GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA– #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

 

 

Leonarda Nada Nuovo tra i premiati come manager e stilista al “Dea Ebe “, di Lia Tommi

Il premio “Dea Ebe” e “La maschera Banfi” : come sempre si parlerà di sociale e in particolare di prevenzione del tumore al seno, lotta contro la violenza sulle donne e bullismo con l’Avv. Grazia Di Bari, promotrice della legge regionale.

Sarà la Corte di Don Gioacchino a ospitare il capitano di questo Gran Galà del Sud Francesca Rodolfo, giornalista di Telenorba, che condurrà con la sua professionalità la serata dedicata all’“Apulian Elite Award” il prossimo 24 luglio, alle ore 20:00, con ingresso a invito e consegna premi realizzati dalla maestra d’arte Valentina De marco, pezzi unici fatti a mano.

Il Premio “Dea Ebe”, alla sua dodicesima edizione, e il premio “La maschera Banfi”, alla sua sesta edizione, ideati e realizzati da Saverio Luisi, anche quest’anno hanno rispettato l’idea di fondo che è quella di pubblicizzare il territorio e creare , da sempre, eventi itineranti.

Premi, premianti e dee con la bellissima finalista di Miss Italia Laura Procacci, momenti di teatro con la bravissima Maria Lanciano “Dea Ebe”, musica ed intrattenimento grazie al duo “Italian’s Beat” e sorprese in una location d’eccellenza immersa nel verde e circondata da alberi di ulivo, vigneti e percoche .

La Dea Ebe si presenta con un’ immagine nuova, fresca e legata ai tempi, non dimenticando mai le sue origini e ricordando sempre che l’evento è dedicato a Lino Banfi e Rosanna Banfi che tanto amano il loro territorio e la città di Canosa, avendo inaugurato anche un’ orecchietteria a Roma con prodotti Pugliesi.

I premiati: l’eccellenza della più amata tv del Sud e non solo, il direttore di “Telenorba” Enzo Magistà; la Vice Questore dott.ssa Loreta Colasuonno, già premiata “Donna dell’anno”; la manager e stilista Leonarda Nada Nuovo; lo scultore di micro gioielli e patron del museum Vito Gurrado; la chef Annalisa D’Incecco, direttamente dal programma di rai 2 “Il ristorante degli chef”; il manager e attore Sandro Coppola; la pittrice Caterina Cannati con “Kataos”; Fabio Pellegrino volto del Bar – Pasticceria “Pellegrino” da 50 anni sul territorio di Canosa e il Cav. Mimmo Sciannamea, presidente “Ancri” .

GOCCE ACCALORATE DI SOLE, di Silvia De Angelis

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Si aggrovigliano
nella rincorsa
alla banalità (molti)
privi d’ogni carisma
e accezione
che diano fulgore e estro
ad un qualsiasi senso.
Non importa
se sia frutto d’ispirazione
reale o astratta
ciò che conta
è che proietti
sulla linea d’equatore
una cascata di grandine
per stupire di brina
gocce accalorate di sole…

@Silvia De Angelis

Del tuo frumento mi sono nutrita, momenti di poesia di Grazia Denaro

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Cammino lungo la strada dei pensieri

osservando ciò che dipinge il ricordo

rispecchiante i miraggi antichi con nostalgia

di quelle brezze leggere e profumate

che il mare in lontananza regalava

in quegli anni ameni e spensierati

di cieli azzurri e di sorrisi.

 

Ricordo che recepivo

con gioia la tua mano

che leggiadra mi accarezzava

e la tua voce che con dolcezza mi parlava.

 

Dalle bionde spighe di grano

che tu di anno in anno hai raccolto

e mi hai donato

i preziosi semi in terra feconda ho seminato,

e del tuo frumento mi sono nutrita

seguendo sempre la luce

del tuo amorevole sguardo:

– magnifico ventaglio chiaro –

che sempre ha illuminato la mia anima

donandomi quell’equilibrio

tra il sole e l’ombra che fanno capolino

nei momenti dell’esistenza.

 

@Grazia Denaro@

Spettacolo&Cinema. Pablo Escobar, il fascino del male. Recensione di Maurizio Coscia (Sargon)

Pablo Escobar, il fascino del male è un movie del 2017, drammatico e biografico, girato in Spagna e Bulgaria per la regia di Fernando León de Aranoa. Chi era esattamente Pablo Emilio Escobar Gaviere? Chi era Pablo e, chi, Escobar? Il film cerca di rispondere a questo interrogativo, spiegando perché, come detto nel finale dalla giornalista, sua amante e biografa, si possa essere innamorati di Pablo e, al tempo stesso, odiare Escobar: “Loving Pablo, hating Escobar”. Pablo è un uomo di umilissime origini, cresciuto nella povertà, nell’indigenza e col pane stentato, giorno per giorno, un personaggio che, per questo motivo, impara ad amare profondamente solo ciò che gli è più vicino, la sua famiglia: “mi Familia”… tutto il resto non gli interessa granché, affettivamente, e ha un solo grande valore positivo al di fuori di quelli familiari, il desiderio di porsi quale “paladino” di giustizia e riscatto per quei poveri tra i quali ha vissuto, dai quali si è distinto grazie alla sua ambizione di fare soldi ed accumulare denaro. Pablo, infatti, lo sa bene: nella società in cui vive, solo i soldi contano e danno potere ed allora entra in azione come Escobar, un uomo risoluto e determinato che non si ferma davanti a nulla, che si circonda di fedelissimi e collaboratori capaci, che vende droga al mondo intero e non ha nessuna remora ad utilizzare una spietata violenza per raggiungere rapidamente i suoi obiettivi, instaurando il monopolio o cartello di Medellin per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Escobar, così, diventa ricchissimo e con il denaro compra persino la sua elezione a senatore, volendosi dedicare alla politica del suo paese, la Colombia, e dichiarando di avere un ideale di stampo populista, volto a migliorare, in primo luogo, la condizione dei più poveri. Tuttavia, il senatore Escobar non piace in Parlamento, perché è risaputo che sia un narcotrafficante ed il ministro di giustizia, prossimo ad essere assassinato brutalmente, gli dà contro fin dall’inizio. Dopo l’assassinio del ministro ad opera dei narcotrafficanti, è guerra aperta tra il governo ed Escobar e, dalle forze governative, viene persino organizzata una speciale task force militare per dargli la caccia. Alla fine, dopo tanto sangue e dopo che gli uomini migliori di Escobar non ci sono più e dopo che gli affari del suo narcotraffico entrano in crisi, “el patron” Escobar si consegna alle forze governative perché fare la guerra al governo colombiano gli costa molti soldi e perché patteggia di venire incarcerato, a sue spese, in una residenza-prigione privata con tutti i confort da cui possa continuare a gestire i suoi affari di narcotrafficante. A questo punto, è responsabile di un duplice e brutale assassinio per motivi di narcotraffico, all’interno della sua stessa prigione “dorata” ed è, allora, obbligato ad evadere perché, diversamente, sarebbe costretto a risponderne innanzi alla giustizia. E’, di nuovo, caccia aperta all’uomo in tutto il paese e siamo quasi all’epilogo della sua vicenda e alla fine della sua storia, manca, infatti, solo una cosa, il ritorno di Pablo sulla scena, dell’uomo che ama profondamente la sua famiglia (moglie e due figli, un maschio e una femmina). E’ Pablo a tradire Escobar perché Pablo, dopo che i suoi familiari vengono “presi in ostaggio” da chi gli sta dando la caccia, tenta il tutto per tutto per mettersi in contatto con sua moglie ed i suoi figli ed Escobar viene, allora, intercettato e localizzato, telefonicamente, dalle forze dell’ordine che, piombando all’improvviso nel suo nascondiglio, lo “freddano” con le armi in pugno e senza pietà mentre per l’ennesima volta cerca di fuggire…

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La donna di Giacomo, di Marcello Comitini

Fanny Targioni Tozzetti


Un amico comune mi ha detto che sorridi pensando al primo verso della mia poesia in cui chiamo ”donzelletta” quella campagnola “che vien dalla montagna” . No, non mi offendo né voglio accusarti. Ti capisco. So bene che non è una critica alle mie poesie né al mio modo di pensare il mondo e la natura umana.

Immaginare di dire a una ragazza che è simile a una donzelletta oggi fa ridere, ne convengo. Sarebbe come paragonarla a una farfalletta un po’ sciocca, un po’ dimessa e dai colori un po’ sul grigio.

Ma per renderla ai tuoi occhi più credibile, prova per un attimo a caricare quell’espressione della carnalità con cui un giovane guarda una ragazza.

Oggi le vesti mostrano tutte le forme del corpo femminile e il ragazzo, guardando può carezzare ciò che gli riesce facile immaginare. Ma quando io ero giovane, incontrare una donna in strada era come vedere la luna scendere in terra e venirgli incontro. Al più incontravi delle popolane o campagnole o contadine o delle prostitute.

E non a tutti gli uomini era concesso guardarle come esseri umani se non addirittura come persone. Le donne erano quelle che indossavano gonne lunghe sino ai piedi. Ed erano madri o figlie o sorelle. Ed erano caste. Così sembrava di loro. Perché poi c’erano le amanti, dei più colti, dei più fantasiosi, dei più raffinati ma anche dei più rozzi, dei ricchi e dei potenti, nascoste o di dominio pubblico. E c’erano gli stupri di madri, sorelle, figlie che nessuno doveva sapere. Continua a leggere “La donna di Giacomo, di Marcello Comitini”

La regina del mio cuore


262459_2248250253039_1451674653_2570083_5536051_nAmore mio
sei tutto ciò di cui ho bisogno
il mio spirito ti appartiene
tra le corde del tempo si dimena
placido in attesa del tuo volto…
Tu sei la padrona del mio animo
e del mio cuore
sono attratto da te…
Sei come un fiore d’ebano
che con le sue radici
avvolgi il mio cuore
in una selvaggia foresta…
Il mio cuore sarà per sempre
tra le tua mani fatate
resta avvolto tra le soglie
del tempo…
amore mio ti appartengo.

Concerto “Il Musical Americano”, di Lia Tommi

Il Musical Americano – Orchestra Sinfonica di Sanremo

Evento di Delegazione FAI Alessandria

Venerdì 26 luglio 2019 alle ore 21:00
Ospedale Borsalino
Alessandria

L’Orchestra Sinfonica di Sanremo si esibirà in un favoloso concerto dedicato al nuovo continente interpretando numerose canzoni che hanno fatto la storia. Sotto il comando del Direttore Giancarlo De Lorenzo e della Vocalist Clarissa Vichi, l’Orchestra vi condurrà attraverso i suoni e sentimenti che hanno caratterizzato l’ultimo secolo americano! Dalle 19.45 alle 20.45 sarà servito, previa prenotazione, un apericena con gli artisti presso la Chiesa del Gardella all’Ospedale Borsalino.

Offerta libera a partire da € 15 devoluta al FAI per la manutenzione della Chiesa del Gardella.
Info e prenotazioni: 335 6323460,
prenotazioni tutti i pomeriggi presso la sede FAI in Cittadella entro lunedì 22 luglio.
Mail: ileana.spriano@idp.it

“Eterno Fausto” e i monologhi di Arrigazzi per ricordare la vittoria al tour de France, di Lia Tommi

24 LUGLIO 1949, FAUSTO COPPI VINCE IL TOUR DE FRANCE.
ALLA BIBLIOTECA CANNA SI RICORDA IL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELL’IMPRESA CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MIMMA CALIGARIS ETERNO FAUSTO E I MONOLOGHI TEATRALI DI EMANUELE ARRIGAZZI

In questi primi mesi del 2019, centenario della nascita di Fausto Coppi, sono state moltissime le inziative per ricordare il campione di Castellania.
Ma in questo luglio 2019 cade anche un’altra ricorrenza tonda tonda nella biografia di Fausto: il 24 luglio 1949 entrò al Parco dei Principi di Parigi da trionfatore e conquistò il Tour de France alla prima partecipazione. Fausto in quell’anno aveva già vinto la Milano Sanremo e, soprattutto, il Giro d’Italia con una impresa storica: la mitica vittoria nella tappa Cuneo-Pinerolo, al termine di 192 chilometri di fuga solitaria dopo aver scalato, sotto la pioggia e nel freddo delle vette alpine, cinque colli (Bartali fu secondo, a undici minuti da Fausto).
Il 24 luglio 1949 Coppi diventò dunque il primo corridore al mondo ad aggiudicarsi la storica accoppiata Giro-Tour. Quell’impresa segnò idealmente la nascita del mito di Coppi: Fausto Coppi infatti non fu solo un grandissimo campione di uno sport popolarissimo, ma divenne anche una figura emblematica, anche per le sue vicende personali, radicata nella memoria popolare. Un mito, appunto, che sopravvive ancora oggi. Continua a leggere ““Eterno Fausto” e i monologhi di Arrigazzi per ricordare la vittoria al tour de France, di Lia Tommi”

IL RACCONTAFIABE, di Lia Tommi

2009 – 2019 10 ANNI di Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi “Emanuele Luzzati” al Castello

“Il progetto fa parte di Nati per Leggere Piemonte ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Programma ZeroSei”
Nati per leggere con i raccontastorie

Biblioteca delle ragazze e dei ragazzi
“Emanuele Luzzati” – Castello di Casale Monferrato
IL VENTO DEI VENTI
Nati per Leggere 1999-2019

Il programma italiano di promozione della lettura in età precoce compie 20 anni ! Festeggiamolo tutti insieme “ IL RACCONTAFIABE ”
lettura delle fiabe di Capuana a cura del servizio civile mercoledì 24 luglio 2019
h. 17,00

Fotografia sotto le stelle, di Lia Tommi

3 GRANDI FOTOGRAFI VS TUTTI
tre incontri con tre maestri della fotografia

a cura di Daniele Robotti, fotografo professionista.

Tre incontri in orario 21.00 – 22.30 nello studio di Daniele Robotti al 2 piano di Via San Lorenzo 107, in Alessandria.
Tre incontri dove Daniele Robotti ci porta all’interno della visione fotografica di tre maestri della fotografia contemporanea, in confronto con lo stile, l’approccio e la tecnica di altrettanti maestri della scena fotografica mondiale.
Scopri come tre classici generi della fotografia vengono interpretati utilizzando il colore o il bianco e nero, un approccio scientifico o emotivo, inquadrature pulite in contrapposizione a punti di vista non convenzionali.
Il perchè di una scelta, della creazione di uno stile, di una specifica narrazione in tre serate sotto le stelle per una approfondita comprensione di quello che è “fare fotografia”. Tre appuntamenti in tre serate informali, discorsive e aperte alle domande e alle curiosità di tutti gli appassionati di fotografia, arte e cultura visiva.
Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di Idee commenta :
“Un ennesimo interessante Progetto di Daniele ROBOTTI per conoscere tre grandi Maestri della fotografia raccontati attraverso la competenza e la sensibilità di chi ha fatto della fotografia una professione”.

25 luglio 2019 Steve McCURRY
il grande reportage geografico
1 agosto 2019
Henry CARTIER-BRESSON tutta una storia in uno scatto
8 agosto 2019
Sebastião SALGADO
il grande reportage

sociale INFO
Daniele Robotti Tel. 3402292770 info@robotti.it http://www.robotti.it http://www.liberamentelab.it

BIOGRAFIA
Daniele ROBOTTI è un fotografo professionista specializzato nelle immagini di natura, in particolare la documentazione del comportamento degli animali e il loro rapporto con l’uomo, con trent’anni di esperienza in campo fotografico: dalla fotografia di cronaca ai viaggi, dal reportage sociale alla fotografia naturalistica, in agenzia di cronaca e di natura. Ha partecipato alla realizzazione di opere editoriali per i seguenti Editori: DeAgostini, Calderini – Il Sole 24 Ore, Kosmos, Mondadori, Edagricole.
Nel 2016 ha fondato Dogs and More srl una realtà specializzata nella formazione professionale nei campi del comportamento animale e fotografico, al di fuori di queste produzioni trovano spazio altri progetti su argomenti, storie e soggetti legati alle aree del reportage sociale, del ritratto e della fotografia fine-art.
Inoltre ama sperimentare la fotografia astratta e concettuale, e condividere la sua visione fotografica con tutti, senza distinzioni di marca fotocamera, budget, ed esperienze!
Sito web http://www.robotti.it

Il sole al mattino

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Sei come il sole al mattino
ogni volta che mi alzo
il mio primo pensiero sei tu
ogni volta che guardo dalla finestra
il mio sguardo volge a te
sei una cosa intramontabile

dentro il mio cuore
un vento che agita i miei pensieri
di oggi di ieri di tutti i giorni
mi infiammi il cuore mio dolce amore
i tuoi occhi penetrano

dentro il mio animo
come dei raggi di sole
che scaldano i miei sensi e i miei sogni
amore mio sei come una stella
che col suo luccicare illumina
la nostra strada diretta verso l’ amore
sei la mia stessa ombra

che con suo dolce viso
mi accompagna verso la felicità.

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Le sinfonie della mente, di Cesare Moceo

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Le sinfonie della mente

Me ne sto
dietro le ante dell’eta’

seduto in un angolo della mia grotta

tranquillo

quasi immalinconito
dall’avanzar degli anni

Pensieri solitari faccio
in un altra dimensione

dove lievi risacche cullan la mente
nel narrarmi certi racconti di fantasie

che mi dan compagnia

protetto in questo angolo di vita
dalla calura d’estate

e mi conducon nei sogni
verso l’Infinito

E in questa pace

ritrovo le piu’ dolci
sinfonie della mia vita
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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Foto di
Giovanna Sidoti