Fausto Coppi e la storia del ciclismo italiano

18 E 19 OTTOBRE CONVEGNO SISS AL MUSEO DEI CAMPIONISSIMI
Fausto Coppi e la storia del ciclismo italiano

Gli appuntamenti per celebrare i 100 anni della nascita di Fausto Coppi continuano con un evento di grande prestigio per la città di Novi Ligure. Il 18 e 19 ottobre il Museo dei Campionissimi ospiterà l’ottavo convegno nazionale della Siss, Società Italiana di Storia dello Sport, che avrà come tema centrale “Fausto Coppi e la Storia del Ciclismo italiano”.
Non casuale né il luogo né l’argomento, in quanto la nostra città ha visto iniziare le gesta del “Campionissimo” del ciclismo italiano: a un secolo dalla sua nascita, una occasione per parlare della storia di questa disciplina che, per buona metà del secolo scorso, aveva più fama e seguito del calcio, diventato poi sport italiano per antonomasia.
«Partendo proprio dalla figura e dalle gesta sportive di Coppi – spiega l’ufficio stampa della Siss – si cercherà di ricostruire e sviscerare quello che era anche lo scenario socio-politico dell’Italia di quel periodo che intorno alle sue imprese, unitamente a quelle di Gino Bartali, di cui sarà sottolineato il dualismo, seppe far sentire veramente unita tutta la Penisola. La figura del grande campione delle due ruote sarà analizzata, negli interventi, appunto come simbolo storico dell’epoca, ma anche come eponimo di quello sport, calato in quella che era, ed è, la nostra corsa simbolo, il Giro d’Italia, ma sarà anche inquadrato come vero e proprio personaggio, politico e di spettacolo, oltre che come simbolo di rottura per la sua relazione con la Sig.ra Giulia Occhini nell’Italia puritana di quell’epoca».
L’apertura dei lavori con i saluti istituzionali è prevista venerdì alle 10,30. Le giornate del convegno sono articolate entrambe in due sessioni, una mattutina e una pomeridiana, alle quali il pubblico può partecipare liberamente.
Di grande interesse i temi che saranno affrontati dai numerosi relatori che daranno vita al convegno: «Prendendo spunto dalla figura di Coppi e dal ciclismo di quel periodo – sottolinea la Siss –, gli interventi analizzeranno quel fenomeno sportivo in altri contesti, come il cinema e la canzone, come anche al Sud e al femminile, per arrivare ad avere un quadro esaustivo di quello sport che vede coinvolte persone di tutte le età e di tutti i generi, fenomeno globale che da sempre la bicicletta ha rappresentato come simbolo sociale e non solo sportivo».

Il coraggio di essere.

Marzia Schenetti Artista

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Vorrei proporre una riflessione partendo da me, da una mia opinione, (discutibile), con la quale ritengo l’espressione femminile oggi, un fallimento a più strati.

Alla donna, (più o meno da sempre), è stato attribuita la qualità della creatività, quanto (più o meno da sempre) all’uomo, quella della praticità.

Da questo si è supposto o contemplata una partecipazione (emancipazione) femminile nella società che portasse il grande valore aggiunto della creatività, quanto la capacità di fare, creare, con passione, cuore e soprattutto testa.

Da qui, ovviamente si aggiungerebbe quella plausibile migliore capacità di relazionarsi e la grande (utopia), di autodeterminarsi.

Ma, se in apparenza, oggi vediamo donne realizzate su qualsiasi posto di lavoro, donne con importanti cariche politiche e sociali, in realtà, pur presenti come genere, l’assente è proprio “la creatività”, quell’essenza che ci dovrebbe semmai distinguere per genere.

Siamo passate attraverso la rivoluzione industriale, e forse inconsapevoli di riempire semplicemente in…

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UN MESSAGGIO PER VOI da Gulala Salih Gulala Salih Rappresentante in Italia per Kurdistan Save the Children

Marzia Schenetti Artista

Giù le mani da Rojava!

Un’altra volta siamo sul giornale e sui media, un’altra volta si parla di noi curdi e ancora un’altra volta siamo vittime di un gioco insabbiato, l’accordo tra Donald Trump ed il sultano Erdogan.

Non c’è tregua, è una terra senza pace, da poco tempo è finita un’altra guerra sempre sul territorio curdo e sempre i curdi sono stati vittime e hanno pagato il prezzo più alto. Il popolo curdo, donne e uomini, ha combattuto in prima linea per sconfiggere l’Isis, difendendo anche l’Occidente e l’intera umanità, perché l’Isis non costituiva un pericolo solo per noi curdi, era un pericolo per l’intero pianeta.
Quando l’Occidente ha visto che la guerra contro l’Isis era vinta, era finita anche l’utilità dei curdi. I curdi non servono più. I curdi sono un popolo disposable, usa e getta.
Può mai essere che i curdi cambino strategia e diventino…

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Quando la società civile diventa movimento politico: DemoS anche ad Alessandria, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Nel panorama politico italiano sta emergendo un soggetto nuovo. È Democrazia Solidale – o semplicemente DemoS – che la scorsa settimana ha celebrato, prima a Torino e poi Roma la prima assemblea regionale e la prima assemblea nazionale. All’origine c’è un gruppo di esponenti del volontariato e dell’associazionismo.

“Eravamo e siamo preoccupati dalle ventate populiste ed antieuropee, ci siamo messi in gioco, provando a coinvolgere altri esponenti della società civile. L’idea di fondo è di collocare al centro dell’azione politica l’attenzione ai più deboli e a chi li sostiene, senza timore di andare controcorrente rispetto alla marea montante” spiega Elena Apollonio, coordinatrice regionale del Piemonte.

DemoS debutta anche sulla scena politica alessandrina. Il partito che – come sottolineato nelle due assemblee – vuole essere agile e aggregante, è rappresentato da Paola Ferrari, impegnata del mondo del volontariato.

Poco più di un anno fa la prima prova, l’elezione a consigliere regionale…

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Prima Scuola di Formazione Politica in Piemonte, di Lia Tommi

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Fratelli d’Italia lancia la sua prima scuola di formazione politica, a livello nazionale, in Piemonte.
L’anno 2019-2020, dedicato al tema “Da Cavour a Marchionne”, inizierà il 26 ottobre.
I corsi si svolgeranno il sabato mattina tra ottobre e maggio.
A tenere la prima lezione, presso la sede regionale a Torino in via Nizza 43 alle 10.30, il Coordinatore Nazionale FdI Guido Crosetto All’apertura dell’Anno Accademico 2029/2020 parteciperà con un saluto il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“Sarà un momento – ha spiegato il Coordinatore Regionale FdI Fabrizio Comba – di incontro con i giovani e non solo, per chi nutre passione per la politica”. “Mai come oggi – ha proseguito – c’è bisogno di contatto tra politica e la base, ma soprattutto di raccogliere l’interesse delle persone. Nella nostra società c’è bisogno di buona politica e buoni amministratori”.
La scuola, come ha spiegato il responsabile regionale del Dipartimento Cultura Fabrizio Priano, “sarà a numero chiuso con 50 posti e sarà aperta a tutti coloro che vogliono formarsi. Abbiamo scelto di utilizzare la sede del partito perché noi crediamo nei partiti aperti, frequentati ma con una sede fisica vissuta e partecipata, perché per quanto possano essere utili ed importanti le nuove tecnologie nulla può sostituire una bella sala riunione piena di gente animata di sani principi che discute in modo costruttivo.”
Dopo PRIANO ha preso la parola Ennio Galasso che è stato in passato direttore della scuola politica di Alleanza Nazionale che ha spiegato come da quell’esperienza in passato siano stati formati tanti giovani che oggi ricoprono incarichi di Parlamentare e Consigliere Regionale come Augusta Montaruli e Maurizio Marrone presenti in sala insieme all’Assessore Regionale Roberto Rosso e a molti dirigenti di Fratelli d’Italia.
Altro intervento quello di Giovanni Ravalli Responsabile regionale del Dipartimento Formazione che ha dichiarato quanto oggi sia più che necessario formare giovani con dei valori ben ancorati nelle nostre radici e tradizioni ma pronto ad affrontare le sfide del futuro.

ALCUNI TRA I RELATORI DEL CORSO :
Gabriele ALBERTINI
Magdi ALLAM
Ludovico BOETTI VILLANIS
Stefano COMMODO
Marcello CROCE
Alberto DAL POZ
Renato FARINA
Carlo FIDANZA
Ennio GALASSO
Bartolomeo GIACHINO
Vincenzo ILOTTE
Francesco INGRAVALLE
Alessandro MELUZZI
Cristiana MUSCARDINI
Pier Franco QUAGLIENI
Fabio RAMPELLI
Edoardo SYLOS LABINI
Mauro TORNATORE
Salvatore VITIELLO

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Momenti di poesia. Nel gorgo della barbarie e dell’annientamento di Grazia Denaro

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Siamo tutti assediati

in un mondo che si combatte

e come prede e pedine ci mordiamo,

serpenti che hanno bisogno d’espellere il loro veleno

in un circolo vizioso che chiude un crudele cerchio.

 

Figli e figliastri di cui non poter mischiare il seme

in questo tempo di migrazioni,

di lampi viola, di canti funebri,

di mistificazioni e d’ipocrisie

vissute in tempeste d’astrazioni

e di massacri attuati sotto un cielo impassibile

e all’orrore incomprensibile

che si perpetra da una parte all’altra del pianeta.

 

Un incubo devastante

che ci coinvolge tutti in questa crudele ordalia

velata di nebbia nel sentore del clangore.

 

Ormai non è più tempo di silenzi né di temporeggiare

se si riesce ad arrivare fin nel cuore dell’Europa

 a perpetrare stragi e massacrare innocenti genti ignare

 a cui viene cancellato il sorriso all’improvviso.

 

E’ tempo di risvegli da ponderare nella ricerca di un rimedio

per non essere dal demone risucchiati

nel gorgo della barbarie e dall’annientamento.

 

@Grazia Denaro@

Al Dacia Arena, l’importanza di far squadra contro l’Alzheimer

Una parola tira l'altra...

Venerdì scorso, all’Auditorium Stadio Friuli della Dacia Arena si è svolta la 10^ Serata sull’Alzheimer, organizzata dall’Anap-Ancos di Udine.

Facendo registrare il sold out all’auditorium, l’altra sera eravamo in oltre300 alla serata informativa sull’Alzheimer, organizzata da Anap/Ancos di Confartigianato Persone Udine, insieme all’associazione Alzheimer Udine.

Il giornalista Alberto Terasso ha condotto, brillantemente, questa serata sostenuta dal Comune di Udine e dalla Maico sordità.

Ho trascorso una serata tra attimi di musica, parole e slide informative.

Il tema focale della serata, Mr. Alzheimer, non ha monopolizzato la scena bensì l’ha divisa con il cantante Mal, con Dario Zampa e con lo scrittore Mauro Corona.

Insomma, inutile scrivere che l’età media non era la mia – la pensione per me è talmente lontana da sembrare quasi utopia – e quindi, contrariamente a quanto fatto dalle mie vicine di seduta, non…

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Momenti di poesia. Arpeggio di note, di Stefania Pellegrini

Momenti di poesia. Arpeggio di note, di Stefania Pellegrini

Un arpeggio di note esternava
nell’aria
avvolgente sinfonia
che catturava la mente
con frequenze profonde,
 impregnava l’area circostante
di un timbro rotondo
e s’elevava
in una tessitura affascinante.
Le note in variazione,
prima soffio e tocco leggero,
poi forte e profondo
pareano migrare d’altro tempo
in onde vibranti, coinvolgenti.
In alto accento il suono
scuoteva ora
dal profondo sopore
e dal silenzio millenario
gli archi delle vecchie mura
e a passi lenti il ritmo
li rivestiva dell’allegrezza
d’un tempo.
Per incanto
una voce affiorava dall’anima
di narrazione gioiosa,
dolcemente scioglieva
corde profonde
in un respiro largo e intenso.

Stefania Pellegrini ©

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Doppio appuntamento fotografico, di Lia Tommi

Alessandria: Giovedì, 17 ottobre 2019 alle ore 18 inaugurazione della mostra fotografica “BENZINA, RUGGINE e GLORIA” di Fabio Pieri al Caffè Alessandrino in Piazza Garibaldi, 39 (AL).

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Venerdì, 18 ottobre 2019 sempre alle ore 18 vi aspettiamo al Bio Cafè di Via dell’Erba, 12 (AL) per l’inaugurazione della mostra “CHIUNQUE, SE VUOLE, PUO’ ESSERE CIO’ CHE VUOLE… ECCO ME” con immagini di Monica Dorato e testo  poetico  di  Gaia Ginevra  Giorgi.

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Torna la festa d’autunno Cia, di Lia Tommi

Torna la Festa d’Autunno Cia a Cassine

Torna la Festa d’Autunno a Cassine, che la Cia organizza per la seconda edizione, con il patrocinio del Comune di Cassine. L’evento si svolgerà domenica 20 ottobre con iniziative sviluppate durante tutta la giornata.
Dalle ore 9, in piazza Santa Caterina e vie adiacenti, si svolgerà il mercato agricolo de La Spesa in Campagna con i produttori locali di frutta e verdura, salumi, piante aromatiche, formaggi, vino e altre produzioni tipiche del territorio. Nel pomeriggio, l’allevatrice Andrea Ravazzani titolare della Contea di Devon di Capriata d’Orba spiegherà le caratteristiche dei cani Jack Russell Terrier, con alcuni esemplari presenti, cuccioli e adulti che eseguiranno alcuni esercizi di educazione, frutto dell’attività del Centro di addestramento. Nella piazza del paese, sarà allestita nuovamente la mostra fotografica “Madre Terra” del concorso promosso da Cia, con una selezione di scatti tra i vincitori e i menzionati, autori di ritratti del paesaggio agricolo della provincia di Alessandria e del mondo intero.
Il momento più istituzionale è alle ore 10.30 alla Chiesa San Francesco, dedicato ad una conferenza-dibattito sul miele e le difficoltà del comparto, moderato dalla produttrice e presidente di Zona Cia Acqui Terme Daniela Ferrando, con la presenza degli associati Cia Franco Giglio (promotore lo scorso anno della Festa d’Autunno) e Andrea Bajardi. A seguire, degustazioni e intrattenimento per i bambini.
Commenta il presidente Cia Gian Piero Ameglio: “Dato il successo riscontrato lo scorso anno, Cia propone nuovamente l’evento di inizio autunno, utile anche per fare il punto sui settori produttivi tipici dell’area. Vogliamo valorizzare il meglio delle produzioni del nostro territorio, che variano dai prodotti tipici all’enologia, dalla zootecnia alla cultura. Abbiamo progettato un’offerta ampia di iniziative per evidenziare il ruolo dell’agricoltura quale tassello fondamentale dei nostri luoghi e della nostra storia”.

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Forum Nazionale su Sanzioni, Sicurezza Stradale e Aspetti Legali

Alessandria: Forum Nazionale su Sanzioni, Sicurezza Stradale ed Aspetti Legali

Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre 2019 presso la sala conferenze di Palazzo Monferrato in Alessandria(Via San Lorenzo 21) si terrà il Convegno/Forum Nazionale su Sanzioni, Sicurezza Stradale ed Aspetti Legali. Il Forum è organizzato da Globoconsumatori con il patrocinio della Provincia di Alessandria e del Comune di Alessandria.
La finalità del forum è sempre stata quella di procedere ad una massima collaborazione con i soggetti Pubblici, nonché verso una corretta informazione ai cittadini sulla regolare applicazione delle norme in materia di rilevamento di velocità da parte degli apparecchi elettronici.
Negli ultimi anni, più volte, il legislatore è intervento per modificarne le modalità operative degli autovelox. Evidentemente qualcosa non stava andando per il verso giusto. Con questo forum non si vuole avere la pretesa o presunzione di risolvere la questione ma quantomeno di lanciare spunti di riflessioni per tutte le parti interessate.
Infatti, questo forum prende spunto dall’ultima circolare del Ministro Minniti che con tale direttiva, ancora una volta ha voluto fare chiarezza sulla giusta dimensione dell’utilizzo delle apparecchiature di rilevamento di velocità. Tale direttiva, in sintesi, tra le varie indicazioni, precisa ulteriormente gli obblighi da parte delle forze di polizia di presegnalazione e visibilità delle postazioni introdotti già nell’agosto 2007.
Parteciperanno al Forum:
o Gianfranco Cuttica di Revigliasco (Sindaco di Alessandria)
o Gianfranco Baldi (Presidente della Provincia di Alessandria)
o Alessandro Morelli (Presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati)
o Riccardo Molinari (Capogruppo alla Camera dei Deputati)
o Massimo Berutti (Senatore della Repubblica)
o Dindo Capello (Pilota ufficiale AUDI e tre volte vincitore della 24 ore di Le Mans)
o Pierluigi Bonora (Giornalista professionista de “Il Giornale”, promotore del #ForumAutoMotive® ed esperto in circolazione stradale)
o Carlo Spaziani (Ufficiale di Polizia Locale di Roma Capitale ed esperto in normative del CDS)
o Andrea Serlenga (Avvocato penalista del Foro di Torino)
o Paolo Massimo Strozzi (Avvocato civilista del Foro di Alessandria)

Per partecipare è necessario accreditarsi tramite il sito https://www.sanzioniesicurezzastradale.it

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Domenico Ravetti PD. Sanità – Quattro domande alla maggioranza

Domenico Ravetti PD. Sanità – Quattro domande alla maggioranza

Sanità in provincia di Alessandria

QUATTRO DOMANDE ALLA MAGGIORANZA E AI SINDACI DI DESTRA SU ORTOPEDIA, RETE PEDIATRICA, PUNTO NASCITE CASALE E ANESTESISTI.

Ravetti sanità


Mettiamo al bando le polemiche politiche dell’opposizione ( le mie) e la propaganda della maggioranza (la triade Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia) e facciamo luce su alcune vicende fondamentali per la sanità pubblica in provincia di Alessandria. Il mio vincolo è che in minoranza non posso che fare domande non avendo a disposizione i numeri per compiere delle scelte. Noi la chiamavamo “razionalizzazione” mentre la destra alessandrina li chiamava “tagli”. Ebbene, riflettiamo su quello che è rimasto, cheva difeso e che è meno di quello che Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia intendono garantire.

Faccio quattro domande:

La prima domanda è: “Quali sono le condizioni delle Ortopedie ospedaliere di Novi Ligure, Tortona, Acqui Terme e Casale Monferrato e quali prospettive hanno a medio termine?

La seconda domanda è: “Il “Cesare Arrigo” è una eccellente struttura per le risposte ai bisogni di salute dei minori ma in quali condizioni versa la rete pediatrica provinciale?

La terza domanda è: “Esistono reali criticità sul Punto nascite di Casale Monferrato? A prescindere la numero dei parti, il personale è sufficiente? Quali soluzioni sono previste per dare futuro a quel Punto nascite?

La quarta domanda è: “Il numero degli anestesisti è quello necessario per la normale attività della nostra rete ospedaliera?

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Momenti di poesia. Riflessioni mattutine, di Cesare Moceo

Momenti di poesia. Riflessioni mattutine, di Cesare Moceo

Riflessioni

Riflessioni mattutine

Apro gli occhi
agli incanti dell’anima
tremolio silente
a sciogliere in me
le meraviglie dell’assoluto
manifestarsi in ciò
che mi vive attorno
il mare colorato d’azzurro
le sue onde calme
i sentieri scoscesi
che s’inerpicano tra gli alberi
lungo i declivi
delle verdeggianti colline
che raccontan la mia vita
i miei passi
che calpestano indolenti
il luccichio caldo
del sole appena sorto
Sublimità di doni
la cui giusta intuizione
incurante delle stagioni
insegue i pensieri
alimenta i sentimenti
e realizza le passioni
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

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Dialoghi di una vagina e delle sue lenzuola, di LUCIA TRIOLO

Dialoghi di una vagina e delle sue lenzuola, di LUCIA TRIOLO

dialoghi fronte e retro

Sinossi

Può il desiderio d’amore, pensato a partire dal luogo femminile dell’amore agguantare il desiderio, tutto il desiderio che lo nutre e saturarlo senza estinguerlo? Può la reciprocità del desiderio farsi beffe della distanza tra i corpi e conquistare per chi l’ assapora una intimità pari se non maggiore di quella fisica? Può un eros che brucia la carne, cambiare il segno (anima) di due persone?

La chiave di quest’opera è “uno studio metamorfico sul desiderio considerato in senso onnicomprensivo”. (dalla Postfazione di A. Saveriano).

In questi “Dialoghi”, costruiti su un ideale prolungamento dei “Monologhi” di E. Ensler, la vagina diviene, come scrive l’autrice, lo scenario di un duplice esperimento di scrittura: il primo è un racconto che prende forma attraverso la parola dei personaggi ma include anche intermezzi e incursioni liriche; il secondo è “un esperimento diversamente e autonomamente orchestrato di effettivo allestimento teatrale. Qualcosa in più di un canovaccio e qualcosa in meno di una sceneggiatura compiuta”.

Dal libro di Paolo Sorrentino: «Tutto quello che non sopporto ha un nome… »

Una parola tira l'altra...

Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione, quello che non sopporto, libro
Immagine presa dal web

Prefazione di Mimmo Repetto al libro “Hanno tutti ragione”, di Paolo Sorrentino.

“Tutto quello che non sopporto ha un nome.
Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità.
Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza.
I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata.
La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive.
Ma non sopporto neanche le generazioni successive. Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus.
Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù.
La prosopopea eroica dei giovani è patetica.
Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto in autobus.
Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili. Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancora più insopportabili i giovani buoni, responsabili e generosi…

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Provvedimenti viabili

Alessandria, 14 ottobre 2019 Provvedimenti viabili

Comune AL

15 ottobre 2019 Cerimonia di intitolazione del Piazzale dedicato al Tenente Generale della Pubblica Sicurezza Francesco Montalbano corso Acqui 381 – Alessandria

Per permettere lo svolgimento della cerimonia di intitolazione del piazzale dedicato al Tenente Generale della Pubblica Sicurezza Francesco Montalbano in programma al piazzale di corso Acqui 381 in data 15 ottobre 2019, dalle ore 12:00 del 14/10/19 alle ore 12:00 del 15/10/2019 sono vietati la fermata con rimozione forzata e il transito nel Piazzale di corso Acqui n° 381.
Da tali divieti sono esclusi i veicoli delle Autorità e degli invitati alla cerimonia.

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17 ottobre 2019
Parata di inaugurazione per la manifestazione
“Oktoberfest Alessandria 2019”
da piazza Santa Maria di Castello – Alessandria

Per permettere lo svolgimento della parata di inaugurazione della manifestazione denominata “OKTOBERFEST ALESSANDRIA 2019” in programma in data 17 ottobre 2019 da piazza Santa Maria di Castello, dalle ore 08:00 alle ore 18:00 del 17/10/2019 è vietata la fermata con rimozione forzata e dalle ore 14:00 alle ore 18:00 del 17/10/2019 è vietato il transito nelle seguenti vie:

 Via Santa Maria di Castello
 piazza Santa Maria di Castello.

Dalle ore 15:00 alle ore 18:00 del 17/10/2019 è vietata la fermata con rimozione forzata nelle seguenti vie:

 Via Bologna
 Via dei Guasco, nel tratto compreso tra via Sant’Ubaldo e via Santa Maria di Castello
 Via Mazzini, nel tratto compreso tra via Venezia e spalto Marengo. Continua a leggere “Provvedimenti viabili”

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La mia Siria

Bansky

Fumi si levano
al nascere del sole,
anime che esalano
dal sangue della notte.
Taglienti geometrie
di un luogo ora senza nome.
Schegge d’insegna,
scarpa infangata,
letto lacerato.
Alito di gelida carezza,
vento di memorie.
Una corda vibra.
Vibra l’intensità dell’aria
satura di morti.
Si diffonde la melodia
tra polvere e macerie.
Implora di non dimenticare
l’aberrante follia.
L’umanità, la grande vittima.

Alessandra Solina

Edita in Atomi Sparsi, 2018

Art: Bansky

IL FERMATEMPO, di Gregorio Asero

IL FERMATEMPO, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

IL FERMATEMPO
Mi domando sempre perché il tempo non ha mai la stessa durata. Mi spiego: qualche giorno fa ho incontrato il figlio di un mio amico che non vedevo da molti anni.
«E tu saresti Luca, il figlio di Roberto? Ma quanti anni hai? Ma come passa il tempo! Mamma mia quanto sei alto! Ti ricordavo che andavi ancora alle elementari. Mamma mia! Che giovanotto che sei diventato!» E via di questi modi di dire, giusto per dimostrare il mio stupore.
«Buongiorno signor Gregorio, si sono Luca il figlio di mio papà» Evidentemente era imbarazzato nel rispondere e non sapeva cosa dire, altrimenti non mi avrebbe detto che era il figlio di suo papà. L’educazione dei suoi genitori chiaramente gli imponeva di essere corretto e rispondere alle domande dei grandi. Voglio dire: è pazzesco come volano gli anni, mi sembrava ieri che ero andato in ospedale a trovare la partoriente e oggi mi ritrovo un ragazzotto quasi più alto di me (oddio, non è che ci vuole poi molto a essere più alto di me, ma è un modo di dire per rimarcare, in genere, come crescono i nostri figli). Poi mi sono chiesto perché il tempo cambia velocità, nel senso che, quando ero bambino, sembrava che le scuole non finissero mai, che mai cominciassero le vacanze, e adesso quando c’è una fattura da pagare, o qualche bolletta del metano o della luce, il tempo della scadenza arriva sempre troppo presto. O forse la “famosa” prospettiva dalla quale guardiamo il mondo ci fa sembrare che il tempo abbia velocità diverse. Mi domando: perché invece di inventare i “passatempo”, non inventano i “ferma tempo”?
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Choco Days 2019 a Novi Ligure (AL). Articolo di Maurizio Coscia

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A Novi Ligure (AL), i Choco Days ovvero i tre giorni dedicati al cioccolato sono terminati. Da venerdì 11 a domenica 13 ottobre 2019, il centro storico cittadino è stato invaso da bancarelle dei migliori artigiani cioccolatieri e da molta gente intervenuta in occasione della rinnovata manifestazione, quanto mai appropriata per una località della provincia alessandrina che si pone come sede privilegiata, anche a livello nazionale, nella produzione alimentare di cioccolato, in primo luogo, per la presenza di varie aziende di questo settore.

La manifestazione è stata organizzata dalla Choco Ducale in collaborazione con il consorzio dei commercianti Cuore di Novi. Si è trattato di un goloso fine settimana interamente dedicato al cioccolato, sano e buono, ricco di eventi collaterali. Vi sono state  degustazioni, cooking show, lezioni per adulti e laboratori per bambini. Inoltre, c’è stata una degustazione di focaccia novese con crema spalmabile alle nocciole e animazione per i più piccoli. Gli stand della mostra mercato, dedicata al cioccolato, sono rimasti aperti dalle 10.00 alle 20.00: è stato possibile scoprire il ricco assortimento di gustose praline, tavolette al latte, fondenti e aromatizzate, creme spalmabili, liquori al cioccolato, le deliziose sacher e le intramontabili crepes con panna e cioccolato caldo. Gli stand, presenti all’evento, hanno proposto anche sculture di cioccolato, cuori e tante piccole raffinate creazioni da gustare. C’è stata anche la possibilità di assaggiare prodotti gluten free. Tra le attrazioni della festa vi è anche stata la Fabbrica del Cioccolato, che ha mostra le varie fasi di lavorazione del cioccolato secondo il protocollo Choco Word Educational. Infine, i negozi del centro sono rimasti aperti anche domenica pomeriggio ed è stata possibile una visita guidata, a gruppi, del Teatro Marenco di Novi Ligure, in via Girardengo, organizzata dai volontari del FAI.

Immagini relative ai Choco Days 2019

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Momenti di poesia. NON C’È TEMPO, di Tiziana Asinari

Momenti di poesia. NON C’È TEMPO, di Tiziana Asinari

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Non c’è tempo.

Non c’è tempo da perdere “sbrigati amore”

non ascoltare il vento che ti vuole portare via

non ascoltare la voce del male

che vuole rapire il nostro amore “sbrigati amore”

stringi forte la mia mano senza lasciarla mai

“sbrigati amore”

cerca il tempo della luce,non abbandonare quello del sole..

fermati sotto le nuvole,non oltrepassarle..

rimani tra i respiri dei compagni..

rimani tra il calore delle mie braccia..

e cerca ancora sulla terra il dondolio lunare della vita!

Tiz

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Commemorazione di Roberto Maestri

Alessandria: Il Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” di Alessandria commemora la scomparsa di Roberto Maestri

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Ad un anno dalla scomparsa di Roberto Maestri, fondatore del circolo culturale “I Marchesi del Monferrato”, i soci, i familiari e gli amici si stringono in un momento di commemorazione e di preghiera per ricordare una figura di primo piano nel panorama storico-culturale del Monferrato.

Storico, saggista e grande divulgatore, da sempre innamorato della Storia e del suo Monferrato, ha profuso impegno e dedizione non comuni per rendere un servizio di grande prestigio alla sua Terra.
Sabato 19 ottobre 2019, alle ore 17.30, presso la sede sociale sita nel chiostro della Chiesa di Santa Maria di Castello, in Alessandria, piazza Santa Maria di Castello 14, si terranno alcuni interventi di chi ha potuto godere da vicino della sua grande dedizione storica, con proiezione di filmati e fotografie. A seguire, alle ore 18.30, nella vicina omonima chiesa, sarà celebrata una messa di suffragio.

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Clitemnestra (video lettura)

Presentazione

Da secoli Clitemnestra autrice dell’uccisione del marito, maledetta sin dalla nascita per essere stata concepita con l’inganno, viene giudicata dalla storia ora come una donna infedele, ora come una schiava d’amore, ora come una sanguinaria vendicatrice.
A una donna che ha vissuto esperienze dolorose e strazianti, non è concessa l’attenuante dell’umiliazione, a cui non le è stato possibile sottrarsi.
Non le è concesso uccidere l’uomo che si è conquistata la fama sui campi di battaglia ma che l’ha usurpata sul terreno delle relazioni umane e familiari. Un uomo che si è permesso di sopprimere brutalmente il figlio della donna, di sacrificare agli dei la figlia Ifigenia, di considerare colei che sarebbe dovuta essere la sua compagna, meno che l’ombra di una schiava.
Non è concesso alcun perdono a Clitemnestra in quanto donna.
Nessun perdono per Clitemnestra colpevole soltanto di rivendicare, ora che non è più giovane, la sua dignità di essere umano, di riscattare anni e anni di umiliazioni subite, di dolori inflittile, per rivendicare e porre fine alla sua condizione di donna trattata come “colei che non esiste”.

 

 

In evidenza

Momenti di poesia – Il cielo a metà – di Paola Cingolani

L’altra metà del cielo siamo noi
_ il cielo intero non parla
ma potendo tuonerebbe _
siamo metà del silenzio.
Mi sta bene che i pensieri
_ specie se profondi _ non abbiano voce.
La bruttura che percepisco
_ quando il cielo non parlasse
sarebbe solo per vergogna _
non riguarda la nostra metà.
Preso il cielo
o il silenzio stesso
e suddiviso in parti
_ una s’è riempita di presenza
l’altra s’è annientata di distanza _
seguendo il suo piano prestabilito.
Il cielo _ proprio come il mare _ è infinita vastità
non vi si può volare se si pesa come delle rocce
né mai lo si potrebbe fare se si fosse sprovvisti di ali.
Guy Bourdin
@lementelettriche Poetry – Guy Bourdin Photography

Benzina, ruggine e gloria, di Lia Tommi

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Alessandria: Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 18,00 presso il CAFFÈ ALESSANDRINO Piazza Garibaldi, 39 – Alessandria Tel. 0131-441903, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“BENZINA, RUGGINE E GLORIA” di Fabio PIERI Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata al Fotografo Fabio PIERI proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. In questa singolare mostra fotografica Fabio PIERI, con eleganza e fantasia, ci riporta ad un glorioso tempo passato automobilistico”.

FABIO PIERI
Fotografo per passione da una vita, si è riavvicinato alla fotografia negli ultimi anni, dopo una lunga pausa. Membro dell’associazione Passo dopo Passo – Sezione Fotografica di Alessandria, nell’ambito della quale ha partecipato a diversi progetti rivolti alla valorizzazione del territorio alessandrino e ha partecipato alle mostre fotografiche “Icone del Commercio” e “Tattoo, Linee per la Vita”.
Appassionato anche di ritratto fotografico e fotografia di scena, ha frequentato diversi workshop inerenti a tali temi. Vincitore del 1° premio nel Concorso fotografico di San Sebastiano Curone (AL) nel 2013 con l’opera “Così vicini, così lontani”. Nel 2015 ha partecipato alla Biennale d’Arte di Alessandria “OMNIA”.
Segue costantemente il Gruppo Artistico alessandrino “Ostinata Passione” durante la rappresentazione dei loro spettacoli, Giulietta e Romeo, Notre Dame de Paris, Dracula , Evita e Tosca, sia come fotografo sia come realizzatore dei video di scena.

Fabio PIERI – Associazione Passo dopo Passo – Sezione Fotografica di Alessandria

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Nuova mostra di Arte Diffusa, di Lia Tommi

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Venerdì 18 ottobre 2019 alle ore 18,00 presso

BIO CAFÈ Via dell’Erba, 12 – Alessandria Tel. 0131-262932
si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica
“CHIUNQUE , SE VUOLE, PUÒ ESSERE CIÒ CHE VUOLE …ECCO ME ”
di Monica DORATO

Testo poetico di Gaia Ginevra GIORGI
Progetto ARTE DIFFUSA

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta:
“Con la mostra dedicata alla Fotografa Monica DORATO proseguono gli appuntamenti del Progetto ARTE DIFFUSA, eventi dedicati all’Arte presso alcuni locali della nostra Città. Monica DORATO , con grande sensibilità propone immagini fotografiche di forte impatto emotivo.”

Ecco Me

Ecco Me, pura come un lenzuolo
è così che mi hai sempre voluta
sbiancata come una parete
è per questo che hai fatto tutto

ecco Me, come mi hai sempre desiderata
pallida mortale e confusa
nuda come la gazza quando scatta
fatta con l’occhio umano
dritta come lo scintillìo del mattino

presto verrà l’alba del ciclamino
presto sarò fuori di qui

(di Gaia Ginevra GIORGI)

MONICA DORATO

Nasce il 27 maggio 1966 ad Alessandria, città dove attualmente vive e insegna.
Inizia a scattare nel ’83, a soli 17 anni, con la speranza di restituire all’osservatore una realtà che diversamente non avrebbe occasione di cogliere, di innescare una riflessione che, senza intenti provocatori, generi spirito critico ed emozioni condivise.
L’interpretazione dei suoi scatti deve superare il senso della vista, per coinvolgere anche gli altri sensi, dal tatto all’olfatto e risolversi in un’esperienza che è prima di tutto viva e coinvolgente.
La passione per i viaggi la porta a confrontarsi con etnìe differenti e a conoscere e rispettare le “differenti abitudini”.
Le piace “danzare” attorno al soggetto e coglierne la miriade di sfaccettature nascoste.
Spazia da immagini paesaggistiche a foto di strada, da reportage a ritratti che catturano sguardi profondi, sempre e solo nel rispetto dell’altro..
Le piace paragonare la vita alla macchina fotografica e mettere a fuoco solo ciò che è importante, mantenendo sempre lo sguardo su tutto; catturare i momenti importanti, i più belli, e trovare sempre un nuovo scatto da fare.

Componente dell’Associazione PassodopoPasso – Sezione Fotografica

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Immagini e contenuti della mostra fotografica di Mario MARCHESINI, di Lia Tommi

Alessandria today @ Web Media Network - Pier Carlo Lava

Mercoledì 17 luglio 2019 al BIO CAFÈ , Via dell’Erba, 12 – Alessandria , si è insugurata la mostra fotografica “Nulla è eterno “, di Mario MARCHESINI, nell’ ambito del Progetto ” ARTE DIFFUSA”, dell’Associazione culturale Libera Mente-Laboratorio di idee.
Mario MARCHESINI, grande appassionato di fotografia fin dall’infanzia, regala testimonianze del proprio tempo attraverso immagini in cui si fondono passione e grande tecnica.

Mario MARCHESINI nasce a L’Aia (Olanda) il 19.06.1955 da genitori bolognesi.
Nel 1975 si è trasferito a Bologna dove ha conseguito la laurea (medico chirurgo, dentista, ortodonzia). Lo stimolo ad usare la macchina fotografica gli viene dato anche dal fatto che i suoi compagni (in classe erano solo in due a recarsi all’estero per le ferie) al ritorno dalla vacanza estiva gli chiedevano che cosa avesse visto durante il viaggio in auto per l’Italia.
La sua prima macchina fotografica è stata una Diana (made in Cina) completamente…

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Pasta e cinema, di Lia Tommi

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Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 20,00 presso
Il Moscardo, via Volturno n. 20 , in Alessandria
si terrà degustazione evento
con Patrice AVELLA
Autore insieme a Gordiano Lupi di
“PASTA E CINEMA ”
Letture a cura di Lia TOMMI

Modera Fabrizio PRIANO Presidente dell’Associazione

Fabrizio PRIANO
Presidente dell’Associazione Culturale Libera Mente-Laboratorio di idee commenta: “Patrice AVELLA, Autore eclettico, amante della cultura gastronomica, già ospite della nostra Associazione due anni fa, ritorna con la presentazione di un libro dall’argomento molto “gustoso”. Una serata conviviale e divertente presso il Moscardo, per parlare dell’importanza della pasta anche in campo cinematografico e poter gustare alcuni dei piatti di pasta, di forma diverse e con diversi condimenti, descritti nel libro. Per terminare un simpatico test: dimmi che pasta mangi e ti dirò chi sei! ”.

Patrice AVELLA
Francese di origine italiana, vive oggi in Maremma.
Journalist-food per la rivista di Parigi La VOCE le magazine degli Italiani in Francia – Rubrica Gastronomia.
Dal 2013 lavora con la radio francese France BLEU Trasmissione gastronomica con il test con gli ascoltatori: Dimmi che pasta mangi ti dirò chi sei!»
Autore del romanzo PIAZZA FONTANA Edizioni Il Foglio – Prix Européen et Méditerranéen de la Fondation Jean Monnet de l’Europe à Paris (2012).
Il suo editore in Italia è IL FOGLIO LETTERARIO di Gordiano Lupi di Piombino, con il quale ha anche scritto “PASTA E CINEMA”. Continua a leggere “Pasta e cinema, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. Autunno, di Silvana Fulcini

Momenti di poesia. Autunno, di Silvana Fulcini

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Autunno

Velocemente è arrivato l’autunno!
Il paesaggio intorno a noi
si sta gradualmente trasformando ,
un timido sole fa capolino
fra veli di nebbia.
Nel parco, una gran varietà di colori,
rapiscono il mio sguardo.
I gialli intensi, gli arancioni, i rossi infuocati.
Un po’ più in là
le rosse bacche di rosa canina,
Impreziosiscono i cespugli.
C’è un silenzio quasi irreale.
Qualche giorno fa,
c’era ancora
un gran ciarlare di uccelli,
che, in procinto di partire
si davano appuntamento
sul grande platano,
saltellando di ramo in ramo.
I miei pensieri corrono,
come pure i ricordi.
Un velo di malinconia
mi avvolge,
come la nebbia d’autunno.

Silvana Fulcini
13/10/2015
Diritti riservati
Immagine dal web

IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero

IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero

Gregorio Asero

Quando apprendiamo della morte improvvisa di un parente o di un nostro conoscente, che abitava molto lontano da noi, sul momento, non si vive tanto il dolore della sua perdita, quanto la sorpresa e l’incredulità. Io dico che si comincia a soffrire per la persona che muore, quando i ricordi la rendono viva in noi. I nostri pensieri, per paura dell’ignoto si orientano verso il superamento della morte fisica, per cui, fin quando esiste nella nostra mente la sua immagine di persona viva e attiva, non sarà mai morta definitivamente. Solo dopo, alla fine dei nostri pensieri di quella persona in vita, si accetta l’idea della morte fisica.

Allora capita che anche noi ci immaginiamo come sarà la nostra morte, quando sarà, e quindi ci sconvolgiamo. Capita di vederci con i capelli bianchi e la pelle cadente, ci vediamo con un fisico non nostro. La persona che eravamo, d’improvviso sparisce, ci vediamo un’altra creatura. Purtroppo, la sostituzione del nostro corpo attuale, con quello immaginario riesce a completare quell’io mancante e ci indica il profondo cambiamento che avverrà in noi: la morte totale e definitiva, quello che fummo e quello che mai più saremo. Continua a leggere “IL NOSTRO MALESSERE E LA SUA PROIEZIONE, di Gregorio Asero”

Ottobre

Raggio di Sole

Mi vien voglia di…
vellutata di zucca, torta di carote e minestra con pasta e ceci;
Un plaid morbido che mi attenda sul divano con i suoi colori pastello e il tessuto caldo, per riempirmi di coccole e abbandonarmi nel dolce far niente;
Il camino acceso con la legna che scoppietta avvolta dalle fiamme vive e intense, colori confortevoli intorno ovunque cada lo sguardo, a ricordare che è ora di rilassarsi e coprirsi per accompagnare la natura nel suo perenne ciclo vitale.
E così rammento che ci sono le conserve pronte da gustare, le sagre di paese per trascorrere le domeniche all’aperto…
Poi esco per scoprire che fuori è più caldo che in casa…
Ogni anno la stessa storia e rimando i progetti autunnali alla prossima occasione.

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In evidenza

Pioggia obliqua (videolettura)

Una splendida lettura di Luigi Maria Corsanico di un altrettanto splendente Pessoa con versi ricchi di immagini, che grazie al video si concretizzano davanti ai nostri occhi.
Sono poesie rare e raramente tradotte, che mettono in luce il carattere profondamente riflessivo di questo grande poeta.

I versi sono tradotti da Marcello Comitni

Crissy e le bolle di sapone

Raggio di Sole

Crissy oggi è all’ufficio postale per ritirare un pacco che le ha spedito la sua amica Margherita. È in fila ad attendere il suo turno tra pacchi con carta impermeabile per non bagnarli di pioggia perché contengono ombrelli e confezioni a specchio per occhiali da sole. La signorina Bollati le passa il pacco avvolto in carta da zucchero e nastro al profumo di vaniglia e le sorride gentile.

Si dirige all’uscita con il suo ingombrante e pesante fagotto e inciampa nel bastone del signor Mandorlo che sta salendo le scale. Il pacco vola, il fiocco si scioglie, la carta si allenta e cade su Crissy avvolgendola come una fata e il pacco si apre. Rotolano giù tanti bellissimi barattolini che sbattono tra loro e per tutto quel vorticare esplodono in una montagna di bolle di sapone che volano dappertutto portando molto scompiglio.

L’ufficio postale si riempie di bolle blu al…

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La bici di Crissy

Raggio di Sole

Oggi Crissy è dal meccanico perché la sua bicicletta si è rotta. Che dispiacere questa mattina quando ha visto che non ne voleva sapere di farla andare avanti in salita.

Per fortuna il signor Giuliano l’aveva vista dall’edicola faticare e sbuffare, aveva subito avvisato la signorina Nina che a quell’ora aveva già svuotato il furgone dei giornali. Le si era affiancata sorridente, caricando poi la bici sul retro per lasciarla dal sig. Denti e accompagnando Crissy a scuola.

Il sig. Denti ha già sistemato la bici, non era un gran guasto “ti ricordi mai di gonfiare le ruote?” domanda sapendo già quale sarà la risposta. Crissy gira tra i campanelli mentre il meccanico fa una bella revisione alla bicicletta e poi le fa il conto.

Crissy saluta e parte, pedalando veloce come Moser ma sente uno strano campanellio dietro di sé e poi si volta quando si accorge che il…

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Gatto Marzio – parte III

Raggio di Sole

Riprese il cammino e raggiunse la famiglia francese che con molta pazienza tentava di far camminare i due bambini semi svestiti per il caldo. Accennò con la testa un saluto all’uomo che doveva essere il nonno, tanto era vecchio e canuto e salutò in italiano la donna molto più giovane. I bambini lo guardarono in silenzio, intimoriti, mentre passava con il suo passo cadenzato e costante. Anche Alpino per un po’ di tempo aveva pensato di farsi una famiglia ma non era capitata l’occasione giusta. In quel periodo lui e Bear Jo uscivano insieme ad altri tre del paese a far bisboccia al Bar Sport dopo il lavoro e si divertivano, soprattutto, non c’era nessuna donna a rovinare il divertimento. Sì, perché quando il Vasco si era fidanzato non si era più fatto vedere e quelle rare occasioni in cui tornava, la domenica, era diverso, con la camicia e le…

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Scambi di sguardi

Racconti di Eros e Pathos

Il disegno di Laliberte poteva essere presagio su una scena futura, ma io non potevo immaginarlo…
Ora che da giorni ormai sono partito, lontano dai binari di Milano, allora ripenso su quanto accaduto.

Ripenso a quell’ultima scena veduta: il buio dell’ora solare, le lancette che segnano le nove e la pioggia battente.
Il mio indugio al riparo del porticato della stazione ed il vederla in attesa della ripartenza del treno appena fermatosi al nostro comune arrivo. Il suo allontanamento nello svincolo di un sovrappasso prudente, oltre i binari, verso il vecchio passaggio dismesso che porta in via Antonio Gramsci.
L’ombrello spiegato ed i suoi passi incerti tra una pozza d’acqua ed uno snodo di metallo.

Avrei voluto seguirla, avrei dovuto seguirla?

Il desiderio di riuscire a trovare un punto, un percorso comune, uno spunto di recapito per una lettera.
Un foglio di carta scritto, un pensiero tra un viaggio, tra…

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Fotogrammi letterari

Racconti di Eros e Pathos

Fogli su fogli si ammassavano sulla scrivania di noce, una grafia nera vacillava su ogni rigo, era la mia scrittura.

Tu incuriosita e certa a priori del mio consenso, protendevi la mano sollevando una delle pagine, la piccola quantità di polvere accumulata in superficie si volatilizzava attraverso barlumi di luce.

A cosa stavi lavorando?

L’amnesia non mi permetteva di ricordare un solo avvenimento narrato all’interno di quei fogli; da quanto quelle pagine erano li? Non sapevo dare risposta ai quesiti posti, potevo solo rifiutare nel riconoscere un vero impegno letterario in quegli appunti abbandonati.

Ma non mi avevi detto che non scrivevi più? –

Non so cosa tu stia leggendo in verità…

Poi balbettavi qualche parola nella difficoltà a comprendere quella mia grafia sbarazzina. – Oltre i mar… margini non osser… osse-rva-bili – in seguito tutto d’un fiato – Oltre i margini non osservabili…

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Muratti

Racconti di Eros e Pathos

Appena alzata ti avvicinavi alla finestra della cucina per capire che tempo faceva fuori, ti accendevi una Muratti e lasciavi che il fumo uscisse dall’imposta verso il cortile. Io nel frattempo mi versavo del caffé appena fatto, ti osservavo di spalle mentre studiavi l’esterno oltre il sottile velo delle tende; ti sentivi bene… e ti sentivi mia.

Più o meno lo stesso rito avveniva la notte, ma fuori rimaneva tutto in ombra; mentre io dormivo, tu ti alzavi nel cuore delle ore notturne, insonne di un’ansietà traboccante. Solamente dall’esterno, oltre i vetri e la patina di cotone, qualche felino poteva intravedere nel buio la punta della tua sigaretta accesa; eri tu in piedi alla finestra con lo sguardo perso nel buio, a domandarti, quando e come… avresti pagato tutta quella felicità che ti stavo regalando.

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La ragazza dei crediti

Racconti di Eros e Pathos

Dall’inizio di quel timido capolino attraverso la porta, sei entrata ed uscita dalla nostra stanza non ricordo più quante volte, una decina? Non le ho contate ad essere sincero ed ero anche un po’ perso o più opportunamente concentrato sui tanti ragionamenti all’ordine del giorno.

La riunione era iniziata alle 9:30; c’era ancora molto da discutere malgrado le prime due ore già trascorse. Lo startup della nuova banca ci impegnava su troppe criticità ancora da smarcare, quale sarebbe stato il target dei clienti campione? Quali i criteri per la generazione dei portafogli?

Sei entrata per utilizzare la fotocopiatrice, la più vicina al tuo ufficio, ed è stato in quel momento che la cravatta mi stringeva al collo più del normale e l’ambiente mi sembrava chiuso di un’aria troppo pesante.

Sono bastati venti metri al massimo di quel tuo passo deciso, quei movimenti perfetti, stretti in un tailleur blu, le gambe…

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Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di Giovanni Nikiforos

Racconti: LA NAVE DELLE NUVOLE, di  Giovanni Nikiforos

La Nave

LA NAVE DELLE NUVOLE

E così salpò sulla Nave delle Nuvole. Non poteva cancellare i dolori che lo avevano spinto a quella decisione, non poteva perdonarsi le malefatte, non riusciva a colmare il vuoto che ne era derivato, ma poteva partire e non tornare.

La Nave delle Nuvole lo accolse senza giudizio e si levò in volo. Era scontento per quell’assenza di rimprovero, perché gli pareva che mancasse qualcosa. Essere messo di fronte al proprio rimorso gli era sembrato, fino ad allora, in qualche modo salvifico. L’erosione straziante cui ciò lo sottoponeva gli aveva permesso di aggrapparsi a una speranza. Ora non più. L’illusione che ci dona l’ultimo, ingannevole appiglio era svanita.

La Nave delle Nuvole percorreva un cielo stantio e fermo. L’aria si faceva difficile, rara. Non voleva saperne di entrare nei polmoni. La carne bruciava. Spasmi, contrazioni, fuoco nello stomaco e nelle vene. Bava, muco e piscio. Occhi riversi. Paura.

La Nave delle Nuvole aveva sapore di pentobarbitale sodico, cioccolata e gocce antiemetiche. Il suo tragitto era brevissimo e infinito. Pochi minuti e l’eternità. Non prometteva nulla, non ingannava, non mostrava soluzioni.
Assicurava riposo.

(img. credits Nikita Gills)

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos

Giovanni Nikiforos

E noi siamo vivi?
***

Quella sera, come sempre, Alfredo si coricò verso le dieci.

Diversamente dal solito, però, morì nel sonno. Persona disattenta, non s’accorse di nulla e il mattino seguente si alzò di buon ora. Si sentiva un poco legnoso, ma non v’era nient’altro che gli lasciasse intuire la propria mutata condizione. Si preparò con calma, notando allo specchio un pallore insolito, e scese al bar sotto casa per fare colazione.

“Ehi, Alfredo, sei bianco come uno straccio! Stai male?” gli chiese Filippo senza salutarlo, mentre beveva il cappuccino.

“No, figurati. Sto benissimo” rispose quegli, ma poi, preoccupato, si scusò e andò a controllarsi nella toeletta. Il pallore era aumentato, donando al volto un aspetto spettrale. L’impaccio nei movimenti non lo aveva abbandonato. Decise quindi, per precauzione, di andare dal medico.

Per strada si tirò su il bavero dell’impermeabile e procedette spedito fino allo studio del dottor Monselli. Continua a leggere “Racconti: E noi siamo vivi?, di Giovanni Nikiforos”

La pozzanghera

Crazy Alice in Wonderland

***

Li aveva sorpresi la pioggia in un lento pomeriggio di fine estate.

La festa del paese si stava spegnendo tra le gocce premature di un autunno ormai imminente.

Avevano lasciato la macchina qualche centinaia di metri distante dai tendoni che adornavano il centro della piccola località di montagna e rinunciato agli ombrelli, ottimisti del fatto che le nuvole scure avrebbero trattenuto la pioggia, almeno per il tempo della loro passeggiata tra le bancherelle.

Si erano rifugiati qualche minuto sotto la tenda tesa di un negozio, poi, comprendendo che l’attesa che il cielo si rasserenasse sarebbe stata in ogni caso più breve di quanto la pioggia non avesse intenzione di bagnare in abbondanza l’intero pomeriggio, avevano deciso di far ritorno alla macchina e dirottare su altri modi per trascorrere insieme le ore che li separavano dalla fine della loro giornata insieme.

Lui si era tolto la giacca, col gesto galante…

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Ulisse e Penelope

Crazy Alice in Wonderland

***

Penelope: Cosa ti turba, Ulisse? Cosa muove i tuoi pensieri agitati?

Ulisse: Devo andare Penelope, ho bisogno di cambiare direzione.

Penelope: Non capisco, Ulisse. Cosa ti manca qui? Cosa cerchi ancora?

Ulisse: Non lo so esattamente, ma non posso più star qui. Ci sono persone che stanno, sulle posizioni raggiunte e trovano quiete all’animo. E chi invece vive nell’inquietudine di vedere cosa esiste più in là.

Penelope: Ma cosa altro può esistere più in là? Hai un buon lavoro, una bella casa, la tua vita sistemata che tanti invidierebbero. Cosa vai cercando?

Ulisse: Non cerco niente Penelope. Ma vivo di stimoli sempre nuovi, di cose da imparare, di orizzonti da esplorare. Adoro il fugace colorare di arancio il tramonto che mai in un giorno ripete l’armonia di colori del giorno precedente. Mi rende viva la sensazione che ogni attimo possa esser diverso da…

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L’autunno che fa

Crazy Alice in Wonderland

Tu riesci a sentire la distanza?
È fatta di silenzi prolungati, di cose non dette. Di fastidi celati, di dolori non condivisi.
È fatta di monosillabi e malumori non spiegati. Di sorrisi tirati e convenzioni sociali.
È fatta del mondo di fuori che distrae l’attenzione dal calore del fuoco che siamo io e te. È fatta di altro, diverso da noi.
Non scegli più l’altro ogni giorno che viene perché sai che lo trovi comunque già lì. Ma allentare la corda che tesse l’amore la rende fragile al tempo che va.
È come uno spiffero freddo che arriva alle porte del cuore. E si comincia a sentire l’autunno che fa.

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