La falsa realtà di Instagram

ORME SVELATE

Instagram è il Social del momento. Molti giovani sono alla ricerca del successo, postando foto di qualsiasi genere con l’obbiettivo di ottenere sempre più follower. I social network nacquero come possibilità di incontro virtuale, per aumentare le opportunità di cambiamento o accrescere le proprie relazioni all’interno di una rete sociale.

Social Prison (Mehraab Moqadamii)

Da un certo punto di vista, inutile negarlo, hanno portato a molti vantaggi, soprattutto per le grandi aziende, ma gli studiosi parlano sempre più di frequente di impression Management: la facoltà di presentarsi a proprio piacimento, di far vedere agli altri solo i momenti più interessanti della vita e far credere a chi ci segue che tutto quello che facciamo è assolutamente incredibile. La realtà virtuale favorisce la moltiplicazione delle identità, piuttosto che la loro integrazione, soprattutto nei giovani dove lo sviluppo della personalità, può essere rallentato. Le opportunità di modificare la propria identità e di…

View original post 249 altre parole

Dialettando di Cristina Saracano

Venerdì sera alle 21 al museo Etnografico della Gambarina di Alessandria: Dialettando, ovvero, poesie, canzoni, teatro, allegria, comicità, rigorosamente nei dialetti italiani: dal piemontese al siciliano, passando attraverso il veneto e il romanesco, e molti altri ancora.

Per tenere vivo il linguaggio popolare, per celebrare tradizioni e usanze, per ricordare i genitori, i nonni e quanti ci hanno trasmesso una parte di storia italiana.

Le adesioni sono state molte, il numero dei partecipanti è completo, ma vi aspettiamo, comunque, come pubblico, per una serata frizzante!

FRANCESCA PIOVESAN, Una vita, tante vite, LADOLFI, 2015

FRANCESCA PIOVESAN, Una vita, tante vite, LADOLFI, 2015

Dalla Prefazione di Giulio Greco

una vita, tante vite copia

Limpido intrico

Apparentemente la raccolta di Francesca Piovesan si presenta lineare, cristallina, trasparente, ricca di suggestioni naturali e sentimentali al punto che ciascun lettore potrebbe identificare in questi versi particolari momenti della propria esistenza. E il titolo Una vita, tante vite ne costituirebbe la prova. E’, invece, importante che il lettore operi una vera e propria “seconda lettura”, concetto da intendersi non in senso materiale, ma sotto l’aspetto gnoseologico come ricerca di un “ulteriore” senso che superi la pura e semplice impressione colta al primo impatto.

Se ci limitassimo allo stadio “apparente”, perderemmo l’essenza stessa di queste composizioni: Una vita, tante vite dichiara anche e soprattutto la contraddittorietà presente nell’io narrante, che rivela una duplicità di antitesi alla ricerca di un’agognata sintesi […].    Ma lo sguardo dubbioso non si limita alle contraddizioni presenti nella condizione umana, si apre sulla natura, contemporaneamente realtà inanimata e specchio dell’anima, “luogo” dove il fascino di uno spettacolo si unisce e discorda con l’ignoto che attrae e spaventa, affascina e allontana, invita e respinge […] proprio questa concordia discors rappresenta la chiave di volta dell’intera raccolta[…]. La poetessa procede con vigorose pennellate scandite dalla paratassi, dall’accostamento di percezioni interne ed esterne che trovano unità nel “divenire” del reale e nel divenire della scrittura stessa, attraverso una frammentazione che si configura come segno stilistico della tensione dell’animo, di quel cor inquietum di agostiniana memoria alla ricerca di un riposo sentimentale, di una quiete esistenziale e di una sintesi gnoseologica[…].

Genova è una sorella maggiore

Di Maria Luisa Pirrone

Ho trascorso la domenica a Genova.

Genova è, per noi alessandrini, come una sorella maggiore.

Vicina, simile, severa.

Integra, forte e fragile.

Proprio come una sorella maggiore, ci fa giocare con il mare e con il sole quando abbiamo bisogno di scaldare le nostre ossa umide, e con i colori e con i profumi quando i nostri sensi assonnati vogliono ribellarsi dopo il lungo inverno.

Proprio come una sorella maggiore, la guardiamo cadere e rialzarsi con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Piange in un’altra stanza, Genova, attenta a non farsi sentire.

Lei non ci insegna nulla, non è Milano né Torino. Lei ci ripara, ogni tanto ci sorride, e ha lasciato un po’ di se stessa nei nostri sguardi, nelle nostre case, nei nostri suoni per ricordarci che c’è. Per farci compagnia quando la nebbia cade sulle nostre valli e su queste pianure. A un’ora di strada lei sarà sempre là, quando ne sentiamo il bisogno, così, senza insegnarci nulla. Solo per farci giocare, ogni tanto, senza prenderci troppo sul serio.

Domenica l’ho voluta fotografare d’istinto, nelle strade battute dai turisti, nei carruggi ombrosi e solitari, a pochi passi dalla folla, ma ai confini di un’altra umanità.

Molti scrittori e artisti ci sono nati o l’hanno visitata e ne hanno scritto, e per ognuna delle mie foto ho voluto cercare un’eco nella storia e nel tempo, la voce e l’emozione di qualcuno, molto più grande di me, che abbia provato le mie stesse sensazioni.
Non aveva mai visto Genova prima di allora. […] Sceso sulla riva, si ritrovò all’improvviso nelle buie viuzze lastricate, strette e meravigliose, con in alto un’esile striscia di cielo azzurro. Lo colpì questa vicinanza tra le case, alte, enormi, l’assenza del rumore delle carrozze, le piccole piazzette triangolari e tra di loro, simili a stretti corridoi, le linee sinuose delle vie

Nikolaj V. Gogol’


Gli occhi, da lassù, vorrebbero penetrare la minuta vita dei vicoli scuri […] viscere péste e bianche teste quasi nello stesso corpo […] rupi abitative cresciute una sull’altra, quasi un’illusione ottica o una vertigine o una minaccia le file di finestre, senza balconi e appigli, che s’affacciano sul sottostante vuoto…

Eugenio De Signoribus


Case alte, fino a tredici piani, vie strettissime nella città vecchia, fresche e maleodoranti, di sera una fitta folla, durante il giorno quasi solo bambini. I loro panni sventolano come bandiere di una città in festa. Cordicelle tese da una finestra a quella di fronte. Durante la giornata sole pungente in quelle viuzze, riflessi metallici del mare, dovunque una luce abbagliante. Con tutto questo, le note di un organetto, un mestiere pittoresco. Attorno bambini che ballano. Il teatro nella realtà.

Paul Klee

C’è qualcosa di diverso qui da altri luoghi, cosa sarà mai? Forse “lo spiro salino che straripa dai moli”? Ti viene in mente questo verso perché lo “spiro salino” è sicuramente il maestrale o un vento simile: libeccio, mistral, scirocco, comunque un vento del Mediterraneo, e dunque siamo in un paese del Sud, e nei paesi del Sud, con questi venti, ci sono anche i panni alla finestra, lenzuola che schioccano al vento come bandiere. Venti nostri, panni nostri.

Antonio Tabucchi

Carruggi. Moltitudini di bambini giocano attorno a povere donne seminude che si vendono sulla soglia delle loro camere aperte. […] Si cammina nella vita complicata di questi profondi sentieri come si entrerebbe nel mare, nel fondo nero di un oceano bizzarramente popolato. Sensazioni da racconti arabi. Odori concentrati, odori ghiacciati, droghe, formaggi, caffè abbrustoliti… Rapidi passanti sulle lastre segnate dallo scalpello.

Paul Valéry

Genova è la più tortuosa e incoerente delle città […] nelle vie strette e senza sole, la gente si muove di un moto perpetuo, andando e venendo, oppure fermandosi sugli ingressi cavernosi o sulla soglia dei negozi bui e affollati, parlando, ridendo, chiacchierando, lamentandosi, vivendo la propria vita in quel modo fatto di conversazione che è tipicamente italiano.

Henry James

Qui nacque il pensiero dei rudi signori che si battevano o commerciavano sui mari e che poi, col denaro delle loro conquiste o del commercio, costruivano gli straordinari palazzi di marmo che ancora oggi fiancheggiano le strade principali.
Quando si entra in queste magnifiche residenze signorili, che i discendenti dei grandi cittadini della più fiera delle repubbliche hanno dipinto di colori chiassosi, quando se ne paragona lo stile, i cortili, i giardini, i portici, le gallerie, le superbe decorazioni con l’opulenta barbarie delle belle dimore della Parigi moderna, appartenenti a milionari capaci di incassare soldi ma non di concepire e realizzare una cosa nuova e bella, si comprende che nella nostra società democratizzata, composta da ricchi finanzieri senza gusto e da parvenu privi di tradizioni la distinzione data dall’intelligenza, il senso della bellezza delle forme, quello della perfezione nelle proporzioni e nelle linee sono scomparsi.

Guy de Maupassant

Sono partito da Sottoripa, punto cardinale di una città che serba intatto il suo mistero. Che forse la farebbe pensare avara, perché è guardinga, non si concede, non si fida. Ma chi la pensa avara non ha capito la sua generosità: è città medaglia d’oro della Resistenza. Genova si concede quando è necessario.

Antonio Tabucchi

-Piazza Don Andrea Gallo-

A Genova m’arricchii di un nuovo grande amore. Era il primo pomeriggio d’una giornata limpida e ventosa. Con le braccia appoggiate a un parapetto in muratura, e la città policroma alle mie spalle, ammiravo l’ampia distesa turchina gonfia di vita. Il mare! L’eterno, immutabile mare mi si precipitava incontro con voce cupa e misteriosa e con un desiderio incompreso e io sentii che una parte di me si legava indissolubilmente per la vita e per la morte all’acqua azzurra e schiumeggiante.

Hermann Hesse

5 serie tv di cui avrei voluto un libro

Il Lettore Curioso

Buona Pasqua a tutti i lettori del blog! Scusatemi per l’assenza di questi giorni ma sono stata molto impegnata in pasticceria. E voi come avete passato la giornata?

Oggi voglio parlarvi di alcune serie tv di cui avrei voluto fosse esistito un libro o una serie di libri.

∼ Stranger Things

stra.png

Dalla sua uscita su Netlifx nel 2016 Stranger Things ha da subito ottenuto un grande successo di pubblica e critica, tant’è che è stata attualmente rinnovata per una terza stagione ed è stata candidata a diversi Emmy e Golden Globe. Prima di iniziare a guardare la serie ero convinta fosse stata tratta da un romanzo e devo dire che un po’ mi è dispiaciuto non fosse così!

La trama in breve: Quando un bambino scompare, tre amici si mettono sulle sue tracce, scoprendo esperimenti segreti e terrificanti forze soprannaturali.

∼ Teen Wolf

teen.jpg

Ho sentito parlare tantissimo di Teen Wolf…

View original post 316 altre parole

7 Serie tv ormai concluse che mi sono rimaste nel cuore

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti i lettori del blog! Qualche giorno fa vi ho parlato di quelle serie tv che secondo me sono state interrotte troppo presto. Oggi voglio riprendere l’argomento parlando invece delle serie tv che sono ormai concluse, ma che mi sono rimaste nel cuore. Ovviamente aspetto i vostri commenti nel box apposito qui sotto!

∼ Friends

Per me Friends resterà sempre la serie tv comedy per eccelenza, che ho iniziato a seguire da bambina e non mi stanco mai di rivedere! Phoebe, Joey, Chandler, Ross, Monica e Rachel sono stati parte della mia vita per quasi un ventennio ed è come se ormai fossero amici di lunga data, sempre pronti a confortarmi quando ne ho più bisogno.

∼ How I met your mother

How I met your mother è quella serie che ha colmato il vuoto (in parte) lasciato da Friends. Per diversi aspetti possiamo accomunare le due…

View original post 326 altre parole

Sequel, reboot e remake in uscita nel 2019 [FILM]

Il Lettore Curioso

Sequel, reboot e remake sembra essere la moda dell’anno appena trascorso, ma la voglia di riprendere “vecchi prodotti” non sembra essere passata e anche il 2019 rispolvererà alcuni tra i film o serie tv più di successo degli ultimi decenni. Scopriamo insieme quali!

L’articolo sarà diviso in due parti, in questa mi focalizzerò sui film e nel prossimo sulle serie tv.

Downton Abbey è una della serie tv storiche più apprezzate di sempre, trasmessa dal 2010 al 2015, per un totale di 52 episodi. Nel 2016 è stato annunciato il film, che uscirà il 13 settembre nella sale inglesi e il 20 settembre in quelle statunitensi. L’intero cast (o quasi) tornerà a vestire i panni della famiglia Crawley e della servitù, nella magnifica residenza fittizia di Downton Abbey.

Rircordate la commedia con Mel Gibson e Helen Hunt What Woman Want? Mel vestiva i panni di Nick, un pubblicitario donnaiolo…

View original post 255 altre parole

In attesa del remake statunitense, ho visto Quasi Amici ed ecco cosa ne penso

Il Lettore Curioso

Buongiorno lettori! Come state?

Siccome a breve uscirà nelle sale The Upside, il remake del film francese Quasi amici, ho deciso di recuperare quest’ultimo, che potete trovare tranquillamente su Netflix (con il nome di Intouchables) e ho deciso di parlarvene brevemente. Ecco cosa ne penso!

Philippe è un rampollo di una famiglia nobile, con una figlia e vedovo da poco. In seguito a un incidente di parapendio è rimasto paralizzato dal collo in giù e ha bisogno di continua assistenza per affrontare la vita di tutti i giorni. Durante i colloqui di lavoro per la ricerca di un badante, si presenta a casa di Philippe un immigrato senegalese, Driss. A Driss non interessa il posto di lavoro, vuole soltanto la firma dell’uomo per ottenere il sussidio di disoccupazione. Philippe decide però di assumerlo, nonostante non abbia referenze o esperienza sul campo.

1200x630bbQuello che doveva essere un rapporto di lavoro…

View original post 446 altre parole

Scrivere

Il suono della parola

Scrivere, esprimere. In fondo è davvero così, la verità è nulla senza la possibilità di raccontarla. La bellezza, il tempo che passa, le rughe delle vita sarebbero niente se non venissero espresse. “Exprimere”, spremere, tirare fuori. Come si fa col dentifricio, con un’idea o una sensazione accennata. Come si fa con un rimorso, un pensiero, un desiderio, un’ipotesi. E quanto ancora da spremere, quante parole che affollano l’aria come farfalle trasparenti.

Guido Mazzolini

View original post

Luci, poesia di Fabio Avena

Luci

Luci di un ospedale

quando vieni

alla luce.

Luci multicolore

al semaforo,

luci al neon

in ufficio,

luci al Led

a casa.

Luci rosse

ad Amsterdam,

luci di ribalta

in teatro,

luci di automobili

in corsia.

Luci di cera

negli altari,

luci di Natale

sugli alberi.

Luci di candela

al buio,

luci soffuse

a letto.

Luci di lucciole

nell’oscurità,

luci sepolcrali

in cimitero.

Luci arcobaleno

dopo la pioggia.

Luci stellate

la notte.

Luci solari

risplendono interiormente

ad ogni nuova rinascita.

Fabio Avena – Tutti i diritti riservati

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/AvenaFabio/

 

FRANCESCA PIOVESAN, La sospensione dei pensieri, LADOLFI, 2016

FRANCESCA PIOVESAN, La sospensione dei pensieri, LADOLFI, 2016

Dalla Prefazione di Giulio Greco

la sospensione dei pensieri copia 2

La poesia come esprit de finesse

Il titolo della seconda raccolta di Francesca Piovesan spinge di primo acchito a cercare analogie con Les Pensées di Blaise Pascal, il grande filosofo francese tormentato dalla coscienza dei limiti umani. Egli mediante l’esprit de finesse riesce a superare le angustie della pura razionalità intrinsecamente incapace di cogliere la realtà dell’essere umano profondamente complesso, enigmatico, contraddittorio, ricco di infiniti aspetti. Ma Pascal è filosofo […] il poeta invece traduce in atto quello “spirito di finezza”, lo concretizza, lo invera. […] Anche Francesca Piovesan si pone sulla scia del pensatore transalpino[…].

La macrostruttura è delineata dalle diverse sezioni che scandiscono la diversità dei “pensieri”[…] Il pensiero del poeta è una sensazione che a fatica si risolve in parole. In questa lotta troviamo l’intera personalità di un essere che, oltre alla ragione, è materia, storia, lingua, vicenda, coscienza e inconscio, relazione, razionalità, sentimento, progetto, aspirazione, tradizione, originalità… […]

La Piovesan senza dubbio rappresenta l’esempio concreto che le maniere novecentesche postromantiche, avanguardiste o neoorfiche hanno lasciato finalmente il posto a una parola “chiara e forte”[…], una parola che sappia delineare scenari, aprire orizzonti di senso, battere con vigore sul cuore e sull’animo del lettore. Continua a leggere “FRANCESCA PIOVESAN, La sospensione dei pensieri, LADOLFI, 2016”

Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

Miriam Maria Santucci – GORA – Appunti di un’infanzia nel dopoguerra. Video e voce di Bruno Pennasso

GORA – appunti di un’infanzia nel dopoguerra –

Voce e video di Bruno Pennasso

Romanzo autobiografico di Miriam Maria Santucci

Edizioni Sogni in Scena

Primo capitolo: 1944 – Verso la liberazione

video: https://www.youtube.com/watch?v=VZ2c2vZVsy4

Echi nella notte

Il mio giornale di bordo

Echi nella notte
nella quiete
nel silenzio del momento
sfuggono quei suoni
migrano altrove
nel ricordo
del tempo
di quello che è stato vissuto.

Antonio De Simone

Eng_Echoes in the night
Echoes in the night
in the quiet
in the silence of the moment
beyond those sounds
migrate elsewhere
in remembrance
of the time
what has been lived.

View original post

La lettura con i bambini in età prescolare migliora il linguaggio di otto mesi

ORME SVELATE

Uno studio dimostra che i genitori che leggono regolarmente con bambini piccoli danno loro un vantaggio linguistico di otto mesi. Un gruppo di esperti ha scoperto che le abilità linguistiche ricettive – la capacità di comprendere le informazioni – sono influenzate positivamente quando i bambini in età prescolare leggono con qualcuno a cui sono affezionati. Hanno effettuato una revisione sistematica degli studi di intervento di lettura degli ultimi 40 anni, utilizzando sia un libro o lettori elettronici e in cui la lettura è stata effettuata con un genitore o un accompagnatore.

Rachel and Eva-Two Girls Reading (Karen Whitworth)

Nel rapporto, finanziato dalla Nuffield Foundation, i ricercatori stavano cercando effetti sul linguaggio ricettivo (comprensione), linguaggio espressivo (padronanza del vocabolario e della grammatica) e abilità pre-lettura (come le parole sono strutturati). I risultati sono stati positivi per ogni categoria, ma la più grande differenza è stata con le competenze linguistiche ricettive. La…

View original post 277 altre parole

Angela Maria Intruglio. Volare con i sogni. Intervista di Marcello Comitini

Dopo la biografia della scrittrice e poetessa Angela Maria Intruglio che trovate pubblicata a questo link
http:// https://alessandria.today/2019/01/04/la-poetessa-e-scrittrice-angela-maria-intruglio-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today//
Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Anna Maria Intruglio

Benvenuta, Angela Maria!
Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.

Sono molto felice per questa intervista, che mi dà l’opportunità di presentarmi ad un pubblico, attento alle tematiche letterarie di Poeti e Scrittori contemporanei.
Ringrazio la gentile redazione e saluto tutti i lettori di Alessandria today.

Mi sembra ovvio iniziare chiedendoti in che misura pensi che lo spirito siculo interagisca con il tuo modo di pensare e di vivere.

La Sicilia è una terra molto bella, culla di civiltà di antichi popoli: Greci, Romani, Arabi, Normanni.
Illustri Poeti e Scrittori, di un periodo letterario più recente, David Herbert Lawrence, J.M. Goethe, per citarne alcuni, hanno trovato in Sicilia, terreno fertile per la loro ispirazione letteraria.
I siciliani, siamo un popolo abituato alla superba bellezza di un mare che ci circonda, un Vulcano che ci domina e una rigogliosa natura che profuma di Eden.
Mi sento privilegiata di appartenere a questa terra e trarre dalla sua bellezza ispirazione.

Dalla tua biografia ho notato che il tuo primo libro è una raccolta di poesie dal titolo “Poesie. Sassi di mare siciliano”, pubblicata nel 2012. Com’è nata l’esigenza di pubblicare?

”Sassi di Mare Siciliano” è una raccolta di poesie senza una connotazione precisa, che tuttavia, gronda amore da ogni verso.
L’esigenza di pubblicare la raccolta, alla quale ne sono seguite altre tre, più sette sillogi, è nata dalla continua richiesta dei miei lettori, che ritrovandosi nei miei versi, mi hanno incoraggiata a pubblicare e a condividere attraverso un testo e non solo sulla mia pagina facebook. Continua a leggere “Angela Maria Intruglio. Volare con i sogni. Intervista di Marcello Comitini”