DISOCCUPAZIONE 15-24ENNI AL 32,7%, IN CALO DI 1,3%

ISTAT

By Federica Ghisolfi

Siamo nel 2018, e non si dovrebbe parlare più di disoccupazione, però purtroppo non è così. I giovani d’oggi, rispetto a quelli di una volta, non sono disposti al sacrificio, e non accettano tutti i lavori, e anche perchè al giorno d’oggi vogliono lavorare, con orari agevoli, e il più possibile flessibili.

A novembre 2017 il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 32,7%, in calo di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione prevalente in queste età. Tenendo conto anche di questi giovani inattivi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari all’8,6% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato), in calo di 0,3 punti rispetto a ottobre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 0,5 punti, mentre quello di inattività cala di 0,2 punti.Guardando alle altre classi di età, il tasso di occupazione nell’ultimo mese cresce tra i 25-34enni (+0,2 punti percentuali) e gli over 50 (+0,3 punti), mentre cala tra i 35-49enni (-0,1 punti). Il tasso di disoccupazione cala tra i 25-34enni (-0,5 punti), rimane stabile tra i 35 e i 49 anni e cresce tra gli ultracinquantenni (+0,3 punti). Continua a leggere “DISOCCUPAZIONE 15-24ENNI AL 32,7%, IN CALO DI 1,3%”

Consuntivo di legislatura e prospettive future, di Maria Rita Gelsomino

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di Maria Rita Gelsomino

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Il Presidente della Repubblica Mattarella ha sciolto le Camere e ha indetto le elezioni politiche per il 4 marzo prossimo, la legislatura sul piano politico può considerarsi conclusa anche se sul piano formale durerà fino a marzo.  In questo quinquennio si sono succeduti tre esecutivi: governo Letta (aprile 2013- febbraio 2014) governo Renzi (febbraio 2014 – dicembre 2016) governo Gentiloni dicembre 2016 attualmente in carica.

 L’economia italiana ha registrato ritmi di ripresa, anche se inferiori al resto dell’Europa, praticamente da pochi mesi. Vediamo qual è stata l’evoluzione dei più importanti indicatori in questi cinque anni. Il Pil  è aumentato globalmente, nella passata legislatura, dell’1,7%, pari a circa lo 0,3% all’anno. Ricordando che nella legislatura 2008 – 2012 era retrocesso complessivamente del 6%, possiamo affermare che nell’attuale legislatura siamo passati da una fase di recessione ad una condizione di stagnazione. Continua a leggere “Consuntivo di legislatura e prospettive future, di Maria Rita Gelsomino”

Abolizione della tassa sulla prima casa, una misura di buon senso

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Così commenta Matteo Renzi sulla sua pagina facebook a seguito dell’annuncio del Presidente della Repubblica francese…

Il Presidente della Repubblica francese, Macron, ha annunciato in queste ore l’abolizione della tassa sulla prima casa. Provvedimento che aiuterà soprattutto il ceto medio perché la casa di proprietà – in Francia come in Italia – è innanzitutto un bene rifugio del ceto medio. Abbassare le tasse passa anche da misure come questa. Chi ha la casa di lusso o la seconda casa paga l’Imu, chi ha la prima non più. A me sembra una misura di buon senso e apprezzo il fatto che Macron abbia messo un altro tassello riformista dopo la riforma del mercato del lavoro.

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Il carrello di Natale, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano

Alessandria: Sto pensando, come di solito si scrive sui social, che sono le undici del 25 dicembre 2017 e in questo quartiere periferico sono rimasto solo.

Intorno a me solo campi fangosi e incolti, silenziosi e freddi, le persone, al calduccio, le gambe sotto al tavolo per ore, i bambini rumorosi, gli anziani sonnecchianti tra piatti e posate, i cuochi esperti o improvvisati, stanchi.

E pensare che fino a ieri non mi avete dato pace, mi avete trascinato nei vostri slalom consumistici, nelle vostre corse tra il banco gastronomia e i surgelati. Continua a leggere “Il carrello di Natale, di Cristina Saracano”

Bitcoin: così i nostri computer vengono usati come minatori (a nostra insaputa)

Qello dei bitcoin è un piatto troppo ricco per passare indenne dai tentacoli dei cyber criminali. L’ascesa del valore della criptovaluta ha dato una scossa importante al mondo finanziario. Ma all’ombra di questo fenomeno inarrestabile, si muovono i pirati informatici di mezzo mondo. E quello che si sta delineando è un quadro tutto nuovo, sul fronte della cybersicurezza, con i cybercriminali meno interessati a carte di credito e dati sensibili e più golosi di un fenomeno tutto nuovo: il mining, ovvero la generazione di criptovaluta attraverso la potenza di calcolo del proprio personal computer. Il risultato, dal punto di vista dell’utente, è sorprendente: si passa dall’essere vittime all’essere complici inconsapevoli dell’attacco… continua su: Il Sole 24 ORE

Un Paese allo sbando

Un paese

da INFOSANNIO

(Emanuele Bonini per la Stampa) – In Europa l’ Italia è il Paese che ha più poveri in termini assoluti. Quasi dieci milioni e mezzo sono le persone che lungo la Penisola hanno difficoltà a tirare avanti, a pagare l’ affitto regolarmente, a poter affrontare spese impreviste o avere il riscaldamento. La classifica cambia se si guarda alle percentuali rispetto alla popolazione residente. Ci sono realtà peggiori come quella romena o bulgara, dove quasi la metà della nazione vive in condizioni di ristrettezza economica (49,7% e 47,9% rispettivamente), ma è comunque indice della fatica che ancora fanno gli italiani a uscire dalla crisi.

I dati diffusi da Eurostat nel 2016 registrano 78,5 milioni di cittadini europei in stato di «privazione sociale o materiale», vale a dire in condizioni di povertà. Una situazione migliorata da due anni a questa parte, se si considera che nel territorio dell’ Ue nel 2014 la fascia di popolazione con problemi economici contava 98,1 milioni. Continua a leggere “Un Paese allo sbando”