RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino

RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino

Un libro della scrittrice Maura Mantellino:   RIFLESSI ALLO SPECCHIO edito da La Collina dei Ciliegi nella collana Le cose che pensano.

RIFLESSI ALLO SPECCHIO

Tre racconti brevi nei quali troviamo l’intimità del rapporto che l’autrice instaura con la realtà: narratrice lineare, prende per mano il lettore che va a sedere accanto a lei per ascoltare fatti ed emozioni. 

Il primo racconto, intitolato ‘Audrey’, è una storia dolcissima dove la protagonista Audrey, gattina randagia, verrà coinvolta nella vita di una mamma single, Elena e del suo bambino speciale. 

Nel secondo, chiaramente autobiografico, dedicato al nonno Mauro, i ricordi di una bimba sono racchiusi come in un scrigno dove la minuziosa attenzione messa nella descrizione della realtà a volte si immerge nella dimensione simbolica del sogno. Il protagonista ama profondamente la sua famiglia e, se a volte, il mondo che lo circonda viene percepito quasi come un’entità senza luce, non ha spento in lui l’amore e la voglia di vivere intensamente fino in fondo.  Continua a leggere “RIFLESSI ALLO SPECCHIO, di Maura Mantellino”

Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita

Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita

Oltre la linea gialla di Marisa Papa Ruggiero, prefazione di Ivano Mugnaini, prossima uscita. Edizioni Divinafollia, 2018

Prefazione di Ivano Mugnaini

oltre 1a

Ci si meraviglia, a volte, del nostro allontanarci dalle cose che più ci appartengono e non si lasciano conoscere. Per non sentire le crude voci gridare il nostro nome da un pozzo senza fondo. Ci si meraviglia, ancora, di una cosa a cui non sappiamo dare nome, del nostro essere fuori da noi stessi, a cui non chiediamo più di tornare.

Brani come quello citato dimostrano il notevole livello di scavo e di indagine che sono connaturati a questo romanzo di Marisa Papa Ruggiero. Testimoniano il lavoro intenso sia a livello lessicale e strutturale sia nell’ambito dello studio psicologico. Il tutto si innesta nella trama con un amalgama frutto di elaborazione attenta che tuttavia non diventa macchinosa, ma, in virtù di un’immedesimazione empatica con i personaggi e le loro istanze, scorre fluida.

La narrazione non è mai asfittica o incolore. La sinuosità della frase è sempre finalizzata alle curve e alle ellissi della vicenda narrata, possiede l’agilità e lo scatto consoni ad un racconto che fa della tensione conoscitiva e della vividezza delle passioni il proprio fulcro e la propria sostanza.

La specificità del rapporto fondamentale di ogni storia raccontata, quello tra il narratore e la dimensione temporale in cui si colloca e ci trasporta, è, qui, anch’essa originale e specifica: la vicenda del pensiero sembra venire allo scoperto e prendere corpo e voce non per evocazione memoriale, ma, potremmo dire, per processi psichici che vengono fuori nell’immediato del momento emotivo e intuitivo dell’io. Continua a leggere “Oltre la linea gialla, romanzo di Marisa Papa Ruggiero, di prossima uscita”

Gigli e molto altro, di Cristina Saracano

Alessandria: Di Cristina Saracano

La poesia è transitiva, comunicativa, ricca visione del mondo, è un tentativo di esprimere l’essenza delle cose.

Tutto è casuale: il rapporto con l’esterno, la probabilità degli eventi.

La natura è ambiguità e noi ne siamo parte.

Di questo e altro si è parlato oggi pomeriggio alla libreria Mondadori di Alessandria con il poeta Gianfranco Isetta, e l’editore Mauro Ferrari.

Lia Tommi ha letto alcune sue splendide poesie tratte dalla sua ultima raccolta “Gigli a colazione”.

lia

 

Io ho avuto il piacere di porgli qualche domanda e mi sono arricchita divetendomi.

Grazie.

Presentazione del libro “Traiano – Il sogno immortale di Roma”, di Lia Tommi

Alessandria: Sabato 17 novembre, alle ore 16,30,  Albino Neri del Circolo provinciale della Stampa, presenterà con Lia Tommi  il libro “Traiano – Il sogno immortale di Roma”, nella Galleria d’Arte Caangi art, in via Treviso, 17, Alessandria.

Discendente di uno dei soldati romani insediati in Spagna, a Italĭca, città fondata da Scipione l’Africano, Marco Ulpio Traiano compie una inesorabile ascesa al potere: senatore, generale e poi imperatore di Roma e di tutto l’impero.
La grande storia di un uomo che non perse mai la capacità di sognare e nonostante le conquiste continuò a bramare l’eternità, sognando di emulare e superare le imprese di Alessandro Magno, non dimenticandosi mai di operare per instaurare il principato migliore che il suo popolo potesse desiderare.
A diciannove secoli dalla sua morte, la figura di Marco Ulpio Traiano non ha smesso di risplendere.

AUTORE:
Gianluca D’Aquino, nato ad Alessandria, classe 1978, è autore di romanzi, sceneggiature e racconti, alcuni dei quali apparsi nei Gialli Mondadori (Lettera dall’Eritrea, Il rumore del vento, La casa sul lago, La quintessenza, Il tempo delle risposte, Al di là del tempo) e nelle antologie e collane Delos Books
(Quel che non è dato sapere, Torino 1835 e la saga di Extinction: “L’alba”, “Il crepuscolo” e “La notte”).
Vincitore di numerosi premi letterari, è in libreria con “Pàrtagas” (Eden, 2016), romanzo epico sull’islamizzazione del mondo.

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

ASSENZA

L’ASSENZA, di vittoriano borrelli

Gli assenti hanno sempre torto ma nel mondo interiore sono molto più presenti di quanto non lo siano nella vita reale.  C’è un cordone ombelicale tra noi e le persone che reputiamo importanti che non si spezza mai nemmeno quando pensiamo che siano uscite definitivamente dalla nostra vita.

E’ l’assenza che si fa presenza, a volte inconsolabile quando è l’effetto ultroneo di un amore spezzato, a volte ingombrante quando invece emana flussi negativi contro cui nessun antidoto sembra essere efficace. Sono assenze che derivano da presenze, ancorché sporadiche, che ci procurano molto dolore e che rappresentano una ferita aperta che non si rimargina mai. Continua a leggere “L’ASSENZA, di vittoriano borrelli”

La ragazza del treno: il film, di Cristina Saracano

di Cristina Saracano. Alessandria

Un thriller dove è fondamentale non perdere una parola dei dialoghi, per evitare di smarrire il filo della storia: la suspense accompagna tutta la visione, la trama non si discosta molto dal romanzo.

Talvolta alcune riprese mancano di dettagli che renderebbero il film migliore.

L’intreccio del libro mi aveva colpito molto, così come la versione cinematografica: trovo l’alternarsi delle vicende delle tre donne, Rachel, Megan e Anna molto accattivante e non confusionario, come hanno sostenuto in tanti.

Alcune scene, ricche di tensione e crudeltà, potrebbero disturbare il sonno.

Comunque io mi sento di consigliare visione e lettura.

Un celeste divenire, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

Che bello, finalmente torni a trovarmi con un nuovo romanzo. Non vedo l’ora di leggerlo!

“Un celeste divenire” è soprattutto un racconto. Mi piaceva l’idea di sperimentare una narrazione fluida ma allo stesso tempo portatrice di intrecci suggestivi. Una cronaca, il resoconto di un’ampia fetta d’esistenza dei protagonisti e nulla più. Non ho inseguito il colpo di scena o l’effetto speciale, non ho cercato trame surreali o stupori troppo collocati in una realtà letteraria. Mi sono limitato alla semplice narrazione di accadimenti e destini. E ancora una volta è  il destino a tracciare il disegno che farà incontrare, conoscere, vivere Cosimo e Claudia, i due protagonisti della storia. E ancora una volta la trama narrativa cederà il posto a un racconto reale e privo di miracoli. E ancora una volta l’eroismo della vita è nascosto nella normalità. Sì, quella benedetta normalità ormai fuori moda, ma che racchiude il vero miracolo dell’essere umano.

Continua a leggere “Un celeste divenire, di Guido Mazzolini”

La lettera di Leone alla sua Natalia, di Francesca

la Lettera

di FRANCESCA

Non c’è modo migliore di chiudere il topic dedicato agli amori degli scrittori condividendo la bellissima ed emozionante lettera che Leone Ginzburg scrisse a sua moglie Natalia poco prima della sua morte che avvenne il 5 febbraio 1944. Di Leone Ginzburg Noberto Bobbio ha detto: Leone è morto senza dire la sua ultima parola, senza dire addio a nessuno, senza concludere la sua opera, senza lasciarci un messaggio. Per questo non possiamo rassegnarci; né perdonare. È morto solo, come se non avesse più nulla da dire. E invece il suo discorso era appena cominciato. Gli siamo grati della lezione di umanità, di nobiltà, di coraggio, di serenità, di fiducia nella vita, di fermezza nella tragedia, che egli ci ha lasciata. Ma avremmo voluto averlo ancora con noi. Oltre alle parole d’amore che Leone riserva alla sua Natalia, la sprona a continuare la sua attività culturale e sociale in cui entrambi si erano dedicati anima e corpo.  Continua a leggere “La lettera di Leone alla sua Natalia, di Francesca”

Lettori in alto mare: Ai confini della terra

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Una lettura in balia dei marosi: il lettore che mette piede nel piccolo mondo o teatro galleggiante di William Golding deve essere pronto ad affrontare più di una tempesta, anche emotiva. La trilogia Ai confini della Terra va sfogliata tutta d’un fiato, come se fosse un unico romanzo di formazione, il resoconto delle avventure e disavventure marinaresche del giovane Edmund Talbot.
Ai primi dell’Ottocento, questo gentiluomo, intelligente, ma un po’ troppo sicuro di sé e della sua posizione in società, si accinge a lasciare la cara vecchia Albione per l’Australia, dove lo aspetta una brillante carriera politica.

Quello che non sa è che il viaggio, a bordo di un vascello male in arnese, si rivelerà molto più arduo del previsto: la sua spocchia, che gli deriva anche dalla protezione di un altolocato padrino, sarà messa a dura prova sia dall’incontro con esponenti di diverse classi sociali sia dalle asprezze della vita di bordo.

Talbot è affascinato dal nuovo ambiente, dalle usanze e dal linguaggio dei marinai, però ignora tutte le rigide norme che regolano la vita sul mare.Confinato in un ristretto palcoscenico galleggiante, non potrà sfuggire né alle sue debolezze né a quelle dei suoi compagni di viaggio.

Riti di passaggio, il primo volume della saga, deve il suo nome alle particolari cerimonie con cui gli equipaggi festeggiano il passaggio dell’Equatore, linea di demarcazione tra due mondi. La prima delle linee d’ombra che il nostro protagonista dovrà superare. Continua a leggere “Lettori in alto mare: Ai confini della terra”

Metamorfosi impossibile, di Marcello Comitini

Francesco Astiaso Garcia PENSIERI
Francesco Astiago Garcia, Pensieri

Pubblico questo racconto in esclusiva per i lettori di Alessandria today

di Marcello Comitini

Spesso mi capita di oziare per ore in attesa della parola esatta, dell’espressione più azzeccata, della frase più accattivante, quella che illuminerà con un lampo l’immagine che mi ronza nel cervello come un’ape che vaga in cerca del profumo di un fiore.

L’attesa non mi dispiace, ma ho un senso di fastidio per l’azzurro freddo delle pareti che mi chiudono fra le quattro mura del mio ufficio.

Una parete in verità è una grande vetrata che mi permette di guardare fuori. Mi dona addirittura la sensazione di trovarmi giù nella piazza deserta, sotto i suoi portici lungo uno dei suoi lati. È una piazza fredda e squallida. I palazzi che la circondano hanno finestre cieche i cui vetri bruniti nascondono le vite che si muovono dietro. Solo nei pomeriggi le luci fredde e oscure delle finestre animano le facciate, ma la piazza resta deserta nella penombra di fiochi lampioni.

All’ora di pranzo sono obbligato per contratto a lasciare tutto e uscire. Nessuno ha il permesso di curiosare negli uffici dei colleghi. Per motivi di sicurezza, l’accesso ai computer non può essere protetto da password, né le stanze di ogni copywriter possono essere chiuse a chiave. Quindi all’ora di pranzo tutti dobbiamo abbandonare il palazzo.

Quando esco dalla stanza non incontro nessuno, né sull’ascensore né all’ingresso principale. Vedo solo il custode, chiuso nella sua scatola di vetro, che sorveglia con occhi immobili e lo sguardo inaccessibile. Continua a leggere “Metamorfosi impossibile, di Marcello Comitini”

Chiedilo al faggio

Chiedilo lemaitre

I boschi racchiudono più di un segreto. Se i loro alberi secolari potessero parlare, ci racconterebbero di quegli istanti, inafferrabili, che bastano per cambiare un destino. Il faggio crollato, che Pierre Lemaitre ha scelto come punto focale del suo romanzo Tre giorni e una vita, è il testimone di una tragedia improvvisa e insensata. Sotto di lui si apre una voragine, una buca oscura destinata a inghiottire più di un’esistenza.
Nel 1999 il borgo di Beauval, un piccolo mondo chiuso, in cui tutti si conoscono e si soppesano, si sta preparando al Natale. Le giornate sembrano trascorrere come al solito, secondo un copione prestabilito, che prevede che i figli assumano il ruolo dei genitori, sostituendoli nella piccolo teatro della vita di provincia. Regna una pace stagnante, sotto cui covano pettegolezzi e rancori, appena rabbuiata dalla crisi attraversata dalla storica fabbrica di giocattoli in legno, centro nevralgico dell’economia del borgo. Tutto procede, se non nel migliore dei modi possibili, almeno nel più convenzionale, sino a quando Rémi Desmedt, il figlio di un paesano rude e brutale, scompare.

Il bambino si è forse perso nelle foreste che circondano Beauval? Il faggio conosce la risposta e con lui anche il dodicenne Antoine, l’ultimo ad aver visto Rémi. La sparizione del piccolo Desmedt porterà a galla la vera natura di Beauval: dietro facciate apparentemente rispettabili, si nascondono animi gretti, uomini e donne pronti a condannare sull’onda del sospetto e della maldicenza, senza prove concrete. Continua a leggere “Chiedilo al faggio”

Racconto: La mia sposa, di Sara Tricoli

racconto

di Sara Tricoli

Nota importante: La storia non è editata da professionisti, nasce con poche pretese. Un gioco, un divertimento, una piccola fantasia d’altri tempi… Per chi volesse stare in mia compagnia… buona lettura ^_^

Nota
Capitoli precedenti: 1 –   2 –   3 –   4 –   5 –   6 –   7
– 8  – 9

Sinossi:

Ellen, una nobildonna della buona società è a un ballo come tanti, è serena, il suo piano per trascorrere una vita agiata e tranquilla si sta compiendo. Sposerà il cugino Edward che le permetterà di allontanarsi dall’oppressiva e soffocante madre e di viaggiare, un desiderio che ha nel cuore fin da bambina. Continua a leggere “Racconto: La mia sposa, di Sara Tricoli”

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli

ottobre 19, 2018  https://vittorianoborrelli.blogspot.com

Pubblicato nel 1979, il romanzo “Un uomo” di Oriana Fallaci ebbe un enorme successo (c.a. tre milioni e mezzo di copie vendute)  raccogliendo consensi da parte dei migliori esponenti della critica letteraria.

UN UOMO

Il romanzo racconta la storia del rivoluzionario greco Alekos Panagulis, compagno nella vita della scrittrice, che tenta in tutti i modi di sovvertire il regime dittatoriale di Georgios Papadopoulos, leader della Grecia. Ma il golpe fallisce e Panagulis viene rinchiuso in carcere e condannato a morte.

La sentenza non viene eseguita e Panagulis ottiene la grazia. Uscito dal carcere incontra la Fallaci che lo intervista e s’innamora di lui. Inizia tra i due una tormentata storia d’amore che li porterà a fuggire in Italia cercando aiuto negli esponenti della politica nostrana per liberare la Grecia dal tiranno Papadopoulos.

Il rientro in Patria avviene poco dopo la caduta del dittatore e Panagulis si iscrive all’Unione di Centro- Nuove forze, diventa deputato ma non accetta le logiche del partito. Continua a leggere “UN UOMO, di Oriana Fallaci, recensione di Vittoriano Borrelli”

Il pianeta delle donne, di Alberto Camerra

Il pianeta delle donne, di Alberto Camerra

 1a pianeta_donneIl pianeta delle scimmie non mi è mai piaciuto. L’idea di base è narrata da Pierre Bouelle, in un romanzo del 1963 e, per i successivi cinquant’anni, ha dato origine a una saga cinematografica che mi è piaciuta ancora meno. Non apprezzo in modo particolare le opere incentrate su un futuro dispotico.

Gradimento ben diverso nutro invece per Kamandi, l’ultimo ragazzo sulla terra, opera del leggendario Jack Kirby che, forse, deve qualcosa al romanzo di Bouelle, con il suo universo popolato da figure animali senzienti e dotate dell’uso della parola.

Io preferisco immaginare un pianeta delle donne, non esattamente un mondo di amazzoni legate all’iconaWonder Woman, ma un mondo in grado di offrire le infinite sfumature che la figura femminile è capace di sfoggiare.

Da ormai diversi anni, i vari racconti brevi, i romanzi e i racconti lunghi, su cui concentro la mia attività autoriale hanno per protagoniste le donne. Ho iniziato a pubblicare in rete, nel marzo del 2007, Esdy, un serial a taglio fantascientifico e spionistico che si è protratto per cinque stagioni.

La giovane irlandese è in seguito diventata il primo blook pubblicato: un prodotto editoriale in digitale – eBook – che raccoglie tutte le stagioni di Esdy. Continua a leggere “Il pianeta delle donne, di Alberto Camerra”

C’era una volta… un racconto di Rosario Rosto

C’era una volta… di Rosario Rosto
un mondo dentro il mondo

C'era

Sono le 16,00 ho appena finito i compiti ed eccomi pronto per uscire velocemente e recarmi al solito posto.
Un angolo della grande piazza…il Facebook di un tempo… del mio tempo. Eravamo giovani e ci incontravamo in quel posto, non era un pub e nemmeno un club, ne un locale alla moda, era un angolo di strada, un muretto dove tutti si ritrovavano con le proprie idee.
C’era chi metteva il proprio gusto musicale, chi scriveva poesie, chi strimpellava la chitarra, chi si occupava di moda, era quel piccolo mondo dentro il mondo.
Non tutti riuscivano a vivere nel mondo e allora se ne creavano uno personale e lo mettevano a disposizione degli altri con la loro fantasia.
Si condividevano le idee, i sogni, le incertezze e le passioni.
C’era chi amava e chi sognava ad occhi aperti seduto su quel muretto, sapete quei sogni in testa, quelli irrealizzabili, quelli che ti fermano davanti alla porta, quelli che svaniscono la sera e li ritrovi all’alba. Altre generazioni hanno seguito il nostro cammino.
Perché un giorno tutti hanno deciso di camminare, fuori da quel “Mondo dentro il Mondo”…dove i sogni non sempre…diventano realtà.

Rosario Rosto