Torna il dermatologo al Santo Spirito

Casale Monferrato: Dopo la vasca di Ostetricia, all’Ospedale Santo Spirito torna il medico dermatologo
Riboldi e Novelli: «Dal 4 novembre è disponibile tutti i lunedì»

«Un altro importante risultato per la città e il territorio: con la determinazione e la buona volontà continuiamo a fare piccoli, ma significativi, passi verso il miglioramento dei servizi sanitari casalese, che negli ultimi anni hanno visto criticità non più accettabili».
Con queste parole il sindaco Federico Riboldi e l’assessore ai Servizi Sociali Luca Novelli hanno commentato la notizia giunta dall’Asl AL: il ripristino della presenza di un medico dermatologo all’interno dell’ospedale Santo Spirito.
«È doveroso ringraziare, ancora una volta, Paola Costanzo, Direttore Generale facente funzione dell’Asl AL, che si è adoperata in prima persona affinché si giungesse prima alla riattivazione della vasca di Ostetricia e ora, con il fondamentale e prezioso intervento del Direttore del Distretto Massimo D’Angelo, alla presenza settimanale di un dermatologo al Santo Spirito, figura assente dall’improvvisa scomparsa del dottor Marcello Gallesi», hanno sottolineato Riboldi e Novelli.
Il servizio è attivo dal 4 novembre e sarà a disposizione della cittadinanza tutti i lunedì dalle ore 8,30 alle ore 13,30 previo prenotazione, così come avviene per tutte le altre prestazioni.

LA SCUOLA DI MEDICINA DELL’UPO INVESTE SUL FUTURO

LA SCUOLA DI MEDICINA DELL’UPO INVESTE SUL FUTURO

Al via i Progetti di Eccellenza sull’invecchiamento e il Dottorato di ricerca internazionale in “Food, Health and Longevity”.

facebook_logo.png

1 milione 700 mila Euro in progetti di ricerca sull’invecchiamento e un corso di Dottorato Internazionale in Food, Health and Longevity; dal 1° novembre sarà questo l’investimento della Scuola di Medicina per migliorare la salute del futuro.

I due Dipartimenti medici dell’Università del Piemonte Orientale (Medicina Traslazionale e di Scienze della Salute), che nel 2018 avevano ottenuto dal MIUR la certificazione di Dipartimenti di Eccellenza grazie ai due progetti sulle Scienze dell’Invecchiamento e sul rapporto Cibo e Salute, investiranno nell’arco di 5 anni più di 15 milioni di Euro sulla ricerca per scoprire i fattori che promuovono un invecchiamento sano e attivo e approfondire la relazione fra cibo e salute.

Fra le altre iniziative che si svilupperanno nei prossimi anni, quelle che saranno varate il 1° novembre sono tra le più rilevanti. Il Progetto di Eccellenza sulle Scienze dell’Invecchiamento finanzierà 6 progetti interdisciplinari che caratterizzeranno tutto il programma. Continua a leggere “LA SCUOLA DI MEDICINA DELL’UPO INVESTE SUL FUTURO”

3TR è il più grande progetto di immunologia dell’iniziativa 2 di medicina innovativa (IMI2). Migliorerà la gestione delle malattie autoimmuni nei pazienti che non rispondono alle terapie.

3TR è il più grande progetto di immunologia dell’iniziativa 2 di medicina innovativa (IMI2). Migliorerà la gestione delle malattie autoimmuni nei pazienti che non rispondono alle terapie.

upo caadupo sainaghi

3TR è un’iniziativa di ricerca pubblico-privato su larga scala che fornirà nuove conoscenze sui meccanismi di risposta e non risposta al trattamento sia specifici sia condivisi tra sette diverse malattie immuno-mediate attraverso un’analisi integrata multi-malattia mediante le più moderne tecnologie.

Schermata 2019-10-31 a 08.41.19

• 3TR avrà accesso a una quantità senza precedenti di dati clinici e campioni di oltre 50.000 pazienti da 50 studi clinici, con l’obiettivo finale di scoprire e verificare biomarcatori di stratificazione per migliorare la gestione dei pazienti

• Il progetto unisce esperti rinomati e interdisciplinari da 69 istituzioni accademiche e partner industriali che coprono 15 paesi europei

• 3TR è finanziato per un totale di oltre € 80 milioni nei prossimi sette anni dall’IMI2 – iniziativa congiunta tra l’Unione Europea e la Federazione Europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (EFPIA)

UPO: Granada / Spagna, 29 ott 2019 – Le malattie autoimmuni, infiammatorie e allergiche sono comuni malattie croniche che incidono in modo significativo sul benessere di milioni di persone in tutto il mondo e rappresentano un onere importante per i sistemi sanitari. Mentre sono disponibili diversi trattamenti, la risposta e la progressione della malattia nei singoli pazienti rimangono imprevedibili. Attualmente si sa ancora troppo poco sulle basi molecolari sottese a queste malattie. Per essere in grado di prevedere meglio la risposta al trattamento e identificare potenzialmente nuovi biomarcatori che portano a una migliore gestione dei pazienti e a una terapia personalizzata, è urgente comprendere più in profondità i meccanismi cellulari che determinano lo sviluppo della malattia. Continua a leggere “3TR è il più grande progetto di immunologia dell’iniziativa 2 di medicina innovativa (IMI2). Migliorerà la gestione delle malattie autoimmuni nei pazienti che non rispondono alle terapie.”

Ottobre rosa

 

Alessandria panorama copia

Alessandria: Ottobre Rosa: si accende l’arco di piazza Matteotti

Da domani, martedì 29 ottobre l’arco trionfale di piazza Matteotti sarà illuminato di rosa per aderire alla campagna ‘Ottobre rosa – mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno’.
Per tutto il mese di ottobre, infatti, la campagna ha unito donne e uomini in ogni parte del mondo per accrescere la consapevolezza, raccogliere fondi e ispirare azioni significative nella lotta contro il tumore al seno, una patologia fortemente in crescita.
La campagna è caratterizzata dall’illuminazione in rosa dei monumenti più rappresentativi delle città che intendono promuovere questa importante causa.
Anche la Città di Alessandria ha voluto aderire come ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Lumiera: “Abbiamo voluto aggiungere alla molteplici azioni già messe in campo anche questo piccolo gesto simbolico che testimonia la nostra vicinanza e la sensibilizzazione delle istituzioni al tema. Si tratta di un piccolo gesto, lo ribadisco, ma che nel nostro caso appare molto significativo perché da tempo il Comune di Alessandria è impegnato insieme all’associazione Italiana Donne Medico per la diagnosi precoce del tumore mammario. Grazie a questa collaborazione sono già oltre 400 le donne trentenni e le quarantenni che sono state sottoposte gratuitamente ai controlli di screening. Questa collaborazione adesso si allargherà andando ad interessare tutta la fascia d’età compresa fra i 30 e i 44 anni. Ricordo che anche in assenza di fattori di rischio specifici è fondamentale sottoporsi a un controllo. La tempestività può realmente fare la differenza è aumentare la probabilità di guarigione fino al 95%”.

Prevenzione Nastro Rosa

Casale Monferrato: In occasione della campagna di prevenzione del tumore al seno la Torre Civica si colora di rosa, Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, una patologia che colpisce in Italia una donna su nove nell’arco della vita e ha visto ammalarsi nei primi nove mesi del 2019, 53 mila donne e 500 uomini.
Negli ultimi anni i dati di sopravvivenza sono in costante aumento, ma perché questo trend continui è fondamentale la prevenzione: sabato 26 e domenica 27 ottobre sarà attiva a Casale Monferrato la campagna nazionale Nastro Rosa, promossa dalla Lilt e che prevede una serie di iniziative legate allo screening e all’informazione.
Il Comune di Casale Monferrato ha voluto aderire all’iniziativa accogliendo la richiesta pervenuta da Lilt e D Maiuscola di illuminare di rosa la Torre Civica nei due giorni dell’iniziativa: «Abbiamo aderito a questa importante campagna – hanno spiegato il sindaco Federico Riboldi e l’assessore Gigliola Fracchia – perché siamo convinti che un semplice gesto, come quello dell’illuminazione di rosa della Torre Civica, possa contribuire a sensibilizzare la popolazione sul tumore al seno. Un grazie va anche ad Amc per permettere l’accensione monocolore del simbolo della città nelle due serate del fine settimana».
La Lilt di Casale Monferrato, in occasione di Nastro Rosa, proporrà visite senologiche di screening gratuite, nell’ambito dell’iniziativa Prevenire è vivere, accompagnate da informazioni di prevenzione di patologia ginecologica (i posti alle visite e agli incontri sono già tutti esauriti).

La musica è la miglior medicina dell’anima

Alessandria: ” La musica è la migliore medica dell’anima”

Concerto organizzato da alcuni musicisti Alessandrini appartenenti al
movimento internazionale “Our Voice” a favore dell’Associazione Fulvio
Minetti ODV

Sabato 26 Ottobre 2019 ore 18,00
Presso l’Hospice “Il Gelso” ASL AL
Via Burgonzio 2 – Alessandria

La serata vedrà esibirsi degli artisti dell’alessandrino appartenenti al movimento culturale internazionale “Our Voice” più in specifico si potranno ascoltare il duetto “SamuElisa” composto da Elisa Vanzan e Samuele Sparacio e successivamente il duo “The Soul Men” composto da Aleandro Diaferia e Samuele Sparacio. Gli artisti interatterranno il pubblico con brani musicali di grandi classici internazionali dagli anni trenta ai giorni nostri.

Le offerte libere raccolte durante il concerto verranno interamente devolute all’Associazione Fulvio Minetti Odv al fine di sostenere i malati terminali e le loro famiglie ma anche di promuovere la ricerca nell’ambito delle Cure Palliative e della Terapia del dolore. L’Associazione Fulvio Minetti opera al fianco del personale ASL AL all’interno dell’Hospice “Il Gelso” di Alessandria e al domicilio sul territorio di Alessandra e Valenza. “Ci auguriamo una ricca partecipazione della cittadinanza a questo evento così significativo, non solo per apprezzare insieme musica coinvolgente e interpreti di qualità, ma anche per potere contribuire insieme ad un fine solidale veramente importante per tutti noi.” precisa Francesca Biolatto, Presidente dell’Associazione Fulvio Minetti. Continua a leggere “La musica è la miglior medicina dell’anima”

La musica è la miglior medicina dell’anima

Alessandria: ” La musica è la migliore medica dell’anima”

Concerto organizzato da alcuni musicisti Alessandrini appartenenti al movimento internazionale “Our Voice” a favore dell’Associazione Fulvio Minetti ODV. Sabato 26 Ottobre 2019 ore 18,00 Presso l’Hospice “Il Gelso” ASL AL Via Burgonzio 2 – Alessandria

Schermata 2019-10-17 a 23.12.59.png

La serata vedrà esibirsi degli artisti dell’alessandrino appartenenti al movimento culturale internazionale “Our Voice” più in specifico si potranno ascoltare il duetto “SamuElisa” composto da Elisa Vanzan e Samuele Sparacio e successivamente il duo “The Soul Men” composto da Aleandro Diaferia e Samuele Sparacio. Gli artisti interatterranno il pubblico con brani musicali di grandi classici internazionali dagli anni trenta ai giorni nostri.

Le offerte libere raccolte durante il concerto verranno interamente devolute all’Associazione Fulvio Minetti Odv al fine di sostenere i malati terminali e le loro famiglie ma anche di promuovere la ricerca nell’ambito delle Cure Palliative e della Terapia del dolore. L’Associazione Fulvio Minetti opera al fianco del personale ASL AL all’interno dell’Hospice “Il Gelso” di Alessandria e al domicilio sul territorio di Alessandra e Valenza. “Ci auguriamo una ricca partecipazione della cittadinanza a questo evento così significativo, non solo per apprezzare insieme musica coinvolgente e interpreti di qualità, ma anche per potere contribuire insieme ad un fine solidale veramente importante per tutti noi.” precisa Francesca Biolatto, Presidente dell’Associazione Fulvio Minetti.

L’appuntamento è fissato per Sabato 26 Ottobre 2019 alle h 18, presso il salone conferenze dell’Hospice “Ornella Pitzalis” con ingresso da Via Burgonzio n°2.

Our Voice è un Movimento Culturale Internazionale composto da giovani di diverse parti del Mondo e aperto a tutti coloro che possiedono gli stessi ideali di cui si fa portavoce. Attraverso ogni tipo di mezzo comunicativo, artistico e sociale denunciamo le ingiustizie che attualmente affliggono il mondo (quali mafia, corruzione, spaccio di droghe e armi, inquinamento, povertà, e qualunque tipo di violenza).

Riattivazione vasca di ostetricia

Casale Monferrato: È ufficiale: all’Ospedale Santo Spirito è stata ripristinata la vasca di Ostetricia
Riboldi e Novelli: «Grazie all’Asl AL per aver aver mantenuto la promessa»

Dopo l’annuncio del luglio scorso, è di ieri, lunedì 1° ottobre, l’ufficialità: la vasca di Ostetricia è nuovamente funzionante e a disposizione delle pazienti per il parto in acqua. Un servizio sospeso da alcuni mesi, ma che i vertici Asl AL si erano impegnati a ripristinare.
«Paola Costanzo, il Direttore Generale facente funzione dell’Asl AL – hanno ricordato il sindaco Federico Riboldi e l’assessore Luca Novelli – si è impegnata a risolvere la problematica in tempi brevi e così è stato! Nonostante le vacanze estive, in pochi settimane la vasca di Ostetricia è tornata a disposizione e per questo motivo ci sentiamo di ringraziare sentitamente il Direttore e l’Asl AL tutta». Continua a leggere “Riattivazione vasca di ostetricia”

Il diabete non deve fermarci, di Lia Tommi

1569328458513-6828302891005188592.jpg

Tavola rotonda
IL DIABETE NON DEVE FERMARCI
La promozione dei corretti stili di vita e della salute ad Alessandria
nel 100° anniversario dalla nascita del campionissimo Fausto Coppi
mercoledì 25 settembre 2019 dalle ore 10.30 alle 13.30
Sala Consiglio del Palazzo Comunale
piazza della Libertà 1 – Alessandria

Programma
ore 10.30 – Saluti istituzionali

 Gianfranco Cuttica di Revigliasco, Sindaco di Alessandria
 Pier Vittorio Ciccaglioni, Assessore allo Sport e Politiche Sociali
 Giacomo Centini, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Nazionale “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria
 Paola Costanzo, Direttore Generale ff ASL AL
 Ezio Labaguer, Presidente FAND A.D.AL Alessandria
 Debora Feroldi, Presidente JADA-Associazione Diabetici Alessandria Junior
 Albino Bottazzo, Presidente FAND Nazionale
 Giampiero Varosio, Associazione Prevenzione e Salute a km 0

 Roberto Livraghi, Direttore di Palazzo del Monferrato e del Museo AcdB-Alessandria Città delle Biciclette (progetto della Camera di Commercio di Alessandria)

a seguire, Tavola rotonda sul tema “Mettiamo al centro l’attività fisica per le persone con diabete”
modera Federico Serra, Direttore Progetto “City Changing Diabetes”

Interventi di:
 Enrico Gabellieri (Responsabile Servizio di Endocrinologia ASO AL)
 Ettore Bacchini (Medico Chirurgo specialista in Medicina dello Sport, Presidente F.M.S.I)
 Cristina Bargero (Coordinatore Progetto “C14+” e Ricercatore IRES)
 Umberto Poli e Andrea Peron – Team Novo Nordisk (Squadra di atleti ciclisti professionisti)
 Ezio Labaguer (Presidente FAND A.D.AL Alessandria)
ore 12.30 – Conclusioni: Pier Vittorio Ciccaglioni, “I migliori progetti della Città di Alessandria”

ore 13: Visita al Museo AcdB-Alessandria Città delle Biciclette

Da martedì 24 il veterinario al Giardino Botanico, di Lia Tommi

ambulatorio veterinario_immagine 2_giardino botanico_alessandria-1670145073..jpg

Il Veterinario
al Giardino Botanico Comunale di Alessandria

Martedì pomeriggio 24 settembre
l’inaugurazione del nuovo servizio di Ambulatorio Veterinario
Il Giardino Comunale “Dina Bellotti” di Alessandria (via Giulio Monteverde 24) allarga i propri servizi alla comunità cittadina con una nuova presenza: l’Ambulatorio Veterinario che sarà inaugurato martedì 24 settembre alle ore 16, alla presenza delle Autorità Cittadine e dei rappresentanti dell’Associazione RNA-Natura e Ragazzi.
Se il binomio “cura del verde-animali” si presenta già di per sé forte ed eloquente, con la nuova attivazione dello Studio Veterinario il Giardino Botanico Comunale aggiunge un ulteriore elemento di particolare significato: quello di erogare un servizio per cure e profilassi rivolto esclusivamente ad animali di proprietà di persone con redditi molto bassi.
La sensibilità non solo verso gli aspetti “naturali” (siano essi afferenti la botanica o la biologia animale), ma anche verso una dimensione di solidale vicinanza a chi è più in difficoltà – e, grazie ai propri animali, trova motivi utili per fronteggiare innanzitutto il rischio della solitudine – trovano ora nel Giardino Botanico Comunale il luogo appropriato per esprimersi appieno. Continua a leggere “Da martedì 24 il veterinario al Giardino Botanico, di Lia Tommi”

Momenti di poesia. Un giorno nuovo di Grazia Denaro

38614919_1747309225347052_3901325331344130048_n

 

E così sei qui

disegnato nell’estate

scolpito

in un ozio senza superficie.

 

Ma ecco il dono,

il meraviglioso dono:

riscopro finalmente la tua luce

in tutto il tuo fulgore

e nella gioia

che mi suffraga dalle incertezze

che mi hanno abitato interiormente

nell’ultimo periodo.

 

Penso sia meravigliosa la vita

accompagnata dai colori dell’iride

e da tutte le bellezze che ci regala l’universo

che mi accolgono lucide e senza più ombre

nello spicco dello sguardo.

 

Il cielo scorre nuovamente su di me…

e le nuvole sono un azzurro

visto di schiena.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Vento obliquo di Grazia Denaro

12011215_851887581555892_833489888946982695_n

I sentieri della vita
affiancarono
fin dagli albori le nostre esistenze.

Dagli anni acerbi
vivemmo in simbiosi
tra  giochi e sorrisi.

Nell’adolescenza
ricamammo con mano leggera
i nostri sogni di fragili farfalle,
poggiando i nostri passi
su tappeti di fiori profumati
scaldate dal sole
che illuminava il nostro cammino
alimentando il credere
alle sue bellezze.

Vivemmo con gioia
le nostre storie d’amore
nella leggiadria del sentimento.

Ma un vento obliquo e maligno
si girò all’improvviso
spazzando certezze e fulgori di vita,
il sentiero percorso divenne di curve
e strapiombi,
grossi nembi invasero il cielo.

Iniziò nuova meta di vita sghemba
atta a sradicare la sua intima radice
fino a farla inaridire
ed io restai sola nell’universo
stranita a guardare il mondo
che continuava a girare
donandomi immane dolore…

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia, Nel gelido giaciglio dell’inverno – Trilogia di Grazia Denaro

Entrami nel cuore

Adesso sei esamine

e all’ombra emani il tuo flebile respiro.

 

Le mie fragili speranze alberganti nel petto

ogni giorno divengono più labili

come filo che si sfilaccia piano piano.

 

Ogni momento ti spingi sempre più

nel grigiore della distanza

 che ti conduce

lungo il corridoio dell’assenza.

 

Sei stato succoso frutto divenuto secco,

ora sei isola dai contorni indefiniti

a fluttuare nel mare della lontananza.

 

Sei sogno brumoso

ed evanescente delle notti

che imprimono

il marchio alla mia sofferenza

e all’instabilità dei dì

in cui il bisbiglio d’oro

non riflette più i suoi raggi

confinandoci

nel gelido giaciglio dell’inverno

circondati da cristalli infranti

emananti riflessi obliqui

che feriscono gli occhi e le carni

fino a farli sanguinare.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di Poesia. “Scogli” di Maurizio Coscia.

DSC02327

Scogli

Resistono ostinati all’emotività ondeggiante del mare,

offrono emozioni persistenti,

regalano pensieri dispersi in un orizzonte,

sorreggono il piede di Dafne assorta,

tra le curve rocciose.

Sono gli scogli per l’attesa

e, immobile, la ragazza fissa i suoi occhi,

mentre affiorano,

tra  gli scogli,

desideri,

sempre uguali a quelli,

depositati,

laggiù. ora, lontani verso un’imbarcazione

o, qui, ora, vicini alla riva,

alla spiaggia assolata

dove Dafne si è mostrata nuda al sole,

capelli spettinati al vento,

lunghi, neri

sopra il seno,

prima di raggiungere gli scogli,

senza sabbia

dove si domanda:

sarebbe giunto, da lei, Diomede, il pescatore?

 

L’autore di questo articolo è Maurizio Coscia, scrittore del libro “Il Viaggio di Simone

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Evan-Jung

 

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

Author: Enrico Sozzetti

ortopedia.jpg

Alessandria: Interventi di chirurgia ortopedica su misura, mininvasivi, personalizzati e con impianti di protesi realizzati con materiali di avanguardia. Ma, soprattutto, interventi eseguiti solo quando è necessario. La struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’azienda ospedaliera è da tempo un centro di riferimento per il quadrante sud orientale Alessandria – Asti e per tutto il Piemonte per la chirurgia protesica di primo impianto per l’anca e il ginocchio.

Una particolare eccellenza riguarda la chirurgia protesica di revisione, che viene svolta in pochi centri selezionati, in collaborazione con la Banca dell’osso regionale. Da circa un anno l’ospedale di Alessandria è l’unico in Italia a utilizzare una protesi di preservazione dei legamenti del ginocchio che permette di intervenire senza danneggiare il tessuto connettivo fibroso.

A settembre la tecnica e la casistica trattata finora dall’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ sarà al centro di un convegno specialistico che si svolgerà a Zurigo. «Questa metodica – spiega Marco Schiraldi, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale alessandrino – si utilizza per non sacrificare i legamenti e quando non presentano un danno importante e quindi possono essere preservati. In pazienti giovani è importante farlo per garantire un recupero più rapido ed efficace, mentre in quelli anziani l’operazione risulta di minore impatto, meno dolorosa e più rapida nella successiva fase di recupero». Continua a leggere “L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo”

Il videomaker Marco Cermelli in partenza per l’Islanda: 6 mila chilometri per portare il sorriso di Elena fra i geyser

Di Maria Luisa Pirrone

Può un sorriso avere la forza di sfidare migliaia di chilometri e arrivare intatto alla meta? Se è il sorriso dei bambini, quasi sicuramente. Se è il sorriso di Elena, poi, non ci sono dubbi.

Marco Cermelli, novese, videomaker, pilota di droni e titolare dell’agenzia Effetto Farfalla, lo sa bene e lo porterà con sé, giorno dopo giorno, nel suo prossimo viaggio in Islanda.

FB_IMG_1563808343221.jpg

Ormai da anni, sia dal suo canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCMO4v93v9hpEXfOgO0DIy5g) che dagli studi televisivi de “Il mondo insieme” di Licia Colò, ci ha abituati ai racconti per immagini delle sue avventure, storie che fissa con i colori del mondo sulla tela dei suoi documentari: dalla Norvegia alla Namibia, dalla Finlandia alla Tanzania.

Lo ripete prima di ogni partenza, ma questa volta si spingerà davvero “oltre ogni confine”, come dice quello che ormai è diventato il suo motto, oltre che il suo stile di vita.

Nome del prossimo progetto: Italy-Iceland. Partenza il 27 luglio, ritorno il 22 agosto. In mezzo quasi 6 mila chilometri on the road e 5 stati attraversati da Novi Ligure alla terra dei geyser, quasi tutti a bordo del suo eroico camper. L’oceano tra la Danimarca e l’Islanda lo solcherà in traghetto: 56 ore d’acqua, ultima, incredibile fatica prima dell’approdo.

Penso che il viaggio non sia soltanto la meta, ma ogni singolo
chilometro che la separa da casa mia, osservando come cambiano il paesaggio e le
persone”, confessa Marco, visibilmente emozionato. “Affronterò l’oceano e per me sarà come essere un antico esploratore che affronta le onde del mare per giungere in modo lento verso una meta sconosciuta”.

Continua a leggere “Il videomaker Marco Cermelli in partenza per l’Islanda: 6 mila chilometri per portare il sorriso di Elena fra i geyser”

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta

Secondo alcuni studi 2 adulti su 10 sono ipertesi, cioè hanno la pressione arteriosa troppo alta ma metà di loro lo ignora perché questa condizione di solito non dà disturbi, ma, al massimo, piccoli segnali non sempre facili da cogliere. L’ipertensione si sviluppa quando le pareti delle arterie perdono la loro elasticità naturale, diventano rigide e i vasi più piccoli si restringono. Ideali per la salute sono valori inferiori a 130 massima e 85minima, mmHg.

pressione-alta-occhio-al-caldo-500

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Tenere sotto controllo la pressione arteriosa quindi è importante per salvaguardare il nostro fisico da vari rischi fra i quali, infarti, ictus, collassi, ecc. che a volte possono anche rivelarsi fatali e questo indipendentemente dall’età e dal sesso di ogni individuo.

Pressione arteriosa alta e sbalzi non controllati nel tempo determinano effetti negativi sul nostro motore il cuore, che sottoposto a continui sforzi rischia di avere dei problemi di funzionamento che a volte non sono risolvibili solo con i farmaci ma  è necessario ricorrere ad interventi chirurgici.

leggi anche La mia esperienza al pronto soccorso di Alessandria: https://alessandria.today/2019/07/08/la-mia-esperienza-al-pronto-soccorso-di-pier-carlo-lava/

Le cause che possono alterare la nostra pressione arteriosa sono molteplici, fra le quali il sovrappeso, obesità e quindi l’alimentazione ricca di grassi e con troppo sale, la mancanza di esercizio fisico e il ruolo dello stress giornaliero a cui siamo sottoposti nell’attuale società, responsabile della secrezione di adrenalina e altre sostanze che causano modificazioni a livello dei vasi sanguigni.

A questo proposito se non si vuole andare in palestra sarebbe buona norma, ma una cosa non esclude l’altra, muoversi camminando tutti i giorni almeno per 30 minuti e ovviamente per le persone anziane in orari consentiti, ed inoltre alimentarsi con una dieta sana ed equilibrata che tenga conto dell’energia consumata dal nostro fisico in base all’età e al lavoro svolto. Continua a leggere “Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava”

Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause

Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause

di Dr. Filippo Fassio  https://www.allergologo.net

doccia2.png

Capita a molti: dopo una doccia calda, soprattutto in inverno, dopo che ci si è asciugati e vestiti, la pelle prude leggermente. Per la maggior parte delle persone, questi sintomi sono lievi, durano solo qualche minuto e sono causati principalmente da pelle secca e provata dal freddo o da una temperatura troppo calda dell’acqua.

Per qualcuno, però, il prurito può essere cronico, grave e anche debilitante. Le cause di questo disturbo possono essere diverse. Ecco quattro possibili cause. Xerosi: quando la pelle secca è patologia Con xerosi si intende una variante patologica della pelle secca.

Questa patologia può colpire persone di tutte le età, ma è più diffusa nelle persone anziane. La xerosi, nota anche come prurito invernale, si verifica più spesso durante i mesi più freddi, soprattutto quando si bagna la pelle senza prevedere subito dopo l’uso di idratanti. I sintomi sono pelle secca, prurito, arrossamenti, dolorose screpolature sulle mani e sui piedi. Continua a leggere “Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause”

Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche

Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche

Scritto da Dr. Filippo Fassio  https://www.allergologo.net

Quando si invitano persone a cena, c’è la possibilità che qualcuno tra i commensali soffra di una forma di allergia. Come fare in questi casi?

cena-tra-amici-810x334.jpg

Attenzione alle etichette

Il primo consiglio è quello di non farsi cogliere impreparati. Chiedi subito ai tuoi amici se qualcuno soffre di intolleranze o allergie. Sulla base delle risposte che riceverai, potrai preparare una lista degli allergeni da evitare. In particolare, nell’acquistare cibi già pronti, presta attenzione alle etichette: dopo aver appurato che tra gli ingredienti, non siano presenti le sostanze da evitare, considera che anche la dicitura “Può contenere …” può rappresentare una fonte di rischio. Per le pietanze che preparerai in casa, dovrai invece verificare ogni singolo ingrediente.

Se hai un soggetto allergico a cena…

Chi meglio dell’allergico stesso (o dei suoi genitori, se si tratta di un bambino) conosce quello che può e quello che non può mangiare? Appena hai deciso il menu della serata, presentalo ai tuoi ospiti, magari allegando anche la lista degli ingredienti. Se qualcosa fosse sfuggito a te, di certo non sfuggirà a chi è abituato a verificare ogni giorno, soprattutto quando mangia fuori casa. Se invece non dovessi avere idee per il pranzo o la cena, beh, allora non ti resta che chiedere qualche suggerimento ai tuoi amici. Continua a leggere “Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche”

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il pronto soccorso di un ospedale svolge un ruolo determinante per tutelare la salute delle persone che ogni giorno s presentano allo sportello del triage, ciascuno con i problemi e vari livelli di urgenza.

Relativamente a quello di Alessandria i numeri dicono che ci sono circa 40.000 accessi ogni anno con una conseguente grande mole di lavoro per il personale.

Pronto soccorso Alessandria ok copia

Nel corso di ogni anno gli accessi crescono nel periodo invernale a causa dei malanni di stagione come influenze, problemi polmonari, ipotermia e congelamento, particolarmente colpite sono le persone anziane i bambini, quelle sotto l’effetto dell’alcool e chi per motivi di lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al freddo; mentre nel periodo estivo i ricoveri aumentano per malori dovuti al caldo, sincopi, esaurimenti e colpi di calore che a volte possono anche essere mortali, le persone particolarmente colpite sono gli anziani, chi ha problemi cardiaci e chi per lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al sole.

Purtroppo nonostante l’importanza d questo servizio che in diversi casi può salvare delle vite umane, così come succede anche in altri reparti dell’ospedale ci sono non poche carenze di personale. Continua a leggere “Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale”

La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava

La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava

Ho scritto questo post per ringraziare il dott. Andrea De Francisci, la dott.ssa Giovanna Greco e gli infermieri per l’efficienza, la professionalità, la tempestività e l’umanità, che nonostante le carenze di personale hanno dimostrato, non solo nei miei confronti ma anche con tutte le persone che in quelle sette ore ho visto arrivare e transitare dal pronto soccorso che considero un fiore all’occhiello dell’Ospedale di Alessandria.

Alessandria today: Alcune settimane fa sono stato accompagnato al Pronto Soccorso di Alessandria a causa di uno sbalzo della pressione arteriosa con dolori al petto con il timore di un possibile infarto.

Pronto soccorso Alessandria ok copia

Arrivo alle 17.00 e vengo subito ricevuto dall’infermiera allo sportello, la quale dopo averle esposto i sintomi mi fa immediatamente accedere all’interno, sdraiare sul lettino barella mi collega i cavi per un elettrocardiogramma oltre a misurarmi la pressione alfine di accertare se sussisteva un infarto in corso.

L’esito dell’ECG anche in presenza di pressione alta non evidenzia l’infarto ma il protocollo del pronto soccorso in situazioni simili prevede un ulteriore serie di accertamenti  finalizzati a verificare con certezza la situazione.

Vengo così accompagnato sempre sdraiato sul lettino barella all’interno nei pressi di uno dei quattro box dove ci sono i medici che con orario continuato visitano i pazienti, dopo qualche minuto un infermiere ma fa entrare nel box dove c’era il dott. Andrea De Francisci oltre ad una equipe di infermieri.

Nuovo ECG, Ecografia, prelievo del sangue, un farmaco per abbassare la pressione e RX al torace, in seguito vengo trasportato nell’area di fronte ai box dove ci sono molti altri pazienti in attesa dei risultati degli esami clinici. Continua a leggere “La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava”

Food, Health and Longevity: bando UPO, di Lia Tommi

AL VIA IL DOTTORATO DI RICERCA IN “FOOD, HEALTH AND LONGEVITY”
Il corso è stato accreditato dal MIUR come Dottorato Internazionale e Interdisciplinare.

È stato pubblicato il 4 luglio 2019 il bando per il nuovo Dottorato di Ricerca in “Food, Health and Longevity” dell’Università del Piemonte Orientale, accreditato dal MIUR come Dottorato Internazionale e Interdisciplinare.
Il corso, che rientra nel XXXV ciclo di dottorati di ricerca, afferisce ai due Dipartimenti di eccellenza dell’Università del Piemonte Orientale, quelli di Medicina traslazionale e di Scienze della salute. Quello appena varato, infatti, sarà un corso interdisciplinare per formare competenze nelle tematiche “Food” e “Longevity” e colloquiare con più discipline in modo strategico.
Il Dottorato sarà caratterizzato da due curricula, “Food, microbiota, and disease” e “Physiopathology of aging”, integrando così il ruolo del cibo e del microbiota nella prevenzione delle patologie per il miglioramento della qualità di vita e la promozione della longevità. Continua a leggere “Food, Health and Longevity: bando UPO, di Lia Tommi”

Carotidi ostruite: quando è necessario intervenire?

Carotidi ostruite: quando è necessario intervenire?

https://www.fondazioneveronesi.it

L’ostruzione delle carotidi (trasportano sangue e ossigeno al cervello) può essere curata con i farmaci o ricorrendo alla chirurgia. I consigli per «pulire» i vasi e prevenire l’ictus cerebrale

Dall’ecodoppler dei tronchi sovraortici risulta una ostruzione della carotide destra del 60 per cento e di quella sinistra pari al 55 per cento. Sono in ansia perché mio fratello é deceduto a causa di un ictus. Sarebbe utile intervenire chirurgicamente? Ho 61 anni: dovrò assumere la cardioaspirina per tutta la vita?

Francesco

Carotidi


Risponde Federico Romani, direttore della struttura complessa di chirurgia vascolare dell’ospedale Niguarda di Milano

La malattia aterosclerotica è la principale causa della formazione distenosi a livello delle carotidi, importanti arterie che veicolano il sangue al cervello. Si tratta di placche che possono causare sintomi perlopiù dovuti al distacco di piccoli frammenti (emboli) che, seguendo il flusso del sangue, arrivano al cervello e ne determinano un danno (ischemia cerebrale). Si va da eventi di breve durata a ictus conclamati: una quota compresa tra il 10 e il 20 per cento di questi ultimi è dovuta alla presenza di una stenosi carotidea.

Quando il disturbo non si è ancora manifestato, la stenosi carotidea si definisce asintomatica ed è importante affrontare il problema prima che si manifesti il danno cerebrale (prevenzione primaria). Occorre innanzitutto definire qual è l’entità della stenosi. Sappiamo infatti che stenosi lievi (0-50 per cento) o moderate (50-70 per cento) raramente danno sintomi rispetto alle stenosi severe (superiori al 70 per cento). L’esame diagnostico fondamentale per fare chiarezza è però l’ecocolordoppler delle carotidi.


Si tratta di un’indagine non invasiva, ripetibile e altamente accurata nel definire l’entità della stenosi e alcune caratteristiche della placca aterosclerotica (placca ecolucente, placca ulcerata). Queste, se presenti, aumentano il rischio di embolizzazione e quindi di danno cerebrale. L’ecocolordoppler è un esame il cui esito dipende dall’operatore. Motivo per cui, in caso di positività, il consiglio è quello di eseguirne un secondo, rivolgendosi a un centro con affidabilità certificata. In caso di riscontro di stenosi severa, è appropriato eseguire anche una angioTac o un’angio-risonanza magnetica per avere ulteriori informazioni sulla condizione del cervello, sulle caratteristiche della placca e sul potenziale rischio di embolizzazione.

A questo punto occorre correggere i fattori di rischio correlati alla condizione: ipertensione, dislipidemia, fumo, obesità, diabete. Ciò vale a maggior ragione se si ha una familiarità per l’ictus (anche se non tutti i casi hanno alla base l’aterosclerosi). Si tratta di assumere corrette abitudini di vita (sospensione fumo, esercizio fisico, appropriate norme nutrizionali) e aderire a uno schema farmacologico che prevedeantipertensivi, antiaggreganti, una statina per ridurre il livello di colesterolo Ldl (al di sotto di 100 milligrammi per decilitro) e il controllo glicemico (nei diabetici). Queste misure rappresentano il primo approccio sia per la riduzione del rischio di ictus sia per la prevenzione di altre complicazioni della malattia aterosclerotica, quali l’infarto miocardico. Sono valide per qualsiasi percentuale di stenosi e vanno proseguite nel tempo. 


Nel caso di stenosi severa (superiore al 70 per cento) e con una placca con precise caratteristiche, in aggiunta al trattamento medico, è indicata lacorrezione chirurgica della lesione carotidea (endoarterectomia). Attraverso una breve incisione sul collo, anche in anestesia locale, la placca aterosclerotica viene rimossa. Se il paziente presenta delle controindicazioni alla chirurgia, è invece indicata la soluzione alternativa endovascolare (stenting carotideo), che prevede il posizionamento di unostent all’interno della carotide. In questo modo si copre la placca e si ripristina il diametro dell’arteria, in modo da prevenire il rischio di ictus.


Rispetto al suo quesito, il consiglio è quello di ripetere lo studio ecodoppler e sottoporsi a una valutazione clinica specialistica del chirurgo vascolare per l’approfondimento della sua storia clinica e dell’estensione della malattia aterosclerotica in altri distretti, dal momento che la stenosi carotidea è sempre l’espressione di una malattia diffusa in tutto il corpo. 

Quali sono le cure più efficaci per la distimia?

Quali sono le cure più efficaci per la distimia?

https://www.fondazioneveronesi.it

Un giovane di 28 anni scrive, chiedendo quali terapie funzionano per trattare la distimia, il disturbo mentale più frequente dopo la depressione

Quali.png

Sono un ragazzo di 28 anni e da 10 anni soffro di distimia. Ho provato varie terapie farmacologiche e sono da 2 anni in psicoterapia: nonostante ciò i sintomi persistono; sono sempre stanco, ho difficoltà di concentrazione/memoria, non provo nulla se non indifferenza. Scrivo per chiedervi quali terapie sono più efficaci in caso di distimia di cosi lunga durata (sia farmacologiche che psicoterapie) e a chi posso rivolgermi.

M. M. (Milano 

Risponde Andrea Fiorillo, docente di psichiatria all’Università della Campania Luigi Vanvitelli e presidente della Società Italiana di Psichiatria Sociale 

La distimia è un disturbo caratterizzato da deflessione del tono dell’umore che persiste da almeno due anni e si associa alla presenza di altri sintomi tra cui insonnia o ipersonnia, disturbi dell’alimentazione, difficoltà di concentrazione, facile faticabilità e stanchezza.

La distimia si caratterizza per un esordio precoce, generalmente nellatarda adolescenza o nella prima età adulta, con una modalità di comparsa tipicamente insidiosa. Inoltre, è spesso associata a disturbi di personalità e disturbi da uso di sostanze. Secondo il National Institute of Mental Health (NIMH), negli Stati Uniti la distimia colpisce circa l’1.5 per cento della popolazione adulta, con un’età media di insorgenza intorno ai 31 anni. Quanto all’Europa, secondo lo studio Europeo ESEMED, la distimia ha un’incidenza del 4.1 per cento. Ciò vuol dire che rappresenta il disturbo mentale più frequente dopo la depressione maggiore.
Continua a leggere “Quali sono le cure più efficaci per la distimia?”

«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato

«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato

https://www.fondazioneveronesi.it

Come si comportano i nostri linfociti T nella lotta contro i tumori al fegato? Francesco Andreata prova a fare luce sulla risposta immunitaria grazie a una nuova tecnica di microscopia

Fotografo.png

Il fegato è il più grande organo del corpo umano e svolge funzioni di vitale importanza per la salute, come lo smaltimento delle sostanze di scarto dal sangue e la produzione di bile e altri enzimi necessari alla digestione. Anche le cellule di quest’organo possono mutare e dare origine a una massa tumorale.

La forma più comune di cancro del fegato negli adulti è il carcinoma epatocellulare, ma il tumore epatico può essere la conseguenza di metastasi che originano in altri organi (come colon, pancreas emammella) per poi invadere questa sede successivamente.

Negli stadi iniziali il cancro al fegato non dà sintomi e la maggior parte delle diagnosi avviene in una fase tardiva della malattia. Anche per questo i tassi di sopravvivenza per questo tumore sono ancora inferiori rispetto ad altre neoplasie, rappresentando la quarta causa di morte per tumore nella popolazione maschile in Italia.  Continua a leggere “«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato”

Dieta chetogenica: di cosa si tratta?

Dieta chetogenica: di cosa si tratta?

28-05-2019 https://www.fondazioneveronesi.it

La dieta chetogenica punta sulla drastica riduzione dei carboidrati. Ma non è semplice da seguire, come spiega il manuale «Alimentazione e Salute» di Fondazione Veronesi

Schermata 2019-07-02 a 12.10.40.png

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico icarboidrati, aumentando di contro le proteine e soprattutto i grassi. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.

In presenza di carboidrati, infatti, tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere le loro attività. Ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso esse cominciano a utilizzare i grassi, tutte tranne le cellule nervose che non hanno la capacità di farlo. Si avvia quindi un processo chiamato chetosi, perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici, questa volta utilizzabili dal cervello. In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi, ma queste quantità possono variare su base individuale. Continua a leggere “Dieta chetogenica: di cosa si tratta?”

Longevità: ridurre le carni rosse fa la differenza

Longevità: ridurre le carni rosse fa la differenza

https://www.fondazioneveronesi.it

Le chance di lunga vita aumentano se si riduce la quantità di carni rosse nella dieta. I risultati di un’analisi su oltre 80.000 persone che per la prima volta ha valutato cosa succede cambiando le abitudini “carnivore”

1 Schermata 2019-07-02 a 12.14.11.png

Aumentare la quantità di carni rosse nella dieta ha effetti negativi sulla salute, mentre ridurle al contrario riduce i rischi. La conferma arriva da uno studio condotto esaminando i dati di 81.500 persone in un arco temporale di 16 anni, valutando le abitudini alimentari e il rischio di morte. Pur con i limiti di uno studio osservazionale, che mette in relazione due fenomeni senza spiegarne le cause, le conclusioni dei ricercatori sono chiare: cambiare le fonti proteiche nella dieta o mangiare più alimenti di origine vegetale come verdure, legumi e cereali integrali può fare la differenza in tema di longevità.

Alimentazione: quanto incide sul rischio di ammalarsi di cancro?

12-06-2019

SE SI AUMENTANO LE PORZIONI DI CARNE?

Ci sono dati consistenti che mostrano che il consumo di carni rosse (di bovino, maiale, agnello, cavallo) è legato a un più alto rischio di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcune forme di tumore come il tumore del colon-retto e, in generale, al rischio di morte. Ma cosa succede cambiando abitudini? Cosa succede diminuendo o aumentando le porzioni di carne a tavola? I ricercatori, un team da università statunitensi e cinesi, hanno cercato gli effetti sulla sulla mortalità in generale. Così, hanno attinto ai dati di circa 53.500 donne, infermiere arruolate nel grande progetto del Nurses’ Health Study (NHS) e poco meno di 28.000 uomini, operatori sanitari coinvolti nel Health Professionals Follow-up Study (HPFS). Hanno raccolto i dati sulle loro abitudini alimentari per otto anni, registrando poi i casi di morte negli otto anni successivi, fra il 1986 e il 2010. Continua a leggere “Longevità: ridurre le carni rosse fa la differenza”

La caseina fa venire il tumore?

La caseina fa venire il tumore?

https://www.fondazioneveronesi.it

L’ipotesi che la caseina possa aumentare il rischio di insorgenza di diversi tumori non ha alcun fondamento scientifico

Schermata 2019-07-02 a 12.19.13.png

Tra tutto ciò che si dice del latte, questa è sicuramente una delle affermazioni più diffuse. In realtà l’ipotesi che la caseina contenuta nell’alimento possa aumentare il rischio di insorgenza di diversi tumori non ha alcun fondamento scientifico. La convinzione è una delle tesi principali contenute nel libro The China Study del nutrizionista americano Colin T. Campbell, pubblicato nel 2005 ma diventato un caso editoriale internazionale.


In questo libro, l’autore trae la sua conclusione basandosi sulla considerazione che i cinesi, minori consumatori di latte e proteine animali, hanno una minor incidenza di tumori degli occidentali e su alcuni studi condotti su topi di laboratorio. In questi esperimenti venne indotto nei topi un tumore attraverso aflatossine, e successivamente gli animali furono divisi in due gruppi: uno alimentato con una dieta ricca in caseina e uno con proteine del frumento. I tumori nei topi del primo gruppo crescevano maggiormente, da cui fu dedotto che la caseina stimolasse la moltiplicazione tumorale.
Continua a leggere “La caseina fa venire il tumore?”

Sarcopenia e anziani: nessun rischio in più per i vegetariani, se consumano proteine a sufficienza

Sarcopenia e anziani: nessun rischio in più per i vegetariani, se consumano proteine a sufficienza

Schermata 2019-07-02 a 12.24.47.png

Una ricerca statunitense evidenzia come essere vegetariani o meno abbia poco peso nella prevenzione della sarcopenia. Ma dopo i 65 occorre aumentare (di poco) l’apporto di proteine

Vegetariani o no l’importante per gli anziani, a conti fatti, è introdurre un contenuto adeguato diproteine: a prescindere dallafonte alimentare, di origine animale o vegetale. Mettono tutti d’accordo le conclusioni di uno studio sulla sarcopenia pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, da cui si evince che la salute dell’apparato muscoloscheletrico è legata a doppio filo a un apporto ben definito di proteine. Messo questo tassello, si può tranquillamente essere anche vegetariani.

SPECIALE MENOPAUSA: scarica il quaderno della Fondazione Umberto Veronesi

COSA E’ LA SARCOPENIA

Con questo termine si indica la perdita di massa muscolare, più frequente nell’età avanzata e considerata il prodromo di un decadimento fisico dell’anziano. I dati dello studio confermano che di fronte a un consumo adeguato di carne, pesce, legumi e formaggi, forza e massa muscolare non variano a seconda delle abitudini alimentari. Le proteine ingerite non risultano avere invece alcun legame con il mantenimento della massa ossea. Continua a leggere “Sarcopenia e anziani: nessun rischio in più per i vegetariani, se consumano proteine a sufficienza”

L’esame che salva i reni dalla dialisi

L’esame che salva i reni dalla dialisi

https://www.fondazioneveronesi.it

1 Schermata 2019-07-02 a 12.34.48.png

Un test genetico scopre la sindrome nefrosica resistente alle cure con cortisone, per cui servono terapie personalizzate

Il problema insorge quando il filtro dei reni non funziona più e nelle urine finisce un quantitativo di proteine imprevisto: superiore a 3,5 grammi al giorno. È questo segno, oltre allo sviluppo di edemi,  all’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue, a caratterizzare la sindrome nefrosica: più frequente nei bambini, ma non di rado diagnosticata anche negli adulti, con il rischio che evolva in un’insufficienza renale.


Malattie renali: quali esami fare?
 

SINDROME NEFROSICA RESISTENTE

Scoperta quasi sempre attraverso una biopsia renale, la sindrome nefrosica è stata finora curata principalmente con i corticosteroidi, chiamati a inibire l’azione del sistema immunitario. Quando ciò non accade, però, si è di fronte a una sindrome nefrosica che viene definita resistente agli steroidi: in questo caso il trattamento farmacologico non va a buon fine e il rischio di sviluppare un’insufficienza cronica è concreto, soprattutto nei bambini: non di rado poi chiamati alla dialisi ed eventualmente al trapianto di organo. Scoprire in tempo la mancata risposta ai farmaci è dunque fondamentale per modulare una terapia personalizzata. Un’opportunità resa possibile in seguito a una scoperta condotta da un pool di ricercatori italiani, con l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze a fare da capofila. Dallo studio pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology è emersa la possibilità di valutare i pazienti che non rispondono alla terapia attraverso un semplice test genetico, dopo aver riscontrato una causa congenita della malattia in un terzo dei pazienti affetti dalla forma che non rispondeva agli steroidi. Alla conclusione si è giunti dopo aver notato che soltanto i pazienti affetti da sindrome nefrosica resistente presentano alterazioni genetiche a carico dei podociti, cellule che nel glomerulo renale regolamentano il passaggio di sostanze dai capillari ai tubuli: e dunque poi verso l’esterno. Continua a leggere “L’esame che salva i reni dalla dialisi”

La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?

La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?

https://www.fondazioneveronesi.it

Schermata 2019-07-02 a 12.28.51.png

Il caso di Genova, con una bambina di tre anni in rianimazione a seguito della scelta alimentare adottata dai genitori, riporta l’attenzione sull’adeguatezza della dieta vegana

Peso (di gran lunga) inferiore a quello atteso. Valori di emoglobina troppo bassi. Idem dicasi per la vitamina B12, che se carente può provocare seri danni al sistema nervoso centrale. Scarsa reattività motoria. Così è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico «Giannina Gaslini» di Genova Chiara, una bambina di nemmeno tre anni, trasferita immediatamente in rianimazione. Il quadro clinico è stato considerato compatibile con gli effetti di una dieta vegana. Ovvero priva anche dei derivati di origine animale: uova, latte e formaggi. I genitori della paziente adottano lo stringente regime alimentare,  che la mamma ha seguito anche nel corso dell’allattamento e nel tempo è stato condiviso anche con la figlia. Continua a leggere “La dieta vegana si può seguire fin dai primi anni di vita?”

Ondata eccezionale di calore e monitoraggio dei soggetti a rischio, di Lia Tommi

E’ arrivata con intensità e rapidità sorprendenti l’ondata di calore dell’estate 2019, che colpisce in modo particolare l’alessandrino, con temperature e condizioni climatiche generali che mettono a dura prova tutta la popolazione, di qualsiasi età.

Più di tutti però sono i cosiddetti “pazienti fragili” a correre rischi seri per la loro salute in queste condizioni.

L’ASL ha messo a punto un sistema di individuazione dei soggetti particolarmente vulnerabili, incrociando i dati di morbilità forniti dalla Regione Piemonte in merito a persone con disabilità, invalidità, frequenti ricoveri ospedalieri, pluripatologie, e ricavando elenchi di assistiti che vengono sottoposti all’attenzione dei loro Medici di Medicina Generale.

I Medici di Famiglia monitorano, con un’attenzione specifica, soprattutto coloro che non possono contare su una rete di relazioni di aiuto significative, come un famigliare convivente, o dei figli che si fanno carico della loro assistenza, e che pertanto risultano più vulnerabili in frangenti come questo.

I consigli di comportamento sono fondamentali per fronteggiare l’allarme caldo:

BERE MOLTO, almeno 2 litri di acqua al giorno, iniziando al mattino la bottiglia e ffinendola alla sera, per avere un controllo sulla quantità

MANGIARE FRUTTA, soprattutto quella più dissetante

INDOSSARE ABITI LEGGERI

USCIRE NELLE ORE FRESCHE DELLA GIORNATA

CHIAMARE IL 118 IN CASO DI MALESSERE

Presentazione del Progetto area cardio protetta, di Lia Tommi

Presentazione del Progetto area cardio protetta

Giovedì 27 giugno 2019, ore 17.00

Comune di Tortona
Sala Romita
Corso Alessandria, 62

Programma
Saluti del Sindaco della Città di Tortona
prof. Federico Chiodi

Saluti del Presidente della Provincia di Alessandria
Gianfranco Baldi

Intervengono

dr. Marco Pappalardo, Infermiere specializzato in emergenza intra ed extraospedaliera S.E.S.T. 118 AL-AT – Presidente e Fondatore FormInLife

Francesco Ivaldi, Amministratore ADEMPA srl

modera Nadia Biancato

E’ gradito cenno di conferma al 3398512631 .

TAVI è VITA ad Alessandria: numerose le visite e i consulti gratuiti con i primari di cardiologia e cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”

TAVI è VITA ad Alessandria: numerose le visite e i consulti gratuiti con i primari di cardiologia e cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”

Alessandria, nel gazebo allestito nella Piazzetta della Lega, i medici hanno dato informazioni su un intervento mini invasivo di sostituzione della valvola aortica.

TAVI è Vita_ Alessandria.jpg

Numerose le visite e i consulti gratuiti nella giornata di sabato 22 giugno grazie all’ultima tappa piemontese del progetto Tavi è Vita. Un colorato gazebo ha accolto ad Alessandria (Piazzetta della Lega) tutti coloro che hanno chiesto informazioni, raccomandazioni e consigli sulla stenosi aortica, una malattia ancora poco conosciuta.

Il progetto, ideato e realizzato da GISE (società italiana di cardiologia interventistica), in collaborazione con SIC (società italiana di cardiologia) e SICCH (società italiana di chirurgia cardiaca) fornisce informazioni su un intervento mini invasivo di sostituzione della valvola aortica che permette inoltre una convalescenza più breve.

All’appuntamento di Alessandria sono intervenuti, oltre a Gianfranco Pistis (GISE, Direttore di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria) e Andrea Audo (SICCH, Direttore di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” di Alessandria), anche i cardiologi Maurizio Reale, Giorgio Ballestrero, e Gioel Gabrio Secco e il cardiochirurgo Corrado Cavozza . Continua a leggere “TAVI è VITA ad Alessandria: numerose le visite e i consulti gratuiti con i primari di cardiologia e cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo””

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

Ti piace scrivere, vuoi fare parte della redazione di Alessandria today @ Web Media Network ?

di Pier Carlo Lava

ibook

Alessandria today @ Web Media Network nasce a dicembre 2017, partendo da zero ha già raggiunto 530.000 visite con una crescita costante e continua dovuta all’impegno di tutti i numerosi Autori e Autrici che scrivono e pubblicano i loro post, che con l‘occasione ringrazio per l’impegno profuso e la qualità del livello creativo del loro lavoro.

La redazione vuole ulteriormente crescere, perciò vorrei invitare chi ne vuole fare parte e pubblicare direttamente nel blog a scrivermi in privato sul messenger di facebook (Pier Carlo Lava) oppure per mail precisando quanto segue:

Nome e cognome, num. di cellulare, indirizzo email e una breve biografia con foto.

L’invito è rivolto a tutti in particolare ai blogger, in tal senso informo che attualmente sono già molti nella redazione.

Non ci sono particolari restrizioni sui temi dei post, se non un civile rispetto dei numerosi lettori di oltre 130 paesi nel mondo.

Grazie per l’attenzione e cari saluti a tutti.

Cucinare è bello, ma attenzione ai rischi di mangiare l’impasto crudo

medicina-online-cucinare-dolci-zucchero-cucina-ricetta-dieta-light-impasto-pasticceria-donna-fornelli-ingredienti-farcitura-nutella-biscotti-torta

di Staff. di Medicina OnLine

Cucinare dolci, pasta e biscotti in casa è una bellissima passione in cui confluiscono il buon gusto e la creatività tipica degli italiani, ma attenzione allacattiva abitudine di mangiare l’impasto crudo prima di metterlo in forno: può essere dannoso per la salute, dal momento che la farina può ospitare un tipo di batterio, l’Escherichia Coli, in agguato in ambienti umidi come la carne per hamburger e le verdure a foglia verde ma che può anche prosperare in contesti aridi, secchi, come quello di un impasto per dolci. Questo batterio vive normalmente nel nostro intestino, ma in alcuni casi si rende responsabile di malattie intestinali ed extra-intestinali, come infezioni del tratto urinario, meningite, peritonite, setticemia e polmonite. Ad evidenziare il pericolo del cibo crudo è una ricerca diretta dal dott. Samuel J. Crowe, dei Centers for Disease Control and Prevention Usa, pubblicata il 23 novembre sul New England Journal of Medicine. Continua a leggere “Cucinare è bello, ma attenzione ai rischi di mangiare l’impasto crudo”

Tipi di frutta secca: nomi, quali scegliere, quanta al giorno, calorie e proprietà

tipi di frutta medicina-online-nocciole-noci-prugne-mandorle-castagne-frutta-secca-dieta-quale-scegliere-marche-biologica-calorie-proprieta-fa-bene-fa-ingrassare-dieta-dimagrire-cibo-mer

di Staff. di Medicina OnLine

La frutta secca è oggi molto diffusa, e specialmente nei mesi autunnali ed invernali viene consumata in quantità elevate. Ricca di sali minerali, di vitamine e di grassi “buoni”, la frutta secca è la soluzione perfetta per integrare la colazione e grazie alle sostanze nutritive che essa contiene crea quel mix di salute e benessere essenziale specialmente quando la giornata si prevede molto impegnativa.

Come consumare la frutta secca?

La frutta secca può essere consumata da sola, oppure assieme ad un panino con la marmellata, con una spremuta per integrare la vitamina C, con uno yogurt (ed in quest’ultimo caso è anche perfetta da aggiungere direttamente nello yogurt). I Italia molti tipi di frutta secca vengono comunemente usati per molte gustose ricette culinarie o di pasticceria. Continua a leggere “Tipi di frutta secca: nomi, quali scegliere, quanta al giorno, calorie e proprietà”

Non sono una donna addomesticabile, di Cristina Saracano

L’associazione”PienamenteSconnessi” propone, martedì 4 giugno alle 15,30 presso il teatro Parvum di Alessandria, via Mazzini 85, una rappresentazione sulla vita di Alda Merini, “Non sono una donna facilmente addomesticabile”.

Come spiega il titolo, si affronteranno le problematiche delle persone che, causa esperienze traumatiche, sensibilità, incomprensioni, devono fare i conti con il malessere oscuro chiamato depressione e da cui, nel corso degli anni e dei cambiamenti, anche grazie alla legge Basaglia, risulta attualmente più facile da affrontare, anche se pur sempre con molti interrogativi e paure.

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi

www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, ha realizzato un’indagine sugli ospedali più performanti per volume d’interventi per frattura del collo del femore e per tempestività dell’operazione (fondamentale per il buon esito e per la sopravvivenza del paziente). Nel comunicato stampa riportiamo, oltre ai dati relativi alla frattura del collo del femore, anche le classifiche regionali (e nazionali in un allegato a parte) dei 5 ospedali ai primi posti per numero di interventi per protesi d’ancaprotesi di ginocchio e protesi di spalla. Inoltre, le percentuali dei residenti che scelgono di farsi operare nella propria Regione (fonte dati: PNE 2017).

Schermata 2018-10-29 a 17.17.47

Quanto alle fratture del collo del femore – raddoppiate in Europa in 50 anni – evidenziamo che solamente poco più di un terzo degli ospedali italiani accreditati (37%) rispetta gli standard minimi per volume e per percentuale d’interventi eseguiti entro 48 ore dal ricovero.

C’è, però, un dato positivo: migliora la tempestività dell’operazione sugli over 65. Le strutture che eseguono almeno il 60% delle operazioni entro 48 ore dal ricovero sono passate, infatti, dal 31% nel 2010 al 58% nel 2016.

Francesco Traina, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Chirurgia Protesica dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dice in un’intervista (che alleghiamo) che l’obiettivo è arrivare al 100% e che gli studi invitano a intervenire addirittura entro 24 ore. Spiega, poi, quale prevenzione è possibile contro l’osteoporosi – prima causa delle fratture del collo del femore – fin dall’infanzia e a quali controlli sottoporsi se si rientra nella fascia di rischio di sviluppare la malattia (che, nel nostro Paese, colpisce 1 donna su 3 e 1 uomo su 5).

Segnaliamo che la struttura che effettua un maggior numero di interventi per frattura del collo del femore rispettando al contempo il valore di riferimento istituzionale per cui almeno il 60% delle operazioni sono eseguite entro 48 ore dal ricovero è l’Ospedale Maggiore Carità di Novara. Al 1° posto, per volume di interventi per protesi d’anca, invece, c’è il Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino; per protesi di ginocchio, la Casa di Cura Città di Bra (CN); mentre per protesi di spalla, la Casa di Cura Villa Igea di Acqui Terme (AL). L’Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio di Alessandria è al  posto in Piemonte per protesi d’anca mentre la Clinica Salus di Alessandria è al  per protesi di spalla. Continua a leggere “Dove e Come Mi Curo, Alessandria. Protesi anca: SS. Antonio e Biagio 4° in Piemonte per n° interventi”

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)

Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne

di Pier Carlo Lava

Riproponiamo ai nostri lettori questa intervista effettuata il 1 dicembre 2014, al Dott. Marco Ladetto, su un tema che riguarda la sanità, con la speranza che nel periodo di tempo intercorso, la ricerca abbia messo a disposizione della medicina, terapie ancora più avanzate, in grado di aumentare le probabilità di salvare la vita a chi si ammala di leucemia e linfomi.

 

Alessandria: Intervista al Dott. Marco Ladetto vice Presidente AIL (Associazione italiana Contro le Leucemie e i Linfomi) e Primario di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria.

2014-2016 Direttore struttura complessa Ematologia Az Osp Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria (Al), Italy, EU Continua a leggere “Ladetto: Linfomi e leucemie, migliori prospettive con terapie moderne (Intervista del 1 dicembre 2014)”

Giovani “over 60”: a Novi Ligure laboratori all’insegna della creatività

A Novi Ligure proseguono le iniziative rivolte alla terza età: la cooperativa sociale Azimut, nell’ambito del progetto Resto a Casa, realizzato in collaborazione con il Comune di Novi Ligure e finanziato dalla Unicredit Foundation, organizza degli incontri ricreativi di découpage, lavori con la lana, colori e tanto altro.

Continua a leggere “Giovani “over 60”: a Novi Ligure laboratori all’insegna della creatività”

A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo

Sono trascorsi poco più di 40 anni da quando è stata promulgata la Legge Basaglia che, disponendo la chiusura dei manicomi, ha segnato una svolta rivoluzionaria nel mondo della cura e dell’assistenza ai pazienti psichiatrici, una cesura con il passato dalla quale non si può che andare avanti sulla strada del diritto, della libertà e della dignità.

Su questa svolta si rifletterà il 7 febbraio nel prossimo appuntamento dei Giovedì Culturali dell’Associazione Cultura e Sviluppo, analizzando i cambiamenti avvenuti e il funzionamento attuale dei servizi di salute mentale, anche a livello locale.

“Solo comprendendo che il valore della persona – sana o malata – va oltre il valore della salute e della malattia, si può capire come la malattia possa essere usata come strumento di appropriazione o di alienazione da sé, quindi come strumento di liberazione o di dominio”, scrive Franca Ongaro Basaglia.

Il processo di deistituzionalizzazione ha favorito il rafforzamento degli utenti come soggetti di diritto, dotati di contrattualità? Questo rafforzamento ha riguardato anche operatori, familiari, volontari, cittadini che hanno un rapporto diretto con il servizio? Cosa succede alle persone che vivono un’esperienza di malattia e come avviene la loro reale partecipazione? Come si svolge il processo attraverso cui la guarigione si realizza? Continua a leggere “A oltre 40 anni dalla Legge Basaglia… “Fuori come va?”, giovedì conferenza a Cultura e Sviluppo”

Confagricoltura Alessandria: preoccupazione per la peste suina

“Nei prossimi anni il numero di cinghiali in Italia ed in Europa è destinato a crescere in maniera esponenziale”. Così commenta il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli, riportando quanto emerge da un recente studio del gruppo del Enetwild Consortium, che gestisce per conto di EFSA un progetto per fornire dati comparabili a livello europeo al fine di analizzare il rischio di trasmissione di malattie dalla fauna selvatica al bestiame ed agli esseri umani; dati che sono essenziali anche per la gestione delle popolazioni di selvatici. Continua a leggere “Confagricoltura Alessandria: preoccupazione per la peste suina”

“Deficit del campo visivo”: Metodiche riabilitative – Idea – Relatori – Riabilitazione – AvDesk

“Deficit del campo visivo”: Metodiche riabilitative – Idea – Relatori – Riabilitazione – AvDesk

Sala Convegni Cassa di Risparmio di Tortona, via Emilia, 168, Tortona (al)

2 febbraio 2019

L’idea

I deficit del Campo Visivo, le patologie correlate e i nuovi metodi di riabilitazione. Sono questi i temi oggetto del Convegno organizzato dalla Società Medico Chirurgica Tortonese e dallo Studio oculistico A. Vercesi, con il patrocinio del Comune di Tortona e del Lions Club Tortona Duomo, che si terrà sabato 2 febbraio nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, in via Emilia, 168.

“L’idea alla base del Convegno – spiega il dottor Antonio Vercesi, responsabile scientifico dell’appuntamento – è che quello del Campo Visivo sia un esame diagnostico multidisciplinare e così inteso possa individuare precocemente tutte le patologie correlate, numerose ed estremamente invalidanti. Si vorrebbe creare una piattaforma di dialogo per la gestione di questi pazienti complessi anche e soprattutto alla luce delle nuove tecniche riabilitative che verranno ampiamente illustrate”. Continua a leggere ““Deficit del campo visivo”: Metodiche riabilitative – Idea – Relatori – Riabilitazione – AvDesk”

“I DEFICIT DEL CAMPO VISIVO E PATOLOGIE CORRELATE: NUOVE METODICHE RIABILITATIVE”

I DEFICIT DEL CAMPO VISIVO E PATOLOGIE CORRELATE: NUOVE METODICHE RIABILITATIVE

Sala Convegni Cassa di Risparmio di Tortona, via Emilia, 168, Tortona (al)

schermata 2019-01-24 a 16.33.05

2 febbraio 2019

Tortona (Al), 24 gennaio 2019  I deficit del Campo Visivo, le patologie correlate e i nuovi metodi di riabilitazione. Sono questi i temi oggetto del convegno organizzato dalla Società Medico Chirurgica Tortonese e dallo Studio oculistico A. Vercesi, con il patrocinio del Comune di Tortona e del Lions Club Tortona Duomo, che si terrà Sabato 2 Febbraio nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, in via Emilia, 168.

“L’idea alla base del convegno – spiega il dottor Antonio Vercesi, responsabile scientifico dell’appuntamento – è che quello del Campo Visivo sia un esame diagnostico multidisciplinare e così inteso possa individuare precocemente tutte le patologie correlate, numerose ed estremamente invalidanti. Si vorrebbe creare una piattaforma di dialogo per la gestione di questi pazienti complessi anche e soprattutto alla luce delle nuove tecniche riabilitative che verranno ampiamente illustrate”. Continua a leggere ““I DEFICIT DEL CAMPO VISIVO E PATOLOGIE CORRELATE: NUOVE METODICHE RIABILITATIVE””

5,5 MILIONI DI EURO DALLA COMMISSIONE EUROPEA. L’UPO È PARTNER DEL PROGETTO RESTORE SULLA RIGENERAZIONE DELLE CARTILAGINI

5,5 MILIONI DI EURO DALLA COMMISSIONE EUROPEA. L’UPO È PARTNER DEL PROGETTO RESTORE SULLA RIGENERAZIONE DELLE CARTILAGINI

Nove partner in otto paesi per progettare matrici intelligenti per la riparazione delle cartilagini delle ginocchia.

upo

Un progetto di ricerca sulla rigenerazione della cartilagine, al quale l’Università del Piemonte Orientale partecipa insieme ad altri nove partner di otto paesi, è stato recentemente finanziato dalla Commissione Europea con 5,5 milioni di Euro. Il progetto denominato RESTORE mira a creare matrici 3D che incorporano nanomateriali intelligenti per riparare le lesioni della cartilagine del ginocchio, riducendo o ritardando l’insorgenza dell’osteoartrite, che attualmente colpisce 242 milioni di persone in tutto il mondo.

«Queste matrici – spiega Meriem Lamghari coordinatrice di questo consorzio europeo, ricercatore di i3S e visiting professor presso UPO – sono fatte su misura in modo che possano essere impiantate e riempire il sito del danno e rispondere alle forze meccaniche congiunte del ginocchio. Inoltre, contengono nanoparticelle intelligenti con proprietà rigenerative, antinfiammatorie e antimicrobiche. Le nanoparticelle con proprietà rigenerative possono, se necessario, essere attivate a distanza con metodi non invasivi. Per questo il team del progetto svilupperà una ginocchiera dotata di sensori in grado di attivare le nanoparticelle presenti nella matrice impiantata». Continua a leggere “5,5 MILIONI DI EURO DALLA COMMISSIONE EUROPEA. L’UPO È PARTNER DEL PROGETTO RESTORE SULLA RIGENERAZIONE DELLE CARTILAGINI”

Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento

Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento

Nelle rilevazioni l’alleanza di centrodestra sfiora il 47%. Solo il 40% positivo sul governo

Fabrizio de Feo – Ven, 11/01/2019 – 09:01 http://www.ilgiornale.it

Dai sondaggi arriva una piccola sorpresa di inizio anno. Dopo aver veleggiato negli ultimi mesi quasi sempre al di sotto del 10% Forza Italia registra un segnale decisamente incoraggiante.

1544637981-lapresse-20181212191334-27983019

Il sondaggio Tecnè del 10 gennaio sulle intenzioni di voto ai partiti regala al partito azzurro un buon 11,7% in aumento dello 0,8% rispetto all’ultima rilevazione. Una percentuale che potrebbe essere rassicurante anche in vista della volata verso le Europee.

I numeri sono naturalmente fragili e le oscillazioni sono all’ordine del giorno, ma il dato potrebbe essere una base importante per costruire una ripartenza invernale. Il sondaggio Tecnè non è invece particolarmente positivo per la Lega che rispetto al 18 dicembre 2018 perde 2 punti e dal 32,8 passa al 30,8%. Restando nel centrodestra un piccolo passo indietro si registra anche per Fratelli d’Italia che dal 4,1 si attesta al 3,9. Complessivamente, comunque, il centrodestra come coalizione è ancora ampiamente in testa e con percentuali tali da consentirgli di strappare la maggioranza assoluta dei seggi in entrambi i rami del Parlamento. Rispetto a dicembre, però, la coalizione che si era presentata alle urne il 4 marzo dello scorso anno arretra dal 48,1 al 46,8. Continua a leggere “Effetto “gilet azzurri”, ora Forza Italia cresce al 12 per cento”