M5S scarica Salvini e apre al Pd: «Matteo è inaffidabile»

M5S scarica Salvini e apre al Pd: «Matteo è inaffidabile»

POLITICA

Lunedì 19 Agosto 2019 di Mauro Evangelisti

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«Dobbiamo isolare Salvini, dobbiamo fargli male» ripete Beppe Grillo. Salvini addio, ora la prima mossa tocca al Pd. Se accordo sarà, dovrà essere sancito con un contratto di governo.

«Vedi, una cosa è riuscita a farla il leader leghista, ha ricompattato il Movimento: quanto tempo era che quei quattro non si ritrovavano tutti insieme?» dice qualcuno dalla retrovie del Movimento 5 Stelle, mentre Roberto Fico, presidente della Camera, jeans e t-shirt blu alla Steve Jobs percorre la strada sterrata, oltre la pineta, che porta a Villa Corallina, a Marina di Bibbona.

Casa al mare di Grillo da quasi vent’anni. Subito dopo la duna c’è la spiaggia in questo lembo della provincia di Livorno, ma il garante, insieme a Fico, Luigi Di Maio e Alessando Di Battista, parla d’altro. E poi certo c’è anche Davide Casaleggio, che la pensa come Beppe… continua su:

https://www.ilmessaggero.it/politica/m5s_scarica_salvini_apre_pd_ultime_notizie-4682476.html

Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta

Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta

Domenicale Agostino Pietrasanta

https://appuntialessandrini.wordpress.com

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Alessandria: Posso cambiare opinione, ma senza svolte improvvise né eccessi squilibrati; se mi sono dichiarato contrario a eventuali convergenze tra PD e pentastellati, se ne ho sottolineato un’incompatibilità non solo per quanto attiene un’adeguata programmazione amministrativa, ma ancor più per  ispirazione politica, non mi sento ora di acquisire elementi per un diverso parere.

Almeno in via di principio; e non solo perché fino a ieri per Di Maio il PD era il “partito di Bibbiano”, non solo perché non sono trascorsi anni da quando Grillo (certo più faceto e fantasioso del Gigino) parlava dei PiDioti, ma per la sottocultura anti/sistema del Movimento: una cultura anti/sistema che, in quanto tale, si conciliava con quella di Salvini nel negare una democrazia fondata sull’equilibrio tra sovranità popolare e suo esercizio nel rispetto delle regole. Una cultura che invece, nonostante le “liquidità” (!) intervenute, sta alla base delle tradizioni del PD, tanto cattolico/democratica, quanto socialriformista, anche nella versione del comunismo italiano.

Ciò posto, leggo e ascolto da qualche settimana, e per alcuni anche prima, le ragioni di parecchi amici che dissentono con trasparente dialettica, rispetto alle mie opinioni. Negli ultimi giorni poi, si fa strada l’idea e l’urgenza di fatto di una vera e propria resistenza alla deriva totalitaria di Salvini, fondata purtroppo sul consenso di un popolo ingannato dalla immotivata paura del pericolo immigrazione e della ostilità dell’Europa. Una deriva che non sono io certo a negare. Continua a leggere “Chi vivrà vedrà, l’amara speranza di non vedere, di Agostino Pietrasanta”

A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…

A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…

Redazione 16/08/2019 http://www.cittafutura.al.it/

Alessandria. Una data da ricordare: 16 agosto 1924. Un monito per tutti noi. Un’esortazione a tenere la schiena dritta e, soprattutto, limpidezza nel pensiero. Un modo di pensare che si è affinato negli anni e che ha trovato nella migliore tradizione socialista (ma anche, per certi aspetti, veramente liberale e con sensibilità di lontana influenza cristiana) la migliore origine. Temuto dalle gerarchie fasciste per la sua intransigenza, per non aver mai taciuto violenze e soprusi,  conditi da un clima di odio strisciante ed  un sostanziale attacco alla democrazia. Non andiamo oltre in paragoni forzati ma…. ci è facile trasporre quel “clima” nella velenosa Italia di oggi.

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Giacomo Matteotti acquisì definitivamente la consapevolezza che sarebbe stato ucciso dai fascisti un anno prima di quel tragico 10 giugno 1924.

Siena, 2 luglio 1923. Fa caldo in piazza del Campo e fra la folla il leader socialista e sua moglie Velia avanzano lentamente, sperando di avvicinarsi il più possibile alla piazza. Fra poco, infatti, inizierà il Palio e loro non vogliono perdersi neppure un istante di quella magia. Si tratta di un evento antichissimo, a cui tutta la città di Siena è legata e che richiama ogni anno centinaia di persone da tutta Italia, come Giacomo Matteotti che è nativo di Fratta Polesine, piccolo paese in provincia di Rovigo. Per Giacomo e Velia stare insieme, oltretutto in quello scenario straordinario, sembra davvero un sogno. I due si sono conosciuti durante una breve vacanza. Lui giovane politico socialista, lei apprezzata poetessa, nonché sorella del celebre baritono Ruffo Titta. Continua a leggere “A quasi cento anni dalla morte di Giacomo Matteotti. Molto più di un ricordo…”

La crisi di governo: effetti sulle forze di sinistra, di Filippo Orlando

La crisi di governo: effetti sulle forze di sinistra, di Filippo Orlando

http://www.cittafutura.al.it/

Alessandria: La recente crisi di governo, che il segretario della Lega e ministro degli interni Matteo Salvini ha aperto l’otto agosto scorso, ha degli effetti di non poco momento sull’assetto, già da tempo traballante, del vecchio centrosinistra e del PD in particolare. In premessa possiamo sostenere questo:

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  1. Che la concezione del centrosinistra come aggregazione che è votata a gestire il compromesso fra grande capitale e forze tradizionali del movimento operaio e del centro cattolico, da almeno un decennio non ha più senso di esistere. La crisi economica che si è propagata in Occidente fin dal 2008 ha rotto i vecchi equilibri; le classi proprietarie non hanno più bisogno delle mediazioni partitico sindacali con il movimento dei lavoratori. Ciò determina un autonomizzarsi delle forze liberali di centro, come si può evincere anche dal caso francese, lasciando senza copertura politica il sindacato e disanimata la sinistra partitica.
  2. Ciò detto ne deriva che il progetto stesso del PD, che voleva essere il partito che racchiudeva in sé l’intera coalizione progressista, (la vocazione maggioritaria), non ha più senso. Il PD viene per questo superato e senza PD il centrosinistra come concetto politico di unità fra centro e sinistra non ha più nessuna pregnanza.
  3. Dunque, serve una nuova articolazione delle forze; centro liberale che rappresenta il grande capitale da un lato, sinistra che deve ricostruirsi di sana pianta come baluardo difensivo delle classi lavoratrici largamente intese dall’altra.

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Open Arms – Conte pressa e Salvini cede e autorizza lo sbarco dei minori

Open Arms – Conte pressa e Salvini cede e autorizza lo sbarco dei minori

Seconda lettera di Giuseppe Conte a Matteo Salvini, l’ennesimo capitolo della battaglia tra il presidente del Consigloi e ministro dell’Interno. La richiesta è sempre quella: far sbarcare i minori. E, s’intende, quelli imbarcati sulla Open Arms: 32, di cui 27 non accompagnati, su 134 persone in totale.

Il premier conferma la disponibilità di diversi Paesi Ue per l’ospitalità. Procura acquisisce documenti dalla Guardia Costiera. Disposta una ispezione medica a bordo. Salvini: ‘Vergogna ong, io non mollo’

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Foto: https://gazzettadelsud.it

La lettera di Giuseppe Conte ·

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo,

ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina ormai le prime pagine dei giornali e perché sono costretto a constatare che anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine, per migliore trasparenza anche nei confronti dei cittadini.

Ti ho scritto ier l’altro una comunicazione formale, con la quale, dopo avere richiamato vari riferimenti normativi e la giurisprudenza in materia, ti ho invitato, letteralmente, “nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione”.
Con mia enorme sorpresa, ieri hai riassunto questa mia posizione attribuendomi, genericamente, la volontà di far sbarcare i migranti a bordo.
Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa.
È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare.
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Corriere.it: Zingaretti alla prova della festa pd. L’asse con i 5 Stelle divide i militanti

Zingaretti alla prova della festa pd. L’asse con i 5 Stelle divide i militanti

Il segretario del Pd: «Non ho contatti con il Movimento. Che cosa dico a Di Maio? Decidete qualsiasi cosa, ma decidete»

di Fabrizio Caccia

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Arriva a Cecina alle otto e mezza di sera e mette subito la sua firma sulla petizione di sostegno dei militanti dem alla mozione di sfiducia in Parlamento contro Matteo Salvini, «forte con i deboli e debole con i forti», dice Nicola Zingaretti col pensiero all’Open Arms. Poi una battuta rivolta a Matteo Renzi: «Fino a 22 secondi prima diceva che ero io il traditore che voleva fare l’accordo coi 5 Stelle, ma questo è il passato, ora è il momento dell’unità e dei contenuti».

Per il resto «il Pd è pronto, non ha paura delle elezioni e io difendo l’ipotesi dell’alternativa», ripete Nicola Zingaretti, tra gli applausi di oltre mille persone, alla Festa dell’Unità di Cecina e Graziano Baldini, 79 anni, il cuoco storico della festa dem, mentre gira e rigira nel pentolone il suo ragù di chianina, sta con il segretario del Pd:

«Se Zingaretti farà una buona campagna elettorale, possiamo battere Salvini». Al voto, al voto, «dobbiamo avere il coraggio di misurarci» dice anche Meris Pacchini, infermiera. Alle primarie di partito qui Zingaretti prese il 65 per cento dei voti e l’affetto per lui è tangibile. Ad accoglierlo, sul palco, il vicesindaco Pino Costantino e il sindaco Samuele Lippi, già al secondo mandato…. continua su: https://www.corriere.it/politica/19_agosto_16/zingaretti-prova-festa-pd-l-asse-5-stelle-divide-militanti-b465ec54-c067-11e9-ad81-fff821b81ebc.shtml

Il Foglio: Conte si ricandida premier. Ma con una maggioranza M5s-Pd

Il Foglio: Conte si ricandida premier. Ma con una maggioranza M5s-Pd

La marcia indietro di Salvini sulla crisi probabilmente non basterà. Ecco i punti che potrebbero costituire il nuovo contratto di governo tra sinistra e grillini

16 Agosto 2019 alle 13:53

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Foto Facebook

La lettera di ferragosto pubblicata dal premier Giuseppe Conte sulla sua pagina Facebook apre un nuovo capitolo nella strana crisi di governo. In un lungo post, indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini, il presidente del Consiglio ha presentato pubblicamente il contenuto della comunicazione formale inviata due giorni fa da Conte al ministro dell’Interno con cui chiedeva al Viminale di “adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione” della Open Arms. La scelta del premier è una conseguenza del fatto che Salvini aveva riportato non correttamente il contenuto della nota, annunciando pubblicamente la decisione del premier di accogliere i migranti salvati dalla nave. Versione ora smentita dallo stesso presidente del Consiglio… continua su: https://www.ilfoglio.it/politica/2019/08/16/news/conte-si-ricandida-premier-ma-con-una-maggioranza-m5s-pd-269686/

Governo, Salvini risponde a Grillo: “Se insultandomi vogliono propinare alleanza Pd-M5s sbagliano”

Governo, Salvini risponde a Grillo: “Se insultandomi vogliono propinare alleanza Pd-M5s sbagliano”

“Se pensano con l’insulto di propinare un’alleanza Renzi-Grillo hanno sbagliato i loro conti e gli italiani non ci stanno”. Matteo Salvini, dopo il comizio di Soverato, risponde così a Beppe Grillo che lo ha attaccato nel suo blog: “Mi eleverò per salvare l’Italia dai nuovi barbari”, ha scritto in un post il comico. .  . di Giorgio Ruta – La Repubblica

Pubblicato il 11 ago 2019

video: https://www.youtube.com/watch?v=GOlZjdElFC8

Conte. Presidente del Consiglio: Da Salvini una sleale collaborazione

Conte. Presidente del Consiglio: Da Salvini una sleale collaborazione

Sul suo profilo facebbok il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte scrive una lettera a Matteo Salvini:

Giuseppe Conte

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo,

ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina ormai le prime pagine dei giornali e perché sono costretto a constatare che anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine, per migliore trasparenza anche nei confronti dei cittadini.

Giuseppe Conte

Ti ho scritto ier l’altro una comunicazione formale, con la quale, dopo avere richiamato vari riferimenti normativi e la giurisprudenza in materia, ti ho invitato, letteralmente, “nel rispetto della normativa in vigore, ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti nell’imbarcazione”.
Con mia enorme sorpresa, ieri hai riassunto questa mia posizione attribuendomi, genericamente, la volontà di far sbarcare i migranti a bordo.
Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa.
È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare.
Come ho sempre pubblicamente rappresentato, il tema dell’immigrazione è un tema complesso. Va affrontato con una politica di ampio respiro, come ho provato a fare sin dal primo Consiglio Europeo al quale ho partecipato, a fine giugno 2018, evitando di lasciarci schiacciare dai singoli casi emergenziali.
Da subito ho elaborato una piattaforma politica fondata su sei premesse e dieci obiettivi, in modo da inserire tutte le singole iniziative in questa prospettiva strategica, sempre costantemente ispirata alla tutela dei diritti fondamentali e, in particolare, della dignità della persona e alla protezione dei nostri interessi nazionali, sovente compromessi nella gestione del fenomeno migratorio.
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L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza

L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza

di Elvio Bombonato https://appuntialessandrini.wordpress.com

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Mi sembra che i dirigenti del PD a livello nazionale e locale, da anni, si rivolgano a una categoria di elettori pressoché scomparsa: coloro che si interessavano di politica e la capivano. Leggo o ascolto in TV comunicati tipo: a settembre faremo un tavolo per raccogliere proposte per un progetto/programma rivolto alla Nazione (Regione Comune). E  per decidere insieme (?) le modalità per attuarlo. Ma gli italiani oggi detestano i progetti complessivi; la loro realizzazione li fa ridere o indignare, per i tempi biblici e per la corruzione onnipresente degli attuatori. Il vero tema è la burocrazia, la quale con l’avvento di internet è diventata un Moloch ingovernabile.

I politici del PD sono diventati una setta chiusa nella propria torre d’avorio, autoreferenziali. Se la raccontano, discutono, dissentono, litigano, inconsapevoli di non avere più interlocutori. Oppure discettano sui massimi sistemi, liberalismo democrazia autoritarismo sovranismo ecc. Magari per scrivere un saggio dottissimo noiosissimo e incomprensibile, che nessuno leggerà mai.

La distruzione, lenta sistematica capillare dell’interesse degli italiani per la politica, così vivo ai tempi di DC PCI e PSI, senza dimenticare MSI  PRI e PLI, è iniziata nel 1994, con la discesa in campo di Berlusconi. Oberato di debiti, afflitto da 50 (perché ne aveva combinate di tutti i colori? No dai giudici comunisti) processi penali, affermò di entrare in politica, suo malgrado, per salvare l’Italia dai comunisti, scomparsi nel mondo.  Diventando Presidente del Consiglio, riuscì a dominare la pubblicità televisiva, ripianando i debiti, fino a ottenere la proprietà e quindi il monopolio delle Agenzie.  Conflitto di interessi?  “E’ dappertutto, anche tra gli amministrato condominiali”. Continua a leggere “L’imperativo categorico è fermare Salvini.  Con qualsiasi alleanza”

Renzi: “Salvini è in minoranza, si dimetta. Serve un governo di forze responsabili”

Renzi: “Salvini è in minoranza, si dimetta. Serve un governo di forze responsabili”

Franceschini e Martina aprono alla proposta lanciata da Bettini. Il segretario Zingaretti: “È il momento dell’unità e dell’allargamento delle forze per proporre un’alternativa al paese”. La vicesegretaria De Micheli in controtendenza: “La prospettiva più probabile sono le elezioni politiche”

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“Salvini ha fallito e si deve dimettere. Serve un esecutivo istituzionale. Tutte le forze responsabili diano vita a un esecutivo per evitare l’aumento dell’Iva al 25%”.

Mentre il Pd attende i prossimi passaggi parlamentari e discute di come affrontare i nodi delle alleanze e i rapporti di forza interni, Matteo Renzi in conferenza stampa al Senato appoggia ufficialmente il “lodo Bettini”, ossia la proposta di un accordo di legislatura con il M5s.

“Siamo di fronte a un fatto clamoroso – afferma Renzi –  e nella mia veste di ex premier trovo che sia un passaggio che non va sottovalutato: è la prima volta che si apre una crisi in pieno Ferragosto e si ipotizza di votare in piena sessione di bilancio, che la nomina del commissario Ue è fuori dall’ordine del giorno, che c’è un clima d’odio generalizzato.

Avverto il bisogno di lanciare un appello a tutte le forze politiche che oggi ha lo spazio per essere accolto: c’è una occasione che viene testimoniata dal voto sul calendario che forse oggi si terrà. Dico forse perché Salvini scopre di essere in minoranza”. Renzi poi dà ragione al segretario dem: “Zingaretti ha avanzato due richieste, unità e che la segreteria gestisca questo passaggio.

Sono richieste comprensibili, da accogliere, è giusto ci sia l’unità massima da parte delle forze politiche”. E aggiunge: “Non mi pento e sono orgoglioso di aver detto l’anno scorso all’accorso M5S-Pd. Ora ci sono condizioni opposte, è tutt’un’ altra storia rispetto a 18 mesi fa. Non c’è un accordo Pd-M5S suffragato dal voto popolare”.

In merito alla riduzione del numero di parlamentari proposta dal M5s, conclude: “Una riforma insufficiente, ma se ne può parlare”… continua su: https://www.repubblica.it/politica/2019/08/13/news/crisi_di_governo_il_pd_discute_del_governo_di_legislatura_con_il_m5s-233523981/?ref=RHPPLF-BH-I233502364-C8-P3-S1.8-T1

Salvini dice sì al taglio dei parlamentari M5S: «Allora ritiri la mozione di sfiducia» La Lega va sotto, Conte in aula il 20 agosto

Salvini dice sì al taglio dei parlamentari M5S: «Allora ritiri la mozione di sfiducia» La Lega va sotto, Conte in aula il 20 agosto

A Palazzo Madama il ministro dell’Interno apre al taglio dei parlamentari. Poco prima aveva annunciato che non ritirerà i ministri dal governo

di Valentina Iorio e Redazione Online

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21,24 Uscendo dalla Camera Luigi Di Maio ha dichiarato: «Oggi siamo alla mossa della disperazione. Vedere Salvini dire non possiamo tagliare i parlamentari e poi cambiare idea li porta in un cul de sac: se votano la sfiducia a Conte non possono tagliarli, se vogliono tagliarli non possono votare la sfiducia a Conte». «Staremo a vedere quale genio gli abbia suggerito questa strategia», ha aggiunto il vicepremier e capo politico M5S, per poi invitare a Salvini a non chiamarlo più amico. «Gli amici sono leali sempre. D’ora in poi è bene chiamarci per nome e cognome e basta». E ancora: «Hanno trascinato l’Italia e gli italiani in una crisi di governo a ferragosto, ora stanno creando un pasticcio istituzionale dal quale non credo usciranno facilmente»

20,45 Il ddl sul taglio dei parlamentari è stato calendarizzato in aula alla Camera il 22 agosto nel pomeriggio. La mattina si riunirà la commissione Affari costituzionali per completare i lavori. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

19,25 Intanto, la conferenza dei capigruppo della Camera è stata spostata alle 20… continua su: https://www.corriere.it/politica/19_agosto_13/salvini-renzi-nuovo-governo-grazie-5-stelle-truffa-contro-italiani-a4268aae-bd9e-11e9-88cc-58d8f24ec1cd.shtml

Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sulla proposta del taglio dei Parlamentari

Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sul taglio dei Parlamentari

Così Luigi Di Maio sulla sua pagina facebook commenta l’intervento di Salvini al Senato sulla proposta del M5S di tagliare 345 parlamentari.

11 agosto 2019 a seguito della mozione di sfiducia di Salvini a Conte

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Dopo un anno di fatiche e anche di speranza, non vi meritavate che qualcuno aprisse una crisi di Governo l’8 agosto. Perché una crisi di governo ora è assurda, ma soprattutto è pericolosa. Porta con sé la preoccupazione che a dicembre possa aumentare l’IVA. Che possa saltare Quota 100 per chi voleva andare in pensione o che possa scomparire la tassazione al 15% per chi ha una partita Iva. Perché causare tutto questo? La risposta a voi. Credo che l’abbiate ben compresa.

Qualcuno dice che all’Italia serva un Governo forte. Bene, ce l’avevamo un governo forte e la Lega lo ha fatto cadere. Era quel Governo che aveva fatto tante cose che ora rischiamo di perdere.

Tutti mi chiedono: “E ora che succede?”. Sento parlare di aperture, appelli e altri termini in politichese. Non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali:

1. Approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c’è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. È un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l’avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello è rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento.

2. Approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino alla fine.

3. Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica.

L’unica apertura da fare è al buon senso. Tagliamo 345 poltrone. Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali.

13 agosto 2019, oggi a seguito dell’interventi di Matteo salvini in Parlamento

Voglio darvi una buona notizia, dopo le proteste dei cittadini nelle piazze e sui social la Lega ha ceduto sul taglio dei parlamentari, una riforma del MoVimento 5 Stelle e che il Paese aspetta da anni. Settimana prossima tagliamo 345 parlamentari.

Sono ancora seriamente preoccupato per milioni di famiglie italiane e per il rischio che aumenti l’Iva. Non comprendiamo ancora le ragioni di tutto questo caos improvviso, in pieno agosto, senza senso.  Nessuno capisce i motivi di chi sta tentando di portare l’Italia sull’orlo del precipizio mentre i cittadini, invece, chiedono giustamente risposte.

Ma l’ho già detto: ognuno è artefice del proprio destino e certe cose si pagano. Il MoVimento si è sempre comportato con correttezza e lealtà, facendo il meglio per gli italiani. Ci basta sapere questo.  Ad ogni modo ho sentito dire ai leghisti, in un momento di euforia, che taglieranno anche gli stipendi dei parlamentari.  È giusto però che i cittadini sappiano che una proposta in tal senso già c’era, è nostra e la Lega l’ha bloccata per un anno. Continua a leggere “Di Maio M5S: La Lega dopo averla bloccata per un anno oggi ha ceduto sulla proposta del taglio dei Parlamentari”

Sfiducia, oggi decide l’aula. Accuse del Pd alla Casellati

Sfiducia, oggi decide l’aula. Accuse del Pd alla Casellati

POLITICA

Martedì 13 Agosto 2019 di Diodato Pirone

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La crisi di governo agostana si avvia ad entrare nel vivo con una baruffa di tattica parlamentare ma soprattutto con l’aperta minaccia da parte diMatteo Salvini di ritirare i ministri leghisti dal governo. «Siamo pronti a tutto, non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete nelle prossime ore», ha detto ieri il ministro dell’Interno dopo l’assemblea con i suoi parlamentari.
Ma intanto i capigruppo del Senato hanno stabilito a maggioranza – una maggioranza M5S-Pd e gruppi minori – di fissare per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Contrari Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che invece hanno chiesto di votare la sfiducia al premier domani.

Il fatto che la decisione della capigruppo non sia stata presa all’unanimità richiederà un passaggio in Aula, fissato per oggi fra parecchie proteste, nel corso del quale sarà sottoposta al voto il calendario dei lavoro. È un fatto senza precedenti, almeno nella storia recente, che i senatori siano stati chiamati a votare in pieno agosto e con appena una trentina di ore di anticipo, non su un fatto gravissimo ma sul calendario del lavori…. continua su: https://www.ilmessaggero.it/politica/sfiducia_governo_conte_oggi_news-4673437.html

Scuola: parlamentari Lega, ok firma Bussetti per fondi ammodernamento scuole nella provincia di Cuneo

Scuola: parlamentari Lega, ok firma Bussetti per fondi ammodernamento scuole nella provincia di Cuneo

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Roma, 13 ago. – “Grazie al ministro Bussetti, la cui firma sul “decreto scuola” stanzia 20 milioni per ambienti di apprendimento innovativi in oltre mille istituti scolastici, garantendo un forte impulso per diffondere nella scuola un nuovo modo di concepire l’aula, attrezzandola con arredi e dispositivi che favoriscano metodologie didattiche innovative.

Consentire, difatti, a studenti ed insegnanti di potersi sperimentare quotidianamente con tecnologie innovative quali l’utilizzo della realtà virtuale, della robotica educativa, del pensiero computazionale, della stampa 3d, significa mettere in condizione gli uni e gli altri di poter dare il meglio di sé nel divulgare ed apprendere temi e concetti che competono ad una scuola moderna. Continua a leggere “Scuola: parlamentari Lega, ok firma Bussetti per fondi ammodernamento scuole nella provincia di Cuneo”