‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni

Il dono più bello di Fiorella Fiorenzoni

E’ in uscita in questi giorni il racconto ‘Il  dono più bello’ dell’autrice Fiorella Fiorenzoni edito da La collina dei ciliegi. 

by Maura Mantellino

Una tenerissima, dolcissima e poetica storia che ci porta a vivere le atmosfere gioiose del Natale con i colori, le musiche, i profumi  e i sapori di un tempo. 

E’ un racconto delicato, a tratti divertente, che narra il desiderio e il sogno di Giacomo, il fratello più grande.  

È la vigilia di Natale: Giacomo e i suoi tre fratellini si preparano a vivere in letizia questo giorno insieme con i genitori. Quest’anno però non potranno andare a trascorrere la festa dalla nonna in quanto la lontananza e il fatto che in famiglia è da poco arrivato un bebè impediscono loro di partire.  Continua a leggere “‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni”

Ciao Papà, di Cristina Saracano

DSC_0367

di Cristina Saracano.foto di Enrico Barbetti. Alessandria

Am avìs ancùra d’me pàri

ch’u stàva ant’i Òrt

daušén a Tàni e a i mòrt:

l’éra fanciòt con la crivéla

e la giurnà nénta tònt bèla.

U travajàva a la Bursalén

quòndi che la gént la purtàva capè e caplén.

L’éra ün òmi precìš, curèt,

co’só vèg’l parlàva el dialët.

Chiccòš am ricòrd, chiccòš ajó amparà,

per fè stà rìma ajó bità na giurnà!

Continua a leggere “Ciao Papà, di Cristina Saracano”

Voci urbane, di Cristina Saracano

dsc_0052

di Cristina Saracano – Alessandria

foto di Enrico Barbetti

VOCI URBANE

Quelli un po’folli

Son sognatori

Che vanno molto lontano,

appartengono alla città,

alle sue voci urbane,

eco di accenti stranieri,

e dicono:

“Desidera ciò che ami

E vivrai per sempre.”

 

NATALE A METÀ, di Cristina Saracano

vigilia

 

di Cristina Saracano. Alessandria

Sul tavolo spoglio, una tovaglietta americana e il gatto che si fa le unghie.

Un albero smunto, di tanti anni fa, vicino alla finestra, con una pallina scheggiata nascosta tra un ramo e l’altro, non la nota nessuno, anche perché in pochi la vedranno.

La pentola brontola, il coperchio si alza ed esce un po’ d’acqua: adesso si può buttare la pasta.

Spaghetti fini, cottura veloce, per fare presto, senza antipasti, senza arrosto o vitello tonnato.

Fuori non c’è la neve come nelle canzoni o nelle pubblicità, non c’è Babbo Natale appeso ai balconi, soltanto silenzio, dopo tutto il rumore dei giorni prima, le macchine, le code, i clacson, la gente nervosa.

Oggi no, sono tutti buoni. E silenziosi.

Continua a leggere “NATALE A METÀ, di Cristina Saracano”

Oltre l’inverno di Isabel Allende

Recensione di Cristina Saracano. Alessandria

Un thriller ambientato ai giorni nostri a Brooklyn.

Un professore universitario ombroso, un’immigrata irregolare dal Guatemala e una donna cilena si incontrano e si trovano coinvolti nella morte di una donna con imprevedibili sviluppi e vicissitudini.

Tre vite diverse, ma profondamente segnate dal dolore, dal susseguirsi di eventi tragici, dalla ricerca dell’amore che unisce e salda i legami tra le persone.

Un romanzo attuale che parla di immigrazione, di malattia, di morte e di voglia di vivere.

Una storia che ci lascia col fiato sospeso fino alla fine.

Perché, comunque, la speranza, non ci deve mai abbandonare.

Un’altra opportunità è sempre dietro l’angolo.

Così come, oltre l’inverno, attendiamo sempre un’invicibile estate.

Grazia, di Cristina Saracano

screenshot_2017-12-19-22-00-35-1-871119508

di Cristina Saracano. Alessandria

Grazia si sveglia da sola

E si lava la faccia veloce.

Esce tardi al mattino,

inquieta e curiosa

Per andare al vicino discount.

Niente frutta e nemmeno del pane,

sceglie il vino, quello rosso in cartoni,

costa poco e dà più calore.

Grazia non sa nemmeno spiegare

Quei profumi, scivolati per caso

Nella borsa, così senza pagare.

Solo guai e castigo per lei,

una vita ingrata e distratta,

un futuro che non si fa vivo,

piange e dorme nella muta prigione.

La responsabilità della scrittura. Tessere di pensiero di Anna Lombardo

La poesia è un lungo viaggio all’interno della nostra interiorità…

di il golem femmina è-Met(h)

Riportiamo un brano della lunga intervista di Anna Lombardo sul sito Diritti Globali .it nella parte in cui si mette a fuoco la coscienza della scrittura poetica come “percorso attivo, di ascolto e lettura di sé stessi e del mondo” e dell’importanza di rimettere “al mondo” un percorso di rivalutazione del femminile all’interno della produzione artistica poetica.

anna
Anna Lombardo Geymonat

Nella fattispecie, per Anna Lombardo: ” la scrittura poetica ci spinge a cercare la nostra voce, ci interroga sulle nostre posizioni, sui nostri stessi limiti. E in questo ci vedo la sua forza rivoluzionaria e non solo di denuncia. Io credo molto nella responsabilità della scrittura: non posso scrivere e restare alla finestra a guardare.

Non mi interessa quel tipo di poesia. Quella è una poesia che fa male, sollecita solo la tua passività, fa male a tutti non solo a chi la produce, a chi l’ascolta o legge e a chi la vende. C’è chi dice, e sono in molti ancora, che la poesia non deve prendere posizione, che è al di sopra di tutto. Ma al di sopra di cosa? Spesso incontro dei poeti che si negano ad un evento poetico contro la guerra per esempio, perché non vogliono schierarsi. Continua a leggere “La responsabilità della scrittura. Tessere di pensiero di Anna Lombardo”

“Erotomaculae” di Sonia Caporossi

Il linguaggio grafico, poetico, del corpo…

16326423_10154929664596505_161598783_o.jpg

di Lucianna Argentino

Molteplici sono gli aspetti che colpiscono aprendo il libro di Sonia Caporossi “Erotomaculae” (Algra Editore, 2015), il primo è sicuramente l’impianto grafico che mi ha fatto immediatamente pensare alle opere di Emilio Isgrò.

Artista che pure trasforma il linguaggio verbale in linguaggio visivo con le famose cancellature che anche Sonia Caporossi opera sui suoi testi, ma a differenza di Isgrò, per il quale si può parlare di “sottrazione della parola”, la cancellatura della Caporossi a mio avviso è più un mettere in evidenza, un dare forza alle parole eppure lasciando a queste la libertà di esprimersi, di dire e/o non dire.Dunque non una banale negazione, piuttosto l’affermazione di nuovi significati con la conseguente trasformazione di un segno negativo in segno positivo.

Le lettere, i grafemi, oltre ad avere un suono legato alle convenzioni linguistiche sono anche segni tracciati sul foglio, segni di cui Sonia Caporossi sfrutta tutto il potenziale visivo facendone espressione delle sue emozioni, dei suoi desideri. Sono il respiro stesso della poetessa che ora si gonfia, ora si trattiene; sono il suo battito cardiaco che ora corre all’impazzata, ora si quieta; sono lo scorrere del sangue nelle vene. Continua a leggere ““Erotomaculae” di Sonia Caporossi”

“D’amore e d’acqua” di Maria Gisella Catuogno, Edizione Il Foglio Letterario

Una storia d’altri tempi, d’amore e di lussuria. Cristina Saracano

Cover giusta D'amore e d'acqua.jpg

di Gisy

Nel  1926 Georges e Tigy Simenon, ancora  poco conosciuti e con magre risorse economiche, lasciano per qualche settimana Parigi, dove erano approdati qualche anno prima dal Belgio senza un soldo in tasca, ma con sogni letterari e artistici in testa, per un periodo di riposo a Porquerolles, isola a forma di falce di luna sulla Costa Azzurra. Cominceranno così a scoprire la magia dell’acqua – capace di curare fatiche fisiche e stress psicologici – che negli anni successivi li porterà a percorrere la Francia in lungo e in largo attraverso i suoi fiumi e canali, a bordo della mitica Ginette e, successivamente, a tentare imprese più ardue con  l’Ostrogoth, in grado di farli giungere fino in Olanda e nel Mare del Nord, dove poi, a bordo di un cargo, continueranno la navigazione verso Capo Nord e il Circolo Polare Artico. Continua a leggere ““D’amore e d’acqua” di Maria Gisella Catuogno, Edizione Il Foglio Letterario”

Pollyanna e il gioco della felicità

rundownhill

da Vixen: Sono sempre stata convinta di essere una persona “semplice”, do pane al pane e vino al vino, dico quello che penso, faccio quello che dico, sempre, nel bene e nel male.

Eh ma in realtà la gente non ci è abituata e quindi senza neanche accorgersene spesso pensa di dover andare oltre un qualcosa che in realtà neanche c’è… quando dici qualcosa di inusuale, come per esempio se ammetti un errore e ti prendi la tua parte di colpa, quando fai una domanda per essere sicura di aver capito passando quindi a volte per stupida o ignorante, se riconosci un limite e cerchi di superarlo, da sola o chiedendo aiuto, quando chiedi aiuto, la gente non ci è abituata, anche chi pensi ti sia più vicino ed “Amico” in realtà non c’è nessuno. Continua a leggere “Pollyanna e il gioco della felicità”

Sebastiano

Una lettera a uno dei miei scrittori preferiti, Sebastiano Vassalli, già postata qualche tempo fa, ma che mi piace sempre molto

Caro Sebastiano,

Mi viene spontaneo darti del tu, come se ci conoscessimo da sempre.

La malattia più temuta dei nostri giorni ti ha portato via un anno e mezzo fa e io mi rammarico di non poterti dire tutto ciò personalmente.

Era il 2012 quando ho letto il tuo libro più noto La Chimera. L’ho fatto in breve tempo interessandomi a un’epoca storica di cui io conosco poco o niente. Una volta terminato, ho riletto qualche pagina qua e là, come mi succede quando mi affeziono a una storia e me la voglio sentire sempre addosso.

Anch’io vivo in Piemonte, in una città tra due fiumi, in mezzo alla nebbia, forse anche per questo ho apprezzato molto La Chimera. La nebbia nasconde i volti delle persone, sta a quelli bravi come te riportarli alla luce. Continua a leggere “Sebastiano”

SUL TAMBURO n.58: Simona Lo Iacono, “Il morso”

Il male di vivere, la sofferenza umana, la compassione nel quinto romanzo di Simona Lo Iacono.

Simona Lo Iacono, Il morso, Vicenza, Neri Pozza, 201

di Giuseppe Panella

Il titolo del quinto romanzo di Simona Lo Iacono (vincitrice nel 2017 della trentesima edizione del Premio Chianti con Le streghe di Lenzavacche,pubblicato dalle Edizioni E/O) si può estrarre dai versi di Salvatore Quasimodo che fanno da epigrafe al libro. I versi, citati dalla raccolta Giorno dopo giornodel 1947, esprimono lo strazio e l’angoscia legati alle vicende della guerra appena finita e le cui macerie sono ancora visibili agli occhi di tutti: “Vi riconosco, miei simili, / o mostri della terra. / Al vostro morso è caduta la pietà, / e la croce gentile ci ha lasciati. / E più non posso tornare nel mio eliso”. Il “morso”, di conseguenza, rappresenta il male di vivere, il dolore che nasce dalla sofferenza inflitta da chi ha dimenticato la propria umanità, l’impossibilità di condividere con gli altri esseri umani sentimenti di amore e di compassione.

ƒ Lucia Salvo è soggetta alla necessità del male che la colpisce improvvisamente e inopinatamente, il “fatto”, gli attacchi epilettici che la lasciano stravolta e quasi annientata e che hanno convinto gli altri della sua natura di creatura “babba”, stupida, pazza, incapace di ragionare correttamente.

Continua a leggere “SUL TAMBURO n.58: Simona Lo Iacono, “Il morso””

L’ECO DELLA CONTRORA – PRESTA LA TUA VOCE AL MIO LIBRO, di rebeccastories

l'eco-controra-rebecca-lena-book-trailer

di rebeccastories

Partecipa al primo book trailer che ha la voce dei lettori! 

COS’E’ UN BOOK TRAILER?

È un video di pochi minuti, esattamente come quello di un film, atto a presentare, pubblicizzare e soprattutto comunicare un libro.

E IL LIBRO?

È il mio, “Racconti della Controra” è inedito e puoi sfogliarlo liberamente a questo link
http://issuu.com/rebeccalena/docs/racconti_della_controra__rebecca_le
In particolare, puoi:
– leggerlo distrattamente, lasciandoti sfiorare dal flusso di parole, dalle atmosfere afose, odorose, malinconiche, violente, meravigliate, oniriche, ansiose, paradossali
– leggerlo con attenzione, spulciando le note in fondo e lasciandoti trasportare dalla narrazione
– scavare fra le righe, ricercando i significati più reconditi e impossibili che ho sepolto apposta per te
– non leggere e guardare solo le figure.
Continua a leggere “L’ECO DELLA CONTRORA – PRESTA LA TUA VOCE AL MIO LIBRO, di rebeccastories”

Se vuoi approfittarne… di SaraTricoli

di SaraTricoli

Ciao, ti comunico che se fai parte del circuito della BrianzaBiblioteche puoi prendere in prestito il mio libro ^_^ “Una ragazza come me”

Credo che le biblioteche siano molto importante (anche se adoro possedere libri), è comunque bello poter prendere in prestito e leggere più di quello che può contenere una casa…

soprattutto, l’ho trovato molto utile con i ragazzi (i miei figli) che cambiano genere e interesse ad ogni cambio di stagione…

ecco perché tempo fa ho deciso di donare il mio libro alla mia biblioteca del mio paese e finalmente l’hanno catalogato…

quindi…

Se vuoi prenderlo in prestito recati presso la tua biblioteca e richiedilo oppure on line seguendo il linkhttp://webopac.brianzabiblioteche.it/web1/Search/SimpleSearch.asp

… e non dimenticare di farmi sapere cosa ne pensi

Buona lettura

Se vuoi

Il mio libro: “Una ragazza come me” che parla di una ragazza dislessica e di come cambia la sua vita. Se vuoi leggere l’estratto o acquistare il libro clicca qui per conoscerlo meglio qui per recensirlo contattami ^_^ 

Questo libro non è un autobiografico ^_^ questa è una cosa che mi chiedono in molti e quindi mi sembra giusto chiarirlo da subito (clicca qui per leggere di più sull’argomento) Continua a leggere “Se vuoi approfittarne… di SaraTricoli”

Un bicchiere d’acqua, di CHIMICADELLEPAROLE

di CHIMICADELLEPAROLE

C’è una cosa che mi diverte tanto. Ogni volta che entro in un bar in cui non mi conoscono e ordino un caffè, chiedo anche un bicchiere d’acqua.
E fin qui nulla di strano.
Il bello viene quando mi chiedono se voglio l’acqua liscia o gassata.
Io, con aria disinvolta e impassibile, rispondo dicendo:
“Leggermente liscia”.
E li nasce lincertezza di chi sta dietro al balcone!
Allunga la mano su una bottiglia, poi ci pensa, poi afferra l’altra, poi mi guarda (io impassibile osservo) poi magari guarda i colleghi…
Io dentro di me rido tantissimo. Poi mi scappa per forza un sorriso e li realizzano che si tratta di uno scherzo.
Che spasso ogni volta!
Sono bastardo dentro, lo so, ma poi ci si fa tutti una bella risata e si fa subito amicizia…
Provate, ditemi se non è divertente…
Sono curioso di sapere se anche dentro di voi c’è quel lato bastardo che si diverte a mettere simpaticamente gli altri in difficoltà…
A presto…

https://lachimicadelleparole.wordpress.com