AMORE IMMENSO, di Cinella Micciani

Amore immenso

di Cinella Micciani

AMORE IMMENSO

Seduta in riva al mare,
lo sguardo perso
nell’infinito azzurro,
goccia tra le gocce,
ascolto il silenzio
che m’ accarezza lieve.
Sento la tua presenza
nel calore del sole
nel tripudio dei colori
nella carezza lieve
dell’onda che lambisce
le membra anelanti.
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ANIMA BRILLANTE, di Cinella Micciani

anima

di Cinella Micciani

ANIMA BRILLANTE

Non voglio vivere
come un automa
spenta dentro
vuota nell’anima
priva d’ogni luce.
Solo l’amore
ha il potere magico
di cambiarmi dentro.
Io vivo di emozioni
mi nutro di sentimenti.
Una parola dolce
è cibo sopraffino
una carezza tenera
lenisce ogni pena
allontana il dolore
ti dona slanci persi.
Vivere è già duro
lo provi ogni giorno.
Hai un solo rimedio.
Imparare ad amare.

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Tradizionale Carnevale Alessandrino, domenica 18 febbraio 2018

Domenica 18 febbraio si svolgerà il tradizionale Carnevale Alessandrino il cui programma è stato presentato nella conferenza stampa odierna alla presenza del Sindaco della Città di Alessandria, dell’Assessore comunale alle Manifestazioni ed Eventi di Alessandria, della Direttrice artistica dello Stabilimento delle Arti, Michela Maggiolo, e del presentatore e DJ di Radio BBSI, Stefano Venneri.

L’evento si svolgerà come segue:

  • raduno in piazza Garibaldi: dalle ore 11 alle ore 13;
  • partenza corteo: ore 15;
  • percorso: corso Cento Cannoni, corso Lamarmora, via Pontida, piazza della Libertà, via dei Martiri, piazzetta della Lega, corso Roma, piazza Garibaldi;
  • “Businà” (satira dialettale sugli eventi alessandrini) a cura di Gianni Pasino: ore 17.00;
  • premiazione: ore 17.30 circa.

Attualmente (c’è tempo fino a venerdì 16 febbraio) hanno confermato la loro partecipazione 9 carri con i relativi gruppi a di supporto coreografico, a piedi: Continua a leggere “Tradizionale Carnevale Alessandrino, domenica 18 febbraio 2018”

In ricordo di Sylvia Plath morta suicida l’11 febbraio 1963

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In ricordo di Sylvia Plath morta suicida l’11 febbraio 1963,

una sua bellissima poesia

di Maura Mantellino

LETTERA D’AMORE

Non è facile dire il cambiamento che operasti.

Se adesso sono viva, allora ero morta

anche se, come una pietra, non me ne curavo

e me ne stavo dov’ero per abitudine.

Tu non ti limitasti a spingermi un po’ col piede, no-

e lasciare che rivolgessi il mio piccolo occhio nudo

di nuovo verso il cielo, senza speranza, è ovvio,

di comprendere l’azzurro, o le stelle.

Non fu questo. Diciamo che ho dormito: un serpente

mascherato da sasso nero tra i sassi neri      

nel bianco iato dell’inverno-

come i miei vicini, senza trarre alcun piacere

dai milioni di guance perfettamente cesellate

che si posavano a ogni istante per sciogliere

la mia guancia di basalto. Si mutavano in lacrime,

angeli piangenti su nature spente,

Ma non mi convincevano. Quelle lacrime gelavano. Continua a leggere “In ricordo di Sylvia Plath morta suicida l’11 febbraio 1963”

Nel cielo ed in te, di Giulia Bartolini

nel cielo

di Giulia Bartolini

Nel cielo ed in te
Padre mio , la mia
attesa di speranza,
il mio sentiero.
Contemplo il tuo
respiro che nel mio
sorriso riposa.
Il tuo amore celeste
con caldo pianto
asciuga la mia anima
e la mia pena.
Caro padre affido a te
il mio cuore nel caldo
delle tue mani. Ripongo
in te i miei occhi di luce.

Giulia Bartolini(c)2017
(Tutti i diritti riservati)

ERI, di Luigi Meloni 

Eri

di Luigi Meloni 

ERI

Eri il mio faro, la luce che apriva
il mio cuore,la dolezza dei tuoi baci
infiniti tra l’universo e le stelle
che cadevano magiche quando ti baciavo.

Quel giorno ho fatto fatica a credere
che il tuo animo prendesse il volo,
un giorno cosi come tutti gli altri
un giorno disperso nei miei ricordi.

Ti avevo appesa ad un filo magico dove
la fame la voglia crescevano in me e da
quel giorno molte lune e soli sono trascorsi
nuotando per il cielo.
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In questa vastità, di Dario Menicucci


In questa vastità

di Dario Menicucci

In questa vastità

Mi attardo
nei colori spenti
di un’altra città disadorna.

Vie disperate
di maschere di uomini
avvolte dai gemiti del mattino.

Mi trascino
sui marciapiedi di fango
di piogge recenti.

Il sospiro di febbraio
fa vibrare la lacrima
che mi lacera il viso.

Soltanto un attimo
un raggio di sole
mi ha accompagnato.

Mi ha tenuto le mani
scaldandomi il cuore
e si è dissolto nel vento.

Sono così solo
in questa vastità
che invoca il tuo nome

Dario Menicucci

I MIEI PRIMI 20 ANNI, un racconto di Rosa Cozzi

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Dunque riprendo il discorso, e come tutti i discorsi bisogna riprendere il filo, che sia di cotone robusto e resistente, come il vestito bianco a righine blu, con le maniche a sbuffo, che indossavo quell’estate, che per la prima volta passò velocemente, e mi ritrovai in men che non si dica, con la cartella piena di quaderno, matita, penna pennini , e gomma , sulle spalle, e accompagnata dalle mie sorelle, una mattina di ottobre, mi ritrovai davanti a un gran caseggiato, che secondo loro si chiamava: Scuola. Capii che dovevo obbedire e stare zitta, io ero obbediente per natura e non parlavo mai, quindi non ci fu bisogno di raccomandazioni.

Osservavo senza chiedere ne come né quando né perché, mi trovavo in quel luogo. Mi ritrovai in classe di I elementare con tanti altri bambini, e me ne stetti tranquilla seduta al mio banco, non sapendo cosa mi riservava la vita da quel giorno in poi.

Ci fu un particolare veramente grave,  quando la maestra col viso d’angelo, era un donnone di almeno un quintale ,mi si avvicinò e mi prese la matita dalla mano sinistra, e me la strinse nella mano destra dicendomi che dovevo fare le aste con quella mano, che la sinistra non era fatta per scrivere. E io obbedii e  mi impegnai talmente tanto che divenni ambidestra in men che non si dica.

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Seconda intervista a Giovanni Barosini

Si è parlato questa volta con Giovanni Barosini di elezioni politiche, essendo candidato nella coalizione di centro – destra, Noi con L’Italia UDC, collegio Alessandria Asti Cuneo.

I punti principali su cui si basa la sua campagna elettorale sono: la lotta alla povertà e la difesa della famiglia tradizionale; la sicurezza ler i cittadini e la revisione del concetto di impresa, cercando di ridare respiro alle piccole e medie aziende.

” Che cosa ne pensa Barosini di quanto dice il papa: odio e violenza seminano falsi profeti?”

Lui risponde che non possiamo guardare il prossimo come un nemico, ma occorre una giusta politica per rivedere l’accoglienza, solo in questo modo i migranti potranno essere un’opportunità.

Per quanto concerne il testamento bilogico: la vita è un valore sacro, nessun uomo, quindi, può interferire.

Per il rilancio dell’economia occorre ridurre le tasse: questo dev’essere un dovere da rispettare da parte di chi verrà eletto.

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Al Museo della Gambarina, evento “L’inutile strage?” e Mostra

Alessandria: Domenica 18 febbraio alle ore 16.00 presso il Museo Etnografico della Gambarina nell’ambito del progetto “L’inutile strage?” gli amici del Museo ed il coro Alpini Valtanaro proporranno la ricerca

“Se avete fame guardate lontano Se avete sete la tazza alla mano”, riguardante il problema dell’alimentazione durante il periodo 1915-1918. Saranno lette testimonianze e presentati filmati dell’epoca. A completamento della manifestazione sarà possibile visitare la mostra di cimeli originali e visionare la documentazione redatta dai giovani del servizio civile 2018.

ASSOCIAZIONE AMICI DEL MUSEO 

ETNOGRAFICO GAMBARINA-ONLUS

Piazza Gambarina n°1, Alessandria

L’università del futuro fra bit e democrazia. Per Alessandria sarà davvero la volta buona?

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di Enrico Sozzetti  https://160caratteri.wordpress.com

Quale università per il futuro? Una domanda “posta paradossalmente poco in Italia”. E una domanda, verrebbe da aggiungere, posta poco ad Alessandria, città dove sono state gettate le basi, già negli anni Ottanta del secolo scorso, dell’Università del Piemonte Orientale che festeggia i vent’anni. Il capoluogo sta comunque cercando di uscire finalmente dal torpore che per troppo tempo ha, di fatto, relegato l’Ateneo a comparsa sempre sullo sfondo del tessuto sociale, con solo una parte del sistema industriale che fin da subito ha iniziato a  interagire, seguito poi ad alcuni ambienti professionali. La dimostrazione, all’interno di un quadro ancora largamente incompiuto, arriva da alcuni protagonisti locali, come la Fondazione Cassa di Risparmio che ha voluto riprendere il ciclo di incontri sul tema ‘Interagire con il futuro.

Nuove tecnologie, nuove opportunità’, organizzato in collaborazione con ‘Codice Edizioni’, proponendo un confronto che ha visto protagonista proprio un Dipartimento alessandrino, insieme all’ospite che ha formulato la prima riflessione: Juan Carlos De Martin, codirettore del Centro Nexa, il centro di ricerca interdipartimentale del Politecnico di Torino, che studia le componenti della forza di Internet e i suoi effetti sulla società, autore del volume ‘Università futura tra democrazia e bit’ (Codice Edizioni, casa editrice di Torino fondata da Vittorio Bo e Maria Perosino nel 2003). Continua a leggere “L’università del futuro fra bit e democrazia. Per Alessandria sarà davvero la volta buona?”

SMS. Giusto o sbagliato, di Maurizio Salici

SMS. Giusto o sbagliato

di Maurizio Salici

Scrivo con il cuore

SMS. Giusto o sbagliato.

Non so se vedo tutto
in modo giusto o sbagliato,
il cielo che si da
appuntamento con il mare
dopo essersi il lui specchiato,
sembrando quasi
un incontro annunciato.

Il sole che si nasconde
tra le colline per dipingere
orizzonti di colori diversi
sia dei tramonti
che del nascere di nuovi mattini.

La luna mi pare
sempre la stessa,
regna nel cielo
come fosse una principessa,
che illumina di tutti il cammino
finché non giunge il mattino.
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ALGANEWS POESIA. FABRIZIO DE ANDRE’

ISETTA-GIANFRANCO-DEFfabrizio

da gianfranco-isetta

Martedì e mercoledì su Rai1 verrà proiettato il film ” Fabrizio De Andrè.Principe libero” Nel mio piccolo vorrei ricordarlo riproponendo un testo di qualche anno fa immaginandolo negli ultimi anni della sua vita

FABRIZIO DE ANDRE’

Con le deformazioni del suo viso
accompagna il suono delle parole
e il tempo, pronto a ricomporsi in modi
mai definitivi nel movimento
continuo di muscoli in mutazione
sotto le porosità della pelle.
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RITORNO ALLA TERRA NATIA, di Gregorio Asero

di Gregorio Asero

RITORNO ALLA TERRA NATIA

Io vedo nascere la mia sera
e già mi cullo cavalcando le onde del mio mare
come un buon cavaliere
monta il suo destriero

Mi beo del sogno del mio ritorno
e sulla sella del mio destriero
appunto ricami di seta dorata

Il cielo mi ride sereno
e guarda il mio mondo

Il sole distende il suo abbraccio
e gli uomini andati e mai visti
mi vengono incontro a braccia conserte

Io leggo nel volto il cruccio del mio errare
Questo ritorno è la vittoria
e già dilegua l’affanno del giorno fu

Come finirà questo mio giorno ?
Come finirà questa mia vita ?

Che già male cominciò

gregorio asero
copyright legge 22 aprile 1941 n. 633

Morire e rinascere, di Grazia Torriglia

Morire e rinascere

di Grazia Torriglia

Morire e rinascere

Fermo corre questo sentimento
al di là dei vuoti e dei silenzi
cade e si rialza oltre le ferite
e scioglie i muri di gesso.

Io resto qui a guardare
oltre il tempo delle illusioni
aspetto
seduta sul gradino della mia vita
che avvenga un impossibile miracolo .

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