La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco

di Pasquale De Falco

La ballata dell’amor cieco ( o della vanità)  fa parte dell’album Tutto Fabrizio De Andre’ del 1966

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Un’ interpretazione è data nella canzone stessa: “la vanità fredda gioiva un uomo s’era ucciso per il suo amore”. Un amore non corrisposto, ma incoraggiato dalla vanità del ricevente, che poi sfrutta il suo potere sull’altro fino all’estremo.

D’altra parte, questa caratteristica dell’ amore, di essere cieco, sembra essere vicina alla sua essenza. Infatti l’ amore non guarda al proprio tornaconto, altrimenti non è amore ma interesse. In un modo paradossale, la canzone propone una vecchia tesi: cioè che sia preferibile amare che non essere amati.

Questo perché amare ci fa apprezzare l’ altro in se, ci fa abbracciare l’ altro anche se solo nel desiderio, e ci fa perdere nell’incontro con l’ altro, e questo può dare la felicità anche in mancanza di una corrispondenza (il testo dice: “Morir contento e innamorato“).

Questa scena esagerata si direbbe, racchiude quindi una verità, che potrebbe essere raccolta anche in misura minore, ma con profitto. Continua a leggere “La ballata dell’amor cieco (o della vanità) di Fabrizio De Andrè, di Pasquale De Falco”

RED NOTE 2018/2019 Lorenzo Minguzzi Quartet Giovedì 21 febbraio 2019

RED NOTE 2018/2019 Lorenzo Minguzzi Quartet Giovedì 21 febbraio 2019

Lorenzo Minguzzi Quartet

“Amore baciami (anche se non sono Duke Ellington)”

Lorenzo Minguzzi – chitarra

Tiziana Cappellino – pianoforte

Davide Liberti  – contrabbasso

Claudio Saveriano – batteria

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Gli anni ’30 negli Stati Uniti vengono ricordati per la grande depressione, per la fine di Al Capone e del proibizionismo,  ma anche per un fenomeno musicale legato al jazz che faceva ballare la gente, una musica per la quale il pubblico impazziva: lo swing. Qui in Italia il fascismo esaltava le tradizioni nazionali e osteggiava qualunque moda o tendenza che venisse dall’estero, figuriamoci quindi quale fosse l’atteggiamento nei confronti del jazz, la musica dei neri d’America.

Eppure Romano Mussolini, un figlio del Duce, proprio in quegli anni si appassionava al jazz e imparava a suonarlo ascoltando i dischi americani, mentre tutte le canzonette dell’epoca erano scritte su quel “ritmo sincopato”, ma guai a chiamarlo “swing”.

Il progetto di Lorenzo Minguzzi propone un repertorio di brani che appartengono ad un trentennio della canzone italiana, dagli anni ’30, appunto, fino agli anni ’60, sono state scelte composizioni in cui si sente l’influenza afro-americana. Gli arrangiamenti si affidano al linguaggio swing senza tuttavia snaturare l’essenza delle canzoni e introducendo sulle strutture armoniche esistenti la pratica dell’improvvisazione. Continua a leggere “RED NOTE 2018/2019 Lorenzo Minguzzi Quartet Giovedì 21 febbraio 2019”

E’ uscito il 7 febbraio il singolo “Io sono il vento”, personale rilettura del baritono Marco Vratogna

E’ uscito il 7 febbraio il singolo “Io sono il vento”, personale rilettura del baritono Marco Vratogna

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E’ uscito il 7 febbraio il singolo “Io sono il vento”, personale rilettura del baritono Marco Vratogna dell’indimenticabile canzone interpretata da un altro baritono, Arturo Testa, prima voce lirica data in prestito alla musica leggera, che si classifica secondo al Festival di Sanremo nel 1959.

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Marco Vratogna, nato alla Spezia nel 1972, ha iniziato gli studi musicali nella sua città presso il Conservatorio “Puccini” e si è  perfezionato sotto la guida di Leone Magiera.

Ha debuttato nel dicembre 2000 nel ruolo di Stankar in Stiffelio al Teatro Verdi di Trieste, ottenendo grandi consensi di pubblico e di critica.

Da protagonista debutta invece nel prestigioso ruolo di Macbeth al Teatro Comunale di Modena, dove successivamente torna per un recital e per il concerto dedicato ai 40 anni di carriera di Luciano Pavarotti.

L’inizio di una brillante carriera che nell’arco di breve tempo lo porta a calcare le scene dei pi√π importanti teatri del mondo, dalla Fenice di Venezia al Metropolitan di New York, dall’Arena di Verona al Wiener Staatsoper, solo per citarne alcuni, dando voce ad oltre 30 ruoli.

Lilium Clef alla Rotonda di Acqui Terme, di Lia Tommi

Lilium Clef in concerto a La Rotonda di Acqui Terme sabato 16 febbraio

Sabato 16 febbraio (inizio alle ore 22,30) i Lilium Clef (Elisabetta Stango – voce – e Giorgio Pagnotta – chitarra) si esibiranno al La Rotonda di Acqui Terme (Via Acquedotto Romano 98). Per info e prenotazione tavoli si può chiamare al numero 0144356550.

I Lilium Clef sono un duo musicale costituitosi quattro anni fa e composto da Elisabetta Stango (voce) e da Giorgio Pagnotta (chitarra).
Il nome del duo deriva dal tatuaggio che Elisabetta porta sulla sua schiena, un Lilium, unito alla chiave di violino, Clef, e il loro logo li riprende entrambi.
I Lilium Clef spaziano in vari generi musicali: rock, pop, melodico italiano e straniero, acustico interpretando cantanti del calibro di Tina Turner, Kiss, Elisa, Scorpions Pink, Laura Pausini e molti altri esibendosi in feste di piazza, notti bianche, pub, ristoranti, bar, feste private e in ogni luogo dove è richiesta buona musica.
Inoltre organizzano anche eventi tra cui MUSIC Vinci il tuo Sogno! e Sanremo Story insieme a Giorgio Mengato.
E la musica fu galeotta, tanto è vero che ha fatto innamorare Elisabetta e Giorgio: pertanto oltre ad essere coppia musical-canora sono coppia anche nella vita essendosi sposati.

I Lilium Clef si possono trovare su
Facebook: https://www.facebook.com/Lilium-Clef-164757293864750/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UC_FLJ08-8ocsF37PJmjp8mg
e si possono contattare alla mail liliumclef@gmail.com

Le prossime date:
sabato 23 febbraio – San Michele Alessandria – Sala Polifunzionale (Music.Vinci il tuo sogno!)
venerdì 8 marzo – Novi Ligure – ristorante Grotta Azzurra
sabato 9 marzo – San Michele Alessandria – Sala Polifunzionale (Carrozzone Alessandrino)
sabato 16 marzo – Prasco – Station Pub
sabato 6 aprile – Acqui Terme – Enigma Cafè

L’amore al contrario, di Cristina Saracano

Alessandria: Appuntamento a venerdì 15 febbraio, alle ore 22, all’isola ritrovata,di via S.M. di Castello, 8, Alessandria, con Olistic Art, L’amore al contrario.

Nel giorno di San Faustino, successivo a San Valentino, ci si interroga sul significato dei segni zodiacali, sull’interpretazione e l’influenza che hanno nella vita e, soprattutto, nell’amore, anche attraverso i tarocchi.

Voce narrante, Monica Marini, coadiuvata da Tommaso Crisci, entrambi studiosi ed esperti di astronomia.

Ci sarà un accompagnamento musicale a cura di Tommaso Crisci e Chris Mussi, con brani della migliore tradizione: da Paolo Conte ai Supetramp, solo per citarne qualcuno.

È possibile cenare con un’ottima cucina, dalle ore 20, prenotazione al 333 1345751.

EVENTI: 23° VERSEGGIANDO – POESIA, MUSICA e SPETTACOLO presso TEATRO CENTRO POLIVALENTE DI SANDIGLIANO (BI)

(by I.T.Kostka)

Con grande piacere Vi invitiamo al 23° pomeriggio di poesia, teatro e musica, organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri di Milano” dal titolo “L’ aurora della pace”. La kermesse avrà luogo sabato 23 febbraio dalle ore 17.00, presso il Teatro Centro Polivalente di Sandigliano (BI), via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’Assessorato alla cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano e l’importante supporto organizzativo dell’Associazione Amici del Cinema. Nel corso della serata si esibiranno sul palco numerosi affermati artisti, tra cui il Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano, il cantautore e pianista Corrado Coccia, l’attrice drammatica Domitilla Colombo e ben diciotto poeti contemporanei provenienti da diverse regioni del Bel Paese. Condurrà lo spettacolo Izabella Teresa Kostka, scrittrice italo – polacca fondatrice e coordinatrice generale del programma. Si ringrazia il poeta biellese Umberto Barbera per il suo prezioso contributo all’organizzazione dell’evento.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Per info:

verseggiando.eventi@yahoo.it

LA MUSICA CHE CAMBIA, di vittoriano borrelli

LA MUSICA CHE CAMBIA, di vittoriano borrelli

La sessantanovesima edizione del festival di Sanremo chiude i battenti senza lasciare grandi rimpianti. Era andata meglio l’anno scorso con la novità di Baglioni alla direzione artistica che aveva suscitato maggiore interesse e curiosità. Del resto, la flessione degli ascolti, mediamente del 5-6 per cento rispetto all’edizione passata, è la riprova che qualcosa non ha funzionato. A cominciare dai conduttori:Virginia Raffaele rispetto alla Hunziker pecca tanto nella conduzione e delude molti telespettatori che la preferivano di gran lunga nelle vesti di imitatrice come ai tempi del festival di Conti. Non regge il confronto nemmeno Claudio Bisio che rispetto a Pierfrancesco Favino è apparso meno esilarante e padrone della scena.

LA MUSICA CHE CAMBIA

Ma a destare maggiore delusione è stata sicuramente la qualità delle canzoni: il mix tra i giovani, ex nuove proposte, e i big tradizionali anziché proporre un’offerta musicale eterogenea, ha finito con il mettere in evidenza i difetti dell’una e dell’altra categoria. Il risultato è stato il tentativo, malriuscito, degli interpreti più collaudati di modernizzare le proprie canzoni e dei giovanissimi di spirare il vento del cambiamento che invece è soffiato debole e senza troppi scossoni.

La bella melodia non c’è più. È stata questa la grande assente del festival del Baglioni-bis ma le avvisaglie c’erano già state nelle edizioni precedenti. Una bella canzone piace a prescindere da chi la interpreta ma evidentemente manca da tempo la Musa ispiratrice.

Sarà la musica che cambia a ribasso, molto più “parlata” che sostenuta da una buona traccia melodica. La mission di una canzone, rispetto ad una poesia, dovrebbe essere  proprio questa: rendere le parole musicabili e orecchiabili per fare breccia nell’ascoltatore e rimanere a lungo nella memoria. Continua a leggere “LA MUSICA CHE CAMBIA, di vittoriano borrelli”

Blues a Godiasco, di Cristina Saracano

Domani sera, 11 febbraio 2019, alle 21.15, al teatro Cagnoni di Godiasco, si esibirà il Leo Ghiringhelli Quartet.

Musica blues con contaminazioni rock.

Leo Ghiringhelli, chitarra elettrica, Sergio Ratti, batteria, Joe Barreca, basso.e Riccardo Maccabruni, organo elettrico.

Ingresso a offerta libera.

Four 4 jazz a Ottiglio, di Cristina Saracano

Questa sera, 10 febbraio 2019, alle 19, alla pro loco di Ottiglio, si esibirà il quartetto Four 4 jazz: Silvia Benzi, voce, Franco Russo, pianoforte, Enrico Ciampini, contrabbasso e Chicco Accornero, batteria.

Verranno eseguiti brani jazz, con intermezzi di samba e bossanova.

Per informazioni 349 1430381.

Mahmood vince il Festival di Sanremo, sul podio Ultimo e Il Volo – La Stampa

ALBERTO MATTIOLI INVIATO A SANREMO

Il Sanremone finisce in gloria, dando un nuovo significato alla parola «noia». Come sarebbe andata a finire, lo si era già capito dopo cinque minuti.

Nel consueto numero di apertura con il balletto (ottimo e abbondante, al solito), Claudio Baglioni in smoking bianco da gelataio canta la sua vecchia hit, «E adesso la pubblicità». Uno dei versi recita: «E adesso è un quasi un secolo di noia».

Beh, sembra proprio una profezia. «Nessuno è perfetto», dice poi Claudio magno nell’omelia iniziale, dove mette il cappello sul Sanremone che verrà e che forse farà lui o forse no, ma che dovrà continuare «nel solco della musica al centro» e nella difesa della gloriosa canzonetta italiana, e così via (anzi, così sia).

Ventiquattro canzoni e tanto spettacolo: finalmente più spazio per Virginia Raffaele. Serata eterna, la critica premia Silvestri

Sorgente: Mahmood vince il Festival di Sanremo, sul podio Ultimo e Il Volo – La Stampa

Gente di passaggio, di Cristina Saracano

Alessandria: Sabato 9 febbraio,dalle 22, all’Isola ritrovata di via Santa Maria di Castello 8 Alessandria, concerto di Fooga Nico.

Presentazione del loro disco, Gente di passaggio(2017) ed esecuzione di altri brani dal loro repertorio.

Nicola Farinello, chitarra acustica e voce, Carlo Guardamagna, chitarra elettrica e piano, Andrea Garavelli, basso elettrico, vi aspettano, perché il concerto è condividere emozioni e passioni tra esecutori e pubblico.

ARTISTI VERSEGGIATORI: IL CORO A.N.A. “LA CESËTA”

(by I.T.K.)

Manca poco al 23° incontro organizzato nell’ambito del programma culturale ciclico itinerante “Verseggiando sotto gli astri”, stavolta dal titolo “L’Aurora della pace”, presso il Teatro Centro Polivalente a Sandigliano (Biella), il 23 febbraio 2019 dalle ore 17.00, in via Maroino 12.

L’evento ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Sandigliano, dell’ Assessorato alla Cultura, dell’Associazione degli Alpini A.N.A. di Sandigliano ed è curato in ogni dettaglio in stretta collaborazione tra Izabella Teresa Kostka (fondatrice e coordinatrice di “Verseggiando”, scrittrice), Umberto Barbera (poeta biellese) e l’Associazione Amici del Cinema di Sandigliano e, ovviamente, con la preziosa partecipazione del Coro A.N.A. “La Cesëta” di Sandigliano.

Il recital de “La Cesëta” insieme alla performance dell’attrice drammatica Domitilla Colombo e alla sublime musica del cantautore Corrado Coccia aumenteranno sicuramente le emozioni e lo spessore artistico dell’intera serata poetica.

Ecco un po’ di informazioni dettagliate riguardanti il tanto apprezzato gruppo corale:

– Il coro A.N.A “La Cesëta” del gruppo alpini di Sandigliano Sezione di Biella nasce nel 1992 da alcuni alpini amanti del canto corale appartenenti al gruppo di Sandigliano, decisi di unirsi per cantare insieme il “ Signore delle Cime“ durante la funzione in memoria di Don Pietro Bricarello amato sacerdote e cappellano militare alpino.

Sono proprio le penne nere, legate al ricordo di quel sacerdote che tanto seppe farsi amare che danno vita al coro “La Cesëta”, splendida chiesetta all’ingresso del paese che da tempo ospita la sede del gruppo alpini e del coro. Fin dalla sua fondazione il coro ha posto, tra le sue finalità, la costituzione di un fondo per la conservazione e la ristrutturazione di questa perla architettonica e l’aiuto alle realtà socio-assistenziali del paese.

Nel 1992 cominciava un’avventura, oggi si colgono i frutti: il coro infatti è diventato una solida realtà e continua a riscuotere apprezzamenti non solo per la musicalità, ma per la capacità organizzativa nelle diverse occasioni che hanno fatto del coro un punto di riferimento. Continua a leggere “ARTISTI VERSEGGIATORI: IL CORO A.N.A. “LA CESËTA””

Blues al Macallè: tutto esaurito per la Paolo Bonfanti Band, mentre già si attende Sydney Ellis

Sabato 2 febbraio al Cinema Macallè di Castelceriolo secondo concerto per la stagione musicale “Movie Blues“. Sul palco la Paolo Bonfanti Band con lo spettacolo “Crescent City Funk” dedicato al suono proveniente da New Orleans, una delle capitali della musica afro-americana.

La serata ha registrato il tutto esaurito, con un pubblico di appassionati provenienti da tutto il Nord Italia per assistere ad un evento che ci ha catapultati nei ritmi della Crescent City(New Orleans), città crocevia di popoli, influenze e umori.

Il suono di New Orleans è il solare risultato di una “miscela” di rhythm and blues, swing e gospel, e Paolo Bonfanti con la sua Big Band è riuscito a coinvolgere il pubblico con passione, competenza e personalità.

La Stagione Movie Blues al Cinema Macallè prosegue sabato 9 marzo con il concerto della cantante americana Sydney Ellis accompagnata dal quintetto del pianista Henry Carpaneto (ingresso €15, informazioni e prenotazioni allo 389 422 61 72).

Il Cinema Macallè ringrazia per il sostegno Alegas Alessandria e Al51puntolab Alessandria, e per le Foto Marina Mangini di Bianco – Festival della Fotografia.

Comunicato stampa

Maria Luisa Pirrone