I 90 anni di Piero Angela, di Lia Tommi

Il più famoso e apprezzato divulgatore scientifico italiano Piero Angela ha festeggiato il 22 dicembre il prestigioso traguardo del novantesimo compleanno.

Nato a Torino il 22 dicembre del 1928, figlio dello psichiatra Carlo e di Maria Luigia, Piero Angela è da oltre cinquant’anni uno dei protagonisti della televisione italiana più amati dal pubblico. A lui si riconosce il portamento elegante, la voce pacata, l’humour garbato ed il suo eloquio chiaro, grazie al quale è riuscito a rendere popolare in Italia il tema della divulgazione scientifica.

La sua carriera in Rai è iniziata come cronista del Giornale Radio. Nel 1954, con l’avvento della televisione in Italia, è passato poi al telegiornale in qualità di corrispondente, prima a Parigi e poi a Bruxelles. Il nome di Piero Angela, però, è inevitabilmente legato alle sue due creature più note: dal 1981 ha preso il via la sua rubrica scientifica intitolata Quark, a cui nel 1995 ha fatto seguito la versione estesa chiamata Superquark. Dal 2000, assieme al figlio Alberto, è autore di Ulisse, un programma tv documentaristico incentrato sulle scoperte storiche e scientifiche.

Oltre ad Alberto, Piero Angela e la moglie Margherita Pastore hanno un’altra figlia: Christine. Della sua vita privata, il divulgatore scientifico ha parlato nel corso di un’intervista concessa al Corriere della Sera nel 2016: “Margherita si è occupata di tutto – ha svelato -, io non ho fatto niente. […] Famiglia e lavoro sono entrambi importanti, ma chi è disoccupato vive una situazione psicologica molto dura. Quindi è importante avere un lavoro. Se poi si può avere quello che si ama è il massimo”.

I rudi matematici ai Caffè Scienza

Alessandria: Appuntamento ai Caffè Scienza, lunedì 10 dicembre dalle 17,30 alle 19 all’Associazione Cultura e Sviluppo

Meglio i giochi matematici o le intriganti biografie dei grandi geni della storia? Meglio le due cose insieme, ben mescolate. I Rudi Mathematici raccontano alcuni protagonisti della matematica in momenti cruciali delle loro vite (reali) mentre risolvono alcuni quesiti (immaginari) che nella realtà non hanno mai davvero affrontato.

Troviamo così Isaac Newton alle prese con un caso di omicidio, oppure un crucciato John Von Neumann che ruba caramelle e discetta sulla lunghezza dell’equatore mentre  la Terra rischia di saltare in aria.

Per non parlare delle passioni emotive di un presidente del consiglio italiano e di quelle francesi di un ormai vecchio Leonardo da Vinci. E di come Paul Erdos, G.H. Hardy, Emmy Nöther e molti altri avrebbero potuto incantarci se mai avessimo avuto la fortuna di conoscerli. Continua a leggere “I rudi matematici ai Caffè Scienza”

VERSO UNA TERAPIA PER L’INTOLLERANZA AL GLUTINE

UPO: VERSO UNA TERAPIA PER L’INTOLLERANZA AL GLUTINE

Mentre le mutazioni della proteina CFTR causano la fibrosi cistica, la sua inibizione può servire come bersaglio per affrontare la malattia celiaca. È quanto scaturisce da uno studio italo-francese che coinvolge anche l’Università del Piemonte Orientale.

verso Luigi Maiuri

La celiachia è una grave malattia autoimmune dell’intestino. Si verifica quando le persone sviluppano sensibilità al glutine, una sostanza presente nel grano, nella segale e nell’orzo. Un gruppo di ricerca internazionale composto da scienziati italiani e francesi ha scoperto un nuovo attore molecolare nello sviluppo dell’intolleranza al glutine. La loro scoperta, pubblicata su The EMBO Journal (A pathogenic role for cystic fibrosis transmembrane conductance regulator in celiac disease), suggerisce potenziali obiettivi per lo sviluppo di approcci terapeutici per la malattia.

La celiachia può comparire in persone geneticamente predisposte, ma è scatenata da fattori ambientali. Quando le persone affette da celiachia mangiano glutine, il loro sistema immunitario innesca una risposta contro le cellule del loro stesso corpo, danneggiando la superficie mucosa dell’intestino tenue. Circa 1 persona su 100 soffre di celiachia, ma la prevalenza è circa tre volte superiore nei pazienti che soffrono anche di fibrosi cistica. «Questa co-occorrenza ci ha fatto intuire una connessione tra le due malattie a livello molecolare», ha detto Luigi Maiuri, professore ordinario di Pediatria all’Università del Piemonte Orientale e ricercatore dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, che ha condotto la ricerca insieme a Valeria Raia (Università “Federico II” di Napoli) e Guido Kroemer (Università di Parigi “Descartes”, Francia). Continua a leggere “VERSO UNA TERAPIA PER L’INTOLLERANZA AL GLUTINE”

Corrado Campisi: European Space Talk, 13 novembre Novi Ligure

Corrado Campisi: European Space Talk 13 novembre Novi Ligure

Sono il professor Campisi Corrado, dell’IIS “Ciampini-Boccardo” di Novi Ligure. Vi scrivo per informarvi dei nostri due eventi dedicati all’European Space Talks, in tutta Europa si svolgeranno eventi dedicati allo Spazio. L’iniziativa European Space Talks ci darà l’opportunità, come membri della comunità spaziale europea, di unirci ad altri professionisti, ricercatori ed entusiasti dello spazio per parlare delle attività del settore spazio con gli studenti. Ogni evento di base attraverserà gli Stati Membri dell’ESA per promuovere lo spazio tra il pubblico generale.

European

Il Direttore Generale dell’ESA, Jan Wörner, ha detto: “Invito tutti i membri della famiglia spaziale europea a sentirsi i benvenuti nell’unirsi a questa nuova esperienza di divulgazione. Potete creare uno Space Talk come organizzatore e condividere con gli altri il vostro entusiasmo per lo spazio”. Lo spazio riguarda tutti. Contribuisce alle nostre vite quotidianamente e può aiutare a risolvere alcune delle più grandi sfide per il genere umano. Il settore spaziale europeo contribuisce in modo significativo all’economia dell’Europa, ed ispira le generazioni più giovani in molti modi.

Dunque il 13 novembre al Museo dei Campionissimi a Novi Ligure, avremo degli ospiti che ci parleranno dell’Italia nello Spazio! L’Ing. Luigi Bussolino (ex dirigente Alenia), inizierà con il presentare le tracce di quelle storie straordinarie e istruttive che hanno reso l’Italia protagonista nel settore Spaziale. Continua a leggere “Corrado Campisi: European Space Talk, 13 novembre Novi Ligure”

Caffè Scienza sulla sicurezza alimentare, di Lia Tommi

LA SICUREZZA ALIMENTARE “DAL CAMPO ALLA TAVOLA”.

LUNEDI 15 OTTOBRE, ore 17,30 – 19,00.

Associazione Cultura e Sviluppo, piazza De André, Alessandria

Il concetto di sicurezza alimentare è in evoluzione da quando, nel 1975, fu introdotto dalla FAO; questo include sia l’accesso alle risorse alimentari sia la qualità degli alimenti e l’assenza di elementi nocivi alla salute.

.facebook_1539519987243.jpg939857355.jpg

Per garantire la sicurezza degli alimenti nei confronti dei consumatori, l’Unione Europea ha adottato la strategia globale di intervento “sicurezza dai campi alla tavola”. L’impianto normativo comunitario in materia di sicurezza alimentare è stato recepito nel cosiddetto “Pacchetto Igiene” del 2006 per il quale tutti gli Stati Membri hanno gli stessi criteri riguardo l’igiene della produzione degli alimenti e quindi i controlli di natura sanitaria.

I principi generali sui quali verte la legislazione comunitaria sono basati sull’analisi del rischio, sulla responsabilità primaria dell’operatore di settore, sulla rintracciabilità di filiera e sul coinvolgimento del consumatore come parte attiva della sicurezza alimentare stessa.

Tanto l’Unione Europea quanto l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno messo in evidenza come “la sicurezza alimentare sia una responsabilità condivisa dal campo alla tavola”. In quest’ottica il concetto di rintracciabilità, fondato sulla necessità di poter risalire a monte nella filiera produttiva e di distribuzione dell’alimento, risulta fondamentale. Continua a leggere “Caffè Scienza sulla sicurezza alimentare, di Lia Tommi”

Gruppo Astrofili Galileo: Corso di Astronomia 2018

Gruppo Astrofili Galileo: Corso di Astronomia 2018

Alessandria: Il Corso di Astronomia organizzato dal Gruppo Astrofili Galileo avrà inizio venerdì 12 ottobre e si articolerà in 7 incontri, ulteriori dettagli nella locandina allegata.

Locandina Corso 2018

“Quel che il corpo racconta”: un convegno in Alessandria sul rapporto mente-corpo

di Maria Luisa Pirrone

Alessandria: Il 19 e 20 ottobre presso il Liceo Scientifico G. Galilei di Alessandria si svolgerà il convegno dal titolo “Quel che il corpo racconta”, organizzato dall’associazione Alboran.

L’associazione, attiva sul territorio alessandrino dal 2005, è composta da psicoterapeuti ad orientamento psicodinamico individuale e di gruppo, con la specificità dell’utilizzo dello psicodramma analitico.

Il convegno, incentrato sulla comunicazione attraverso il corpo, è un evento formativo rivolto a medici, psicologi, insegnanti, educatori professionali, assistenti sociali, infermieri, operatori della riabilitazione. Vedrà la partecipazione di specialisti di rilievo nazionale in campo psicologico e medico e tratterà la complessa tematica della relazione mente-corpo, di come l’una sia portatrice di comunicazioni dell’altro, con un approccio trasversale attraverso tutto l’arco di vita.

L’interesse primario del convegno è quello di promuovere il dialogo e il confronto tra professionisti che si occupano, a livello diverso, del complesso rapporto dialogico mente – corpo durante le varie fasi della vita.

Si porrà l’attenzione a cosa accade quando l’emotività traumatica rimane incistata nel processo primario, quando il corpo è rappresentato da un indistinto “psicosomatico”. Si indagherà se e in che termini i sintomi possano essere considerati rudimentali racconti di una sofferenza che il corpo narra e ripete alla ricerca di qualcuno che se ne prenda cura.

Si analizzerà il significato celato dietro l’uso del corpo da parte delle giovani generazioni, sempre più strumento di comunicazione ambigua attraverso segni indelebili impressi sulla pelle, oggetti metallici che la attraversano, pasticche che trasformano le percezioni, privazioni alimentari inaudite.

E ancora, sarà esplorato il posto che occupa il corpo nell’era digitale, dove la “rete” sembra mediare tutte le relazioni e relegare il corpo alle sue funzioni vitali di base.

Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 339-5993055 o visitare il sito http://www.alboranpsicoterapia.com.

Di seguito i relatori, tutte le informazioni per l’iscrizione e il programma delle giornate:

“Bancarelle Scientifiche” a Tortona sabato 6 ottobre 2018.

“Bancarelle Scientifiche” a Tortona sabato 6 ottobre 2018.

Sabato 6 ottobre tornano ad animare i portici Frascaroli le Bancarelle Scientifiche, giunte alla 4^ edizione.

Protagonisti i numerosi studenti del Liceo Peano, dell’IIS Marconi, dell’Istituto Comprensivo Tortona A, dell’Istituto Comprensivo Tortona B, dell’Istituto San Giuseppe, dell’Istituto Comprensivo Viguzzolo e dell’Istituto Comprensivo Bassa Valle Scrivia, che sapranno coinvolgere ed appassionare la Città.

Bancarelle 014 Volantino1 Bancarelle Scientifiche 2018Bancarelle 015 Volantino2 Bancarelle Scientifiche 2018

Anche quest’anno sarà presente la Bancarella della Ricerca, arricchita dalla presenza di docenti universitari, ricercatori e divulgatori scientifici.

L’inaugurazione è prevista alle 15:45 in Largo Borgarelli, con i saluti ufficiali e alcune premiazioni, mentre dalle 16:00 alle 19:00, negli street labs verranno realizzati esperimenti, giochi, dimostrazioni scientifiche sempre originali e sorprendenti. Continua a leggere ““Bancarelle Scientifiche” a Tortona sabato 6 ottobre 2018.”

Dopo 44 anni l’astrofisica si prende la sua rivincita, di Lia Tommi

Scoprì le stelle pulsar ma il Nobel andò al suo professore: 44 anni dopo, l’astrofisica si prende la sua rivincita
Jocelyn Bell Burnell era solo una studentessa di Cambridge negli anni ’70 e, per di più, donna. Come “risarcimento” riceverà un premio da 3 milioni di dollari

DAILY HERALD ARCHIVE VIA GETTY IMAGES
Per la scoperta delle stelle pulsar – merito suo – l’astrofisica britannica Jocelyn Bell Burnell non ricevette alcun premio. Anzi, il Nobel per la Fisica, che le spettava, invece che a lei andò al suo professore. D’altronde lei era solo una studentessa di Cambridge, giovane e per di più donna. Oggi, però, la scienziata si è presa una rivincita: in USA le è stato assegnato lo “Special Breaktrough Prize”, un premio finanziato dai miliardari della Silicon Valley, del valore di 3 milioni di dollari.

Basterà questo risarcimento tardivo a compensare lo “scippo” del Nobel? “Sono rimasta assolutamente senza parole”, ha affermato Jocelyn ai media dopo aver appreso la notizia, “e chiunque mi conosce sa che non sono mai senza parole. Non era mai entrato neppure nei miei sogni più bizzarri”.

Jocelyn Bell Burnell fu autrice di una delle maggiori conquiste scientifiche del XX secolo. Nata nel 1943 in Irlanda del Nord, Jocelyn era arrivata all’università di Cambridge per un dottorato. Fu proprio durante il periodo di studio, precisamente nel 1967, che fece l’importante scoperta: mentre esaminava i dati provenienti da un radiotelescopio che aveva aiutato a costruire, si accorse di un segnale insolito, onde radio che pulsavano a intervalli regolari. “Me ne sono accorta perché ero molto attenta, molto precisa, a causa della ‘sindrome dell’impostore'”, ha raccontato al Guardian. Il riferimento è a quella sensazione di essere sempre in errore: Jocelyn dubitava delle proprie capacità e temeva di poter essere cacciata da Cambridge.

Fu il professore il primo a “smontarla”: le disse che quel segnale era semplicemente un’interferenza, di origine umana.

Lei non si arrese: raccolse ulteriori dati e rilevò tre diversi impulsi radio provenienti da diverse parti della galassia. Questi provenivano da stelle pulsar, le quali, quando ruotano su se stesse, emettono onde radio che si diffondono nello spazio come da un faro cosmico.

La scoperta fu talmente sensazionale da guadagnarsi il Nobel, che però non andò a Jocelyn ma al suo professore. “Ero soltanto una studentessa”, commenta oggi la scienziata. Come per riscattare il torto subito, l’astrofisica donerà i 3 milioni vinti per finanziare gli studi scientifici delle giovani donne.

La rappresentazione dell’universo: dal mappamondo all’astronomia gravitazionale

La rappresentazione dell’universo: dal mappamondo all’astronomia gravitazionale

«Quis dinumerare possit…?» (Numeri, 23-10) 

Venerdì 28 settembre, alle ore 17.30 a Palazzo Cuttica (via Parma 1 – Alessandria), la cittadinanza alessandrina avrà l’opportunità di vivere un momento scientifico-culturale di grande livello.

even Pietro_Antonio_Grassieven Mappamondo_Sfera Celeste_Museo Civico Palazzo Cuttica Alessandria

Si tratta di una conferenza che si inserisce a pieno titolo nell’ambito del programma celebrativo per l’850° anniversario della fondazione della Città (1168-2018) e quale evento correlato all’edizione 2018 de “La Notte dei Ricercatori” promossa dall’Università del Piemonte Orientale.

Il relatore sarà Pietro Antonio Grassi, professore associato di Fisica Teorica, docente di Fisica e Matematica presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica (DISIT) dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.

Il prof. Grassi è anche Vicedirettore del Centro Arnold-Regge per l’Algebra, la Geometria e la Fisica Teorica di Torino e il suo settore di ricerca è la teoria delle stringhe e i modelli matematici per le teorie fondamentali. Continua a leggere “La rappresentazione dell’universo: dal mappamondo all’astronomia gravitazionale”

UPO: VENERDì 28 SETTEMBRE TORNA LA NOTTE DEI RICERCATORI

UPO: VENERDì 28 SETTEMBRE TORNA LA NOTTE DEI RICERCATORI

La tredicesima edizione si svolgerà tra DiGSPES e DiSIT.

Alessandria si prepara ad accogliere la XIII edizione della “Notte dei Ricercatori”; l’appuntamento divenuto ormai una tradizione sarà ospitato giovedì 27 e venerdì 28 settembre dalle strutture alessandrine dell’Università del Piemonte Orientale: il Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, economiche e sociali e il Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnologica.

logo01a

Il programma è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa – svoltasi presso il DiSIT – cui sono intervenuti il rettore Cesare Emanuel, il direttore del DiSIT Leonardo Marchese, la coordinatrice scientifica della “Notte” Stefania Montani, il coordinatore delle attività di Palazzo Borsalino Marco Novarese (presente anche come delegato del direttore del DiGSPES Salvatore Rizzello) e per il Comune di Alessandria l’assessore alle Politiche giovanili Cherima Fteita Firial e l’assessore alla Pubblica istruzione Silvia Straneo. Continua a leggere “UPO: VENERDì 28 SETTEMBRE TORNA LA NOTTE DEI RICERCATORI”

PREMIO ZONTA per giovani scienziate

Zonta

PREMIO ZONTA per giovani scienziate

Il 15 marzo a Novara l’assegnazione della quinta edizione

Elena Boggio, laurea in biotecnologie presso la Scuola di Medicina di Novara dell’Università del Piemonte Orientale nel 2004 con la votazione di 110/110, dottorato di ricerca in Medicina Molecolare con il Prof. Umberto Dianzani, borsista dal 2017 presso il Laboratorio di Immunologia del Dipartimento di Scienze della Salute, è la vincitrice della quinta edizione del Premio Zonta per giovani scienziate, promosso dagli Zonta Club dell’Area 03 del Distretto 30 di Zonta International. Il Premio valorizza i migliori contributi per la ricerca scientifica e tecnologica da parte di giovani donne che risiedono e operano nell’Area 03, quella che comprende i territori di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Principato di Monaco. Continua a leggere “PREMIO ZONTA per giovani scienziate”

da La Stampa. Addio a Stephen Hawking, il fisico che svelò l’origine dei buchi neri, di Mario Di Martino

Addio

Addio a Stephen Hawking, il fisico che svelò l’origine dei buchi neri

Affetto da Sla, ha trascorso la maggior parte della sua vita su una sedia a rotella

MARIO DI MARTINO*

L’astrofisico di fama mondiale Stephen Hawking è morto all’età di 76 anni nella sua abitazione a Cambridge.   

Stephen William Hawking è stato uno dei fisici più originali e creativi degli ultimi decenni, noto soprattutto per i suoi tentativi di unificare la relatività generale con la teoria quantistica e per i contributi alla cosmologia relativistica. La maggior parte del lavoro scientifico di Hawking ha riguardato la natura dei buchi neri e i suoi studi sulla relatività generale avvalorano la teoria che l’Universo ha avuto origine poco meno di 14 miliardi di anni fa da un’immane esplosione, il Big Bang. Grazie alle sue straordinarie capacità divulgative, nelle conferenze e nei suoi numerosi libri è riuscito a spiegare in maniera semplice e comprensibile concetti molto astrusi e di estrema complessità, come i buchi neri, il Big Bang e la curvatura dello spazio, e per questo è anche uno degli scienziati più noti ai «non addetti ai lavori».  … continua su: http://www.lastampa.it/2018/03/14/scienza/addio-a-stephen-hawking-il-fisico-che-svel-lorigine-dei-buchi-neri-lWG7cRLDobl3NehcRByfJN/pagina.html

UPO. UNISTEM 2018 – A NOVARA TORNA LA GIORNATA EUROPEA DEDICATA ALLA DIVULGAZIONE SULLE CELLULE STAMINALI

UPO

La decima edizione si svolgerà venerdì 16 marzo presso il Campus Perrone

Venerdì 16 marzo si rinnova l’appuntamento con UniStem Day, il lungo e affascinante viaggio della ricerca sulle cellule staminali. L’Università del Piemonte Orientale e altri 73 atenei e istituti di ricerca daranno vita al più grande evento europeo di divulgazione scientifica dedicato agli studenti delle scuole superiori.

Nato nel 2009 a Milano da un’idea della Senatrice prof.ssa Elena Cattaneo, l’evento consolida con la decima edizione la sua dimensione internazionale, raggiungendo il numero record di 10 paesi europei coinvolti, a testimonianza del crescente interesse verso la scienza e la ricerca scientifica. Italia, Germania, Polonia, Regno Unito, Serbia, Spagna, Svezia, Ungheria proseguono il loro impegno e danno il benvenuto ai colleghi di Austria e Francia che partecipano per il primo anno all’iniziativa.  Continua a leggere “UPO. UNISTEM 2018 – A NOVARA TORNA LA GIORNATA EUROPEA DEDICATA ALLA DIVULGAZIONE SULLE CELLULE STAMINALI”

ERA UNA DONNA ! di Rosa Cozzi

m_77699c5e03

Almeno una donna primeggia !
Ed era anche bella, che ci faceva in quella caverna? era la sua abitazione ? ci viveva da sola? Quanti quesiti ancora senza risposta …

Lo Scheletro dei Balzi Rossi apparteneva a una donna: scoperta rivoluzionaria a Ventimiglia
La scoperta scientifica è del 2016, ma la comunicazione al grande pubblico è avvenuta, stamani, all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Preistorico di Balzi Rossi
Appartiene a una donna di circa 37 anni e non a un uomo, come erroneamente ritenuto fino a qualche anno fa, la sepoltura rinvenuta, nel 1872, nella grotta Caviglione del sito archeologico dei Balzi Rossi, situato al confine italo-francese di Ventimiglia.

La scoperta scientifica è del 2016, ma la comunicazione al grande pubblico è avvenuta, stamani, all’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Preistorico di Balzi Rossi.
“La sepoltura, quindi, non si chiama più l’Uomo di Mentone, ma la Donna di Caviglione – ha affermato Antonella Traverso, direttore del Museo – ed è stata proprio questa sorprendente scoperta a dare impulso al riallestimento complessivo del museo”. La presentazione al pubblico di questa scoperta non poteva che avvenire, giovedì prossimo, in occasione della Festa della Donna, con una serie di visite del Museo (dalle 15 alle 18, una all’ora) a ingresso gratuito per le donne.

Un po’ di storia. Il 26 marzo del 1872 gli scavi guidati da Emile Riviere mettono alla luce una sepoltura di quello che sino ad oggi era stato chiamato ‘Uomo di Mentone’. La sepoltura viene trasferita a Parigi, dove è conservata presso l’Institut del Paleontologie Humaine e ai Balzi Rossi resta il calco della stessa.
A sorpresa, i recenti studi dell’équipe internazionale guidata dal Professore Henry del Lumley, hanno ribaltato le informazioni sino ad oggi ritenute valide.

La sepoltura, caratterizzata da una cuffia formata da conchiglie e denti di cervo e un corredo di ossa di cavallo, è quella di una donna di epoca gravettiana (24.000 anni fa), di alta statura. Le indagini scientifiche hanno permesso di scoprire che morì in età avanzata per l’epoca: circa 37 anni. L’ossatura, inoltre, riporta una ferita da difesa e attesta la gestazione di almeno un figlio.