CANE ROSSO Piero Verlucca Frisaglia, recensione di Lalla Ribaldone

CANE ROSSO Piero Verlucca Frisaglia

Proseguono le avventure del maresciallo Amilcare Pautasso, di stanza in un paesino del canavese, Ribordone. L’abbiamo conosciuto in un precedente romanzo, ‘Na bruta storia, che tra l’altro ve lo consiglio perchè veramente meritevole.
Qui il protagonista, insieme a due altri buffi personaggi, si trovano in trasferta a Torino per risolvere una brutta storia di violenza inaudita senza precedenti ai tempi del Risorgimento torinese. Cane Rosso si trova in guai davvero seri e dopo mille peripezie il maresciallo riesce a salvargli la vita.
Questo romanzo rispetto al precedente non l’ho trovato, a mio parere, bello, sinceramente, troppo confusionario nelle azioni, nelle scene, nei personaggi, non vedo il filo logico della trama. 
E ringrazio di cuore, nonostante tutto, per avermi menzionata tra i ringraziamenti.
Buona lettura.

Non si sentiva più sola, di Non si sentiva più sola

Non si sentiva più sola, Elena ed anche la sofferenza per la malattia o per suo padre l’avvertiva meno. In chat c’era lui, la sua presenza, i suoi buongiorno, le poesie, le canzoni di De Andrè e Guccini e il gusto del proibito e la paura di essere scoperti. Suo marito, le sue belle figlie, sua madre, il cane…tutto era lontano. Lui le diceva di essere bella e di questo solo aveva bisogno e la faceva tornare a sognare.
E lui, maniaco di chat e di incontri, nel chiuso di una stanza piena di solitudine e non senso, accontentava Elena e tutte le altre come lei, il cuore perso nei pantaloni e nel vizio.
E anche lui cosi sognava di essere ciò che scriveva e che mai sarebbe stato.
Il marito di Elena sapeva, le sue figlie di lì a poco…quell’illusione le sarebbe costata cara.
A lui, soltanto un nuovo click.

LA DEA DELL’AMORE Hernan Huarache Mamani, recensione di Lalla Ribaldone

LA DEA DELL’AMORE Hernan Huarache Mamani

Un romanzo davvero degno di essere letto, meraviglioso e sublime che colpisce davvero il cuore, e fa capire quanto sia veramente importante l’Amore di due anime che si trovano presto ma che purtroppo per un ineffabile destino si perde… Nonostante i due amanti si sentano nell’anima per anni, anche dopo aver costruito le loro famiglie, quando si reincontrano, la passione e l’amore non sono mai morte… Un libro che fa riflette parecchio! E ve lo consiglio caldamente! Buonissima lettura
Due giovani amanti. Lui, indio e poverissimo, ma dotato d’intelligenza acuta e forte volontà di affermarsi. Lei, splendida ragazza appartenente a una famiglia influente, ma decisa a violare i tabù di una società ancora fortemente classista. S’incontrano, s’innamorano, si abbandonano a una passione travolgente.
I loro familiari e l’ambiente faranno di tutto per separarli, al punto che alla ragazza verrà fatto credere che l’innamorato è morto in tragiche circostanze, ma il dolore della separazione non spezzerà quel legame vivo e forte, fino al giorno in cui un misterioso intreccio dei fili del destino segnerà la svolta decisiva delle loro vite. 

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO, di Luca Oggero

NEL POSTO SBAGLIATO AL MOMENTO SBAGLIATO

Lo sapevo che non ci dovevo entrare qui. Era come se me lo sentissi che l’avrei trovato qui…
Eccolo lì, appoggiato al bancone. Deve essere già mezzo sbronzo.
Non mi ha ancora visto. Parla con il suo collega. Guardie giurate, quelli che senti più spesso nei notiziari che hanno ucciso la famiglia e poi si son fatti fuori. A chi piacciono le armi è perché prima o poi le vuole usare.
Mi avvicino al bancone e il barista mi vede:
“Prego, che ti faccio?”
“Dammi qualcosa di fresco. Una panaché va benissimo!”
Lui sente la mia voce, si gira e mi vede.
“Ma guarda un po’ chi si vede… Il gran trombatore!”
A questo punto voglio sistemare le cose una volta per tutte. Sono mesi che lui le telefona e la riempie di insulti e minacce. Minacce a lei e a me.
“Senti, ora basta! Lo sai che se non fossi stato io sarebbe stato un altro! Con te non ce la faceva più. Guarda che me lo ha raccontato cosa le facevi. Puoi ringraziare che non ti abbiamo denunciato ma ora la devi smettere di tormentarci.”

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IO DOPO DI TE Jojo Mojes, recensione di Lalla Ribaldone

IO DOPO DI TE Jojo Mojes

A mio parere il libro non merita lo stesso livello di “Io prima di te”, ma per una lettura tranquilla si può leggerlo molto scorrevolmente….. A volte certi episodi son troppo ripetitivi anche a lungo andare, abbastanza noioso e banale come storia… Adatto come lettura da vacanza….
Buona lettura
Quando finisce una storia, ne inizia un’altra. Come si fa ad andare avanti dopo aver perso chi si ama? Come si può ricostruire la propria vita, voltare pagina? Per Louisa Clark, detta Lou, come per tutti, ricominciare è molto difficile. Dopo la morte di Will Traynor, di cui si è perdutamente innamorata, si sente persa, svuotata. È passato un anno e mezzo ormai, e Lou non è più quella di prima.

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LE EFFIMERE OCCASIONI!, di Augusto Salati

LE EFFIMERE OCCASIONI!
Un giovane, amante del Teatro, iniziò a recitare davanti allo specchio, non aveva spettatori, ma lui stesso ne era spettatore…. Era molto bravo, aveva davvero la stoffa dell’Attore e dopo giorni di splendide performances allo specchio, sentì che gli mancava qualcosa…. Si ascoltava giornalmente guardando e ascoltando le sue parole ormai da attore consumato, ma questo non gli bastava più. Un suo amico un giorno si fermò ad ascoltarlo e ne rimase incantato. Quel giovane sentì per la prima volta un piacere diverso: lo specchio lo blandiva per le sue capacità oratorie, ma questo suo amico gli trasmetteva calore e simpatia, due cose che lo specchio non poteva dargli. L’attore senza il pubblico era soltanto una parte della sua vita, così tentò l’avventura delle grandi platee.
L’uomo da sempre ha avuto bisogno di sentirsi compreso e ogni linguaggio che usa per manifestare se stesso, ha sempre bisogno della complicità di altri senza i quali la propria anima rimarrà delusa…..
E tutta questa agitazione per farci ascoltare che rarissimamente lo siamo, salvo casi di amicizia o finta amicizia, non è altro che il bisogno di non sentirci soli, o in altri casi quello delle nostre aleatorie speranze di esserci….. e farci ricordare…. a.s.

(ps. Questo è il mio ultimo post nei vari gruppi in cui ero iscritto…. Grazie a tutti e arrivederci nella mia pagina se vi va.)

UN PO’ DI FOLLIA IN PRIMAVERA Alessia Gazzola, recensione di Lalla Ribaldone

UN PO’ DI FOLLIA IN PRIMAVERA Alessia Gazzola

LALLA’S LIBRARY Lalla Ribaldone
Ennesimo caso da risolvere per Alice Allevi la simpaticissima studentessa di medicina legale, come sempre imbranata nella sua vita privata, e anche in quella professionale, ma come sempre riesce a trovare gli indizi giusti per aiutare la polizia a risolvere l’ennesimo omicidio…
Leggero, scorrevole, divertente — Buonissima lettura
Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque. Perché non capita tutti i giorni che un uomo venga ritrovato assassinato nel proprio ufficio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque.

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Il monaco che vendette la sua Ferrari, Robin B.Sharma, recensione di Lalla Ribaldone

Il monaco che vendette la sua Ferrari, Robin B.Sharma

ve lo consiglio!!!!! Una lezione di vita e di benessere spirituale interiore…….
Il monaco che vendette la sua Ferrari è un’affascinante parabola sulla scelta cui si trovano di fronte gli uomini e le donne che ogni giorno si sentono soffocati dalla fretta, dagli impegni, dal bisogno di senso. Un romanzo che racconta quella sintesi di saggezza orientale e di regole occidentali per la riuscita personale che sono alla base della ricetta di Robin Sharma per una nuova vita consapevole e felice.
Julian Mantle è un avvocato di grido, potente, ammirato, ma anche incalzato dallo stress, dal bisogno di nuove esperienze e da uno strisciante sentimento di insoddisfazione. Quando un attacco cardiaco lo costringe a fermarsi, la sua vita subisce una svolta: Julian lascia tutto – compresa la sua amata Ferrari, simbolo del suo successo – e parte per l’Himalaya.
Quando torna è un altro uomo: vitale, saggio, libero, felice. È un uomo nuovo, che ha scoperto un segreto e che vuole condividerlo col mondo…

Roseto comunale, apertura al pubblico dal 21 aprile

RomaVerso

Il 21 aprile, in occasione del Natale di Roma, riaprirà al pubblico il Roseto Comunale alle pendici dell’Aventino, a pochi passi dal Circo Massimo.

Il Roseto ospita oltre mille varietà di rose botaniche, antiche e moderne provenienti da tutto il mondo: dall’Estremo Oriente sino al Sud Africa, dall’Europa fin alla Nuova Zelanda, passando anche per le Americhe. Sono presenti anche rose botaniche che risalgono a 40 milioni di anni fa, pregiate e poco conosciute, insieme alle “rose antiche”.

Il Roseto è anche sede del Concorso Internazionale Premio Roma, riservato alle più belle nuove varietà di rose e si svolge ogni anno nel mese di maggio. 

“Premio Roma”, un concorso internazionale

Questo romantico luogo è anche sede del concorso “Premio Roma”, istituito nel 1933; Ogni anno, nel terzo sabato del mese di maggio (giorno in cui il roseto è chiuso), vengono elette le migliori varietà di rose.  Inizialmente…

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Il Natale di Roma tra leggenda e tradizione

RomaVerso

Dies Romana, o Romaia, è la festività legata alla fondazione della città di Roma, festeggiata il 21 aprile.
Secondo la leggenda, narrata anche  da Varrone, Romolo avrebbe infatti fondato la città di Roma il 21 aprile del 753 a.C. La fissazione a questo particolare giorno, riportata da Varrone, si deve ai calcoli astrologici di Lucio Taruzio (astrologo del I sec. a.C.).

La maggior parte delle fonti antiche è concorde nell’affermare che la città eterna venne fondata verso la metà dell’VIII secolo a.C. da Romolo, discendente della dinastia dei re di Alba Longa. Secondo la tradizione, Rea Silvia, figlia di Numitore, legittimo re di Alba ma spodestato dal fratello Amulio, si sarebbe unita con il dio Marte e avrebbe dato alla luce due gemelli, Romolo e Remo. Amulio, temendo che un giorno la discendenza di Numitore lo avrebbe spodestato dal trono, avrebbe ordinato alle sue guardie di abbandonare i due gemelli appena nati sulle sponde del Tevere.

1I gemelli, tuttavia, sarebbero sopravvissuti grazie all’intervento di una lupa, e dopo…

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Il bullismo carenza educativa

Revolution Post

Ogni giorno siamo abituati a leggere di episodi di bullismo, e comportamenti violenti.

Non solo tra coetanei ma anche verso gli insegnanti, la domanda è sempre la stessa come si può intervenire per dare una riposta vera contro questo fenomeno.

Nell’epoca in cui la crisi educativa dalla famiglia alla scuola , abbiamo assistito anche a genitori pessimi esempi che asfaltano l’autorità scolastica.

Un’indagine di Amnesty International riporta che 7 persone su 10 hanno risposto che il fenomeno è in crescita, secondo il 45% la colpa è della cassa di risonanza dei social, e vince l’emulazione. Mentre per il 26% la colpa è del continuo incitamento al odio sui media. Per 1 italiano su 4 il bullismo è sempre esistito, c’è soltanto l’incremento delle denunce.

Su oltre 2500 studenti 1 ragazzo su 3 afferma di aver assistito personalmente ad atti di bullismo, per il 90% è un fenomeno molto diffuso al…

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Diamo ai ragazzi gli strumenti giusti per vivere

Revolution Post

Il figlio ha 10 anni è vittima di bullismo, viene deriso in sala giochi, da un ragazzo 16 enne in una sala giochi. Il ragazzo più grande si pulisce scarpe sporche sui vestiti del ragazzino , che si sente umiliato e racconta tutto ai genitori.

I genitori si presentano in sala giochi e ne è scaturita una lite con spranghe e stecche da biliardo tutti denunciati.

Quanto è accaduto a Ragusa è il frutto di una società che è arrivata ai ferri corri con lo stato con la giustizia, con una società che vede scagionati pedofili, bulli, omicidi, molestatori, attenuanti di pena.

Una società che ogni giorno vive leggendo decine e decine di atti di bullismo, di ragazzi che arrivano al suicidio, il gesto dei genitori è da condannare ma quando intorno vedi che la giustizia non fa il suo corso pensi che per tutelate tuo figlio devi intervenire tu.

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Fuori dai social esiste un mondo

Revolution Post

Il numero degli studenti che aggrediscono i professori aumenta .

Non si tratta ne di morale, ne di regole si parla di educazione della persona,  con poche ore di distanza a Lucca un ragazzo urla inveisce fa inginocchiare un docente, per un 6, a Velletri  addirittura si arriva alle minacce mafiose ti sciolgo nel acido.

Eppure da uno studio i ragazzi bocciati per la condotta sono solo lo 0,1 %, che cosa succede allora al interno delle scuole .

La moda del bullismo e cyber bullismo sui compagni non è ancora scemata ed entra in scena il bullismo sui professori, che forse è sempre esistito ma 20 anni fa non esistevano i cellulari, quindi non era la rete la vera vittoria.

Perché alla fine è questo quello che cercano i ragazzi, scatta l’aggressione , colonna sonora i compagni che sghignazzano, ed ecco subito in rete il video, face book, instagram…

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Da non sottovalutare!

Elemento Neutro

Lo avete letto il mio articolo precendente in cui si parla del fallimento del piano A quando si aveva un piano B di riserva?

Vi metto il link alla fine dell’articolo perché ben si collega a questo.

Ma ora andiamo a esplorare una terra emersa da pochi anni, grazie a uno scienziato premio Nobel che cominciò a studiare il bias cognitivo e lo portò a seguito in molte librerie e in molti istituti scolastici, dando così il via a una piccola rivoluzione in materia.

Una parte di questi studi è più vicina a noi, mette in risalto la differenza tra il bias ottimistico contro il bias pessimistico e i risultati che ne sono usciti sono strepitosi!

Sebbene il bias ottimistico o pessimistico non sia una cosa che venga insegnata, la troviamo presente nel cervello di tutti, meridionali e settentrionali, occidentali e orientali. Sono due zone precise del cervello che vengono…

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Cos’è il WYSIATI?

Elemento Neutro

Quanto felice sei oggi? e da cosa dipende la tua felicità momentanea? da quello che è successo ieri? da quello che succederà domani?

smilee

Ogni una di queste domande ha risposte diverse in base al momento esatto in cui ti viene chiesta e soprattutto varia in base allo stato d’animo che ti è infuso in un dato momento (dopo aver visto il mio bellissimo smile sorridente molto probabilmente sarai più felice).

Non è facile credere che la nostra felicità sventoli così facilmente alla mercé degli eventi ma i ricercatori hanno provato che è proprio così con un esperimento facile facile:

Quanti appuntamenti amorosi hai avuto il mese scorso?

Quanto sei felice oggi?

Più del 70% delle persone che aveva risposto in modo negativo alla prima domanda aveva trasportato la sua negatività anche alla seconda, dicendo di non essere molto felice. Ma veramente il numero di appuntamenti amorosi del mese precedente conta…

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