Il nome e le sue spine

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Sei un nome.
Sei un nome ed un cognome.
Sei uno schermo di un cellulare,
un’illuminazione che alla fine non parla di te,
una chiamata che non arriva.
Sei un messaggio salvato in archivio:
“lontano dagli occhi”, così dicono.
Sei una foto in galleria che vedo solo quando mi manchi,
quando per raggiungerla scavo tra le cartelle
ed eccomi, di nuovo, mentre arrivo al tuo nome.
Al tuo nome e al tuo cognome
ed anche al tuo sorriso e al tuo viso.
Sei un ‘mi piace’ casuale, nel mezzo di altri ‘mi piace’ casuali.
Sei un ricordo, una fitta, la lama intera.
Il tuo nome è la spina della rosa e non il suo profumo.
Il tuo viso è quello di un angelo e di un demone insieme;
per quanto fai bene
e per quanto fai male.
Eppure non hai più un corpo.
Tu sei ricordo,
tante frasi dette,
molte bugie…

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La Ropa Sucia/41

Le avventure di tutto

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Catalina era in Brasile. Come sappiamo, il Brasile conta solo due città: San Paolo e Rio de Janeiro, gli altri sono sparuti villaggi immersi della foresta amazzonica, dove al massimo ci vive qualche cannibale.

Per inciso, Catalina si trovava a Copacabana, popolare spiaggia brasiliana, a fare il suo servizio fotografico per una nota rivista.

Era meravigliosa e tutti si stavano fermando per ammirarla, fotografo compreso, che stava immobile cercando di immortalare le sue movenze, il suo sguardo, il su bikini.

“Okay, per oggi può bastare” rispose il capo organizzatore di quel pomeriggio, e Catalina emise un lungo sbuffo rilassatore.

Era molto difficile fare la modella, stare in ginocchio mentre il mare cerca di buttarti giù come un castello di sabbia qualunque è complicato tanto quanto fare una pizza.

“Sei stata bravissima, Catalina” esordì un uomo con gli occhiali da sole e un  camicia abbastanza sbottonata. Catalina guardò il petto e…

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Ti leggo nel pensiero – Francesco De Gregori

Il Canto delle Muse

Faccio a pugni con te
poi ti vengo a cercare
benedico e ringrazio
e maledico il mondo com’è
e mi domando perché
ti dovrei chiamare
tutte le volte che passi e ti fermi lontano
lontano da me.

Sarà come sarà,
se sarà vero
sarà come sarà
sarà che inciamperò da qualche parte e poi ripartirò da zero.. ti leggo nel pensiero

Le mie chiavi di casa
puoi tenertele tu,
per trovarmi una stanza ed un letto in affitto
non mi servono più
sarà che mi vedrai nascondere
durante il temporale,
e rialzare la testa e bestemmiare,
quando torna il sole…

Sarà come sarà
se sarà vero
sarà come sarà
sarà che inciamperò da qualche parte e poi ripartirò da zero
però… ti leggo nel pensiero

E chiedimi perdono per come sono
perché è così che mi hai voluto tu!
Prendimi per il collo, prendimi per mano
che non mi trovo…

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Ti leggo così, qua e là …

Il Canto delle Muse

Vivo con tenerezza
la levità del portarti
dentro me e ovunque
leggendoti ogni tanto
in un alito di vento
che ricorda una carezza

nell’ombra in lento movimento
come la tua mano flessuosa
che attraversa il mio fianco
nell’acqua pura che scorre
come il brivido nato da un bacio
che la schiena attraversa

in una nube che oscura il sole
come un tuo broncio improvviso
e nel nuovo apparir del sole
ritrovata gioia sul tuo viso
moltitudine di emozioni
in unico intenso sguardo

nelle foglie sempreverdi tremule
come le parole che stento a dirti
quando sciogliermi vorresti
dalle mie mentali prigionìe
da paure a te incomprensibili
ma reali, anche se solo mie.

Daniela Cerrato, 2018

un’opera  di Arianna Greco (arte enoica)

L'arte Enoica di Arianna Greco

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“Vieni con me”, di Grazia Torriglia

vieni con me

di Grazia Torriglia

“Vieni con me”

Vieni con me sulla collina
quella che scende sul mio mare ,
quella che conosci bene ormai !
La mimosa è già fiorita
e primule e narcisi
già spuntano nei prati.
Vieni
e, seduto accanto a me,
raccontami i tuoi sogni
quelli che occupano le tue notti
quando mi pensi .

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Il liceo che si vanta di non avere studenti poveri o stranieri: un fallimento culturale

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di DONATELLA COCCOLI https://left.it

Poi ci si lamenta che il fascismo e il razzismo sono fenomeni striscianti e in qualche modo permeano la società italiana. Ma se una scuola prestigiosa, il più antico liceo classico della Capitale, ammette, nero su bianco, la diseguaglianza tra ricchi e poveri, allora di che cosa ci lamentiamo? Se la scuola, che dovrebbe essere il primo baluardo contro i pregiudizi, contro le diseguaglianze, contro la sopraffazione perché dovrebbe garantire il diritto al sapere, di conoscenza e quindi di possibilità di cambiamento per tutti, senza distinzione tra poveri e ricchi, invece si culla nel prestigio di censo delle famiglie dei suoi studenti e ne fa il suo fiore all’occhiello, che cosa dobbiamo dire? Che siamo al fallimento culturale e civile? Speriamo di no, ma l’allarme deve essere fortissimo, anche perché la scuola è davvero l’antidoto per garantire la vita democratica di un Paese. Continua a leggere “Il liceo che si vanta di non avere studenti poveri o stranieri: un fallimento culturale”

Hai voluto la bicicletta…

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Le gambe spingono sui pedali e fanno girare le ruote, si prende velocità, l’aria si intromette piacevolmente tra i nostri capelli: è l’emozione che si prova andando in bicicletta.

C’è chi si sposta per hobby, chi per obbligo, chi ne ha fatto una passione e nella nostra provincia è sempre stato uno sport molto sentito che ci ha regalato soddisfazioni e campioni come Costante Girardengo e Fausto Coppi, solo per citarne i più famosi.

L’assemblare una bicicletta richiede un lavoro impegnativo e anche in questo caso non mancano le eccellenze del nostro territorio: Meazzo, Dottino, Maino sono tra i nomi più noti.

Il museo ACDB, permanente ad Alessandria presso Palazzo Monferrato, è visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

di Cristina Saracano

foto di Enrico Barbetti

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Bertolt Brecht, nell’anniversario della sua nascita, di Maura Mantellino

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In occasione della nascita nel 10 febbraio 1898 di Bertolt Brecht, poeta, drammaturgo e regista teatrale ecco una sua poesia.

Questa lirica scritta nel 1939 è quasi una presa di coscienza che il poeta fa della propria vita e delle sue esperienze di uomo che visse con angoscia le vicissitudini di quel periodo. In questa poesia possiamo riscontrare il ritratto di tutti coloro che parteciparono alle lotte sociali per un futuro migliore, cercando di creare un nuovo domani dove la miseria e soprattutto i soprusi venissero banditi.  Continua a leggere “Bertolt Brecht, nell’anniversario della sua nascita, di Maura Mantellino”

UILTUCS: Presidio dei lavoratori termali – martedì 13 febbraio ad Acqui Terme

UILTUCS

Acqui Terme, martedì 13 febbraio 2018 a partire dalle 10 davanti al Grand Hotel Terme di Acqui, in Piazza Italia 1, presidio dei lavoratori delle Terme di Acqui

Le motivazioni che hanno spinto i lavoratori alla mobilitazione sono la richiesta di salvaguardia dei posti di lavoro, il riconoscimento della professionalità degli addetti termali,  relazioni sindacali concrete e le tutele, sia contrattuali che legate alla sicurezza sul luogo di lavoro.

Maura Settimo, Segretario UILTUCS Alessandria

“La battaglia non è solo dei lavoratori, ma riguarda l’intera città e per questo vogliamo portare il malessere dei lavoratori del comparto in piazza per sensibilizzare l’intero territorio.”

Inno del nulla, di bugianen55

inno

di bugianen55

Tanti rumori

eterni silenzi

bocche chiuse alla vita

gambe genuflesse

mani in preghiera

bambini in ascolto

in cilindri d’acqua santa

che brucia cuori

in attesa del nulla

Come sentimenti

precipitati nel lettino

dei ricordi

come emozioni

sopite nel roseto

della miseria

ogni parola

un urlo diverso

incatenato a una nuvola

che va

 

Gavino Puggioni

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento

Ogni

di bugianen55

Ogni mattina il mio stelo vorrebbe levarsi nel vento
soffiato ebrietudine di vita,
ma qualcosa lo tiene a terra,
una lunga pesante catena d’angoscia
che non si dissolve.
Allora mi alzo dal letto
e cerco un riquadro di vento
e trovo uno scacco di sole
entro il quale poggio i piedi nudi.
Di questa grazia segreta
dopo non avrò memoria
perché anche la malattia ha un senso
una dismisura, un passo,
anche la malattia è matrice di vita.
Ecco, sto qui in ginocchio
aspettando che un angelo mi sfiori
leggermente con grazia,
e intanto accarezzo i miei piedi pallidi
con le dita vogliose di amore.

ALDA MERINI

Tana libera tutti, di Daniela

di Daniela

Il lupo affamato corre
dietro la lepre impaurita
fiato e affanno allo stremo
la lepre balza in fretta
cambia direzione, scaltra
fino alla tana stretta,
il lupo non passa
anche se s’acquatta
riprende fiato e lì l’aspetta.
Lei uscirà da un altro varco
di angusto cunicolo nella terra,
terra madre generosa, salvezza,
caldo marsupio, rifugio e pace,
a vita e morte apre le sue porte.

Daniela Cerrato, 2018

Daniela

Macerata invasa dal corteo antirazzista e antifascista – Repubblica.it

(agf)

Action Antifaschistische (rete di militanti presenti fra l’altro in Germania e Pasi Bassi) ha scandito frasi shock sulle foibe nel Giorno del Ricordo. Serracchiani: “Cori scandalosi”. Boldrini a Milano tra applausi e contestazioni. Zanda: “Criptofascismo di Salvini pericolo per democrazia”. Viminale: “Soddisfazione” per esito 150 manifestazioni… continua su: Macerata invasa dal corteo antirazzista e antifascista – Repubblica.it

Sanremo 2018, i lavoratori di Tim, Embraco Whirpool sfilano in segno di protesta

Dopo la denuncia de Lo Stato Sociale a favore degli operai FCA, altri dipendenti di importanti aziende sfruttano la visibilità del festival… continua suANSA
Il festival di Sanremo diventa anche vetrina per le proteste dei lavoratori. Oggi nella sala stampa dell’Ariston due delegazioni di lavoratori (TIM e Embraco Whirpool) hanno portato avanti le loro posizioni. “Da 2 anni TIM sponsorizza il Festival – è il comunicato che la delegazione dei lavoratori dell’azienda di telecomunicazioni legge ai giornalisti -, e possiamo ben dire che lo fa anche con i tagli sui lavoratori, in termini di salario, diritti e posti di lavoro”… continua su : Sanremo 2018, i lavoratori di Tim, Embraco Whirpool sfilano in segno di protesta