“Quasi giallo”: un romanzo di archeologia alla Gambarina, di Maria Luisa Pirrone

Venerdì 9 novembre alle 18 presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, in piazza della Gambarina ad Alessandria, sarà presentato il libro “Quasi giallo. Romanzo di archeologia” di Enrico Giannichedda, archeologo indipendente. Introdurrà l’autore l’archeozoologa Silvia Del Nevo. Continua a leggere ““Quasi giallo”: un romanzo di archeologia alla Gambarina, di Maria Luisa Pirrone”

Grazie, Roberto

Di Maria Luisa Pirrone

È notte, domani devo alzarmi presto e dovrei dormire.

Eppure, non riesco a non pensare a ciò che ho appena saputo. Non riesco a non pensare che non ci sei più.

Stamattina ho letto i tuoi ultimi post di ieri. Avevi orgogliosamente pubblicato la rassegna stampa relativa al tuo ultimo convegno a Mantova, e altrettanto orgogliosamente avevi postato le foto della cena, come sempre facevi. «Il convegno a Commessaggio è stato un successo…ma la cena è stata un trionfo… dove si può mangiare dell’ottimo pesce nella… Bassa? Qui…», avevi scritto. Lo facevi sempre e io, che ti seguivo attentamente, amavo questo modo di fare: prima la profondità e il rigore degli studi, poi la meritata allegria della buona tavola locale. Non perdevi occasione per postare un buon piatto di polenta, ovunque ti trovassi.

La cultura, con te, non era mai noiosa perché arrivava sempre il suo lato più gustoso. La storia, con te, non era mai noiosa perché arrivava sempre il suo aspetto più curioso e stuzzicante. A volte, non vedevi l’ora di stupirci con i particolari più piccanti della vita di qualche marchesa, e allora la storia diventava anche divertente.

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La Lollo pronta ad infiammare i cuori all’Acqui Storia, di Maria Luisa Pirrone

Di Maria Luisa Pirrone

Mi innamorai perdutamente di lei da ragazzina, quando la vidi, tenace e testarda come un mulo, al fianco di Vittorio De Sica in “Pane, amore e fantasia”. Mi innamorai perdutamente, dicevo, di quegli occhi, di quell’accento e di quel cipiglio, e da allora per me Gina Lollobrigida è lei, la Bersagliera.

Icona e sex symbol di un’epoca, di lei nel ’54 il Time scrisse: “In Europa Gi-na-Lol-lo-bri-gi-da sono le sette sillabe più famose. È lei la ragazza che, secondo Humphrey Bogart, «fa sembrare Marilyn Monroe simile a Shirley Temple»”.

Ha 91 anni, Pizzicarella, e proprio in queste ore si sta preparando per venire qui da noi. Sabato 20 ottobre alle 17 al Teatro Ariston di Acqui Terme (piazza Matteotti) sarà l’ospite d’onore del Premio Acqui Storia, durante il quale verrà proclamata “Testimone del Tempo 2018″.

Questa splendida creatura, infatti, è testimone vivente dell’epoca ormai perduta delle Dive e ha portato fieramente l’Italia nel mondo. Nella sua lunghissima carriera ha attraversato la storia del cinema di diversi decenni, al fianco di mostri sacri italiani ed internazionali, ma tra film memorabili, David di Donatello, Golden Globe e Nastri d’argento ha avuto anche il tempo di essere scultrice e fotografa.

Lei, che mosse i primi passi da attrice sul finire della seconda guerra mondiale e che quest’anno ha ricevuto la sua stella sulla Walk of Fame di Hollywood, porterà ad Acqui la testimonianza, appunto, di una vita incredibile, come artista e come donna.

Insieme a lei, riceveranno questo prestigioso riconoscimento anche Marco De Paolis e Antonio Brunetti.

De Paolis, procuratore generale militare alla Corte d’Appello di Roma, si è occupato delle stragi dei militari nazisti contro civili e soldati dopo l’8 settembre ’43. Brunetti, maresciallo del Carabinieri e due Medaglie d’oro, è stato uno dei “31 uomini” del generale Dalla Chiesa impegnati nella lotta al terrorismo.

Il Premio «La Storia in TV» andrà al cronista Rai Michele Ruggiero per i suoi servizi sulla Grande Guerra. Il Premio alla Carriera sarà conferito, invece, a Francesco Margiotta Broglio, professore ordinario di Storia all’Università di Firenze. Continua a leggere “La Lollo pronta ad infiammare i cuori all’Acqui Storia, di Maria Luisa Pirrone”

Galimberti Tancredi (Duccio), patriota

d Pier Carlo Lava

Alessandria: Continua il nostro viaggio nella storia partendo dai personaggi ai quali è intitolata una via o una piazza della nostra città, oggi parliamo di Galimberti Tancredi (Duccio), patriota, Alessandria gli ha dedicato una lunga e importante strada, in gran parte è un viale alberato che da via Luciano Scassi arriva sino alla rotonda via Boves.

Tancredi Achille Giuseppe Olimpio Galimberti, detto Duccio, naque a Cuneo il 30 aprile 1906 e morì a Centallo il 4 dicembre 1944, è stato un avvocato, anrifascista e partigiano italiano. Medaglia d’Oro al Valor militare e Medaglia d’oro della Resistenza, fu proclamato Eroe nazionale dal CNL piemontese.

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A Cuneo in piazza Galimberti 6, Palazzo Osasco si trova il Museo Galimberti. La biblioteca appartenuta alla famiglia Galimberti che visse a Cuneo a partire dalla seconda metà dell’800 fu donata insieme alla Casa Museo nel 1974, all’atto della morte dell’ultimo erede Carlo Enrico Galimberti, figlio primogenito di Tancredi senior e Alice Schanzer. Le volontà testamentarie di Carlo Enrico recitano: “A fini di cultura ed istruzione il Comune di Cuneo dovrà curare il riordino dei libri in modo che la biblioteca risulti schedata. I manoscritti di mio padre, di mia madre e di mio fratello Duccio dovranno essere conservati e ne raccomando la pubblicazione”. La biblioteca contiene una vasta rassegna di volumi, riviste ed opuscoli prevalentemente appartenenti all’800 e primi ‘900 d’argomento giuridico, letterario, scientifico ed artistico, racconti in più di un secolo di vita familiare in relazione agli interessi culturali della famiglia. Continua a leggere “Galimberti Tancredi (Duccio), patriota”