Momenti di poesia. Un giorno nuovo di Grazia Denaro

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E così sei qui

disegnato nell’estate

scolpito

in un ozio senza superficie.

 

Ma ecco il dono,

il meraviglioso dono:

riscopro finalmente la tua luce

in tutto il tuo fulgore

e nella gioia

che mi suffraga dalle incertezze

che mi hanno abitato interiormente

nell’ultimo periodo.

 

Penso sia meravigliosa la vita

accompagnata dai colori dell’iride

e da tutte le bellezze che ci regala l’universo

che mi accolgono lucide e senza più ombre

nello spicco dello sguardo.

 

Il cielo scorre nuovamente su di me…

e le nuvole sono un azzurro

visto di schiena.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di poesia. Vento obliquo di Grazia Denaro

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I sentieri della vita
affiancarono
fin dagli albori le nostre esistenze.

Dagli anni acerbi
vivemmo in simbiosi
tra  giochi e sorrisi.

Nell’adolescenza
ricamammo con mano leggera
i nostri sogni di fragili farfalle,
poggiando i nostri passi
su tappeti di fiori profumati
scaldate dal sole
che illuminava il nostro cammino
alimentando il credere
alle sue bellezze.

Vivemmo con gioia
le nostre storie d’amore
nella leggiadria del sentimento.

Ma un vento obliquo e maligno
si girò all’improvviso
spazzando certezze e fulgori di vita,
il sentiero percorso divenne di curve
e strapiombi,
grossi nembi invasero il cielo.

Iniziò nuova meta di vita sghemba
atta a sradicare la sua intima radice
fino a farla inaridire
ed io restai sola nell’universo
stranita a guardare il mondo
che continuava a girare
donandomi immane dolore…

@Grazia Denaro@

 

Momenti di poesia, Nel gelido giaciglio dell’inverno – Trilogia di Grazia Denaro

Entrami nel cuore

Adesso sei esamine

e all’ombra emani il tuo flebile respiro.

 

Le mie fragili speranze alberganti nel petto

ogni giorno divengono più labili

come filo che si sfilaccia piano piano.

 

Ogni momento ti spingi sempre più

nel grigiore della distanza

 che ti conduce

lungo il corridoio dell’assenza.

 

Sei stato succoso frutto divenuto secco,

ora sei isola dai contorni indefiniti

a fluttuare nel mare della lontananza.

 

Sei sogno brumoso

ed evanescente delle notti

che imprimono

il marchio alla mia sofferenza

e all’instabilità dei dì

in cui il bisbiglio d’oro

non riflette più i suoi raggi

confinandoci

nel gelido giaciglio dell’inverno

circondati da cristalli infranti

emananti riflessi obliqui

che feriscono gli occhi e le carni

fino a farli sanguinare.

 

@Grazia Denaro@

Momenti di Poesia. “Scogli” di Maurizio Coscia (Sargon)

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Scogli

Resistono ostinati all’emotività ondeggiante del mare,

offrono emozioni persistenti,

regalano pensieri dispersi in un orizzonte,

sorreggono il piede di Dafne assorta,

tra le curve rocciose.

Sono gli scogli per l’attesa

e, immobile, la ragazza fissa i suoi occhi,

mentre affiorano,

tra  gli scogli,

desideri,

sempre uguali a quelli,

depositati,

laggiù. ora, lontani verso un’imbarcazione

o, qui, ora, vicini alla riva,

alla spiaggia assolata

dove Dafne si è mostrata nuda al sole,

capelli spettinati al vento,

lunghi, neri

sopra il seno,

prima di raggiungere gli scogli,

senza sabbia

dove si domanda:

sarebbe giunto, da lei, Diomede, il pescatore?

 

 

 

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo

Author: Enrico Sozzetti

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Alessandria: Interventi di chirurgia ortopedica su misura, mininvasivi, personalizzati e con impianti di protesi realizzati con materiali di avanguardia. Ma, soprattutto, interventi eseguiti solo quando è necessario. La struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’azienda ospedaliera è da tempo un centro di riferimento per il quadrante sud orientale Alessandria – Asti e per tutto il Piemonte per la chirurgia protesica di primo impianto per l’anca e il ginocchio.

Una particolare eccellenza riguarda la chirurgia protesica di revisione, che viene svolta in pochi centri selezionati, in collaborazione con la Banca dell’osso regionale. Da circa un anno l’ospedale di Alessandria è l’unico in Italia a utilizzare una protesi di preservazione dei legamenti del ginocchio che permette di intervenire senza danneggiare il tessuto connettivo fibroso.

A settembre la tecnica e la casistica trattata finora dall’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ sarà al centro di un convegno specialistico che si svolgerà a Zurigo. «Questa metodica – spiega Marco Schiraldi, direttore della struttura complessa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale alessandrino – si utilizza per non sacrificare i legamenti e quando non presentano un danno importante e quindi possono essere preservati. In pazienti giovani è importante farlo per garantire un recupero più rapido ed efficace, mentre in quelli anziani l’operazione risulta di minore impatto, meno dolorosa e più rapida nella successiva fase di recupero». Continua a leggere “L’ospedale di Alessandria e la chirurgia ortopedica ‘su misura’ di Marco Schiraldi protagonisti a Zurigo”

Il videomaker Marco Cermelli in partenza per l’Islanda: 6 mila chilometri per portare il sorriso di Elena fra i geyser

Di Maria Luisa Pirrone

Può un sorriso avere la forza di sfidare migliaia di chilometri e arrivare intatto alla meta? Se è il sorriso dei bambini, quasi sicuramente. Se è il sorriso di Elena, poi, non ci sono dubbi.

Marco Cermelli, novese, videomaker, pilota di droni e titolare dell’agenzia Effetto Farfalla, lo sa bene e lo porterà con sé, giorno dopo giorno, nel suo prossimo viaggio in Islanda.

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Ormai da anni, sia dal suo canale Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCMO4v93v9hpEXfOgO0DIy5g) che dagli studi televisivi de “Il mondo insieme” di Licia Colò, ci ha abituati ai racconti per immagini delle sue avventure, storie che fissa con i colori del mondo sulla tela dei suoi documentari: dalla Norvegia alla Namibia, dalla Finlandia alla Tanzania.

Lo ripete prima di ogni partenza, ma questa volta si spingerà davvero “oltre ogni confine”, come dice quello che ormai è diventato il suo motto, oltre che il suo stile di vita.

Nome del prossimo progetto: Italy-Iceland. Partenza il 27 luglio, ritorno il 22 agosto. In mezzo quasi 6 mila chilometri on the road e 5 stati attraversati da Novi Ligure alla terra dei geyser, quasi tutti a bordo del suo eroico camper. L’oceano tra la Danimarca e l’Islanda lo solcherà in traghetto: 56 ore d’acqua, ultima, incredibile fatica prima dell’approdo.

Penso che il viaggio non sia soltanto la meta, ma ogni singolo
chilometro che la separa da casa mia, osservando come cambiano il paesaggio e le
persone”, confessa Marco, visibilmente emozionato. “Affronterò l’oceano e per me sarà come essere un antico esploratore che affronta le onde del mare per giungere in modo lento verso una meta sconosciuta”.

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Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava

Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta

Secondo alcuni studi 2 adulti su 10 sono ipertesi, cioè hanno la pressione arteriosa troppo alta ma metà di loro lo ignora perché questa condizione di solito non dà disturbi, ma, al massimo, piccoli segnali non sempre facili da cogliere. L’ipertensione si sviluppa quando le pareti delle arterie perdono la loro elasticità naturale, diventano rigide e i vasi più piccoli si restringono. Ideali per la salute sono valori inferiori a 130 massima e 85minima, mmHg.

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di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Tenere sotto controllo la pressione arteriosa quindi è importante per salvaguardare il nostro fisico da vari rischi fra i quali, infarti, ictus, collassi, ecc. che a volte possono anche rivelarsi fatali e questo indipendentemente dall’età e dal sesso di ogni individuo.

Pressione arteriosa alta e sbalzi non controllati nel tempo determinano effetti negativi sul nostro motore il cuore, che sottoposto a continui sforzi rischia di avere dei problemi di funzionamento che a volte non sono risolvibili solo con i farmaci ma  è necessario ricorrere ad interventi chirurgici.

leggi anche La mia esperienza al pronto soccorso di Alessandria: https://alessandria.today/2019/07/08/la-mia-esperienza-al-pronto-soccorso-di-pier-carlo-lava/

Le cause che possono alterare la nostra pressione arteriosa sono molteplici, fra le quali il sovrappeso, obesità e quindi l’alimentazione ricca di grassi e con troppo sale, la mancanza di esercizio fisico e il ruolo dello stress giornaliero a cui siamo sottoposti nell’attuale società, responsabile della secrezione di adrenalina e altre sostanze che causano modificazioni a livello dei vasi sanguigni.

A questo proposito se non si vuole andare in palestra sarebbe buona norma, ma una cosa non esclude l’altra, muoversi camminando tutti i giorni almeno per 30 minuti e ovviamente per le persone anziane in orari consentiti, ed inoltre alimentarsi con una dieta sana ed equilibrata che tenga conto dell’energia consumata dal nostro fisico in base all’età e al lavoro svolto. Continua a leggere “Attenzione ai rischi (anche mortali) della pressione arteriosa troppo alta, di Pier Carlo Lava”

Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause

Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause

di Dr. Filippo Fassio  https://www.allergologo.net

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Capita a molti: dopo una doccia calda, soprattutto in inverno, dopo che ci si è asciugati e vestiti, la pelle prude leggermente. Per la maggior parte delle persone, questi sintomi sono lievi, durano solo qualche minuto e sono causati principalmente da pelle secca e provata dal freddo o da una temperatura troppo calda dell’acqua.

Per qualcuno, però, il prurito può essere cronico, grave e anche debilitante. Le cause di questo disturbo possono essere diverse. Ecco quattro possibili cause. Xerosi: quando la pelle secca è patologia Con xerosi si intende una variante patologica della pelle secca.

Questa patologia può colpire persone di tutte le età, ma è più diffusa nelle persone anziane. La xerosi, nota anche come prurito invernale, si verifica più spesso durante i mesi più freddi, soprattutto quando si bagna la pelle senza prevedere subito dopo l’uso di idratanti. I sintomi sono pelle secca, prurito, arrossamenti, dolorose screpolature sulle mani e sui piedi. Continua a leggere “Prurito dopo la doccia: Ecco quattro possibili cause”

Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche

Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche

Scritto da Dr. Filippo Fassio  https://www.allergologo.net

Quando si invitano persone a cena, c’è la possibilità che qualcuno tra i commensali soffra di una forma di allergia. Come fare in questi casi?

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Attenzione alle etichette

Il primo consiglio è quello di non farsi cogliere impreparati. Chiedi subito ai tuoi amici se qualcuno soffre di intolleranze o allergie. Sulla base delle risposte che riceverai, potrai preparare una lista degli allergeni da evitare. In particolare, nell’acquistare cibi già pronti, presta attenzione alle etichette: dopo aver appurato che tra gli ingredienti, non siano presenti le sostanze da evitare, considera che anche la dicitura “Può contenere …” può rappresentare una fonte di rischio. Per le pietanze che preparerai in casa, dovrai invece verificare ogni singolo ingrediente.

Se hai un soggetto allergico a cena…

Chi meglio dell’allergico stesso (o dei suoi genitori, se si tratta di un bambino) conosce quello che può e quello che non può mangiare? Appena hai deciso il menu della serata, presentalo ai tuoi ospiti, magari allegando anche la lista degli ingredienti. Se qualcosa fosse sfuggito a te, di certo non sfuggirà a chi è abituato a verificare ogni giorno, soprattutto quando mangia fuori casa. Se invece non dovessi avere idee per il pranzo o la cena, beh, allora non ti resta che chiedere qualche suggerimento ai tuoi amici. Continua a leggere “Una serata tra amici … senza pericolo per le persone allergiche”

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Il pronto soccorso di un ospedale svolge un ruolo determinante per tutelare la salute delle persone che ogni giorno s presentano allo sportello del triage, ciascuno con i problemi e vari livelli di urgenza.

Relativamente a quello di Alessandria i numeri dicono che ci sono circa 40.000 accessi ogni anno con una conseguente grande mole di lavoro per il personale.

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Nel corso di ogni anno gli accessi crescono nel periodo invernale a causa dei malanni di stagione come influenze, problemi polmonari, ipotermia e congelamento, particolarmente colpite sono le persone anziane i bambini, quelle sotto l’effetto dell’alcool e chi per motivi di lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al freddo; mentre nel periodo estivo i ricoveri aumentano per malori dovuti al caldo, sincopi, esaurimenti e colpi di calore che a volte possono anche essere mortali, le persone particolarmente colpite sono gli anziani, chi ha problemi cardiaci e chi per lavoro o per scelta rimane troppo tempo esposto al sole.

Purtroppo nonostante l’importanza d questo servizio che in diversi casi può salvare delle vite umane, così come succede anche in altri reparti dell’ospedale ci sono non poche carenze di personale. Continua a leggere “Pronto soccorso di Alessandria: Efficenza e professionalità nonostante la carenza di personale”

La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava

La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava

Ho scritto questo post per ringraziare il dott. Andrea De Francisci, la dott.ssa Giovanna Greco e gli infermieri per l’efficienza, la professionalità, la tempestività e l’umanità, che nonostante le carenze di personale hanno dimostrato, non solo nei miei confronti ma anche con tutte le persone che in quelle sette ore ho visto arrivare e transitare dal pronto soccorso che considero un fiore all’occhiello dell’Ospedale di Alessandria.

Alessandria today: Alcune settimane fa sono stato accompagnato al Pronto Soccorso di Alessandria a causa di uno sbalzo della pressione arteriosa con dolori al petto con il timore di un possibile infarto.

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Arrivo alle 17.00 e vengo subito ricevuto dall’infermiera allo sportello, la quale dopo averle esposto i sintomi mi fa immediatamente accedere all’interno, sdraiare sul lettino barella mi collega i cavi per un elettrocardiogramma oltre a misurarmi la pressione alfine di accertare se sussisteva un infarto in corso.

L’esito dell’ECG anche in presenza di pressione alta non evidenzia l’infarto ma il protocollo del pronto soccorso in situazioni simili prevede un ulteriore serie di accertamenti  finalizzati a verificare con certezza la situazione.

Vengo così accompagnato sempre sdraiato sul lettino barella all’interno nei pressi di uno dei quattro box dove ci sono i medici che con orario continuato visitano i pazienti, dopo qualche minuto un infermiere ma fa entrare nel box dove c’era il dott. Andrea De Francisci oltre ad una equipe di infermieri.

Nuovo ECG, Ecografia, prelievo del sangue, un farmaco per abbassare la pressione e RX al torace, in seguito vengo trasportato nell’area di fronte ai box dove ci sono molti altri pazienti in attesa dei risultati degli esami clinici. Continua a leggere “La mia esperienza al pronto soccorso, di Pier Carlo Lava”

Food, Health and Longevity: bando UPO, di Lia Tommi

AL VIA IL DOTTORATO DI RICERCA IN “FOOD, HEALTH AND LONGEVITY”
Il corso è stato accreditato dal MIUR come Dottorato Internazionale e Interdisciplinare.

È stato pubblicato il 4 luglio 2019 il bando per il nuovo Dottorato di Ricerca in “Food, Health and Longevity” dell’Università del Piemonte Orientale, accreditato dal MIUR come Dottorato Internazionale e Interdisciplinare.
Il corso, che rientra nel XXXV ciclo di dottorati di ricerca, afferisce ai due Dipartimenti di eccellenza dell’Università del Piemonte Orientale, quelli di Medicina traslazionale e di Scienze della salute. Quello appena varato, infatti, sarà un corso interdisciplinare per formare competenze nelle tematiche “Food” e “Longevity” e colloquiare con più discipline in modo strategico.
Il Dottorato sarà caratterizzato da due curricula, “Food, microbiota, and disease” e “Physiopathology of aging”, integrando così il ruolo del cibo e del microbiota nella prevenzione delle patologie per il miglioramento della qualità di vita e la promozione della longevità. Continua a leggere “Food, Health and Longevity: bando UPO, di Lia Tommi”

Carotidi ostruite: quando è necessario intervenire?

Carotidi ostruite: quando è necessario intervenire?

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L’ostruzione delle carotidi (trasportano sangue e ossigeno al cervello) può essere curata con i farmaci o ricorrendo alla chirurgia. I consigli per «pulire» i vasi e prevenire l’ictus cerebrale

Dall’ecodoppler dei tronchi sovraortici risulta una ostruzione della carotide destra del 60 per cento e di quella sinistra pari al 55 per cento. Sono in ansia perché mio fratello é deceduto a causa di un ictus. Sarebbe utile intervenire chirurgicamente? Ho 61 anni: dovrò assumere la cardioaspirina per tutta la vita?

Francesco

Carotidi


Risponde Federico Romani, direttore della struttura complessa di chirurgia vascolare dell’ospedale Niguarda di Milano

La malattia aterosclerotica è la principale causa della formazione distenosi a livello delle carotidi, importanti arterie che veicolano il sangue al cervello. Si tratta di placche che possono causare sintomi perlopiù dovuti al distacco di piccoli frammenti (emboli) che, seguendo il flusso del sangue, arrivano al cervello e ne determinano un danno (ischemia cerebrale). Si va da eventi di breve durata a ictus conclamati: una quota compresa tra il 10 e il 20 per cento di questi ultimi è dovuta alla presenza di una stenosi carotidea.

Quando il disturbo non si è ancora manifestato, la stenosi carotidea si definisce asintomatica ed è importante affrontare il problema prima che si manifesti il danno cerebrale (prevenzione primaria). Occorre innanzitutto definire qual è l’entità della stenosi. Sappiamo infatti che stenosi lievi (0-50 per cento) o moderate (50-70 per cento) raramente danno sintomi rispetto alle stenosi severe (superiori al 70 per cento). L’esame diagnostico fondamentale per fare chiarezza è però l’ecocolordoppler delle carotidi.


Si tratta di un’indagine non invasiva, ripetibile e altamente accurata nel definire l’entità della stenosi e alcune caratteristiche della placca aterosclerotica (placca ecolucente, placca ulcerata). Queste, se presenti, aumentano il rischio di embolizzazione e quindi di danno cerebrale. L’ecocolordoppler è un esame il cui esito dipende dall’operatore. Motivo per cui, in caso di positività, il consiglio è quello di eseguirne un secondo, rivolgendosi a un centro con affidabilità certificata. In caso di riscontro di stenosi severa, è appropriato eseguire anche una angioTac o un’angio-risonanza magnetica per avere ulteriori informazioni sulla condizione del cervello, sulle caratteristiche della placca e sul potenziale rischio di embolizzazione.

A questo punto occorre correggere i fattori di rischio correlati alla condizione: ipertensione, dislipidemia, fumo, obesità, diabete. Ciò vale a maggior ragione se si ha una familiarità per l’ictus (anche se non tutti i casi hanno alla base l’aterosclerosi). Si tratta di assumere corrette abitudini di vita (sospensione fumo, esercizio fisico, appropriate norme nutrizionali) e aderire a uno schema farmacologico che prevedeantipertensivi, antiaggreganti, una statina per ridurre il livello di colesterolo Ldl (al di sotto di 100 milligrammi per decilitro) e il controllo glicemico (nei diabetici). Queste misure rappresentano il primo approccio sia per la riduzione del rischio di ictus sia per la prevenzione di altre complicazioni della malattia aterosclerotica, quali l’infarto miocardico. Sono valide per qualsiasi percentuale di stenosi e vanno proseguite nel tempo. 


Nel caso di stenosi severa (superiore al 70 per cento) e con una placca con precise caratteristiche, in aggiunta al trattamento medico, è indicata lacorrezione chirurgica della lesione carotidea (endoarterectomia). Attraverso una breve incisione sul collo, anche in anestesia locale, la placca aterosclerotica viene rimossa. Se il paziente presenta delle controindicazioni alla chirurgia, è invece indicata la soluzione alternativa endovascolare (stenting carotideo), che prevede il posizionamento di unostent all’interno della carotide. In questo modo si copre la placca e si ripristina il diametro dell’arteria, in modo da prevenire il rischio di ictus.


Rispetto al suo quesito, il consiglio è quello di ripetere lo studio ecodoppler e sottoporsi a una valutazione clinica specialistica del chirurgo vascolare per l’approfondimento della sua storia clinica e dell’estensione della malattia aterosclerotica in altri distretti, dal momento che la stenosi carotidea è sempre l’espressione di una malattia diffusa in tutto il corpo. 

Quali sono le cure più efficaci per la distimia?

Quali sono le cure più efficaci per la distimia?

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Un giovane di 28 anni scrive, chiedendo quali terapie funzionano per trattare la distimia, il disturbo mentale più frequente dopo la depressione

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Sono un ragazzo di 28 anni e da 10 anni soffro di distimia. Ho provato varie terapie farmacologiche e sono da 2 anni in psicoterapia: nonostante ciò i sintomi persistono; sono sempre stanco, ho difficoltà di concentrazione/memoria, non provo nulla se non indifferenza. Scrivo per chiedervi quali terapie sono più efficaci in caso di distimia di cosi lunga durata (sia farmacologiche che psicoterapie) e a chi posso rivolgermi.

M. M. (Milano 

Risponde Andrea Fiorillo, docente di psichiatria all’Università della Campania Luigi Vanvitelli e presidente della Società Italiana di Psichiatria Sociale 

La distimia è un disturbo caratterizzato da deflessione del tono dell’umore che persiste da almeno due anni e si associa alla presenza di altri sintomi tra cui insonnia o ipersonnia, disturbi dell’alimentazione, difficoltà di concentrazione, facile faticabilità e stanchezza.

La distimia si caratterizza per un esordio precoce, generalmente nellatarda adolescenza o nella prima età adulta, con una modalità di comparsa tipicamente insidiosa. Inoltre, è spesso associata a disturbi di personalità e disturbi da uso di sostanze. Secondo il National Institute of Mental Health (NIMH), negli Stati Uniti la distimia colpisce circa l’1.5 per cento della popolazione adulta, con un’età media di insorgenza intorno ai 31 anni. Quanto all’Europa, secondo lo studio Europeo ESEMED, la distimia ha un’incidenza del 4.1 per cento. Ciò vuol dire che rappresenta il disturbo mentale più frequente dopo la depressione maggiore.
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«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato

«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato

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Come si comportano i nostri linfociti T nella lotta contro i tumori al fegato? Francesco Andreata prova a fare luce sulla risposta immunitaria grazie a una nuova tecnica di microscopia

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Il fegato è il più grande organo del corpo umano e svolge funzioni di vitale importanza per la salute, come lo smaltimento delle sostanze di scarto dal sangue e la produzione di bile e altri enzimi necessari alla digestione. Anche le cellule di quest’organo possono mutare e dare origine a una massa tumorale.

La forma più comune di cancro del fegato negli adulti è il carcinoma epatocellulare, ma il tumore epatico può essere la conseguenza di metastasi che originano in altri organi (come colon, pancreas emammella) per poi invadere questa sede successivamente.

Negli stadi iniziali il cancro al fegato non dà sintomi e la maggior parte delle diagnosi avviene in una fase tardiva della malattia. Anche per questo i tassi di sopravvivenza per questo tumore sono ancora inferiori rispetto ad altre neoplasie, rappresentando la quarta causa di morte per tumore nella popolazione maschile in Italia.  Continua a leggere “«Fotografo» il sistema immunitario per battere i tumori del fegato”