UN’IMPREVEDIBILE CROCIERA, un intrigante racconto giallo di Silvia De Angelis

UN’IMPREVEDIBILE CROCIERA, un intrigante racconto giallo di Silvia De Angelis

UN’IMPREVEDIBILE CROCIERA

Sono amici da molto tempo, ma col passare del tempo si sono perduti di vista.

E’ una comitiva di vecchia data, che nei tempi del liceo e dell’università ha avuto una assidua frequentazione, che ha portato all’avvento di storie sentimentali, litigi, abbandoni, ritorni…insomma come succede nelle migliori famiglie.

crociera

Ora del gruppo sono rimasti loro Luciana e Pino, Paola e Franco, amorevolmente accoppiati e con tanta voglia di vivere. Decidono di incontrarsi a una cena , per ricordare i tempi andati e intrattenere insieme momenti spensierati.

Durante il ritrovo Luciana che è sempre la più intrigante, propone di intraprendere un viaggio ,visto che s’avvicina il periodo estivo ed una bella vacanza non può che riaffermare empatie di vecchia data.

E non c’è niente di meglio che una splendida crociera nel Mediterraneo, visto che la nave offre tantissime distrazioni ed anche l’opportunità di soffermarsi in località diverse.

Sono tutti d’accordo, e per le metà di giugno, salpano dal porto di Genova con una meganave attrezzatissima per l’occasione.

Luciana e Pino sono una coppia sfiziosa, che ama sempre l’originalità, abbinata ad una dose di narcisismo personale, e pensano già, di sfoggiare il loro fare estroso, indossando abiti particolarmente vistosi. Lei è una donna molto affascinante ed affabile, di carattere estroverso…il compagno invece è taciturno. Continua a leggere “UN’IMPREVEDIBILE CROCIERA, un intrigante racconto giallo di Silvia De Angelis”

Genova è una sorella maggiore

Di Maria Luisa Pirrone

Ho trascorso la domenica a Genova.

Genova è, per noi alessandrini, come una sorella maggiore.

Vicina, simile, severa.

Integra, forte e fragile.

Proprio come una sorella maggiore, ci fa giocare con il mare e con il sole quando abbiamo bisogno di scaldare le nostre ossa umide, e con i colori e con i profumi quando i nostri sensi assonnati vogliono ribellarsi dopo il lungo inverno.

Proprio come una sorella maggiore, la guardiamo cadere e rialzarsi con tutta la tenerezza di cui siamo capaci. Piange in un’altra stanza, Genova, attenta a non farsi sentire.

Lei non ci insegna nulla, non è Milano né Torino. Lei ci ripara, ogni tanto ci sorride, e ha lasciato un po’ di se stessa nei nostri sguardi, nelle nostre case, nei nostri suoni per ricordarci che c’è, per farci compagnia quando la nebbia cade sulle nostre valli e su queste pianure. A un’ora di strada lei sarà sempre là, quando ne sentiamo il bisogno. Così, senza insegnarci nulla. Solo per farci giocare, ogni tanto, senza prenderci troppo sul serio.

Domenica l’ho voluta fotografare d’istinto, nelle strade battute dai turisti, nei carruggi ombrosi e solitari, a pochi passi dalla folla, ma ai confini di un’altra umanità.

Molti scrittori e artisti ci sono nati o l’hanno visitata e ne hanno scritto, e per ognuna delle mie foto ho voluto cercare un’eco nella storia e nel tempo, la voce e l’emozione di qualcuno, molto più grande di me, che abbia provato le mie stesse sensazioni.

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Come si viveva in Alessandria tra il 1000 e il 1200?

Come si viveva in Alessandria tra il 1000 e il 1200?

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Come vivevano gli alessandrini tra il 1000 e il 1200, lo raccontano Piercarlo Fabbio e Teseo Sassi, con la collaborazione di Mauro Remotti, nel libro: “L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”. La vita quotidiana al tempo della fondazione di Alessandria e del Barbarossa.

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“L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”, come nasce il libro, gli autori, temi trattati, disegni e caratteristiche tecniche editoriali

Alessandria, al Museo della Gambarina conferenza stampa di presentazione del libro di Piercarlo Fabbio e Piero Teseo Sassi, con la collaborazione di Mauro Remotti: “L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”. Il libro sarà in vendita presso il Museo della Gambarina.

Come nasce il libro, gli autori, temi trattai e disegni

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Come nasce il libro

Un giorno può capitare di incontrarsi sulla passerella pedonale del ponte Meier… Quel manufatto era stato costruito proprio per questo. Per far incrociare le persone in arrivo da diverse anime di Alessandria.

La lunghezza del passaggio era quella di una piazza del tempo, che durava da 850 anni. Così era successo a Teseo e Piercarlo. Il primo veniva dalla Cittadella, cioè da Bergoglio; il secondo dal centro di Alessandria, ossia Rovereto. E lì avevano incominciato a discutere, senza essersi preparati prima, senza sapere il perché, senza la sicurezza delle cose certe e conosciute, senza tentennamenti.

Avevano preso a parlare della nascita di Alessandria, addirittura spingendosi a ipotizzare come potesse funzionare quel territorio senza ancora la presenza di una città. Deserto o viva plaga animata quel tanto che basta per essere considerata già socialmente pregevole? E perché doveva proprio lì nascere un’urbe?

Si erano dunque ritrovati nella biblioteca del Museo della Gambarina. Non si erano neppure dati appuntamento, ma erano lì, l’uno di fronte all’altro.

E così si erano seduti e si erano messi a parlare… Continua a leggere “Come si viveva in Alessandria tra il 1000 e il 1200?”

“L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”, come nasce il libro, gli autori, temi trattati, disegni e caratteristiche tecniche editoriali

“L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”, come nasce il libro, gli autori, temi trattati, disegni e caratteristiche tecniche editoriali

Alessandria, al Museo della Gambarina conferenza stampa di presentazione del libro di Piercarlo Fabbio e Piero Teseo Sassi, con la collaborazione di Mauro Remotti: “L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”. Il libro sarà in vendita presso il Museo della Gambarina.

Come nasce il libro, gli autori, temi trattai e disegni

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Come nasce il libro

Un giorno può capitare di incontrarsi sulla passerella pedonale del ponte Meier… Quel manufatto era stato costruito proprio per questo. Per far incrociare le persone in arrivo da diverse anime di Alessandria.

La lunghezza del passaggio era quella di una piazza del tempo, che durava da 850 anni. Così era successo a Teseo e Piercarlo. Il primo veniva dalla Cittadella, cioè da Bergoglio; il secondo dal centro di Alessandria, ossia Rovereto. E lì avevano incominciato a discutere, senza essersi preparati prima, senza sapere il perché, senza la sicurezza delle cose certe e conosciute, senza tentennamenti.

Avevano preso a parlare della nascita di Alessandria, addirittura spingendosi a ipotizzare come potesse funzionare quel territorio senza ancora la presenza di una città. Deserto o viva plaga animata quel tanto che basta per essere considerata già socialmente pregevole? E perché doveva proprio lì nascere un’urbe?

Si erano dunque ritrovati nella biblioteca del Museo della Gambarina. Non si erano neppure dati appuntamento, ma erano lì, l’uno di fronte all’altro. Continua a leggere ““L’incubatrice, il giacimento e il Purgatorio”, come nasce il libro, gli autori, temi trattati, disegni e caratteristiche tecniche editoriali”

Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie Il Faggio

Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie Il Faggio

Nella nuova collana “Sabbie” (http://www.ilfaggio.it/sabbie_home.htm) dedicata a titoli digitali di narrativa e poesia illustrate e caratterizzata da particolare cura grafica e cromatica, Edizioni Il Faggio presenta Bingo Bongo & altre storie, raccolta di 20 racconti brevi di Stefano Labbia accompagnati da 11 dipinti del pittore svedese Pontus Wåhlström.

Dove stiamo andando? Non lasciamoci ingannare dall’età veneranda di questo inter- rogativo che nonostante le sembianze di un matusalemme spiazza gli uomini di tutte le epoche e di tutte le latitudini. I più propensi alla rassegnazione potrebbero dire: non c’è altro posto in cui andare se non quello in cui siamo già; un posto fatto di soli- tudine, di uomini posseduti dalla tecnologia, di anime sopraffatte e impotenti. È il luogo desolato descritto nelle storie di Stefano Labbia, fatte di scenari aridi e frenetici, fatte di nichilismo e di una umanità di pietra.

Persi in un labirinto senza entrata, in cui siamo collocati da sempre, in cui siamo nati, dove stiamo correndo? Dove stiamo andando? Che senso ha? E seppure stiamo andando da qualche parte, seppure questo non fosse un mondo statico, siamo davvero noi a stabilire la rotta della nostra esistenza? Le anime che trovano voce nelle pagine di Stefano Labbia sono perse e rabbiose eppure non sempre rassegnate perché, anche se non lo danno a vedere, sanno che questo non è il migliore dei mondi possibili. Continua a leggere “Bingo Bongo & Altre Storie, di Stefano Labbia, collana Sabbie Il Faggio”

Daniele Ossola scrittore e commediografo, si presenta ai lettori di Alessandria today

Daniele Ossola scrittore e commediografo, si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia dello scrittore e  commediografo Daniele Ossola, del quale in seguito verrà pubblicata anche un intervista in esclusiva per il blog, a cura del poeta Marcello Comitini.

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BIOGRAFIA

Daniele Ossola ha vissuto per molti anni a Milano, dove si è laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica. Ha svolto l’ultima attività lavorativa nel ruolo di Marketing & Communication Manager.

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Milano è stato direttore del periodico “Il Gabbiano”.

La grande passione per il teatro amatoriale lo ha portato a fondare e a dirigere, metà anni ’80, “La Cumpagnia del fil da fer” formata da adolescenti e per la quale ha scritto le sceneggiature e curato la regia.

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Ha fatto parte della “Compagnia Teatrale Isprese” che proponeva spettacoli in dialetto varesino, in qualità di aiuto-regista e attore. Oltre che sceneggiature teatrali ha scritto fiabe, racconti e romanzi.

Ha coordinato laboratori teatrali di dizione e postura, ed è docente di Scrittura Creativa presso l’UNITRE (Università delle Tre Età) di Sesto Calende (VA).

Vincitore e finalista in numerosi Concorsi Letterari nazionali e internazionali.

Opere pubblicate: Continua a leggere “Daniele Ossola scrittore e commediografo, si presenta ai lettori di Alessandria today”

Sei una delle notti più belle dell’anno, di Sabina Padoa

Sei una delle notti più belle dell’anno, di Sabina Padoa

Sei una delle notti più belle dell’anno.

Sabina Padea

Una di quelle notti che sa riempire il cuore della gente di speranza, gioia e malinconia.

Occhi che brillano alle luci dei fuochi d’artificio della mezzanotte, labbra che si cercano allo scoccare del nuovo anno e voci che si stringono in un unico coro: “Felice anno nuovo”! Eppure non sei così diversa da tutte le altre notti.

Hai sempre le tue stelle, la tua luna e il tuo splendido manto scuro. Però hai quel qualcosa di speciale che porti con te che riesce a farci emozionare e sperare in qualcosa di migliore.

In una fine che lascia tirare un sospiro di sollievo e in un inizio che lascia il cuore ricco di fiducia e di quella sensazione che ti fa dire: “Magari questo 2019 sta dalla mia parte”!

Tanti auguri di Buon Anno

Un fatto umano: una graphic novel per non dimenticare

mafiasuccedeva il 7 dicembre 2017…

Di Francesca Giannetto

Un fatto umano, di Manfredi Giffone, Fabrizio Longo e Alessandro Parodi, Einaudi stile libero, 2011.

Mimmo Cuticchio, famoso cantastorie siciliano, prende la parola in apertura di questa graphic novel. E tutto, intorno a lui e dentro chi legge, tace.

Falcone diceva che la mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha avuto un inizio e avrà anche una fine, fine che oggi più che mai appare lontana. In questo libro non troveremo scoop, fatti eclatanti che riguardino le stragi, le uccisioni, i compromessi (tanti, troppi); ogni tavola, ogni scena, ci sbatte in faccia avvenimenti, incontri, personaggi che hanno scritto pagine tristissime della nostra storia. I fatti sono esposti con una precisione documentaristica che fa paura e quella paura dovrebbe aiutarci a non dimenticare, a non abituarci.

Continua a leggere “Un fatto umano: una graphic novel per non dimenticare”

DICEMBRE, SI CHIUDE IL SIPARIO, di Cristina Saracano

succedeva il 7 dicembre 2017…

di Cristina Saracano, Alessandria

Il colore

Dicembre, il fanalino di coda, con le auto in coda ai semafori.

Dicembre, il mese più buio, con le luci di Natale, le musichette, la neve che non c’è più, ma si può fare, o immaginare.

Il mese dove i poveri hanno più freddo, ma tutti pensano un poco a loro, come alle vecchie zie, quelle che non senti quasi mai, perché ripetono sempre le stesse cose da quando eri bambina, ma, a dicembre, che piacere ricordarsene!

Anche la città più scialba sembra bella con gli addobbi, le casette di Natale, un presepe per ogni chiesa, chissà se Dio vede quanti preparativi facciamo per accogliere il suo unico figlio, e chissà se li apprezza….

Dicembre è un mese falso, si dice ultimamente. “Basta, quest’anno, non si fa niente!” “E’ una festa solo per i consumi…”, e poi? Tutto come prima. Continua a leggere “DICEMBRE, SI CHIUDE IL SIPARIO, di Cristina Saracano”

La figlia, di Giuseppe Scaglione

La figlia, di Giuseppe Scaglione

Giuseppe Scaglione (nato a Bari) Robin, 2017 – 291 pagine

Paolo Saliani è un avvocato d’affari di grido, a Milano. Ma un rapido susseguirsi di eventi dolorosi lo conduce alla depressione. Così decide di dare una drastica svolta alla propria esistenza. Ritorna a vivere nella sua città natale, Bari, dove avvia una nuova attività professionale da avvocato penalista.

La figlia di Giuseppe Scaglione

Come era nelle sue intenzioni di liceale e nei desideri di suo padre, commissario di polizia, morto senza che si fosse stabilito tra loro un vero rapporto affettivo da adulti. Paolo, nonostante le frequenti crisi emotive, riesce ad affermarsi nella nuova veste di penalista ed è a lui che si rivolge un frivolo professionista di paese, accusato di un delitto efferato.

Il magistrato pensa a un ennesimo caso di femminicidio e, confortato da elementi indiziari, ne ordina l’arresto ma Paolo, convinto della sua innocenza, si lancia a testa bassa nel tentativo di scoprire il vero assassino.

Perché certo che l’accusato non possa reggere la carcerazione per tutto il tempo del processo e poi perché teme che l’assassino uccida ancora. Questa inconsueta decisione viene appoggiata da un enigmatico personaggio, un anziano ufficiale dei Servizi a riposo, che conosceva e stimava il defunto commissario Saliani. Al tempo stesso, Paolo si apre a una nuova situazione sentimentale con una donna bella e innamorata, storia che allenta la morsa della depressione. Continua a leggere “La figlia, di Giuseppe Scaglione”

Joshua, Jusuf e Meriam, di Marco Gallo

Joshua, Jusuf e Meriam, di Marco Gallo

Joshua, Jusuf e Meriam

La polizia li aveva sgomberati la mattina presto, Meriam era esile e la sua pancia si ergeva quasi dal nulla, era al termine della gravidanza, ma nessuno ci fece caso.
Fu in quella mattina, mentre da sola si allontanava, che Meriam incontrò Jusuf. Si guardarono, si compresero, si trovarono, non furono necessarie molte parole. Jusuf le disse che conosceva un posto dove sarebbero potuti andare, avere un riparo temporaneo, in attesa di tempi migliori.
– Una brava persona per cui lavoro ci può ospitare nel suo capannone. – Disse Jusuf.
Fu lì che nacque, con discrezione, rapidamente, quasi senza disturbare, senza apportare ulteriori sofferenze. Meriam decise di chiamarlo Joshua.
– È un bel nome, l’ho sentito in un film che ho visto, tanto tempo fa, ormai. Era un film d’amore, mi ricordo che piansi quando alla fine morì, ucciso. – Disse Meriam a Jusuf.
– Sia come vuoi tu Meriam, disse Jusuf mentre accendeva una stufetta per riscaldare l’ambiente. Poi si voltò e vide il bebè attaccato al seno mentre Meriam mormorava una melodia e con il pollice lievemente gli sfiorava la tempia e quella parte che si trova tra occhi, quasi fosse un sussurro che accompagnava il canto.
Il sole era tramontato presto, quel giorno e già la prima stella era visibile alta nel cielo, le nuvole si erano diradate e fuori faceva freddo.

© Patamu Marco Gallo

https://www.facebook.com/FareNotte451/

David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini

Dopo la biografia dello scrittore David Cintolesi, che trovate pubblicata a questo link
https://alessandria.today/2018/12/22/david-cintolesi-scrittore-fiorentino-si-presenta-ai-lettori-di-alessandria-today/

Alessandria today ha il piacere di pubblicarne l’intervista.

Benvenuto, David!

Sono felice d’avere l’occasione di intervistarti e in particolare di presentarti ai lettori di Alessandria today. Loro e io avremo così la possibilità di conoscerti meglio e di conoscere meglio la tua attività letteraria.


David Cintolesi

Ho notato che pubblichi racconti su diverse piattaforme online. Il tuo primo libro però è del novembre del 2018. Hai iniziato a scrivere da giovanissimo? E com’è nata l’esigenza di narrare?

In realtà non nasco scrittore. O meglio… scrittore di narrativa. Mi sono reso conto di nutrire una passione smodata per la scrittura dai classici temi a scuola. Fosse stato per me non avrei fatto altro.
Era l’unica via per far uscire i mostri che avevo dentro ma, la mia prima passione è stata la musica che, ha influenzato profondamente il mio modo di pensare, di approcciarmi alla vita e di vedere le cose. Sin da piccolo ne ho ascoltata tantissima, di tutti i generi, il mio idolo era Elvis. Mi mettevo le cuffie e imitavo le sue movenze. Volevo essere come lui.
Poi a quattordici anni ho scoperto il rap, in particolare Eminem con uno sguardo però proiettato anche verso il panorama italiano, gli Articolo 31 in primis che, parlavano la mia lingua, mi dicevano le stesse cose che pensavo anch’io. Era un po’ come parlare con un amico.
Per un po’ di anni ho provato a fare questo: ho scritto tante canzoni, ho inciso delle demo, ho collaborato con qualche artista e avuto dei gruppi anche non di matrice rap.
Credevo che la mia strada sarebbe stata quella. Non vedevo altre vie. Continua a leggere “David Cintolesi, serendipità e fantasia. Intervista a cura di Marcello Comitini”

Intervista a Luca Cozzi, autore de “Il potere delle ombre”: «In Val Borbera ho trovato lo scenario perfetto per intrighi e misteri»

Di Maria Luisa Pirrone

Dopo “Senza nome e senza gloria” (2016) e “Shaytan” (2017), entrambi Edizioni della Goccia, la saga dell’intrepido Luke McDowell giunge quest’anno alla terza imperdibile missione.

L’ex agente dell’FBI ed ex Navy SEALs, sgattaiolato fuori dalla penna di Luca Cozzi per inseguire criminali e dipanare intrighi dall’Europa al Sudamerica fino al Medio Oriente, torna in “Il potere delle ombre”, con lo stesso editore, per scavare, questa volta, nei misteri della nostrana e insospettabile Val Borbera, dove, inaspettatamente, si troverà a sfidare poteri misteriosi e senza scrupoli, decisi a preservare la loro segretezza.

Tutto ha origine dal ritrovamento di una lettera e di un taccuino antichissimi che innescano quella che all’inizio sembra essere una caccia al tesoro e che, invece, si rivelerà una sfida contro poteri occulti. Una miscela esplosiva che solo un pugno di uomini disposti a ogni rischio – McDowell e i suoi compagni – sarà in grado di affrontare.

Il libro è stato presentato, attraverso il primo di una serie di firmacopie, l’8 dicembre in anteprima nazionale presso la Libreria Mondadori di Alessandria, in via Trotti 58, dove l’autore attenderà nuovamente il suo pubblico il 23 e il 24 dicembre dalle 16 alle 19.

Un altro incontro con i lettori è previsto il 20 dicembre alla Libreria Mondadori di Casale Monferrato dalle 16 alle 19.

Cozzi, genovese trapiantato nel basso Piemonte, anima di segreti senza tempo una valle antica e i suoi villaggi dimenticati, come Reneuzzi e Casoni, ma anche Serravalle Scrivia e Novi Ligure. Continua a leggere “Intervista a Luca Cozzi, autore de “Il potere delle ombre”: «In Val Borbera ho trovato lo scenario perfetto per intrighi e misteri»”

La ragazza di fronte, di Margherita Oggero. Recensione di Cristina Saracano

Michele, ragazzino arrivato dal sud a Torino, si diverte a osservare Marta, ragazzina torinese dai capelli rossi, seduta sul terrazzino di fronte a casa sua.

Non sa nulla di, lei, sa soltanto che gli piace.

Le loro vite scorrono velocemente e, come a volte vuole il destino, ormai trentenni, si ritrovano vicini di casa e si osservano nuovamente.

Una rete sottile ma consistente di desideri, emozioni, voglia di cercarsi attraverso la grande città, i suoi segreti e le sue bugie.

Una storia ben scritta che contiene la storia d’Italia degli ultimi cinquant’anni e racconta un amore forte, saldo, resistente al tempo e alle vicissitudini, e che, finalmente, trova un suo spazio sorprendente.

È la narrazione del piacere per le piccole cose.

Intenso e raccontato magistralmente.