A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo

Sono trascorsi poco più di 40 anni da quando è stata promulgata la Legge Basaglia che, disponendo la chiusura dei manicomi, ha segnato una svolta rivoluzionaria nel mondo della cura e dell’assistenza ai pazienti psichiatrici, una cesura con il passato dalla quale non si può che andare avanti sulla strada del diritto, della libertà e della dignità.

Su questa svolta si rifletterà il 7 febbraio nel prossimo appuntamento dei Giovedì Culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo, analizzando i cambiamenti avvenuti e il funzionamento attuale dei servizi di salute mentale, anche a livello locale.

“Solo comprendendo che il valore della persona – sana o malata – va oltre il valore della salute e della malattia, si può capire come la malattia possa essere usata come strumento di appropriazione o di alienazione da sé, quindi come strumento di liberazione o di dominio”, scrive Franca Ongaro Basaglia.

Il processo di deistituzionalizzazione ha favorito il rafforzamento degli utenti come soggetti di diritto, dotati di contrattualità? Questo rafforzamento ha riguardato anche operatori, familiari, volontari, cittadini che hanno un rapporto diretto con il servizio? Cosa succede alle persone che vivono un’esperienza di malattia e come avviene la loro reale partecipazione? Come si svolge il processo attraverso cui la guarigione si realizza? Continua a leggere “A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo”

Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!

Riporto una notizia di questa cintura che aiuterebbe i non vedenti a districarsi nel traffico della città. Naturalmente sarebbe tutta da sperimentare e il tono della notizia è, credo, troppo enfatico. Una cintura che emana vibrazioni in sostituzione della guida audio: Beltmappermette di raggiungere qualsiasi meta in autonomia.
È l’equivalente di Google Maps per aiutare ipovedenti e non vedenti a camminare in città. Beltmap riesce, infatti, a risolvere i problemi che chi non vede, o vede molto poco, riscontra con l’audio-guida delle mappe di Google. Grazie a una cintura che emana vibrazioni, connessa all’app per smartphone, l’invenzione di questa startup consente di orientarsi ovunque ci si trovi, mantenendo le mani libere e permettendo di concentrare l’udito soltanto sui rumori dell’ambiente circostante.
Superati i limiti di Google Maps
Se le mappe di Google danno indicazioni poco precise sulla direzione, ma riferiscono soltanto se svoltare a sinistra o a desta, Beltmap fornisce informazioni esatte proprio nel momento in cui si deve cambiare direzione.
“Altro problema sostanziale per un ipovedente o non vedente è rappresentato dal fatto che, seguendo l’audio-guida di Google, l’utente si debba concentrare sulle informazioni fornite dal motore di ricerca, prestando meno attenzione, invece, ai rumori provenienti dall’esterno, per lui essenziali.
Beltmap, avvalendosi di vibrazioni, non implica la necessità di udire messaggi, permettendo di potersi concentrare sui rumori esterni”, rivela a StartupItalia il founder di Beltmap, Francesco Volpi.
Se il cane guida, infine, rappresenta un compagno affidabile e fedele per chi soffre di queste patologie, non è, comunque, in grado di condurre la persona verso mete a lui sconosciute. Beltmap consente, invece, a queste persone di spostarsi in maniera indipendente, in sicurezza.
Come funziona Beltmap
“L’utente, dopo aver impostato la propria destinazione sull’app tramite comando vocale, può riporre in tasca il proprio smartphone. Sarà esclusivamente la cintura, infatti, tramite vibrazione, a guidarlo verso la meta impostata”, spiega il fondatore Volpi. Nello specifico, questa vibrerà, ad esempio, sul fianco sinistro nel momento in cui debba girare in quella direzione (e viceversa), mentre emetterà vibrazioni centrali per proseguire
a diritto. Continua a leggere “Beltmap, il Google Maps per non vedenti che permette di essere indipendenti: con riserva!”

Accessibilità dei servizi pubblici a sportello, a che punto siamo?

Tutto sembrerebbe scontato: legge Stanca, diversi regolamenti e circolari, che non lascerebbero scampo, ormai il disagio dei cittadini è vecchia storia ….. ma a chi non è mai capitato di aver trovato personale allo sportello decisamente non preparato ad affrontare problematiche inerenti le persone disabili ma non solo, anche per gli anziani in difficoltà con la tecnologia.

Già è difficile raggiungere lo sportello: corridoi, scale, tornelli, prenotazione del numero;per non parlare dei bancomat, vero spauracchio anche solo per gli anziani, posto dove apporre la firma, imbarazzo dell’impiegato che, se è incline alla bontà,magari ti aiuta! eccetera.

Nelle leggi ecircolari si manifesta il diritto di esprimere la propria volontà in autonomia,ma come? Predisponendo, ad esempio, i servizi in tutti i canali dicomunicazione possibili (telefono, mail, internet). In una circolare, 3/17, si raccomandala formazione del personale, oltre che l’utilizzo dei nuovi strumenti messi adisposizione dalla tecnologia Vengono inoltre date indicazioni: sulla gestionedelle attese agli sportelli, sulla mobilità all’interno degli uffici, sullapredisposizione di postazioni adeguatamente attrezzate con ausili assistivi conlo scopo di permettere alle persone di portare a termine le operazioni inautonomia. La circolare sembra chiara ….. ora gli enti pubblici non avrebberopiù alibi per ottemperare a queste direttive. Ci riusciranno, oppure prevarràancora il pressappochismo, lo spontaneismo, la superficialità che si èimpadronita di tutti noi? Già mi sembra di comprendere la risposta…….

Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia

 

Già ho trattato l’argomento audiodescrizione in un precedente articolo del blog, inserendo anche un video sul canale youtube per darne una breve dimostrazione, ma vorrei approfondire l’argomento. Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandra che si definisce appunto una audiodescrittrice:

D: cosa fa un audiodescrittore e quale è stato il percorso per diventarlo.
R: Caro Valter, intanto ti ringrazio per l’interesse e per il tuo impegno nel voler diffondere anche quest’aspetto dell’accessibilità su cui si sta cercando di lavorare molto. Da qualche tempo, appunto, mi occupo di audiodescrizioni. Tuttavia, ammetto che mi fa ancora specie definirmi “audiodescrittrice” perché ogni prodotto ti pone davanti a sfide nuove e in questo lavoro non si finisce mai di imparare.

Volendo provare a riassumere in poche parole cosa fa un audiodescrittore, direi che si occupa di rendere accessibile dei contenuti alle persone cieche e ipovedenti. Ho parlato di “contenuti” in modo generico perché esistono diversi tipi di audiodescrizione: quella filmica, quella museale, quella teatrale… L’obiettivo primario di questa disciplina, di questa tecnica, è appunto quello di tradurre le immagini in parole. Come dice Joel Snyder, uno dei massimi esperti nel settore, “the visual is made verbal”. Io nello specifico per ora ho lavorato su alcuni prodotti televisivi seriali e su un lungometraggio. In ambito audiovisivo, l’audiodescrizione è una traccia vocale che si aggiunge al prodotto originale, che descrive la scena in atto inserendosi nelle pause tra i dialoghi e i rumori significativi. Continua a leggere “Chi sono gli audiodescrittori? intervista ad Alessandra Novelli, a cura di Valter Scarfia”

IL DRAMMA DI ACHILLE E LA TARTARUGA, di Valter Scarfia

“DAL MIO BLOG: http://vscarfia.comm “.

Alessandria: Nei miei corsi agli insegnanti di sostegno, a proposito di tecnologia legata alle disabilità, espongo sempre questo binomio: Achille e la tartaruga. Achille è l’evoluzione tecnologica, veloce, impetuosa, straripante. La Tartaruga: lenta, impacciata, confusa.

Più volte ho evidenziato Luci ed Ombre della tecnologia; indubbi vantaggi che consentono di svolgere diverse mansioni che prima erano precluse ma, contestualmente, inducono dipendenze, ansia da prestazione. Quando un disabile ha acquisito una abilità tecnologica e sarebbe pronto per sfuttarla a pieno, ecco che Achille è già corso avanti imponendo nuove tecnologie, nuove opportunità e la Tartaruga mestamente deve faticosamente fare un balzo in avanti.

Quale insegnamento possiamo trarne da tutto ciò? è proprio possibile che la Tartaruga possa diventare Achille? oppure, non sarebbe meglio per tutti che Achille diventasse la Tartaruga?
Le “lepri tecnologiche”, che corrono sempre più velocemente con il solo scopo di arrivare prime, non sapranno costruire un mondo duraturo, pacifico e solidale. Continua a leggere “IL DRAMMA DI ACHILLE E LA TARTARUGA, di Valter Scarfia”

Buona volontà, di Cristina Saracano

Buona volontà

Che fatica deve fare

una mamma per campare:

una casa da pulire,

e poi bimbi d’accudire,

e la spesa non scordare

se un buon piatto vuoi gustare.

 

E se invece sei impiegato

non sei meno fortunato:

fai quadrare tutti i conti,

e al telefono racconti

intrattieni i  fornitori,

senza fare mai errori!

 

La maestra, sorridente,

spiega a tutti ed è paziente,

anche con i più piccini,

i vivaci, i birichini.

Torna a sera molto stanca

ed il sonno non le manca!

Continua a leggere “Buona volontà, di Cristina Saracano”

La città vivibile, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano

Alessandria: Una città non deve avere sette o settantasette meraviglie
Una città deve saper dare risposte alle domande, o farti una domanda che ti obbliga a risponderle…

Così diceva Italo Calvino nelle “Città invisibili”

Io dico che le città devono essere vivibili e accessibili a tutti: anziani, bambini, persone con disabilità.

Alessandria non è così: basta guardare le sue barriere e gli ostacoli per salire e scendere dai marciapiedi con una carrozzella. Basterebbe il 5 per cento di pendenza perché un disabile possa fare tutto da solo.

Gli amici dell’associazione Idea non chiedono l’impossibile, chiedono di poter avere quella città vivibile.

D.O.C. in concerto a Cantalupo Ligure in favore di AIL: la buona musica che aiuta

Di Maria Luisa Pirrone

Sabato 11 agosto alle 21,15 a Cantalupo Ligure si potrà assistere a un bel connubio tra musica e solidarietà con i D.O.C. (Direzione Ostinata e Contraria), che presenteranno “E qualcosa rimane…”, concerto con le più belle canzoni degli ultimi 50 anni, da De André ai Pink Floyd, dai Nomadi e la P.F.M. a Battisti, da De Gregori a Fossati e tanti altri.

L’evento è collegato alla terza edizione del Valborberatrail-Memorial Mario Tacchella, una gara di trail running a scopo benefico che verrà disputata, sempre a Cantalupo, il 28 e 29 settembre.

L’ingresso al concerto sarà ad offerta libera e l’intero ricavato verrà devoluto alla sezione alessandrina dell’AIL, associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.

Giornata mondiale dell’autismo, oltre i pregiudizi: le storie di chi fa il conservatorio, lavora nell’hi tech o apre una pizzeria

pizzaut-675

La determinazione di genitori ed educatori riesce a far raggiungere a molti ragazzi traguardi difficili. Pier Carlo Morello è diventato dottore in Scienze umane e pedagogiche. Everis ha appena assunto dieci persone con Asperger o autismo grazie a un progetto nato in Danimarca. Il progetto Atlantide 2 costruirà una rete integrata che accompagni la persona nel passaggio dall’età scolastica a quella adulta

 

C’è chi studia al conservatorio, chi sogna di gestire una pizzeria, chi si è guadagnato un lavoro a tempo indeterminato per un’azienda che si occupa di tecnologia e chi si è laureato superando difficoltà e pregiudizi. Sono ragazzi autistici. Secondo le indagini dell’Isfol (l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) in Italia oggi solo una persona con autismo su 10 ha un impiego e molto dipende dal percorso avviato dalla nascita all’età adulta, dal supporto della famiglia, degli educatori, del sistema assistenziale che ha ancora molte lacune. Alcune storie mostrano come la determinazione di genitori ed educatori speciali riesca a far raggiungere a questi ragazzi traguardi insperati, altre come qualcosa si stia muovendo. Anche nella lenta Italia, dove spesso questi ragazzi sono abbandonati a loro stessi e dove è più facile ricevere una porta in faccia. Continua a leggere “Giornata mondiale dell’autismo, oltre i pregiudizi: le storie di chi fa il conservatorio, lavora nell’hi tech o apre una pizzeria”

FAVA, DISABILI: “MENTRE I VERTICI SPENDEVANO PER HOTEL E RISTORANTI, LE MISURE PER LE PERSONE CON DISABILITÀ ERANO ASSENTI”

disabili

Corte dei Conti, apertura dell’anno giudiziario: centinaia di migliaia di euro sottratti agli interventi a favore degli assistiti nell’indifferenza degli organi preposti ai controlli.

Palermo, 23/02/2018 – “Nei giorni scorsi ho incontrato una delegazione di familiari di persone con disabilità, che mi hanno evidenziato in particolare tutti i limiti nell’erogazione dei servizi e le gravissime carenze del settore. Oggi dalla Corte dei Conti, ad apertura dell’anno giudiziario, arriva la conferma di come centinaia di migliaia di euro siano stati sottratti agli interventi a favore degli assistiti nell’indifferenza degli organi preposti ai controlli”.Lo dichiara Claudio Fava, deputato regionale de I cento passi, in merito alla relazione del Presidente Luciana Savagnone illustrata oggi.
Per Fava “Siamo davanti ad una mala gestione doppiamente insopportabile, perché oltre a erodere i fondi pubblici si è tradotta in mancata assistenza. Mentre i vertici dell’Iridas spendevano in hotel e ristoranti, le misure di sostegno e integrazione per le persone con disabilità erano assenti.””Dal Governo regionale – conclude Fava – ci aspettiamo che non si limiti alla solita presa d’atto ma intervenga concretamente per la garanzia dei diritti dei cittadini con disabilità”.

http://www.nebrodiedintorni.it/2018/02/fava-disabili-mentre-i-vertici.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FvvFmz+%28Nebrodi+e+Dintorni%29

 

Ricostituito il Fondo non autosufficienze a 500 milioni. Almeno il 50% per SLA e Alzheimer

ministero-lavoro

Il 9 febbraio scorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 2017 recante il “Riparto del fondo per le non autosufficienze per l’anno 2017” (ne parlavamo qui). Le risorse nazionali messe in campo per il Fondo non autosufficienza per l’anno 2017 sono di 463.600.000 euro, di cui 448,6 milioni alle Regioni e una quota pari a 15 milioni al Ministero del Lavoro per progetti sperimentali in materia di vita indipendente. A queste vanno aggiunti gli altri 50 milioni messi a disposizione dalle Regioni a statuto ordinario, per raggiungere la cifra prestabilita prima della decurtazione risultata dall’intesa in Conferenza Stato-Regioni il 23 febbraio 2017. Il totale ammonta quindi a 498,6 milioni di euroContinua a leggere “Ricostituito il Fondo non autosufficienze a 500 milioni. Almeno il 50% per SLA e Alzheimer”

Laboratorio teatrale per persone con disabilita␣ e non

TeatronelloSpazIO2 (1)

Alessandria: Conferenza stampa de il DLF Alessandria – Asti, il Cissaca, il Peter Larsen Dance Studio, l’Associazione Commedia Community, per presentare il progetto

Teatro nello spaz…IO quinta Edizione, aboratorio teatrale per persone con disabilita␣ e non.

Partners del progetto sono il centro diurno “Martin Pescatore” (CODESS), il centro diurno “San Giuliano” (ANTEO), il Servizio E.T.H. “Cissaca” (PRO.GES), la Comunità␣ “Santa Agata Fossili” (INTERACTIVE), Il Consorzio “FOR.AL”, la Scuola materna “Sezzadio”, la Scuola primaria “Villaggio Europa”, la Scuola

secondaria I°grado “A. Ma nzoni”. L’iniziativa e␣ realizzata con il contributo dellaFondazione SociAL, dell’Associazione Nazionale DLF, della

Fondazione CRT e della Societa␣ di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo.

La conferenza stampa si terra␣ il giorno martedi␣ 27 febbraio 2018 presso il Teatro Ambra Viale Brigata Ravenna, 8 – Alessandria, alle ore 11.00.

(spettacolo di chiusura 30 maggio p.v., ore 17)

Tiziano Cosentino Presidente DLF Alessandria – Asti

Mauro Buzzi Presidente CDA Cissaca