Economia. Considerazioni sulla Qualità di Maurizio Coscia (Sargon)

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La Qualità (quella con la Q maiuscola) costa, ma PREMIA… e rilevo, invece, come la tendenza, al giorno d’oggi – anche a causa della globalizzazione del mercato – sia sempre più quella di accontentarsi di soluzioni che lasciano a desiderare dal punto di vista qualitativo, pur di tendere al risparmio e guadagnare sulla vendita a basso costo di servizi e prodotti scadenti. Ciò è anche una conseguenza del voler essere concorrenziali per forza, in base al principio: “Più si riesce ad abbassare il prezzo di ciò che si offre sul mercato e più si vende”.

Tuttavia, a mio avviso, questa è una strategia che, se nel breve periodo può portare a qualche risultato, nel lungo non può far altro che rivelare tutti i suoi limiti ed effetti dannosi per il fornitore. I clienti possono anche rappresentare una massa indeterminata di acquirenti da allettare con la prospettiva di ottenere prodotti e servizi a basso costo, ma, nel momento in cui si rendono conto che qualcosa che hanno acquistato è scadente o non funziona come dovrebbe, non solo smettono di acquistarla, ma ne fanno anche una pessima pubblicità, con tutto il conseguente ritorno negativo in termini economici per il fornitore.

Meglio, allora, puntare subito a crearsi un’immagine di serietà professionale e di Qualità, concreta, in quanto testimoniata dalla rispondenza delle caratteristiche dei propri prodotti e servizi a quelle che sono le aspettative di Qualità della clientela. Si può parlare di Qualità Concreta di prodotti e servizi da differenti punti di vista e sono molteplici i mezzi tecnici (e non) che concorrono a realizzarla, tuttavia, a mio avviso, al giorno d’oggi, in un mercato del lavoro DIFFERENTE da quello di un tempo in cui è stato introdotto un ampio margine di flessibilità – con incertezza di reddito ed incentivo economico, in alcuni casi – rimane, comunque, importante la gratificazione personale che il lavoratore è in grado di attingere direttamente dalla sua attività lavorativa. In mancanza di riconoscimento del merito con stabilizzazione del contratto di lavoro, un grosso danno alla Qualità può essere determinato dal fattore umano.

Oggigiorno, in tanti contesti lavorativi odierni, entrano ed escono lavoratori “flessibili”,  senza una prospettiva di lavoro stabile per il futuro che non hanno alcun reale interesse a svolgere bene e con dedizione le loro mansioni temporanee. In queste condizioni di lavoro così flessibili, rispetto al passato, a mio avviso, è, in aggiunta ad altri fattori, difficile parlare di Qualità nella produzione di beni e servizi.

Lipari – Grazia Denaro

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Tra le Isole Eolie, Lipari è la più estesa, somiglia ad una piccola città, ed è sicuramente il miglior compromesso tra bellezze paesaggistiche, divertimento e comodità.

Vi regalerà non soltanto bellissime spiagge con zone selvagge e incontaminate, ma anche divertimento, arte e cultura.La baia di Marina corta è ricca di localini tipici, bar, ristoranti e gruppi musicali che si esibiscono dal vivo.

L’intera isola è facilmente percorribile con auto o motorino, ma per chi vuole godere dei veri ritmi e dei suoni dell’isola consigliamo la bicicletta.

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Il territorio di Lipari

L’isola di lipari, distante circa 38 km dalla costa settentrionale della Sicilia, con i suoi 37,6 kmq è l’isola più grande dell’arcipelago delle Eolie. È la seconda isola più vicina al promontorio di Milazzo, preceduta dall’Isola di vulcano dalla quale è divisa da una parte di mare di circa mezzo miglio, conosciuto anche come “bocca di Vulcano”

Come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, è di origine vulcanica, come dimostrato dalla conformazione idrogeologica del territorio che si presenta con coste alte e frastagliate, numerose grotte, faraglioni e “scogli” di origine vulcanica. Continua a leggere “Lipari – Grazia Denaro”

Momenti di poesia, L’armonia del nostro divenire di Grazia Denaro

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Amo levarmi presto

nelle mattine estive,

al canto degli uccelli

e l’allodola canta insieme a me.

 

Ho il calore del tuo abbraccio

che m’infonde amore e coraggio

nel prosieguo della giornata,

è un cerchio di affetti consolidato il nostro

che raggiunge con semplicità

le fibre del cuore.

 

Amiamo la nostra terra,

dov’è piantata la nostra radice.

 

Osservo le tue mani lavorare:

rastrellare, scavare solchi,

piantare semi, tagliare arbusti,

strappare erbacce

perché il prato del nostro giardino

sia eden prezioso.

 

Un sogno vissuto ad occhi aperti

in un vivere semplice ed agreste il nostro

che ci tiene legati agli stessi intenti

involandoci nella gioia del nostro divenire

colmo di musica, d’aromi e d’armonia.

 

@Grazia Denaro@

ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta

ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta

https://www.giornalelavoce.it

Andrea Bucci

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Il 9 agosto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso del Mibac, dall’insediamento del nuovo governo, che riguarda l’assunzione di 1052 vigilanti. Lo annuncia lo stesso ministero dei Beni culturali in una nota.
Ieri Ripam ha concluso l’istruttoria – si spiega nella nota – ed è dunque tutto pronto. A breve, inoltre, il ministero della Funzione Pubblica bandirà un concorso unico che riguarda diverse amministrazioni, nel quale sono previste 250 posizioni di funzionari amministrativi per il Mibac. Ancora, con ottobre si apre una nuova occasione di assunzioni per complessive 5400 unità circa.
“Era stata una delle priorità del mio mandato. Avevo cercato immediatamente le coperture economiche e ho lavorato fin dal primo momento per adempiere al più presto a tutti i passaggi burocratici. Ora finalmente ci siamo”, sottolinea il ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli. Continua a leggere “ROMA. Mibac: al via assunzioni, 9 agosto primo bando in Gazzetta”

Momenti di poesia, Amore venduto di Grazia Denaro

Donne costrette a vendersi sul marciapiede per la sopravvivenza.

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Tu farfalla innocente

che nel tuo decentrato volo

non trovi mai fiori ma ortiche,

cerchi di suggere quel nettare

né puro, né dolce che spesso ti nausea

ma che per non morire

devi tuo malgrado ingerire.

 

Farfalla ch’esplori sordidi sentieri

volando in cieli infimi e perversi

sopravvivi in discariche maleodoranti,

non respiri aria pura

e non segui mai la scia del sole fulgente.

 

La notte vivi in laidi gironi

accostandoti ad anime impure

che contaminano sprezzanti

le tue fragili ali

macchiando levità e leggerezza

per un amore venduto.

 

@Grazia Denaro@

I leoni di Sicilia: i Florio – impressioni di Grazia Denaro

Romanzo Storico sulla saga dei Florio

I leoni di Sicilia. La saga dei Florio

– Stefania Auci –

Perché quel malessere era tornato? Come poteva spiegargli che dentro aveva un grumo di buio che lo spingeva ad andare avanti, ancora, sempre, ad accumulare, ingrandirsi, trovare nuove imprese? Lui, ricco di nascita, non avrebbe mai potuto capire.
Per quanto potesse amarla e considerarsi suo figlio, Palermo lo trattava da estraneo. Lui aveva provato a farsi accettare, l’aveva corteggiata con la ricchezza, aveva dato lavoro, aveva portato benessere. 
Forse era questo che non gli perdonava: il lavoro. Il potere. Gli occhi aperti sul mondo quando invece Palermo i suoi occhi li teneva ben chiusi. 

Formato: Copertina flessibile

Genere:  Romanzo
Pagine: 448
Editore: Editrice Nord

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Giudizio Sintetico

Ottimo


Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.

Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

Chiudete gli occhi, immaginate di lasciare la terra in cui siete nati, a bordo di una nave, per trasferirvi nella più grande città di un’isola nuova, dove sguardi e persone sembrano vivere grazie ad un equilibrio secolare, posti, gerarchie e ruoli che non possono e non devono essere modificati.

Provate a pensare, sempre ad occhi chiusi, ad un sogno, un desiderio che varca la soglia di un negozio che odora di vecchio, di abbandonato, quattro mura che hanno tutte le potenzialità per divenire l’aromateria che vi permetta di iniziare questa vita nuova, nel cuore di Palermo, dove i rifornimenti non mancano e voi, coppia di fratelli giunti da Bagnara Calabra, potete iniziare a spendere sudore, determinazione e speranze.

Questo gioco di immaginazione è realtà, si chiama Famiglia Florio e ci porta al centro di Via dei Materassai, cuore commerciale della città, si allarga sulla “Cala” e tocca il mare, con i suoi odori, il pesce e la tradizione.

Certo, non siamo noi i protagonisti, ma il romanzo di Stefania Auci rende talmente reale l’intero contesto da poter, per un attimo, viaggiare totalmente in quel tempo e in questa meravigliosa storia…

Il primo volume della duologia dedicata ai Florio, ci porta a conoscere una sinfonia che parte con un unico strumento e finisce con un boato, una famiglia unica che pulsa nel cuore della Belle Epoque, dove Paolo e Ignazio pongono le basi solide di una delle più famose famiglie industriali italiane.

Unendo ai sentimenti e ai timori personali il fascino della movimentata storia siciliana e italiana del tempo, Stefania Auci crea una narrazione capace di stimolare l’immaginazione, come vi dicevo prima, tanto da dare volto ad ogni singolo personaggio delle tre generazioni che incontriamo.

Partendo dalle spezie, passando dallo zolfo alla metallurgia, dai tonni alla cantieristica giungendo al Marsala, i Florio hanno costruito, con Paolo e Ignazio, Vincenzo e tutti gli altri, un impero capace di renderli i “signori della Sicilia” seduti ai tavoli più importanti e protagonisti delle fasi travagliate della storia nazionali.

Con dialetto e sottigliezze linguistiche e narrative, Stefania Auci, racconta di uomini scherniti, “i facchinari”, di perseveranza, cadute e forza che hanno condotto a stanze pubbliche, ville ma anche  e soprattutto tra le camere private di questa famiglia, dove donne, bambini e genitori donano anche angoli quotidiani e storie d’amore solide e appassionanti.

Il magnetismo che si unisce parallelamente a questa storia, non termina con l’ultima pagina, ma si prolunga con l’insistente e famelica curiosità che porta il lettore a documentarsi, cercare e chiedersi come continua questa brillante saga, quali sono i luoghi che l’hanno vista nascere e crescere.

Saghe familiari, storicità, commerci, dialetti, navi, tradizione amore, sogni, cene, intuizioni, sommosse popolari, amicizie, merletti, testardaggine e radici, eh sì, c’è proprio di tutti e di più in questo romanzo, un libro dal quale mi separo con difficoltà… si capisce vero?!

Un libro che avvince per la forza d’animo, la perseveranza e la peculiarità di far lievitare un patrimonio fino all’inverosimile con la costanza e la perseveranza nell’ampliare i vari commerci nell’arco dei decenni. Importante l’istituzione della Targa Florio come premio annuale al vincitore del giro automobilistico di tutta la Sicilia. Una famiglia anche se ha perso lo smalto iniziale, rimane nella storia della Sicilia e dell’Italia per la sua intraprendenza nel mondo degli affari e per il suo innalzarsi nella scala sociale. Un libro che consiglio di leggere, l’ho apprezzato moltissimo.

My job: inserimenti lavorativi in elicoltura, di Lia Tommi

Il progetto “My Job”, promosso da APS Cambalache e sostenuto dalla Fondazione SociAL nell’ambito del Bando 2018, identifica nell’elicicoltura un settore in crescita per l’inclusione sociale e lavorativa di richiedenti asilo e rifugiati. Coinvolgendo partner strategici del settore per l’accesso a una rete più ampia di contatti, Cambalache attiva percorsi formativi, già validati dall’UNHCR, utili a generare interventi strutturati di empowerment lavorativo e sociale di RTPI.

Considerando che l’integrazione professionale è il primo passo verso l’inclusione sociale per concedere ai RTPI un effettivo accesso al lavoro e restituire loro dignità umana, il progetto realizza interventi strutturati di formazione e inserimento lavorativo in aziende del settore per promuove l’accesso al lavoro di soggetti vulnerabili e stimolare l’imprenditorialità sociale e migrante, limitandone i rischi grazie a un metodo che garantisce la rendita già dal primo anno.Recenti indagini (IRES, 2018) hanno rilevato l’esistenza di un “refugee gap” in Piemonte, ossia uno svantaggio occupazionale dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e per motivi umanitari (RTPI) non solo rispetto alla popolazione autoctona ma anche rispetto ad altri migranti. Continua a leggere “My job: inserimenti lavorativi in elicoltura, di Lia Tommi”

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Governo 5 Stelle

https://www.ilblogdellestelle.it

Di seguito la mia lettera pubblicata dal Sole 24 Ore. 

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Gentile direttore, intervengo dalle pagine del suo giornale per affrontare un tema che mi sta molto a cuore e che nei prossimi giorni interesserà l’azione di Governo: la nuova legge di bilancio. E’ molto importante a mio avviso che tutto il Governo, nella sue espressione più alta che sono i ministri, avvii un percorso di dialogo ampio e costante che ci consenta di poter interpretare al meglio le esigenze di un Paese, l’Italia, che nonostante tutte le difficoltà della congiuntura internazionale, sta dando prova del suo immenso valore.

I dati sull’occupazione che vedono il massimo storico dal 1977, le performance del nostro export e anche i livelli dello spread ci incoraggiano a imprimere una vigorosa sterzata all’economia italiana. In questi sette anni che ho vissuto nelle istituzioni, prima da Vice Presidente della Camera e poi da Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ho avuto modo di constatare che solo uno sforzo veramente ampio e collettivo, quando si è alla guida della seconda forza manifatturiera d’Europa, può garantire il raggiungimento degli obiettivi desiderati, mentre le iniziative individuali mostrano il passo corto, finendo per esporre a grave frustrazione i medesimi promotori. Continua a leggere “La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore”

Sciopero lavoratori LAPIDEI e cave industria

Sciopero lavoratori LAPIDEI e cave industria, 15 luglio 2019

PER UN CONTRATTO CHE RESTITUISCA SALARIO, QUALITA’ DEL LAVORO E DIRITTI

Il Contratto Nazionale LAPIDEI INDUSTRIA è scaduto a marzo. Le trattative sono bloccate.

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Confindustria Marmomacchine e Anepla sono chiusi alle richieste dei Lavoratori. Dobbiamo dare valore a questo Contratto e non permettere di allungare i tempi contribuendo a infliggere danni alle lavoratrici e ai lavoratori sia dei Lapidei che delle Cave.

L’indisponibilità del mondo imprenditoriale ci obbliga ad azioni di lotta e di protesta suffragate da 8 ore di sciopero e con la relativa sospensione degli straordinari e della flessibilità al lavoro.

In sintesi di seguito le posizioni datoriali più preoccupanti in essere:

-la chiusura del CPNL bilaterale che stava dando i primi frutti venendo meno all’intervento sull’intera filiera delle costruzioni, (primo passo verso il contratto unico) e alla bilateralità territoriale; Continua a leggere “Sciopero lavoratori LAPIDEI e cave industria”

La crisi di Manitalidea e dell’intero Consorzio Manital

Ivrea: La crisi di Manitalidea spa e dell’intero Consorzio Manital sta interessando migliaia di lavoratrici e lavoratori in tutto il territorio nazionale.
L’Azienda piemontese, con sede ad Ivrea, che in regione occupa non meno di 1500 persone, da tempo non è in grado di garantire gli stipendi e sta mettendo in ginocchio le già precarie condizioni economiche di migliaia di famiglie.

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LE LAVORATRICI E I LAVORATORI SONO ALL’ESASPERAZIONE L’AZIENDA CONTINUA A NON PAGARE GLI STIPENDI E NON DA GARANZIE SULLA CONTINUITA’ E SULLE SCADENZE DI PAGAMENTO.
Centinaia di appalti pubblici e privati che anche sul nostro territorio sono alla canna del gas. Anche dalle committenze, che riteniamo ugualmente responsabili, non giungono interventi a sostegno di chi lavora e che tutti i giorni garantisce servizi e prestazioni.
Aziende private come TELECOM, EQUITALIA, LOROPIANA per non parlare di importanti Enti Pubblici (INPS, INAIL, UNIVERSITA’, TRIBUNALI, GUARDIA DI FINANZA, ecc. ecc.) oltre che Enti locali (Comune di Asti, Biella, Collegno, Alpignano, Pianezza ecc. ecc.) non assumono alcuna decisione e continuano con questi comportamenti a danneggiare solamente chi lavora.
E’ ORA DI DIRE BASTA
IL DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE NON SI TOCCA!
I PRIMI AD ESSERE DIFESI E TUTELATI DEVONO ESSERE LE LAVORATRICI E I
LAVORATORI E LE AZIENDE NON POSSONO SCARICARE LE LORO
RESPONSABILITA’ SUI PIU’ DEBOLI.
E’ necessario un impegno chiaro e definitivo sulle prospettive di tutti gli appalti.
GIOVEDI’ 11 LUGLIO 2019
ore 10:00 – IVREA
SCIOPERO E MANIFESTAZIONE REGIONALE concentramento presso la sede di Manitalidea (Via G. Di Vittorio) corteo fino alla Piazza del Municipio di Ivrea.

Brondelli: concentriamoci sulla riduzione del cuneo fiscale per rilanciare l’occupazione 

Brondelli: concentriamoci sulla riduzione del cuneo fiscale per rilanciare l’occupazione 

Confagricoltura dice no al salario minimo orario.

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Alessandria today:È corretto attribuire un’equa retribuzione ai lavoratori, che contribuisca ad assicurare dignità a chi è occupato, ma non si può generalizzare fissando per legge un importo minimo come indica il disegno di legge per l’istituzione del salario minimo orario”. Luca Brondelli, presidente di Confagricoltura Alessandria, interviene sulla proposta in discussione al Senato, precisando che “in Italia esiste un sistema di contrattazione collettiva collaudato, supportato da relazioni sindacali consolidate e da un impianto che finora ha dimostrato di saper tutelare in modo adeguato gli interessi dei lavoratori e delle imprese. L’impianto è senz’altro migliorabile, ma non può e non deve essere stravolto”.

Per Confagricoltura fissare un salario minimo per legge vuol dire non tenere conto delle condizioni economiche, strutturali e congiunturali, dell’intero sistema economico e dei singoli settori e delle relazioni che si sviluppano tra tutti gli attori dei del processo produttivo. Il costo del lavoro non può rappresentare una variabile indipendente, ma deve tenere conto di tutte le relazioni che si sviluppano in ambito produttivo e commerciale. Continua a leggere “Brondelli: concentriamoci sulla riduzione del cuneo fiscale per rilanciare l’occupazione “

ACCORDO TRA REGIONE, INTESA SANPAOLO, CGIL, CISL, UIL PER L’ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE

ACCORDO TRA REGIONE, INTESA SANPAOLO, CGIL, CISL, UIL PER L’ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE

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L’anticipo è richiedibile in caso di cassa integrazione straordinaria, per i contratti di solidarietà e nei periodi di fruizione del Fondo di integrazione salariale

La Regione Piemonte coordina l’iniziativa, che ha durata biennale, e si farà carico del pagamento degli interessi

Intesa Sanpaolo anticiperà il sostegno al reddito, richiedibile in tutte le filiali del Gruppo in Piemonte Le sigle sindacali offriranno assistenza per la richiesta immediata dell’anticipo e i pochi passaggi burocratici necessari

Regione Piemonte, Intesa Sanpaolo, CGIL, CISL, UIL hanno siglato un accordo per l’anticipo delle indennità di cassa integrazione straordinaria alle lavoratrici e ai lavoratori residenti in Piemonte. Un provvedimento per dare risposta immediata allo stato di difficoltà che viene a crearsi nell’attesa del pagamento Inps. Il provvedimento è applicabile in caso di cassa integrazione straordinaria, per i contratti di solidarietà ed anche nei periodi di fruizione del Fondo di integrazione salariale.

L’accordo, che Banca e Regione hanno voluto attivo fin da subito, è valido fino al 31 dicembre 2020. L’anticipo della prestazione è richiedibile direttamente in tutte le filiali del Gruppo Intesa Sanpaolo in Piemonte. Continua a leggere “ACCORDO TRA REGIONE, INTESA SANPAOLO, CGIL, CISL, UIL PER L’ANTICIPO DELLA CASSA INTEGRAZIONE”

Alternanza scuola-lavoro con la Polizia, di Lia Tommi

“ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: negli Uffici di Polizia della Provincia”

Nel mese di settembre 2018 il Questore di Alessandria, Dott. Michele Morelli ed il Dott. Leonardo Filippone, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Ufficio IV Ambito di Alessandria, hanno siglato un’intesa a livello provinciale relativa al progetto PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) ovvero un accordo per permettere agli studenti degli Istituti superiori della provincia di svolgere periodi di stage presso gli Uffici della Polizia di Stato.
La collaborazione tra Questura e Istituti scolastici, attraverso l’istituzione dei nuovi PCTO, nasce dalla volontà di rinsaldare il ruolo sociale della Polizia di Stato, al fine di sensibilizzare i giovani ai valori della legalità e della sicurezza e, nell’ambito del contributo della scuola, al progresso etico, sociale e culturale del Paese, grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni. Fra gli obiettivi previsti dall’iniziativa vi sono l’implementazione della cultura della sicurezza, l’acquisizione di competenze tecnico-professionali e di capacità relazionali a favore di una sempre più consapevole cultura dell’impegno e della legalità, sulla base delle norme e dei principi della Costituzione italiana.

Il progetto ha avuto corso a partire dal mese di giugno 2019 (successivamente alla chiusura delle scuole) negli Uffici della Polizia di Stato presso la Questura di Alessandria ed il Commissariato di Casale Monferrato. Ha coinvolto in totale 12 studenti dell’Istituto Vinci-Migliara di Alessandria ed Istituto Leardi di Casale Monferrato, che hanno deciso di arricchire le conoscenze apprese a scuola e perciò favorire la maturazione delle competenze di cittadinanza attiva nonchè la crescita professionale e personale di ciascuno studente.
Circa 110 ore di tirocinio svolte dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 14, in particolare, presso gli Uffici della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale, dell’Immigrazione per dare ausilio al personale in servizio in attività di Front Office agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione e dell’Ufficio Passaporti, e di Back Office per la catalogazione ed archiviazione generale delle pratiche, nel rispetto della normativa sulla privacy, il tutto sempre sotto l’occhio vigile ed attento dei tutor incaricati sia dalla Questura che dagli Istituti scolastici per il supporto agli studenti .

Assunzioni per l’Oktoberfest ad Alessandria, di Lia Tommi

Aperte le selezioni per entrare nella squadra del primo Paulaner Oktoberfest Alessandria
Previste oltre 200 assunzioni a tempo determinato. Candidature aperte fino al 18 agosto.

Si sono aperte nei giorni scorsi le selezioni per candidarsi a lavorare alla prima edizione del Paulaner Oktoberfest Alessandria, in programma dal 17 al 28 ottobre 2019 nell’area ex piazza d’Armi, vicino all’aeroporto. Un’occasione unica per entrare a far parte della squadra di quello che sarà il più grande evento dell’anno per la città e per l’intera provincia di Alessandria, fedele in tutto e per tutto al celebre, unico e originale festival di cultura e tradizione popolare di Monaco di Baviera, che con i suoi 7 milioni di visitatori è l’evento più grande del mondo. Tante le mansioni ricercate: camerieri, personale di sala e cucina, “spillatori” di birra, hostess, addetti alla logistica, per oltre 200 assunzioni a tempo determinato.

Nella seconda metà di ottobre, per 12 giorni la città di Alessandria sarà sede di un vero e proprio Oktoberfest “in miniatura”, organizzato dalla Sidevents Srl con il patrocinio del Comune di Alessandria e della Confcommercio di Alessandria. Sarà proprio quest’ultima ad occuparsi direttamente delle assunzioni del personale che presterà servizio durante tutta la durata della manifestazione, da giovedì 17 fino alla serata di lunedì 28 ottobre 2019.
L’iter delle selezioni è cominciato la scorsa settimana con la pubblicazione dell’offerta di lavoro sulla pagina Facebook ufficiale dell’evento – http://www.facebook.com/Oktoberfest-Alessandria – che fissa la scadenza per l’invio del proprio curriculum vitae per domenica 18 agosto, in vista dei casting che si svolgeranno la prima settimana di settembre. Gli unici due requisiti richiesti per poter accedere alle selezioni sono aver compiuto la maggiore età e, per gli extra-comunitari, essere in possesso del permesso di soggiorno. Le mansioni ricercate spaziano dai camerieri (runner beer e runner food), al personale di sala (prese comande, kellerine, bretzeline), agli addetti al banco caffè e alla vendita gadget, al personale di cucina (aiuto cuoco e altre mansioni più semplici), alle hostess per il punto informazioni e per la casetta prenotazioni, agli addetti alla logistica (parcheggiatori, personale alle porte di sicurezza, bagni, etc) per finire agli “spillatori” di birra Paulaner e altro personale per la birreria. Per candidarsi occorre accedere all’area “Lavora con noi” del sito http://www.oktoberfestalessandria.it/lavora-con-noi oppure scrivere direttamente una mail a selezioni@confcommercio.al.it allegando il proprio curriculum vitae. Tutti coloro che risulteranno idonei verranno successivamente contattati per partecipare ai casting.
Il Paulaner Oktoberfest Alessandria è la terza tappa, dopo Cuneo e Rende (CS) del progetto “Oktoberfest in Tour”, con cui la società organizzatrice, la Sidevents Srl si propone di offrire alle città italiane l’opportunità di poter vivere l’esperienza unica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Per rimanere aggiornati su tutte le novità si può consultare il sito http://www.oktoberfestalessandria.it.

Revocato il licenziamento del sindacalista, di Lia Tommi

Outlet di Serravalle Scrivia

Ritirato il licenziamento. Può tornare al lavoro Alexander Delnevo, il delegato sindacale dell’Outlet di Serravalle Scrivia (Alessandria) e dipendente della Lardini, nota casa di alta sartoria, che era stato messo alla porta nei giorni scorsi con motivi che sembravano pretestuosi (qui la vicenda ricostruita da Rassegna). “La ritrovata strada del dialogo e del buon senso ha consentito al lavoratore, dopo due anni di impegno sindacale, di riprendere regolarmente la sua attività lavorativa”. A darne notizia è il segretario della Filcams Cgil di Alessandria Fabio Favola.

“A seguito della repentina mobilitazione sindacale e con l’intervento diretto della proprietà – precisa l’esponente della Filcams – oggi si è determinata la conclusione di questa spiacevole vicenda. La decisione di ritirare il licenziamento non è solo giusta, ma evidenzia anche l’attenzione a salvaguardare un sistema di relazioni sindacali da tempo consolidato in azienda e che, nel reciproco riconoscimento, riteniamo un valore”.

“Non possiamo che esprimere soddisfazione – prosegue la nota – per avere concluso questa vicenda facendo prevalere il senso di responsabilità da parte di tutti, nel rispetto dello Statuto dei lavoratori e dei princìpi che regolano l’esercizio delle libertà sindacali e di un corretto svolgimento del rapporto di lavoro. È anche il modo migliore per valorizzare una realtà imprenditoriale solida e di prestigio, che con l’impegno e il lavoro quotidiano di centinaia di lavoratrici e lavoratori consolida i successi della manifattura tessile del made in Italy nel mondo”.