.
I due artisti hanno, quindi, formazioni e percorsi di vita estremamente differenziati. Da un lato Marco Pernici che porta l’arte della clownerie da sempre nei Teatri e dall’altra Raffaele Pecoraro che ha un’enorme esperienza di interazione diretta con il pubblico utilizzando come “palco” le scuole o la strada. Questi due artisti nella loro diversità permettono a Quizzy Teatro di offrire un’esperienza teatrale natalizia unica dove la famiglia può godersi tutta insieme un momento divertente ma allo stesso tempo di crescita.
Il primo spettacolo del Cartellone OFF, domenica 15 dicembre 2019, sarà la volta di LA LETTERA DI NATALE. Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato da Marco Pernici, brillante e originale clown della scena alessandrina, vedrà uno strampalato personaggio sfoggiare con una buffa sfilata la sua passione per i cappelli; piccolo particolare, sono tutti rotti, bucati e rovinati. Siamo però al 24 dicembre, decide allora di scrivere una lettera a Babbo Natale, chiedendo in dono un cappello nuovo. Mancano poche ore a mezzanotte, ce la farà a ottenere il suo regalo? Parte così la curiosa avventura del nostro protagonista che, ricordando i maestri del cinema muto (Keaton e Chaplin) e con le movenze comiche di un clown per così dire tradizionale, diverte ed incuriosisce lo spettatore. “La lettera di Natale” coniuga in modo geniale elementi di clownerie, pantomima e teatro d’attore a veri e propri momenti musicali, i quali seguono lo svolgimento della trama per tutta la sua durata.
Concluderà il Cartellone Off EQUILIBRI DI UN CLOWN, in scena lunedì 6 Gennaio 2020. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Lello Clown ossia Raffaele Pecoraro, poliedrico clown della scena alessandrina, e porta in teatro l’arte circense. Il “naso rosso” di Lello si rifà al “Nuovo Circo” che è sintesi di elementi teatrali, clownerie, giocoleria, equilibrismo e tante risate. Il pretesto per l’inizio della narrazione teatrale è un poetico incontro di un clown con una bambola che, grazie alla “Magia del Naso Rosso”, prende vita. La trama si svilupperà così in strabilianti performance circensi, evoluzioni e sorprese del tutto inaspettate. Lo spettacolo avrà la complicità del pubblico, chiamato anch’esso a fare la sua parte. L’ilarità della trama e del personaggio lasciano spazio anche a momenti più riflessivi e seri, ma il tutto viene alleggerito dal racconto di un sogno, ingenuo, magico e pieno di speranze, come solo quelli dei bambini sanno essere.
Tutti gli spettacoli hanno luogo al Teatro SOMS di Bistagno (AL), in Corso Carlo Testa, n° 10. Gli spettacoli del Cartellone Off avranno inizio alle ore 17.
Ogni rappresentazione sarà correlata da un incontro introduttivo e da una ricca merenda per grandi e piccini, offerta dall’Azienda Marenco Vini (Strevi – AL) e dal Laboratorio Gastronomico Artigianale Delizie di Langa (Bistagno).

Il costo del biglietto per gli spettacoli del Cartellone Off è 10 euro (ridotto-bambini 5 euro, per gli abbonati al Cartellone Principale 8 euro).

La riduzione è valida per categorie di legge e strutture in convenzione con Quizzy Teatro, visionabili sul sito http://www.quizzyteatro.com.
Autorizzando Quizzy Teatro al trattamento dei dati personali, saranno trasmessi avvisi, via sms, whatsapp ed e-mail, circa promozioni speciali per ognuno degli spettacoli in cartellone.

Sono previsti accrediti per i giornalisti.

La prevendita (senza diritti aggiuntivi) è consigliata e si effettua in Acqui Terme (AL) presso Camelot Territorio In Tondo Concept Store, Corso Dante, n° 11/n° 3.

Sconti per gli spettatori: del 10% su tutte le consumazioni presso il Bar Svizzero (Piazza G. Monteverde, n° 9, Bistagno) e sempre del 10% presso Ristorante La Teca e Hotel Monteverde (Corso Italia, n° 15 e 17, Bistagno), per cene e pernottamenti.

Per informazioni e prenotazioni (consigliate): 348 4024894 (Monica), info@quizzyteatro.it, http://www.quizzyteatro.com, Facebook e Instagram “Quizzy Teatro”.
CONTATTI – Direzione Artistica: Monica Massone, 348 4024894, info@quizzyteatro.it, http://www.quizzyteatro.com

LABBRA SUL VETRO, di Silvia De Angelis

 

labbra sul vetro

Ci si proietta
talvolta
sulla menzogna d’un’illusione
abile circuire
l’estro soffiato in gola
E in quell’errato passaggio
miraggi strabilianti
interpretano pulsioni
e sogni d’inconscio
predisposti ad arte
da tempie immature
Paiono bisognose
di ludici messaggi
esorcizzantI
acute insenature del pensiero
che incollino labbra sul vetro
@Silvia De Angelis

Momenti di poesia. Rovinoso amore, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Rovinoso amore, di Stefania Pellegrini

Sognare o cos’altro resta
quando il giorno
toglie ali al cuore?
E l’inutilità delle ore
batte secca
sul viale del tramonto.
Elemosini briciole per pensare
che oltre l’opacità del cielo
ci sia ancora musica
per la danza delle ore.
Ma il pensiero illumina
solo tracce
di squallide macerie.
Raccogliere i resti e andare oltre
vorresti
ma rovinoso amore
la guancia ancora brucia
sull’ultimo gesto, le ultime invettive.
Vorresti scrivere la parola fine
sulla storia travagliata
che t’imprigiona nella gabbia
d’apparenze e illusioni
ma il passo rotola
sulla via della speranza.

Stefania Pellegrini©

DIRITTI RISERVATI

Momenti di poesia. Immenso vuoto di Grazia Denaro

55837855_2271725252871253_1390050239611666432_n

Poter rivivere quel tempo

in cui con sguardo sereno

osservavo il cielo

assimilandone l’azzurro

che attraverso

il suo gioioso alito di vento

pareva regalarmi il paradiso.

 

Quelli erano giorni colmi d’amore

vissuti tra il mare, la laguna

e le fronde dei boschi

a donarci intimità e riparo

nel poter sognare il nostro futuro

protetti dalla foschia ambrata

dei pomeriggi splendenti

ed accaldati

ma colmi di ardente poesia.

 

Ma nel tessere la tela

dei nostri desideri nel tempo

si formarono dei grandi buchi

divenuti voragine

ad ingigantire le distanze fra di noi.

 

@Grazia Denaro@

 

UN FUOCO CHE ARDE (25 Novembre contro la violenza delle donne)

Ho acceso un fuoco
dentro il mio cuore,
arde e non consuma
e sprona all’amore,
vorrei che da oggi
e per sempre,
ci fosse un grande incendio
dentro il cuore di ogni uomo
e non soltanto il gelo
e sangue a far loro da decoro,
un fuoco che scaldi
la dolcezza femminile,
il fascino della donna
il suo intelligente sapere,
la sua forza nel lottare
e la grande disponibilità
che già loro possiedono,
nell’amare.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

Ricordando, di Stefania Pellegrini

Ricordando, di Stefania Pellegrini

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Immaginate di non sapere dov’è finita vostra figlia, una compagna, una sorella, un’amica e poi dopo diversi giorni vi dicono di andare a riconoscere un corpo, massacrato poi buttato come immondizia in mezzo alla strada, svestito…e altri particolari ve li risparmio…

immagine dal web

Questa è la storia di donne sole e indifese, violate nei diritti e barbaramente uccise. Della triste sorte a cui sono andate incontro emigrando a Ciudad Juàrez per lavorare nelle maquilladoras, le industrie di montaggio delle centinaia di imprese americane costruite lungo la frontiera.

Ecco immaginate e pensate che questo è successo tante, troppe volte in questa cittadina industriale messicana al confine con gli Stati Uniti, crocevia della criminalità e del narcotraffico.

Ciud Juàrez, l’hanno chiamata città del Male, per anni una delle più violente al mondo. In questa realtà  dal 1994 ad oggi ci sono stati violenti massacri. 12 mila vittime, in gran parte donne, ragazze… sequestrate, violentate, mutilate, torturate, uccise e sotterrate nel deserto.
Ragazze svanite nel nulla all’uscita da scuola, all’ingresso di una fabbrica, per strada.
Nella maggior parte dei casi non viene usato nessun metodo di riguardo e le famiglie non vengono mai nemmeno chiamate per riconoscerne il corpo, scompaiono e non vengono mai più ritrovate, sepolte per sempre nella menzogna. 

Il mio ricordo va a loro, a Susana Chàvez, poetessa, scrittrice, uccisa a 36 anni per aver avuto il coraggio di schierarsi contro i massacri e non solo…

ROVINE

Sulle labbra cresce quest’edera
e la vecchia porta si chiude di colpo.
L’inverno si scopre
in un camminare lento
che porta con sé rumori che sfuggono nel tremito
di una mano che accarezza ritratti.
Brusca fine del viaggio,
che solo lascia completezza
in una sommessa nostalgia nascosta nella penombra.
Ormai nemmeno il vuoto si erge,
né la pietà si mostra allo specchio
ormai tutto fa dissolvere il respiro,
incluso l’eternità.


Susana Chàvez

A tutte le donne che ogni giorno nel mondo sono vittime di violenza, di stalking, uccise in nome dell’amore.

Voglio ricordare Lea Garofalo uccisa il 24 novembre di dieci anni fa, per mano della ‘drangheta. Il cui corpo dopo l’uccisione viene dato alle fiamme. Brucerà per tre giorni fino alla completa distruzione. La sua colpa: aver deciso nel 2002 di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno: Carlo Cosco.

Lea Garofalo

Voglio ricordare Reyhaneh Jabbari:


la donna iraniana di 27 anni impiccata nel suo Paese, ad ottobre del 2014 per aver ucciso l’uomo che aveva tentato di stuprarla. 

Da un articolo dell”Huffington Post pubblicato il 27/10/2014
le sue disposizioni lasciate con una lettera alla madre:

“Non voglio che tu ti vesta di nero per me. Fai di tutto per dimenticare i miei giorni difficili. Dammi al vento perché mi porti via”.

“Mia dolce madre, l’unica che mi è più cara della vita, non voglio marcire sottoterra. Non voglio che i miei occhi o il mio giovane cuore divengano polvere. Accuserò gli ispettori, il giudice e e i giudici della Corte Suprema di fronte al tribunale di Dio”.

“Il primo giorno in cui alla stazione di polizia una vecchia agente zitella mi ha schiaffeggiato per le mie unghie, ho capito che la bellezza non viene ricercata in questa epoca. La bellezza dell’aspetto, dei pensieri e dei desideri, una bella scrittura, la bellezza degli occhi e della visione e persino la bellezza di una voce dolce”.

“Il mondo mi ha concesso di vivere per 19 anni. Quella orribile notte io avrei dovuto essere uccisa. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche angolo della città e dopo qualche giorno la polizia ti avrebbe portato all’obitorio per identificare il mio corpo e là avresti saputo che ero anche stata stuprata. Il mio corpo sarebbe stato gettato in qualche angolo della città e là avresti saputo che ero anche stata stuprata. L’assassinio non sarebbe mai stato trovato, dato che noi non siamo ricchi e potenti come lui.”

Sono passati anni da questi avvenimenti, ma oggi le cose non vanno meglio. Ogni giorno si registrano vittime di femminicidio, e i dati danno una percentuale in aumento. Dal 37% di femminicidi sul totale di vittime di sesso femminile del 2018, (una vittima ogni 72 ore), siamo passati al 49%  nel periodo gennaio-agosto 2019.

Angelo Morbelli, pittore alessandrino

ANGELO MORBELLI, pittore alessandrino
Alessandria 18 luglio 1853 – Milano 7 novembre 1919
Presentazione del volume di Giulio Legnaro

La Città di Alessandria con il sostegno del Gruppo AMAG e dell’azienda speciale Multiservizi Costruire Insieme intende rendere omaggio all’artista alessandrino, Angelo Morbelli, in occasione del centenario della sua scomparsa.
Alessandria, infatti, ha sempre tenuto in grande considerazione la figura dell’artista al quale ha intitolato una via del centro cittadino e una scuola. Ora, in occasione di questo anniversario, intende nuovamente celebrarlo con uno studio di insieme che ne ripercorra la vita e le opere come già avvenuto nel 1953 in occasione del centenario della sua nascita.
Da queste premesse è scaturita la pubblicazione ‘Angelo Morbelli, pittore alessandrino’ realizzata dallo scrittore alessandrino, Giulio Legnaro, già autore di altre pubblicazioni rilevanti di approfondimento storico artistico sul nostro territorio.
Il volume, stampato in 1500 copie, sarà distribuito gratuitamente nelle scuole primarie e secondarie della nostra Città e presentato ufficialmente alla comunità con un incontro pubblico al museo etnografico ‘C’era una volta’ per consentirne una più ampia divulgazione.
Ricordiamo che le collezioni civiche di Alessandria conservano due importanti dipinti di Angelo Morbelli: il “Goethe morente”, donato nel 1893 dall’artista alla sua città natale e “Siesta invernale” che, acquistato dalla Città di Alessandria da Morbelli nel 1915, fa parte di una serie di sei dipinti presentati alla Biennale di Venezia del 1903 con il titolo Il poema della vecchiaia.
Con questo volume si aggiunge un altro importante tassello per la riscoperta e la valorizzazione del ricco patrimonio storico-artistico cittadino.
“Celebrare uno dei grandi protagonisti della rivoluzione divisionista di fine Ottocento e inizio Novecento, il cui impegno sociale e di denuncia attraverso l’arte ha contribuito a fare breccia nell’animo umano, è uno dei modi per raccontare in chiaroscuro la nostra storia – ha commentato l’autore Giulio Legnaro.- I suoi dipinti sullo sfruttamento delle giovani fanciulle, sul duro lavoro svolto dalle mondine nelle risaie, sugli aspetti più struggenti della vecchiaia, sempre impressi con grande sensibilità e rispetto nelle loro sfumature, fanno parte della sua migliore produzione. Ma anche le composizioni sul mondo contadino, le sue rappresentazioni simboliche, i ritratti e i paesaggi, ritengo siano argomenti da divulgare per un arricchimento culturale”.
“Angelo Morbelli fu un artista di indubbio talento: espressivo, sentimentale, intellettuale, innovativo; un pittore capace di suscitare emozioni con le sue composizioni e di generare interesse su tematiche tutt’oggi attuali, che merita di essere ricordato per aver raffigurato la nostra terra nella quotidianità del lavoro e nelle bellezze del paesaggio – ha spiegato il sindaco e assessore alla Cultura, Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Alessandria ha sempre tenuto in considerazione la sua figura e le sue opere e questo studio di sintesi sulla sua vita e sulle sue opere aggiunge un ulteriore tassello alla scoperta di un artista che in un periodo travagliato come quello di fine Ottocento e inizio Novecento, ha contribuito a creare un nuovo percorso pittorico, il “Divisionismo”, apprezzato in un contesto sociale in rinnovamento e proiettato verso la modernità contemporanea. Il giovane scrittore alessandrino, Giulio Legnaro, ancora una volta, con puntualità, ha saputo raccontare la vita e le opere di un alessandrino illustre valorizzandone la figura e contestualizzandola nel periodo storico in cui l’artista è vissuto e nel quale si è meritato la più ampia considerazione”.
“Tanti alunni svolgono e hanno svolto il loro percorso scolastico alla scuola Morbelli, ma sanno chi era Morbelli? – ha continuato l’assessore ai Servizi Scolastici ed Educativi, Silvia Straneo. Oggi lo studio di Giulio Legnaro permetterà di dare risposta a molte domande: questa pubblicazione sarà infatti distribuita nelle nostre scuole cittadine primarie e secondarie, permettendo così di fare luce ed indagare con puntualità la vita e le opere di un alessandrino illustre, ma nello stesso tempo di conoscere aspetti legati al contesto sociale in cui il pittore è vissuto che gli alunni potranno approfondire anche tramite le visite ai nostri musei civici dove sono conservate due importanti opere dell’artista”.
“Angelo Morbelli è stato un importante pittore del nostro territorio, grande maestro del paesaggio – ha continuato, Paolo Arrobbio, presidente del Gruppo AMAG. Nel centenario della sua morte il Gruppo AMAG, da sempre pronto a sostenere la crescita dell’Alessandrino e della sua comunità, contribuisce con piacere alla pubblicazione di un volume dedicato alla figura di un artista che continua ad essere punto di riferimento e di attrazione, e ‘lievito’ per lo sviluppo del turismo culturale in provincia di Alessandria”.
“Un’opera realizzata da un giovane scrittore alessandrino qual è Giulio Legnaro, che narra le vicende di vita e la carriera artistica di un grande pittore, come è stato Angelo Morbelli, anch’egli alessandrino, grande maestro del Divisionismo europeo, nel centenario dalla sua scomparsa, non può che rallegrarci e motivarci alla sua promozione – ha continuato Cristina Antoni, presidente dell’azienda Multiservizi Costruire Insieme CulturAle. La ricerca e l’impegno delle nuove generazioni, che guardano al passato traendone spunto ed ispirazione, non può che essere di ausilio alla ‘mission’ dell’Azienda culturale della Città, Costruire Insieme, che è proprio quella di avvicinare il cittadino ed il turista alla conoscenzdel patrimonio artistico del territorio di cui si trova ad essere in qualche modo ‘custode e ‘promotrice’”.

STRUTTURA DEL VOLUME:
Il volume è suddiviso in 15 capitoli così suddivisi:
1) Angelo Evasio Teresio Morbelli
2) Il “Goethe morente” la prima sperimentazione
3) Gesta contadine e terra del Monferrato
4) L’arte di denuncia in difesa delle fanciulle
5) Un dramma d’amore in pittura
6) La pittura sociale di Morbelli
7) Una nuova cultura scientifica
8) La solidarietà alessandrina
9) Il fascino della città moderna
10) Le mondine e la dura condizione femminile
11) Divisionismo e Pittorialismo
12) “Il poema della vecchiaia” ciclo pittorico del
Pio Albergo Trivulzi13) “Il poema della vecchiaia” altri capolavori
14) Ritratti vedute e simbolismo di Morbelli
15) Epilogo

L’AUTORE
Giulio Legnaro, alessandrino di Spinetta Marengo, 28 anni, giornalista pubblicista, ha conseguito nel 2010 il diploma al Liceo Classico Giovanni Plana di Alessandria.
All’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha conseguito nel 2014 la laurea di primo livello in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo e nel 2016 con il massimo dei voti la laurea magistrale di secondo livello del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte.
Interessato all’arte e alla storia nel 2016 è stato premiato quale vincitore della 3^ Edizione del Premio Giornalistico Franco Marchiaro, indimenticato giornalista de La Stampa, per un servizio dal titolo “Il fascino dei Corali di San Pio V”.
Ha conseguito nel 2018 all’Accademia delle Arti Figurative e Digitali della Scuola Internazionale di Comics a Torino l’attestato del Corso annuale di Illustrazione Digitale.
Ha conseguito nel 2019 alla Scuola Event Horizon di Torino l’attestato del Corso annuale di Scultura Digitale e Modellazione.
Ha scritto il libro Alessandria in guerra 1915 che è stato presentato nel 2015 e distribuito agli studenti delle scuole di Alessandria e di Bosco Marengo.
Ha scritto il libro Alessandria e San Pio V tra storia e memoria che è stato presentato nel 2017 e distribuito agli studenti delle scuole di Bosco Marengo, Frugarolo e Alessandria.
Ha scritto il libro Alessandria nella storia da Alessandro III papa ai giorni nostri che è stato presentato nel 2018 e distribuito agli studenti delle scuole della Fraschetta alessandrina.

Breve nota su ANGELO MORBELLI
Angelo Morbelli (1853 – 1919), pittore alessandrino, è una delle figure più importanti e conosciute a livello mondiale del “Divisionismo”, riconoscimento che gli deriva dalle mostre che lo hanno imposto all’attenzione del grande pubblico, come quella del 2008 a Londra dal titolo “Radical Light. Italy’s Divisionist Painters”.
Le sue opere sono raccolte da sempre dai grandi collezionisti ed esposte nelle più importanti gallerie, tra le quali, all’estero, il Musée d’Orsay di Parigi che offre “Giorno di festa al Pio Albergo Trivulzio” realizzato nel 1892 e il Museum of Fine Arts di Boston dove è visibile “In risaia” dipinto nel 1901.
La tecnica divisionista era per Morbelli un dogma, il suo lavoro un mezzo “moderno” dell’espressione artistica e le sue opere, negli ultimi decenni, sono state rivalutate grazie a studi approfonditi sul rapporto tra arte e scienza e a seguito della scoperta di materiali conservati nell’atelier della sua casa alla Colma di Rosignano.

‘A PIOGGIA, di Silvia De Angelis

'a pioggia

Quanno ar cielo je va de strizzà

‘n sacco de nuvole gonfie

‘a Roma nostra se trasforma

ner lago più incontenibbile der monno

che solo a rimirallo

te fa pigne er core.

Nun dà tregua

qua pioggerella fitta fitta

che sur vetro de casa

disegna li più sfasati ghirigori

dentro li sogni den giorno ‘nesistente

ner quale voresti arimirà

tu matre e tu patre

che te pieno pe’ mano

come ‘n po’ de tempo fa

@Silvia De Angelis 2019

TRADUZIONE

Quando il cielo vuole stringere

le nubi piene d’acqua

la nostra Roma si trasforma

nel lago più grande del mondo

che solo a guardarlo

ti turba nel cuore.

Non dàtregua

quella pioggerella fitta fitta

che sul vetro di casa

disegna i più strani ghirigori

dentro i sogni d’un giorno inesistente

nel  quale vorresti ritrovare

tua madre e tuo padre

che ti prendano per mano

come un po’ di tempo addietro

Corso Arte e Architettura

Italia Nostra Alessandria
12° Corso Arte e Architettura
Le origini del presente.
La formazione della società contemporanea
nella Storia, nell’Arte e nell’Architettura degli ultimi 70 anni

docente data Titolo lezione
Francesca PETRALIA
Presidente Italia Nostra Alessandria
Enzio NOTTI – Presidente Onorario Italia Nostra Alessandria
Fiorenza TENTO
Presidente Ordine degli Architetti della Provincia di Alessandria
12/11/2019

Presentazione corso
Prof. Arch. Sergio Boidi Prolusione
Leonardo Architetto
Prof.ssa Maria Luisa Caffarelli
(rinviata)
19/11/ 2019 Architettura senza futuro: edifici industriali in via dismissione o di riutilizzo da monumenti di archeologia industriale a effimeri spazi creativi ad Alessandria
Dott. Fabio Fracchia
Arch. Silvia Rapetti 26/11/2019 Il Canale Carlo Alberto: la storia di un opera che si intreccia con quella della città di Alessandria: dall’agricoltura all’energia dal dopoguera ad oggi
Arch. Elisabetta Orsi 03/12/2019 Una Cittadella dello Sport per Tortona
Comandante Nucleo TPC Torino
(in attesa di conferma) 14/01/2020 Tutela dei Beni Culturali contemporanei l’incidenza del fenomeno nelle attività condotte dal Comando TPC, normativa e legislazione
Prof. Rino Tacchella 21/01/2020 Aspetti e autori della cultura figurativa alessandrina dal secondo dopoguerra alla fine del XX secolo
Prof. Stefano Fenoglio
Prof. Tiziano Bo 28/01/2020 Rapporto uomo-fiumi nell’Alessandrino: paesaggio, gestione, biodiversità e prospettive
Arch. Sara Favargiotti 04/02/2020 Alessandria XXI secolo. Uno sguardo sull’architettura contemporanea alessandrina
Geom. Luciano Camera 11/02/2020 Il fenomeno Outlet in Italia
Arch. Mario Mantelli 18/02/2020 (titolo in corso di definizione)
Arch. Simona Cane 25/02/2020 Parco Eternot e la rinascita del quartiere Ronzone di Casale Monferrato
Arch. Francesca Lupo 03/03/2020 Il recupero degli edifici progettati dai Gardella realizzati in Alessandria
Ing. Marcello Ferralasco 10/03/2020 E’ scoppiato il dopoguerra!
Alessandria dalla ricostruzione ai centomila abitanti:
le trasformazioni urbane di una Città che cresce
Arch. Adriano Vanara 17/03/2020 1991 Trasparenza al quarto piano – Corso Marconi 10-20 Torino: la “Passerella FIAT”
Dott. Alberto Ballerino 24/03/2020 Teatri ad Alessandria dal dopo guerra agli anni ‘70
31/03/2020 Cerimonia chiusura corso
consegna attestati

ANGOLO DI POESIA TRILINGUE: SOLITUDINE / SOLITUDE / OSAMOTNIENIE di Izabella Teresa Kostka

SOLITUDINE / SOLITUDE / OSAMOTNIENIE di Izabella Teresa Kostka

Hai chiuso la porta
e la maniglia è rimasta sola,
il vuoto ha digrignato i denti
mentre pendevano le lacrime
come un lampadario dal soffitto delle ciglia.

You closed the door
and the door handle was lonely
the emptiness gnashed its teeth
when the tears hung
like a lamp on the eyelash ceiling.

Zamknąłeś drzwi
i osamotniała klamka,
pustka zazgrzytała zębami
gdy zawisły łzy
jak lampa na rzęs suficie.

Izabella Teresa Kostka, ©2019

Tutti i diritti intellettuali riservati

#terminalrealism

#realismoterminale

#realizmterminalny

“IL MALE DI VIVERE” di MARIA ROSA ONETO

“Il Male di Vivere” di Maria Rosa Oneto

Foto: Pixabay

~

Abbiamo perso il senso dell’amore, volato via dal cuore come rondini in volo.
Abbiamo perso l’umanità di un tempo, fatta di confronto e di temperanza.
Abbiamo perso il dono del silenzio, che si nutriva di parabole e speranza.
Abbiamo smarrito il prestigio dell’eleganza, posato come un guanto bianco su barattoli di vernice.
Ci siamo abbruttiti, rinsecchiti, “storpiati” dal gusto di possedere, defraudare, rubare, togliere ai più miseri per allargare le pance sempre più gonfie dei “maiali a due zampe”! L’orgoglio, la rivalsa, i pregiudizi, offuscano le menti. I beceri, vengono trasformati in innovativi fautori dell’intellighenzia che spazia ovunque, devastando e compiendo scempi. Si è scarnificato il senso del dovere, la buona creanza, la parola saggia e adeguata all’occorrenza. Tutti pronti a sbraitare, ad affondare, a prevalere sull’altrui ragionamento. Il “bullismo televisivo” ancor più feroce di quello sociale, rosica le menti, accresce le divergenze, rendendo inutile e sterile ogni dialogo. “Bestie umane” prive di logica. Assetate di sangue e drammi individuali. Speculazioni che affrontano l’altrui dolore come merce di scambio. Si tende a fare spettacolo sulle disgrazie del popolo a colpi di share. Più aumenta l’audience e il guadagno cresce, tanto più viene sezionato il cadavere, l’ambiente famigliare, lavorativo; la vita privata. Finire in prima pagina, oggi, è un gioco da ragazzi , una sorta di videogame dove tutti si possono confrontare.
Abbiamo perso, l’onestà del fare, le sane abitudini, le tradizioni popolari; il senso del rispetto e della buona educazione. In famiglia, non esistono più i valori di una volta, quel senso abnegazione, di sacrificio e riconoscenza dei bambini verso gli adulti o di chi rappresentava: le Forze dell’Ordine, il Medico, il Professore o il Sacerdote della Parrocchia locale. Oggi, si sbraita come lupi o peggio ancora per un brutto voto. Si aggrediscono infermieri al Pronto Soccorso. Si prende a botte il Mister per una partitella di calcio da quattro soldi. Siamo diventati, “cannibali” di noi stessi e di chi ci passa accanto. Donne fatte a pezzi per in raptus di gelosia. Bambini picchiati, usati come scudi umani, espiantati degli organi, schiavizzati, defraudati dell’intimità sessuale o fatti morire di fame.
Abbiamo perso: l’intelletto e la ragione. Passeggeri senza confini di un mondo allo sfascio. Viviamo molto spesso d’illusioni, di sogni immaturi, di rivalse nei confronti di una gioventù passata.
Il cuore, non sa più regalare emozioni, è un muscolo che batte nel fremito stantio del tempo che passa. Ognuno, rovesciato sul proprio cellulare; nell’intento di non vedere, capire, affrontare il presente. Burattini senza occasioni (che non siano quelle dell’alcol e della droga) incapaci di stupirsi davanti alla meraviglia di un fiore che nasce, all’impalpabile evanescenza di un tramonto sul mare, al gorgheggio di un bimbo di pochi mesi.
Ognuno con la mente chiusa. Distanti da una vera realizzazione personale. Ottenebrati da “modelli sbagliati”,
da eroi della negatività, da falsi profeti dell’inganno e del turpiloquio.
A ben guardare, la difficoltà dell’esistere, ricadere sulle spalle dei più deboli. Di coloro i quali, resi invisibili, non hanno mezzi né denaro per difendersi e vengono oscurati con una semplice pennellata di catrame.
Il male di vivere, sta in un pugno chiuso dove neppure il sole può entrare!

Maria Rosa Oneto

Tutti i diritti riservati all’autrice

Momenti di poesia. DITEMI! Di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia, DITEMI! Di Stefania Pellegrini

E adesso ditemi perché
non ha occhi il giorno
per questa misera stanza.
Mentre io piango
il freddo distacco
dal mio corpo acerbo
piegato a lascivi piaceri,
i mercanti
di facili guadagni
fanno sonni tranquilli,
rapinano il candore
all’acqua di sorgente e
promesse svelano miraggi.
Non ha voce il cielo
per le lacrime silenziose,
scendono leggere,
però non graffiano
nettando l’anima fanciulla.
Non trovo calore
tra le luride lenzuola:
gambe piegate, strette al petto,
il volto nascosto allo specchio,
farfuglio nenie come litanie.
Solitudine mia
non conforta lo specchio
che guarda, parla
srotolando grovigli d’ansia.
Ditemi! Verrà l’alba a salvarmi
dalla notte?

Stefania Pellegrini ©

E MI STRINGEVA FORTE E PIANO CONTEMPORANEAMENTE

L’ho provato ancora quel calore,
quel trapassar di affetti
attraverso le mani,
quella sensazione di sicurezza
che emanava quando mia madre
mi stringeva forte e piano contemporaneamente,
e io bambino che credevo in lei,
godevo del calore che emanava,
e quanta felicità mi donava.
L’ho provato ancora quel calore,
quando io ho stretto la vostra
piccola mano salda,
quando da padre vi dovevo
dar insegnamento e sostentamento forte,
quando voi figli da me speravate tanto,
e vi stringevo piano e forte contemporaneamente,
perchè non volevo farvi male,
e al tempo rassicurare.
L’ho provato ancora quel calore
quando tu mi hai stretto per darmi un aiuto,
figlio che ora sei qui accanto,
lo sento ancora quel tepore dolce
che passa tra le dita e arriva al cuore,
e mi stringi forte e piano contemporaneamente,
per farmi sentire che sei forte
e posso in te trovare appoggio,
ma piano perchè vecchio e potrei sentir
dolore in niente.
Vorrei provarlo in eterno quel calore,
e mai provarlo quando dovrò andare,
come ho invece sentito per ultimo di mio padre,
e lo stringevo piano e forte contemporaneamente,
piano perchè non destassi in lui la certezza
della sorte,
forte perchè il pianto dovevo celare per
dare a lui la forza di lasciare.
Vorrei non provarlo io quel calore,
ne piano ne forte e non contemporaneamente.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

GIACOMO SERPOTTA MAESTRO DELLO STUCCO BAROCCO – PALERMO

Giacomo Serpotta nacque a Palermo nel lontano 1656 e nonostante qualcuno avesse avuto sentore di dire che aveva studiato a Roma , allora patria del Barocco michelangiolesco, berniniano e borrominiano , diversamente non uscì mai dalla sua terra natia, e si può davvero osare dire che fu un grande autodidatta che imparò dal padre Gaspare anch’egli stuccatore nel quartiere Kalsa di Palermo, e comunque non tutti i segreti del mestiere in quanto il padre morì quando Giacomo aveva ancora tredici anni , ma sicuramente dalle varie botteghe artigianali che al tempo invadevano la città seppe prendere il meglio. Avrà sicuramente osservato gli artigiani dal vivo che plasmavano calce e polvere di marmo, si sarà avvalso certamente dei suoi predecessori Antonio Ferrarto e Vincenzo Gagini, e pure dalla diffusione di incisioni di altri artisti che sbarcavano i loro lavori nella prosperosa Palermo. E da questi sicuramente avrà appreso il fascino e la delicatezza, la precisione e la meraviglia nel disegno, arte che lui seppe più di ogni altra cosa esercitare e che fu il suo fortunoso mezzo per creare e decorare, stuccare e fare scultura. Pare che uno dei suoi primi lavori commissionatogli, fu un enorme statua equestre in onore di Carlo II che doveva ergersi a Messina di cui rimane il bozzetto al Museo Nazionale di Trapani.

Ma il popolo Palermitano seppe riconoscere in lui il grande artista tanto che le sue opere sono diffuse e ben custodite in varie parti e chiese della capitale siciliana. Voglio soffermarmi a una di queste, l’intero Oratorio di Santa Cita costruito appunto nel 1680. E’ un’opera a dir poco monumentale da far naturalmente considerare il Maestro uno dei più grandi interpreti dello stucco barocco. Sulla parete in fondo all’Oratorio è rappresentata la Battaglia di Lepanto, mentre in altri lochi da considerarsi quasi come piccoli “teatrini” sono raffigurati i Misteri del Rosario, mentre le grandi finestre sono contornate da allegorie di statue, putti e ghirlande che assumono rilievo e meno a seconda della posizione della luce.
Palermo è invasa da queste opere di stucco barocco, sempre del Serpotta, cui vale la pena nominare l’Oratorio di San Lorenzo con rappresentato il suo martirio sulla grata, l’oratorio del Rosario di S. Domenico , in S.Francesco d’Assisi e per finire gli ultimi suoi lavori prima di morire in S. Agostino.

Roberto Busembai (errebi)

Immagini web: Particolari dell’Oratorio di Santa Cita

Recensione – IL DECALOGO ANTI VIOLENZA della Dott. Giulia S. Cingolani –

71867271_10217027302648200_517682381100941312_n
In occasione del suo secondo intervento pubblico, dopo aver preso parte con giornalisti ed esperti di grande levatura alla 4° edizione del festival “La parola che non muore”, la Dottoressa Giulia S. Cingolani – sociologa forense – ha presentato il suo decalogo anti violenza al MayDay.

[Essendo mia figlia, ho ritenuto appropriato non espormi in prima persona, lasciando così la parola al direttore artistico, responsabile del centro culturale che tanto sta offrendo alla nostra cittadina rivierasca.]

Dieci punti chiari e diretti. Così Giulia S. Cingolani, sociologa forense di Porto Potenza Picena, ha voluto sintetizzare il suo percorso di formazione fornendo a tutti uno strumento agile ed efficace per identificare rapidamente un “manipolatore affettivo”. Troppo spesso le vittime di questo genere di soggetti arrivano tardi a comprenderne il reale pericolo. Anche se non sempre si arriva all’omicidio, la violenza psicologica che, per un presunto amore, l’altra persona si trova a subire è di tale entità da produrre profonde ferite nella sua mente e nello spirito, tali da compromettere pesantemente il normale corso dei rapporti interpersonali e l’autostima. Giulia ha affrontato il delicato tema attraverso questi punti rivelatori dando elementi precisi di verifica e concludendo con un monito: “Allontanatevi subito!”. La sua relazione ha così chiuso la doppia mostra fotografica di Alìta (Rita Santanatoglia) e Paola Tornambè dal titolo “Parti di Invisibile”.

Mauro Mazziero

(Direttore Artistico MayDay e Mugellini Festival a Potenza Picena)

1) Mai accettare di vedersi un’ultima volta: gli incontri chiarificatori non esistono! Tant’è che, almeno il 70% di essi, secondo fonti ISTAT, finisce con la foto della vittima tra i necrologi del giorno successivo. Non c’è nulla da chiarire, ribadire; si farà vedere con la coda tra le gambe per impietosire, sferrando all’improvviso l’ultimo, fatale colpo. Se è inevitabile vedersi per riprendere ciò di cui lui si è appropriato senza diritto, come il cane che vi ha regalato, non andateci da sole. Lui non aspetta altro, non agevoliamo il suo compito!

2) Non permettergli di isolarti: il manipolatore affettivo è una sorta di vampiro che si nutre delle energie ma soprattutto delle debolezze altrui. Dalla fase di “luna di miele” iniziale, in cui lui si presenta come il principe azzurro, l’uomo ideale, perfetto, si arriva alla fase del gaslighting, il riflettore deve essere sempre puntato su di lui, esiste solo lui e deve essere sempre così. “Non vestirti così, chissà che cosa pensano gli altri, solo io devo guardarti. Sembri una poco di buono. La tua comitiva di amici vuole solo prenderti in giro, non è buona per te, ti porta sulla cattiva strada. Quella tua amica fa abbuffata di uomini, quel tuo amico ti fa gli occhi dolci. Tu appartieni a me. Non serve che vai a lavoro, che ci vai a fare? Non lo capisci che il capo poi ci prova? Lo sistemo io, stai tranquilla, tu devi stare a casa. Tua madre mi ha rotto le scatole, sempre a dare consigli. Vuole solo separarci. Mica lo capisce che ora tu vivi qui con me e a lei tanti cari saluti. Ti fa solo il lavaggio del cervello, ma la prossima volta ci penso io a risponderle, non preoccuparti. Anzi, dammi il telefono, che ultimamente ti sta squillando un po’ troppo spesso, mi prendi in giro per caso? Pensi sia uno stupido? Stai attenta che ti faccio rigare dritta io, forse non ti è chiaro. Troppi grilli per la testa hai: te li devo forse schiacciare?”
È il mostro interiore. È il vuoto che ti crea dentro. È la convinzione che da lui dovrai dipendere. E devi farlo pure bene… sennò saranno guai. È la sindrome di Stoccolma, devi fare la brava, illuderti che, se fa così, è perché è solo un po’ troppo protettivo, perché ci tiene e siamo noi che non lo capiamo. Ci sbagliamo.

3) Se ti colpisce una volta, lo farà ancora. È il mostro esteriore. Dove è passata la violenza non crescono seconde possibilità. Anche se lui all’inizio ti chiederà di capirlo, cercando di convincerti che se ha esagerato lo ha fatto per il tuo bene, perché sai, da piccolo ha avuto traumi e vuole essere compatito, non sa gestire le sue reazioni e si farà vedere in quella effimera dolcezza iniziale per poi reiterare la sua vera natura.

4) Non sei costretta ad odiarlo per salvarti da lui, continuando a sopportare, sacrificarti quotidianamente, rinunciare a qualcosa nella speranza che la situazione migliori. L’amore aggiunge, non sottrae. La priorità è salvare te stessa, non perdere quel tempo a disprezzare lui. Non si è soli, dietro ogni donna maltrattata, ce ne sono altre che si sono sentite altrettanto sole, in un mondo declinato secondo le regole del carnefice, dove quello che è giusto o sbagliato lo decide solo lui e i suoi bisogni. Non sei debole. Non sei costretta a subire ancora. Devi staccare la spina, anche se significa andartene da colui a cui hai messo una fede al dito, con cui hai concepito figli o comunque fantasticato  progetti, a volte mettendoti contro la tua stessa famiglia che forse aveva percepito quell’indole prima di te, troppo innamorata per accorgertene. Non sei sola, non sei sbagliata. Non hai niente da perdonarti.

5) Ogni volta che non siete in due a decidere di fare sesso, è violenza. Farlo solo per tenerlo buono, è pura violenza.

6) Ogni cosa che fai per non farlo arrabbiare, è violenza. La casa pulita, l’abbigliamento, la cena pronta, il non uscire più con le amiche.

7) Il manipolatore affettivo critica sempre i tuoi comportamenti. Dice che fa per aiutarti, ma in realtà tutto ciò è per compiacere i suoi desideri personali. Il tuo valore non dipende da lui ma da te stessa.

8) Non pensare che la colpa sia sempre tua. I manipolatori affettivi affermano il ruolo della vittima e sono artefici dei sensi di colpa altrui. Questo perché, alla radice, sono persone estremamente attente alle debolezze e puntano molto sul metterle in evidenza. Il manipolatore non prende su di sé la responsabilità delle proprie azioni, delegandole sempre all’altro incolpandolo dei propri stessi errori.

9) Attenzione alle domande che vi fa! Spesso sottopone il partner a estenuanti interrogatori, in particolare sui dettagli degli eventi dolorosi della sua vita, ciò per riuscire a coglierne i punti deboli: è il primo passo per conquistare il controllo assoluto.

10) Non mettetevi mai, mai nei suoi panni. Non aspetta altro, vi impietosirà, vi chiederà di capirlo, vi prometterà di cambiare, userà scuse: “Ho reagito così perché è un periodaccio al lavoro e ho esagerato, scusa amore”, per poi reiterare i suoi atti.

In conclusione: l’unico, il solo passo per liberarsi di un manipolatore affettivo è interrompere ogni forma di comunicazione e smettere di cercare inutili spiegazioni ai suoi comportamenti. Il manipolatore, infondo, è una persona profondamente insicura che si camuffa abilmente dietro l’aria di chi sa ciò che vuole e sa come fare per prenderlo. Ha bisogno di continue rassicurazioni, la sua falsa forza si nutre dell’affossamento altrui.

Dottoressa Giulia S. Cingolani
– Sociologa forense
– Studiosa di balistica

 

NEI MIEI ROVI, DI SILVIA DE ANGELIS

donna sfondo

Indosso

una sottile livrea di pioggia

lasciando scivolare

filiformi ombre

e petali di nostalgia.

Ricalco  miniature di narcisi

ai confini estremi d’una linea d’edera.

E mentre il ticchettio dell’acqua

sfiora l’epidermide

volta nello specchio viola

osservo

una mossa chiara d’azzurro

nella cadenza d’un sogno labile

dormiente nei miei rovi.

@Silvia De Angelis

Novità Segnalazione del libro “Proprietà degenerative della materia e altre catastrofi” di Alessandro Genovese.

CopertinaUn romanzo d’esordio pubblicato dalla CA “Edizioni Effetto” in uscita il 1° dicembre 2019 disponibile ora su Amazon e Feltrinelli.

Complimenti Alessandro!

Quarta di copertina (breve sinossi):

“Proprietà Degenerative della materia e altre catastrofi” è la storia surreale Palmiro: un uomo che come molti si crogiola nella sua rassicurante solitudine e nelle sue piccole paranoie. Un giorno scopre di essere affetto da un “male” inspiegabile che si manifesta con una profonda depressione allo stomaco. In suo soccorso arriva Tebaldo, un parvenu che per tutta la storia rimarrà in bilico tra la figura del salvatore e quello del carnefice, il quale gli suggerisce di curarsi entrando in possesso di “sfere magiche”, che a suo dire hanno potere di conferire forza e sicurezza, quando in realtà precipitano Palmiro sempre più verso la perdizione dei sentimenti e dei valori umani. Attraverso situazioni grottesche e surreali Palmiro vivrà sulla sua stessa pelle la prostituzione del suo essere in favore di un avere vuoto ed effimero.

Ne verrà fuori “l’uomo” in tutta la sua desolante e comica meschinità. Un “uomo” visto attraverso una lente acuta, tagliente e ironica che mette a fuoco l’ipocrisia sempre più diffusa, l’isolamento e la mercificazione dei valori umani. Una lente che non risparmia nessuno.

Alessandro Genovese informa che “Per fornire maggiori coordinate sull’opera vi comunico che il mio romanzo contiene, a grandi linee, alcuni elementi narrativi che lo riuniscono al genere del “realismo magico”, lo stesso di Garcia Marquez, Allende, Borges, Calvino, Sepulveda, Buzzati… “

Continua a leggere “Novità Segnalazione del libro “Proprietà degenerative della materia e altre catastrofi” di Alessandro Genovese.”

Momenti di poesia. Il viaggio della vita di Grazia Denaro

9adb49df0530a5e83db02cbd89645601

Come nel giorno

viaggia la luce

delizia senza forma

e melodia senza tempo

anche le ombre viaggiano la notte

e svaniscono al mattino

avviando all’inizio di un nuovo dì

atto ad accendere illusioni e speranze

che possono essere felicità o delusioni.

 

A volte esso narra

di figure in controluce

solo incrociate

ma mai veramente conosciute.

 

Ammirando l’orizzonte

si spera trasparenza nel domani

che doni credenze e percezioni

a volte assurde

altre volte sentite vere.

 

Poco fa osservando il giardino

ho notato che il sole annaffiava i fiori,

gli odori urlavano

al richiamo dell’estate

e mi sono sentita viva e vitale

con le lusinghe briose della natura. 

 

 @Grazia Denaro@

 

 

Mattinate Fai

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano

presenta la VIII edizione delle

MATTINATE FAI D’INVERNO
Visite esclusive per le scuole
a cura degli Apprendisti Ciceroni del FAI

da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019

IN PIEMONTE

Con il Patrocinio di

Tornano per l’ottavo anno consecutivo le Mattinate FAI d’Inverno, il grande evento nazionale del FAI – Fondo Ambiente Italiano pensato per il mondo della scuola e in particolare dedicato alle classi iscritte al FAI, durante le quali gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti. Proprio come le recenti Giornate FAI d’Autunno, questa ottava edizione sarà dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, giovane straordinario della nostra storia letteraria che duecento anni fa, a soli 21 anni, scrisse la sua poesia più celebrata, in quell’Orto sul Colle dell’Infinito che è stato inaugurato dal FAI con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il 26 settembre 2019 a Recanati, primo Bene in concessione alla Fondazione nelle Marche.

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019 gli allievi delle classi “Amiche FAI” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i loro docenti. Indossati i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno alle classi in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono. Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti più di 200 tesori selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi in oltre 100 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”, che si traduce in un inedito e proficuo scambio tra nuove generazioni. Un’opportunità per avvicinarsi alla storia e alla cultura del nostro Paese e per essere condotti alla scoperta dei luoghi più diversi: chiese, aree archeologiche, centri storici, palazzi cittadini e delle istituzioni, ville, raccolte museali, scuole storiche, biblioteche, castelli, monasteri, parchi tematici, laboratori artigianali, mostre.

Saranno tre le aperture speciali dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia. I ragazzi potranno visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, nuovo Bene del FAI a Recanati in cui il poeta ambientò l’idillio, da poco inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il Parco Vergiliano a Napoli che custodisce le spoglie di Giacomo Leopardi, traslate qui nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; il percorso “Leopardi a Pisa” una passeggiata fra i luoghi amati dal poeta accompagnata dalla lettura di brani dello Zibaldone, delle lettere ai familiari e delle poesie A Silvia e Il Risorgimento. Inoltre, presso Palazzo Altemps a Roma, Palazzo Fava da San Domenico a Bologna e presso il Chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa, gli Apprendisti Ciceroni leggeranno frammenti significativi tratti dagli scritti del poeta.

L’evento è riservato alle Classi Amiche FAI che sottoscrivendo l’iscrizione condividono gli obiettivi della Fondazione e contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro Paese.

AGN ENERGIA per il quarto anno consecutivo è main sponsor di Mattinate FAI d’Inverno. Il grande interesse nei confronti di iniziative che coinvolgono la scuola, insieme all’attenzione e al rispetto per l’ambiente, hanno portato il gruppo a sostenere anche quest’anno il progetto dalla forte valenza didattica, sociale e culturale e a mettere a disposizione la propria esperienza nell’ambito del risparmio energetico. In occasione dell’evento verrà inoltre lanciata una nuova edizione del sondaggio online “LA TUA IDEA GREEN” (mattinategreen.agnenergia.com).
Dal 4 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 gli studenti potranno indicare le azioni che ritengono prioritarie per la salvaguardia dell’ambiente. Al termine del sondaggio, tra i partecipanti verrà estratto a sorte uno studente che vincerà una gift card Mondadori del valore di € 500,00.

Inoltre, alla scuola del vincitore verrà dedicato un ulivo nel Bosco del San Francesco – Bene del FAI situato ai piedi della Basilica di San Francesco ad Assisi – che verrà piantumato grazie ad AGN ENERGIA. L’azienda contribuirà anche alla manutenzione annuale del Bene.

L’ottava edizione di Mattinate FAI d’Inverno si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e del Consiglio Regionale della Lombardia, e con il contributo di Regione Campania, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Carical.

Per informazioni sui beni aperti e per le prenotazioni delle visite consultare il sito internet http://www.mattinatefai.it
Informazioni per la stampa:
FAI – Fondo Ambiente Italiano
Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Serena Maffioli tel. 349.7131693; s.maffioli@fondoambiente.it
Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it

***

TRA I BENI APERTI IN PIEMONTE:

TORINO
Teatro Carignano
Unico esempio di struttura teatrale settecentesca in Torino e considerato tra i più importanti del capoluogo piemontese, il Teatro Carignano sorge all’inizio del XVIII secolo (1711 circa) per volere dei principi di Carignano, assumendo i caratteri di un piccolo “teatro di famiglia” dove rappresentare spettacoli esclusivamente destinati per la nobile casata. Nella fattispecie il Carignano diviene il teatro della commedia, contrapponendosi all’altro grande teatro della città, il Regio, istituito come teatro dell’opera. Sorge nell’area in cui si trovava fino al 1711 un “trincotto”, cioè un edificio adibito al gioco della pallacorda, nel quale si potevano svolgere anche feste e spettacoli. Intorno alla metà degli anni Cinquanta del Settecento (1752), l’ormai fatiscente teatro Carignano, originariamente in legno, viene ricostruito in muratura su progetto dell’architetto Benedetto Alfieri, che solo qualche anno prima si era occupato del Teatro Regio. Con il progetto di Alfieri vengono realizzate 84 logge e tre ranghi di panche in platea, lumi a candela e stucchi lumeggiati d’oro; la decorazione del soffitto è affidata a Gaetano Perego e Mattia Franceschini, quella del sipario a Bernardino Galliari. Vi si sono rappresentate le commedie di Carlo Goldoni e le prime tragedie di Vittorio Alfieri. Attualmente vengono ospitati la stagione del Teatro Stabile di Torino e di compagnie di giro e allestimenti operistici di dimensione contenuta.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Statale “Regina Margherita” Torino, dell’I.I.S. “Valentino Bosso – Augusto Monti” Torino, del S.I.E.S. “Altiero Spinelli Torino e dell’I.I.S. “Galileo Ferraris” Settimo Torinese.

NOVI LIGURE (AL)
Teatro Romualdo Marenco
Inaugurato nel 1839 e intitolato al Re Carlo Alberto di Savoia, questo gioiello liberty nel cuore di Novi Ligure venne dedicato nella prima metà del Novecento a Romualdo Marenco, grande compositore e direttore d’orchestra novese. Concepito come costruzione autonoma sul modello ottocentesco del teatro all’italiana, fu progettato dall’architetto Giuseppe Becchi con l’approvazione del collega Luigi Canonica, massimo esperto di architettura teatrale dell’epoca. La sala storica “a ferro di cavallo”, rimasta a oggi inalterata, fu realizzata con tre ordini di palchi sovrapposti e il loggione superiore affacciati lungo tutto il perimetro e con l’arco di boccascena, sul quarto lato, a divisione della sala dal palcoscenico.
Visite e laboratori teatrali a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Amaldi di Novi Ligure.

C’E’ UN MOMENTO

C’è un momento nel sogno
che ti sembra diventi reale,
e in quella frazione di secondo
c’è una grande voglia
che sembra di volare,
c’è un momento nella vita
che ti sembra di doverla cessare
e in quella frazione di secondo
c’è una grande paura
di doverla lasciare.
C’è un momento e rimane per sempre
che ti sembra di essere un uomo
e in quella frazione eterna
c’è una grande voglia di amare
che ti dona il sapore di vivere
come fosse normale.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: by sergnester

Mostra fotografica “Siamo Orgoglio-Uno sguardo verso ALPride” di Luigi Tonna presso la Galleria d’Arte AL51.LAB

ALESSANDRIA – Venerdì 22 novembre 2019, dalle ore 18:30, si è svolto il vernissage della mostra fotografica SIAMO ORGOGLIO-UNO SGUARDO VERSO ALPRIDE di Luigi Tonna presso la Galleria d’Arte AL51.LAB, in via Trotti.

AL51PuntoLab è un riferimento culturale per l’esposizione di opere pittoriche, fotografiche, scultoree. La galleria è uno spazio dedicato a chi ama l’arte, nato dalla volontà di strutturare un salotto di idee, immagini, visioni, forme tridimensionali, musica, letteratura e colori, aperto al pubblico. L’ambiente sorto da questa sinergia intellettuale e manuale custodisce il gusto per la ricerca artistica innovativa insieme con la rivalutazione degli aspetti più tradizionali dell’arte pittorica, in particolare. Presso la galleria espositiva vengono anche organizzati corsi per conseguire tecnica e preparazione in disegno, pittura, lingue, musica per principianti e avanzati. Sono in attivazione anche corsi di scrittura creativa, calcografia e di incisione. Con cadenza settimanale il salotto artistico-culturale propone anche conferenze su arte, filosofia e letteratura e periodicamente pubblica una sua fanzine, Fattoriale de AL51puntoLab.

Luigi Tonna nasce a Tortona (AL) nel 1966. Il suo primo approccio con la fotografia risale agli anni delle scuole superiori, quando partecipa a un concorso indetto per il “Marzo Orionino”. In quell’occasione, scatta in lui la passione fotografica che, per qualche tempo, si manifesta in modo amatoriale. Successivamente,  le doti artistiche innate, letture e studi personali e, soprattutto, un primo corso di fotografia al CIFA di Alessandria, gli consentono il salto di qualità. Contatti e incontri con fotografi famosi lo consacrano, poi, all’arte della fotografia, permettendogli di ottenere una certa notorietà. Da allora, è stato un susseguirsi di evoluzioni: dopo le prime mostre – Albea, esposta al CIFA di Alessandria nel 1996, e  Attraverso i colori: Camogli, realizzata alla Rari Nantes di Camogli (1998), partecipa, vincendo, a concorsi nazionali, come il Vicomarinense, e riscuote anche la soddisfazione di vedersi “pubblicato” sulle riviste  Specchio e  Il mio vino. Segue diversi workshop a Milano con G.B.Gardin, Michael Ackerman, Silvia Lelli e Roberto Masotti, Ferdinando Scianna, Alexandra Boulat, Alex Majoli, Paolo Woods, Lorenzo Castore, Ivo Saglietti, David Alan Harvey, Stefano De Luigi. Perfezionata la tecnica, persegue una costante bellezza dell’immagine. Infatti, il suo modo di fotografare è analitico e tende a sublimare ciò che rimane a fuoco nel suo obiettivo. I suoi scatti colgono le caratteristiche più importanti di un’immagine. Oggi, predilige la fotografia digitale, tuttavia, realizza scatti di valore che sono premiati dalla tecnica acquisita in anni di esperienza e dalla capacità artistica di espressione personale. A Tortona ha esposto, nel 2000, al Museo Orsi la mostra La strada del vino, poi “esportata”  a Obergunzburg in Baviera.

La mostra fotografica SIAMO ORGOGLIO-UNO SGUARDO VERSO ALPRIDE di Luigi Tonna è un’esposizione di immagini in cui sono stati ritratti sguardi, sorrisi, emozioni delle persone che hanno partecipato all’iniziativa del 1° giugno scorso dedicata al primo Gay Pride alessandrino, invadendo le strade cittadine e riempiendole di colore. L’inaugurazione è stata accompagnata dal sottofondo musicale di Dj Set di Dj Yatu e da un aperitivo.

Una mostra all’insegna dell’uguaglianza, contro ogni forma di discriminazione e intolleranza. Un modo per ricordare e restituire calore a tutta la città”.

Di seguito alcune immagini dedicate al vernissage della mostra.

IMG_20191122_193047

IMG_20191122_192802

IMG_20191122_192207

IMG_20191122_192243

IMG_20191122_191434

IMG_20191122_191600

IMG_20191122_191457

IMG_20191122_191508

IMG_20191122_191535

IMG_20191122_191618

IMG_20191122_191644

IMG_20191122_191904

 

Amara la vita

poesia

poesia

 

Te ne stavi lì

seduta

lo sguardo perso nel vuoto

incapace di reagire.

Le persone intorno a te

non si sono accorte

del tuo dolore

diventato indifferenza.

La tua apatia

ti ha portato

a naufragare in mille porti deserti

senza capire il senso

di quello che stava per succedere.

E’ bastato un attimo

una scelta sbagliata

a farti cadere giù

sempre più giù.

E’ bastato un attimo

e la vita ti è sfuggita di mano.

Il tuo cuore pesante

non pulsa più.

Amara la vita

che non ti appartiene!

Un mondo diverso

poesia

https://alessandriatoday.files.wordpress.com/2019/11/earth-11015_1920.jpg

 

Se solo volessimo

basterebbe poco

per avere un mondo diverso!

Senza fame e senza guerre

dove i cuori parlino d’amore

dove nascono i sorrisi più veri.

Se solo volessimo un mondo diverso!

Senza odio e senza rabbia

dove la gente si parli sincera.

Se solo volessimo un mondo diverso

fatto di pace tra tutti gli uomini

fatto di amore e disinteresse.

Se solo volessimo un mondo diverso!

Ma i nostri cuori son troppo duri

ormai aridi e privi d’amore.

Se solo volessimo

basterebbe poco

per avere davvero un mondo diverso!

Momenti di poesia. Nel buio dei crepuscoli di Grazia Denaro

29598252_187691115062261_1291641762922313376_n

 

Si riaccendono ricordi

di voci stanche

ormai votate al silenzio

anche se sulla volta celeste

dominava il riso dell’universo

non riuscì a scuotere i cuori

impigliati nell’eco dei temporali

che soffocarono il canto,

le risa, la gioia, le parole

e le purpuree emozioni

dentro al petto.

 

Poi anche il vento

smise di sibilare

alzando un muro spietato

a perpetrare

albe nuvolose e ghiacce

che crearono a lungo andare

un’ansia distruttiva

disciogliente il sentimento

disperso

nel buio dei crepuscoli.

 

@Grazia Denaro@

 

Mlol a Casale Monferrato

MLOL: lunedì 25 novembre presentazione ufficiale e incontro sul digitale in Biblioteca Civica
Grande successo per il nuovo servizio: oltre 250 iscritti in pochi giorni!
Oltre 250 persone hanno già aderito a MLOL (Media Library On Line), il nuovo servizio della Biblioteca Civica Giovanni Canna che permette di consultare quotidiani, periodici e documenti di varia natura e di accedere al prestito interbibliotecario.
Ora il servizio sarà presentato alla cittadinanza in un incontro pubblico fissato per lunedì 25 novembre alle ore 17,00, nella Sala Multimediale della Biblioteca in via Corte d’Appello, 12.
La giornata di studio e informazione ha in programma diversi interventi, che offriranno ai presenti informazioni e riflessioni sui diversi aspetti della biblioteca digitale:
Ilenia Felletti, bibliotecaria, Verso il digitale, uno sguardo alla realtà che sta coinvolgendo le biblioteche in Italia e nel resto del mondo
Elisa Costanzo, bibliotecaria, La digitalizzazione nella Biblioteca Civica Giovanni Canna dagli anni ’90 ad oggi
Ilaria Casadei, Servizio Civile Nazionale, Come accedere gratuitamente al servizio e utilizzarne le risorse, partendo dagli e-book
Ilenia Felletti, bibliotecaria, Oltre un milione di contenuti a portata di un click
Luca Minato, Servizio Civile Nazionale, Con una semplice App l’edicola diventa un appuntamento quotidiano sul tuo smartphone, tablet o computer
Gabriele De Giovanni, giornalista – operatore URP. Il quotidiano e il periodico come “armi” contro le fake news.
Ingresso come sempre libero e gratuito.
Info: 0142 444246 o 0142 444379 http://www.comune.casale-monferrato.al.it/biblioteca/mlol.
Ricordiamo che per ottenere il servizio MLOL basta un click http://www.comune.casale-monferrato.al.it/biblioteca/mlol-iscrizione o una mail indirizzata alla biblioteca bibliote@comune.casale-monferrato.al.it e in poco tempo si riceveranno le credenziali per collegarsi alla piattaforma e iniziare la navigazione sui propri dispositivi digitali, smartphone, e-reader, pc, tablet, fino a sei differenti postazioni per ogni account. Per chi non fosse ancora iscritto al prestito, recandosi direttamente in via Corte d’Appello, è possibile ottenere contestualmente la tessera della biblioteca e le credenziali MLOL.
Anche nel corso della giornata di studio sarà possibile formalizzare l’adesione al servizio.

Nuovo orario Biblioteca Civica di Casale Monferrato

Biblioteca Civica: dal 25 novembre si amplia l’orario
Dal lunedì al sabato apertura dalle ore 9,00

La Biblioteca Civica Giovanni Canna amplierà ancora, dal 25 novembre, l’orario di apertura al pubblico.
«Nel 2015 – ricorda il direttore Roberto Botta – abbiamo sottoposto ai nostri utenti un questionario al quale hanno risposto 500 cittadini, e già questo è stato un risultato molto positivo. La domanda relativa alla possibilità di effettuare l’orario continuato ha ottenuto un consenso sorprendente, con il novanta per cento di risposte favorevoli. Per questioni organizzative, abbiamo sì varato l’orario continuato, ma abbiamo dovuto posticipare l’apertura mattutina. Ora, finalmente,grazie a un intervento della Giunta comunale, che ha predisposto una riorganizzazione del personale, si può tornare ad aprire alle nove, come ci chiedono utenti e studenti».
«La Biblioteca Civica si sta sempre più caratterizzando come luogo di proposta culturale e, contemporaneamente, di incontro e confronto per la cittadinanza – ha voluto sottolineare l’Assessore alla Cultura Gigliola Fracchia – Favorendo un ulteriore ampliamento dell’orario la Giunta ha voluto sottolineare questo ruolo e la necessità di offrire ai cittadini la possibilità di soddisfare al meglio i propri interessi culturali e di incentivare la lettura e il rapporto con i libri. In questa direzione va anche la ristrutturazione di alcuni locali al Piano terreno di Palazzo Langosco, che saranno disponibili dall’inizio dell’anno rossimo. Saranno luoghi dove si potranno fare incontri e dibattiti, dare spazio alle attività delle scuole, sperimentare progetti di coworking e molto altro».
E sull’ampliamento dell’orario, l’assessore Fracchia ha spiegato: «È doveroso sottolineare che già da ora è il più ampio tra quelli offerti dalle Biblioteche di tutta la provincia ed è articolato su sei giorni di apertura settimanale».
Il nuovo orario della Biblioteca Civica dal 25 novembre sarà il seguente:
da lunedì a giovedì: ore 9,00 – 18,00
venerdì: 9,00 – 13,00 e 14,00 – 18,00
sabato 9,00 – 13,00

Mattine FAI

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano

presenta la VIII edizione delle

MATTINATE FAI D’INVERNO
Visite esclusive per le scuole
a cura degli Apprendisti Ciceroni del FAI

da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019

IN PIEMONTE

Tornano per l’ottavo anno consecutivo le Mattinate FAI d’Inverno, il grande evento nazionale del FAI – Fondo Ambiente Italiano pensato per il mondo della scuola e in particolare dedicato alle classi iscritte al FAI, durante le quali gli studenti sono chiamati a mettersi in gioco in prima persona per scoprire le loro città da protagonisti. Proprio come le recenti Giornate FAI d’Autunno, questa ottava edizione sarà dedicata all’Infinito di Giacomo Leopardi, giovane straordinario della nostra storia letteraria che duecento anni fa, a soli 21 anni, scrisse la sua poesia più celebrata, in quell’Orto sul Colle dell’Infinito che è stato inaugurato dal FAI con il Comune di Recanati e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani il 26 settembre 2019 a Recanati, primo Bene in concessione alla Fondazione nelle Marche.

Da lunedì 25 novembre a sabato 30 novembre 2019 gli allievi delle classi “Amiche FAI” saranno invitati a conoscere il patrimonio storico e artistico del loro territorio accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni, gli studenti appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i loro docenti. Indossati i panni di narratori d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni racconteranno alle classi in visita il valore di questi beni e le storie che custodiscono. Grazie alle Delegazioni FAI attive su tutto il territorio nazionale saranno aperti più di 200 tesori selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi in oltre 100 città d’Italia. Gli studenti avranno così l’occasione di partecipare a visite condotte da loro coetanei e di vivere un’insolita esperienza di “educazione tra pari”, che si traduce in un inedito e proficuo scambio tra nuove generazioni. Un’opportunità per avvicinarsi alla storia e alla cultura del nostro Paese e per essere condotti alla scoperta dei luoghi più diversi: chiese, aree archeologiche, centri storici, palazzi cittadini e delle istituzioni, ville, raccolte museali, scuole storiche, biblioteche, castelli, monasteri, parchi tematici, laboratori artigianali, mostre.

Saranno tre le aperture speciali dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia. I ragazzi potranno visitare l’Orto sul Colle dell’Infinito, nuovo Bene del FAI a Recanati in cui il poeta ambientò l’idillio, da poco inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; il Parco Vergiliano a Napoli che custodisce le spoglie di Giacomo Leopardi, traslate qui nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; il percorso “Leopardi a Pisa” una passeggiata fra i luoghi amati dal poeta accompagnata dalla lettura di brani dello Zibaldone, delle lettere ai familiari e delle poesie A Silvia e Il Risorgimento. Inoltre, presso Palazzo Altemps a Roma, Palazzo Fava da San Domenico a Bologna e presso il Chiostro di San Francesco delle Monache ad Aversa, gli Apprendisti Ciceroni leggeranno frammenti significativi tratti dagli scritti del poeta.

L’evento è riservato alle Classi Amiche FAI che sottoscrivendo l’iscrizione condividono gli obiettivi della Fondazione e contribuiscono alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio di arte e natura del nostro Paese.

AGN ENERGIA per il quarto anno consecutivo è main sponsor di Mattinate FAI d’Inverno. Il grande interesse nei confronti di iniziative che coinvolgono la scuola, insieme all’attenzione e al rispetto per l’ambiente, hanno portato il gruppo a sostenere anche quest’anno il progetto dalla forte valenza didattica, sociale e culturale e a mettere a disposizione la propria esperienza nell’ambito del risparmio energetico. In occasione dell’evento verrà inoltre lanciata una nuova edizione del sondaggio online “LA TUA IDEA GREEN” (mattinategreen.agnenergia.com).
Dal 4 novembre 2019 al 31 gennaio 2020 gli studenti potranno indicare le azioni che ritengono prioritarie per la salvaguardia dell’ambiente. Al termine del sondaggio, tra i partecipanti verrà estratto a sorte uno studente che vincerà una gift card Mondadori del valore di € 500,00.

Inoltre, alla scuola del vincitore verrà dedicato un ulivo nel Bosco del San Francesco – Bene del FAI situato ai piedi della Basilica di San Francesco ad Assisi – che verrà piantumato grazie ad AGN ENERGIA. L’azienda contribuirà anche alla manutenzione annuale del Bene.

L’ottava edizione di Mattinate FAI d’Inverno si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e del Consiglio Regionale della Lombardia, e con il contributo di Regione Campania, Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Toscana, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Carical.

Per informazioni sui beni aperti e per le prenotazioni delle visite consultare il sito internet http://www.mattinatefai.it
Informazioni per la stampa:
FAI – Fondo Ambiente Italiano
Ufficio Comunicazione Stampa e New Media – Serena Maffioli tel. 349.7131693; s.maffioli@fondoambiente.it
Ufficio Comunicazione Tv e Radio – Novella Mirri tel. 334.6516702; n.mirri@fondoambiente.it

***

TRA I BENI APERTI IN PIEMONTE:

TORINO
Teatro Carignano
Unico esempio di struttura teatrale settecentesca in Torino e considerato tra i più importanti del capoluogo piemontese, il Teatro Carignano sorge all’inizio del XVIII secolo (1711 circa) per volere dei principi di Carignano, assumendo i caratteri di un piccolo “teatro di famiglia” dove rappresentare spettacoli esclusivamente destinati per la nobile casata. Nella fattispecie il Carignano diviene il teatro della commedia, contrapponendosi all’altro grande teatro della città, il Regio, istituito come teatro dell’opera. Sorge nell’area in cui si trovava fino al 1711 un “trincotto”, cioè un edificio adibito al gioco della pallacorda, nel quale si potevano svolgere anche feste e spettacoli. Intorno alla metà degli anni Cinquanta del Settecento (1752), l’ormai fatiscente teatro Carignano, originariamente in legno, viene ricostruito in muratura su progetto dell’architetto Benedetto Alfieri, che solo qualche anno prima si era occupato del Teatro Regio. Con il progetto di Alfieri vengono realizzate 84 logge e tre ranghi di panche in platea, lumi a candela e stucchi lumeggiati d’oro; la decorazione del soffitto è affidata a Gaetano Perego e Mattia Franceschini, quella del sipario a Bernardino Galliari. Vi si sono rappresentate le commedie di Carlo Goldoni e le prime tragedie di Vittorio Alfieri. Attualmente vengono ospitati la stagione del Teatro Stabile di Torino e di compagnie di giro e allestimenti operistici di dimensione contenuta.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Statale “Regina Margherita” Torino, dell’I.I.S. “Valentino Bosso – Augusto Monti” Torino, del S.I.E.S. “Altiero Spinelli Torino e dell’I.I.S. “Galileo Ferraris” Settimo Torinese.

NOVI LIGURE (AL)
Teatro Romualdo Marenco
Inaugurato nel 1839 e intitolato al Re Carlo Alberto di Savoia, questo gioiello liberty nel cuore di Novi Ligure venne dedicato nella prima metà del Novecento a Romualdo Marenco, grande compositore e direttore d’orchestra novese. Concepito come costruzione autonoma sul modello ottocentesco del teatro all’italiana, fu progettato dall’architetto Giuseppe Becchi con l’approvazione del collega Luigi Canonica, massimo esperto di architettura teatrale dell’epoca. La sala storica “a ferro di cavallo”, rimasta a oggi inalterata, fu realizzata con tre ordini di palchi sovrapposti e il loggione superiore affacciati lungo tutto il perimetro e con l’arco di boccascena, sul quarto lato, a divisione della sala dal palcoscenico.
Visite e laboratori teatrali a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Amaldi di Novi Ligure.

ANGOLO DI POESIA TRILINGUE: CRUCIVERBA / CROSSWORDS / KRZYŻÓWKA di Izabella Teresa Kostka (testo appartenente al Realismo Terminale / Terminal Realism)

CRUCIVERBA / CROSSWORDS / KRZYŻÓWKA (testo appartenente al Realismo Terminale / Terminal Realism). Pubblicato nell’agenda poetica ” Il segreto delle fragole” Lietocolle 2019 / 2020.

~

I nostri corpi sono cruciverba
si completano a vicenda,
crocifissi martiri senza peccato
in attesa del nirvana,

il desio inganna ogni vuoto
come le caramelle la fame,
arde il cervello in un orgasmo
gettando la ragione al rogo,

diventiamo fiammiferi
tra le dita d’un bambino
e ceneri cosparse nel nulla,

concime dell’universo.

Our bodies are crosswords
they complement each other,
crucified martyrs without sin
waiting for nirvana,

the desire deceives every void
like candy soothes hunger,
the brain burns in an orgasm
throwing the reason to the stake,

we become matches
between the fingers of a child
and ashes scattered in nothingness,

fertilizer of the universe.

Nasze ciała to krzyżówka
uzupełniają się wzajemnie,
ukrzyżowani męczennicy bez grzechu
oczekujący na nirwanę,

pożądanie omamia każdą pustkę
jak głód oszukują cukierki,
płonie umysł w orgazmie
rzucając na stos rozum,

stajemy się zapałkami
w rękach dziecka
i popiołami rozrzuconymi w próżni,

nawozem Wszechświata.

~

Izabella Teresa Kostka, ©2019
All rights reserved

Edited, Lietocolle 2019

Momenti di Cultura. Inaugurazione Mostra “Oli e Sabbie” di Gigi Coppo presso Caffè Alessandrino ad Alessandria. Evento organizzato dall’Associazione culturale Libera Mente – Laboratorio di idee.

Giovedì, 21 novembre 2019, alle ore 18:00, è stata inaugurata la mostra artistica di Gigi Coppo, “Oli e Sabbie”, presso il Caffè Alessandrino ad Alessandria.

Fabrizio PRIANO, Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Con la mostra dedicata al Pittore Gigi COPPO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Gigi COPPO è un pittore originale che utilizza un materiale inusuale, la sabbia, per creare immagini della propria poetica visiva realizzando opere dai colori suggestivi ”.

Gigi COPPO nasce a Torino nel 1946, vive e lavora in Alessandria dove ha frequentato la scuola d’Arte Donatello. Nell’ambito della sua carriera artistica, cominciata nel 1974 con una prima esposizione, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti dell’eccellente qualità delle sue realizzazioni pittoriche a cui per anni si è dedicato con grande passione e impegno. Sono, infatti, numerose le opere che si è “dilettato” a dipingere nel corso del tempo. Nel 1977 e 1982 si aggiudica la medaglia d’oro a un concorso artistico a Alessandria. A La Spezia nel 1983 gli è stata conferito il “Premio Lunigiana”. A Torino nel 1984 per “il Centenario” è premiato con targa. Nel settembre del 1990 partecipa con successo al XII Concorso Nazionale in estemporanea a Vieste (FG). Nel settembre del 1991 partecipa e vince al XIII Concorso Nazionale in estemporanea a Calagonone (Sardegna). Nell’ottobre del 1994 partecipa ed è segnalato al XIV Concorso Nazionale in estemporanea all’Isola d’Elba. Nel settembre del 1999 partecipa e vince al I Concorso Nazionale in estemporanea a Battipaglia (SA). Nell’ottobre del 2002 partecipa ed è segnalato al 2° Concorso Nazionale a Tivoli (Roma).

Presso il locale di Piazza Garibaldi, 39 ad Alessandria, sono in esposizione una serie di opere dell’artista realizzate con una tecnica particolare in cui sono utilizzate la sabbia e la pittura a olio. L’effetto visivo è molto gradevole allo sguardo e mira a ottenere una pittura sovraesposta. L’artista riesce a conferire alle sue immagini un grande senso di profondità e di rilievo prospettico. Ottiene delle belle immagini con grande studio e lavoro creativo.

Di seguito alcune immagini dell’inaugurazione della mostra di Gigi COPPO, “Oli e Sabbie”.

 

74177529_2689666164431174_8510387279372484608_n

74790628_592246164855334_4558670273565425664_n

76751452_477559913103982_1622060649204940800_n

IMG_20191121_181255

IMG_20191121_181306

IMG_20191121_181910

IMG_20191121_185943

 

Momenti di poesia. In quell’andare, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. In quell’andare, di Stefania Pellegrini

In quell’andare vagabondo
tra le corti
alla ricerca di pietre e monili
cogliendo qua là
prima che tramonti,
nel silenzio a volte ostile,
una parola
che rimi con divenire.
Ascoltare
la voce che nasce dentro
da un richiamo
che incertezze fuga
di brividi d’aurora.
Dissetare
alla fonte del piacere
l’arsura
di sguardi dolci, occhi distanti,
prima che l’oggi
non sia nel domani e il cuore
smagrisca nella pena
di un vuoto
che nutra la nostalgia.

Stefania Pellegrini ©

NON TESSERE UNA TELA

Non tessere una tela
che poi non regga al sogno,
sappi colorare il giusto
per avere tonalità intorno,
la vita si presenta
per quello che noi siamo
non diamole l’affronto
di non desiderarla
facendola scorrere come non vogliamo.
Non tessere una tela
come un laborioso ragno
tanto non sarà mai preziosa
dal resistere nel tempo,
la vita è un tavolino vuoto
che aspetta ogni giorno
d’essere apparecchiato.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Constantine Manos – Man reading newspaper. Crete (1962)