IO E FRANCESCO, di Vittoriano Borrelli

IO E FRANCESCO, di Vittoriano Borrelli

IO E FRANCESCO

Si può avere per amico un maschietto ed essere trattata allo stesso modo, anzi peggio? Con Francesco, compagno d’infanzia, delle elementari, delle scuole medie e infine del liceo, è accaduto proprio questo: un’amicizia di lunga data, intima e necessaria, che ha contrassegnato buona parte della mia vita fino a condizionarla, orientarla, plasmarla come si fa con un oggetto di cui si vuole modellare a proprio piacimento la forma, lo spessore, la sostanza.

E’ cominciata così, fin dai primi vagiti, gattonate nel corridoio di casa, lunghe corse sui tricicli e risate a non finire nei pomeriggi svogliati in cui passavamo gran parte del tempo insieme. I nostri genitori, vicini di casa, si frequentavano praticamente tutti i giorni e per un certo periodo io e Checco, il mio Francesco, ci siamo sentiti come un fratello e una sorella, figli della stessa famiglia. Continua a leggere “IO E FRANCESCO, di Vittoriano Borrelli”

Lettera a una mamma

Lettera a una mamma

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Cara mamma,

voglio scriverti questa lettera per chiederti  se tu avessi mai nutrito affetto per me. Non ho ricordi di gesti affettuosi nei miei ricordi.  Non abbiamo mai parlato insieme di nulla, non mi sei mai stata vicina nei momenti di buio. E Dio sa se ne ho avuto tanti.

Non c’eri nei momenti in cui avevo veramente bisogno di te, del tuo appoggio, del tuo sostegno, del tuo amore. Molte domande sono ancora nascoste dentro di me, domande che non ho mai fatto e di cui ormai non avrò più risposta. Chi sono io? Perché per te sono sempre stata un peso? Perché ti ho rovinato la vita ma soprattutto che colpa ne ho?

Quante cose avrei voluto chiederti e non l’’ho mai fatto, sono sempre stata succube di te, del tuo egocentrismo, della tua forte personalità, della tua severità. Continua a leggere “Lettera a una mamma”

111 luoghi: c’è anche Casale Monferrato. Appello ai fotografi appassionati del territorio

111 luoghi: c’è anche Casale Monferrato. Appello ai fotografi appassionati del territorio

Casale Monferrato

Il Comune di Casale Monferrato è stato scelto da Alessandro Martini e Maurizio Francesconi (autori del volume 111 luoghi di Torino che devi proprio scoprire), come protagonista da inserire nel volume 111 luoghi di Langhe, Roero e Monferrato che devi proprio scoprire.

Per questo motivo, i due autori hanno richiesto immagini della Gipsoteca Bistolfi, della Cattedrale (Sacrestia Aperta, Nartece e sottotetti), della Sinagoga e Musei Ebraici, del Paraboloide, del Parco Eternot e Vivaio Eternot.

Il Comune ha deciso di cogliere l’occasione per costituire un archivio fotografico che sarà disponibile in licenza Creative Commons al quale potranno partecipare i fotografi, anche dilettanti, che decideranno di inviare scatti dei soggetti sopra elencati e anche altri soggetti a discrezione, tutti riguardanti il patrimonio artistico, storico e naturalistico casalese. Continua a leggere “111 luoghi: c’è anche Casale Monferrato. Appello ai fotografi appassionati del territorio”

ÁGUILA, Manuel Echegaray

ÁGUILA, Manuel Echegaray

Aquila

El convoy de camiones iba lentamente por la carretera, entre cerros, bajo el cielo azul. 

El águila, desde muy arriba, vio al animal que se deslizaba y después de planear un poco decidió atacar y bajó en picada, hasta que si dio cuenta que no era una serpiente y volvió a planear curiosa y desconcertada. La imagen no se aclaraba bien, pero no era lo que ella creía. No podía saber que se había vuelto miope. 

El convoy continuó su camino y el águila siguió volando. Continua a leggere “ÁGUILA, Manuel Echegaray”

Festa della mamma! 13 maggio 2018

Festa della mamma! 13 maggio 2018

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Cara mamma,

voglio dirti che non ho mai veramente capito che cosa mi unisse a te ma soprattutto se ero unita, Non ho ricordo di affetto nei miei confronti e di conseguenza nemmeno io nei tuoi. Non abbiamo mai parlato insieme di nulla, non mi sei mai stata vicina nei momenti di buio. E Dio sa se ne ho avuto tanti.

Non c’eri nei momenti in cui avevo veramente bisogno di te, del tuo appoggio, del tuo sostegno, del tuo amore. Molte domande sono ancora nascoste dentro di me, domande che non ho mai fatto e di cui ormai non avrò più risposta. Chi sono io? Perché per te sono sempre stata un peso? Perché ti ho rovinato la vita ma soprattutto che colpa ne ho?

Quante cose avrei voluto chiederti e non l’’ho mai fatto, sono sempre stata succube di te, del tuo egocentrismo, della tua forte personalità, della tua severità. Continua a leggere “Festa della mamma! 13 maggio 2018”

GLI OCCHI DI MIA MADRE, di Vittoriano Borrelli

GLI OCCHI DI MIA MADRE, di vittoriano borrelli

gli occhi MIA MADRE

Vittoriano Borrelli, le parole del mio tempo…

Erano grandi da specchiarmici dentro e trovarci tutto l’amore possibile, sentinelle attente sui miei passi incerti verso la vita. Lacrimanti o gioiosi, parlavano più di quanto le parole, semplici e rudimentali, non riuscissero ad esprimere.  Erano belli gli occhi di mia madre.

Se c’è uno sguardo che ci portiamo dentro fino alla fine dei nostri giorni è quello dei nostri genitori e più ancora di chi ci ha messo al mondo, perché quel cordone ombelicale non si spezza mai, nemmeno quando viene reciso al momento del parto.

Sentiamo questo sguardo anche quando non lo vediamo, a volte ci condiziona, altre ci conforta e ci orienta come una bussola senza la quale ci sentiremmo smarriti, indifferentemente adulti o bambini perché non si smette mai di essere gli uni o gli altri a dispetto dell’età che avanza. Continua a leggere “GLI OCCHI DI MIA MADRE, di Vittoriano Borrelli”

NUESTRAS VIDAS SON LOS RÍOS QUE VAN A DAR A LA MAR*, di Manuel Echegaray 

NUESTRAS VIDAS SON LOS RÍOS QUE VAN A DAR A LA MAR*, di Manuel Echegaray 

Nuestra

El río traía lo que iba recogiendo a su paso por un cauce largo y sinuoso; a veces el agua se agitaba, espumeando cuando se encontraba con piedras y otras cambiaba de color, pero siempre seguía hacia el mar donde se fundiría con el agua grande. 

La vida. El río. El agua grande. La inmensidad de lo infinito.  *Jorge Manrique.

Imagen: riosdelplaneta.com

MANUEL ECHEGARAY.

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LE NOSTRE VITE SONO I FIUMI CHE STANNO ANDANDO A DARE AL MARE *, di Manuel Echegaray

Il fiume ha portato ciò che stava raccogliendo mentre attraversava un canale lungo e tortuoso; a volte l’acqua tremava, spumeggiava quando era con le pietre e altri cambiavano colore, ma andava sempre al mare dove si scioglieva con l’acqua grande.

La vita Il fiume La grande acqua L’immensità dell’infinito. * Jorge Manrique.

A LA HORA SEÑALADA, di Manuel Echegaray

A LA HORA SEÑALADA, di Manuel Echegaray

a la ora

Le parecía que la “Hora del Planeta” era una tontería y él no apagaría las luces ni dejaría de usar su computadora.

Ese día, a la hora indicada, estaba viendo un programa de noticias en la televisión, cuando una explosión estruendosa lo remeció todo; las luces parpadearon, la pantalla cambió de inmediato a una especie de lluvia gris y las palabras se convirtieron en siseo.  Desconcertado, trató de levantarse.

Hubo una segunda explosión y luego se hizo el silencio.

En el espacio, los restos de la Tierra se dispersaron en todas direcciones.  Continua a leggere “A LA HORA SEÑALADA, di Manuel Echegaray”

L’INDIFFERENTE, di vittoriano borrelli

L’INDIFFERENTE, di vittoriano borrelli

INDIFFERENTE

Sono refrattario a qualsiasi dolore, guardo il mondo dall’alto e non mi volto mai indietro. Per la gente sono un mostro insensibile e senza compassione, un concentrato del Male assoluto racchiuso in un essere pensante abiettoed implacabile. Un giudizio tutt’altro che onorevole che tuttavia mi lusingae mi procura maggiore forza e capacità di propugnare sofferenza ed infelicità.

Da quando sono così? Dai tempi della scuola, esattamente da quando ho studiato che due corpi opposti e di eguale intensità si annullano a vicenda creando un punto di equilibrio fermo ed assoluto. E’ stato allora che ho amato il mio professore di Fisica, un vecchio decadente che è diventato il mio alter ego segnando definitivamente la mia esistenza.

Ho messo in pratica questo principio con dedizione quasi maniacale: ad un’offesa, un dolore, un fatto spiacevole, ho reagito allo stesso modo, ovvero con una contro-offesa, un altro dolore della stessa specie, un’azione uguale e contraria come avveniva con la legge del taglione all’epoca dei Romani. Non mi sono emozionato più e non ho più sofferto, non ho più gioitoma nemmeno pianto. E’ stato così che sono diventato agli occhi degli altri e di me stesso un essere del tutto indifferente. Continua a leggere “L’INDIFFERENTE, di vittoriano borrelli”

LA MUJER INVISIBLE, di Manuel Echegaray

LA MUJER INVISIBLE, di Manuel Echegaray 

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Estornudaba y nadie le decía “¡Salud!”. 
En el bus no le cedían el asiento. 
Nadie respondía a su saludo en la calle. 
Las palomas se cruzaban en su camino sin inmutarse. 
Varias veces se quedó con la mano extendida. 
Finalmente fue a mirarse para ver si existía y el vidrio de la vitrina que escogió para hacerlo solo dejaba ver las luces que desde dentro decían “¡FELIZ NAVIDAD!”

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LA DONNA INVISIBILE, di Manuel Echegaray
Ha starnutito e nessuno ha detto “Saluti!”
Sull’autobus non gli hanno dato il posto.
Nessuno ha risposto al suo saluto per la strada.
I piccioni attraversarono il loro cammino senza battere ciglio.
Diverse volte rimase con la mano tesa.
Alla fine è andato a vedere se esisteva e il vetro della vetrina che ha scelto di fare gli permetteva di vedere solo le luci che dall’interno dicevano “BUON NATALE!”

HO IL BUIO PER AMICO, di ROSA COZZI

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Ho il buio per amico,
di tenebre e ombre
insicura vago assente
per l’irta strada ermetica.

In mano il moccolo si strugge
brilla la fiamma fiacca
piccola liquida stilla
marmorea lava bianca

Colata di sogni bruciati
pensieri parcheggiati
irrequieti segreti taciuti
mai mostrati o emersi.

Guardami e illumina
i miei sensi in subbuglio
con il tuo sguardo svelami
e vestimi di felicità.

Riempimi e ubriacami di sogni
di dolci fragranze profumate
appagami il cuore di parole
mai pensate o pronunciate.

Ombra o luce porta a colui che sai
i miei saluti di passione
prima che il fiume imperversi
d’invincibili vagheggiamenti …

di Rosa Cozzi
da ” Divagazioni ”
DL. 1941/633

Tortona, Libreria Namasté, presentazione del thriller di Gianluigi Repetto, Troppo bella per me

Tortona, Libreria Namasté, presentazione del thriller di Gianluigi Repetto, Troppo bella per me

REPETTO ROMANZO SCHEDA

Leggi il PROMO
Venerdì 27 aprile ore 18,00 Tortona, Libreria Namasté. Presentazione del thriller di
Gianluigi Repetto, Troppo bella per me puntoacapo Editrice  http://www.puntoacapo-editrice.com
Grandi novità e progetti per il Decennale http://www.almanaccopunto.com l’Almanacco online – aggiornato
NOVITÀ
Francesco Dalessandro, Figure d’ombra
Roberto Rossi Precerutti, Un sogno di Borromini
Eleonora Bellini, Prove d’autunno
Alfredo Panetta, Thra sipali e sonnura/Tra rovi e sogni
Alessandro Quattrone, Non pensavo di dover morire  e altri dialoghi teatrali
Andrea Salvini, Il fuorilegge (racconto breve)
Marina Corona, La complice (romanzo)
Loris Maria Marchetti, Tappeto volante (racconti)
Antonio Nesci, Scarpe senza lacci (poesia)
Fabrizio Bregoli, Zero al quoto (poesia)
Ivan Fedeli, La meraviglia (poesia)
Lorenzo Vespoli, Pianeti sotterranei (poesia, esordio) Continua a leggere “Tortona, Libreria Namasté, presentazione del thriller di Gianluigi Repetto, Troppo bella per me”

EL HÉROE ANÓNIMO, di Manuel Echegaray

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EL HÉROE ANÓNIMO, di Manuel Echegaray

Dirigir el tránsito vehicular en el centro era cansador y verdaderamente agobiante, pero estaba orgulloso de ser policía y colaborar con su granito de arena para que todo fuera mejor y funcionara; nunca pensó que esa tos que le provocaba el humo de los escapes de los ómnibus y en general lo que respiraba cada día en esa esquina, lo llevarían primero al hospital y después a la muerte sin que nadie se preocupara por declararlo héroe nacional.
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L’eroe anonimo, di Manuel Echegaray
Dirigere il traffico al centro era stancante e davvero travolgente, ma era orgoglioso di essere un poliziotto e di collaborare con il suo granello di sabbia per rendere tutto migliore e lavorare; non ha mai pensato che la tosse causata dal fumo degli autobus in fuga e in generale quello che respirava ogni giorno in quell’angolo, lo portassero prima all’ospedale e poi alla morte senza che nessuno si prendesse la briga di dichiararlo un eroe nazionale.

SOLEDAD, di Manuel Echegaray

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SOLEDAD, di Manuel Echegaray

En la puna solo está el viento como compañero y a veces su canto se siente estremecedor; parece llanto o un grito prolongado: el de quien se sabe solo  para siempre.
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MANUEL ECHEGARAY.
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SOLEDAD, di Manuel Echegaray
Nel puna c’è solo il vento come compagno e talvolta la sua canzone si sente scioccante; sembra un grido o un urlo prolungato: quello di qualcuno che conosce se stesso per sempre.