Oltre l’inverno di Isabel Allende

Recensione di Cristina Saracano. Alessandria

Un thriller ambientato ai giorni nostri a Brooklyn.

Un professore universitario ombroso, un’immigrata irregolare dal Guatemala e una donna cilena si incontrano e si trovano coinvolti nella morte di una donna con imprevedibili sviluppi e vicissitudini.

Tre vite diverse, ma profondamente segnate dal dolore, dal susseguirsi di eventi tragici, dalla ricerca dell’amore che unisce e salda i legami tra le persone.

Un romanzo attuale che parla di immigrazione, di malattia, di morte e di voglia di vivere.

Una storia che ci lascia col fiato sospeso fino alla fine.

Perché, comunque, la speranza, non ci deve mai abbandonare.

Un’altra opportunità è sempre dietro l’angolo.

Così come, oltre l’inverno, attendiamo sempre un’invicibile estate.

La cantina dei pesi, di opinioniweb.blog

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da: https://opinioniweb.blog/

Lo specchio è la nostra storia, oltre ogni immaginazione!

In tempi remoti

iniziarono i pesi

e da allora mai accadde

che furon sospesi.

Facce ormai lontane

frequentarono la cantina

e alcune ancor costanti

sollevano i pesi

con sforzi impressionanti. Continua a leggere “La cantina dei pesi, di opinioniweb.blog”

Diario ’21, di V.R.

Diario

di V.R.

3 Marzo 1921

Oggi è l’ultimo giorno del mio incarico, in questo paese lontano anni luce da casa mia.
Sono passati anni da quell’arrivo burrascoso: è passata tanta rabbia e tante lacrime da sotto i ponti del suo fiume. Di tanto in tanto si vedeva una ragazza incappucciata e coperta da capo a piedi che calpestava la neve, senza nemmeno vederla. In quei giorni c’era tanta malinconia e solitudine.

Poi, però, è così che funziona e cioè che i giorni cambiano in mesi e in anni. La solitudine venne sostituita dalle conoscenze e le conoscenze dalle amicizie. Le strade di quella città si riempirono di facce incuriosite e qui e lì anche di qualche sorriso. A Natale spuntarono le prime decorazioni affisse da un capo all’altro delle stradine adesso colorate, e cominciarono a sentirsi le prime canzoni intonate dai bambini.

Continua a leggere “Diario ’21, di V.R.”

Un mondo senza Essere, di opinioniweb.blog

Un mondo

Un mondo senza Essere

da: https://opinioniweb.blog/

L’onirico sogno

produce

la miseria della vita.

Nel nostro essere ci sono sogni

pieni di amorevoli bisogni

illusioni senza doni

sono quello

che vogliamo sapere su di noi

in questo mondo

con sogni senza Essere. Continua a leggere “Un mondo senza Essere, di opinioniweb.blog”

Famiglia lontana dalla famiglia, di Lia Tommi 

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Alessandria, di Lia Tommi

Ognuna di loro ricorda quando è  arrivata quella convocazione.  Ricorda la gioia di  poter lavorare, di fare quel lavoro di insegnante che tanto ama e in cui mette tanta passione. Ma ricorda anche quanto si è sentita sconcertata quando ha letto DOVE sarebbero avvenute le nomine, o dove già  era assegnata.

Il nome di quella città di provincia, nella Pianura Padana, nota per le sue nebbie :  Alessandria. Ricorda i dubbi, le incertezze, le paure, le lunghe discussioni con i familiari per organizzare  tutto in vista di un’eventuale decisione,  E poi la scelta di partire, per non perdere  questa occasione. La vita che improvvisamente si interrompe,  i progetti lasciati in un angolo, rimandati, gli interessi abbandonati.  Un bagaglio da preparare, cercando di pensare a tutto. Una sistemazione da trovare, adatta a una donna sola. Continua a leggere “Famiglia lontana dalla famiglia, di Lia Tommi “

Grazia, di Cristina Saracano

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di Cristina Saracano. Alessandria

Grazia si sveglia da sola

E si lava la faccia veloce.

Esce tardi al mattino,

inquieta e curiosa

Per andare al vicino discount.

Niente frutta e nemmeno del pane,

sceglie il vino, quello rosso in cartoni,

costa poco e dà più calore.

Grazia non sa nemmeno spiegare

Quei profumi, scivolati per caso

Nella borsa, così senza pagare.

Solo guai e castigo per lei,

una vita ingrata e distratta,

un futuro che non si fa vivo,

piange e dorme nella muta prigione.

Il mio coltello, di plce4myhead

Ho capito.
Ho capito chi per me è il coltello.

Sei tu.
Sei stato sempre e solo tu.

Mi hai ferita. Mi hai lasciato uno squarcio nel petto.
E quando vuoi,quando ti annoi,infili il coltello nella ferita.
Quella ferita si è richiusa e riaperta centinaia di volte.
Sono abituata,ormai,alla sensazione di soffocamento che sento quando si riapre quello squarcio nel mio petto.
Tu.
Tu,basta una sola tua parola.
Una parola è il mio mondo crolla.
Mi stringo il petto con la mano,sento il cuore che vuole scivolare via.
Se abbasso lo sguardo vedo il sangue scolarmi addosso.
Tu sei il mio sangue,e mi fai sanguinare. Sempre.
Vuoi uscire da questo corpo,ti senti oppresso dentro di me.
Ma ricorda,ricorda che ti ho protetto sempre,che mai ti ho lasciato di notte solo per la strada pericolosa.
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Never done Tag. Il gioco del Mai, di plce4myhead

di plce4myhead

Beh,che dire ragazzi,la mia sorellina Asia mi ha palesemente invitata a fare questo Tag citandomi all’interno del suo svolgimento.

In pratica vi copierò questa lista da quella che feci con la psicologa qualche mese fa,il suo titolo era “Cose che voglio fare”
Meh,dai,scherzo.
Con voi voglio sputtanarmi del tutto! Al 10%

Le dieci cose che non ho mai fatto nella mia vita,bene.

1
Non sono mai andata in discoteca.
Questa è una cosa davvero stupida ma insieme alla psicologa l’abbiamo messa nella lista,perche quando avrò voglia di andare in discoteca e qualcuno con cui farlo,vorrà dire che starò bene.
Poi non ci torno più,mi fa schifo.
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Tutorial: Settimana di Natale!, di aven90

Tutorial

di aven90

Ebbene, oggi parte la settimana che ci porterà dritti dritti a Natale, la festa preferita da grandi e piccini!

Con l’articolo di oggi, voglio spiegarvi come si passa il tempo prima che arrivi questo lieto evento.

Lunedì: cioè oggi. Oggi leggete l’articolo di Aven, mettete like, lo commentate e lo condividete. Poi andate a comprare i regali per tutti. E vi prego non calzini.

Martedì: cioè domani. Leggete l’articolo di Aven, mettete like, lo commentate e lo condividete. Dopodiché, se non lo avete fatto, metterete le lucine divertenti per tutta casa, che poi il primo bambino o animale domestico di turno si divertirà a distruggere. Continua a leggere “Tutorial: Settimana di Natale!, di aven90”

All’imbrunire, di nuvolegialle

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http://nuvolegialle.blogspot.it/

Come un’apparizione lei si mostrò sorridente nel suo vestito rosso, più intimidita da me di quanto io non lo fossi da lei. E osai, l’abbracciai cingendole la vita. La sua bellezza era in balia di me, indifesa. In un sussurro sospirò e chiese silenzio, si mise attenta ad ascoltare fuori e si divincolò dall’abbraccio, l’ardore e la furia in noi lentamente scemarono. Eppure tutto era così naturale fino a che il suo braccio sinistro non lasciò il mio braccio destro.

Sul suo volto nel silenzio spuntò un rossore come un nuovo sole a colorare l’alba: fuori non c’era nessuno, solo la sua timidezza. E con un balzo allora lei decisa la superò sapendosi così, con la volontà l’umana debolezza saltò a piè pari con un atto di coraggio. Tornò tra le mie braccia mormorando una frase di scusa e sentivo il suo corpo vivere nel cesto del mio petto, pulsare nel suo seno, prendere vita dalle narici e dalla bocca vivere. Continua a leggere “All’imbrunire, di nuvolegialle”

Racconto di Natale

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da: http://nuvolegialle.blogspot.it/

L’era quasi Natàl. Giuàn l’era tött intrösc in di sò pensér… questo racconto andrebbe narrato così, ma sono ben consapevole che pochi sarebbero in grado di leggerlo. Mi sforzerò quindi di rendere in italiano corrente la vicenda che si sviluppa in un tranquillo angolo di Lombardia, disteso tra collinette e pianure che coprono le province di Lecco, Como, Monza-Brianza e Milano, non lontano dal confine antico tra il Ducato e la Serenissima, segnato dal corso dell’Adda e noto alla letteratura per la fuga di Renzo verso Milano nei Promessi Sposi. Continua a leggere “Racconto di Natale”

La prima volta che pensai di essere dio, di Guido Mazzolini

di Guido Mazzolini

La città era calda e magnifica, fuori da noi, fuori da tutto. Una voce in lontananza e il respiro dei cani, un filo sottile di vento che entrava dalle finestre. E non avere bisogno di altro. È strano come tutto scivola veloce nel tempo e quella dimensione, oggi lontana e sospesa, resta ammucchiata in un angolo, coperta da inutili giorni, da ciarpame di vita riposto meticolosamente davanti ai tuoi occhi aperti.
Era la nostra sera e mi osservavi. Sorridevi accogliente, la tua anima una porta aperta, un rifugio sicuro. E io che mi lasciavo andare e accettavo i tuoi tentativi di entrare. Io sempre trattenuto e legato alla catena, io e le mie porte chiuse, io e i miei silenzi ermetici che avevi trasformato in musica, canzoni sguaiate da una chitarra imbracciata come un mitra.

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Kaden e le Fontane di Luce/Gli Hesenfield, di aven90

Kaden

di aven90

Sì, okay, forse non è un lavoro di alta qualità, ma questi sono i mezzi. D’altronde, entrambe le creature ai lati sarebbero nere…

Gli Hesenfield sono una famiglia composta, nel periodo in cui è ambientata la storia di Kaden, da sette componenti. Qui sopra ne vediamo l’emblema, creato appositamente da Re Isaac, Re dell’Australia secoli addietro. Sovrastante il simbolo, sette stelline, uno per ciascun componente.

Ma noi non parleremo della storia degli Hesenfield, perché è sufficiente sapere che ad un certo punto sono caduti in disgrazia ma che adesso stanno tornando potenti.

Lord Abraham: il capostipite, colui che ha effettivamente dato il la alla risalita degli Hesenfield, dalle disgrazie in cui vivevano. Erano nobili decaduti, e lui, con calma e l’ingegno, li ha resi prima ricchi e potenti e poi dotati di un esercito molto potente, in grado di schiacciare i Tre Re. Certo, per fare questo ha dovuto rinunciare alla sua morale (sta a voi scoprire come), ma gli è stato ripagato tutto. È vicinissimo a diventare Re. Continua a leggere “Kaden e le Fontane di Luce/Gli Hesenfield, di aven90”

Non è una questione etica, di doduck

Non è una

di doduck

Bene, è definitivo. Io detesto i fumatori. E no, non è una questione etica. Ok? Lo ripeto perché sia chiaro: NON – È – UNA – QUESTIONE – ETICA.

Io detesto i fumatori per la loro prepotenza.

Eh sì, oggi è anche una di quelle giornate in cui detesto molte altre cose, in effetti. Detesto il fatto di essermi dovuta svegliare all’ora decisa dalla sveglia, di aver dovuto raggiungere l’ufficio a piedi, di aver dovuto vedere gente per strada, fuori e dentro l’Azienda Ridens, insomma, una di quelle giornate in cui sono elettrica e in cui – ve l’ho già detto – è meglio starmi alla larga. Continua a leggere “Non è una questione etica, di doduck”

L’Uomo biscotto e… di aven90

di aven90

L’uomo-biscotto era amato da tutti.

Davvero, dico, non c’era uno che lo odiasse. Persino i celiaci, persino chi seguiva la dieta e mangiava solo integrali… tutti.

Era dolce, era commestibile, e tutte le volte che passava non lesinava di farsi assaggiare, anche da chi era già sazio.

Vi dico che era amato da tutti, dovete crederci.

Quando andava a fare la spesa, nessuno aveva bisogno di comprare i biscotti, perché li aveva già lui pronti. Continua a leggere “L’Uomo biscotto e… di aven90”